<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>satellite &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/satellite/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 13:06:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Spelfie!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/spelfie/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/spelfie/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Selfie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38775</guid>

					<description><![CDATA[Arriva l&#8217;app per farsi delle foto dal satellite quando si partecipa a grandi eventi Se ti sei mai chiesto che aspetto hai visto dall&#8217;orbita, una nuova app chiamata Spelfie potrebbe essere in grado di aiutarti a rispondere a questa domanda. La premessa è semplice, secondo Space.com: se vai a un grande evento, come un concerto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38774" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_app_selfie.jpg" alt="" width="799" height="464" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_app_selfie.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_app_selfie-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_app_selfie-768x446.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h2>Arriva l&#8217;app per farsi delle foto dal satellite quando si partecipa a grandi eventi</h2>
<p>  <span id="more-38775"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Se ti sei mai chiesto che aspetto hai visto dall&#8217;orbita, una nuova app chiamata Spelfie potrebbe essere in grado di aiutarti a rispondere a questa domanda.</p>
<p style="text-align: justify;">La premessa è semplice, secondo <a href="https://www.space.com/space-selfies-app-spelfie.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Space.com</a>: se vai a un grande evento, come un concerto o una partita e accedi a questa app, un satellite Airbus scatterà un&#8217;immagine delle tue coordinate dallo spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non sarà esattamente un selfie e magari non sarà nemmeno possibile individuarti nello specifico, ma potresti avere una foto del posto in cui sei visto dall&#8217;orbita.</p>
<p style="text-align: justify;">Spelfie è stato utilizzato per la prima volta per evidenziare il crescente problema dell&#8217;inquinamento a Bali: gli attivisti hanno fatto foto nell&#8217;area e si sono sistemati in modo da formare la scritta «Act Now», che è il nome di una campagna di azione per il clima delle Nazioni Unite – è questa la prima immagine scattata dall&#8217;app.</p>
<p style="text-align: justify;">Il CEO dell&#8217;azienda, Chris Newlands, ha rilasciato una dichiarazione a Space.com, nella quale ha detto che «Spelfie è un movimento di persone che vogliono cambiare il mondo e fare la differenza attraverso i social media e le immagini».</p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionamento dell&#8217;app è molto semplice: non appena un evento viene confermato su Spelfie – una cosa, questa, che devono fare organizzatori, partner e sponsor – l&#8217;utente può sceglierlo come evento a cui partecipare e aderire sull&#8217;app.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto, l&#8217;utente deve presentarsi all&#8217;ora e nel luogo designati e basta: non appena dalla spazio verrà generata la foto desiderata, potrà poi condividerla o farci l&#8217;uso che vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico problema è che ci deve essere bel tempo perché le telecamere a bordo dei satelliti Airbus sono ottiche, il che significa che non possono scrutare attraverso le nuvole.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/spelfie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asgardia si è lanciata nello spazio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/asgardia-si-e-lanciata-nello-spazio/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/asgardia-si-e-lanciata-nello-spazio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 11:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Asgardia]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35210</guid>

					<description><![CDATA[La prima nazione spaziale del mondo è ora ufficialmente in orbita Lo spazio è diventato la sede della prima «nazione spaziale» dell&#8217;universo conosciuto. Asgardia&#160;ha lanciato il suo primo satellite, Asgardia-1, in orbita a metà novembre 2017. Si tratta di un oggetto che ha circa le dimensioni di un pallone da calcio, un satellite che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35209" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_Asgardia.jpg" alt="" width="1200" height="630" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Asgardia.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Asgardia-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Asgardia-1024x538.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Asgardia-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La prima nazione spaziale del mondo è ora ufficialmente in orbita</p>
