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	<title>ristrutturazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Comunicazione ENEA per il bonus elettrodomestici: la guida passo dopo passo per il 2026</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/economia/bonus-elettrodomestici-enea-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 20/07/2026 In breve, il bonus elettrodomestici legato all&#8217;ENEA nel 2026 spaventa più del dovuto: molti temono che sbagliare o dimenticare la comunicazione al portale faccia perdere la detrazione del 50%. Non è così, e c&#8217;è un documento ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate che lo mette nero su bianco. Prima però va chiarito un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 20/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320930 size-full" title="Bonus elettrodomestici ed ENEA: come fare la comunicazione online nel 2026" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026.webp" alt="Bonus elettrodomestici ENEA comunicazione 2026" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>In breve,</strong></p>
<p>il <strong>bonus elettrodomestici</strong> legato all&#8217;ENEA nel 2026 spaventa più del dovuto: molti temono che sbagliare o dimenticare la comunicazione al portale faccia perdere la detrazione del 50%. Non è così, e c&#8217;è un documento ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate che lo mette nero su bianco. Prima però va chiarito un equivoco che manda in confusione migliaia di contribuenti: il &#8220;bonus elettrodomestici&#8221; di cui si parla con l&#8217;ENEA non è il voucher da 100-200 euro del click day, ma un&#8217;altra agevolazione. E funziona in modo completamente diverso.</p>
<p>Il bonus mobili ed elettrodomestici è la detrazione IRPEF del 50% sull&#8217;acquisto di grandi elettrodomestici destinati a una casa oggetto di ristrutturazione, con un tetto di spesa di 5.000 euro per il 2026, prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/detrazione-riqualificazione-energetica-55-2016/guida-detrazione-riqualificazione-energetica" target="_blank" rel="noopener">legge n. 199/2025</a>). Per alcuni elettrodomestici scatta un adempimento aggiuntivo verso l&#8217;ENEA, e proprio qui nascono i dubbi più frequenti.</p>
<h2>Bonus elettrodomestici ed ENEA: cosa c&#8217;entra il portale con la detrazione</h2>
<p>Il primo passo è sciogliere l&#8217;equivoco, perché esistono due misure diverse chiamate nel linguaggio comune &#8220;bonus elettrodomestici&#8221;, e solo una passa dall&#8217;ENEA.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è il voucher del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, quello del click day su app IO, con sconto immediato fino a 100 o 200 euro e obbligo di rottamazione. Dall&#8217;altra c&#8217;è il bonus mobili ed elettrodomestici, che è una detrazione IRPEF del 50% recuperata in dichiarazione dei redditi in dieci quote annuali. Sono due strumenti distinti e non cumulabili tra loro.</p>
<p>L&#8217;ENEA entra in gioco solo con il secondo, la detrazione. Per alcuni grandi elettrodomestici che comportano un risparmio energetico, il contribuente deve trasmettere all&#8217;ENEA i dati tecnici dell&#8217;apparecchio. Attenzione: non si tratta di una domanda per ottenere il bonus, ma di una comunicazione informativa. La detrazione si ottiene comunque in dichiarazione dei redditi; la comunicazione ENEA è un adempimento che si aggiunge, non un modulo di accesso al beneficio.</p>
<h2>Quando è obbligatoria la comunicazione ENEA per gli elettrodomestici</h2>
<p>La comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria per gli elettrodomestici che rientrano nella detrazione e che comportano un risparmio energetico. Secondo la guida dell&#8217;Agenzia delle Entrate, tra questi rientrano forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.</p>
<p>Per accedere alla detrazione, questi elettrodomestici devono comunque essere nuovi e rispettare le classi energetiche minime previste dalla normativa, come risultanti dall&#8217;etichetta energetica. Il bonus, inoltre, è vincolato a un intervento di recupero edilizio: la casa deve essere oggetto di una ristrutturazione avviata a partire dal 1° gennaio 2025, prima dell&#8217;acquisto dei beni.</p>
<p>I dati che l&#8217;ENEA richiede sono essenzialmente due: la classe energetica dell&#8217;apparecchio e la potenza elettrica assorbita, espressa in kW. Sono informazioni che si trovano sull&#8217;etichetta energetica o nel manuale d&#8217;uso dell&#8217;elettrodomestico, quindi non serve alcuna competenza tecnica particolare per reperirle.</p>
<h2>Come fare la comunicazione ENEA passo dopo passo</h2>
