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	<title>salute &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Ribes nero e menopausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[ossa]]></category>
		<category><![CDATA[ribes]]></category>
		<category><![CDATA[ribes nero]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Le donne in menopausa dovrebbero mangiare più ribes nero, per prevenire la perdita di tessuto osseo I cambiamenti ormonali sono una delle principali cause di perdita ossea e osteoporosi. Le donne in menopausa, in particolare, hanno maggiori probabilità di andare incontro a una perdita ossea perché sono carenti di estrogeni, un ormone “rosa” che impiagato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37451" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_currant-896233.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_currant-896233.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_currant-896233-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_currant-896233-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Le donne in menopausa dovrebbero mangiare più ribes nero, per prevenire la perdita di tessuto osseo</h3>
<p><span id="more-37452"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I cambiamenti ormonali sono una delle principali cause di perdita ossea e osteoporosi. Le donne in menopausa, in particolare, hanno maggiori probabilità di andare incontro a una perdita ossea perché sono carenti di estrogeni, un ormone “rosa” che impiagato nella protezione delle ossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contrastare tutto questo, i ricercatori dell&#8217;Università del Connecticut hanno suggerito che le donne in menopausa <a href="https://doi.org/10.1089/jmf.2015.0148" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dovrebbero mangiare più ribes nero</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi dell&#8217;Università del Connecticut hanno rivelato, infatti, che il ribes nero potrebbe aiutare a prevenire la perdita di tessuto osseo. Nel loro studio, pubblicato sul Journal of Medicinal Food, il team ha esaminato l&#8217;effetto del ribes nero sulla massa ossea di topi carenti di estrogeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Studi precedenti aevano rivelato che le antocianine del ribes nero hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che potrebbero potenzialmente migliorare la massa ossea.</p>
<p style="text-align: justify;">Per lo studio, i ricercatori hanno condotto l&#8217;ovariectomia di 54 topi. Successivamente il team ha somministrato a questi due tipi di dieta, una contenente estratto di ribes nero ricco di antocianine e una no.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno quindi misurato la densità minerale ossea, il volume dell&#8217;osso trabecolare e i marcatori ossei sierici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ovariectomia ha ridotto significativamente la densità minerale ossea e il volume dell&#8217;osso trabecolare, ma il trattamento del ribes nero ha ridotto a sua volta la perdita ossea indotta dall&#8217; ovariectomia. Inoltre, il trattamento ha ridotto l&#8217;attività di riassorbimento osseo e la formazione di cellule simili agli osteoclasti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi risultati suggeriscono che il ribes nero, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8724" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oltre a ridurre il gonfiore delle gambe</a>, potrebbe davvero contrastare la perdita ossea data dalla menopausa.</p>
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		<title>Oli per il corpo: i migliori per i diversi trattamenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/oli-per-il-corpo-i-migliori-per-i-diversi-trattamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 07:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[oli]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Oli per il corpo: vediamo quali è meglio usare caso per caso C&#8217;è un olio per ogni uso quando parliamo di salute, benessere e in generale di cura del nostro corpo. Lavare il viso In questo caso il più indicato è l&#8217;olio di jojoba. Si può metterne una piccola quantità sul viso prima della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-139258 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/essential-oils-2738555_1280.jpg" alt="oli per il corpo" width="800" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/essential-oils-2738555_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/essential-oils-2738555_1280-300x216.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/essential-oils-2738555_1280-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Oli per il corpo: vediamo quali è meglio usare caso per caso</h3>
<p><span id="more-25333"></span></p>
<p>C&#8217;è un olio per ogni uso quando parliamo di salute, benessere e in generale di cura del nostro corpo.</p>
<h2>Lavare il viso</h2>
<p>In questo caso il più indicato è l&#8217;olio di jojoba. Si può metterne una piccola quantità sul viso prima della doccia e lavare il viso per ultimo.</p>
<h2>Togliere il trucco</h2>
<p>Anche in questo caso possiamo usare l&#8217;olio di jojoba, magari passandolo per due volte e poi rimuovere il trucco con una salvietta.</p>
<h2>Idratare il viso</h2>
<p>Possiamo utilizzare l&#8217;olio del cinorrodo di rosa canina o in alternativa sempre l&#8217;olio di jojoba. Possiamo anche mescolarli.</p>
<h2>Idratare il corpo</h2>
