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	<title>Sandwich &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Feb 2020 21:03:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quanto inquinano i nostri panini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 12:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno rivelato qual è l&#8217;impronta di carbonio dei nostri sandwich I ricercatori dell&#8217;Università di Manchester&#160;hanno avuto l&#8217;idea di condurre il primo studio sull&#8217;impronta di carbonio causata dalla preparazione dei nostri sandwich. Il team di ricerca ha analizzato l&#8217;impatto delle emissioni di 40 diversi tipi di sandwich, tenendo conto dell&#8217;intero ciclo di vita di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35537" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_sandwich_e_carbonio.jpg" alt="" width="800" height="492" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_sandwich_e_carbonio.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_sandwich_e_carbonio-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_sandwich_e_carbonio-768x472.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno rivelato qual è l&#8217;impronta di carbonio dei nostri sandwich</p>
<p>  <span id="more-35538"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;<a href="http://www.manchester.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Manchester</a>&nbsp;hanno avuto l&#8217;idea di condurre il primo studio sull&#8217;impronta di carbonio causata dalla preparazione dei nostri sandwich. Il team di ricerca ha analizzato l&#8217;impatto delle emissioni di 40 diversi tipi di sandwich, tenendo conto dell&#8217;intero ciclo di vita di un pasto che molto spesso ci ritroviamo a fare – soprattutto quando siamo di fretta.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione di ingredienti, i rifiuti, l&#8217;imballaggio e la refrigerazione sono i fattori che sono stati valutati per determinare il costo reale di quei morsi veloci con cui ci riempiamo lo stomaco. Secondo la loro analisi, il panino pre-confezionato, quello comprato al supermercato, è sicuramente l&#8217;opzione meno ecocompatibile, mentre quello prodotto in casa – il classico prosciutto e formaggio – è di certo quello che ha la più bassa impronta di carbonio tra quelli studiati.</p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352550917300635?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista «Sustainable Production and Consumption», ha dimostrato che farsi da soli il proprio panino invece di ordinarlo può ridurre le emissioni di carbonio di quasi la metà.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei punti deboli dei panini pre-confezionati è sicuramente la refrigerazione, che rappresenta circa un quarto del loro costo di emissioni, poi c&#8217;è il packaging che raggiunge l&#8217;8,5%, mentre il trasporto di ingredienti e materiali rappresenta il 4%.</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo stato fatto nel Regno Unito, lo studio ha mirato a calcolare a quanto corrispondesse il consumo degli 11,5 miliardi di sandwich che vengono consumati ogni anno ed è risultato essere una generazione media di 9,5 milioni di tonnellate di CO2, in pratica quello che produce l&#8217;utilizzo di 8,6 milioni di macchine in un anno. <br />Come potremo non pensarci ogni volta che ordiniamo un panino?</p>
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		<title>Basta sprechi: ecco il porta-sandwich a tempo indeterminato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 10:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[contenitore]]></category>
		<category><![CDATA[Sandwich]]></category>
		<category><![CDATA[spreco]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere i sacchetti di plastica monouso nasce Bbagz, un sacchetto per panino riutilizzabile all&#8217;infinito Un sacchetto ermetico flessibile, polifunzionale, a tenuta stagna (grazie a una chiusura in alluminio anodizzato), fatto al 100% di silicone al platino che si può bollire e infornare, sterilizzare e lavare in lavastoviglie: si presenta così Bbagz nella sua campagna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31453" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_bbagz-18026-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per combattere i sacchetti di plastica monouso nasce Bbagz, un sacchetto per panino riutilizzabile all&#8217;infinito<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31454"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un sacchetto ermetico flessibile, polifunzionale, a tenuta stagna (grazie a una chiusura in alluminio anodizzato), fatto al 100% di silicone al platino che si può bollire e infornare, sterilizzare e lavare in lavastoviglie: si presenta così Bbagz nella sua campagna di crowdfunding su <a href="https://www.indiegogo.com/projects/bbagz-the-ultimate-plastic-bag-replacements—2#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Indiegogo</a>; si presenta come l&#8217;oggetto che ci farà dire addio ai sacchetti di plastica. </span></p>
<p>Creato da un imprenditore canadese che si chiama Andrew Stromotich e viene dalla Columbia Britannica, Bbagz è una soluzione al gigantesco problema della plastica monouso che sta attualmente soffocando il nostro pianeta: trilioni di sacchetti di plastica – e quindi di soldi – vengono gettati nei cassonetti dopo il loro uso, ogni anno. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28852" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sacchetti che finiscono nei corsi d&#8217;acqua, nei mari, negli oceani</a> – si stima che, entro il 2050, il 99% delle specie marine avranno quantità varie di plastica all&#8217;interno del proprio corpo.</p>
<p>I sacchetti Bbagz sono una alternativa da guardare con molto interesse visto che sono privi sia di  bisfenolo-A che di bisfenolo-S (un sostituto comune per il<a href="https://www.ecoseven.net//?p=30745" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> BPA che è stato riconosciuto comunque dannoso per la salute</a>) e non contengono né cloruro di polivinile (PVC) né ftalati. Il silicone con cui sono realizzati è catalizzato al platino – una procedura che prima era riservata all&#8217;uso medico ma che ora sta guadagnando spazio nel settore alimentare. Insomma, si tratta di un materiale pulito e inerte, con una durata indefinita. </p>
<p>Questi prodotti non si degradano, sono praticamente a tempo indeterminato, senza contare che occupano pochissimo spazio visto che sono ripiegabili. Fanno parte della famiglia <a href="http://silisolutions.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SiliSolutions</a>, una società che va decisamente tenuta ad esempio.</p>
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		<title>Un panino fatto &#8216;tutto&#8217; in casa ci costerebbe 1400 euro. Ecco il video di chi ci ha provato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/un-panino-fatto-tutto-in-casa-ci-costerebbe-1400-euro-ecco-il-video-di-chi-ci-ha-provato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 11:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[1500 dollari]]></category>
		<category><![CDATA[Andy George]]></category>
		<category><![CDATA[Sandwich]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dovessimo produrci tutte le materie prime (comprese carne e formaggio) quanto dovremmo spendere per un panino? Quanto potrebbe costarci un panino &#8216;fatto in casa&#8217;? 1400 euro è la risposta, se per &#8216;fatto in casa&#8217; intendiamo totalmente autoprodotto: dal cetriolino, al formaggio, dalla farina per il pane alla carne. E quanto tempo ci vorrebbe per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29146" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_sandwich-16819-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Se dovessimo produrci tutte le materie prime (comprese carne e formaggio) quanto dovremmo spendere per un panino?<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29147"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quanto potrebbe costarci un panino &#8216;fatto in casa&#8217;? <br />1400 euro è la risposta, se per &#8216;fatto in casa&#8217; intendiamo totalmente autoprodotto: dal cetriolino, al formaggio, dalla farina per il pane alla carne.</span></p>
<p>E quanto tempo ci vorrebbe per averlo nel piatto? Sei mesi.</p>
<p>L&#8217;esperimento di Andy George sul canale Youtube &#8216;Come fare tutto&#8217; ha visto il protagonista cimentarsi in ogni fase della produzione del suo sandwich.</p>
<p>Ci basti pensare che ha ottenuto il sale dall&#8217;acqua di mare, ha munto una mucca per ottenere il latte e ha dovuto pure uccidere un pollo per avere la carne (non era un sandwich vegetariano&#8230;).</p>
<p>Pensiamo a quante cose diamo per scontate ogni volta che addentiamo un semplice panino!</p>
<p>  <iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/URvWSsAgtJE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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