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	<title>scarti organici &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il Regrowing degli ortaggi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/il-regrowing-degli-ortaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 13:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Un approccio sostenibile per la coltivazione domestica Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate all&#8217;idea di ridurre gli sprechi alimentari e adottare pratiche sostenibili anche nel loro giardino o cucina. Una tendenza che ha guadagnato popolarità è il &#8220;regrowing&#8221; degli ortaggi, un processo attraverso il quale è possibile far ricrescere piante a partire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-204108" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280.jpg" alt="" width="1280" height="843" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-300x198.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-1024x674.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Un approccio sostenibile per la coltivazione domestica</h3>
<p><span id="more-204107"></span></p>
<p>Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate all&#8217;idea di ridurre gli sprechi alimentari e adottare pratiche sostenibili anche nel loro giardino o cucina. Una tendenza che ha guadagnato popolarità è il &#8220;regrowing&#8221; degli ortaggi, <strong>un processo attraverso il quale è possibile far ricrescere piante a partire dai resti di verdure già utilizzate</strong>. In questo articolo, esploreremo cosa significa regrowing in ambito orticolo, come funziona e come si può adottare questo approccio sostenibile nella nostra routine domestica.</p>
<h4><strong>Cos&#8217;è il Regrowing degli ortaggi?</strong></h4>
<p>Il regrowing degli ortaggi <strong>è un metodo sostenibile che consente di far ricrescere nuove piante a partire dai resti di ortaggi già utilizzati</strong>. Invece di gettare via i residui come radici, steli o bulbi, è possibile sfruttarli per coltivare nuove piante, risparmiando denaro e riducendo gli sprechi.</p>
<h4><strong>Come funziona</strong></h4>
<p>Il processo di regrowing varia a seconda del tipo di ortaggio, ma solitamente coinvolge la coltivazione di parti di piante che normalmente scarteremmo. Ecco alcuni esempi comuni:</p>
<ul>
<li><strong>Cipolle </strong>e<strong> Aglio</strong>: le radici delle cipolle e dell&#8217;aglio possono essere poste in acqua o in terra per farle ricrescere.</li>
<li><strong>Lattuga</strong> e <strong>Sedano</strong>: i resti delle basi di lattuga e sedano possono essere posti in acqua per far ricrescere nuovi steli.</li>
<li><strong>Patate</strong>: le patate possono essere tagliate in pezzi più piccoli, assicurandosi che ciascun pezzo contenga uno o due occhi, e piantate per farle crescere.</li>
<li><strong>Zenzero</strong>: un pezzo di radice di zenzero può essere piantato in terra per far crescere nuove piante.</li>
<li><strong>Erbe aromatiche</strong>: molte erbe aromatiche possono essere coltivate partendo dai loro gambi tagliati, che vengono posti in acqua fino a quando non iniziano a sviluppare radici.</li>
</ul>
<h4><strong>Benefici del regrowing degli ortaggi</strong></h4>
<ul>
<li><em>Sostenibilità</em>: riduce gli sprechi alimentari, contribuendo alla sostenibilità ambientale.</li>
<li><em>Risparmio Economico</em>: elimina o riduce la necessità di acquistare nuove piante, risparmiando denaro nel lungo periodo.</li>
<li><em>Accessibilità</em>: rende la coltivazione di ortaggi più accessibile a chiunque, anche a coloro che non hanno molto spazio.</li>
<li><em>Coinvolgimento Familiare</em>: può essere un&#8217;attività educativa e coinvolgente per le famiglie, insegnando ai bambini i principi della sostenibilità e della coltivazione.</li>
</ul>
<p><strong>Come Iniziare</strong></p>
<ul>
<li>Scegliere gli Ortaggi Giusti: <strong>non tutti gli ortaggi sono adatti al regrowing</strong>, quindi è importante fare ricerca su quali possono essere rigenerati con successo.</li>
<li>Preparare i Residui: <strong>assicurarsi che i residui siano puliti e sani</strong> prima di tentare il regrowing.</li>
<li>Acqua o Terra: a seconda del tipo di ortaggio, <strong>posizionare i residui in acqua o piantarli direttamente in terra</strong>.</li>
<li>Pazienza e Cura: <strong>il regrowing richiede tempo</strong>. Monitorare regolarmente i residui e assicurarsi che ricevano la giusta quantità di luce e acqua.</li>
</ul>
<p>Abbracciare questa pratica non solo contribuisce alla riduzione degli sprechi, ma può anche portare una maggiore consapevolezza sull&#8217;importanza di un approccio sostenibile alla produzione e al consumo alimentare.</p>
<p><em><strong>Luna Riillo</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Giardino: il compost, cosa è e come farlo in casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/giardino-il-compost-cosa-e-e-come-farlo-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare in casa]]></category>