<p>In questo caso possiamo usare olio di cocco od olio di oliva. Possiamo aggiungere anche dell&#8217;olio di lavanda se ci piace il profumo.</p>
<h2>Proteggere i capelli</h2>
<p>Possiamo utilizzare olio di cocco o di argan, capace di nutrire e trattare i capelli fino alla radice. Qui una serie di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25283" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> oli che aiutano la crescita dei capelli</a>.</p>
<h2>Scrub del viso</h2>
<p>Possiamo utilizzare dell&#8217;olio di cocco unito allo zucchero e in aggiunta un paio di gocce di franchincenso.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>Guarani&#8217;. Le grandi terme dell&#8217;America Latina</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/guarani-le-grandi-terme-dell-america-latina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 07:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[america latina]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cure termali]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le terme naturali dell&#8217;America Latina: il giusto connubio tra salute e turismo. Alcuni paesaggi naturali hanno il potere di stimolare equilibri mentali. Si ritrova la calma guardando la grandiosità di alcune montagne, laghi, mari e cieli. Ma non solo, alcuni luoghi naturalistici hanno anche la capacità fisica di guarire. È il caso delle acque termali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-137893" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3 class="sommario">Le terme naturali dell&#8217;America Latina: il giusto connubio tra salute e turismo.</h3>
<p><span id="more-444"></span></p>
<p>Alcuni paesaggi naturali hanno il potere di stimolare equilibri mentali. Si ritrova la calma guardando la grandiosità di alcune montagne, laghi, mari e cieli. Ma non solo, alcuni luoghi naturalistici hanno anche la capacità fisica di guarire. <strong>È il caso delle acque termali</strong>, sorgenti ricche in elementi alcani come il zolfo, iodio, cloro, ferro, e calcio, tra altri componenti, che aiutano al riacquisto della salute.</p>
<h4>E se a quel potere medicinale si aggiungesse lo sfruttamento del potenziale turistico?</h4>
<p>Un esempio riuscito in questo caso è la regione termale di Guaviyú, al nordest dell’Uruguay. Le acque termali del sistema acquifero Guaraní è uno dei punti idrologici più importanti del mondo ed è composto con acque del sottosuolo dell’Argentina, Brasile, Paraguay ed Uruguay. Attorno, c’è uno spettacolare bosco di palme “Yatay” e a meno di 40 chilometri c’è l’antico altopiano di Artigas.</p>
<p>Negli anni ’50, il governo uruguayano era alla ricerca di petrolio e invece hanno una grande riserva termale di Guaviyú. Nelle sue <strong>sei piscine l’acqua ha una temperatura media di 38 ºC</strong> e la profondità non supera i due metri. L’alto contenuto di calcio, magnesio, potassio e fluoro, attribuiscono grandi proprietà curative. Le acque termali stimolano le difesa dell’organismo, ritarda problemi reumatici e allergici, ha poteri analgesici e ricostituivi e depura il sangue dalle tossine della vita urbana. Un felice matrimonio tra turismo e salute.</p>
<p>(RoMi)</p>
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		<item>
		<title>Le stufe a legna fanno veramente bene alla nostra salute?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/le-stufe-a-legna-fanno-veramente-bene-alla-nostra-salute/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 07:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[combustione legna e inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[livello di particolato nelle case]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Stufe a legna]]></category>
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					<description><![CDATA[La risposta ci viene dal nuovo studio condotto all&#8217;inizio del 2020 Un recente studio pubblicato sulla rivista Atmosphere mostra che le stufe a legna sono dannose per la qualità dell&#8217;aria e possono triplicare il livello di particolato nelle case. I ricercatori, di conseguenza, propongono che questi dispositivi di riscaldamento a legna siano venduti con etichette di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-79998" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/01/fire-1707042_1280-e1610468327761.jpg" alt="stufe a legna" width="800" height="533" /></h3>
<h3>La risposta ci viene dal nuovo studio condotto all&#8217;inizio del 2020</h3>
<p><span id="more-79997"></span></p>
<p>Un recente <a href="https://www.mdpi.com/2073-4433/11/12/1326" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato sulla rivista Atmosphere mostra che <strong>le stufe a legna sono dannose per la qualità dell&#8217;aria</strong> e possono triplicare il livello di particolato nelle case.</p>
<h4>I ricercatori, di conseguenza, propongono che questi dispositivi di riscaldamento a legna siano venduti con etichette di avvertenza per la salute.</h4>
<p>Secondo lo studio, il numero di particelle nocive in una stanza aumenta quando la porta della stufa a legna viene aperta per il rifornimento. Pertanto, <strong>il livello di inquinamento dipende anche dal numero di volte in cui la stufa viene riempita</strong> – le persone che caricano la legna nella stufa una volta sono meno esposte ai livelli di particolato più elevati rispetto a chi lo fa più volte.</p>
<p>La ricerca è stata condotta a Sheffield all&#8217;inizio del 2020. Sono state controllate un totale di 19 case, tutte con moderne stufe a legna certificate dal governo come &#8220;apparecchi esenti da fumo&#8221;.</p>
