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	<title>scarpe ecosostenibili &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Pelle vegana? Sì, grazie al cactus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cactus]]></category>
		<category><![CDATA[pelle vegana]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe di pelle vegana]]></category>
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					<description><![CDATA[Sneakers in pelle vegane che devono dire grazie al cactus Il marchio indipendente di calzature CLAE festeggerà il suo 20° anniversario il prossimo anno con l&#8217;uscita delle sue ultime scarpe: delle sneakers realizzate in pelle di cactus vegana. L&#8217;azienda, con sede a Los Angeles, ha un debole per la moda consapevole e sostenibile ed è da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-77092" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/cactus-1453793_1280-e1609015289189.jpg" alt="cactus" width="800" height="450" /></h3>
<h3>Sneakers in pelle vegane che devono dire grazie al cactus</h3>
<p><span id="more-77091"></span></p>
<p>Il marchio indipendente di calzature <a href="https://www.clae.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLAE </a>festeggerà il suo 20° anniversario il prossimo anno con l&#8217;uscita delle sue ultime scarpe: delle <strong>sneakers realizzate in pelle di cactus vegana</strong>.</p>
<p>L&#8217;azienda, con sede a Los Angeles, ha un debole per la <strong>moda consapevole e sostenibile</strong> ed è da un po&#8217; di tempo che è impegnata in questo campo. A testimoniarlo alcune delle loro precedenti scarpe ecologiche, realizzate con materiali come la<strong> canapa e il tessuto mesh riciclato</strong>.</p>
<h4>Le scarpe in pelle cactus sono una collaborazione tra CLAE e <a href="https://desserto.com.mx/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DESSERTO</a>, creatori di pelle vegana a base vegetale altamente sostenibile.</h4>
<p>La pelle è prodotta a Zacatecas, in Messico, dalle foglie mature del cactus <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nopal" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nopal </a>(noto anche come fico d&#8217;India) senza danneggiare la pianta. Coltivato solo con minerali naturali e acqua piovana ad un&#8217;altitudine di 8.000 piedi, <strong>il Nopal è noto per la sua bassa impronta ecologica ed è biologico al 100%</strong>.</p>
<h4>Le foglie vengono raccolte ogni sei-otto settimane per dare alla pianta tutto il tempo per rigenerarsi e aiutare a preservare la biodiversità locale.</h4>
<p>Dopo che le foglie mature sono state tagliate, passano alcuni giorni ad asciugare al sole prima di sottoporsi al processo brevettato DESSERTO che trasforma la pianta in una pelle vegana morbida ma resistente.</p>
<p>Ma non è tutto. Le sneakers Bradley Cactus di CLAE sono <strong>dotate di lacci in nylon riciclato da rifiuti plastici e di una suola è realizzata utilizzando gomma naturale al 100%</strong>. Questa gomma naturale proviene dalla linfa di lattice degli alberi di Hevea e viene raccolta in foreste gestite in modo sostenibile che <strong>aiutano a</strong> <strong>mantenere l&#8217;equilibrio globale del carbonio atmosferico</strong>.</p>
<h4>Le scarpe inoltre vengono confezionate in materiali ecocompatibili come il cartone riciclato.</h4>
<p>Sono disponibili in bianco, nero e verde, colori ispirati proprio al fico d&#8217;India. Secondo l&#8217;azienda, questa è la prima scarpa al mondo realizzata con un cactus perenne.</p>
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		<title>Space Hippie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 12:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nike]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche la Nike crea delle sneakers sostenibili fatte con i rifiuti. Nike ha lanciato una nuova collezione «esplorativa», giustamente chiamata Space Hippie, per evidenziare l&#8217;ispirazione al concetto lanciato dalla NASA di utilizzo delle risorse trovate in un sito – per esempio quelle trovate durante l&#8217;esplorazione dello spazio profondo. Prendendo la spazzatura dallo «spazio profondo» dell&#8217;azienda, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49123" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/jump-863058_1280.jpg" alt="scarpe nike" width="796" height="472" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/jump-863058_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/jump-863058_1280-300x178.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/jump-863058_1280-768x455.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h3>Anche la Nike crea delle sneakers sostenibili fatte con i rifiuti.</h3>
