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	<title>risparmiare energia &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cotture alternative per risparmiare energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 10:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione green]]></category>
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					<description><![CDATA[Come preparare la pasta risparmiando energia e tempo e inquinando meno Basta poco per rendere la pasta l’alimento green di riferimento, riducendo al minimo l’impatto ambientale durante la fase di preparazione seguendo cotture alternative per risparmiare energia. Il 38% di emissione di CO2 del processo di produzione-consumo della pasta avviene proprio durante la fase di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-152430" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/cottura-alternativa-pasta.jpg" alt="" width="1217" height="811" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/cottura-alternativa-pasta.jpg 1217w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/cottura-alternativa-pasta-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/cottura-alternativa-pasta-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/cottura-alternativa-pasta-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /></h3>
<h3>Come preparare la pasta risparmiando energia e tempo e inquinando meno</h3>
<p><span id="more-152422"></span></p>
<p>Basta poco per rendere la pasta l’<b>alimento green di riferimento</b>, riducendo al minimo l’impatto ambientale durante la fase di preparazione seguendo <b>cotture alternative per risparmiare energia</b>.</p>
<p>Il 38% di emissione di CO2 del processo di produzione-consumo della pasta avviene proprio durante la fase di cottura, durante la quale è possibile risparmiare energia e salute.</p>
<p>Secondo un recente studio dell’<a href="https://www.unioneitalianafood.it/" target="_blank" rel="noopener">Unione Italiana Food</a> infatti, l’energia risparmiata, se tutti seguissero queste piccole accortezze per preparare la pasta, andrebbe dai 350 milioni ai 2,6 miliardi di kilowatt/ora.</p>
<h4>Numeri che non sono da poco.</h4>
<p>La <b>prima cosa da fare è riempire la pentola con la giusta quantità d’acqua</b>. Non serve riempire completamente la pentola, ma basta la metà dell’acqua che utilizziamo di solito. Per 200 grammi di pasta ad esempio basta mezza pentola ( circa 1,4 litri di acqua) per farla cuocere come si deve. Quando si tratta di cucinare gli spaghetti o i bucatini basterà spezzarli o, per gli amanti della pasta lunga, attendere pochi secondi dopo l’immersione per farla ammorbidire e piegarla fino a sommergerla completamente. In questo modo la quantità di acqua e di energia risparmiata per riscaldarla, sarà dimezzata.</p>
<p>Un’altra accortezza fondamentale è quella di <b>coprire con il coperchio la pentola quando si mette a bollire l’acqua</b>, fin dal primo momento.</p>
<p>Questo per due motivi: il primo è un <b>risparmio di tempo</b>, infatti l’acqua a una pressione più alta si riscalda più velocemente, e il secondo è un <b>risparmio energetico</b> (fino al 6%).</p>
<p>Grazie al coperchio il calore rimane all’interno della pentola e la pasta può essere cotta anche spegnendo la fiamma a metà della cottura, continuando a cucinarsi grazie alla cottura passiva con il coperchio, che permette di risparmiare fino al 47% di emissioni di CO2 e di energia consumata in bolletta.</p>
<p><i><b>Luna Riillo</b></i></p>
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		<title>Il tetto d&#8217;acqua che fa risparmiare energia in casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/il-tetto-d-acqua-che-fa-risparmiare-energia-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 06:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tetto d&#8217;acqua che fa risparmiare energia in casa è l&#8217;interessante soluzione proposta per climatizzare naturalmente l&#8217;abitazione, tagliando i consumi termici dei sistemi di riscaldamento o dei condizionatori domestici     Il tetto d&#8217;acqua che fa risparmiare energia in casa è l&#8217;interessante soluzione proposta per la climatizzazione naturale degli edifici, in grado di abbattere i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-28053" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_tetto.d.acqua-16269-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Il tetto d&#8217;acqua che fa risparmiare energia in casa è l&#8217;interessante soluzione proposta per climatizzare naturalmente l&#8217;abitazione, tagliando i consumi termici dei sistemi di riscaldamento o dei condizionatori domestici</p>
<p>  <span id="more-28054"></span>  </p>