<p>&#8220;I nostri risultati sono motivo di preoccupazione&#8221;, ha detto Rohit Chakraborty, autore principale dello studio, secondo <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/dec/18/wood-burners-triple-harmful-indoor-air-pollution-study-finds" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Si raccomanda che le persone che convivono con persone particolarmente sensibili all&#8217;inquinamento atmosferico, come bambini, anziani o vulnerabili, evitino l&#8217;uso di stufe a legna. Se le persone vogliono usarli, consigliamo di ridurre al minimo il tempo di apertura della stufa durante l&#8217;accensione o il rifornimento&#8221;.</p></blockquote>
<h4>È stato scoperto che le particelle prodotte da tali stufe sono dannose per il sistema respiratorio umano.</h4>
<p>Potendo passare attraverso i polmoni fino al sistema sanguigno, possono aumentare il rischio di malattie cardiache e polmonari. Inoltre, <strong>la combustione di legna e carbone contribuiscono congiuntamente a circa il 40% dell&#8217;inquinamento</strong> da particelle minuscole all&#8217;aperto.</p>
<p>Sebbene non ci siano dati sufficienti sul potenziale inquinamento causato dal legno utilizzato all&#8217;interno, questo studio fa luce su quanto possa essere dannoso questo tipo di combustibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Senza filtri: Covid 19 conta più la salute o l’economia?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/prima-pagina/senza-filtri-covid-19-conta-piu-la-salute-o-leconomia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 18:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[senza filtri]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[La differenza tra l’approccio italiano e quello americano Con l’inizio della pandemia, il lockdown e la conseguente crisi economica ed occupazionale, i vari governi di tutto il mondo si sono trovati davanti una scelta: dare priorità alla conservazione economica oppure alla conservazione delle vite? Non possiamo negare che in tanti ci siamo chiesti: ma ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64534" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/covid-19-4916982_1280-e1597078062389.jpg" alt="covid19" width="800" height="450" /></h3>
<h3>La differenza tra l’approccio italiano e quello americano</h3>
<p><span id="more-64533"></span></p>
<p>Con l’inizio della pandemia, il lockdown e la conseguente crisi economica ed occupazionale, i vari governi di tutto il mondo si sono trovati davanti una scelta:</p>
<h4><strong>dare priorità alla conservazione economica oppure alla conservazione delle vite?</strong></h4>
<p>Non possiamo negare che in tanti ci siamo chiesti: ma ha più senso cercare di salvare quante più vite possibile, pagando un costo economico elevato (chiusura di attività, incremento della disoccupazione e tante famiglie in seria difficoltà), oppure preservare l’economia, incluso i posti di lavoro, pagando però un prezzo alto in termini di contagi e conseguentemente più morti da Covid?</p>
<p>Quante volte, durante il periodo di massima restrizione, ci siamo trovati a parlare con amici e parenti, rigorosamente al telefono o in videochiamata, dei casi limite, dibattendo sul fatto che magari hai salva la vita, ma hai perso tutto e non sai come fare la spesa, oppure hai avuto un supporto economico adeguato e non hai avuto un grande impatto, ma il giorno dopo ti ammali e muori.</p>
<p><strong>Vivendo in America, l’ho fatto anche io con i miei cari e i miei colleghi in Italia</strong>. Seguivo i telegiornali italiani e notavo le <strong>differenze di come il problema Covid veniva approcciato negli USA</strong>.</p>
<p><strong>Dall’Italia mi raccontavano di come il governo</strong> abbia dato poco, in termini economici, ad imprese e famiglie, ma allo stesso tempo come abbia fatto un buon lavoro nel contenere i casi e farli scendere ad un livello talmente basso che la cosiddetta fase 3 è stata quasi un ritorno alla totale normalità. Io raccontavo invece di come negli Stati Uniti ci sono state molto meno restrizioni, chiudendo più tardi e riaprendo prima dell’Italia. Abbiamo ricevuto forti sostegni economici ma il numero totale degli infetti non ha mai smesso di crescere.</p>
<p><strong>Volendo fare un confronto tra i due paesi, potrei dire che l’Italia si è focalizzata sul contenimento dei contagi</strong>, affrontando da subito un forte impatto economico, <strong>mentre gli Stati Uniti si sono focalizzati sull’economia</strong>, appiattendo la curva dell’impatto economico, più che quella dei contagi.</p>
<h4><strong>I provvedimenti presi tramite i numerosi DPCM li conoscete bene tutti. Vi racconto quindi quelli negli Stati Uniti.</strong></h4>
<p><strong>Cominciamo, prima di tutto, a sfatare questo mito</strong> che è girato da subito in Italia che voleva i test Covid a pagamento e costosissimi. Il primo provvedimento del presidente fu quello di obbligare le assicurazioni sanitarie e le istituzioni sanitarie a fornite test gratuiti a tutti quelli che presentavano sintomi, a cui si sono aggiunti molti governatori che hanno predisposto dei laboratori pop-up per test effettuati direttamente stando in macchina e totalmente gratuiti anche agli asintomatici.</p>
