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	<title>salute pubblica &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 15:26:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bambini e crisi climatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 09:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[correlazioni]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo report, i cambiamenti climatici creano problemi di salute ai più piccoli Secondo il «Countdown on Health and Climate Change» di The Lancelet, ovvero la ricerca condotta annualmente grazie a una collaborazione di 35 istituzioni globali, i bambini di oggi si trovano ad affrontare problemi di salute legati alla crisi climatica. Questo report, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38756" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_baby-623417_1280.jpg" alt="" width="797" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_baby-623417_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_baby-623417_1280-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_baby-623417_1280-768x464.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<h2>Secondo un nuovo report, i cambiamenti climatici creano problemi di salute ai più piccoli</h2>
<p>  <span id="more-38757"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il «<a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Countdown on Health and Climate Change</a>» di The Lancelet, ovvero la <strong>ricerca condotta annualmente grazie a una collaborazione di 35 istituzioni globali</strong>, i bambini di oggi si trovano ad affrontare problemi di salute legati alla crisi climatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo report, raccolto e pubblicato ogni anno prima dei negoziati internazionali della United Nations Framework Convention on Climate Change (<a href="https://unfccc.int/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UNFCCC)</a>, sottolinea con forza il punto cruciale di questa situazione, che ben conosciamo: occorre affrontare i cambiamenti climatici per dare una significativa opportunità alla salute globale, visto che se non dovesse verificarsi un intervento significativo, il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici «influenzeranno negativamente il benessere di un&#8217;intera generazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Il Countdown di The Lancet è stato istituito per fornire un sistema di monitoraggio che potesse tracciare gli indicatori sanitari attraverso cinque criteri e quindi valutare la complessa associazione tra salute e cambiamento climatico, visto che quest&#8217;ultimo non può più essere ignorato come moltiplicatore di forza che minaccia la salute pubblica globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli impatti diretti dei cambiamenti climatici si manifestano con temperature in aumento, ondate di calore e frequenti eventi meteorologici estremi che hanno conseguenze di vasta portata sulla salute e sulle persone, come: un <strong>aumento dei rischi di peso troppo basso alla nascita e di mortalità infantile</strong> per i neonati; una <strong>carenza di cibo e acqua</strong> che porta a uno sfollamento delle popolazioni e a conflitti che rendono i bambini e i giovani vulnerabili ai rischi per la salute; <strong>problemi cardiovascolari, attacchi di asma, malattie trasmesse da insetti, malnutrizione ed esposizione a caldo estremo, capricci meteorologici e catastrofi climatiche</strong>. I</p>
<p style="text-align: justify;">nsomma, se l&#8217;attuale situazione delle emissioni di gas serra persiste, i bambini dovranno affrontare una spesa di miliardi per problemi sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo del report è quello di <strong>sensibilizzare le persone sul tema della correlazione tra salute pubblica e cambiamento climatico</strong>, nella speranza di un cambiamento che possa migliorare la salute pubblica e il benessere di tutti, compresi i bambini – che sono i più vulnerabili da questo punto di vista.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il sale stradale inquina?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 11:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[fauna]]></category>
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		<category><![CDATA[sale stradale]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Salare eccessivamente le strade contro il gelo potrebbe essere un vero pericolo per la salute pubblica e la fauna selvatica Le persone e le comunità molto spesso si rivolgono al sale stradale per scongelare le strade o i marciapiedi d&#8217;inverno, ma è bene che si tenga presente che farlo comporta rischi di contaminazione ambientale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salare eccessivamente le strade contro il gelo potrebbe essere un vero pericolo per la salute pubblica e la fauna selvatica</p>
<p>  <span id="more-38704"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le persone e le comunità molto spesso si rivolgono al <strong>sale stradale</strong> per scongelare le strade o i marciapiedi d&#8217;inverno, ma è bene che si tenga presente che farlo <strong>comporta rischi di contaminazione ambientale e idrica</strong> – per capire, si può pensare che basta un cucchiaino da tè per contaminare 5 litri d&#8217;acqua, rendendo estremamente costosa la rimozione del sale tramite osmosi inversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, di conseguenza, sono a rischio anche la salute dell&#8217;uomo, degli animali domestici, della fauna selvatica, degli organismi acquatici, della vegetazione, del suolo e delle infrastrutture: tutte queste classi subiscono un forte impatto quando i sali stradali entrano nell&#8217;ambiente, filtrando nelle acque sotterranee e drenando attraverso il deflusso negli estuari d&#8217;acqua dolce.</p>
