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	<title>robotica &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>La biologia dei robot</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 22:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[bioibrido]]></category>
		<category><![CDATA[bioingegneria]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno rinforzato dei piccoli robot con muscoli e nervi Un team di ingegneri ha appena combinato con successo la vita biologica con le macchine, costruendo piccoli robot ispirati allo sperma che usano il nervo vivente e le cellule muscolari per nuotare quando sono esposti alla luce. Come viene raccontato in un comunicato stampa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38448" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_robot.jpg" alt="" width="802" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_robot.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_robot-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_robot-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno rinforzato dei piccoli robot con muscoli e nervi</p>
<p>  <span id="more-38449"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un <em>team</em> di ingegneri ha appena combinato con successo la vita biologica con le macchine, costruendo piccoli robot ispirati allo sperma che usano il nervo vivente e le cellule muscolari per nuotare quando sono esposti alla luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Come viene raccontato in un <a href="https://techxplore.com/news/2019-09-microscopic-biohybrid-robots-propelled-muscles.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, i nuovi robot non sono particolarmente intelligenti: la loro funzione neurale non è più sofisticata di una mera attivazione automatica dei muscoli quando una luce brilla su di loro, ma la riuscita integrazione del muscolo scheletrico e dei neuroni derivati dalle cellule staminali con i macchinari è un segnale promettente per il futuro del nascente campo della robotica leggera.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte meccanica del robot è una struttura morbida progettata per essere compatibile con le cellule viventi: ha circa un millimetro di larghezza e le stesse dimensioni della testa di uno spillo.<br />Gli ingegneri della <a href="https://illinois.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>University of Illinois Urbana-Champaign</em></a>&nbsp;li hanno modellati in varie forme, per scoprire cosa avrebbe nuotato meglio. Alla fine, sono arrivati a un piccolo robot simile a una cellula con due code, secondo quanto spiegato in una <a href="https://www.pnas.org/content/116/40/19841" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;pubblicata su PNAS.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo, dicono, hanno dimostrato «l&#8217;attivazione neuromuscolare di un nuotatore bioibrido. Questo apre la strada allo sviluppo di piattaforme incorporate bioibride come modelli per ottenere una comprensione più profonda del controllo motorio, con un impatto potenzialmente ampio in robotica, bioingegneria e salute».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Robot in grado di ripararsi da soli?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 07:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[autorigenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
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					<description><![CDATA[Presto anche le macchine si autorigenereranno, come fanno molti organismi Un nuovo materiale, in grado di auto-guarire, potrebbe cambiare la storia della robotica per sempre. Mentre, in natura, molti organismi sono in grado di autoripararsi, nel mondo della tecnologia questo non era possibile. Almeno fino ad oggi. I ricercatori della Carnegie Mellon University&#160;hanno sviluppato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36591" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_cyborg-438398_1920.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_cyborg-438398_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_cyborg-438398_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_cyborg-438398_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Presto anche le macchine si autorigenereranno, come fanno molti organismi</p>
<p>  <span id="more-36592"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo materiale, in grado di auto-guarire, potrebbe cambiare la storia della robotica per sempre. Mentre, in natura, molti organismi sono in grado di autoripararsi, nel mondo della tecnologia questo non era possibile. Almeno fino ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/05/180521131748.