<p><strong>Il più grande intervento</strong>, per contrastare il Covid, fu di natura economica, promulgato a marzo denominato <strong>CARES</strong>. Detto anche Stimulus package, il CARES mirava soprattutto a far girare l’economia, cercando di non far perdere il potere di acquisto agli americani. Il concetto era: più soldi hai a disposizione, più spendi. Più spendi più sostieni il commercio, che a sua volta sostiene l’industria. Un intervento per un totale di <strong>2,2 trilioni di dollari</strong>, i cui interventi principali sono stati:</p>
<ul>
<li><strong>un’elargizione, una tantum, pari a $1.200 </strong>per ogni adulto con reddito lordo inferiore a $75.000 e $2.400 per coppie con reddito cumulato inferiore a $125.000, più’ $500 per ogni figlio minore di 16 anni a carico. L’eleggibilità’ veniva verificata in automatico sulla dichiarazione dei redditi 2018 o 2019 (se già consegnata) e il pagamento effettuato entro 2-3 settimane tramite bonifico bancario o assegno.</li>
<li><strong>Sussidio di $600 a settimana</strong> per chi abbia perso il posto di lavoro (fino al 31 luglio).</li>
<li><strong>Programma protezione stipendi per le piccole e medie imprese</strong>. Un totale di 659 miliardi di dollari per finanziare prestiti alle imprese che si trasformano a fondo perduto se almeno il 75% viene usato per pagare gli stipendi.</li>
<li><strong>Moratoria sui ritardi di pagamento di tasse</strong>, mutui e finanziamenti federali.</li>
</ul>
<p>Come dicevo, <strong>focalizzarsi sull’economia vuol dire appiattire la curva dell’impatto economico, non cancellarlo. </strong>Oggi infatti, i casi di contagio crescono ancora a dismisura e l’economia continua a rallentare. C’è l’esigenza, dunque, di discutere un ulteriore intervento economico da parte del governo. Democratici e Repubblicani hanno idee un po’ diverse su come affrontare un nuovo stimulus. I democratici propongono l’Heroes, un programma da 3 trilioni di dollari, mentre i Repubblicani propongono l’HEALS, un programma da 1 trilione di dollari.  I due partiti sembrano, almeno, di convergere su una nuova elargizione alle famiglie americane di pari importo.</p>
<p><strong>Il presidente Trump, però, ha spiazzato tutti.</strong> Mentre i due partiti litigavano sui contenuti del nuovo provvedimento, ha firmato un ordine che soprassiede la camera e il senato, ordinando il pagamento di $400 a settimana ad ogni americano che ha perso il lavoro.</p>
<p>L’economia è salva, ma si contano oltre 5 milioni di contagi. Fortunatamente la carica virale sembra rallentare e le sale di terapie intensive sono un po’ più vuote. Ma quale è il prezzo che si è pagato in termini di vite umane? Un vaccino a breve potrebbe dare ragione alle politiche economiche. Ma se non arriva presto, questi continui interventi di sostegno economico continueranno a svuotare le casse dello stato, che prima o poi chiederà il conto ai cittadini in forma di tasse. E allora siamo ancora qui, sia in Italia che in America, cosa sia meglio sostenere, la lotta ai contagi oppure l’economia.</p>
<p><em><strong>Marcello Sasso</strong></em><br />
Vice President – Aimpoint Research</p>
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		<title>Migliora la salute del tuo cervello, scegli questi alimenti ricchi di specifici antiossidanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 18:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo insieme quali sono, che funzione hanno e dove si trovano Il corpo è in grado di produrre potenti antiossidanti, come il glutatione e l&#8217;acido alfa-lipoico. Tuttavia, la capacità del corpo di produrre queste molecole protettive diminuisce con l&#8217;età. Avere una dieta ricca di antiossidanti è dunque importante per il mantenimento di una buona salute e delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64131" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/blueberries-864628_1280-e1596652249893.jpg" alt="antiossidanti" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Scopriamo insieme quali sono, che funzione hanno e dove si trovano</h3>
<p><span id="more-64123"></span></p>
<p>Il corpo è in grado di produrre potenti antiossidanti, come il glutatione e l&#8217;acido alfa-lipoico. Tuttavia, la capacità del corpo di produrre queste molecole protettive diminuisce con l&#8217;età. Avere <strong>una dieta ricca di antiossidanti è dunque importante per il mantenimento di una buona salute e delle funzioni cerebrali</strong>.</p>
<p>Ecco alcuni esempi di <strong>antiossidanti alimentari</strong> che possono migliorare la salute del tuo cervello: <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-64124 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/orange-1995056_1280-e1596651683432.jpg" alt="" width="137" height="89" /></p>
<p>• <strong>Luteolina</strong> e <strong>diosmina</strong> &#8211; Secondo gli studi, questi due flavonoidi possono ridurre i livelli di beta-amiloide nel cervello. La beta-amiloide è un frammento proteico che forma una placca dannosa quando si accumula. La presenza di placca amiloide è considerata un segno distintivo della malattia di Alzheimer. La luteolina si trova nei <strong>peperoni verdi e nei pomodori</strong>, mentre il diosmina è presente in molti <strong>agrumi</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-64125 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/blueberries-2278921_1280-e1596651777837.jpg" alt="" width="143" height="78" /></p>
<p>• <strong>Antociani</strong> &#8211; I ricercatori hanno scoperto che l&#8217;assunzione regolare di cibi ricchi di antociani come <strong>mirtilli o fragole</strong> può ritardare il declino cognitivo di oltre due anni. Questo perché gli antociani possono combattere lo stress ossidativo e l&#8217;infiammazione, che contribuiscono all&#8217;invecchiamento del cervello. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-64126 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/wine-541922_1280-e1596651833408.jpg" alt="" width="137" height="91" /></p>