<p dir="ltr"> </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">Il tetto d&#8217;acqua che fa risparmiare energia in casa è l&#8217;interessante soluzione proposta per la climatizzazione naturale degli edifici, in grado di abbattere i consumi termici dei sistemi di riscaldamento o dei condizionatori domestici. Si tratta, in pratica, di  una speciale copertura riempita di semplice acqua che funziona come &#8216;riserva termica&#8217; e che, nei sistemi più avanzati, è rinchiusa in sacchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polietilene</a>, in modo da limitarne l&#8217;evaporazione.</p>
<p dir="ltr">Il tetto d&#8217;acqua, particolarmente indicato per le coperture delle case di un solo piano, è una delle strategie di climatizzazione passiva degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_passiva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">edifici</a> più efficaci, capace di abbattere letteralmente i costi energetici di un&#8217;abitazione durante il periodo estivo ed invernale.</p>
<p dir="ltr">Il comportamento del tetto d&#8217;acqua d&#8217;inverno, ad esempio, è quello di catturare il calore dei raggi solari, evitando che la temperatura scenda negli ambienti interni durante la notte. Proprio nelle ore più calde del giorno inoltre, la &#8216;copertura liquida&#8217; rimane scoperta per immagazzinare calore e, una volta scesa la temperatura, viene coperto con un rivestimento isolante in modo che durante la notte il tetto possa garantire una temperatura favorevole alla climatizzazione degli ambienti interni.</p>
<p dir="ltr">In estate invece, il comportamento del tetto d&#8217;acqua è inverso. La copertura liquida della costruzione rimane scoperta per raffrescarsi durante la notte e di giorno viene chiusa per impedire che il solaio si surriscaldi.</p>
<p dir="ltr">Il tetto d&#8217;acqua quindi, rappresenta una tipologia di rivestimento in grado di portare notevoli vantaggi in termini di consumi energetici ed emissioni di CO2 evitate. Occorre ovviamente considerare alcune &#8216;implicazioni&#8217; prima di effettuare un&#8217;eventuale installazione della &#8216;copertura liquida&#8217; in casa: la struttura portante deve essere dimensionata per sorreggere il peso della riserva d’acqua. Inoltre, il tetto (come già premesso inizialmente) è adatto solamente per gli edifici di un solo piano ed è sconsigliato l&#8217;utilizzo della copertura in zone con clima poco temperato e frequenti nevicate. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.archdaily.com/49556/exploded-house-gad" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p> ml</p>
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		<title>Gas: aumentano le tariffe, ma diminuiscono in consumi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/gas/gas-aumentano-le-tariffe-ma-diminuiscono-in-consumi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 10:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[consumo gas]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre si ritoccano al rialzo le tariffe del gas, i dati confermano una diminuzione della domanda di energia   Aumentano le tariffe, ma diminuiscono i consumi del gas. Con la crisi si risparmia energia (e si fa bene anche all’ambiente).  ‘Prosegue a settembre il calo della domanda gas in Italia anche se l&#8217;entità è inferiore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21011" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__5_-12713-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Mentre si ritoccano al rialzo le tariffe del gas, i dati confermano una diminuzione della domanda di energia</p>
<p>  <span id="more-21012"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Aumentano le tariffe, ma diminuiscono i consumi del gas. Con la crisi si risparmia energia (e si fa bene anche all’ambiente).  ‘Prosegue a settembre il calo della domanda <a href="energia/gas"><strong>gas</strong> </a>in Italia anche se l&#8217;entità è inferiore rispetto a quella registrata nei mesi estivi (agosto si era chiuso con &#8211; 5%): rispetto a settembre 2013 la variazione è pari al -2%. I consumi nel mese appena concluso, registrati sulla rete Snam, sono stati infatti pari a 4107,0 milioni di metri cubi contro i 4174,8 milioni di metri cubi di dodici mesi fa’ afferma Ref-E nella consueta analisi per &#8216;Quotidiano Energia&#8217;.</p>
