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	<title>risparmio energia &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Ecoinvenzioni: il caricabatteria tascabile..a gas!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 11:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caricabatterie Kraftwerk sfrutta il gas per alimentare i piccoli dispositivi elettronici e risparmiare energia Un caricabatterie tascabile che ricarica piccoli dispositivi elettronici con il gas. Stiamo parlando di &#8216;Kraftwerk&#8217;, l&#8217;innovativa soluzione &#8216;green&#8217; per l&#8217;alimentazione alternativa di cellulari, tablet, macchine digitali, lettori mp3, cuffie, e-reader e tanto altro ancora. Il caricabatterie &#8216;Kraftwerk&#8217;, prodotto dalla start [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-23832" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_kraftwerk.ricarica-14153-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il caricabatterie Kraftwerk sfrutta il gas per alimentare i piccoli dispositivi elettronici e risparmiare energia </p>
<p>  <span id="more-23833"></span>  </p>
<p>Un caricabatterie tascabile che ricarica piccoli dispositivi elettronici con il gas. Stiamo parlando di &#8216;Kraftwerk&#8217;, l&#8217;innovativa soluzione &#8216;green&#8217; per l&#8217;alimentazione alternativa di cellulari, tablet, macchine digitali, lettori mp3, cuffie, e-reader e tanto altro ancora. </p>
<p align="JUSTIFY">Il caricabatterie &#8216;Kraftwerk&#8217;, prodotto dalla start up tedesca &#8216;eZelleron GmbH&#8217;, riesce in particolare a stoccare energia utile (per &#8216;rifornire&#8217; i device elettronici) attraverso una ricarica di gas ultraveloce di circa 3 secondi, in grado di &#8216;riempire&#8217; internamente il dispositivo di alimentazione. Ma non è tutto: con un solo pieno di gas infatti, questa &#8216;power station&#8217; in miniatura è capace di ricaricare, ad esempio, un iPhone per ben 11 volte (almeno secondo quanto dichiarato dalla stessa cosa produttrice).</p>
<p align="JUSTIFY">Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19859" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caricabatterie</a> &#8216;Kraftwerk&#8217; infatti, è in grado di convertire il gas &#8216;stoccato&#8217; al suo interno in elettricità, ricaricando qualsiasi dispositivo elettronico portatile dotato di un ingresso Usb.</p>
<p align="JUSTIFY">Il caricabatterie &#8216;Kraftwerk&#8217;, ovviamente, non necessita di alcun collegamento alla rete elettrica, offrendo così una facile soluzione di risparmio energetico proprio grazie alla sua efficiente e flessibile capacità di alimentazione in grado di adattarsi ad ogni tipo di situazione. Una caratteristica, questa, che viene incontro alle necessità dei nuovi device tecnologici, dove la loro complessa &#8216;capacità funzionale&#8217; è strettamente collegata ad una sempre maggiore &#8216;richiesta energetica&#8217; (anche nell&#8217;arco di una sola giornata).</p>
<p align="JUSTIFY">Il caricabatterie a gas &#8216;Kraftwerk&#8217; inoltre, è un prodotto sicuro, così piccolo da poter essere riposto tranquillamente in tasca e, addirittura, utilizzato anche a bordo di un aereo, (diventando così un accessorio fondamentale durante tutti gli spostamenti). Attualmente la &#8216;power station&#8217; non è ancora disponibile sul mercato, anche se a breve, dopo il raggiungimento degli obiettivi di finanziamento della campagna di crowdfunding lanciata su Kickstarter, dovrebbe essere messa in vendita ad un prezzo di 99 dollari (circa 86 euro). Per maggiori informazioni sul prodotto è comunque possibile fare riferimento a questo<a href="https://www.kickstarter.com/projects/265641170/kraftwerk-highly-innovative-portable-power-plant/description" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sito</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">ml</p>
<p> </p>
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		<title>Europa: dal 2020, edifici a energia zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 07:48:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia zero]]></category>
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					<description><![CDATA[Entro la fine del 2020 la maggior gli edifici di nuova costruzione, pubblici o ad uso pubblico, dovranno essere ad energia quasi zero   Entro la fine del 2020, ma già dalla fine del 2018, gli edifici di nuova costruzione in Europa, pubblici o ad uso pubblico, dovranno essere a ‘energia quasi zero’. E&#8217; quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11949" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_imu_sindaci-7958-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Entro la fine del 2020 la maggior gli edifici di nuova costruzione, pubblici o ad uso pubblico, dovranno essere ad energia quasi zero</p>