<p>• <strong>Epicatechina</strong> &#8211; Si <strong>dice che</strong> il flavonoide primario trovato nel <strong>cacao</strong>, l&#8217;epicatechina, migliori la funzione cognitiva negli animali e nell&#8217;uomo. Ha anche la capacità di preservare le capacità cognitive, riducendo così il rischio di malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer . L&#8217;epicatechina si trova <strong>nel tè verde, nelle mele e nel vino rosso. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-64129 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/peanuts-1850809_1280-e1596652010336.jpg" alt="" width="126" height="84" /></strong></p>
<p>• <strong>Resveratrolo</strong> &#8211; Polifenolo presente <strong>nell&#8217;uva rossa, mirtilli rossi, arachidi e cacao in polvere</strong>, questo potente antiossidante offre benefici a cuore e cervello. Gli studi dimostrano che il resveratrolo non solo può ritardare il declino cognitivo, ma può anche migliorare la funzione di memoria nelle persone con Alzheimer da lieve a moderata. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64130 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/turmeric-2344157_1280-e1596652155193.jpg" alt="curcuma" width="138" height="92" /></p>
<p>• <strong>Curcumina</strong> &#8211; Nota anche per le sue attività antinfiammatorie, questo componente attivo della <strong>curcuma</strong> può aiutare a eliminare le placche amiloidi e migliorare la memoria nei pazienti con Alzheimer.</p>
<h4>I radicali liberi e lo stress ossidativo sono implicati nello sviluppo di problemi cronici di salute, come le malattie neurodegenerative.</h4>
<p>Per prevenire il declino cognitivo e l&#8217;invecchiamento del cervello, mangiare molta frutta e verdura, eccellenti fonti di antiossidanti protettivi e che potenziano il cervello, può contribuire a mantenere in buona salute il nostro corpo e le nostre funzioni cerebrali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nitriti e nitrati: facciamo chiarezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 18:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[biologo nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[Nitrati]]></category>
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					<description><![CDATA[I nitriti e i nitrati sono pericolosi per la nostra salute? Facciamo chiarezza Si sente spesso parlare di nitriti (NO2) e nitrati (NO3) e della loro pericolosità per la nostra salute. Ma sappiamo realmente cosa sono, dove si trovano e perché vengono considerati tossici? I nitriti e i nitrati sono delle sostanze contenenti azoto (N) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59191" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/ham-3130701_1280.jpg" alt="nitriti e nitrati" width="800" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/ham-3130701_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/ham-3130701_1280-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/ham-3130701_1280-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25268" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_IMG_0039_9_1024x768_1024x675-14881-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>I nitriti e i nitrati sono pericolosi per la nostra salute? Facciamo chiarezza</h3>
<p><span id="more-25269"></span></p>
<p>Si sente spesso parlare di nitriti (NO2) e nitrati (NO3) e della loro pericolosità per la nostra salute. Ma sappiamo realmente cosa sono, dove si trovano e perché vengono considerati tossici?</p>
<p><strong>I nitriti e i nitrati sono delle sostanze contenenti azoto (N) e ossigeno (O) normalmente presenti in natura,</strong> negli alimenti di origine animale, in quelli di origine vegetale e nell&#8217;acqua. <strong>Sono sostanze indispensabili alla pianta, la quale utilizza l&#8217;azoto per sintetizzare le proteine</strong>.</p>
<p>Per far crescere meglio le piante, <strong>l&#8217;uomo ha imparato a utilizzare fertilizzanti naturali e artificiali ricchi di azoto</strong>, in modo da far crescere in maniera ottimale le colture e avere rese maggiori. Inoltre, l&#8217;uomo ha anche imparato ad utilizzare queste sostanze come conservante nelle carni lavorate (ad esempio gli insaccati) e come sostanza coadiuvante per mantenere una colorazione rosea anche alle carni cotte (prosciutto cotto), che altrimenti verrebbero vendute molto meno per via del loro aspetto “pallido”.</p>
<h4>Quindi, volente o nolente, quando mangiamo ingeriamo quantità variabili di nitriti e nitrati e per questo è utile capire quanto realmente facciano male alla nostra salute.</h4>
<p>I nitrati sono di per se innocui ma in seguito a particolari condizioni (trasformazione batterica durante i processi fermentativi di stagionatura, pH acido dello stomaco e calore) si trasformano in nitriti i quali, reagendo con le proteine dell&#8217;alimento (carne, formaggi, etc.) formano le cosiddette <strong>nitrosamine</strong>, delle sostanze altamente cancerogene.</p>
<p>Inoltre, <strong>i nitriti possono legarsi all&#8217;emoglobina del sangue e formare la metemoglobina</strong>, la quale riduce fortemente il trasporto di ossigeno ai tessuti. Particolarmente sensibili a queste sostanze sono i bambini e i neonati che si trovano ad ingerire nitrati e soprattutto nitriti con gli alimenti.</p>
