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	<title>salute del cervello &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Esseri felici da giovani fa bene alla salute del nostro cervello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[essere felici da giovani]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[rischio di demenza]]></category>
		<category><![CDATA[salute del cervello]]></category>
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					<description><![CDATA[Una depressione avuta in giovane età può aumentare i rischi di demenza in seguito? Secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Alzheimer&#8217;s Disease, le persone che hanno avuto una gioventù felice potrebbero essere in qualche modo protetti dalla demenza, che purtroppo vuole anche dire il contrario: ovvero che le persone che hanno sofferto di depressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124751" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/woman-1006100_1280.jpg" alt="depressione " width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/woman-1006100_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/woman-1006100_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/woman-1006100_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Una depressione avuta in giovane età può aumentare i rischi di demenza in seguito?</h3>
<p><span id="more-124750"></span></p>
<p align="justify">Secondo un nuovo <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34420969/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato sul <strong>Journal of Alzheimer&#8217;s Disease</strong>, le persone che hanno avuto una gioventù felice potrebbero essere in qualche modo protetti dalla demenza, che purtroppo vuole anche dire il contrario: ovvero che le persone che hanno sofferto di depressione in giovane età hanno maggiori probabilità di essere colte da demenza.</p>
<p align="justify">I risultati dello studio hanno mostrato, infatti, che la depressione nella prima età adulta può portare a un calo cognitivo 10 anni dopo e al declino cognitivo negli anziani.</p>
<h4 align="justify">I ricercatori hanno sviluppato un modello statistico per prevedere l&#8217;arco medio della depressione tra 15.000 partecipanti di età compresa tra 20 e 89 anni.</h4>
<p align="justify">Hanno scoperto che in un gruppo di circa 6.000 anziani, le probabilità di deterioramento cognitivo erano del 73% più alte per coloro che avevano sintomi di depressione all&#8217;inizio dell&#8217;età adulta e del 43% in più per quelli con sintomi di depressione in età avanzata.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Diversi meccanismi spiegano come la depressione possa aumentare il rischio di demenza</em>&#8220;, ha detto in un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2021/09/210928121341.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa universitario</a> la prima autrice dello Willa Brenowitz del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali dell&#8217;UCSF e del Weill Institute for Neurosciences.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Tra questi c&#8217;è che l&#8217;iperattività del sistema centrale di risposta allo stress aumenta la produzione degli ormoni dello stress glucocorticoidi, portando a danni dell&#8217;ippocampo, la parte del cervello essenziale per la formazione, l&#8217;organizzazione e la memorizzazione di nuovi ricordi</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Altri studi hanno collegato la depressione con il restringimento dell&#8217;ippocampo e uno studio ha mostrato tassi più rapidi di perdita di volume nelle donne, ha aggiunto Brenowitz.</p>
<h4 align="justify">Per questo studio, i partecipanti sono stati sottoposti a screening per la depressione.</h4>
<p align="justify">Sintomi depressivi moderati o elevati sono stati riscontrati nel 13% dei giovani adulti, nel 26% degli adulti di mezza età e nel 34% dei partecipanti più anziani. A più di 1.200 partecipanti è stato diagnosticato un danno cognitivo.</p>
<p align="justify">Visto che i tassi della depressione sia giovanile che adulta non fanno che aumentare, questo studio è molto importante nel sottolineare quanto sia sempre più impellente iniziare un lavoro di prevenzione e cura in tal senso.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Antociani: i brillanti alleati della salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 11:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[antociani]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
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		<category><![CDATA[salute del cervello]]></category>
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		<category><![CDATA[superfood]]></category>
		<category><![CDATA[verdure viola]]></category>
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					<description><![CDATA[Metti un po’ di viola nel tuo piatto: ecco perché dovresti mangiare di più queste superverdure Vi sarà capitato di sentire che, per avere una salute di ferro, dovremmo &#8220;mangiare un arcobaleno&#8221; di cibi, cibi naturali, soprattutto, che contengono spesso la maggior parte dei nutrienti. Quando si mettono in pratica questi consigli, tuttavia, il piatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38298" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Antociani_cavolo_viola_CUT.jpg" alt="" width="806" height="423" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Antociani_cavolo_viola_CUT.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Antociani_cavolo_viola_CUT-300x157.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Antociani_cavolo_viola_CUT-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Metti un po’ di viola nel tuo piatto: ecco perché dovresti mangiare di più queste superverdure</p>
