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	<title>scosse Emilia Romagna &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Terremoto in Emilia, gli ultimi aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 08:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti Terrmoto Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora terremoto in Emilia Romagna. La scossa più forte si è verificata alle 6:21 di questa mattina, ha avuto magnitudo 3.6 e epicentro prossimo a Finale Emilia La sequenza sismica della Pianura Padana Emiliana è proseguita nella notte e nella mattina di oggi con 77 scosse localizzate dalla rete sismica nazionale, di cui tre di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-6573" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_terremoto_emilia_romagna-4832-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ancora terremoto in Emilia Romagna. La scossa più forte si è verificata alle 6:21 di questa mattina, ha avuto magnitudo 3.6 e epicentro prossimo a Finale Emilia</p>
<p> <span id="more-6574"></span> </p>
<p><span style="text-align: justify;">La </span><strong style="text-align: justify;"><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-una-scossa-di-magnitudo-58-ha-colpito-lemilia-romagna-e-il-nord-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sequenza sismica della Pianura Padana Emiliana</a></strong><span style="text-align: justify;"> è proseguita nella notte e nella mattina di oggi con 77 scosse localizzate dalla rete sismica nazionale, di cui tre di magnitudo&nbsp; superiore o uguale a 3.0. L’ultimo evento significativo (magnitudo 3) è avvenuto alle 10:00, mentre il più forte è stato registrato alle ore 6:21 con magnitudo 3.6.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 150.85pt;">L’<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-enea-una-scossa-potrebbe-colpire-il-sud-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attività sismica</a></strong> di queste ore si è concentrata principalmente nel settore occidentale della struttura, dove si erano registrati i forti eventi del 29 maggio (presso i comuni di Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice sul Panaro, Mirandola, in provincia di Modena). La <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-in-emilia-gli-ultimi-aggiornamenti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scossa più forte </a></strong>delle 6:21 (M3.6) è avvenuta invece nel settore centrale della struttura, presso Finale Emilia, con una localizzazione prossima a quella dell’evento di magnitudo 5.9 del 20 maggio. Non si sono osservate migrazioni dell’attività sismica in settori diversi da quelli attivi in precedenza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 150.85pt;">I ricercatori stanno elaborando i dati sismici e&nbsp; geodetici per vincolare in dettaglio la posizione e le caratteristiche dei diversi segmenti di faglia attivati con i terremoti di questi giorni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 150.85pt;">Continua l&#8217;impegno sul terreno di ricercatori nella raccolta ed analisi di dati sismici, geodetici e geochimici. (com)</p>
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		<title>Terremoto in Emilia: Ingv ad Ecoseven.net, potrebbero arrivare nuove forti scosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 07:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[INGV]]></category>
		<category><![CDATA[liquefazione delle sabbie]]></category>
		<category><![CDATA[nuove scosse terremoto in Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove scosse potrebbero verificarsi in Emilia Romagna, con magnitudo anche superiore a 6. L&#8217;intervista di Ecoseven.net a Salvatore Barba, sismologo di Ingv &#160; Il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna non ha ancora concluso la sua sequenza e durante tutta la notte ha provocato circa una cinquantina di scosse. Dopo la scossa di terremoto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6554" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_cavezzo_terremoto-4822-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="text-align: justify;">Nuove scosse potrebbero verificarsi in Emilia Romagna, con magnitudo anche superiore a 6. L&#8217;intervista di Ecoseven.net a Salvatore Barba, sismologo di Ingv</span></p>
<p>  <span id="more-6555"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-una-scossa-di-magnitudo-58-ha-colpito-lemilia-romagna-e-il-nord-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna</a></strong> non ha ancora concluso la sua sequenza e durante tutta la notte ha provocato circa una cinquantina di scosse. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.8 verificatasi ieri mattina, che ha provocato 16 morti, 350 feriti 3 migliaia di sfollati, la terra ha continuato a tremare. Anche questa notte non è stata per nulla tranquilla per gli abitanti della Pianura Padana: sono state 58 le scosse di&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-ecco-come-si-forma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoto</a></strong>&nbsp;avvertite dalle 22 di ieri sera fino alle 7.30 di questa mattina. La scossa più intensa ha avuto una magnitudo di 3.4 ed è stata registrata alle 3.54 con epicentro tra i paesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello di San Giovanni del Dosso, nel Mantovano.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E purtroppo il terremoto potrebbe colpire ancora. A dichiararlo è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Per saperne di più, Ecoseven.net ha intervistato Salvatore Barba, un sismologo dell’Ingv.