<p>La comunicazione si invia esclusivamente online, attraverso il portale dedicato alle detrazioni fiscali dell&#8217;ENEA, all&#8217;indirizzo detrazionifiscali.enea.it. Il procedimento si articola in pochi passaggi ordinati.</p>
<p>Il primo passo è la registrazione dell&#8217;utente sul portale. Completata la registrazione, si compilano i dati anagrafici del contribuente. Si passa poi all&#8217;inserimento dei dati dell&#8217;immobile oggetto dell&#8217;intervento e, infine, alla selezione dell&#8217;intervento: nella sezione dedicata, sotto la voce &#8220;Altro&#8221;, si trova la categoria &#8220;Elettrodomestici&#8221;. Qui si inseriscono la classe energetica e la potenza assorbita di ciascun apparecchio.</p>
<p>Un requisito da non trascurare riguarda i pagamenti: per avere diritto alla detrazione, l&#8217;acquisto deve essere tracciabile. Sono ammessi bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito, mentre i pagamenti in contanti fanno decadere il beneficio. È fondamentale conservare fattura e ricevuta del pagamento, perché in caso di controllo dovranno essere esibite.</p>
<h2>Entro quando inviare i dati all&#8217;ENEA: il termine dei 90 giorni</h2>
<p>Il termine per la comunicazione è di 90 giorni. Per gli elettrodomestici, il momento da cui far decorrere il conteggio coincide con la data del bonifico o dell&#8217;altro documento di acquisto ammesso.</p>
<p>Superare questo termine, come vedremo, non è così drammatico come molti temono, ma resta comunque buona norma rispettarlo per non incorrere in complicazioni durante eventuali verifiche. Chi conclude gli acquisti a fine anno deve prestare attenzione: la scadenza tecnica dei 90 giorni tende ad allinearsi con le chiusure fiscali, quindi conviene non ridursi all&#8217;ultimo.</p>
<h2>Cosa succede se dimentichi la comunicazione ENEA</h2>
<p>È il dubbio più diffuso, e la risposta è più rassicurante di quanto si pensi. La mancata o tardiva trasmissione dei dati all&#8217;ENEA non comporta la perdita del diritto alla detrazione. Lo ha chiarito l&#8217;Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, un principio richiamato anche nelle guide più recenti.</p>
<p>Questo significa che, se hai dimenticato di inviare la comunicazione o l&#8217;hai inviata oltre i 90 giorni, la detrazione del 50% resta valida. Va detto però che l&#8217;omissione può in futuro essere oggetto di verifica da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate e viene comunque controllata dai Centri di Assistenza Fiscale in sede di dichiarazione. In pratica: non perdi il bonus, ma è prudente regolarizzare la posizione ed essere pronti a documentare tutto in caso di controllo.</p>
<h2>Domande frequenti sulla comunicazione ENEA e il bonus elettrodomestici</h2>
<h3>La comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria per il bonus mobili ed elettrodomestici?</h3>
<p>Sì, per gli elettrodomestici che comportano un risparmio energetico (come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici) la comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria. Va inviata online sul portale detrazionifiscali.enea.it, indicando classe energetica e potenza assorbita dell&#8217;apparecchio.</p>
<h3>Cosa serve per fare la comunicazione ENEA?</h3>
<p>Servono i dati tecnici dell&#8217;elettrodomestico, in particolare la classe energetica e la potenza elettrica assorbita in kW, reperibili sull&#8217;etichetta energetica o sul manuale d&#8217;uso. Occorre inoltre registrarsi sul portale ENEA e avere a disposizione i dati anagrafici del contribuente e i dati dell&#8217;immobile ristrutturato.</p>
<h3>Ho dimenticato la comunicazione ENEA: perdo il bonus elettrodomestici?</h3>
<p>No. Secondo la Risoluzione dell&#8217;Agenzia delle Entrate n. 46/E del 2019, la mancata o tardiva trasmissione dei dati all&#8217;ENEA non fa perdere il diritto alla detrazione del 50%. L&#8217;omissione può però essere soggetta a verifiche successive, quindi è consigliabile regolarizzare comunque la comunicazione.</p>
<h3>Il bonus elettrodomestici del click day e la detrazione ENEA sono la stessa cosa?</h3>
<p>No, sono due misure diverse e non cumulabili. Il voucher del click day (ministero delle Imprese) è uno sconto immediato fino a 100-200 euro con rottamazione, richiesto su app IO. La detrazione IRPEF del 50%, invece, è legata a una ristrutturazione, si recupera in dichiarazione dei redditi e per alcuni elettrodomestici richiede la comunicazione all&#8217;ENEA.</p>
<h3>Quali elettrodomestici vanno comunicati all&#8217;ENEA?</h3>
<p>Vanno comunicati gli elettrodomestici che rientrano nel bonus e comportano un risparmio energetico: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici. Per accedere alla detrazione devono essere nuovi e rispettare le classi energetiche minime indicate dalla normativa.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: questo articolo su bonus elettrodomestici ed ENEA ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza fiscale professionale; le situazioni individuali possono variare e si invita a verificare la propria posizione con un commercialista, un CAF o direttamente sui canali ufficiali dell&#8217;Agenzia delle Entrate e dell&#8217;ENEA. </em></p>