<p><span id="more-49121"></span></p>
<p><strong>Nike</strong> ha lanciato una nuova collezione «esplorativa», giustamente chiamata <a href="https://www.nike.com/space-hippie" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Space Hippie</a>, per evidenziare l&#8217;ispirazione al concetto lanciato dalla <strong>NASA</strong> di utilizzo delle risorse trovate in un sito – per esempio quelle trovate durante l&#8217;esplorazione dello spazio profondo.</p>
<p>Prendendo la spazzatura dallo «spazio profondo» dell&#8217;azienda, ovvero nei suoi magazzini di produzione, la Nike ha deciso di trasformare i rifiuti in materia prima, creando una <strong>sneaker sostenibile che combina alte prestazioni a basso impatto ambientale</strong>.</p>
<p>Le scarpe <strong>Space Hippie</strong> sono assemblate utilizzando quella che viene definita «<em>space junk</em>» (spazzatura spaziale), ovvero <strong>bottiglie d&#8217;acqua in plastica riciclata, magliette e scarti di filato</strong>.</p>
<p>Mentre la «<em>crater foam</em>» (schiuma del cratere) è costituita da una combinazione di gomma <strong>Nike Grind</strong> e materiali in schiuma riciclata.</p>
<p>Secondo quanto afferma il marchio, ogni aspetto della linea <strong>Space Hippie</strong> è stato scelto pensando alla sostenibilità – dal materiale ai metodi di produzione, passando per il packaging.</p>
<h4>Le nuove scarpe, infatti, vantano il punteggio di emissioni di carbonio più basso rispetto a tutti gli altri prodotti dell&#8217;azienda.</h4>
<p>La collezione comprende quattro diversi modelli di scarpe, appropriatamente denominati Space Hippie 01, 02, 03 e 04 e gli stili sono davvero interessanti.</p>
<p>La collezione è stata presentata recentemente e verrà rilasciata nella primavera del 2020 ai membri Nike presso i punti di riferimento della <strong>Nike House of Innovation</strong> e a selezionati rivenditori in tutto il paese.</p>
<h4>La Nike, come azienda, ha molto da guadagnare dalle calzature riciclate.</h4>
<p>«Dobbiamo pensare all&#8217;intero processo: come lo progettiamo, come lo realizziamo, come lo utilizziamo, come lo riutilizziamo e come eliminiamo gli sprechi in ogni fase», ha <a href="https://news.nike.com/news/space-hippie" target="_blank" rel="noopener noreferrer">affermato </a><strong>Seana Hannah</strong>, vice presidente dell&#8217;innovazione sostenibile presso Nike.</p>
<p>«Questi sono i fondamenti di una mentalità circolare che informa le migliori pratiche».</p>
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		<title>Le scarpe ‘sostenibili’ arrivano dall’Etiopia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 12:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[SoleRebels]]></category>
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					<description><![CDATA[SoleRebels crea lavoro e recupera le antiche tradizioni artigianali etiopi per produrre scarpe e accessori di grande successo in tutto il mondo. Anche per vegani   SoleRebels è nata nel 2004, fondata da Bethlehem Tilahun Alemu che vede nella creazione di scarpe un modo per dare sviluppo e speranza alla sua comunità di Zenabwork. Dall’Etiopia in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17682" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_bethlehem-11075-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>SoleRebels crea lavoro e recupera le antiche tradizioni artigianali etiopi per produrre scarpe e accessori di grande successo in tutto il mondo. Anche per vegani</p>
<p>  <span id="more-17683"></span>  </p>
<p> </p>
<p><strong>SoleRebels</strong> è nata nel 2004, fondata da Bethlehem Tilahun Alemu che vede nella creazione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14678"><strong>scarpe</strong></a> un modo per dare sviluppo e speranza alla sua comunità di Zenabwork. Dall’Etiopia in soli 10 anni SoleRebels è diventato un marchio di successo, venduto in tutto il mondo e simbolo prezioso di eco design e commercio equo. Oltre alle scarpe produce borse e una linea di prodotti realizzata appositamente per chi abbraccia la filosofia vegan.</p>
