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	<title>Salcheto &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il vino a impatto zero: lo produce un&#8217;azienda italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 11:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[carbon footprint]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante Vinitaly abbiamo incontrato un&#8217;azienda italiana che ha deciso di perfezionare il processo produttivo per abbattere l&#8217;impatto ambientale: ecco la storia di Salcheto Vi siete mai chiesti quanto costa, in termini di Co2, la bottiglia che state per stappare?  La cantina Salcheto è partita proprio dal carbon footprint per rivedere il proprio modo di produrre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24860" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_Salcheto-14671-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Durante Vinitaly abbiamo incontrato un&#8217;azienda italiana che ha deciso di perfezionare il processo produttivo per abbattere l&#8217;impatto ambientale: ecco la storia di Salcheto</p>
<p>  <span id="more-24861"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Vi siete mai chiesti quanto costa, in termini di Co2, la bottiglia che state per stappare?  La cantina Salcheto è partita proprio dal carbon footprint per rivedere il proprio modo di produrre vino: ha messo in piedi un team multidisciplinare, il Gruppo di lavoro &#8216;<a href="http://www.salcheto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salcheto </a>Carbon Free&#8217;, che ha studiato l’intero lavoro dell’azienda per raggiungere un controllo di gestione ambientale basato su tre indicatori:</span></p>
<p>•Carbon Footprint: per controllare energia e materia direttamente ed indirettamente consumate lungo il processo e ridurre le emissioni di gas clima-alteranti connesse.</p>
<p>•Waterfootprint: per razionalizzare l’uso dell’acqua ed abbatterne qualsiasi inquinamento.</p>
<p>•Indice Biodiversità: in fase di sperimentazione applicata, monitora la qualità biologica del suolo e dell’ecosistema aziendale.</p>
<p>&#8216;Ho iniziato nel 2005 quando volevo ampliare la cantina &#8211; spiega Michele Manelli, presidente della cantina Salcheto -. La sostenibilità è un valore etico che deve iniziare da piccole/grandi cose concrete. Abbiamo voluto creare un sistema autonomo dal punto di vista energetico. All’epoca era un&#8217;idea sperimentale e abbiamo scelto di puntare sulla carbon footprint perché è un sistema che consente di abbracciare tutta la filiera’.</p>
<p>&#8216;Lo studio di tutte le fasi del processo produttivo è stato infatti fondamentale per individuare le fasi più impattanti a livello ambientale e agire di conseguenza per giungere a una fase nuova della vinificazione: negli anni ’60 in Italia abbiamo iniziato a darci delle regole su cosa fosse il vino e poi sono nate le denominazioni Doc e Docg; ora stiamo per definire un sistema nuovo, una sorta di Doc e Docg &#8216;plus&#8217; che deve tenere conto del rispetto dell’ambiente, della biodiversità e della carbon footprint&#8217;.</p>
<p>&#8216;La carbon footprint misura l’impatto delle attività antropiche sul clima &#8211; spiega Luciano de Propris &#8211; sustainability manager della cantina. All’inizio abbiamo creato un gruppo di lavoro che si confrontasse con questo tema, la ‘Sacchetto Carbon Free&#8217;, che ha coinvolto Università di Siena, Ibimet, CNR, CSQA, Valoritalia, Extra e Fabbrica del sole. Questo ci ha permesso di ottenere una visione trasversale dell’attività dell’azienda e ci ha fornito una fotografia dello status grazie alla quale abbiamo elaborato una strategia di intervento&#8217;.</p>
<p>Nel 2009 Salcheto ha ottenuto la certificazione sulla carbon footprint: 1.87 kg di Co2 per bottiglia di vino; teneva conto di tutte le fasi di produzione, confezionamento e commercializzazione del prodotto. Il bilancio è andato migliorando negli anni: nel 2010 era 1.50 e nel 2011 1.39.</p>
<p>Poi il progetto si è evoluto grazie alla nuova cantina costruita seguendo gli standard dell’architettura bioclimatica. La cantina è energicamente autosufficiente e sfrutta biomasse, geotermico e fotovoltaico. Nei due piani interrati non c’è illuminazione: ci sia affida a dei tubi solari che sfruttano la luce naturale. Ovviamente i ritmi di lavoro devono adattarsi ai ritmi del sole.</p>
<p>Nel 2013 l’azienda è passata dal carbon footprint di organizzazione a quello di prodotto per poter misurare l’impatto di ogni singolo vino, misurando anche in questo caso tutto il ciclo di vita della bottiglia: dall’attività in campagna, alla vinificazione, al packaging, alla distribuzione, allo smaltimento. Così facendo Salchedo ha individuato le fasi più impattanti ed è intervenuta di conseguenza: il gasolio agricolo è stato sostituito con biodiesel da olio di colza, le vecchie bottiglie di vetro sono state sostituite con bottiglie di peso inferiore e il sistema geotermico è stato ampliato. Calcolando anche l’assorbimento delle vigne e la creazione di corridoi ecologici, l’azienda è giunta a una sostanziale neutralità dal punto di vista dell’impatto di Co2.</p>
<h2>Lo stand di Vinitaly all’asta su eBay per Medici senza frontiere</h2>
<p>Lo stand di Salcheto a Vinitaly è stato interamente costruito con gli scarti degli altri stand: è una piccola opera d’arte di recupero e infatti è stato messo all’asta su <a href="http://www.ebay.it/itm/-/231512645079?roken=XjkgzQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eBay</a>: tutti i fondi verranno devoluti a Medici senza frontiere.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/12_wqWZFgCE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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