<p><em>Fonti: Agenzia delle Entrate, Guida &#8220;Bonus mobili ed elettrodomestici&#8221; 2026 e Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019; Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025); portale ENEA per le detrazioni fiscali (detrazionifiscali.enea.it).</em></p>
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		<title>Rifiuti: riapre a Roma centro raccolta di rifiuti ingombranti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/rifiuti-riapre-a-roma-centro-raccolta-di-rifiuti-ingombranti/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 09:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Riapre da oggi al pubblico il centro di raccolta aziendale per i rifiuti ingombranti, elettronici e speciali di Cinecittà   Da oggi, 30 luglio 2013, riapre al pubblico il centro di raccolta aziendale per i rifiuti ingombranti, elettronici e speciali di Cinecittà, in viale Palmiro Togliatti 69 in VII municipio. La struttura, gravemente danneggiata lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19543" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_Rifiuti_ingombranti-11986-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Riapre da oggi al pubblico il centro di raccolta aziendale per i rifiuti ingombranti, elettronici e speciali di Cinecittà</p>
<p>  <span id="more-19544"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Da oggi, 30 luglio 2013, riapre al pubblico il centro di raccolta aziendale per i <strong><a href="ambiente/rifiuti">rifiuti</a> ingombranti, elettronici e speciali</strong> di Cinecittà, in viale Palmiro Togliatti 69 in VII municipio. La struttura, gravemente danneggiata lo scorso marzo da un incendio doloso, torna quindi a funzionare.</p>
<p class="MsoNormal">Con la ristrutturazione, ‘sono state apportate anche notevoli migliorie dal punto di vista tecnico/logistico. Tra le novità, l&#8217;installazione di <strong>pannelli fonoassorbenti</strong> sul lato della struttura che si affaccia su via Quinto Publicio così da ridurre drasticamente l&#8217;impatto acustico nella zona; il restyling della segnaletica all&#8217;interno del centro di raccolta; la dotazione per i cassoni adibiti alla raccolta dei Raee di apposite aperture per facilitarne il conferimento’, si legge in una nota dell’Ama.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘I lavori di ristrutturazione e ammodernamento hanno così prodotto una radicale razionalizzazione della distribuzione delle aree migliorando la funzionalità e rendendo più ampia e articolata la capacità ricettiva interna &#8211; continua la nota &#8211; Gli interventi, inclusa la ripavimentazione dell&#8217;area di movimentazione dei cassoni e il nuovo impianto di illuminazione, sono durati circa 3 mesi’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Come rinnovare casa economicamente: 7consigli utili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/come-rinnovare-casa-economicamente-7consigli-utili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2014 13:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovare casa]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[salotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Le 7 regole per rinnovare casa e far cambiare aspetto al salotto senza spendere soldi   Ci sono giorni in cui siamo stanchi della nostra casa e sogniamo una ristrutturazione completa, da cima a fondo, che cambi completamente l’aspetto del nostro soggiorno. Ma in tempi di crisi, mancano i soldi necessari per concedersi questo sfizio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17620" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_download__1_-11042-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le 7 regole per rinnovare casa e far cambiare aspetto al salotto senza spendere soldi</p>
<p>  <span id="more-17621"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ci sono giorni in cui siamo stanchi della nostra<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=5"><strong> casa</strong></a> e sogniamo una ristrutturazione completa, da cima a fondo, che cambi completamente l’aspetto del nostro soggiorno. Ma in tempi di crisi, mancano i soldi necessari per concedersi questo sfizio. Come fare? Non è difficile cambiare l’aspetto della nostra casa in modo economico e semplice, ecco alcuni consigli.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->1.       <!--[endif]-->Cambiante la disposizione dei mobili, riscoprirete il perché avevate scelto proprio quelli.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->2.       <!--[endif]-->Cambiate il colore dei cuscini, e se i mobili vi hanno stancato provate a cambiare la vernice.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->3.       <!--[endif]-->Cambiare tutte le stoffe possibili.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->4.       <!--[endif]-->Rimettere fuori tutti gli oggetti nascosti e sostituirli a quelli che abbiamo messo in mostra fino ad ora.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->5.       <!--[endif]-->Aggiungiamo qualcosa di nuovo. Soprattutto qualche specchio che dona nuova luca.</p>