<p>  <span id="more-35210"></span>  </p>
<p>Lo spazio è diventato la sede della prima «nazione spaziale» dell&#8217;universo conosciuto. <a href="https://asgardia.space/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asgardia</a>&nbsp;ha lanciato il suo primo satellite, Asgardia-1, in orbita a metà novembre 2017. Si tratta di un oggetto che ha circa le dimensioni di un pallone da calcio, un satellite che ha viaggiato a bordo di un veicolo di carico commerciale della NASA per arrivare in due giorni, dalla NASA <a href="https://www.nasa.gov/centers/wallops/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wallops Flight Facility</a>&nbsp;della Virginia fino alla Stazione Spaziale Internazionale.&nbsp;</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Satellite_miniaturizzato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nanosat</a>&nbsp;contiene 0,5 terabyte di dati da 18.000 del totale dei cittadini di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asgardia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asgardia</a>&nbsp;per dimostrare la capacità della nazione di immagazzinare dati indipendentemente da qualsiasi stato o corporazione terrestre; contiene anche elementi del patrimonio nazionale, tra cui la bandiera di Asgardia, lo stemma e la costituzione in via di sviluppo.<br />Il paese prende il nome dalla città dei cieli della mitologia norrena, ed è stato fondato dallo scienziato russo Igor Ashubeyli nell&#8217;ottobre del 2016. Dalla sua fondazione, molte persone di diverse nazionalità si sono iscritte per diventare asgardiani, visto che lo scopo della nuova nazione è quello di «Unire la futura umanità rendendola transetnica, transnazionale, transreligiosa, etica e pacifica, basandosi sull&#8217;uguaglianza e la dignità di ogni essere umano».</p>
<p>Una volta che sarà appropriatamente equipaggiato, dalla Stazione Spaziale Internazionale, Asgardia-1 prenderà il volo e entrerà in orbita da solo, dove si prevede che rimarrà da cinque a diciotto mesi prima che si bruci.</p>
<p>Tuttavia, questo è solo l&#8217;inizio della storia di Asgardia. La nazione spaziale progetta di ottenere il riconoscimento ufficiale dalle Nazioni Unite come nazione indipendente, un&#8217;impresa a dir poco impegnativa, oltre a quella di costruire un habitat orbitante in cui gli asgardiani possano vivere. <br />Staremo a vedere.</p>
<p>Per ora gli asgardiani sono 114.637 e provengono da 174 Paesi – 4.087 sono italiani.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/asgardia-si-e-lanciata-nello-spazio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come la Nasa sta aiutando a combattere la malaria</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/come-la-nasa-sta-aiutando-a-combattere-la-malaria/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/come-la-nasa-sta-aiutando-a-combattere-la-malaria/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 11:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Mal'aria]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35021</guid>

					<description><![CDATA[I dati raccolti dai satelliti di osservazione della NASA possono tenere traccia delle forze che creano le epidemie di malaria in modo da aiutare le comunità locali a debellarla Il progetto LDAS (Land Data Assimilation System) della Nasa consente ai satelliti di posizionarsi in modo da poter controllare, nella foresta amazzonica, in Sud America, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35020" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_Malaria.png" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_Malaria.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_Malaria-300x169.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_Malaria-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I dati raccolti dai satelliti di osservazione della NASA possono tenere traccia delle forze che creano le epidemie di malaria in modo da aiutare le comunità locali a debellarla</p>
<p>  <span id="more-35021"></span>  </p>
<p>Il progetto LDAS (<a href="https://ldas.gsfc.nasa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Land Data Assimilation System</a>) della Nasa consente ai satelliti di posizionarsi in modo da poter controllare, nella foresta amazzonica, in Sud America, i fattori ambientali (come la pioggia) e le attività umane che possono attirare la zanzare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anopheles" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anopheles darlingi</a>, portatrici di malaria nella regione.&nbsp;</p>
<p>William Pan del <a href="http://globalhealth.duke.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Duke Global Health Institute</a>, che sta guidando il progetto, ha dichiarato che questi dati possono essere implementati in pochi anni e i modelli analitici usati nella ricerca possono essere estesi per aiutare a prevenire la diffusione di Zika, Dengue e altre malattie – per esempio, individuando aree con temperature calde che potrebbero creare stagni o pozzanghere d&#8217;acqua.</p>
