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	<title>sicurezza alimentare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>I rischi dell’alimentazione a base di insetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 12:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione a base di insetti]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i pericoli per la salute in base agli studi effettuati fino ad oggi L’alimentazione a base di insetti è stata consigliata dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, come strategia per la lotta contro la fame. Questi animali sono una fonte alternativa e sostenibile di proteine di alta qualità, acidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-157123" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 align="justify">Quali sono i pericoli per la salute in base agli studi effettuati fino ad oggi</h3>
<p><span id="more-157122"></span></p>
<p align="justify">L’alimentazione a base di insetti è stata consigliata dalla <b>FAO</b>, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, come <b>strategia per la lotta contro la fame</b>.</p>
<p align="justify">Questi animali sono una <b>fonte alternativa e sostenibile di proteine di alta qualità</b>, acidi grassi essenziali e micronutrienti. Sono anche <b>prodotti versatili dal punto di vista tecnologico e culinario</b>: possono essere lavorati in varie forme, ad esempio triturati per la produzione di hamburger, crocchette, salse, farine e pasta, il che riduce la quantità di rifiuti che possono rimanere da smaltire al consumatore.</p>
<p align="justify">La produzione di insetti è più rispettosa dell&#8217;ambiente rispetto alle produzioni zootecniche tradizionali. Ciò è dovuto alla <b>minore generazione di gas serra e al basso fabbisogno</b> di terreno, acqua e mangimi, risorse che gli insetti possono utilizzare in modo molto efficiente.</p>
<p align="justify">Come riportato <a href="https://theconversation.com/el-consumo-de-insectos-tambien-tiene-riesgos-para-la-salud-hace-falta-mas-investigacion-175479" target="_blank" rel="noopener">in questo articolo</a>, il loro consumo potrebbe causare diverse problematiche alla salute delle persone.</p>
<h4 class="western" align="justify"><span style="font-family: Liberation Sans, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>R</b></span></span>ischi e pericoli per la salute dell’uomo</h4>
<ul>
<li>
<p align="justify"><b>Sostanze antinutritive e tossiche</b>: le sostanze antinutritive sono quelle che impediscono o ostacolano l&#8217;assorbimento dei nutrienti. Chitina, tannini, fitati, ossalati, saponine, alcaloidi sono contenute nelle composizioni corporee di alcuni tipi di insetti e potrebbero essere <b>dannosi per la salute dell’uomo</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Batteri</b>: secondo gli studi dell’EFSA gli insetti possono essere contaminati da batteri patogeni come Salmonella, Campylobacter, Escherichia coli e Bacillus cereus. Tuttavia, <b>la giusta cottura può eliminare, o almeno ridurre sostanzialmente, la presenza di microrganismi patogeni</b>. I pericoli microbiologici legati al consumo di insetti sono sporadici e associati a una manipolazione o conservazione errate ma sarà fondamentale approfondire con ulteriori studi.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Parassiti</b>: talvolta gli insetti fungono da <b>ospiti intermediari di alcuni parassiti</b>, che se ingeriti dall’uomo causerebbero seri problemi gastrointestinali. È importante studiare la presenza di parassiti negli insetti selvatici, soprattutto nei paesi tropicali e subtropicali, poiché si tratta di un mercato emergente. Tuttavia, <b>questo rischio è sostanzialmente ridotto quando gli insetti si congelano durante la conservazione e il trasporto</b>, poiché questo metodo di conservazione distrugge i parassiti pluricellulari.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Contaminanti chimici</b>: è uno dei maggiori pericoli associati al consumo di insetti, soprattutto di quelli selvatici. Tra i composti frequentemente rilevati vi sono alcuni <b>metalli pesanti</b> come cadmio, piombo o rame, tra gli altri e <b>pesticidi</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Allergie e reazioni allergiche incrociate</b>: Molti artropodi possono indurre r<b>eazioni allergiche in individui sensibili</b>. Sebbene non ben studiate, <b>sono state identificate reazioni incrociate</b>, ad esempio tra crostacei, scarafaggi e acari. La sintomatologia dell&#8217;allergia agli insetti è molto varia e può manifestarsi <b>da una semplice orticaria a uno shock anafilattico</b>. La lavorazione può ridurre le potenzialità allergeniche di questi alimenti, anche se questo punto deve essere oggetto di maggiore attenzione nella ricerca futura.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><i><b>Luna Riillo</b></i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ormoni nella carne: attenzione alle etichette</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ormoni-nella-carne-attenzione-alle-etichette/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 18:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[etichette]]></category>