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ricercatori della Carnegie Mellon University</a>&nbsp;hanno sviluppato un nuovo &#8220;materiale autorigenerante, che si ripara spontaneamente in caso di danni meccanici estremi&#8221;. Gli studiosi rivelano che questo avrà una vasta gamma di usi, tra cui il computing indossabile, la bio- robotica e nuovi sistemi di interazione uomo-macchina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo materiale è fatto di goccioline di metallo liquido sospese in un elastomero morbido. Se danneggiate, le goccioline si staccano e si collegano alle goccioline vicine, abilitandole – senza nemmeno un secondo di interruzione &#8211; a reindirizzare i segnali elettrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quando viene tagliato, perforato o parzialmente rimosso, il circuito continua a funzionare perfettamente. Visto che continua a mostrare un&#8217;alta conduttività quando viene teso, gli esperti dicono che sarà perfetto per la nascita di nuovi alimentatori e la trasmissione dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;">Carmel Majidi, professore associato di ingegneria meccanica e direttore del Laboratorio integrato di materiali soffici della Carnegie Mellon, ha detto: &#8220;Il livello senza precedenti di funzionalità del nostro materiale autorigenerante può consentire all&#8217;elettronica e alle macchine di avere una straordinaria capacità di recupero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo forse vicini alla nascita di una nuova generazione di robot indistruttibili, dai poteri eccezionali, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35433" target="_blank" rel="noopener noreferrer">capaci perfino di pensare</a>?&nbsp;</p>
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		<title>Una mano robot che riproduce il naturale tocco umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[robotica]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori creano un dispositivo robotico che percepisce forma e consistenza e agisce delicatamente sugli elementi I ricercatori della Cornell University&#160;hanno scoperto un nuovo modo per dare a un braccio robotico il senso (figurato) del tatto. Tradizionalmente le mani robot sono fatte di materiali che possono condurre l&#8217;elettricità, mentre Gentle Bot – così si chiama [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33162" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_gentle-bot.jpeg" alt="" width="800" height="451" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_gentle-bot.jpeg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_gentle-bot-300x169.jpeg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_gentle-bot-768x433.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I ricercatori creano un dispositivo robotico che percepisce forma e consistenza e agisce delicatamente sugli elementi</p>
<p>  <span id="more-33163"></span>  </p>
<p>I ricercatori della <a href="http://www.cornell.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cornell University</a>&nbsp;hanno scoperto un nuovo modo per dare a un braccio robotico il senso (figurato) del tatto. Tradizionalmente le mani robot sono fatte di materiali che possono condurre l&#8217;elettricità, mentre Gentle Bot – così si chiama il dispositivo che viene descritto nello studio pubblicato su <a href="http://robotics.sciencemag.org/content/1/1/eaai7529" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Science Robotics</a> – utilizza guide d&#8217;onda ottiche (praticamente usa la luce per percepire l&#8217;ambiente) e questo gli permette di fare gesti delicati e gli dona la capacità di percepire la forma e la consistenza delle cose.</p>
<p>All&#8217;interno, le dita del Gentle Bot sono tubi flessibili che conducono le guide d&#8217;onda ottiche e questa è la chiave per misurare la curvatura, la pressione e l&#8217;allungamento: quando l&#8217;intera mano viene a contatto con un oggetto, le guide d&#8217;onda piegano e distorcono i segnali luminosi, permettendo alla mano di muoversi insieme con le dita. Questi movimenti forniscono dati su qualunque cosa la mano tocchi, permettendo al robot di imitare il tocco umano più di ogni protesi o arto meccanico prodotto fino ad oggi.</p>
<p>Anche se le guide d&#8217;onda ottiche sono state disponibili fin dagli anni &#8217;70, la loro produzione è sempre stata un processo costoso e complicato; tuttavia, l&#8217;accessibilità della soft-litografia e della stampa 3D oggi consente un più facile sviluppo di questa tecnologia che può essere quindi finalmente utilizzata nelle applicazioni robotiche.</p>
<p>Il potenziale di Gentle Bot nel campo delle protesi è evidente, per non parlare delle sue applicazioni commerciali, mediche e produttive, ma quello che interessa maggiormente i suoi inventori è che questa potrebbe essere la base per lo sviluppo di robot bio-ispirati da inviare nell&#8217;esplorazione dei più remoti luoghi dello spazio, in modi che gli esseri umani non possono nemmeno immaginare.</p>
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		<title>2016: i robot saranno tutti connessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 11:37:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[iCub]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto italiano di tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[robotica]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Istituto italiano di tecnologia punta ad unire la tecnologia degli smartphone con la robotica Sembra la trama di un film di fantascienza: i robot prenderanno il sopravvento, come in 2001 odissea nello spazio? Forse no, però faremo dei grandi passi in avanti nel settore. Lo conferma Giorgio Metta, direttore dell&#8217;Istituto italiano di tecnologia : &#8216;il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23382" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Iit_Robot-13924-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">L&#8217;Istituto italiano di tecnologia punta ad unire la tecnologia degli smartphone con la robotica<br /></span></p>