<p>Tilahun Alemu non ha fatto altro che recuperare le antiche tradizioni del suo paese. Le suole delle calzature sono realizzate con pneumatici riciclati secondo una tradizione tipica dell’artigianato etiope. <a href="http://www.solerebels.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>SoleRebels </strong></a>utilizza poi tipi di cotone organico prodotti dai piccoli coltivatori locali, consentendo così loro di conservare le colture tradizionali. Il processo di fabbricazione delle calzature e degli altri accessori è quindi totalmente sostenibile, realmente a “zero emissioni”. Il contatto con i clienti è diretto, senza intermediari, così da assicurare un giusto profitto a fornitori e lavoratori.</p>
<p>Come spiega Tilahun Alemu “Qui in Etiopia il riciclo degli oggetti è un modo di vita e noi lo pratichiamo prima che diventasse di moda anche nei paesi sviluppati. Quando hai risorse limitate tutto è apprezzato e prezioso, tutto ha uno scopo, anche se non si tratta dello scopo originale a cui è stato destinato”.</p>
<p>Grazie a questa idea l’azienda ha dato lavoro a molti disoccupati della comunità e oggi impiega 40 persone a tempo pieno e circa 100 part time partendo dall’idea che paesi come l’Etiopia sono ricchi di risorse fisiche, culturali e intellettuali e non devono più dipendere dagli aiuti dei paesi più ricchi, ma sviluppare una propria economia puntando sulla capacità di creare prodotti innovativi e di qualità. “L’Africa e l&#8217;Etiopia hanno un disperato bisogno di accrescere il commercio più che di aiuti o di carità” dice Tilahun Alemu.</p>
<p> </p>
<p>as</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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		<title>Nike, inizia la conversione &#8216;eco&#8217;. Sara&#8217; vera?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 12:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[eco scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[Nike ecologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche Nike si converte all&#8217;uso di materiali non sintetici, la produzione di scarpe si può fare anche da prodotti riciclati, ma c&#8217;è di più: la multinazionale vuole ridurre anche l&#8217;uso di prodotti tossici. L&#8217;obiettivo finale è una produzione eco. Sarà sogno o realtà? O solo una trovata pubblicitaria? Noi di Ecoseven staremo a vedere! A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-577" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_ambiente_eco-nike-ecoseven-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Anche Nike si converte all&#8217;uso di materiali non sintetici, la produzione di scarpe si può fare anche da prodotti riciclati, ma c&#8217;è di più: la multinazionale vuole ridurre anche l&#8217;uso di prodotti tossici. L&#8217;obiettivo finale è una produzione eco. Sarà sogno o realtà? O solo una trovata pubblicitaria? Noi di Ecoseven staremo a vedere!</p>
<p> <span id="more-578"></span> </p>
<p class="ecxMsoNormal">A  volte non basta non &ldquo;fare meno danno&rdquo;. Bisogna proprio creare qualcosa  di buono. E nuovo, possibilmente. Nike ha preso spunto da questa premessa per portare  avanti un profondo cambiamento nella sua produzione. Come parte della  linea eco-sostenibili &ldquo;Nike Considered&rdquo;, presentata recentemente dal  responsabile Lorrie Vogel. L&rsquo;azienda &egrave; riuscita a ridurre del 19% i  materiali inquinanti e ad aumentarne quelli sostenibili. L&rsquo;utilizzo di materiali  chimici volatili organici (meno dannosi di quelli sintetici) &egrave; aumentato del 95%, e avrebbe comportato la diminuzione di circa 15 milioni di scarpe nella produzione  della compagnia. Ma dal riciclo di 82 milioni di bottiglie di plastica  sono riusciti a compensarne la produzione tra il 2009 e il 2010. L&rsquo;obiettivo  di Nike &egrave; quello di ridurre la quantit&agrave; di materiali usati nella  fabbricazione e, di conseguenza, anche i prodotti tossici. Tutto in un  contesto di innovazione di design ideato per il riciclaggio. In  un&rsquo;intervista concessa al sito &ldquo;Green Biz&rdquo;,  Vogel ha spiegato che per l&rsquo;azienda significa la chiusura di un cerchio  l&rsquo;azione di prendere una scarpa vecchia, e una maglietta usata, per  farli diventare una scarpa nuova e una maglietta pronta per il nuovo  uso&rdquo;. La meta finale &egrave; fare diventare circa il 98% degli indumenti Nike  &ldquo;Considered&rdquo;. (gfc)</p>
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