		<category><![CDATA[ormoni carne]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia il problema degli ormoni nella carne dovrebbe essere superato, ma attenzione alle etichette. Frodi alimentari all’ordine del giorno Verso la fine degli anni &#8217;50, si è cominciato ad utilizzare farmaci in campo zootecnico, per migliorare le rese negli allevamenti. Questa pratica, negli anni, ha destato molte preoccupazioni per la salute dei consumatori, specie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59119" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/meat-2758553_1280.jpg" alt="ormoni" width="797" height="442" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/meat-2758553_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/meat-2758553_1280-300x166.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/meat-2758553_1280-768x426.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-25427" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_images__3_-14957-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3 class="MsoNormal">In Italia il problema degli ormoni nella carne dovrebbe essere superato, ma attenzione alle etichette. Frodi alimentari all’ordine del giorno</h3>
<p><span id="more-25428"></span></p>
<p class="MsoNormal">Verso la fine degli anni &#8217;50, si è cominciato ad utilizzare farmaci in campo zootecnico, per migliorare le rese negli allevamenti. Questa pratica, negli anni, <strong>ha destato molte preoccupazioni per la salute dei consumatori, specie nei bambini</strong>, in quanto questi farmaci (principalmente ormoni) si ritrovavano nella carne che poi veniva mangiata.</p>
<p class="MsoNormal">Essendo interferenti endocrini, <strong>queste sostanze sono in grado di provocare effetti tossici</strong>, anche a dosi molto basse. Inoltre i bambini, essendo più sensibili, andavano incontro ad alterazioni dell&#8217;apparato riproduttore, sia maschile che femminile.</p>
<p class="MsoNormal">Verso l&#8217;inizio degli anni &#8217;60, <strong>l&#8217;Italia reagì energicamente a tale problematica, emanando una serie di normative che vietavano l&#8217;uso di ormoni o sostanze ad attività ormonale</strong> negli allevamenti di carni destinate al consumo umano.</p>
<h4 class="MsoNormal">La presenza, anche residuale, di tali sostanze nella <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23947" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carne</a> è un problema molto serio e non va sottovalutato.</h4>
<p class="MsoNormal">Fortunatamente in Italia la questione è ben regolamentata ed è difficilissimo trovare carni che abbiano ormoni o sostanze ad azione simile con valori fuori limite. Perciò <strong>è indispensabile affidarsi ad esercizi commerciali autorizzati e in regola con i controlli sanitari</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre è indispensabile leggere sempre le etichette che devono riportare la provenienza delle carni, ossia dove l&#8217;animale nasce, viene allevato e macellato. Solo in questo modo siamo sicuri di quello che mangiamo. <strong>Se ci si affida anche ai prodotti DOP e IGP, si è doppiamente sicuri</strong> in quanto il produttore è obbligato a seguire un preciso disciplinare di produzione.</p>
<p class="MsoNormal">Nonostante ciò, le frodi in ambito alimentare sono all&#8217;ordine del giorno ed è bene prestare molta attenzione, specie sulla provenienza delle carni. <strong>Il consiglio che posso dare è quello di affidarsi esclusivamente al mercato italiano</strong>, che offre una garanzia di sicurezza.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paolo Gozzo</a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">Direttiva 96/22/CE<br />
<span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sito EFSA</span></p>
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		<title>Grossi maiali cinesi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/grossi-maiali-cinesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 09:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[carne di maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di carne]]></category>
		<category><![CDATA[maiali]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
		<category><![CDATA[rischio economico-sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far fronte alla domanda di carne suina, in aumento al calare dell&#8217;offerta, la Cina sta allevando molti più maiali e molto più grandi Un devastante focolaio di peste suina africana&#160;ha distrutto circa la metà della popolazione cinese di maiali nell&#8217;ultimo anno. La peste suina africana è una malattia devastante per i maiali, perché non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38500" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi.jpg" alt="" width="802" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Per far fronte alla domanda di carne suina, in aumento al calare dell&#8217;offerta, la Cina sta allevando molti più maiali e molto più grandi</p>