<p class="MsoNormal">Diminuiscono drasticamente i consumi nel termoelettrico: in settembre i prelievi da parte degli impianti a gas registrano una flessione del -16%, un calo che si aggiunge a quelli registrati sia in luglio che in agosto. Ad incidere sulla diminuzione della domanda di energia sono anche dalle temperature fresche, dalla produzione rinnovabile aiutata dalle condizioni climatiche e dal trend ormai consolidato di riduzione della domanda elettrica.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘I prelievi delle reti di distribuzione (usi civili, commerciali e terziario) confermano invece i notevoli aumenti del mese precedente (+22%) anche se bisogna osservare che i dati consuntivi di luglio forniti da Snam Rete Gas hanno nettamente ridimensionato i dati provvisori precedentemente pubblicati: da +23% del dato provvisorio a +6% di quello consuntivo. I consumi della grande industria sono pressoché stabili rispetto allo scorso anno (+0.2%)’, si legge nella nota di &#8216;Quotidiano <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>Energia</strong></a>&#8216;. ‘Più in generale, la sempre più pronunciata discrepanza tra dati provvisori e definitivi per i principali settori rende sempre meno affidabile qualunque analisi compiuta a caldo, che rischia di essere successivamente smentita. Le discrepanze sono molto più contenute per quanto riguarda invece i consumi totali delle reti Snam Rete Gas’, conclude Quotidiano Energia.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Risparmiare energia con il navigatore intelligente per auto elettriche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/risparmiare-energia-con-il-navigatore-intelligente-per-auto-elettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 19:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo navigatore intelligente per auto elettriche Eco-routing, e&#8217; in grado di ridurre del 51% il consumo della batteria dopo una ricarica piena Risparmiare energia grazie ad un navigatore intelligente per auto elettriche in grado di ridurre del 51% il consumo della batteria dopo una ricarica piena. Il nuovo navigatore intelligente per auto elettriche, denominato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20707" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_mobilita_navigatore_intelligente_energia_auto_elettrica-12578-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il nuovo navigatore intelligente per auto elettriche Eco-routing, e&#8217; in grado di ridurre del 51% il consumo della batteria dopo una ricarica piena</p>
<p>  <span id="more-20708"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Risparmiare energia grazie ad un navigatore intelligente per auto elettriche in grado di ridurre del 51% il consumo della batteria dopo una ricarica piena.</span></p>
<p>Il nuovo navigatore intelligente per auto elettriche, denominato ‘Eco-routing’ realizzato da un team di ricercatori del <a href="http://www.engr.ucr.edu/%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bourns College of Engineering</a> (Università della California), suggerisce in pratica il percorso ottimale dal punto di vista del dispendio energetico, in modo da intraprendere il migliore tragitto lungo la strada.</p>
<p>Per risparmiare <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></strong> con il navigatore ‘Eco-routing’, viene utilizzata in particolare una tecnologia di ‘tracciamento smart’ dell’auto elettrica e del percorso di destinazione da intraprendere, prendendo in considerazione una serie di diversi dati, tra cui le informazioni in tempo reale sul traffico, la tipologia, la qualità della strada ed altri parametri.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10930" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>navigatore</strong></a> intelligente ‘Eco-routing’, per adesso è stato testato su strada a bordo di una Nissan Leaf impostando differenti obiettivi di navigazione come la distanza più breve o il viaggio più veloce. Attraverso il test, gli ingegneri hanno scoperto che il risultato migliore si ha nel secondo caso (minor tempo) con un risparmio energetico valutabile tra il 25% e il 51%.  Ciò che differenzia il nuovo dispositivo di navigazione ‘Eco-routing’ da altri strumenti di tracciamento, è la possibilità di valutare contemporaneamente (ed in tempo reale) più variabili del tragitto da effettuare con l’auto elettrica: strade congestionate dal traffico o interrotte dai lavori, limiti di velocità, forti pendenze, etc. Tutti valori, questi, che possono incidere pesantemente sul ‘bilancio energetico’ della batteria elettrica e sulla sua capacità di autonomia. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://ieeexplore.ieee.org/xpl/login.jsp?tp=&amp;arnumber=5973621&amp;url=http%3A%2F%2Fieeexplore.ieee.org%2Fxpls%2Fabs_all.jsp%3Farnumber%3D5973621" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Casa: le finestre a controllo solare per risparmiare energia in estate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/risparmio/casa-le-finestre-a-controllo-solare-per-risparmiare-energia-in-estate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 10:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
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		<category><![CDATA[temperature]]></category>