<p>  <span id="more-38299"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Vi sarà capitato di sentire che, per avere una salute di ferro, dovremmo <strong>&#8220;mangiare un arcobaleno&#8221; di cibi</strong>, cibi naturali, soprattutto, che contengono spesso la maggior parte dei nutrienti. Quando si mettono in pratica questi consigli, tuttavia, il piatto probabilmente si colora di più di parti rosse, arancioni, gialle e verdi dello spettro, dato il numero di alimenti in queste tonalità che sono maggiormente disponibili nella nostra catena alimentare. Se il viola tende ad essere assente dalle pietanze, ecco cosa è importante sapere.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antociani" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>antociani</strong></a> sono ciò che dà alle verdure viola le loro sfumature brillanti. Non solo proteggono le verdure dai danni del sole e del freddo, ma attraggono anche gli impollinatori. Tuttavia, non sono solo le piante a beneficiare degli antociani; possono anche aiutarci a proteggerci dalle malattie causate da scorretti stili di vita e proteggere le nostre cellule dai danni che ne derivano.</p>
<p style="text-align: justify;">Capiamo più da vicino quali sono <strong>i principali benefici</strong> degli antociani:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salute del cuore</strong>: uno <a href="https://academic.oup.com/ajcn/article/104/3/587/4564729?searchresult=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato sull&#8217;<em>American Journal of Clinical Nutrition</em> ha dimostrato che gli antociani possono migliorare i fattori di rischio cardiovascolare, grazie alla loro capacità di ridurre la pressione sanguigna e la rigidità delle arterie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Protezione dal cancro</strong>: gli antociani, nelle patate dolci viola, è stato mostrato in uno studio pubblicato su Molecular Nutrition &amp; Food Research, proteggono dal cancro del colon-retto – come anche il mais viola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Effetti anti-infiammatori</strong>: aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione cronica che è associata ad una serie di malattie moderne, tra cui alcuni tipi di cancro, l’obesità, le malattie cardiache, l’asma, il morbo di Alzheimer, alcune allergie, le artriti, il diabete di tipo 2 e la depressione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salute del cervello</strong>: la ricerca indica che gli antociani possono aiutare a prevenire il declino del sistema nervoso, correlato all&#8217;età. Sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica ed entrare nelle aree del cervello, responsabili della memoria e dell&#8217;apprendimento; il consumo di patate dolci viola ha anche dimostrato di migliorare la memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali verdure viola dovremmo mangiare?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carote viola</strong>: le carote arancioni sono &#8211; in realtà &#8211; relativamente nuove come tipologia di ortaggio e, sebbene rimangano un&#8217;opzione salutare, quelle viola hanno il doppio del carotene alfa e beta, che il corpo converte in vitamina A, per promuovere la salute degli occhi e migliorare il sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Patate viola</strong>: contengono fino a quattro volte più antiossidanti delle patate ruggine. Come le patate bianche, possono abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di ictus e malattie cardiache. Mantenendone la pelle, se ne massimizzano i benefici servendole arrosto o bollite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cavolfiore viola</strong>: ultimamente, potreste aver visto cavolfiori di colore diverso, ed è difficile sbagliare quando si opta per la varietà viola, poiché ha il 15% in più di antiossidanti rispetto al cavolo superfood alla moda. È anche più leggero, ha un retrogusto di noci ed è leggermente più dolce del cavolfiore bianco, quindi gli va data una possibilità anche se non si è fan di questo ortaggio. Può essere mangiato crudo, in insalata o leggermente cotto a vapore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Asparagi viola</strong>: gli asparagi sono una di quelle verdure che si amano o si odiano, ma se si appartiene a quest&#8217;ultima categoria, la varietà viola potrebbe indurre a cambiare idea. Leggermente più dolce e molto meno amaro degli asparagi verdi, è altrettanto delizioso crudo nelle insalate e cucinato come contorno.</p>
<p style="text-align: justify;">E le <strong>melanzane</strong>? Sebbene siano viola per eccellenza, bisogna tener presente che gli antociani e gli altri nutrienti in questo vegetale si trovano nella pelle, quindi quando si mangiano è preferibile non eliminarla, se si vogliono ottenere benefici per la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, non è sufficiente riempire il piatto solo con cibi viola per stare bene. Teniamo a mente i consigli su come “mangiare un arcobaleno” e abbiniamo queste verdure a cibi come succosi pomodori rossi, peperoni gialli brillanti e spinaci verdi, per poter preparare un pasto completo e nutriente.</p>
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