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	<title>Silicon Valley &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Gamberetti? Sì, grazie. Ma non di pesce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 23:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
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					<description><![CDATA[Una multinazionale americana lancia sul mercato i gamberetti a base vegetale L&#8217;azienda mondiale Tyson Foods&#160;ha annunciato che investirà in una nuova startup sviluppata nella Silicon Valley, che si chiama New Wave Foods, e che è pronta a invadere il mercato con il suo nuovo prodotto: dei gamberi a base vegetale. «Abbiamo lavorato con il Culinary [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38328" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gamberetti_CUT.jpg" alt="" width="805" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gamberetti_CUT.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gamberetti_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gamberetti_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Una multinazionale americana lancia sul mercato i gamberetti a base vegetale</p>
<p>  <span id="more-38329"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda mondiale <a href="https://www.tysonfoods.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Tyson Foods</em></a>&nbsp;ha annunciato che investirà in una nuova <strong><em>startup</em></strong> sviluppata nella Silicon Valley, che si chiama <em><strong><a href="https://www.newwavefoods.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">New Wave Foods</a></strong></em>, e che è pronta a invadere il mercato con il suo nuovo prodotto: dei <strong>gamberi a base vegetale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo lavorato con il <em>Culinary Institute of America</em> per stabilire il <em>gold standard</em> di questo prodotto e quindi abbiamo creato un gambero di origine vegetale, che ha avuto recensioni entusiastiche da migliaia di persone che l&#8217;hanno assaggiato», <a href="http://www.globenewswire.com/news-release/2019/09/05/1911378/0/en/Tyson-Ventures-Invests-in-New-Wave-Foods.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha dichiarato</a>&nbsp;Mary McGovern, CEO di <em>New Wave Foods.&nbsp;</em>«I nostri gamberi a base vegetale si cucinano e hanno lo stesso sapore di quelli veri».</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>New Wave Foods</em> si trova in un mercato in rapida crescita, ovvero quello delle aziende che producono alimenti a base vegetale che sono molto simili alla carne o al pesce che «imitano». Nel caso specifico di questi gamberetti, saranno <strong>fatti con estratto di alghe e proteine vegetali, oltre a un mucchio di ingredienti <em>top-secret,&nbsp;</em></strong>che sono riusciti nel difficile intento di replicare la consistenza dei gamberetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo prodotto verrà distribuito nei ristoranti, visto che negli Stati Uniti l&#8217;80% per cento dei gamberi viene consumato nel <strong>servizio di ristorazione</strong>. Tra l&#8217;altro, quello dei gamberetti è un mercato molto incoerente, con forniture e prezzi che variano in modo selvaggio, quindi è molto interessante questo nuovo posizionamento vegetale.</p>
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		<title>Il Dopo Expo? Una Silicon Valley italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 09:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dpo Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[progetto dopo Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il dopo Expo, Matteo Renzi immagina una silicon Valley italiana con 1600 ricercatori impiegati   Il Dopo Expo c&#8217;è. A prometterlo è Matteo Renzi, al Piccolo di Milano. &#8216;Siamo una superpotenza culturale. L&#8217;Italia è questo, non è solo insieme di problemi&#8217;, ha affermato Matteo Renzi. &#8216;L&#8217;Expo &#8211; ha detto Renzi &#8211; è stato simbolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29578" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_o_MATTEO_RENZI_facebook-17053-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per il dopo Expo, Matteo Renzi immagina una silicon Valley italiana con 1600 ricercatori impiegati</p>
<p>  <span id="more-29579"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Il Dopo Expo c&#8217;è. A prometterlo è Matteo Renzi, al Piccolo di Milano. &#8216;Siamo una superpotenza culturale. L&#8217;Italia è questo, non è solo insieme di problemi&#8217;, ha affermato Matteo Renzi. &#8216;L&#8217;Expo &#8211; ha detto Renzi &#8211; è stato simbolo di chi non si rassegna ed è stato un grande successo&#8217;.</p>
<p>Ed ora, quell&#8217;area senza il&#8217;respiro internazionale&#8217;, &#8216;deve avere un forte valore scientifico&#8217;.</p>
<p>&#8216;Siamo oggettivamente una super potenza culturale&#8217;, ha spiegato il premier a Milano dove nella sede del Piccolo Teatro illustra il progetto del governo per il dopo Expo. La qualità &#8216;delle nostre università e dei nostri centri di ricerca straordinaria &#8211; ha aggiunto &#8211; ma dobbiamo fare di più e meglio. Dobbiamo essere capaci di attrarre i talenti e generare qualità. Dobbiamo capire che la globalizzazione è il più grande asset che abbiamo e se capiamo questo smettiamo di avere paura dei fantasmi&#8217;.</p>
<p>Il dopo Expo può dare vita ad &#8216;un centro a livello mondiale che affronti insieme il tema della genomica e dei big data&#8217;. E Renzi si sbilancia, quantificando in 1.600 i ricercatori che potrebbero essere coinvolti nel progetto indicato dall&#8217;esecutivo nell&#8217;area Expo.</p>
<p> </p>
<p>Per realizzare il progetto &#8216;bisogna partire da subito per dare il senso della missione&#8217;. Expo &#8216;non diventi l&#8217;area del nostro rimpianto&#8217;. E il premier assicura che il governo è pronto ad investire &#8216;150 milioni l&#8217;anno per i prossimi 10 anni&#8217;. &#8216;Il governo &#8211; ha detto il premier &#8211; e&#8217; pronto a fare un progetto che sia &#8216;the best&#8217; e non puntare a &#8216;the most&#8221;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Europa lontana dal diventare economia carbon free</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 14:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carbon free]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vecchio Continente deve fare qualcosa ora per ridurre entro il 2050 l’utilizzo del carbone   Europa lontana dall’obiettivo carbon free. Se il Vecchio continente vuole ridurre entro il 2050 l’utilizzo del carbone deve assolutamente far qualcosa adesso: è questo l’appello dell&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente (Aea), che in un maxi-rapporto sullo stato della salute ambientale dell&#8217;Ue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24410" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-14444-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il vecchio Continente deve fare qualcosa ora per ridurre entro il 2050 l’utilizzo del carbone</p>
<p>  <span id="more-24411"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Europa lontana dall’obiettivo carbon free. Se il Vecchio continente vuole ridurre entro il 2050 l’utilizzo del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23133" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>carbone</strong></a> deve assolutamente far qualcosa adesso: è questo l’appello dell&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente (Aea), che in un maxi-rapporto sullo stato della salute ambientale dell&#8217;Ue prospetta un peggioramento.</p>
<p>‘Potremmo diventare la Silicon Valley dell&#8217;economia &#8216;low carbon&#8217;, creare posti di lavoro, ma servono azioni urgenti e più coraggiose’ afferma Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell&#8217;Aea, convinto che ‘le politiche ambientali e sul clima se ben disegnate funzionano, ma per il 2050 serve un approccio più sistematico. Una transizione nei campi dell&#8217;energia, dei trasporti, di consumi alimentari e di materiali sarà essenziale’.</p>
<p>Un esempio concreto? Il settore <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mobilità</a>: migliorano i trasporti, ma l’uso delle auto è ancora centrale. ‘Viaggiare tutti in auto elettriche non risolve il problema, bisogna riflettere su quale ruolo debba avere l&#8217;auto’ spiega Bruyninck, secondo cui occorrono grandi investimenti e tecnologie per passare ad una nuova economia.</p>
<p>gc</p>
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