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	<title>sanità pubblica &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>La nuova lista delle cure gratuite. Il ministro: “passaggio storico”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 11:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzin]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Più vaccini, maggiori tutele per la maternità e anche nuove coperture per le malattie croniche e protesi tecnologiche È stato aggiornato, dopo 15 anni, l’elenco delle prestazioni gratuite per i Livelli essenziali di assistenza (Lea).&#160; Ci saranno più vaccini, maggiori tutele per la maternità e anche nuove coperture per le malattie croniche e protesi tecnologiche. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-33520" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_sanita.jpg" alt="" width="620" height="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_sanita.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_sanita-300x145.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Più vaccini, maggiori tutele per la maternità e anche nuove coperture per le malattie croniche e protesi tecnologiche</p>
<p>  <span id="more-33521"></span>  </p>
<p>È stato aggiornato, dopo 15 anni, l’elenco delle prestazioni gratuite per i Livelli essenziali di assistenza (Lea).&nbsp;</p>
<p>Ci saranno più vaccini, maggiori tutele per la maternità e anche nuove coperture per le malattie croniche e protesi tecnologiche. Secondo il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, si tratta di un passaggio storico.</p>
<p><strong>Maternità</strong><br />Tutte le donne potranno accedere gratuitamente a:</p>
<p>• diagnosi prenatale con test combinato e, solo in caso di rischio elevato, amniocentesi o villocentesi, indipendente dall&#8217;età della donna;<br />• corsi di accompagnamento alla nascita;<br />• assistenza in puerperio;<br />• colloquio con lo psicologo in caso di disagio emotivo in gravidanza e/o in puerperio;<br />• visita specialistica di genetica medica ed eventuali indagini genetiche, disposte dal medico, in caso di aborti ripetuti</p>
<p><strong>Vaccini e screening neonatale</strong><br />Verranno introdotti nuovi vaccini come l&#8217;anti-Papillomavirus, l&#8217;anti &#8211; Pneumococco e l&#8217;anti-meningococco, oltre anche all&#8217;estensione a nuovi destinatari. Per il papillomavirus ad esempio il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi. Viene introdotto lo screening neonatale per la sordità e la cataratta congenita; estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale anche per le malattie metaboliche ereditarie.</p>
<p><strong>Procreazione assistita</strong><br />Sino ad oggi le prestazioni di procreazione medicalmente assistita erano erogate solo in regime di ricovero, mentre sono state inserite nel nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi del percorso di procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa. Per tutte le spese connesse alle prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla PMA eterologa, è previsto un contributo il cui importo è fissato dalle singole Regioni.</p>
<p><strong>Celiachia</strong><br />Da malattia rara diventa malattia cronica. Sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti. Come per tutte le malattie croniche sarà sufficiente una certificazione di malattia, redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale, per ottenere il nuovo attestato di esenzione. Viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti per celiaci</p>
<p><strong>Endometriosi</strong><br />Viene inserita nell&#8217;elenco delle patologie croniche e invalidanti, negli stadi clinici più avanzati (&#8216;moderato&#8217; e &#8216;grave&#8217;) riconoscendo a queste pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Si stimano circa 300.000 esenzioni</p>
<p><strong>Protesi</strong><br />Sono inclusi tra i destinatari delle protesi anche persone affette da alcune malattie rare e gli assistiti in assistenza domiciliare integrata. Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica consentirà, tra l&#8217;altro, di prescrivere:</p>
<p>• strumenti e software di comunicazione alternativa e aumentativa;<br />• tastiere adattate per persone con gravissime disabilità;<br />• dispositivi per il puntamento con lo sguardo;<br />• apparecchi acustici a tecnologia digitale;<br />• dispositivi per allarme e telesoccorso;<br />• posaterie e suppellettili adattati per le persone con disabilità motorie;<br />• scooter elettrici a quattro ruote;<br />• carrozzine con sistema di verticalizzazione, bariatriche e per assistiti affetti da distonie;<br />• sollevatori fissi e carrelli servoscala per ambienti interni;<br />• maniglioni , braccioli e supporti per l&#8217;ambiente bagno;<br />• ausili (sensori e telecomandi) per di controllo degli ambienti;<br />• protesi ed ortesi di tecnologie innovative</p>