<p style="text-align: justify;">I sali stradali sono principalmente composti da cloruro di sodio, ferrocianuro (una sostanza antiagglomerante) e impurità come alluminio, cadmio, calcio, cromo, rame, ferro, magnesio, manganese, nichel, fosforo, potassio e zinco. Tutte componenti che sono contaminanti nell&#8217;acqua e che aggravano i livelli di salinità.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli Stati Uniti, in prima linea nella promozione di migliori pratiche sull&#8217;uso del sale su strada c&#8217;è il programma <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.iwla.org/conservation/water/winter-salt-watch/winter-salt-watch-faqs)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Winter Salt Watch</a> della Izaak Walton League. Proprio lo scorso inverno, questa associazione ha distribuito 500 kit per il test del cloruro a volontari in 17 stati. I test hanno mostrato livelli costantemente elevati di ioni di cloruro nei corsi d&#8217;acqua che circondano otto importanti aree metropolitane, segnalando un uso eccessivo di sali stradali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno, l&#8217;associazione ha inviato una serie di kit di test del cloruro a oltre 200 nuovi volontari col fine di sensibilizzare i residenti sull&#8217;impatto del sale, ma anche di fornire loro gli strumenti per sostenere delle <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.iwla.org/publications/blog/blog/clean-water-corner/2017/12/06/alternatives-to-road-salts-for-safe-winter-driving)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pratiche alternative</a>, in particolare con sabbia e salamoia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quanto fa male il cibo a buon mercato?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quanto-fa-male-il-cibo-a-buon-mercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 11:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente Un nuovo report, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38047" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg" alt="" width="806" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-38048"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo <a href="https://www.thersa.org/action-and-research/rsa-projects/public-services-and-communities-folder/food-farming-and-countryside-commission" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a>, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, incolpa il cibo a buon mercato per l&#8217;aumento dei costi della salute pubblica e il danno ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è bisogno di <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cibo-biologico-fa-bene-all-ambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pratiche sostenibili </a>per rimettere in piedi questo sistema e, secondo il report, gli agricoltori possono svolgere un ruolo importante nella ricerca di una soluzione se adeguatamente supportati dal governo e dalla società. Ad oggi bloccati con contratti paralizzanti, accesso limitato ai finanziamenti e poco spazio per l&#8217;innovazione, se rendessero le loro pratiche agricole più sostenibili nei prossimi 5-10 anni, come molti vogliono fare, darebbero un grande contributo in termini di miglioramento del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Affinché il Regno Unito possa realizzare questa transizione, il rapporto fornisce una serie di suggerimenti, anche perché apparentemente il Regno Unito ha il terzo posto nella classifica del costo più economico del cibo nell&#8217;Unione Europea, ma anche il più alto tasso di povertà alimentare, il che significa che per le persone è difficile accedere a <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/10-superfood-a-misura-di-giardino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ingredienti freschi e sani</a>. Questo ha un prezzo per il governo, che versa ogni anno 27 miliardi di sterline (30 miliardi di Euro) nella lotta contro il diabete di tipo 2, una malattia cronica che è spesso curabile dai cambiamenti nella dieta.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo, insomma, che questo rapporto faccia qualcosa per il Regno Unito e non solo: bisogna stare sempre attenti alla qualità di quello che si mangia, ne va della nostra salute e di quella del pianeta.</p>
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		<title>Cambiamenti climatici: un rischio per la salute pubblica..</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/cambiamenti-climatici-un-rischio-per-la-salute-pubblica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 13:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[calore]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un articolo pubblicato dal British Medical Journal, i cambiamenti climatici potrebbero rappresentare una vera e proprio emergenza per la salute pubblica I cambiamenti climatici potrebbero rappresentare una vera e proprio emergenza per la salute pubblica. E&#8217; quanto è stato dichiarato in un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;British Medical Journal&#8216;, che già da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21045" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_cambiamenti.climatici.salute-12747-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo un articolo pubblicato dal British Medical Journal, i cambiamenti climatici potrebbero rappresentare una vera e proprio emergenza per la salute pubblica</p>