<h4>E&#8217; ampiamente dimostrato come queste sostanze siano in grado di aumentare l&#8217;insorgenza di tumori, specialmente gastrici, e portare ad una riduzione delle funzioni respiratorie.</h4>
<p>Ma allora <strong>perché si insiste ad aggiungerle negli alimenti?</strong> Essenzialmente per due motivi, come accennavo all&#8217;inizio: primo perché queste sostanze contrastano la proliferazione batterica, specialmente di Clostridium botulinum, secondo perché donano un colore del tutto artificiale alla carne lavorata, rendendola più presentabile e migliorandone l&#8217;aspetto.</p>
<h4>A questo punto una domanda sorge spontanea: <strong>i vegetali sono sicuri?</strong></h4>
<p>Ci sono molti vegetali ricchi di nitrati, ma sono anche ricchi di vitamina C e poveri di ammine. Questo mix conferisce una certa sicurezza all&#8217;alimento in quanto <strong>la vitamina C contrasta la trasformazione dei nitrati in nitriti</strong>; inoltre una scarsa quantità di ammine nell&#8217;alimento, impedisce la formazione delle nitrosamine.</p>
<h4>Come fare, quindi, a capire se in un alimento sono presenti nitriti e nitrati?</h4>
<p>Semplice, basta leggere le etichette. <strong>Le sigleE249 e E250 si riferiscono ai nitriti, mentre le sigle E251 e E252 identificano i nitrati</strong>. Inoltre, spesso viene aggiunta la vitamina C, che contrasta la formazione dei nitriti, ed ha come sigla E301 (acido ascorbico) o E330 (acido citrico).</p>
<h4>Come regola generale <strong>è bene evitare o quanto meno limitare il consumo di alimenti con nitriti (E249 E250) e consumare con moderazione quelli ricchi di nitrati (E251 E252)</strong>.</h4>
<p>Abbastanza sicuri sono gli alimenti con nitriti e acido ascorbico e/o citrico. Quindi consumare con moderazione carni in scatola, salumi, pesci marinati e alcuni prodotti caseari. Preferire inoltre il consumo di verdura di stagione e non coltivata in serra, in modo da limitare la quantità di tali sostanze.</p>
<p>E&#8217; bene infine sottolineare come <strong>un consumo saltuario di questi alimenti non causi danni alla salute in quanto i livelli di nitriti e nitrati assimilati sono piuttosto bassi</strong>; il problema esiste quando se ne fa un consumo assiduo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paolo Gozzo</a></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia:</strong></span></p>
<p>Consumo Consapevole. Guida pratica. 2014. A cura della Commissione Permanente di Studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi. AIBA Editore.</p>
<p>Bressanini D. 2013. Le bugie nel carrello. Chiarelettere Editore</p>
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		<title>Stiamo proteggendo i nostri bambini?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 19:00:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo rapporto, nessun paese sta facendo abbastanza per la salute e il benessere dei più piccoli Secondo un nuovo rapporto, nessun paese sta facendo abbastanza per la salute e il benessere dei più piccoli Secondo un nuovo rapporto pubblicato da un gruppo di esperti di salute di bambini e adolescenti, le cose non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Secondo un nuovo rapporto, nessun paese sta facendo abbastanza per la salute e il benessere dei più piccoli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49005" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/children-1879907_1280.jpg" alt="bambini" width="799" height="465" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/children-1879907_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/children-1879907_1280-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/children-1879907_1280-768x447.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Secondo un nuovo rapporto, nessun paese sta facendo abbastanza per la salute e il benessere dei più piccoli</p>
<p><span id="more-49004"></span></p>
<p>Secondo un <a href="https://www.thelancet.com/commissions/future-child">nuovo rapporto</a> pubblicato da un gruppo di esperti di salute di bambini e adolescenti, le cose non vanno bene: i bambini stanno affrontando minacce a livello globale che la maggior parte delle nazioni non riesce a risolvere.</p>
<p>Convinto dall&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanità</strong>, dall&#8217;<strong>UNICEF</strong> e dalla rivista medica <strong>The Lancet</strong>, il gruppo di esperti scientifici ha valutato l&#8217;operato di 180 paesi in tutto il mondo nella protezione della salute e del benessere dei cittadini più giovani e più vulnerabili – scoprendolo molto mancante.</p>
<h4>Sono principalmente due le minacce che i bambini devono affrontare al giorno d&#8217;oggi: il cambiamento climatico e la pubblicità dannosa.</h4>
<p>Entrambe minacciano la loro salute, ma in diversi modi.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>cambiamenti climatici</strong>, se aumentassero ancora le temperature globali ciò causerebbe catastrofi naturali, crisi umanitarie e conflitti violenti che danneggerebbero (ulteriormente) le possibilità per i bambini di sperare in un buon futuro.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>pubblicità</strong>, invece, il rapporto spiega che bambini e adolescenti sono esposti a una serie infinita di spot televisivi e annunci online (una stima dice 30.000 annunci TV all&#8217;anno) per c<strong>ibo spazzatura, bevande zuccherate, sigarette elettroniche e alcol</strong>.</p>
<h4>L&#8217;esposizione è associata ad un aumento degli acquisti, che porta all&#8217;aumento di peso e all&#8217;obesità.</h4>