<p><!--[if !supportLists]-->6.       <!--[endif]-->Cambiate le foto e, se potete, anche la cornice.</p>
<p> </p>
<p><!--[if !supportLists]-->7.       <!--[endif]-->Piante, fiori, cesti di frutta: riempite la casa con la natura.</p>
<p>gc </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Casaidea, tra nuove tecnologie e sostenibilita’</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 12:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Casaidea]]></category>
		<category><![CDATA[ideacasa]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande successo per Casaidea, la fiera dedicata alle soluzioni innovative e sostenibili per la nostra casa   Si è conclusa ieri, con grande successo, la 40esima edizione di Casaidea, la fiera che presenta tante soluzioni per un arredo che diventa sempre più sensoriale, creando emozioni e suggestioni. Ma anche per una casa più sostenibile, sicura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16409" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_casaidea_roma_2014_materassi_falomo-10419-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Grande successo per Casaidea, la fiera dedicata alle soluzioni innovative e sostenibili per la nostra casa</p>
<p>  <span id="more-16410"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si è conclusa ieri, con grande successo, la 40esima edizione di <strong>Casaidea</strong>, la fiera che presenta tante soluzioni per un arredo che diventa sempre più sensoriale, creando emozioni e suggestioni. Ma anche per una casa più sostenibile, sicura ed efficiente.</p>
<p class="MsoNormal">Prima regola per una scelta estetica soddisfacente è il benessere, della casa e della persona, senza rinunciare alla comodità e alla funzionalità offerte dalle innovazioni tecnologiche. Se da una parte è forte il! ritorno alla natura e all’essenza della materia, i visitatori di <strong>Casaidea</strong> hanno potuto scoprire anche come ristrutturare  e  arredare  ogni  tipo  di  spazio,  integrando  illuminotecnica  e  soluzioni  audio video nell’ambiente.</p>
<p class="MsoNormal">Dal tritarifiuti dell’umido, che ci permette di eliminare gran parte della spazzatura in pochissimi minuti, facendo finire la polverina che si viene a creare nell’acqua di scarico, alla pentola e al coperchio che promettono una frittura  leggera come un lesso e un risparmio di energia notevole. Dalle piante che depurano l’aria di casa, alle cucine supertecnologiche e ai rubinetti che controllano il consumo di acqua.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Casaidea</strong> da già appuntamento al prossimo anno, con nuove soluzioni innovative per la casa. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Installazione fotovoltaico: e’ possibile fruire della detrazione Irpef</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/installazione-fotovoltaico-e-possibile-fruire-della-detrazione-irpef/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 09:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni irpef]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico irpef]]></category>
		<category><![CDATA[impianto fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Le installazioni di impianti fotovoltaici possono fruire delle detrazioni fiscali Irpef al 50%, come tutti gli interventi destinati a lavori di ristrutturazione per gli impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici L&#8217;installazione di impianti fotovoltaici è uno degli interventi di ristrutturazione edilizia che può fruire delle detrazioni fiscali Irpef al 50%: lo ha deciso l&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11240" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_fotovoltaico_Ota_Giappone_panneli_solari_sul_tetto-7589-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le installazioni di impianti fotovoltaici possono fruire delle detrazioni fiscali Irpef al 50%, come tutti gli interventi destinati a lavori di ristrutturazione per gli impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici</p>