<p>  <span id="more-11950"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p>Entro la fine del 2020, ma già dalla fine del 2018, gli edifici di nuova costruzione in Europa, pubblici o ad uso pubblico, dovranno essere a ‘<strong>energia quasi zero</strong>’. E&#8217; quanto emerge da Nextbuilding, il nuovo riferimento per l&#8217;edilizia e l&#8217;architettura sostenibile, in scena a Innovation Cloud, il salone delle energie rinnovabili, a FieraMilano. E secondo il rapporto un processo di riqualificazione dovrà essere avviato anche per tutto il patrimonio edilizio esistente. </p>
<p> Gli <strong>edifici ad <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia zero</a></strong> sono ad alte prestazioni, ma consumano pochissima energia, fornita in parte o completamente con le fonti rinnovabili. La rivoluzione che investe il settore edilizio è di grande portata: gli edifici sono responsabili di circa il 40% del totale dei consumi energetici in Europa, riqualificando quelli esistenti e costruendo nuovi palazzi ad energia zero, la domanda di energia di questo settore cala sensibilmente. </p>
<p> La costruzione di <strong>edifici ad <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11891">energia zero</a></strong> ha certamente i suoi vantaggi per l’ambiente e per il portafogli. ‘Oltre al beneficio economico dato dal risparmio sulle bollette per i proprietari degli immobili &#8211; ha detto Lorenzo Pagliano del Politecnico di Milano, coordinatore di Nextbuilding -, investire in questa nuova edilizia porterà vantaggi per l&#8217;economia nazionale, sotto forma di minori importazioni d&#8217;energia e di un aumento dell&#8217;occupazione nel settore’.</p>
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		<title>Isolamento termico: importante per l’efficienza energetica della casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/isolamento-termico-importante-per-lefficienza-energetica-della-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 08:29:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un buon isolamento della nostra casa &#160;garantisce un basso livello di scambio termico tra l&#8217;ambiente esterno e l&#8217;interno, facendo ridurre al minimo i consumi energetici del riscaldamento In Italia, negli ultimi dieci anni, i maggiori consumi energetici sono stati quelli legati all’edilizia. Per questo l’efficienza energetica degli edifici è un tema di grande attualità sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-9817" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_Isolamento_termico-6641-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un buon isolamento della nostra casa &nbsp;garantisce un basso livello di scambio termico tra l&#8217;ambiente esterno e l&#8217;interno, facendo ridurre al minimo i consumi energetici del riscaldamento</p>
<p>  <span id="more-9818"></span>  </p>
<p>In Italia, negli ultimi dieci anni, i maggiori <strong>consumi energetic</strong>i sono stati quelli legati all’edilizia. Per questo l’efficienza energetica degli edifici è un tema di grande attualità sul quale anche Legambiente ha recentemente dato il proprio contributo con la pubblicazione del report &#8216;<strong><a href="http://casa.ecoseven.net/risparmio-energetico/le-case-italiane-sono-lontane-dagli-obiettivi-di-efficienza-energetica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tutti in Classe A</a>&#8216;</strong>.</p>
<p> L’associazione ambientalista, con l’obiettivo di verificare la reale efficienza energetica degli edifici presenti nel nostro paese, ha condotto un’indagine in 21 città su 200 edifici dichiarati in Classe A utilizzando la tecnica della termografia. I risultati emersi sono ben lontani da quelli attesi per un edificio in classe energetica elevata. I test hanno infatti evidenziato dispersioni termiche elevate e una distribuzione delle temperature superficiali estremamente eterogenea causata da una poco accurata realizzazione dell’isolamento termico.</p>
<p> Marzio Quadri, product manager di <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/il-climatizzatore-si-controlla-da-remoto-per-risparmiare-energia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Daikin Italy</a></strong>, sottolinea quanto un buon isolamento termico negli edifici sia fondamentale per massimizzare l’efficienza energetica: &#8216;Il buon isolamento dell&#8217;edificio garantisce un basso livello di scambio termico tra l&#8217;ambiente esterno e l&#8217;interno della nostra abitazione ed è quindi molto importante per ridurre al minimo i consumi energetici del riscaldamento. Anche per questo Daikin ha scelto di diventare partner CasaClima, l’ente della Provincia di Bolzano che si occupa della certificazione energetica e ambientale degli edifici. La certificazione Classe A CasaClima non garantisce solo che il materiale utilizzato per la costruzione dell’edificio sia adeguato