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					<description><![CDATA[Per risparmiare energia in casa durante l&#8217;estate e dipendere meno dall&#8217;uso eccessivo dei condizionatori, basta applicare alle finestre delle pellicole a controllo solare Per risparmiare energia in casa durante l’estate e dipendere meno dall’uso eccessivo dei condizionatori, basta applicare alle finestre delle pellicole a controllo solare. Si tratta, in pratica, di speciali film sottili di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18715" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_abitare_finestre_controllo_solare_casa-11591-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per risparmiare energia in casa durante l&#8217;estate e dipendere meno dall&#8217;uso eccessivo dei condizionatori, basta applicare alle finestre delle pellicole a controllo solare</p>
<p>  <span id="more-18716"></span>  </p>
<p>Per <strong>risparmiare energia</strong> in <strong>casa</strong> durante l’estate e dipendere meno dall’uso eccessivo dei condizionatori, basta applicare alle <strong>finestre</strong> delle pellicole a controllo solare. Si tratta, in pratica, di speciali film sottili di materie plastiche che, applicati alle <strong>finestre</strong> o vetrate d’appartamenti, uffici o esercizi commerciali, sono in grado di filtrare e riflettere la luce solare. In pratica, un vero e proprio sistema filtrante per vetri, che fa entrare solo la luce visibile necessaria all’illuminazione, limitando il passaggio degli ultravioletti e respingendo un’alta percentuale di raggi infrarossi, responsabili dell’innalzamento della temperatura.</p>
<p>Il raffrescamento naturale della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18650" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>casa</strong></a>, grazie a questo sistema, permette di ridurre il consumo energetico soprattutto nel corso di giornate particolarmente calde e afose, tagliando di conseguenza i costi della bolletta elettrica.</p>
<p>Le <strong>finestre</strong> con pellicola a controllo solare, in sostanza, sono capaci di ottimizzare le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15173" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>temperature</strong></a> interne, garantendo una migliore efficienza energetica. In particolare,più del 70% del calore proveniente dalle vetrate viene respinto, e si calcola un abbattimento fino al 30% dei costi per il condizionamento estivo. I costi per installare delle <strong>finestre</strong> con pellicole a controllo solare variano a seconda del tipo applicato e delle modalità d’installazione, mentre la loro durata è piuttosto lunga, con garanzie fino a 10 anni. Per maggiori informazioni è possibile fare riferimento a questo <a href="http://www.solarsolution.it/pellicole-per-vetri.php?module=loadContenuto&amp;idNav=27" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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			</item>
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		<title>Risparmiare energia con le lampade LED</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/risparmiare-energia-con-le-lampade-led/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 08:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto LifeGate Lighting mira a sensibilizzare persone ed aziende all&#8217;adozione di soluzioni efficaci per risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio Risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio grazie all’utilizzo delle lampade al LED. E’ questo l’obiettivo principale del progetto ‘LifeGate Lighting’ promosso da LifeGate persone, che mira a sensibilizzare persone ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17845" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_energia_risparmiare.energia.illuminazione.LED-11161-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il progetto LifeGate Lighting mira a sensibilizzare persone ed aziende all&#8217;adozione di soluzioni efficaci per risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio</p>
<p>  <span id="more-17846"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> elettrica in <strong>casa</strong> e in ufficio grazie all’utilizzo delle lampade al <strong>LED</strong>. E’ questo l’obiettivo principale del progetto ‘LifeGate Lighting’ promosso da <a href="http://www.lifegate.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LifeGate</a> persone, che mira a sensibilizzare persone ed aziende all’adozione di soluzioni efficaci volte a promuovere la riduzione dei consumi elettrici destinati all’<strong>illuminazione</strong>.</p>