<p>La malaria è una malattia mortale che interessa tutto il mondo e che viene trasmessa da circa 40 specie di zanzare, secondo la NASA. In nazioni come il Perù, è difficile valutare dove le zanzare femmine portatrici stanno posando le loro uova ma, visto che cercano acque calde che sono particolarmente presenti in alcune zone della foresta pluviale&nbsp;dove si accumulano le piogge e si scavano i fossi, allora si potrebbe combattere l&#8217;epidemia anticipando dove gli episodi sono più probabili.&nbsp;</p>
<p>Il bacino amazzonico, purtroppo, ha visto un recente aumento delle infezioni da malaria: secondo il <a href="http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/252038/1/9789241511711-eng.pdf?ua=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto sulla malaria del 2016</a>, fatto dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, il Perù e il Venezuela hanno sperimentato un aumento di più di 20 punti percentuali nei casi di malaria stimata e nei tassi di mortalità. <br />Le persone non sempre sperimentano i primi sintomi di malaria dove contraggono la malattia, quindi contenere una epidemia è una cosa molto impegnativa. I dati della Nasa potrebbero davvero fare la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/come-la-nasa-sta-aiutando-a-combattere-la-malaria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccoli satelliti a energia idrica per il futuro dell&#8217;esplorazione dello spazio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/piccoli-satelliti-a-energia-idrica-per-il-futuro-dell-esplorazione-dello-spazio/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/piccoli-satelliti-a-energia-idrica-per-il-futuro-dell-esplorazione-dello-spazio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 11:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cubesat]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[satelliti]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34840</guid>

					<description><![CDATA[Un team di ricercatori ha progettato un sistema di propulsione a vapore acqueo che potrebbe rendere i piccoli satelliti più efficaci di quelli grandi Quando si parla di satelliti, generalmente le persone immaginano strutture enormi che richiedono milioni per essere prodotte e mantenute, ma i CubeSat&#160;sono satelliti miniaturizzati, cubi molto piccoli, più convenienti, economici e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34839" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_cubesat_NASA.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_cubesat_NASA.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_cubesat_NASA-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_cubesat_NASA-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un team di ricercatori ha progettato un sistema di propulsione a vapore acqueo che potrebbe rendere i piccoli satelliti più efficaci di quelli grandi</p>
<p>  <span id="more-34840"></span>  </p>
<p>Quando si parla di satelliti, generalmente le persone immaginano strutture enormi che richiedono milioni per essere prodotte e mantenute, ma i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CubeSat" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CubeSat</a>&nbsp;sono satelliti miniaturizzati, cubi molto piccoli, più convenienti, economici e facili da gestire dei satelliti tradizionali.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ultimo sviluppo della propulsione dei CubeSat potrebbe presto vedere l&#8217;utilizzo del vapore acqueo per manovrare le missioni spaziali, facendo diventare questo hardware il favorito nelle esplorazioni future. L&#8217;acqua non è solo sicura da usare, ma è anche abbondante nel nostro sistema solare.</p>
<p>Dietro questo progetto idraulico c&#8217;è un team della <a href="http://www.purdue.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Purdue University</a>&nbsp;che ha coinvolto un certo numero di studenti universitari come parte di un corso di progettazione di un prototipo di CubeSat, presentato alla 31a Conferenza AIAA/USU sui <a href="https://www.smallsat.org/index" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piccoli satelliti</a>, che è stato fatto utilizzando prodotti commercialmente disponibili a un costo relativamente basso.</p>
<p>Il nuovo sistema di propulsione – chiamato Film-Evaporation MEMS Tunable Array o propulsore FEMTA – utilizza piccoli ugelli di dieci micrometri di diametro e riscaldatori che trasformano l&#8217;acqua in vapore e forniscono la spinta.</p>
<p>Prima di questa proposta, i CubeSat sono stati sempre utilizzati accanto alle loro controparti più grandi visto che non avevano un sistema di propulsione proprio: erano quindi obbligati ad essere lanciati mentre erano a bordo di un&#8217;altra imbarcazione e venivano utilizzati per compiti come il servizio internet, le osservazioni ambientali e la sorveglianza militare.</p>