al raggiungimento di un buon risultato, ma anche che la posa sia stata effettuata a regola d’arte con sopralluoghi in cantiere e una verifica finale che comprende appunto anche la termografia. In questo modo CasaClima garantisce l’isolamento termico dell’edificio e l’effettiva corrispondenza alla classe di efficienza energetica. I sistemi in pompa di calore Rotex HPSU di Daikin con un valore di COP nominale, vale a dire il coefficiente che risulta dal rapporto tra energia resa sotto forma di calore ed energia elettrica consumata, pari a 4.6 presentano un’elevata efficienza energetica. Se si trasforma questo dato in un valore direttamente confrontabile con le prestazioni dei sistemi a combustione come le caldaie tradizionali ne risulta un’efficienza del 211% nell’utilizzo di energia primaria. Per sfruttare al meglio i vantaggi di questa tecnologia è fondamentale che il calore prodotto ad alta efficienza non sia poi disperso nell’ambiente esterno a causa di una scarsa coibentazione dell’edificio. In questo modo l’energia primaria consumata risulta meglio utilizzata e sempre inferiore a quella richiesta dai sistemi tradizionali&#8217;.<br /><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"> <br /> </span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Dalla Spagna gli alberi fotovoltaici per illuminare le città</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/dalla-spagna-gli-alberi-fotovoltaici-per-illuminare-le-citta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 16:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
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		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[illuminazione pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce l’albero fotovoltaico: si integra all’arredo urbano e illumina la citta’ con energia pulita. E’ capace di ospitare&#160; semafori e centraline meteo e centraline di rilevazione di inquinamento atmosferico Il fotovoltaico si integra agli edifici e all’urbanizzazione: per ricavare energia pulita dal sole e illuminare le strade delle città arriva dalla Spagna l’albero fotovoltaico multifunzionale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9737" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_albero_fotovoltaico_utree_arreda_la_citta_progetto_spagnolo_218711-6582-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nasce l’albero fotovoltaico: si integra all’arredo urbano e illumina la citta’ con energia pulita. E’ capace di ospitare&nbsp; semafori e centraline meteo e centraline di rilevazione di inquinamento atmosferico</p>
<p>  <span id="more-9738"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>fotovoltaico</strong> si integra agli edifici e all’urbanizzazione: per ricavare energia pulita dal sole e illuminare le strade delle città arriva dalla Spagna l’albero fotovoltaico multifunzionale, chiamato uTree, ciopè ‘urban Tree’ e realizzato dalla IE Business School di Madrid.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>albero <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/in-ghana-il-parco-fotovoltaico-piu-grande-dafrica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fotovoltaico</a></strong> si presenta come la giusta soluzione contro la grande spesa affrontata dai comuni per l’illuminazione pubblica, ma anche come scelta appropriata per non inquinare. L’illuminazione pubblica è una delle voci di spesa che pesa maggiormente sui Comuni: le luci delle strade si accendono, in inverno, intorno alle 17.00 e rimangono accese, spesso, per tutta la notte. Negli ultimi anni tanti sono i comuni che sopra i pali della luce hanno installato un piccolo pannello fotovoltaico e tanti anche coloro che hanno adottato l’illuminazione a Led: i pannelli, però, anche se energeticamente efficienti non si integrano bene con l’eleganza di alcune città, le luci Led non eliminano completamente la spesa dell’illuminazione. L’albero fotovoltaico potrebbe integrarsi con il tessuto urbano e annullare le spese di pubblica illuminazione.</p>
<p class="MsoNormal">Il design dell’<strong>albero <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fotovoltaico</a></strong> è stato curato dell’architetto spagnolo Xabier Perez de Arenaza. Questi ha pensato che potesse diventare una sorta di componente dell’arredo urbano. L’albero sarebbe anche in grado di ospitare&nbsp;semafori, centraline meteo, centraline di rilevazione di inquinamento atmosferico e reti wireless.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Le sette regole per risparmiare energia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/le-sette-regole-per-risparmiare-energia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 21:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco le sette regole di Ecoseven.net per risparmiare energia in casa e tagliare la bolletta dell’elettricita’ e la bolletta del gas L’energia&#160;e’ un bene prezioso e non va sprecata, per l’ambiente e per il portafoglio. Risparmiare energia, infatti, non conviene solo alla natura ma anche alle nostre tasche. Nonostante questo , spesso, per pigrizia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9587" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/11/images_igallery_resized_ambientetest_a4-6489-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ecco le sette regole di Ecoseven.net per risparmiare energia in casa e tagliare la bolletta dell’elettricita’ e la bolletta del gas</p>