<p>Secondo le stime dell’ENEA, in Italia si consumeranno, solo nel 2014, circa 26 TWh/anno di <strong>energia</strong> elettrica per l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=11633" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>illuminazione</strong></a> di industria e terziario, pari ad oltre 13 milioni di tonnellate di CO2. Un impatto ambientale importante che però, grazie alle tecnologie già presenti sul mercato, può essere drasticamente ridotto. Da qui la volontà di LifeGate di dare il via al progetto ‘LifeGate Lighting’, per offrire ai cittadini e alle aziende degli strumenti concreti per ridurre il proprio fabbisogno energetico.</p>
<p>In questo caso il <strong>LED</strong> permette un consumo energetico inferiore dal 65% al 90% rispetto alle lampade tradizionali (anche rispetto a quelle a ‘basso consumo’ o ‘neon’). </p>
<p>I <strong>LED</strong>, inoltre, garantiscono 50mila ore di vita (contro le 4mila delle lampadine tradizionali) ed hanno un bassissimo impatto ambientale anche in fase di smaltimento, in quanto non contengono alcuna sostanza tossica. Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a <strong>LED</strong> potrebbe quindi portare a notevoli benefici. Secondo le stime LifeGate, infatti, se l’industria e il terziario in Italia utilizzassero solo lampade a <strong>LED</strong>, si potrebbero risparmiare oltre 18 TWh/anno di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> elettrica, riducendo le emissioni di circa 10 milioni di tonnellate di CO2.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Risparmiare sul riscaldamento domestico grazie alla fusione fredda. E&#8217; possibile?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2014 08:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Risparmiare energia sul riscaldamento domestico grazie ad un innovativo sistema alimentato attraverso la fusione fredda. E&#8217; questo il miracolo scientifico proposto dall&#8217;ing. Andrea Rossi, sui cui però rimangono molti dubbi Risparmiare energia sul riscaldamento domestico grazie ad un sistema alimentato attraverso la ‘fusione fredda’. Sarebbe questa la rivoluzionaria scoperta dell’ingegnere italiano Andrea Rossi, che in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16449" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_energia_fusione_fredda_riscaldamento_domestico-10442-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Risparmiare energia sul riscaldamento domestico grazie ad un innovativo sistema alimentato attraverso la fusione fredda. E&#8217; questo il miracolo scientifico proposto dall&#8217;ing. Andrea Rossi, sui cui però rimangono molti dubbi</p>
<p>  <span id="more-16450"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> sul <strong>riscaldamento</strong> domestico grazie ad un sistema alimentato attraverso la ‘<strong>fusione fredda</strong>’. Sarebbe questa la rivoluzionaria scoperta dell’ingegnere italiano Andrea Rossi, che in questo periodo sta facendo discutere molto la comunità scientifica. In pratica si tratterebbe di un impianto che sfrutterebbe il processo chimico-fisico della <strong>fusione fredda</strong> per produrre un quantitativo di <strong>energia</strong> (in questo caso termica) nettamente superiore a quella necessaria per azionare il congegno. Sostanzialmente un processo ‘contro-natura’, poiché di solito, per produrre <strong>energia</strong>, se ne consuma sempre una quantità maggiore rispetto a quella ottenuta.</p>
<p>Per <strong>fusione fredda</strong> s’intende una reazione nucleare ‘teorica’ (nel senso di mai sperimentata al livello pratico e confermata dalla comunità scientifica) in cui si produrrebbe <strong>energia</strong> non radioattiva e priva di scorie in un contesto di temperature e pressioni molto ridotte. Tra i vari metodi esistenti, la <strong>fusione fredda</strong> avverrebbe grazie al mantenimento di una barra di nichel ad una temperatura di circa 200-400°C tramite una resistenza elettrica, e caricata con idrogeno attraverso un procedimento particolare, denominato ‘Piantelli-Focardi’.</p>
<p>Per <strong>risparmiare</strong> sul <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15874"><strong>riscaldamento</strong></a> domestico, l’impianto denominato ‘E-cat’ dall’ing. Rossi, sfrutterebbe proprio questa metodologia (‘Piantelli-Focardi’), dove la produzione di <strong>energia</strong>, a detta dell’inventore, permetterebbe di limitare la dipendenza dalle importazioni di gas, diminuendo le spese di consumo a soli 20 euro l’anno. Un dato questo, talmente incredibile da suscitare, giustamente, le perplessità della comunità scientifica che nutre forti dubbi anche sull&#8217;importanza commerciale della <strong>fusione fredda</strong>, inesistente per alcuni, una semplice truffa per altri.</p>