<p><strong>Malattie rare</strong> <br />L’elenco verrà ampliato mediante l&#8217;inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di patologie. Ad esempio, sono inserite nell&#8217;elenco: la sarcoidosi; la sindrome di Guillain &#8211; Barré ; la fibrosi polmonare idiopatica</p>
<p><strong>Patologie croniche</strong><br />Revisione dell’elenco delle malattie croniche 12 vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: malattia celiaca, sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate. Importanti revisioni sono apportate anche all’elenco delle malattie croniche. Ad esempio: sono introdotte nuove patologie esenti : bronco &#8211; pneumopatia cronico ostruttiva (stadi clinici &#8216;moderato&#8217;, &#8216;grave&#8217; e &#8216;molto grave&#8217; ), osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi (stadi clinici &#8216;moderato&#8217; e &#8216;grave&#8217;), sindrome da talidomide.</p>
<p><strong>Disturbi spettro acustico</strong><br />Il nuovo decreto recepisce la legge n . 134 del 2015 , che prevede l&#8217;aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico</p>
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		<title>Referendum costituzionale: cosa cambia per la sanità</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/referendum-costituzionale-cosa-cambia-per-la-sanita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 08:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sì o il no al referendum avranno ripercussioni anche sulla sanità pubblica, vediamo di cosa si tratta Il 4 dicembre gli italiani sono chiamati a pronunciarsi sulla modifica all’articolo 117 della costituzione. Questo riguarda il riparto delle competenze tra Stato e Regioni.&#160;Da un punto di vista pratico, cosa potrebbe cambiare per la sanità nazionale? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32405" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica.jpg" alt="" width="2000" height="1240" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica.jpg 2000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-1024x635.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-768x476.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-1536x952.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-1200x744.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_sanita-pubblica-1980x1228.jpg 1980w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Il sì o il no al referendum avranno ripercussioni anche sulla sanità pubblica, vediamo di cosa si tratta</p>
<p>  <span id="more-32406"></span>  </p>
<p>Il 4 dicembre gli italiani sono chiamati a pronunciarsi sulla modifica all’articolo 117 della costituzione.</p>
<p>Questo riguarda il riparto delle competenze tra Stato e Regioni.&nbsp;Da un punto di vista pratico, cosa potrebbe cambiare per la sanità nazionale?</p>
<p>Su questo tema si sono confrontati medici, politici e industria del farmaco all&#8217;evento &#8216;Riforma Costituzionale e Salute: possibili scenari nazionali e regionali&#8217;, promosso da Roche con il patrocinio di Farmindustria e dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla salute delle Regioni, ieri nella Sala della Camera di commercio del Tempio di Adriano.</p>
<p>Come riporta l’Adnkronos, secondo Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, la sanità italiana &#8220;è a pezzi, ovvero divisa in tanti sistemi sanitari diversi. Bisogna trovare il modo di ricucire&#8221;. L&#8217;obiettivo della prima riforma che ha modificato il titolo V, nel 2001, era avvicinare i servizi ai cittadini, ma il modello ha riprodotto e moltiplicato nelle varie realtà i difetti del precedente sistema. La nuova riforma va nella direzione di una maggiore responsabilità, a fronte dello scaricabarile sul mancato rispetto dei Livelli essenziali di assistenza a cui assistiamo oggi tra Regione e Governo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prima del 2001 &#8211; ha detto Walter Ricciardi, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità e dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla salute delle Regioni &#8211; l&#8217;aspettativa di vita in Italia era abbastanza omogenea, oggi nascere in Campania o Sicilia significa avere un&#8217;aspettativa di vita di 4 anni di meno: praticamente in 15 anni hanno perso tutto il guadagno maturato dal secondo dopoguerra. Così i cittadini del Sud &#8211; prosegue &#8211; sono beffati tre volte: pagano di più, hanno meno servizi e sono costretti a emigrare per curarsi&#8221;. La riforma costituzionale potrebbe servire a correggere questo quadro: &#8220;Riportando la competenza della salute allo Stato &#8211; spiega &#8211; quest&#8217;ultimo può intervenire non sulle realtà che funzionano, ma in quelle regioni dove vivono 34 milioni di italiani privi di servizi, come gli screening oncologici, l&#8217;assistenza domiciliare, la terapia del dolore&#8221;.</p>