<p>  <span id="more-21046"></span>  </p>
<p>I cambiamenti climatici potrebbero rappresentare una vera e proprio emergenza per la salute pubblica. E&#8217; quanto è stato dichiarato in un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;<a href="http://www.bmj.com/content/349/bmj.g5945" target="_blank" rel="noopener noreferrer">British Medical Journal</a>&#8216;, che già da tempo si impegna in una campagna informativa per mettere in evidenza i rischi per la salute umana delle temperature sempre più alte, delle precipitazioni più abbondanti, degli ormai frequenti e imprevedibili disastri ambientali.</p>
<p>I <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11835" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cambiamenti climatici</strong></a> infatti, secondo il BMJ, sono &#8216;la più grande minaccia per la salute pubblica e la questione determinante del 21° secolo.&#8217; Una minaccia, questa, che pone &#8216;rischi inaccettabili per la salute pubblica in tutto il mondo.&#8217;</p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13159" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>salute</strong></a> pubblica infatti, dovrà fare i conti con la diminuzione delle scorte d&#8217;acqua dolce, erosione del suolo, lo stress da calore, malnutrizione, malaria ed eventi meteorologici estremi che avranno effetti catastrofici e ripercussioni direttamente sullo stato fisico delle persone.</p>
<p>Quello che il BMJ spera, è quindi un &#8216;cambio di atteggiamento&#8217; anche all&#8217;interno del sistema sanitario.</p>
<p>Per farlo, la stessa rivista ha pubblicato una <a href="http://www.bmj.com/content/349/bmj.g5178" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guida al cambiamento climatico</a> rivolta ai medici, che contiene informazioni su come adattarsi alle nuove condizioni climatiche e fronteggiare casi di &#8216;emergenza sanitaria&#8217; sempre più frequenti.</p>
<p>&#8216;Le morti dovute all&#8217;Ebola &#8211; continua l&#8217;articolo del BMJ &#8211; anche se tragiche e spaventose, sembreranno insignificanti rispetto al caos che possiamo attenderci per i nostri figli e nipoti se il mondo non farà nulla per controllare le proprie emissioni di carbonio&#8217;.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Salute: rischio nuova pandemia Hiv nei prossimi 20 anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/salute-rischio-nuova-pandemia-hiv-nei-prossimi-20-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 14:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[A lanciare l&#8217;allarme di una possibile pandemia Hiv resistente agli attuali farmaci e&#8217; il direttore del Wellcome Trust, Jeremy Farrar Sarebbe un vero e proprio rischio per la salute pubblica la possibile pandemia di Hiv che nei prossimi anni potrebbe diffondersi nel mondo a causa della resistenza di alcuni suoi &#8216;ceppi&#8217; agli attuali farmaci. A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17586" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_benessere_salute_Hiv-11024-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme di una possibile pandemia Hiv resistente agli attuali farmaci e&#8217; il direttore del Wellcome Trust, Jeremy Farrar</p>
<p>  <span id="more-17587"></span>  </p>
<p>Sarebbe un vero e proprio rischio per la <strong>salute pubblica</strong> la possibile pandemia di Hiv che nei prossimi anni potrebbe diffondersi nel mondo a causa della resistenza di alcuni suoi &#8216;ceppi&#8217; agli attuali <strong>farmaci</strong>. A lanciare l&#8217;allarme è uno dei massimi esperti di malattie infettive, Jeremy Farrar, direttore del Wellcome Trust, una delle principali fondazioni di ricerca al mondo. Secondo Farrar, &#8216;una nuova pandemia con lo spettro dell&#8217;Hiv resistente ai <strong>farmaci</strong> è una possibilità reale &#8211; spiega &#8211; e può avere un enorme impatto nei prossimi 20 anni, se i farmaci, che finora hanno consentito notevoli miglioramenti nell&#8217;aspettativa di vita dei pazienti, diventeranno meno efficaci.&#8217;</p>
<p>L&#8217;aumento di resistenza dell&#8217;Hiv sembrerebbe quindi inevitabile anche perché, sottolinea Farrar &#8216;si tratta di un <a href="adnkronos/lavoro-e-salute/sanita-infettivologi-virus-ebola-puo-uccidere-fino-a-90-contagiati" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>virus</strong></a> che può mutare facilmente&#8217;. &#8216;Per proteggersi &#8211; continua &#8211; è essenziale usare i <strong>farmaci</strong> esistenti in modo efficiente ed efficace, per evitare lo sviluppo di ulteriori resistenze. Bisogna inoltre sviluppare nuovi composti, e non accontentarsi solo di quelli esistenti.&#8217; E proprio sull&#8217;uso degli attuali <strong>farmaci</strong>, il direttore del Dipartimento clinico dello Spallanzani di Roma, Andrea Antinori, segnala comunque un certo livello di &#8216;distrazione&#8217; durante il percorso terapeutico. &#8216;Il 15-20% dei pazienti con Hiv &#8211; evidenzia Aninori &#8211; non assume, per distrazione o per lievi episodi di intolleranza ai <a href="https://www.ecoseven.net//?p=2416" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>farmaci</strong></a>, la terapia antiretrovirale con aderenza ottimale, ovvero superiore al 95-98%.&#8217; Sarebbe quindi questa, a detta dell&#8217;esperto, la principale causa di fallimento della terapia contro l&#8217;Hiv. I meno costanti nell&#8217;assumere correttamente i <strong>farmaci</strong> sono ovviamente &#8216;giovani ed ex tossicodipendenti&#8217;. Ma anche chi ha ritmi di lavoro serrati.</p>
<p>(ml)</p>
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