<p>L&#8217;<a href="https://www.unicef.org/turkey/en/press-releases/world-failing-provide-children-healthy-life-and-climate-fit-their-future-who-unicef">UNICEF</a> riferisce che «il numero di bambini e adolescenti obesi è aumentato da 11 milioni nel 1975 a 124 milioni nel 2016 – un aumento di 11 volte, con costi individuali e sociali terribili».</p>
<p>La commissione ha misurato il benessere dei bambini misurando fattori come l&#8217;<strong>istruzione, l&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;alimentazione, nonché le emissioni di gas serra e le disparità di reddito</strong>. Ha scoperto che nessun paese se ne sta occupando.</p>
<p><strong>I paesi poveri devono fare di più per garantire la salute e la sopravvivenza dei bambini</strong>, mentre le continue emissioni eccessive di carbonio dei paesi ricchi minacciano tutti.</p>
<p>Per questo, il rapporto chiede un&#8217;azione immediata, con l&#8217;<strong>interruzione delle emissioni di CO2 il più presto possibile</strong>, la creazione di nuove politiche per la salute e i diritti dei minori e il rafforzamento della regolamentazione nel marketing commerciale.</p>
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		<title>Coronavirus: quali precauzioni usare per rendere la casa un rifugio sicuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 11:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[accortezze]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Le precauzioni da affiancare ai nostri gesti quotidiani per scongiurare “cavalli di Troia” e rendere la casa un rifugio sicuro dal coronavirus. Uno dei consigli per ridurre la diffusione del COVID19 è quello di evitare luoghi affollati e, per le fasce più deboli, rimanere il più possibile in casa. Ma quando in casa convivono più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48911" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hands-2238235_1280.jpg" alt="coronavirus" width="797" height="487" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hands-2238235_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hands-2238235_1280-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hands-2238235_1280-768x469.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<h3>Le precauzioni da affiancare ai nostri gesti quotidiani per scongiurare “cavalli di Troia” e rendere la casa un rifugio sicuro dal coronavirus.</h3>
<p><span id="more-48910"></span></p>
<p>Uno dei consigli per ridurre la diffusione del <strong>COVID19</strong> è quello di evitare luoghi affollati e, per le fasce più deboli, rimanere il più possibile in casa.</p>
<p>Ma quando in casa convivono più persone, magari un’intera famiglia con nonni, nipotini e genitori che lavorano, restare chiusi tra le pareti domestiche può non essere sufficiente.</p>
<p>Vediamo allora insieme <strong>quali possono essere le precauzioni da affiancare ai nostri gesti quotidiani per non ospitare nel nostro nucleo familiare pericolosi cavalli di Troia</strong>.</p>
<p>Tra le <strong>principali raccomandazioni del decalogo</strong> messo a punto dall’<a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/img/info/decalogo.pdf">ISS</a> troviamo:</p>
<ul>
<li>pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool</li>
<li>lavarsi spesso le mani, per ameno 20 secondi (meglio 40-60), con acqua e sapone o con gel a base alcolica (almeno il 60% di alcol).</li>
</ul>
<h4>Il virus, infatti, entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca.</h4>
<p>Queste due precauzioni sono ancora più utili e necessarie quando svolgiamo attività che, anche se in un luogo apparentemente protetto come la casa, hanno a che fare con l’utilizzo e la manipolazione di oggetti che portiamo spesso al viso e alimenti che introduciamo in bocca.</p>
<p>Partiamo allora da alcuni piccoli consigli che riguardano <strong>uno degli strumenti più usati</strong> e costantemente maneggiato: <strong>il cellulare.</strong></p>
<p>Appoggiato nei posti più disparati, il <strong>cellulare può ospitare fino a 10 volte i batteri di un sedile</strong> (o tavoletta) <strong>del WC</strong>. Ecco allora che uno degli oggetti più manipolati nella nostra quotidianità può rivelarsi un potente strumento di trasmissione di batteri e virus e un vero e proprio cavallo di Troia per la nostra sicurezza domestica.</p>
<p>Una delle accortezze, quindi, è trattare il cellulare come, e del resto in parte lo è, una estensione delle nostre mani anche da un punto di vista dell’igiene.</p>
<h4><strong>Ecco come fare.</strong></h4>
<p>Se i disinfettanti suggeriti per le mani rischiano di essere troppo aggressivi sulla delicata superficie degli schermi, possiamo utilizzare <strong>i panni di microfibra che usiamo per gli occhiali</strong> (altro oggetto su cui porre estrema attenzione) imbibiti, e ben strizzati, di <strong>acqua e sapone neutro</strong> o usare <strong>gel detergenti</strong> per lenti e per display.</p>
<p>Pronti con il nostro panno inumidito, procediamo a passarlo sull’intera superficie del dispositivo con piccoli e delicati movimenti circolari. Per fori, tastini e giunture può essere utile ricorrere a cotton fioc e spazzolini da denti mobidi (o pennelli) a setole morbide o, in alternativa bombolette ad aria compressa.</p>
<p>Conclusa l’operazione è importante rimuovere ogni umidità residua dal cellulare con un panno morbido (magari anche lo stesso se con una parte ancora asciutta) asciutto.</p>