<p>  <span id="more-11241"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;installazione di <strong>impianti <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/il-fotovoltaico-ultrasottile-in-futuro-sara-piu-economico-grazie-ai-batteri-dellantartide" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fotovoltaici</a></strong> è uno degli interventi di ristrutturazione edilizia che può fruire delle <strong>detrazioni fiscali Irpef al 50%</strong>: lo ha deciso l&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate, che ha accolto l&#8217;interpretazione dell&#8217;istanza di consulenza giuridica presentata da Anie Confindustria lo scorso ottobre. In particolare, l’istanza presentata da Anie chiedeva ‘la corretta interpretazione dell&#8217;articolo 16 bis del DPR 917 del 1986 e, in particolare, che la detrazione già applicabile ai lavori di ristrutturazione per gli impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, potesse essere estesa anche alle spese sostenute per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica fino a 20 kw nominale (le dimensioni più tipicamente presenti presso gli edifici residenziali)’.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie a questa decisione, quindi, tutti gli <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">interventi di installazione fotovoltaica</a></strong> potranno fruire delle detrazioni fiscali Irpef al 50%, come tutti gli interventi destinati a lavori di ristrutturazione per gli impianti elettrici. La decisione presa dall&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate è una testimonianza di come stia cambiando il mondo dell’energia.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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		<title>Bioedilizia: case in calce e canapa, l&#8217;esempio del Friuli</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 13:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[biocomposito di calce e canapa]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[materiali da costruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Bioedilizia e sistemi costruttivi alternativi, rispettosi della salute di chi vi abita e dell&#8217;ambiente circostante. In Italia si sta piano piano diffondendo il biocomposito di calce e canapa La bioedilizia fa passi da gigante. L&#8217;inquinamento indoor è spesso la causa principale di problemi di salute, dalle semplici allergie e mal di testa fino ad arrivare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7855" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_biocomposito-5518-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Bioedilizia e sistemi costruttivi alternativi, rispettosi della salute di chi vi abita e dell&#8217;ambiente circostante. In Italia si sta piano piano diffondendo il biocomposito di calce e canapa</p>
<p>  <span id="more-7856"></span>  </p>
<p>La <strong>bioedilizia</strong> fa passi da gigante. L&#8217;<strong>inquinamento indoor</strong> è spesso la causa principale di <strong>problemi di salute</strong>, dalle semplici allergie e mal di testa fino ad arrivare a malattie degenerative. Per questo, oltre che per un maggiore rispetto nei confronti dell&#8217;ambiente, inizia a farsi strada nell&#8217;edilizia odierna l&#8217;idea che gli edifici debbano garantire non solo comfort abitativo ed estetica, ma anche risparmio di energia e soprattutto salubrità dell&#8217;ambiente interno. Problema risolvibile attraverso l&#8217;utilizzo di tecniche e materiali da costruzione alternativi e naturali, come il <strong>biocomposito di canapa e calce</strong>, che può essere impiegato sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni. Uno degli ultimi esempi, si trova in Friuli, dove si è intervenuti su un edificio con struttura portante in legno, migliorandone l&#8217;efficienza energetica grazie ad una muratura esterna fatta di materiali completamente naturali ed ecologici.&nbsp;</p>
<p><strong>Bioedilizia</strong> vuol dire anche canapa e calce. Il biocomposito di canapa e calce è il risultato di una combinazione di truciolato vegetale di canapa (derivato dalla lavorazione dello stelo della pianta) con un legante a base di calce idrata e additivi naturali. Una volta indurito, diventa un materiale altamente isolante (a livello termico ed acustico), rigido e leggero, con ampie possibilità di applicazione e con la possibilità di variarne le modalità di miscelazione e le proporzioni in base alla necessità che si intende soddisfare.</p>
<p>Il truciolato vegetale di canapa assolve la funzione di aggregato in sostituzione di ghiaia, pietrisco e sabbia, mentre, grazie alle sue caratteristiche uniche, quali l’alto contenuto di silice e la presenza di milioni di micropori dalle dimensioni nanometriche, gode di numerose proprietà tra cui spicca una perfetta veicolazione del vapore acqueo.</p>