<p>Con la riforma costituzionale, prosegue Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd, &#8220;diamo la possibilità a tutti di avere stessi diritti e tutele, da Nord a Sud. Le palesi ingiustizie che vediamo verranno meno perché lo Stato riassume la potestà e le competenze per intervenire a fianco di Regioni che in questi anni non c&#8217;e&#8217; l&#8217;hanno fatta&#8221;.</p>
<p>Le ragioni del no sono state sostenute da Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, scettico sulla che la riforma possa ricomporre le diseguaglianze del Ssn a causa &#8220;della dichiarata assegnazione alle Regioni dell&#8217;organizzazione dei servizi in un settore, come quello sanitario, dove programmazione e organizzazione sono tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come azienda molto impegnata a fianco dei pazienti, dei clinici e delle istituzioni, promuovere un dibattito sulla riforma costituzionale, che dia spazio in egual misura alle ragioni favorevoli e contrarie alla riforma, è un ulteriore modo per rafforzare il diretto dialogo tra e con tutti gli attori del sistema salute &#8211; ha commentato Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Spa &#8211; Un evento per approfondire le dinamiche istituzionali e organizzative connesse alla salute, diritto primario della persona e che possa quindi contribuire a un voto più consapevole, valorizzando nel contempo il ruolo del settore farmaceutico, quale parte integrante e fondamentale del comparto sanitario&#8221;.</p>
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		<title>Sanita’: fotografia di insieme. Ticket, piccoli ospedali e…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2014 11:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[ticket]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentati i dati del Monitor biomedico 2014:  la percezione degli italiani sul servizio sanitario, sul pagamento del ticket, sulla chiusura dei piccoli ospedali     Italiani poco contenti della qualità dell&#8217;assistenza sanitaria pubblica: ben il 49% della popolazione giudica inadeguati i servizi sanitari offerti dalla propria regione. La percentuale, in realtà, comprende un giudizio diversificato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21644" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__4_-13048-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Presentati i dati del Monitor biomedico 2014:  la percezione degli italiani sul servizio sanitario, sul pagamento del ticket, sulla chiusura dei piccoli ospedali  </p>
<p>  <span id="more-21645"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Italiani poco contenti della qualità dell&#8217;<strong>assistenza <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=7">sanitaria pubblica</a></strong>: ben il 49% della popolazione giudica inadeguati i servizi sanitari offerti dalla propria regione. La percentuale, in realtà, comprende un giudizio diversificato da regione a regione: la percentuale si riduce significativamente al Nord-Est (27,5%) e aumenta nettamente al Sud (72%). I dati emergono dal Monitor biomedico 2014, l&#8217;indagine condotta dal Censis nell&#8217;ambito del Forum per la Ricerca biomedica che fa il punto sulle questioni chiave della sanità italiana.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo il report, la maggioranza degli italiani ritiene che il servizio sanitario della propria regione sia rimasto uguale negli ultimi due anni, in particolare al Nord-Est (70%), mentre il 38,5% rileva un peggioramento, in particolare al Sud (48%). Tra le cose che non vanno ci sono le liste d’attesa, troppo lunghe per il 64% degli italiani. Inevitabile, quindi, un aumento di coloro (48%) che si rivolgono al privato per analisi e esami.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo il report, poi, il 35% si è rivolto al privato per prestazioni di migliore qualità e 2 terzi degli italiani hanno sostenuto spese di  tasca propria, in particolare per i ticket sui farmaci (66%) e sulle visite specialistiche (45,5%) o per le cure private dal dentista (45,5%).</p>
<p class="MsoNormal">La fotografia scattata dal <a href="http://www.censis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Censis</strong></a>, poi, mette in evidenza come gli italiani siano contrari alla chiusura dei piccoli ospedali, quelli che fanno poche prestazioni ma hanno un forte legame con il territorio. Secondo l&#8217;opinione del 67% degli italiani non vanno dismessi perché costituiscono un presidio importante (44%).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il ticket, poi,  è visto come una tassa iniqua per il 45% degli italiani, inutile per il 22% e solo il 35% ritiene sia uno strumento utile per limitare l&#8217;acquisto di farmaci. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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