<p>  <span id="more-38501"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un devastante focolaio di <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/african-swine-fever" target="_blank" rel="noopener noreferrer">peste suina africana</a>&nbsp;ha distrutto circa la metà della popolazione cinese di maiali nell&#8217;ultimo anno. La peste suina africana è una malattia devastante per i maiali, perché non esistono vaccini né cura per debellarla e perché è, solitamente, letale. L&#8217;uomo non è sensibile alla malattia, ma questa ha delle conseguenze economico-sociali sui paesi consumatori di carne.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la Cina – che consuma più carne di maiale di qualsiasi altra nazione – ha risentito molto di questo problema, al punto che il governo cinese ha deciso di rispondere al calare dell&#8217;offerta con un&#8217;esortazione agli agricoltori per un aumento della produzione di suini. Il punto è che molti di loro hanno pensato che avrebbero dovuto allevare i maiali più grandi che si siano mai visti, a quanto raccontato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-06/china-is-breeding-giant-pigs-the-size-of-polar-bears" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Bloomberg</em></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni agricoltori cinesi sono riusciti ad aumentare il peso medio tipico dei loro maiali da macello da 110 chilogrammi a 140 chilogrammi, ma pare che puntino ad arrivare fino a 175/200 chili. A quanto raccontato, un agricoltore, nella provincia del Guangxi, è riuscito ad allevare un enorme maiale da 500 kg.<br />Secondo <em>Bloomberg</em>, «la tendenza non si limita solo alle piccole aziende agricole. I principali produttori di proteine in Cina, tra cui <em>Wens Foodstuffs Group Co.</em>, il miglior allevatore di suini del paese, <em>Cofco Meat Holdings Ltd.</em> e <em>Beijing Dabeinong Technology Group Co.,&nbsp;</em>dichiarano di voler aumentare il peso medio dei loro suini».</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora chiaro come stiano facendo tutti, sia gli agricoltori che le aziende per raggiungere questi risultati, ma intanto li stanno raggiungendo.<br />Qualcosa su cui indagare, ovviamente, per capire cosa comporta sugli animali e su chi li mangia.</p>
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		<title>Acciughe ritirate dal mercato per istamina: ecco marca e lotto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/acciughe-ritirate-dal-mercato-per-istamina-ecco-marca-e-lotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 11:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[Eurospin]]></category>
		<category><![CDATA[Istamina]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Richiamo dell&#8217;Eurospin per le acciughe in scatola: i dettagli La catena di supermercati Eurospin ha richiamato il 6 novembre un lotto di filetti di acciughe in olio di oliva a marchio Athena.&#160; Come si legge nel documento del Ministero della Salute, pubblicato sul portale del Ministero dedicato ai richiami di prodotti alimentari, il motivo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34865" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Acciughe_Eurospin_Istamina.jpg" alt="" width="995" height="497" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Acciughe_Eurospin_Istamina.jpg 995w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Acciughe_Eurospin_Istamina-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Acciughe_Eurospin_Istamina-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 995px) 100vw, 995px" /></p>
<p>Richiamo dell&#8217;Eurospin per le acciughe in scatola: i dettagli</p>
<p>  <span id="more-34866"></span>  </p>
<p>La catena di supermercati Eurospin ha richiamato il 6 novembre un lotto di filetti di acciughe in olio di oliva a <strong>marchio Athena</strong>.&nbsp;</p>
<p>Come si legge nel documento del Ministero della Salute, pubblicato sul portale del Ministero dedicato ai richiami di prodotti alimentari, il motivo del ritiro è la presenza rilevata di istamina oltre il limite consentito.</p>
<p>I filetti di alici sono vendute in <strong>vasetti da 80 grammi</strong> (peso sgocciolato 42 grammi); il lotto “incriminato” è il seguente: <strong>SK343A</strong> con <strong>data di scadenza 08 giugno 2018</strong>.&nbsp;I filetti di acciughe sono prodotti per Eurospin in uno stabilimento di Agadir, in Marocco (Quartier Industriel Anza côte mer B.P. 6294 Anza-Agadir), e sono importati dalla Sea Fish Spa di Ospiate di Bollate (Milano).&nbsp;Eurospin raccomanda di non consumare il prodotto e di restituirlo presso il punto vendita d’acquisto.</p>
<p>L’eccesso di istamina può scatenare reazioni allergiche e causare mal di testa, arrossamenti, prurito, nausea e vomito.</p>