<p>  <span id="more-23383"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Sembra la trama di un film di fantascienza: i robot prenderanno il sopravvento, come in 2001 odissea nello spazio?</span></p>
<p>Forse no, però faremo dei grandi passi in avanti nel settore. Lo conferma Giorgio Metta, direttore dell&#8217;<a href="http://www.iit.it/it/ricerca/dipartimenti/icub-facility.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto italiano di tecnologia</a> : &#8216;il prossimo obiettivo è connettere alla robotica la tecnologia alla base degli smartphone&#8217;.</p>
<p><a href="http://www.icub.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iCub</a>, il robot che assomiglia a un bambino, sviluppato nel 2009 dall&#8217;Iit, tra breve diventerà &#8216;uomo&#8217;. Stanno sviluppando un &#8216;corpo&#8217; più robusto e sarà alimentato a batteria: ciò gli consentirà di muoversi liberamente nei laboratori.</p>
<p>Ma la grande novità è che tutti i robot saranno connessi tra loro in modalità wireless e potranno scambiarsi informazioni. Saranno coinvolti nel progetto i quattro robot che si trovano a Genova e i 26 che sono stati venduti a diversi laboratori nel mondo.</p>
<p>&#8216;Tutti i robot saranno in rete per velocizzare la ricerca e si sta lavorando alla definizione degli standard&#8217;, ha dichiarato all&#8217;Ansa il ricercatore. </p>
<p>In prospettiva si cercherà di combinare la tecnologia alla base degli attuali smartphone con la robotica. Questa nuova disciplina ha già un nome: Ictr, cioè Tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione e robotica.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Il Nipote di Geppetto suona con il Cugino di Pinocchio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-Game News]]></category>
		<category><![CDATA[Batterista]]></category>
		<category><![CDATA[Geppetto]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[robotica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrebbero essere i nuovi protagonisti di un Sequel per eccellenza;potrebbero essere la nuova generazione di intraprendenti musicisti. Si tratta di un riuscito esperimento di tecnologia robotica applicata alla Musica. Dal nostro punto di vista&#8230;. decisamente SBALORDITIVO. E7CULT Ne parlavano da tempo, gli operatori del settore, di Drummotto, il cugino di Pinocchio con velleit&#224; artistiche. Secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3173" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_lanci-homepage_drummotto-il-cugino-di-pinocchio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Potrebbero essere i nuovi protagonisti di un Sequel per eccellenza;potrebbero essere la nuova generazione di intraprendenti musicisti. Si tratta di un riuscito esperimento di tecnologia robotica applicata alla Musica. Dal nostro punto di vista&#8230;. decisamente SBALORDITIVO. E7CULT</p>
<p> <span id="more-3174"></span> </p>
<p>Ne parlavano da tempo, gli operatori del settore, di <strong>Drummotto,</strong> il cugino di Pinocchio con velleit&agrave; artistiche.</p>
<p>Secondo quanto risulta da indiscrezioni di persone vicine alla famiglia Geppetto, pare che il nipote, non legalmente riconoscito, del noto falegname da qualche tempo si veda sempre pi&ugrave; frequentemente con il cugino del famosissimo burattino.</p>
<p>Drummotto non ha avuto una vita &nbsp;facile, da sempre vivendo all&rsquo;ombra del cugino e ogni volta che qualcuno riconosceva la somiglianza , lui era costretto ad andarsene per non picchiare la prima persona poco sensibile che gli domandava notizie del parente.</p>
<p>Le domande pi&ugrave; ricorrenti erano, ma &egrave; vero che che la Fata Turchina porta le lenti a contatto? &egrave; vero che il gatto e la volpe hanno fatto causa ad Edoardo Bennato? &egrave; vero che la Balena &egrave; stata invitata a presentare un talk show a tema &quot;<em>Essere logorroici in fondo al mare</em>&quot;?</p>
<p>Domande su domande che hanno portato il cugino di pinocchio a chiudersi nella musica e a diventare il primo batterista di legno che la storia ricordi; tutto per una sola esigenza, suonare e coprire il rumore della voce di tanti curiosi, poco sensibili.</p>
<p>Eccoli all&rsquo;opera <strong>Drummotto</strong> e <strong>Geppetto Junior</strong>&#8230;. ( al di l&agrave; di gni fantasiosa ricostruzione di eventi mai accaduti, ndr)</p>
<p style="text-align: right; ">M.U. &nbsp;S.A.</p>
<p style="text-align: left; ">&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="490" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/IfVCmPT6l68" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></p>
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