<p>Con questo nuovo sistema di propulsione basato sull&#8217;acqua, invece, potrebbero essere utilizzati per occupazioni di gran lunga più importanti, come le missioni e l&#8217;esplorazione.</p>
<p>Il team universitario è ansioso di vedere il sistema impiegato in una missione spaziale reale e sta perseguendo un brevetto perché questo avvenga, intanto sta riducendo ulteriormente il peso, il volume e l&#8217;energia necessari per utilizzare efficacemente il proprio CubeSat.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/piccoli-satelliti-a-energia-idrica-per-il-futuro-dell-esplorazione-dello-spazio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il GPS diventerà accurato fino al centimetro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-gps-diventera-accurato-fino-al-centimetro/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-gps-diventera-accurato-fino-al-centimetro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 11:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[GPS]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30816</guid>

					<description><![CDATA[Una tecnologia ormai totalmente integrata con la nostra vita potrebbe ancora migliorare Sono le automobili senza conducente che ce lo richiedono: per le macchine self-driving sarà necessario che il GPS sia il maggiormente accurato possibile.  Sviluppato per la prima volta nel 1960, il Global Positioning System – ovvero il sistema di posizionamento globale – consente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30815" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_gps-17693-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Una tecnologia ormai totalmente integrata con la nostra vita potrebbe ancora migliorare<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30816"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sono le automobili senza conducente che ce lo richiedono: per le macchine self-driving sarà necessario che il GPS sia il maggiormente accurato possibile. </span></p>
<p>Sviluppato per la prima volta nel 1960, il Global Positioning System – ovvero il sistema di posizionamento globale – consente a chi ne usufruisce di determinare la propria posizione misurando il tempo necessario per ricevere segnali radio da una rete dedicata di satelliti aerei artificiali riuscendo a contattarne almeno quattro: questa localizzazione è utilizzata dai ricevitori presenti nei nostri smartphone, dai navigatori satellitari e da tutti i dispositivi mobili. </p>
<p>Il GPS Standard ha una precisione ai 10 metri, mentre il GPS differenziale l&#8217;ha migliorata fino a portarla al metro e, anche se questo è assolutamente sufficiente per tutte le applicazioni e gli usi che abbiamo fatto finora di questa tecnologia, ora si richiedono misurazioni più precise. </p>
<p>Per soddisfare sia le esigenze di automazione che di sicurezza delle auto senza conducente, alcune applicazioni hanno bisogno di sapere molto più di quello che le informazioni di oggi gli consentono. </p>
<p>Per questo un team di ingegneri elettrici e informatici della <a href="http://www.ucr.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of California Riverside</a> si sono occupati di questo problema e hanno sviluppato un modo per elaborare i dati provenienti dal GPS che ne garantisce una precisione fino a pochi centimetri. </p>
<p>Non solo questo è il metodo più preciso, ma è anche il più efficiente a livello computazionale. A quanto affermano, l&#8217;approccio consiste nel riformulare una serie di equazioni che vengono utilizzate per determinare la posizione di un ricevitore GPS, con una conseguente riduzione dello sforzo computazionale che permette di raggiungere una precisione centimetrica.</p>
<p>Questo procedimento migliorato può essere utilizzato non solo per le automobili senza conducente, ma anche per l&#8217;aviazione, per i sistemi di navigazione navali e per l&#8217;agricoltura di precisione – oltre che per i nostri smartphone e smartwatch, ovviamente. </p>
<p><a href="mobilita/bici/sicurezza-stradale-il-gps-per-rintracciare-le-bici-rubate-con-il-cellulare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il gps è anche un ottimo strumento per rintracciare le bici rubate.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-gps-diventera-accurato-fino-al-centimetro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>12</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ambiente: gravita&#8217; compromessa in Antartide a causa dei cambiamenti climatici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-gravita-compromessa-in-antartide-a-causa-dei-cambiamenti-climatici/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-gravita-compromessa-in-antartide-a-causa-dei-cambiamenti-climatici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 04:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[gravità]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=20928</guid>