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>E’ vero che nuove scosse di terremoto potrebbero colpire l’Emilia Romagna?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si, purtroppo si. La sequenza del terremoto non è ancora finita e nuove scosse potrebbero colpire i paesi della Pianura Padana. Le frequenze di terremoto hanno durata molto variabile e purtroppo non è possibile predire quando le scosse finiranno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Cosa ci si deve aspettare? Le scosse saranno forti?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’ difficile dirlo. Non si può prevedere nulla. Viste le strutture della zona non si escludono scosse di terremoto di magnitudo anche pari a 6.1-6.2, ma con questo non voglio allarmare nessuno. Non possiamo dire che nelle prossime ore le scosse saranno di questa intensità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>E il fenomeno della <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ancora-terremoto-in-emilia-si-teme-per-la-liquefazione-delle-sabbie-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">liquefazione delle sabbie</a>?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il<strong> fenomeno della liquefazione delle sabbie</strong> si è verificato in seguito al terremoto, ma non dipende da esso. Il fenomeno è dovuto alle falde acquifere superficiali che non danno stabilità al terreno. Il terremoto ha certamente acuito il problema, ma la liquefazione delle sabbie sarebbe potuta verificarsi anche con una pioggia molto forte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">(gc)&nbsp;</p>
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		<title>Terremoto in Emilia: sono state piu&#8217; faglie in movimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 06:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[sisma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il terremoto in Emilia e’ stato generato dal movimento di piu’ faglie. Le scosse sismiche al momento sono state piu’ di 100, il comunicato dell&#8217;Istituto di geofisica e vulcanologia &#160; La sequenza sismica di Modena-Ferrara ha interessato un’area a pericolosità medio-bassa della penisola italiana. L’evento più forte è avvenuto alle 4:03 del 20 maggio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6396" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_terremoto_emilia_romagna_2-4713-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il terremoto in Emilia e’ stato generato dal movimento di piu’ faglie. Le scosse sismiche al momento sono state piu’ di 100, il comunicato dell&#8217;Istituto di geofisica e vulcanologia</p>
<p>  <span id="more-6397"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">La<strong> <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-in-emilia-morti-feriti-e-danni-al-patrimonio-storico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sequenza sismica di Modena-Ferrara </a></strong>ha interessato un’area a pericolosità medio-bassa della penisola italiana. L’evento più forte è avvenuto alle 4:03 del 20 maggio e ha avuto magnitudo Richter (Mi) 5.9 (Mw5.9). La replica più forte è avvenuta alle 15:18 del 20 maggio, con Mi 5.1 (Mw 5.0). Finora sono state localizzate oltre 100 repliche, di cui 6 di magnitudo compresa tra 4 e 5; 27 di magnitudo tra 3 e 4, e oltre 75 di magnitudo inferiore.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>sismicità</strong> si distribuisce lungo un’area allungata per circa 40 km in direzione est-ovest. I terremoti più forti della sequenza sono dovuti a un fenomeno di compressione attiva in direzione nord-sud, legato alla spinta dell’Appennino settentrionale verso nord, al di sopra della placca adriatica. L’estensione della zona attiva, confrontata con la magnitudo degli eventi principali, suggerisce che ad essersi attivato sia un sistema di faglie complesso, e non una singola faglia.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>sequenza sismica</strong> ha interessato la regione padana, già sede di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-ecco-come-si-forma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoti</a></strong> rilevanti nei mesi passati. In particolare, a gennaio 2012 la zona appenninica di Reggio Emilia e Parma fu colpita da terremoti di magnitudo 4.9 e 5.4, a distanza di pochissimi giorni. I due terremoti di gennaio, sebbene avvenuti a profondità molto diverse (30 e 60 km) rispetto ai 6-8 km di quelli odierni, sono anch’essi legati ai movimenti della stessa “microplacca adriatica”, che negli ultimi mesi ha avuto un’attività piuttosto intensa.</p>
<p class="MsoNormal">Le informazioni storiche per l’area sismogenica attivatasi, evidenziano un’attività non molto frequente, con alcuni terremoti significativi nelle aree adiacenti. In particolare, un evento sismico che appare simile a quello odierno colpì Ferrara nel 1570, causando danni fino all’ottavo grado Mercalli (Mcs). Un altro evento storico di interesse, studiato di recente, è quello avvenuto nel 1639 con epicentro nei pressi di Finale Emilia, ove produsse effetti del VII-VIII grado Mcs.</p>
<p class="MsoNormal">L’Ingv sta seguendo il fenomeno dalla sala di monitoraggio sismico. Inoltre, alcune squadre di sismologi e geologi sono sul campo per le verifiche degli effetti del terremoto e per installare strumenti che permettano un monitoraggio ancora più dettagliato del fenomeno. (com)</p>
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