<p>In alcuni casi anche l’alcool denaturato può essere un buon presidio, soprattutto per i <strong>cordless</strong>, ma va usato con molta attenzione e provato su piccolissime parti del dispositivo mobile per verificare che non rovini la superficie.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Coronavirus &#8211; COVID19 tra angoscia e buon senso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/coronavirus-covid19-tra-angoscia-e-buon-senso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 16:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus italia]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[senso civico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Corona Virus ha oramai raggiunto tutta l’Italia. Sentimenti di angoscia devono lasciare il posto al buon senso e al saper vivere. In Italia il Corona Virus COVID-19 è diventato il nemico pubblico numero uno e, molto probabilmente, era inevitabile se si considerano due cose, la vasta diffusione in Cina e la possibilità di contagio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-48811 aligncenter" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-covid-19-italia-1.jpg" alt="Norme comportamentali covid19 italia" width="620" height="312" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-covid-19-italia-1.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-covid-19-italia-1-300x151.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Il Corona Virus ha oramai raggiunto tutta l’Italia. Sentimenti di angoscia devono lasciare il posto al buon senso e al saper vivere.</p>
<p><span id="more-48650"></span></p>
<p>In Italia il Corona Virus COVID-19 è diventato il nemico pubblico numero uno e, molto probabilmente, era inevitabile se si considerano due cose, la vasta diffusione in Cina e la possibilità di contagio da persone che non presentano sintomi.</p>
<p>Questa situazione ha portato nella nostra vita quotidiana un misto di angoscia e buon senso che ci ha spinto a condividere alcune considerazioni con tutti i lettori di Ecoseven. La speranza è che certe riflessioni, messe nero su bianco, possano, in qualche modo, aiutare chi in questi giorni naviga tra siti e social confuso da tanta disinformazione e troppi apocalittici scenari raccontati, molto spesso, da opinionisti senza competenze specifiche.</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Galimberti">Prof. Galimberti</a> di recente ha spiegato in una <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-OMKYw-XaGg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>video intervista</u></a> la differenza che c’è tra angoscia e paura, quest’ultima deriva da un pericolo determinato e da una minaccia che si può identificare ed evitare, l’angoscia invece deriva da una mancanza di definizione della minaccia e quindi dall&#8217;impossibilità di individuare una soluzione. Il COVID19 con il suo propagarsi sviluppa senza dubbio emozioni di angoscia nei confronti delle quali, la conoscenza si conferma la cura più efficace, e non solo da un punto di vista psicologico.</p>
<p>Il Buon senso allora ci suggerisce di andare a leggere le informazioni sui canali scientifici e <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/home"><u>fonti ufficiali</u></a> che, per la prima volta nella storia, stanno usando efficacemente i canali digitali, primo su tutti Twitter.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-48655 size-medium" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/norme-comportamentali-covid19-300x169.jpg" alt="norme comportamentali covid19" width="300" height="169" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/norme-comportamentali-covid19-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/norme-comportamentali-covid19.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.salute.gov.it/portale/home.html">Ministero della Salute</a></p>
<p>Il senso civico, poi, ci impone di rimanere sempre informati e di ascoltare attentamente le indicazioni ufficiali di esperti e della comunità scientifica. Certo l’espressione “distanziamento sociale” fa venire i brividi ma se serve per contrastare il contagio allora bisogna farlo per rispetto di sè stessi e delle altre persone.</p>
<p>Oggi più che mai è chiaro il fitto legame che intercorre tra la vita e l’economia e pensare di minimizzare il problema da un lato o dall’altro sarebbe incoscienza pura Ciò che ciascuno di noi può fare nei confronti delle proprie responsabilità lavorative è, laddove possibile, di ridurre tutte le attività che richiedono spostamenti e utilizzare meglio (poiché già ognuno di noi ha una certa pratica con le videoconferenze) gli strumenti digitali (smart working).</p>
<p>L’ottimismo ci porta a dire che presto passerà e fino a quel momento le nostre energie devono essere concentrate per rendere difficile ogni occasione di contagio dando così, al servizio sanitario, il tempo di fronteggiare tutti i casi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-48809 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Gestire_lo_stress-COVID19-724x1024.jpg" alt="Gestire lo stress ai tempi del il coronovirus." width="724" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Gestire_lo_stress-COVID19-724x1024.jpg 724w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Gestire_lo_stress-COVID19-212x300.jpg 212w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Gestire_lo_stress-COVID19-768x1087.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Gestire_lo_stress-COVID19.jpg 793w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.who.int/">Gestire lo stress durante il coronovirus.</a></p>
<p>(Redazione)</p>
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