		<category><![CDATA[compost in casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Risultato della decomposizione di sostanze organiche di origine vegetale, il compost è un ottimo modo per ridurre gli scarti umidi in casa e ricavare terriccio naturale per le piante. Ecco come farlo in casa. Il compost è il risultato del naturale processo di decomposizione e umificazione degli scarti organici. Un elemento del tutto naturale, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62161" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/fresh-2386786_1280.jpg" alt="compost" width="800" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/fresh-2386786_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/fresh-2386786_1280-300x160.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/fresh-2386786_1280-768x409.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-8623" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_images-5920-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>Risultato della decomposizione di sostanze organiche di origine vegetale, il compost è un ottimo modo per ridurre gli scarti umidi in casa e ricavare terriccio naturale per le piante. Ecco come farlo in casa.</h3>
<p><span id="more-8628"></span></p>
<p>Il <strong>compost</strong> è il risultato del naturale processo di decomposizione e umificazione degli scarti organici. Un elemento del tutto naturale, che si forma attraverso processi presenti in natura ad opera di microrganismi, in presenza di ossigeno e con particolari reazioni chimiche.</p>
<p>Utilissimo <strong>fertilizzante naturale</strong>, apportando benefici al suolo e rendendolo più facilmente coltivabile, è anche semplice ed economico da realizzare in casa, specialmente se si ha un<strong> orto</strong> o una porzione di terreno coltivabile a propria disposizione.<br />
Curiosi? Ecco come fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Primo Step</span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8624" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_frutta-e-verdura.jpg" alt="umido" width="320" height="240" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_frutta-e-verdura.jpg 420w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_frutta-e-verdura-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>Quali sono i <strong>rifiuti organici</strong> da utilizzare per il compostaggio? Iniziamo a distinguere <strong>scarti umidi</strong> (quelli di cucina) e  <strong>scarti secchi</strong> (quelli di giardino). Tra gli scarti umidi utilizziamo i residui di <strong>verdura</strong>, le bucce della <strong>frutta</strong>, i fondi di tè e di caffè. Tra quelli secchi, invece, possiamo sfruttare i fiori appassiti, i rami di potatura, le <strong>foglie secche</strong>, l&#8217;erba tagliata del prato e la segatura. Scartiamo gli avanzi di cibo di origine animale e i cibi cotti: potrebbero attirare insetti e altri animali.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Secondo step</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8625" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_composter.jpg" alt="composter" width="256" height="409" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_composter.jpg 444w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_composter-188x300.jpg 188w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /></span></strong></p>
<p>Acquistate un <strong>contenitore</strong> adatto alle operazioni di compostaggio, reperibile nei vivai e presso i negozi per il giardinaggio. Alcuni comuni, poi, li forniscono gratuitamente ai residenti, applicando uno sconto sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti.</p>
<h4>Il <strong>composter</strong>, in generale, è una campana in plastica, aperta alla sommità e, possibilmente, su un lato o alla base.</h4>
<p>La prima apertura servirà a inserire i rifiuti organici, quella laterale per estrarre il compost pronto per l’utilizzo. Una volta acquistato, posizionatelo in una zona non eccessivamente esposta ai <strong>raggi solari</strong> e con poca umidità, per evitare che il contenuto marcisca. Ricordatevi, inoltre, di spezzettare rametti, bucce, radici e foglie prima di metterli nel contenitore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Terzo Step</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8626" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_compost1.jpg" alt="compostaggio-casalingo" width="325" height="325" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_compost1.jpg 425w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_compost1-300x300.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_compost1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></span></p>
