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	<title>sinapsi &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Alzheimer, sinapsi e cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 10:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[sinapsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo passo per far prevenzione è quello di curare l&#8217;alimentazione Il punto di connessione dei neuroni è chiamato sinapsi ed è qui che i neurotrasmettitori vengono rilasciati e avviene la comunicazione. Lì sperimentiamo tutti i sensi e ci impegniamo nei processi mentali, inclusi il pensiero critico e la memoria. La sinapsi è dove i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37534" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_mental-hh.jpg" alt="" width="799" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_mental-hh.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_mental-hh-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_mental-hh-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Il primo passo per far prevenzione è quello di curare l&#8217;alimentazione</p>
<p>  <span id="more-37535"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di connessione dei neuroni è chiamato sinapsi ed è qui che i neurotrasmettitori vengono rilasciati e avviene la comunicazione. Lì sperimentiamo tutti i sensi e ci impegniamo nei processi mentali, inclusi il pensiero critico e la memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">La sinapsi è dove i neuroni rilasciano ormoni, glutammati e piccoli peptidi chiamati beta amiloide. La beta amiloide è la &#8220;spazzatura&#8221; del cervello ed è un fattore coinvolto nella <a href="scienze/scienze-della-salute/il-morbo-di-alzheimer-compromette-il-sistema-immunitario-e-il-cervello.html?highlight=WyJhbHpoZWltZXIiXQ==" target="_blank" rel="noopener noreferrer">malattia di Alzheimer</a>: funziona come componente principale delle placche.</p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente queste placche amiloidi vengono spazzate via dai &#8220;custodi del cervello&#8221;, chiamati microglea. Si tratta di cellule immunitarie del cervello che cercano costantemente danni, per porvi rimedio. La microglea è letteralmente in grado di mangiare cellule infette e danneggiate prima che le infezioni si diffondano, eliminando i &#8220;detriti&#8221; dalle cellule morenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La demenza inizia quindi quando la beta amiloide inizia ad accumularsi, travolgendo la microglea e lasciando rifiuti nei percorsi neurali. Si accumulano placche, che diventano appiccicose e si legano tra di loro, impedendo la comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando la spazzatura è troppa, si crea un&#8217;enorme infiammazione che intacca le cellule sane. La soluzione potrebbe essere quella di fare in modo che non si arrivi mai al punto di non ritorno e, come accade spesso, uno dei primi passi è quello di curare l&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I cibi bianchi sono famosi per causare l&#8217;accumulo eccessivo di placca nel cervello. Tra questi ricordiamo il pane bianco, la farina bianca, il riso bianco (eccetto il basmati, che è naturalmente bianco), la pasta e lo zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitate i formaggi lavorati e le carni lavorate, come salsicce, pancetta, hot dog e affettati (soprattutto salumi affumicati): le nitrosammine delle carni affumicate causano la produzione di grassi tossici per il cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, evitate cibi che contengono diacetile, una sostanza chimica che si trova comunemente nei popcorn da microonde. Il diacetile aumenta le placche amiloidi.</p>
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		<title>Nuova scoperta: il cervello è un super computer. Ci stanno 1petabyte di dati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 13:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Salk Institute for Biological Studies]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[sinapsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo in testa un &#8216;hard disk&#8217; 10 volte più potente di ciò che si pensava Il nostro cervello può tranquillamente sfidare i computer: gli ultimi studi rivelano che le sue capacità di memoria sarebbero anche dieci volte più potenti di quello che si credeva. A rivelarlo è uno studio del Salk Institute for Biological Studies [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30627" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_cervello-17597-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Abbiamo in testa un &#8216;hard disk&#8217; 10 volte più potente di ciò che si pensava<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30628"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il nostro cervello può tranquillamente sfidare i computer: gli ultimi studi rivelano che le sue capacità di memoria sarebbero anche dieci volte più potenti di quello che si credeva.</span></p>
<p>A rivelarlo è uno studio del <a href="http://www.salk.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salk Institute for Biological Studies</a> in California che si è concentrato sull&#8217;ippocampo del ratto. Dopo averlo ricostruito in 3D, i ricercatori hanno studiato il centro della memoria del cervello.</p>
<p>La scoperta è stato il cambiamento delle dimensioni delle sinapsi: infatti per la prima volta è emerso che le sinapsi (le &#8216;giunzioni&#8217; tra i neuroni) possono aumentare le loro dimensioni e di conseguenza la capacità della memoria. </p>
<p>la ricerca ha rivelato che possiamo trovare fino a 26 diverse dimesioni di sinapsi, un numero molto maggiore rispetto a ciò che si è pensato fino ad ora. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo questi dati la potenziale memoria del cervello è enorme.</span></p>
<p>&#8216;Si tratta di una vera e propria bomba nel campo delle neuroscienze&#8217; ha detto Terry Sejnowski, uno dei ricercatori. &#8216;Queste nuove misurazioni della capacità di memoria del cervello aumentano le stime conservative di un fattore di 10, per arrivare ad almeno un petabyte (un biliardo di byte), è quasi l&#8217;intera Internet&#8217;.</p>
<p>Il paragone con i computer ha senso fino a un certo punto ed è usato ovviamente solo per dare l&#8217;idea della potenza del nostro cervello. Infatti il cervello funziona in maniera molto diversa rispetto a un hard disk: non significa, in pratica, che potremmo immagazzinare 1 petabyte di dati nella nostra testa e farne richiesta in ogni momento come a un calcolatore. </p>
<p>L&#8217;importanza della scoperta si coglie sempe dalle parole del ricercatore: &#8216;le implicazioni di quello che abbiamo scoperto sono di vasta portata. Nel caos apparente del cervello c&#8217;è una precisione di base nelle dimensioni e nelle forme delle sinapsi che ci era sconosciuta&#8217;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13458" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bere dell’acqua prima di concentrarsi migliora le nostre prestazioni intellettuali</a></p>
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