					<description><![CDATA[Uno studio dell&#8217;Agenzia spaziale europea, ha rilevato che i cambiamenti climatici avrebbero effetti anche sulla gravita&#8217; in Antartide I cambiamenti climatici avrebbero effetti anche sulla gravità in Antartide. A dimostrarlo uno studio dell’Agenzia spaziale europea (ESA) che ha recentemente presentato i risultati di 4 anni di misurazioni ad opera del suo satellite ‘GOCE’.  Il satellite, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20927" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambiente_Antartide_gravit__-12688-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Uno studio dell&#8217;Agenzia spaziale europea, ha rilevato che i cambiamenti climatici avrebbero effetti anche sulla gravita&#8217; in Antartide</p>
<p>  <span id="more-20928"></span>  </p>
<p>I cambiamenti climatici avrebbero effetti anche sulla gravità in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11386" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Antartide</strong></a>. A dimostrarlo uno studio dell’Agenzia spaziale europea (ESA) che ha recentemente presentato i risultati di 4 anni di misurazioni ad opera del suo satellite ‘GOCE’. </p>
<p>Il satellite, in particolare, ha rilevato una modifica ‘non trascurabile’ della gravità della Terra, localizzata nella regione antartica. La causa sarebbe da ricercare, tra le varie motivazioni, nei cambiamenti climatici in atto, nella rotazione del Pianeta, nella posizione delle fosse oceaniche e nelle variazioni di massa delle grandi lastre di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10836" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ghiaccio</strong></a>.</p>
<p>Le analisi satellitari, hanno quindi permesso di rilevare che la diminuzione della massa di ghiaccio in Antartide nel periodo di 4 anni (tra il 2009 e il 2012 ), ha causato un calo del campo di gravità sulla regione.</p>
<p>Il satellite ‘GOCE’ ha effettuato, tra novembre 2009 e giugno 2012, delle rilevazioni ad alta risoluzione poi analizzate dall’Istituto Tedesco di Investigazione Geodetica (Deutsches Geodätisches Forschungsinstitut -DGFI), dai centri di ricerca ‘Delft University of Technology’ (Olanda), il Jet Propulsion Laboratory (Stati Uniti) e l’Università Tecnica di Monaco di Baviera. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.dgfi.badw.de/index.php?id=2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-gravita-compromessa-in-antartide-a-causa-dei-cambiamenti-climatici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>14</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esistono satelliti di grandi dimensioni?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/esistono-satelliti-di-grandi-dimensioni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/esistono-satelliti-di-grandi-dimensioni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 07:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=18568</guid>

					<description><![CDATA[Quelli che si formano per accrescimento non possono mai raggiungere una massa più grande della Terra Il più grande satellite del sistema solare – Ganimede – è una delle lune di Giove e ha una massa pari solo al 2% di quella della Terra. I satelliti che si formano per accrescimento non diventano mai troppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18567" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_satelliti_massa_terra-11508-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Quelli che si formano per accrescimento non possono mai raggiungere una massa più grande della Terra</p>
<p>  <span id="more-18568"></span>  </p>
<p>Il più grande <strong>satellite</strong> del sistema <strong>solare</strong> – Ganimede – è una delle lune di Giove e ha una massa pari solo al 2% di quella della Terra. I satelliti che si formano per accrescimento non diventano mai troppo grandi, si calcola che possano raggiungere con una massa che al massimo è lo 0,025 di quella della Terra. Ma non è detto che tutti i satelliti si formino per accrescimento. Potrebbe anche accadere infatti che un grande <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9694" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pianeta</strong></a> si inserisca nel sistema binario di due corpi celesti, disturbandolo ed espellendone uno ma catturando l’altro e ‘acquisendolo’ come sua <strong>luna</strong>. </p>
<p>Molti dei <strong>pianeti</strong> hanno uno o più satelliti. Nel nostro sistema <strong>solare<a href="energia/energia-desertec-il-grande-parco-solare-tunisino-rifornira-leuropa" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></strong> sono noti oltre 150 satelliti naturali, fra i quali è compresa la <strong>Luna</strong>, orbitante attorno al nostro <strong>pianeta</strong>, i satelliti di Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, più un gran numero di altri satelliti in orbita attorno a corpi minori. Se volete divertirvi a individuare i satelliti dei <strong>pianeti</strong> del sistema <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18190" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>solare</strong></a> vi servirà un telescopio. Anche uno di media potenza vi permetterà di individuare chiaramente per esempio i quattro satelliti più grandi di Giove.</p>