<p>Ora aspettate. Le fasi principali in cui si sviluppa il processo di compostaggio sono tre: la prima, durante la quale la <strong>temperatura</strong> inizia a salire, dura da una a tre settimane; nella seconda, che può durare anche diversi mesi, la temperatura dovrà stabilizzarsi tra i 50° e i 60° (in questa fase occorre rimescolare la massa dalle tre alle cinque volte al mese per evitare differenze di maturazione tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno della materia); nella terza si arriva ad uno stato di composto pronto, momento in cui la materia, dopo un processo di quattro-otto mesi, si è trasformata in humus maturo, dal colore scuro, dalla consistenza soffice e dall&#8217;odore di terriccio.<br />
A seconda del grado di maturazione, il compost è destinato a usi diversi. Dopo otto-dieci mesi si ha un compost ottimo per la preparazione delle <strong>aiuole</strong>, i vasi fioriti e la risemina di <strong>prati</strong>. Il compost maturo, invece, ottenuto dopo dodici-ventiquattro mesi di compostaggio, è ideale come terriccio per vasi da <strong>orto</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8627" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_vasetto-pianta-verde-h-15-1.jpg" alt="coltivare-in-casa" width="300" height="383" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_vasetto-pianta-verde-h-15-1.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_vasetto-pianta-verde-h-15-1-235x300.jpg 235w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il compostaggio è una pratica semplice, non impegnativa e non costosa che ha molteplici vantaggi: riduce la quantità di rifiuti organici in discarica e la formazione del percolato, sostanza che inquina le falde acquifere. Inoltre consente di ricavare terriccio naturale e fertile per le nostre piante, senza bisogno di utilizzare concimi o fertilizzanti aggiuntivi. Siete pronti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>F.D.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Energia, sempre piu’ sfruttate le biomasse. La Finlandia e&#8217; la prima nella Ue</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/biomasse/energia-sempre-piu-sfruttate-le-biomasse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
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		<category><![CDATA[scarti alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Europa sfrutta sempre piu’ le biomasse, ricavando da esse energia elettrica e calore. Diminuisco i rifiuti organici e si risparmia denaro Le&#160;biomasse sono sempre più sfruttate. Sono sempre più, infatti, le aziende e le persone che cercano di ricavare energia elettrica dai materiali di origine biologica, lavorati in apposite centrali termiche. I materiali biologici sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6351" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_energia_Biomasse-4683-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L’Europa sfrutta sempre piu’ le biomasse, ricavando da esse energia elettrica e calore. Diminuisco i rifiuti organici e si risparmia denaro</p>
<p>  <span id="more-6352"></span>  </p>
<p>Le&nbsp;<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/biomasse/biomasse-in-trentino-si-ricava-energia-dagli-scarti-delle-mele" target="_blank" rel="noopener noreferrer">biomasse</a></strong> sono sempre più sfruttate. Sono sempre più, infatti, le aziende e le persone che cercano di ricavare <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/aumento-bolletta-incidono-di-piu-i-combustibili-fossili" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a> elettrica</strong> dai materiali di origine biologica, lavorati in apposite centrali termiche. I materiali biologici sono generalmente scarti dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’industria: legname da ardere, residui agricoli e forestali, scarti dell’industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, rifiuti urbani e specie vegetali coltivate per lo scopo.</p>
<p>Sfruttare le <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/biomasse/rinnovabili-negli-scarti-agricoli-si-nasconde-una-miniera-di-energia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">biomasse</a></strong> per produrre energia consente di eliminare rifiuti prodotti dalle attività umane, produrre energia elettrica e ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio. I vantaggi dello sfruttamento delle biomasse sono sempre più conosciute. Dallo studio realizzato da&nbsp;EurObserv’ER, emerge, infatti, che la produzione di energia primaria da biomassa solida, nei paesi membri dell’UE tra il 2009 e il 2010 è cresciuta di ben oltre 8 punti percentuali, pari 79,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio grezzo.</p>
<p>A ricavare energia dalle <strong>biomasse</strong> è soprattutto la&nbsp;<strong>Finlandia</strong>, dove gran parte degli scarti della lavorazione della carta e del legno dell’industria finlandese sono destinati alle centrali termiche per produrre energia dalle <strong>biomasse</strong>. Evitando in questo modo di dover stoccare gli&nbsp;scarti in discariche o pagare per il loro incenerimento.</p>
<p>(GC)</p>
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