<p>  <span id="more-9588"></span>  </p>
<p>L’<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/energia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a>&nbsp;</strong>e’ un bene prezioso e non va sprecata, per l’ambiente e per il portafoglio. Risparmiare energia, infatti, non conviene solo alla natura ma anche alle nostre tasche. Nonostante questo , spesso, per pigrizia e per comodità sprechiamo tanto. Pagando anche tanto sulla bolletta dell&#8217;energetica elettrica e sul quella del gas.</p>
<p>Per <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/energia-risparmiare-grazie-ad-ununica-soluzione-guarda-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risparmiare energia in casa</a></strong> basta seguire sette semplici <strong>regole</strong>, consigliate da Ecoseven.net:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Cambiate tutte le lampadine di casa, preferendo le luci Led. econdo i dati elaborati dallo studio &#8216;Lighting the Clean Revolution&#8217; e presentati da ‘The Climate Group e Philips’,&nbsp;i&nbsp;Led&nbsp;possono generare un risparmio energetico dell&#8217;85% rispetto alle soluzioni tradizionali.</p>
<p>2.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Spegnete sempre le luci. Anche se dovete tornare in una stanza dopo pochi minuti è bene sempre spegnere la luce e riaccenderla non appena si rientra.</p>
<p>3.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Accendete i termosifoni solo nelle ore in cui siete a casa. Inutile tenere accesi i termosifoni anche nelle ore in cui siete a lavoro: programmate l’accensione una mezz&#8217;ora prima del vostro rientro.</p>
<p>4.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Migliorate l’efficienza dei termosifoni, per non doverli tenere accesi troppe ore. All’inizio dei mesi freddi, controllare che non ci siano residui d’aria. Quindi quando sono accesi non poggiare sopra oggetti e abbigliamento.&nbsp;</p>
<p>5.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ricordarsi di spegnere sempre la lucetta del televisore e degli alti apparecchi elettronici. Gli elettrodomestici che sono in ‘stand-by’ consumano meno di quanto consumerebbero se fossero accesi, ma consumano lo stesso. Le spie della televisione, dei lettori dvd o dei microonde ci dicono solo che gli apparecchi sono pronti per l’accensione. Ma lo sarebbero ugualmente se si attivassero completamente in quel momento.<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial, sans-serif; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">&nbsp;</span><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt;">&nbsp;</span></p>
<p>6.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Spegnete sempre anche la ciabatta a cui avete collegato più elettrodomestici.<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial, sans-serif; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"><br /> </span></p>
<p><!--[if !supportLists]-->7.<span style="font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><!--[endif]-->Acquistare elettrodomestici tenendo conto del fabbisogno familiare, evitando modelli che vadano oltre le proprie necessità.</p>
<p>(gc)</p>
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		<title>Le aziende risparmiano energia grazie al cloud computing</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/le-aziende-risparmiano-energia-grazie-al-cloud-computing/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 13:44:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cloud computing, la condivisione dei dati in remoto, potrebbe portare all’azienda un risparmio energetico del 65- 85% e meno emissioni di Co2 In azienda ora è più facile risparmiare energia, grazie al cloud computing, ovvero il sistema di uso dei computer con applicazioni, documenti, fogli di calcolo ed e-mail in remoto. Sembra strano ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7133" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_cloud_comp-5169-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il cloud computing, la condivisione dei dati in remoto, potrebbe portare all’azienda un risparmio energetico del 65- 85% e meno emissioni di Co2</p>