<p>Il risparmio di <strong>energia</strong> sul <strong>riscaldamento</strong> domestico, sembrerebbe invece assicurato proprio grazie alla <strong>fusione fredda</strong>, almeno <span style="line-height: 1.3em;">secondo quanto dichiarato dall’ing. Rossi,</span><span style="line-height: 1.3em;"> </span><span style="line-height: 1.3em;">: &#8211; ‘L’impianto E-cat da 1 Mw produce </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong style="line-height: 1.3em;">energia</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> attraverso il cosiddetto processo di </span><strong style="line-height: 1.3em;">fusione fredda</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Non avviene alcuna combustione; al contrario, nichel e idrogeno si fondono per produrre rame. Per unità di peso, il processo è almeno 100mila volte più efficiente di ogni processo di combustione noto’. In realtà, questo dispositivo così rivoluzionario non innescherebbe un processo di <strong>fusione fredda</strong> vera e propria ma solamente di Lenr (Low energy nuclear reaction), poiché grazie all’utilizzo di un catalizzatore ancora tenuto segreto, si fondono due atomi di nichel e idrogeno che producono rame ed un quantitativo notevolissimo di calore. Sarà tutto vero quindi? Per ora l’ing. Rossi si è più volte sottratto ai test indipendenti proposti dalla comunità scientifica e non ha mai rivelato i meccanismi del procedimento, né la natura del catalizzatore utilizzato. L’impianto ‘E-cat’ è stato sottoposto unicamente alla verifica di un gruppo di esperti (composto da Giuseppe Levi, Evelyn Foschi, Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Roland Petterson, Lars Tegnér e Hanno Essén) che hanno confermato alcuni parametri indicati dal progettista. Nonostante questo, lo studio di tali esperti (scelti direttamente da Rossi) non è stato accreditato dalla comunità scientifica visto che si tratta di verifiche non sottoponibili a procedimenti di verifica autonomi. Recentemente poi, l’E-Cat di Rossi, nonostante le voci di un possibile partner finanziario americano, ha ricevuto il ‘niet’ anche dal patent office degli Usa (l’ufficio competente del Paese per il rilascio dei brevetti). Stando a quanto motivato dagli esperti del patent office dunque, Rossi non avrebbe fornito prove sufficienti a sostegno della tesi che avvenga una fusione spontanea tra nichel e idrogeno grazie ad un ‘magico’ catalizzatore, tenuto segreto proprio dall’inventore.</span></p>
<p>Eppure<strong> risparmiare energia</strong> con la <strong>fusione fredda</strong> sembrerebbe possibile per l’ing. Rossi, che ha già messo a disposizione la sua ‘preziosa’ scatola nera per il pre-ordine online. Da quel che si ricava dalle sue dichiarazioni, l’impianto E-cat da 1 Mw conterrebbe 106 unità E-cat più piccole, montate in un container. Sulla parte anteriore di ciascuna unità si troverebbe la valvola per la ricarica di idrogeno, unitamente al collegamento elettrico e alla resistenza usata per avviare la reazione. Garanzia di due anni, tempo di vita stimato in 30 anni. Sulla reale fattibilità di questa invenzione, permangono tuttavia ancora molti dubbi che solo nei prossimi anni si potranno effettivamente chiarificare. Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare questo <a href="http://ecat.com/">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Risparmiare energia con il Led e i nano fosfori</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 20:37:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Risparmiare energia e&#8217; possibile, grazie all&#8217;impiego di un nuovo sistema di illuminazione artificiale che combina il Led con i nano fosfori Risparmiare energia grazie all’impiego di un nuovo sistema di illuminazione che combina il Led con i ‘nano fosfori’. I nano fosfori sono delle sostanze chimiche ottenute su scala nanometrica ed in grado di generare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15097" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_energia_Led_nano_fosfori-9697-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Risparmiare energia e&#8217; possibile, grazie all&#8217;impiego di un nuovo sistema di illuminazione artificiale che combina il Led con i nano fosfori</p>
<p>  <span id="more-15098"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> grazie all’impiego di un nuovo sistema di <strong>illuminazione</strong> che combina il <strong>Led</strong> con i ‘nano fosfori’. I nano fosfori sono delle sostanze chimiche ottenute su scala nanometrica ed in grado di generare il fenomeno ottico della ‘fosforescenza’. Grazie ad uno recente progetto europeo denominato ‘EMIL’ (Exceptional Materials via Ionic Liquids), alcuni scienziati hanno quindi potuto trovare una soluzione alternativa, più ecologica, alla richiesta di un maggiore risparmio energetico ed una riduzione dei costi dell’illuminazione al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14844"><strong>Led</strong></a>.</p>
<p>Per <strong>risparmiare energia</strong>, i ricercatori sono infatti riusciti a sviluppare una nuova efficace metodologia che, in pratica, portasse ad ottenere (dopo un complesso processo di ‘lavorazione’) i fosfori in nanoscala, da utilizzare per il rivestimento di alcune luci al <strong>Led</strong> e celle solari.</p>