<p>Il legante a base di calce, poi, stabilizza la componente vegetale: la mineralizza proteggendola dalla possibilità di decomporsi, di incendiarsi o di essere aggredita da insetti o roditori.</p>
<p>&#8220;Abbiamo individuato nel biocomposito di canapa e calce una soluzione innovativa per il settore della bioedilizia &#8211; spiega Paolo Ronchetti, general manager di Equilibrium, un&#8217;impresa sociale che opera nell&#8217;emergente settore della bioedilizia. Tra i vantaggi nell&#8217;utilizzo di questo tipo materiale, c&#8217;è soprattutto la sua capacità di contrastare i cambiamenti climatici sequestrando biossido di carbonio &#8211; ossia la CO2 &#8211; dall&#8217;atmosfera. Questo perchè la canapa è la pianta che produce più biomassa al mondo, crescendo in soli quattro mesi fino a quattro metri di altezza e assorbendo biossido di carbonio durante il suo ciclo vitale&#8221;.<br />Ora l&#8217;edificio in provincia di Udine è ad emissioni estremamente ridotte e soprattutto biocompatibile. &#8220;Le numerose richieste che ci arrivano da tutta Italia ci stanno imponendo di coinvolgere un numero sempre maggiore di tecnici e installatori, e questo dà prova di come la bioedilizia non solo fa bene all&#8217;ambiente e alle persone, ma permette un risparmio economico per gli utenti e soprattutto crea occupazione&#8221;, conclude Ronchetti.</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
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		<title>Riqualificare casa per consumare meno e valorizzare l’immobile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 11:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La riqualificazione energetica della propria casa si traduce in una riqualificazione del valore dell’immobile e in risparmi sulla bolletta La&#160;riqualificazione energetica della propria casa conviene all’ambiente e al portafoglio: lo dice l’esperienza americana. Un edificio efficiente a livello energetico fa risparmiare il proprietario e fa acquistare all’immobile un valore maggiore. Riqualificare un edificio, negli Stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7486" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_riqualificazione_energetica400-5356-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La riqualificazione energetica della propria casa si traduce in una riqualificazione del valore dell’immobile e in risparmi sulla bolletta</p>
<p>  <span id="more-7487"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>La&nbsp;<a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/efficienza-energetica-la-gran-bretagna-il-paese-migliore-al-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riqualificazione energetica</a> </strong>della propria casa conviene all’ambiente e al portafoglio: lo dice l’esperienza americana. Un edificio efficiente a livello energetico fa risparmiare il proprietario e fa acquistare all’immobile un valore maggiore. Riqualificare un edificio, negli Stati Uniti, ha un costo per metro quadro compreso tra i 75 e i 165 euro, mentre il risparmio che ne deriva è compreso tra i 13 e i 26 euro al metro quadro l’anno (un risparmio che si traduce in 90 &#8211; 170 Kwh). Non basta. La riqualificazione energetica fa aumentare ohni metro quadro della casa di circa 22 euro, con un aumento del prezzo di vendita stimato tra l&#8217;11 e il 13%, oltre a una diminuzione delle spese di assicurazione. <span style="background: white; mso-fareast-language: IT;">Sono questi alcuni dei dati internazionali raccolti da Nils Kok, uno dei maggiori </span>esperti di economia green.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/risparmio-energetico/le-case-italiane-sono-lontane-dagli-obiettivi-di-efficienza-energetica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riqualificazione energetica</a></strong> degli edifici già esistenti conviene al portafoglio, oltre a tornare utile per arginare la cementificazione e diminuire l’impatto ambientale e i consumi energetici. Ed è un passo obbligato soprattutto in un Paese come l&#8217;Italia in cui, secondo i dati diffusi da Rebuild, il 98% degli edifici che saranno presenti tra 50 anni sono già stati costruiti e le nuove costruzioni costituiranno solo il 2% del totale.</p>
<p class="MsoNormal">La<strong> <a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riqualificazione energetica</a></strong> di un edificio, quindi, permette di risparmiare risorse ambientali preziose, come l&#8217;acqua e l’energia con risparmi anche in bolletta e vantaggi economici sia per il proprietario dell&#8217;immobile sia per l&#8217;usufruttuario. In caso di affitto, la riqualificazione energetica premia sia il proprietario, che può aumentare il costo dell’affitto, sia l’affittuario, che risparmia sul prezzo delle bollette.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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