<p>  <span id="more-7134"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">In azienda ora è più facile risparmiare <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/biomasse/biomasse-laeroporto-di-bari-trarra-energia-dagli-alberi-dulivo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a></strong>, grazie al cloud computing, ovvero il sistema di uso dei computer con applicazioni, documenti, fogli di calcolo ed e-mail in remoto. Sembra strano ma questo piccola &#8211; rivoluzionaria &#8211; tecnologia potrebbe essere fonte di notevoli risparmi energetici ed economici.</p>
<p class="MsoNormal">In particolare, un&#8217;azienda che utilizza la tecnologia del cloud computing potrebbe&nbsp;ottenere un <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/viva-catania-capitale-del-sud-che-non-spreca-e-investe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risparmio energetico</a></strong> che oscilla tra il 65 e l&#8217;85%. A rivelarlo è uno studio del Carbon disclosure project, che ha proiettato i calcoli anche su scala nazionale, scoprendo che le aziende americane potrebbero risparmiare 12,3 miliardi di dollari e fino a 85,7 milioni di tonnellate di CO2 all&#8217;anno.</p>
<p class="MsoNormal">In Inghilterra, se le aziende si affideranno al cloud computing si potrebbero risparmiare 1,2 miliardi di sterline e 9,2 milioni di tonnellate di CO2. In Francia circa 700 milioni di euro e 1,2 milioni di tonnellate di CO2. Lo studio non è solo teorico. C’è un esempio concreto di <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/biomasse/biomasse-laeroporto-di-bari-trarra-energia-dagli-alberi-dulivo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risparmio energetico</a></strong> grazie al cloud computing: l&#8217;americana General Services Administration, con i suoi 17.000 utenti su Google Apps ha ridotto di circa il 90% il consumo energetico dei server e dell&#8217;85% le emissioni di carbonio, con risparmi in bolletta di 285.000 dollari.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Meno risse in condominio con le case a consumo zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 07:29:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[casa ad energia zero]]></category>
		<category><![CDATA[condomini]]></category>
		<category><![CDATA[condominio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Una casa a consumo zero fa risparmiare energia, tutela il portafoglio, ripsettta l’ambiente e ci fa mantenere buoni rapporti con i vicini, grazie alle rate condominiali piu’ basse &#160; di Antonio Galdo &#160; Sono stato a visitare un condominio energetico in Toscana, una comunità di vicini di casa che hanno realizzato i loro appartamenti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2058" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/06/images_igallery_resized_ambiente_non-sprecare-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una casa a consumo zero fa risparmiare energia, tutela il portafoglio, ripsettta l’ambiente e ci fa mantenere buoni rapporti con i vicini, grazie alle rate condominiali piu’ basse</p>
<p>  <span id="more-6536"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Antonio Galdo</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Sono stato a visitare un <strong>condominio energetico</strong> in Toscana, una comunità di vicini di casa che hanno realizzato i loro<strong> <a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/perche-conviene-a-tutti-riqualificare-le-nostre-case" target="_blank" rel="noopener noreferrer">appartamenti con impianti ad alta efficienza energetica</a></strong> e capaci non solo di essere autosufficienti ma anche di produrre elettricità da vendere al sistema nazionale. Risultato: i vicini di casa devono pagare rate condominiali più basse, grazie ai ricavi per le vendite di energia alla rete nazionale, e possono anche stanziare somme per interventi straordinari, per esempio la nuova pavimentazione dei posti auto esterni. Si litiga meno, fatto eccezionale in Italia, e si sta insieme con più piacere, a partire dalla solita molla della convenienza e della necessità.</p>
<p class="MsoNormal">Nei<strong><a href="http://mobilita.ecoseven.net/auto/mobilita-sostenibile-a-roma-parte-il-car-sharing-condominiale" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> condomini italiani</a></strong>, in generale, accade il contrario. I <strong>costi energetici</strong> dei singoli appartamenti, e degli spazi in comune, sono sempre più alti, e la vita condominiale è condizionata dalla cappa di spese che attizzano la voglia di litigare tra vicini. Soltanto il 5 per cento del patrimonio abitativo nazionale si trova nelle classi energetiche più efficienti (dalla A alla C), mentre l’<a href="http://europa.eu/index_it.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unione europea</a> dei burocrati mandarini e dei politici impotenti ha approvato una <a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/direttiva_2010-31-ue.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">direttiva</a> con la quale, in teoria, tutte le costruzioni nei paesi dell’Unione, dal 1 gennaio 2021, dovranno essere a consumo energetico “quasi zero”.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Per saperne di più, continua la lettura su</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.nonsprecare.it/nonsprecarediantoniogaldo/meno-risse-in-condominio-con-case-a-consumo-zero.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WWW.NONSPRECARE.IT</a></p>