<p>L’<strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia</a> risparmiata</strong> grazie a questo nuovo sistema, ancora se ancora legato ad una fase iniziale di sperimentazione, permetterebbe di ridurre notevolmente i consumi elettrici, (almeno secondo i primi risultati dei test effettuati in laboratorio e divulgati dai ricercatori), abbattendo al tempo stesso di circa 2 punti percentuali, l’inquinamento atmosferico emesso dall’<strong>illuminazione</strong> di una città.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Risparmiare energia in casa, con le alghe</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 13:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per risparmiare energia in casa, gli scienziati del Fraunhofer Institute hanno sviluppato nuovo un metodo per impiegare le palline di posidonia come materiale da costruzione isolante Risparmiare energia in casa è possibile, grazie al recupero delle palline di ‘alghe’ spiaggiate che vengono impiegate come materiale da costruzione isolante. Si tratta, in pratica, di recuperare quelle tipiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13864" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_abitare_palline_posidonia-9007-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per risparmiare energia in casa, gli scienziati del Fraunhofer Institute hanno sviluppato nuovo un metodo per impiegare le palline di posidonia come materiale da costruzione isolante</p>
<p>  <span id="more-13865"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> in <strong>casa</strong> è possibile, grazie al recupero delle palline di ‘alghe’ spiaggiate che vengono impiegate come materiale da costruzione isolante. Si tratta, in pratica, di recuperare quelle tipiche palline marroni di fibra vegetale che, molto frequentemente, troviamo sparse sulla sabbia durante una passeggiata in spiaggia (soprattutto in autunno, inverno o primavera). Diversamente da quanto si pensi, non si tratta di vere e proprie ‘alghe essiccate’, ma di ‘gomitoli’ di fibra vegetale dette ‘egagropili’ e derivati dalla pianta acquatica ‘posidonia’ (molto diffusa nel Mar Mediterraneo). In sostanza il materiale fibroso, una volta ‘trattato’ ed impiegato nei progetti di ristrutturazione e nuova costruzione degli edifici, ha la caratteristica di mantenere fresca un’abitazione quando fa caldo, schermandola dal calore durante il giorno, con ottimi risparmi di <strong>energia</strong> durante il periodo estivo.</p>
<p>Per <strong>risparmiare energia</strong> in <strong>casa</strong> con le palline di posidonia (presenti soprattutto sulle spiagge italiane), l’istituto di ricerca tedesco ‘Fraunhofer institute for chemical technology (Ict)’, ha sviluppato, in particolare, dei metodi innovativi per trasformare le egagropili in un ottimo materiale isolante da costruzione. Nello specifico, l’istituto ‘Fraunhofer’ ha sviluppato una tecnica che consiste nell’eliminare tutta la sabbia dalle palline derivate dalla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10520"><strong>pianta</strong></a> di posidonia, convogliandole successivamente in un nastro trasportatore diretto verso degli speciali macchinari da taglio, dai quali poi escono delle fibre integre (lunghe da 1,5 a 2 centimetri), raccolte in dei sacchi di plastica.</p>
<p>La <strong>casa</strong> ristrutturata o costruita con le fibre di posidonia trattate, secondo un’analisi degli scienziati, si servirebbe quindi di un materiale in grado di trattenere una considerevole quantità di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a>, ovvero 2.502 joule per kilogrammo kelvin (J/kgK), che è il 20% superiore a quella del legno o dei suoi derivati.</p>
<p>La <strong>casa</strong> ristrutturata o costruita con le fibre di posidonia, oltre ad essere isolata termicamente dal calore è inoltre particolarmente adatta a chi soffre di allergie, visto che il materiale che viene utilizzato  è al 100% privo di materia estranea o tossica.</p>