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		<title>Allerta acque minerali: richiamati otto lotti per presenza patogeno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/allerta-acque-minerali-richiamati-otto-lotti-per-presenza-patogeno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 08:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Cutrolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Acque minerali ritirate dal mercato: ecco marche e lotti Otto lotti di acque minerali prodotte da Fonte Cutolo Rionero in Vulture (Potenza) sono stati richiamati, secondo quanto si apprende dal Ministero della salute, per la possibile presenza di Pseudomonas aeruginosa. Le bottiglie richiamate sono commercializzate con i marchi Cutolo Rionero effervescente naturale e Eurospin Blues [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34543" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_Acqua_ritirata_cutolo_blues.png" alt="" width="656" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Acqua_ritirata_cutolo_blues.png 656w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Acqua_ritirata_cutolo_blues-300x199.png 300w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>Acque minerali ritirate dal mercato: ecco marche e lotti</p>
<p>  <span id="more-34544"></span>  </p>
<p>Otto lotti di acque minerali prodotte da Fonte Cutolo Rionero in Vulture (Potenza) sono stati richiamati, secondo quanto si apprende dal Ministero della salute, per la possibile presenza di Pseudomonas aeruginosa. Le bottiglie richiamate sono commercializzate con i marchi Cutolo Rionero effervescente naturale e Eurospin Blues effervescente naturale. Il marchio Cutolo Rionero appartiene al gruppo San Benedetto.</p>
<p>Di seguito i lotti interessati dal richiamo: LR7248C con scadenza 05-09-2018; LR7249C con scadenza 06-09-2018; LR7250C con scadenza 07-09-2018; LR7251C con scadenza 08-09-2018; LR7252C con scadenza 09-09-2018; LR7253C con scadenza 10-09-2018; LR7254C con scadenza 11-09-2018; LR7255C con scadenza 12-09-2018.</p>
<p>Si tratta di lotti distribuiti solo nell’Italia meridionale, in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.</p>
<p>I consumatori sono invitati a non consumare i prodotti interessati dal richiamo e a riconsegnarli al punto vendita d’acquisto. La possibile presenza nell’acqua di Pseudomonas aeruginosa, che si comporta come un patogeno opportunista, può determinare un rischio per la salute, in particolare per persone immunocompromesse.</p>
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		<title>Allarme sostanze tossiche in imballaggi di pizze e fast food</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/allarme-sostanze-tossiche-in-imballaggi-di-pizze-e-fast-food/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 11:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[fast food]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Solo in Danimarca hanno posto dei limiti, nel resto d’Europa li ingeriamo senza regole Cinque associazioni indipendenti europee, tra loro l’italiana Altroconumo, hanno condotto una ricerca sugli imballaggi alimentari: alcuni contengono sostanze tossiche per l&#8217;ambiente e la salute dei consumatori. Le analisi hanno documentato la presenza di Pfas, sostanze fluorurate usate per rendere impermeabile al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33438" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_3_2568_Original_Hot_Food_Packaging_for_Takeaway_Meals_and_Fast_Food_6754a2.jpg" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_3_2568_Original_Hot_Food_Packaging_for_Takeaway_Meals_and_Fast_Food_6754a2.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_3_2568_Original_Hot_Food_Packaging_for_Takeaway_Meals_and_Fast_Food_6754a2-300x107.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Solo in Danimarca hanno posto dei limiti, nel resto d’Europa li ingeriamo senza regole</p>
<p>  <span id="more-33439"></span>  </p>
<p>Cinque associazioni indipendenti europee, tra loro l’italiana <a href="https://www.altroconsumo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Altroconumo</a>, hanno condotto una ricerca sugli imballaggi alimentari: alcuni contengono sostanze tossiche per l&#8217;ambiente e la salute dei consumatori.</p>
<p>Le analisi hanno documentato la presenza di Pfas, sostanze fluorurate usate per rendere impermeabile al grasso e all&#8217;acqua gli imballaggi per alimenti, in vari contenitori: da quelli per l&#8217;hamburger, alle patatine fritte, ai panini imbustati, ai muffin, al cartone della pizza, fino ai popcorn. Un risultato che ha spinto Altroconsumo a scrivere ai parlamentari Ue e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.</p>
<p>Sono stati analizzati 65 campioni di imballaggio, tra essi 13 usati in Italia, ed è risultato che i composti fluorurati &#8220;sono intenzionalmente usati per il trattamento delle superfici degli imballaggi in carta e cartone&#8221;. Il tenore in fluoro organico &#8220;eccede in 63 campioni su 65 il valore limite raccomandato dall’Autorità danese per la sicurezza alimentare, all’avanguardia sulla tutela della salute dei consumatori&#8221;. E sono state rinvenute &#8220;sostanze tossiche in metà dei campioni esaminati&#8221;, alcune nell’elenco europeo delle sostanze estremamente problematiche (Substances of very high concern), come il Pfoa, composto chimico che riduce la fertilità e danneggia il feto.</p>
