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	<title>roccia &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Produrre biodiesel grazie..alle rocce!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 10:40:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un ricercatore dell&#8217;Universita&#8217; del Costa Rica ha presentato uno studio sulla roccia di Diatomite per la produzione di biodiesel a basso costo Produrre biodiesel a basso costo utilizzando le rocce. Partendo da questa premessa un ricercatore dell’Università del Costa Rica ha presentato uno studio sulla ‘Diatomite’, una roccia sedimentaria di origine organica, solitamente presente in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-20317" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_energia_roccia_biodiesel_diatomite-12390-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un ricercatore dell&#8217;Universita&#8217; del Costa Rica ha presentato uno studio sulla roccia di Diatomite per la produzione di biodiesel a basso costo</p>
<p>  <span id="more-20318"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Produrre <strong>biodiesel</strong> a basso costo utilizzando le <strong>rocce</strong>. Partendo da questa premessa un ricercatore dell’Università del Costa Rica ha presentato uno studio sulla ‘Diatomite’, una <strong>roccia</strong> sedimentaria di origine organica, solitamente presente in ambienti lacustri o marini (si trova nella zona di Barranca, a Puntarenas, e in numerose altre aree del Nord del Paese). Dopo aver analizzato la ‘Diatomite’ grazie ad un complesso macchinario in grado di effettuare risonanze magnetiche nucleari, lo scienziato è riuscito ad individuare nella <strong>roccia</strong>, alcune proprietà ‘fondamentali’ che potrebbero rivelarsi utili nel processo di produzione dei <strong>biocombustibili</strong>.</span></p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13889" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>roccia</strong></a>, in particolare, avrebbe la capacità di eliminare gli acidi grassi presenti nelle <strong>piante</strong> e nel grasso animale che viene utilizzato per la produzione di biodiesel. Ospitato dalla Facoltà di Chimica dell’<a href="http://www.zv.uni-leipzig.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università tedesca di Lipsia</a> il giovane ricercatore ha quindi potuto completare la ricerca, analizzando ulteriormente le proprietà della Diatomite.</p>
<p>Le finalità di questa ricerca, prevedono ovviamente di produrre dei materiali a basso costo in grado di modificare e ridurre la struttura degli oli vegetali e dei grassi animali che, a causa della loro elevata acidità, non possono essere normalmente impiegati nella produzione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9254" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>biodiesel</strong></a> convenzionali.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Sinkhole: le voragini del sottosuolo esistono anche in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 14:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[I sinkhole sono presenti anche in Italia e si creano solitamente per effetto di fenomeni naturali di carsismo del sottosuolo I famosi sinkhole, sono voragini del sottosuolo che solitamente si creano per effetto di fenomeni naturali di ‘carsismo’ sotterraneo (ossi l’attività chimica di ‘disgregazione’ esercitata dall&#8217;acqua), ma può essere anche determinata da cause artificiali, indotte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18882" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambiente_sinkhole.Italia-11676-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I sinkhole sono presenti anche in Italia e si creano solitamente per effetto di fenomeni naturali di carsismo del sottosuolo</p>
<p>  <span id="more-18884"></span>  </p>
<p>I famosi <strong>sinkhole</strong>, sono <strong>voragini</strong> del <strong>sottosuolo</strong> che solitamente si creano per effetto di fenomeni naturali di ‘carsismo’ sotterraneo (ossi l’attività chimica di ‘disgregazione’ esercitata dall&#8217;<strong>acqua</strong>), ma può essere anche determinata da cause artificiali, indotte dall’uomo, attraverso uno sfruttamento errato del terreno fondale da parte dell’uomo. In ogni caso, questa tipologia di <strong>voragini</strong> del terreno (chiamate anche doline) sono soprattutto il frutto di fenomeni naturali di erosione delle rocce calcaree o di origine comunque carbonatica, causata o da variazioni considerevoli della falda freatica, di profondità, oppure dall’infiltrazione di <strong>acqua</strong> per percolazione che reagisce con la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13889" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>roccia</strong></a> carbonatica.</p>