<p>Per <strong>risparmiare energia</strong> in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13697"><strong>casa</strong></a>, gli scienziati del ‘Fraunhofer Institute’ stanno infine sperimentando nuovi sistemi per realizzare anche degli speciali pannelli in posidonia, in modo da offrire delle soluzioni isolanti per tetti, facciate esterne, pareti interne, soffitti e seminterrati. Nel frattempo, per chi fosse interessato ad applicare delle soluzioni isolanti in fibra di posidonia per la <strong>casa</strong>, l’azienda ‘NeptuTherm eK’ sta attualmente commercializzando e distribuendo con successo alcune versioni già testate del prodotto.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Risparmiare energia, con l&#8217;illuminazione OLED</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 04:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per risparmiare energia, alcuni scienziati americani propongono l&#8217;utilizzo della tecnologia OLED per l&#8217;illuminazione eco-efficiente della casa Risparmiare energia in casa grazie all’illuminazione ecologica degli ‘OLED’. ‘OLED’, per chi non lo sapesse, è l’acronimo di Organic Light Emitting Diodes (diodo organico ad emissione di luce), ed è un’innovativa tecnologia d’illuminazione ecologica, sviluppata già da qualche anno, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12527" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_energia_oled_illuminazione_casa-8290-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per risparmiare energia, alcuni scienziati americani propongono l&#8217;utilizzo della tecnologia OLED per l&#8217;illuminazione eco-efficiente della casa</p>
<p>  <span id="more-12528"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> in <strong>casa</strong> grazie all’<strong>illuminazione</strong> ecologica degli ‘<strong>OLED</strong>’. ‘OLED’, per chi non lo sapesse, è l’acronimo di Organic Light Emitting Diodes (diodo organico ad emissione di luce), ed è un’innovativa tecnologia d’<strong>illuminazione</strong> ecologica, sviluppata già da qualche anno, che consiste nell’imprimere delle piccole molecole organiche semiconduttrici, su un sottilissimo substrato di vetro, metallo o plastica flessibile, grazie ad un particolare processo di ‘evaporazione’. Un altro modo per produrre gli ‘<strong>OLED</strong>’, (scoperto recentemente), consiste invece nel deporre una soluzione di polimeri organici, attraverso una più semplice tecnica di ‘stampa a getto d’inchiostro’.</p>
<p>La tecnologia <strong>OLED</strong>, tra l’altro, risulta molto simile a quella del <strong>LED</strong>. L’unica differenza che risiede tra i due termini, infatti, è proprio in quella ‘O’ (O-rganic LED): da un lato, l’<strong>OLED</strong> è costituito da strati di molecole organiche, dall’altro invece, il<strong> LED</strong> sfrutta dei semiconduttori inorganici che, secondo alcuni studi, risulterebbero essere più inquinanti e, alla lunga, meno efficienti del suo parente e concorrente più stretto. Per questa ragione, quindi, molte delle ‘applicazioni’ domestiche stanno iniziando a sfruttare la tecnologia <strong>OLED</strong>: dai televisori con display ultrasottili, (addirittura pieghevoli e arrotolabili), che non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati ma producono luce propria, alle lampade innovative in grado di consumare minori quantità di energia per funzionare, fino ai cellulari e tablet, capaci di sfoggiare dei sistemi di retroilluminazione <strong>OLED</strong> nel loro schermo, per aumentare la durata delle loro batterie.</p>
<p>Tuttavia, l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=11979"><strong>illuminazione</strong></a> ecologica degli <strong>OLED</strong>, nonostante la straordinaria flessibilità strutturale di questa tecnologia, non ha ancora raggiunto (e superato) gli standard di qualità-prezzo che vengono offerti, nel campo del risparmio energetico in <strong>casa</strong>, dalle attuali luci al<strong> LED</strong> presenti sul mercato (per via del costo ancora elevato, legato al processo produttivo dei nuovi diodi organici luminosi).</p>
<p>Per <strong>risparmiare <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia</a></strong> in <strong>casa</strong> con l’<strong>illuminazione</strong> ecologica degli <strong>OLED</strong>, alcuni scienziati dell’Università di Louisville, nel Kentucky, hanno quindi tentato di realizzare, recentemente, una nuova tipologia di diodi luminosi attraverso una semplice stampante a getto di inchiostro (come quelle che si trovano oggi in commercio, ovviamente opportunamente modificata). La nuova ricerca quindi, nonostante sia ancora agli inizi, ha già dimostrato che è possibile produrre degli <strong>OLED</strong> con dei costi nettamente più bassi rispetto alle attuali modalità di realizzazione dei diodi luminosi. I test sperimentali condotti sui nuovi OLED, non solo hanno provato un netto aumento della loro efficienza energetica, ma hanno stabilito anche la loro potenziale eco compatibilità ambientale: ogni ‘prototipo’ infatti, è stato realizzato con dei materiali a bassa tossicità, con meno rischi di impatto inquinante rispetto a qualsiasi altro dispositivo luminoso. Se queste ‘premesse’ continueranno ad essere mantenute e sviluppate adeguatamente, molto presto, potremmo assistere ad una nuova ‘rivoluzione’ tecnologica nel campo dell’<strong>illuminazione</strong> domestica ad alto risparmio energetico.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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