<p>&#8220;L&#8217;autorità per la sicurezza alimentare in Danimarca ha posto limiti stringenti, ma nel resto d&#8217;Europa li ingeriamo senza regole, perché sono ovunque&#8221;, spiega Altroconsumo. L&#8217;associazione ha ricordato che il 6 ottobre scorso il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sull&#8217;attuazione del Regolamento comunitario riguardante i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti.</p>
<p>&#8220;Ѐ l’atto con cui si esorta la Commissione europea a sviluppare delle misure specifiche per le 13 categorie di materiali destinati al contatto con gli alimenti &#8211; prosegue &#8211; indicando tra quelli considerati prioritari gli imballaggi in carta e cartone. È urgente la necessità di intervenire anche nei processi e nelle filiere produttive industriali: esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri che potrebbero essere adottati dal sistema&#8221;.</p>
<p>E dobbiamo fare attenzione al cibo del fast food anche per un&#8217;altra ragione: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27397" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per certi versi è simile a una droga</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Arachidi tostate ‘Fuori dal guscio’ ritirate dal mercato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/arachidi-tostate-fuori-dal-guscio-ritirate-dal-mercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 09:58:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[guscio]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>
		<category><![CDATA[Tuodì]]></category>
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					<description><![CDATA[Lotto e data di scadenza all’interno dell’articolo Le arachidi distribuite nei supermercati Tuodì a marchio ‘Fuori dal guscio’, nella confezione da 20 grammi, sono state ritirate dagli scaffali. Il lotto ritirato è il 216145-04 e la scadenza indicata è aprile 2017. La causa del ritiro è il superamento dei valori limite di aflatossina B1 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31706" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_Arachidi_fuori_dal_guscio_ritirate.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Arachidi_fuori_dal_guscio_ritirate.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Arachidi_fuori_dal_guscio_ritirate-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Arachidi_fuori_dal_guscio_ritirate-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Lotto e data di scadenza all’interno dell’articolo</p>
<p>  <span id="more-31707"></span>  </p>
<p>Le arachidi distribuite nei supermercati Tuodì a marchio ‘Fuori dal guscio’, nella confezione da 20 grammi, sono state ritirate dagli scaffali.</p>
<p>Il lotto ritirato è il 216145-04 e la scadenza indicata è aprile 2017.</p>
<p>La causa del ritiro è il superamento dei valori limite di aflatossina B1 e aflatossine totali. La catena di supermercati precisa che non è stato predisposto un richiamo del prodotto al consumatore dato che l’azienda produttrice (New Factor spa) ha analizzato il controcampione e la materia prima, riscontrando valori conformi.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=26789" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Noci e arachidi sarbbero il segreto di lunga vita, ecco quante mangiarne.</a></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Polpo surgelato ritirato dai supermercati Simply</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/polpo-surgelato-ritirato-dai-supermercati-simply/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 08:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cadmio]]></category>
		<category><![CDATA[polpo]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Simply]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre lotti di polpo surgelato ritirati dai supermercati Simply per la presenza di Cadmio Polpo eviscerato e surgelato ritirato dai supermercati della catena Simply Market in via precauzionale. La causa sarebbe il superamento dei limiti di legge dei livelli di cadmio contenuto nel prodotto.  Sono stati ritirati tre diversi lotti che indicano come termine di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31437" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_polpo_simply_ritirato_dal_mercato-18017-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tre lotti di polpo surgelato ritirati dai supermercati Simply per la presenza di Cadmio<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31438"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Polpo eviscerato e surgelato ritirato dai supermercati della catena<a href="/www.simplymarket.it/media/richiamo_prodotti/1462780135.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Simply Market</a> in via precauzionale.</span></span></p>