<p>(A.S.)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/esistono-satelliti-di-grandi-dimensioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>131</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acqua sulla Luna a macchia di leopardo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/acqua-sulla-luna-a-macchia-di-leopardo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/acqua-sulla-luna-a-macchia-di-leopardo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 11:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua sulla Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=17572</guid>

					<description><![CDATA[Nuovi studi hanno evidenziato che le rocce lunari portate a Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972 contengono acqua   C’è acqua sulla luna, distribuita a macchia di leopardo, all&#8217;interno delle rocce nelle quali è imprigionata.  A testimoniarlo sono le rocce lunari portate a Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17571" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_luna_acqua-11017-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nuovi studi hanno evidenziato che le rocce lunari portate a Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972 contengono acqua</p>
<p>  <span id="more-17572"></span>  </p>
<p> </p>
<p>C’è <strong>acqua sulla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17298">luna</a></strong>, distribuita a macchia di leopardo, all&#8217;interno delle rocce nelle quali è imprigionata.  A testimoniarlo sono le rocce lunari portate a Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972, analizzate da Robinson e Jeffrey Taylor, dell&#8217;Istituto di Geofisica e Planetologia dell&#8217;Università delle Hawaii a Honolulu. I risultati della ricerca sono pubblicati sulla rivista Nature Geoscience.</p>
<p>I primi studi sostenevano che il nostro <strong>satellite</strong> privo di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735"><strong>acqua</strong></a>, ma grazie alle nuove tecnologie, successivamente, si è scoperto che, nei 382 chili di rocce lunari custoditi nei laboratori della Nasa a Houston, ci sono quantità misurabili di acqua nascosta in perline di vetro all&#8217;interno dei campioni. La nuova scoperta evidenzia, ora, che la concentrazione delle molecole d&#8217;acqua e la loro chimica varia a seconda dei tipi di roccia e della sua regione di origine. Le rocce lunari in cui si trovano le microsferule vetrose risultano simili alle pietre del mantello terrestre, nelle quali è normale la presenza di acqua. Altre rocce, sempre raccolte dagli astronauti sulla Luna, sono di chiara origine basaltica e sono completamente secche.<br /><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; color: black; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"> <br /> </span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/acqua-sulla-luna-a-macchia-di-leopardo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luna su Saturno, oggi l&#8217;eccezionale evento astronomico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/luna-su-saturno-oggi-l-eccezionale-evento-astronomico/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/luna-su-saturno-oggi-l-eccezionale-evento-astronomico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2014 10:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[ombra]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Saturno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=17298</guid>

					<description><![CDATA[Lo spettacolo astronomico delle Luna in congiunzione con Saturno si e&#8217; verificato oggi, visibile soltanto dall&#8217;Australia e dalla Nuova Zelanda La Luna in congiunzione con Saturno. Stiamo parlando dell&#8217;eccezionale evento astronomico che si è verificato oggi, alle 12 (ora italiana), visibile soltanto dall&#8217;Australia e dalla Nuova Zelanda. Le meravigliose immagini sono state comunque trasmesse in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17297" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambiente_luna_saturno-10879-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lo spettacolo astronomico delle Luna in congiunzione con Saturno si e&#8217; verificato oggi, visibile soltanto dall&#8217;Australia e dalla Nuova Zelanda</p>
<p>  <span id="more-17298"></span>  </p>
<p>La <strong>Luna</strong> in congiunzione con <strong>Saturno</strong>. Stiamo parlando dell&#8217;eccezionale evento astronomico che si è verificato oggi, alle 12 (ora italiana), visibile soltanto dall&#8217;Australia e dalla Nuova Zelanda. Le meravigliose immagini sono state comunque trasmesse in diretta streaming su Internet, grazie alla diretta organizzata dal Virtual Telescope.</p>