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		<title>California, una casa-palafitta a impatto zero nel deserto del Mojave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 18:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa efficiente]]></category>
		<category><![CDATA[casa impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[casa impatto zero deserto California]]></category>
		<category><![CDATA[casa sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[deserto Mojave]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Una casa a impatto zero e’ stata realizzata nel deserto della California. E’ simile ad un antica palafitta e non intacca l’ambiente che la circonda Una casa a impatto zero nel deserto della California. Anche le sabbie dorate, le dune e le oasi amano la sostenibilità, e lo dimostrano alcuni cittadini americani costruendo una casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5970" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_abitare_casa_mojave-4435-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una casa a impatto zero e’ stata realizzata nel deserto della California. E’ simile ad un antica palafitta e non intacca l’ambiente che la circonda</p>
<p>  <span id="more-5971"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Una <a href="abitare/in-trentino-nasce-la-prima-casa-ad-energia-zero" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa</a> a impatto zero nel deserto della California. Anche le sabbie dorate, le dune e le oasi amano la sostenibilità, e lo dimostrano alcuni cittadini americani costruendo una casa a impatto zero nel cuore del deserto del Mojave, in California. La casa a <a href="energia/come-leggere-la-bolletta-della-luce-operazione-trasparenza-e-verita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">impatto zero</a> del deserto californiano è stata realizzata in acciaio riciclato e altri materiali eco-friendly e si alimenta, ovviamente, con l&#8217;energia solare. A realizzarla è stato David McAdam co-fondatore della Blue Sky Homes, un’azienda che costrusce case sostenibili.</p>
<p class="MsoNormal">La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5855" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa</a> a impatto zero può essere definita una moderna palafitta che galleggia, capace di non intaccare l’ambiente circostante, il terreno e le delicate rocce arenarie del deserto del Mojave, in California. Secondo la dichiarazione di McAdam a TmNews ‘anche in caso di pioggia, che qui nel deserto cade solo 2 volte l&#8217;anno, il sistema di pali permette all&#8217;acqua di scorrere, come vuole madre natura’. Quindi la casa è come se non ci fosse, o quasi.</p>
<p class="MsoNormal">E non solo. La casa a impatto zero integra non solo se stessa, ma anche l’uomo alla natura. La casa-palafitta ha grandi finestre che fanno sentire le persone che ci abitano parte integrante della natura e grazie ai colori della costruzione sono quasi mimetiche. Il deserto Mojave è un ecosistema molto raro: nonostante l&#8217;aridità dell&#8217;area, infatti, si stima che ci siano quasi 2000 specie di piante, che sono riuscite ad ambientarsi.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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		<title>Energia: in India e Nepal le giostre funzionano a ‘mano’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 20:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[rete elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[In India e in Nepal, dove la corrente elettrica non raggiunge tutti i paesi, le giostre dei parchi divertimento si attivano e funzionano manualmente. Sembrera&#8217; tornare indietro nel tempo, ma e&#8217; attualita&#8217; In India e in Nepal le giostre si attivano sfruttando l&#8217;energia umana. I modi per risparmiare energia e per fare economia sono veramente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5821" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_energia_giostra-4327-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In India e in Nepal, dove la corrente elettrica non raggiunge tutti i paesi, le giostre dei parchi divertimento si attivano e funzionano manualmente. Sembrera&#8217; tornare indietro nel tempo, ma e&#8217; attualita&#8217;</p>
<p>  <span id="more-5822"></span>   </p>
