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	<title>scarico &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Tecnologia:  il robot che si alimenta con l&#8217;acqua di scarico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 08:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il robot EcoBot-III e&#8217; stato realizzato dall&#8217;University of West England in collaborazione con Universita&#8217; di Bristol e riesce ad ottenere energia processando i liquami domestici Un robot che riesce ad ottenere energia dai liquami degli impianti di scarico domestici. Stiamo parlando di un&#8217;invenzione hi-tech realizzata da un partenariato di ricerca collaborativa tra l’University of West [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-16344" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambiente_robot_energia_acqua_scarico-10387-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il robot EcoBot-III e&#8217; stato realizzato dall&#8217;University of West England in collaborazione con Universita&#8217; di Bristol e riesce ad ottenere energia processando i liquami domestici</p>
<p>  <span id="more-16345"></span>  </p>
<p>Un <strong>robot</strong> che riesce ad ottenere <strong>energia</strong> dai liquami degli impianti di <strong>scarico</strong> domestici. Stiamo parlando di un&#8217;invenzione hi-tech realizzata da un partenariato di ricerca collaborativa tra l’University of West England e l’Università di Bristol: &#8216;EcoBot-III&#8217;, ossia un <strong>automa</strong> in grado di alimentarsi grazie all&#8217;<strong>acqua</strong> di <strong>scarico</strong> proveniente da un impianto di trattamento di Saltford (vicino Bristol).</p>
<p>Il <strong>robot</strong> &#8216;EcoBot-III&#8217; è dotato, in particolare, di speciali fuel cell microbiche che producono elettricità processando gli scarti organici che si trovano nell&#8217;<strong>acqua</strong> degli impianti di <strong>scarico</strong> domestici.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16167"><strong>robot</strong></a> &#8216;EcoBot-III&#8217; rappresenta la naturale evoluzione tecnologica dei due precedenti modelli della serie: &#8216;EcoBot-I&#8217; , sviluppato nel 2002 ed alimentato con lo zucchero ed &#8216;EcoBot-II&#8217;  (2004), funzionante grazie ai rifiuti alimentari.</p>
<p>Il <strong>robot</strong> &#8216;EcoBot-III&#8217; è stato quindi realizzato partendo dal presupposto che per lavorare liberamente, un <strong>automa</strong> debba, nel prossimo futuro, non solo utilizzare l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a> in modo efficace, ma anche saperla estrarre intelligentemente dall&#8217;ambiente che lo circonda. Una soluzione, questa, che nel caso specifico di &#8216;EcoBot-III&#8217;, potrebbe ad esempio aiutare a ridurre i consumi derivanti dai processi di trattamento dei liquami domestici, che attualmente richiedono un grande quantitativo di <strong>energia</strong>. </p>
<p>Se il <strong>robot</strong> &#8216;EcoBot-III&#8217; (per ora soltanto un prototipo) trovasse un&#8217;applicazione pratica su &#8216;larga scala&#8217;, gli impianti di trattamento delle acque reflue potrebbero, in futuro, diventare autosufficienti, riducendo i costi operativi e l’impronta di carbonio. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.brl.ac.uk/researchprojects/energyautonomy-ecobot/ecobotiii.aspx">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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