<p>La causa sarebbe il superamento dei limiti di legge dei livelli di cadmio contenuto nel prodotto. </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sono stati ritirati tre diversi lotti che indicano come termine di conservazione il 2017. Il codice è: EAN 8033209033106.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">0026AB – 31/07/2017</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">0003CB – 30/09/2017</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">0011DB – 30/09/2017</span></li>
</ul>
<p>I prodotti possono essere riportati nei punti vendita dove i clienti verranno rimborsati.</p>
<p>C’è a disposizione anche un numero verde per ulteriori chiarimenti: 800824039</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Purtroppo non è la prima volta che si ritrova del cadmio negli alimenti; lo scorso anno era toccato al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24428" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tonno in scatola</a>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>I cibi più contaminati: dai broccoli cinesi alle fragole egiziane, ecco la lista nera</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/i-cibi-piu-contaminati-dai-broccoli-cinesi-alle-fragole-egiziane-ecco-la-lista-nera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 09:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Blacklist]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[lista nera]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[La blacklist messa a punto da Coldiretti con i dati dell&#8217;Agenzia europea per la sicurezza alimentare Importiamo prodotti agricoli da ogni parte del mondo: a volte, per arrivare nel nostro piatto, delle comuni verdure percorrono decine di migliaia di chilometri. E non sempre sono sicuri. Tra i prodotti da bollino nero troviamo i broccoli cinesi: il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31279" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_Frutta_contaminata-17934-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La blacklist messa a punto da Coldiretti con i dati dell&#8217;<span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Agenzia europea per la sicurezza alimentare<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31280"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Importiamo prodotti agricoli da ogni parte del mondo: a volte, per arrivare nel nostro piatto, delle comuni verdure percorrono decine di migliaia di chilometri. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E non sempre sono sicuri.</span></p>
<p>Tra i prodotti da bollino nero troviamo i broccoli cinesi: il 92% dei campioni analizzati sono risultati irregolari per la presenza di residui chimici. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Preoccupano anche il prezzemolo vietnamita, irregolare nel 78% dei casi, e il basilico indiano, che non rispetta le norme nel 60% dei casi.</span></p>
<p>Sono i dati diffusi da<a href="http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Cibistraniericontaminatieccolalistaneradaibroccolicinesial.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Coldiretti nella &#8216;Black list dei cibi più contaminati&#8217;</a> che si basa sui dati dell&#8217;Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Questi dati non sono una novità, soprattutto il triste primato della Cina che anche lo scorso anno ha guidato la classifica dei prodotti alimentari irregolari. I prodotti cinesi sono stati segnalati dall&#8217;Unione Europea per la presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge.</span></p>
<p>Gli allarmi totali per irregolarità lo scorso anno sono stati 2967 e nel 15% dei casi si trattava di prodotti cinesi. Il gigante asiatico nel Frattempo ha quintuplicato le esportazioni di concentrato di pomodoro.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tra gli altri prodotti segnalati da Coldiretti troviamo:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">melagrane dall&#8217;Egitto (fuori norma nel 33% dei casi)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">fragole dall&#8217;Egitto (fuori norma  nell&#8217;11% dei casi)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">arance dall&#8217;Egitto (fuori norma  nell&#8217;11% dei casi)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">peperoncino della Thailandia (fuori norma nel 10% dei casi)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Piselli del Kenia ( fuori norma nel 10% dei casi)</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I problemi &#8211; spiega Coldiretti &#8211; riguardano anche la frutta dal Sud America come i meloni e i cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana che sono fuori norma nel 14% dei casi per l’impiego di Spinosad e Cypermethrin. E’ risultato irregolare il 15% della menta del Marocco, un altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall’Unione Europea per l’esportazione di arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, olio di oliva e pomodori da mensa che hanno messo in ginocchio le produzioni nazionali. L’accordo con il Marocco &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; è fortemente contestato dai produttori agricoli proprio perché nel Paese africano è permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri&#8217;, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25269" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I nitriti e i nitrati sono pericolosi per la nostra salute? Facciamo chiarezza</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Carne cancerogena sulle nostre tavole a causa del TTIP?