<p>Questo tipo di fenomeni, ovviamente molto pericolosi per l’uomo, soprattutto quando si verificano improvvisamente nei centri abitati, sono stati riscontrati in ogni parte del mondo: dalla Florida all’Oman, dalla Cina all’Australia, Svezia, Belize, Guatemala etc.</p>
<p>Anche in Italia, le doline sono presenti a causa del carsismo. Non solo quelle del Friuli Venezia Giulia, noto per fenomeni spinti causati dall’erosione dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14073" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acqua</strong></a>, ma anche in Puglia ad esempio, con la famosa dolina di Altamura. E poi ancora: Bottegone (Gr), e il Lago di Paterno, vicino Rieti. Numerosi anche i sinkhole ‘di città’: se ne creano circa cento all’anno, in particolare a Roma, Napoli, ma anche Cagliari, Palermo, Messina, a causa del cedimento di cunicoli, catacombe, reti idriche. Per maggiori informazioni sui <strong>sinkhole</strong> in Italia è possibile consultare questo <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/www.isprambiente.gov_.it_files_pubblicazioni_atti_stato-arte-sinkholes_129-138.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento pdf</a> contenente uno studio dell’Ispra.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>La spada nella roccia e&#8217; in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2014 13:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella misteriosa Abbazia di San Galgano, vicino Siena, esiste una spada conficcata in un masso roccioso. Ma il suo proprietario non era Re Artu&#8217;&#8230; I miti del sacro Graal e della tavola rotonda di Re Artù appartengono alle leggende del Nord Europa. Eppure pochi sanno che la spada nella roccia &#8211; o almeno una spada [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17090" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_viaggiare_Abbazia_San_Calgano-10772-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nella misteriosa Abbazia di San Galgano, vicino Siena, esiste una spada conficcata in un masso roccioso. Ma il suo proprietario non era Re Artu&#8217;&#8230;</p>
<p>  <span id="more-17091"></span>  </p>
<p>I miti del <strong>sacro</strong> Graal e della <strong>tavola rotonda</strong> di Re Artù appartengono alle leggende del Nord Europa. Eppure pochi sanno che la <strong>spada</strong> nella <strong>roccia</strong> &#8211; o almeno una spada nella roccia – si trova in Italia, più esattamente nei dintorni di Siena. </p>
<p>Nel complesso di San Galgano, infatti, situato a 30 km da Siena e composto dalla Rotonda di Montesiepi e dall’antica Abbazia è possibile osservare un’elsa di antica fattura che emerge da una massa rocciosa. </p>
<p>La leggenda racconta che Galgano, cavaliere fiero e un po’ prepotente, capì a un certo punto di non voler più vivere tra agi, ricchezze e frivolezze. Si trasferì così sulla collina di Montesiepi dove visse quasi da eremita e per dimostrare la sua rinuncia perpetua alla violenza e alla prevaricazione conficcò la sua <strong>spada</strong> in una <a href="adnkronos/ultim-ora/volterra-dopo-crollo-sperone-di-roccia-riapre-piazza-martiri-della-liberta"><strong>roccia</strong></a>. Quella divenne la croce davanti alla quale il cavaliere, poi divenuto santo, pregava ogni giorno. </p>
<p>Nel luogo dove sorgeva la sua capanna nacque la rotonda di Montesiepi dove è possibile oggi vedere la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8028"><strong>spada</strong></a>. </p>
<p>Dell’antica Abbazia invece rimangono oggi solo le mura, possenti e affascinanti simboli della grandezza dell’ordine cistercense. Altre leggende, legate alle potenti simbologie utilizzate dai monaci, aleggiano intorno al luogo. Secondo gli appassionati, i maestri costruttori di San Galgano conoscevano tutti i rapporti dell&#8217;ottava musicale detta Scala diatonica naturale e l’applicarono alla geometria costruttiva della chiesa.</p>
<p>La bellezza del luogo è accresciuta dalla <strong>natura</strong> dei dintorni toscani. Dolci colline, pievi, piccoli borghi fanno di questi luoghi mete eccezionali, ancora un poco fuori dalle tradizionali rotte che hanno fatto della Toscana una delle regioni più amate dai turisti stranieri.</p>
<p>Alcune scende del bel film <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_paziente_inglese" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>&#8216;Il paziente inglese&#8217;</strong></a>, che fece incetta di Oscar nel 1997, vennero girate proprio fra queste mura. Il regista Anthony Minghella rimase affascinato dai paesaggi toscani e moltissime scene sono girate nei dintorni di Pienza. Il ricovero del conte Laszlo di Almasy, amorevolmente accudito dall’infermiera Hana era nell&#8217;ex monastero benedettino (ora agriturismo) di Sant’Anna in Camprena. Per maggiori informazioni, si può fare riferimento all&#8217;<a href="http://www.comune.chiusdino.siena.it/Main.aspx?ID=334">Ufficio Informazioni Turistiche</a> del Comune di Chiusdino.</p>
<p>(A.S.)</p>
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