<p>In India e in Nepal le giostre si attivano sfruttando l&#8217;<a href="energia/casa-se-la-certificazione-energetica-e-on-line-bisogna-fare-attenzione-allaffidabilita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a> umana. I modi per risparmiare energia e per fare economia sono veramente tanti. E nell&#8217;Oriente più povero, per esempio, le giostre dei parchi divertimento si attivano grazie al movimento dell&#8217;uomo.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="abitare/casa-come-risparmiare-energia-e-acqua-i-video-di-ecosevennet" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Risparmio energetico</a>, risparmio economico o semplicemente (e più drammaticamente) mancanza di energia elettrica portano i gestori dei parchi giochi ad assumere uomini che azionino a mano le giostre per i bambini. Ad essere attivata grazie al movimento umano per esempio,è anche la ruota panoramica, il cui funzionamento, per esempio, è semplice ma piuttosto pericoloso: un gruppo di uomini, solitamente composto da tre o quattro persone, sale sulle traverse al centro della ruota e sfrutta il peso dei propri corpi per spingerla. Mentre la ruota si muove gli uomini portano il loro corpo su un&#8217;altra traversa. A volte la <a href="viaggiare/disneyland-paris-compie-ventanni-e-la-meta-europea-piu-visitata" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giostra</a>&nbsp;della ruota panoramica&nbsp;viene attivata appendendosi ai raggi di essa e con il proprio peso le si da un’accelerata.</p>
<p class="MsoNormal">(Natale Accetta)</p>
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		<title>Pneumatici fuori uso: tutte le strade che portano al riuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[ecopneus]]></category>
		<category><![CDATA[fonti fossili]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pfu]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici a fine vita]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici fuori uso]]></category>
		<category><![CDATA[ridotto impato ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova strada per gli pneumatici fuori uso è il claim che accompagna l’iniziativa di Ecopneus, una realtà che opera per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso. E scopriamo che del pneumatico non si butta via niente Ecopneus nasce per volont&#224; dei principali produttori di pneumatici che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3469" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_pneumatici_836-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Una nuova strada per gli pneumatici fuori uso è il claim che accompagna l’iniziativa di Ecopneus, una realtà che opera per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso. E scopriamo che del pneumatico non si butta via niente</p>
<p> <span id="more-3470"></span>  </p>
<div>  </div>
<div>
<p>Ecopneus  nasce per volont&agrave; dei principali produttori di pneumatici che operano  in Italia. E il progetto permette di alimentare un sistema conveniente  ad operatori del settore e imprese, perch&eacute; di fatto riserva la  possibilit&agrave; a costo zero di smaltire gli pneumatici a fine vita. Ma la  sorpresa sta nel fatto che la maggior parte dei trattamenti avviene a  freddo e che l&rsquo;utilizzo successivo delle vecchie gomme &egrave;  straordinariamente ampio. Partiamo dal fatto i materiali possono essere  recuperati o trasformati in energia. Il PFU viene reso in granuli o in  polvere grazie a procedimenti meccanici.</p>
<p>La granulazione ed un  successivo trattamento idoneo all&rsquo;uso rende questa gomma asfalto per la  pavimentazione delle strade, oppure fondo per campi di calcio o di  atletica, materiale per isolamento, arredo urbano, materiale per  pacciamatura di aiuole e parchi. E&rsquo; importante sapere che i fondi  stradali realizzati con polverino ottenuto da pneumatici fuori uso,  presenta caratteristiche di economicit&agrave; e resistenza notevoli. Oltre a  garantire risparmio di energia e di fonti fossili, quindi abbiamo il  vantaggio di un ridotto impatto ambientale.</p>
</p></div>
<div>  </div>
<div>
<p>Quando  si tratta di recupero energetico, invece, il PFU viene trasformato nel  cosiddetto cippato. Diventa cos&igrave; una risorsa importante innanzitutto per  i cementifici &#8211; 5 gli&nbsp; impianti attivi e oltre 60.000 le tonnellate di  PFU impiegate &ndash; le cartiere, le centrali termoelettriche e le aziende  produttrici di energia elettrica perch&eacute; sostituto del carbone a tutti  gli effetti. Ecopneus ha l&rsquo;obiettivo, nel tempo, di favorire la ricerca e  la futura applicazione del PFU in ogni possibile ambito del riutilizzo  degli pneumatici a fine vita, favorendo peraltro nuove imprese  nell&rsquo;offerta di innovazione ecosostenibile. (Vincenzo Nizza)</p>
</p></div>
<div>  </div>
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