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/carne-cancerogena-sulle-nostre-tavole-a-causa-del-ttip/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 11:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[Se andasse in porto l&#8217;accordo tra Europa e USA potrebbero abbassarsi i nostri standard di sicurezza alimentare Dura da anni la discussione (segreta) tra Europa e Stati Uniti sul TTIP, l&#8217;accordo di libero scambio tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Si creerebbe, se andasse in porto, il più grande mercato economico del mondo. Da un lato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30665" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP_carne_cancerogena-17618-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Se andasse in porto l&#8217;accordo tra Europa e USA potrebbero abbassarsi i nostri standard di sicurezza alimentare</p>
<p>  <span id="more-30666"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dura da anni la discussione (segreta) tra Europa e Stati Uniti sul TTIP, l&#8217;accordo di libero scambio tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Si creerebbe, se andasse in porto, il più grande mercato economico del mondo.</span></p>
<p>Da un lato la promessa di prosperità e occupazione, ma dall&#8217;altro tente incognite: dal potere concesso alle multinazionali all&#8217;abbassamento degli standard di sicurezza alimentare.</p>
<p>L&#8217;armonizzazione con gli Stati Uniti sul fronte della sicurezza alimentare comporterebbe una diminuzione dei nostri standard. Quelli europei infatti sono molto alti, mentre dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico ci sono meno regole, ad esempio sul&#8221; uso degli ogm in agricoltura o degli ormoni negli allevamenti.</p>
<p>Ai bovini americani è possibile somministrare sostanze ormonali, a quelli europei no. Questo spiega perché abbiamo poca carne americana in Europa: è una questione di standard, più che di dazi: da noi sono vietati, ad esempio, ormoni della crescita, cloro e ractopamina. Negli Stati Uniti utilizzano anche beta estradiolo (classificato come cancerogena dalla <a href="http://www.iarc.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Iarc</a>), progesterone, testosterone, beta agonisti&#8230;</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Spiega il Commissario europeo all&#8217;agricoltura Hogan: &#8216;abbiamo una serie di &#8216;linee rosse&#8217; in relazione a quello che deve far parte di un risultato equilibrato&#8217;, ma fino ad ora i termini del trattato non sono stati resi noti, quindi le preoccupazioni sono più che legittime.</span></p>
<p>Sulla stessa linea in ministro italiano dell&#8217;Agricoltura Martina, che alla Fieragricola di Verona ha dichiarato: &#8216;non dobbiamo sottovalutare nessun aspetto e dobbiamo continuare a controllare e a chiedere di più all&#8217;Europa in questa trattativa, in particolare per la tutela delle nostre indicazioni geografiche&#8217;. Il ministro ha parlato all&#8217;Ansa di &#8216;grande opportunità da giocarci nelle relazioni con un mercato straordinario come quello americano, i numeri lo dicono e lo dice in particolare l&#8217;esperienza dell&#8217;export agroalimentare di qualità negli Usa, basta vedere i numeri impressionanti in giro per il mondo&#8217;.</p>
<p>Diametralemnte opposta la visione che emerge dal blog di <a href="http://www.beppegrillo.it/2016/01/ttip.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beppe Grillo</a>: &#8216;Gli Stati Uniti gettano la maschera. Con il Ttip vogliono invadere il mercato europeo&#8217;. Le preoccupazioni dei Cinque Stelle si focalizzano sulla sicurezza alimentare: &#8216;In Italia e in tutti i paesi europei entrerebbero, così, alimenti e prodotti altamente nocivi o le cui conseguenze sulla salute delle persone sono oggi sconosciute. Negli Stati Uniti vengono considerate barriere i regolamenti europei che vietano l&#8217;uso di sostanze potenzialmente nocive nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;allevamento, come per esempio certi di pesticidi o gli ogm&#8217;.</p>
<p>Tra i &#8216;simboli&#8217; del TTIP c&#8217;è anche il tristemente celebre &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25440" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pollo al cloro</a>&#8216;: negli USA infatti sono soliti &#8216;sterilizzare&#8217; i polli con una &#8216;doccia&#8217; di cloro.</p>
<p>Fino ad ora l&#8217;unica certezza che abbiamo è la mancanza di trasparenza sulle trattative tra gli Stati Uniti e la Commissione europea. Il governo tedesco ha ottenuto che i propri parlamentari possano esaminare le carte del TTIP, ma senza divulgarne i contenuti al pubblico.</p>
<p>a.po</p>
]]></content:encoded>
					
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