<p>Dopo essersi reso protagonista nella notte tra sabato e domenica scorsa, il &#8216;Signore degli Anelli&#8217; è stato quindi &#8216;occultato&#8217; dalla <strong>Luna</strong>. In pratica, dalla nostra posizione (la Terra) la <strong>Luna</strong> è stata in grado di tenere in <strong>ombra <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6156" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Saturno</a></strong><span style="line-height: 1.3em;"> (per un breve lasso di tempo)</span><span style="line-height: 1.3em;">, nascosto dal <strong>satellite</strong> e invisibile dal nostro punto di osservazione.</span></p>
<p>Una occultazione, per intenderci, è l’oscuramento di un corpo celeste da parte di un altro di maggiore diametro apparente: in modo speciale è il passaggio della <strong>Luna</strong> davanti una stella o un <strong>pianeta</strong>, oppure è la scomparsa di un <strong>satellite</strong> dietro il disco del suo primario.</p>
<p><strong>Saturno</strong> e la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8125" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luna</strong></a> si sono trovati quindi sulla stessa &#8216;linea di vista&#8217; e di conseguenza il <strong>satellite</strong> ha gradualmente nascosto il pianeta. Secondo l&#8217;astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e coordinatore scientifico del Planetario di Roma &#8216;Questa coincidenza astronomica di solito è piuttosto rara e si verifica ad intervalli di alcuni anni. Dall&#8217;Italia, per esempio, è stato possibile osservare l&#8217;ultima occultazione di <strong>Saturno</strong> da parte della <strong>Luna</strong> nel maggio 2007&#8242;.</p>
<p>Più che l&#8217;interesse scientifico, ad attirare l&#8217;attenzione di tanti è stata la bellezza dello spettacolo: &#8216;la <strong>Luna</strong> ha gradualmente nascosto <strong>Saturno</strong> a metà strada fra la brillante Spica, della Vergine, e Antares dello Scorpione: uno scorcio di cielo molto bello&#8217; &#8211; ha osservato Masi.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/luna-su-saturno-oggi-l-eccezionale-evento-astronomico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un giro in Bici con riprese dal satellite il Video del Giorno di E7CULT</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-game-news/un-giro-in-bici-con-riprese-dal-satellite-il-video-del-giorno-di-e7cult/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/eco-game-news/un-giro-in-bici-con-riprese-dal-satellite-il-video-del-giorno-di-e7cult/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 13:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-Game News]]></category>
		<category><![CDATA[Giro in bici]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Video del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[video e7cult]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=3710</guid>

					<description><![CDATA[Un giro in bici con il satellite che ti segue da lontano. a tratti inquietante a tratti sbalorditivo il Video del Giorno di E7CULT. &#160;Mi sveglio la mattina, mi preparo il caff&#232;, se continuassi con barba e bid&#232; starei citando uno dei tormentoni di sempre, quello che accompagnava il ragionier Ugo Fantozzi &#160;tutti i gioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3709" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_lanci-homepage_video-del-giorno-e7cult_389-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Un giro in bici con il satellite che ti segue da lontano. a tratti inquietante a tratti sbalorditivo il Video del Giorno di E7CULT.</p>
<p> <span id="more-3710"></span> </p>
<p>&nbsp;Mi sveglio la mattina, mi preparo il caff&egrave;, se continuassi con barba e bid&egrave; starei citando uno dei tormentoni di sempre, quello che accompagnava il ragionier Ugo Fantozzi &nbsp;tutti i gioni quando , caff&egrave; e cappuccino si ritrovava a rincorrere il tram stracolmo che lo avrebbe condotto, al posto di lavoro.</p>
<p>Niente di tutto ci&ograve;, qui dopo il caff&egrave; si passa alla bicicletta e si comincia a fare un giro della citt&agrave; abbinando le immagini con una mappa satellitare ed una bici disegnata che illustra il percoroso fatto.</p>
<p>in poco tempo &nbsp;passo dal centro al lungo mare fino ad arrivare in campagna.</p>
<p>Un&rsquo;idea decisamente originale in tutta la sua essenzialit&agrave;.</p>
<div style="text-align: right;">M.U. / S.A.</div>
<div style="text-align: left; ">&nbsp;</div>
<p><iframe loading="lazy" width="490" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/NLeuMeqdVU8" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/eco-game-news/un-giro-in-bici-con-riprese-dal-satellite-il-video-del-giorno-di-e7cult/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
