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	<title>rischi &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>I figli al mare in sicurezza? 7 regole per i genitori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/i-figli-al-mare-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mare è uno dei piaceri più grandi dell&#8217;estate per i bambini, ma per un genitore la cosa più importante per tenere i figli al mare in sicurezza è prestare la massima attenzione e cura poiché il mare è anche un ambiente potenzialmente rischioso: sole intenso, caldo, acqua e sabbia rovente mettono i più piccoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319701 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-1024x683.webp" alt="Figli al mare in sicurezza" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza.webp 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il mare è uno dei piaceri più grandi dell&#8217;estate per i bambini, ma per un genitore la cosa più importante per tenere i figli al mare in sicurezza è prestare la massima attenzione e cura poiché il mare è anche un ambiente potenzialmente rischioso: sole intenso, caldo, acqua e sabbia rovente mettono i più piccoli di fronte a rischi che gli adulti a volte sottovalutano. La buona notizia è che bastano poche regole di buon senso, applicate con costanza, per trasformare la giornata in spiaggia in un&#8217;esperienza serena e sicura. Ecco le sette più importanti per proteggere i figli al mare, dal sole all&#8217;acqua.</p>
<h2>Vediamo 7 utili consigli per portare i figli al mare in sicurezza</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">1. Evitare il sole nelle ore centrali</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La regola d&#8217;oro è non esporre i bambini al sole diretto nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 16. È la fascia in cui i raggi sono più intensi e il rischio di scottature e colpi di calore è massimo. Meglio organizzare la giornata di mare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, e nelle ore centrali preferire la casa, un luogo fresco o almeno l&#8217;ombra. La pelle dei bambini è più sottile e delicata di quella degli adulti, e si scotta molto più in fretta.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">2. Usare sempre la protezione solare adatta</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La crema solare va applicata sempre, anche quando il cielo è velato, perché i raggi UV passano comunque attraverso le nuvole. Per i bambini si scelgono prodotti a protezione molto alta, specifici per la pelle infantile, da stendere abbondantemente circa venti minuti prima di uscire e da riapplicare ogni due ore, e sempre dopo ogni bagno o sudata abbondante. Non vanno dimenticate le zone più esposte e spesso trascurate: orecchie, collo, piedi e spalle.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">3. Proteggere testa e occhi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Un cappellino con visiera o a tesa larga e un paio di occhiali da sole con lenti a norma non sono accessori, ma veri strumenti di protezione. Il cappellino ripara testa e viso e aiuta a prevenire il colpo di sole, mentre occhiali adeguati proteggono gli occhi dei bambini, particolarmente sensibili alla luce intensa riflessa da acqua e sabbia. Una maglietta leggera, magari con protezione UV, è utile soprattutto nelle prime esposizioni della stagione.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">4. Far bere spesso, anche senza sete</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Con il caldo e l&#8217;attività fisica i bambini si disidratano più rapidamente degli adulti, e spesso non avvertono lo stimolo della sete finché non è troppo tardi. È compito del genitore, che bada ai propri figli al mare in sicurezza, offrire acqua di frequente durante tutta la giornata, senza aspettare che la chiedano. Sono utili anche frutta fresca e spuntini leggeri, mentre vanno evitati i pasti troppo abbondanti prima del bagno. Attenzione ai segnali di troppo caldo: pelle molto arrossata, spossatezza, mal di testa o irritabilità improvvisa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">5. Sorvegliare sempre non solo durante il bagno</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In spiaggia la regola è una sola e non ammette eccezioni: <a href="https://www.bimbisaniebelli.it/famiglia/vacanze-con-bambini/come-non-perdere-i-bambini-in-spiaggia-5-regole-a-tenere-a-mente-20278" target="_blank" rel="noopener">i bambini vanno sorvegliati a vista, sempre</a>, anche quando sanno nuotare e anche in acqua bassa o mentre stanno giocando da soli o con altri amici. Bastano pochi istanti di distrazione perché accada l&#8217;imprevisto. È bene restare a portata di braccio dei più piccoli, seguirli con discrezione e far rispettare i tempi di attesa dopo i pasti, prestare attenzione alle correnti e alle bandiere di segnalazione dello stabilimento, e affidarsi sempre alle zone sorvegliate dal bagnino. I braccioli e i salvagente sono un aiuto, non un sostituto della sorveglianza.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">6. Attenzione alla sabbia e agli sbalzi di temperatura</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La sabbia esposta al sole può diventare rovente e ustionare i piedini: utili le ciabatte da mare. Anche l&#8217;ingresso in acqua merita gradualità, soprattutto dopo che il bimbo ha giocato a lungo sotto il sole: un bagno troppo brusco a corpo caldo può causare un malore. Meglio bagnarsi progressivamente polsi, nuca e gambe prima dell&#8217;immersione completa. Allo stesso modo, dopo il bagno conviene cambiare i bambini con un costume asciutto per evitare che restino a lungo con l&#8217;addome bagnato e freddo.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">7. Preparare una piccola dotazione per la sicurezza</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una borsa da mare ben pensata fa la differenza quando si deve pensare ai propri figli al mare in sicurezza. Oltre a crema, cappellini e acqua, è utile avere con sé una bottiglia d&#8217;acqua dolce per sciacquare occhi e piccole ferite, qualche cerotto, un telo per creare ombra e il numero dei soccorsi a portata di mano. Conoscere la posizione del punto di primo soccorso o del bagnino dello stabilimento, appena arrivati, fa risparmiare secondi preziosi in caso di necessità. La prevenzione è fatta anche di piccoli gesti organizzativi.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">In conclusione</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://sip.it/2021/08/18/mare-e-bambini-le-regole-per-unestate-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener">Portare i figli al mare in sicurezza</a> non significa rinunciare al divertimento, ma accompagnarlo con qualche attenzione costante: evitare il sole nelle ore centrali, proteggere pelle, testa e occhi, far bere spesso, sorvegliare sempre durante il bagno e organizzare <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/mare/le-meduse-hanno-invaso-il-mediterraneo/" target="_blank" rel="noopener">una borsa pensata anche per gli imprevisti</a>. Sono gesti semplici che diventano abitudine in fretta e che permettono a grandi e piccoli di godersi la spiaggia con serenità. Perché l&#8217;estate dei bambini sia fatta solo di bei ricordi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ  &#8211; Domande Frequenti</h2>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A che ora è meglio portare i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando l&#8217;esposizione al sole diretto nelle ore centrali, indicativamente tra le 11 e le 16, quando i raggi sono più intensi e il rischio di scottature e colpi di calore è massimo.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quale protezione solare usare per i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Prodotti a protezione molto alta, specifici per la pelle infantile, applicati abbondantemente circa venti minuti prima di uscire e riapplicati ogni due ore e dopo ogni bagno. Non vanno dimenticate orecchie, collo, piedi e spalle.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quanto devono bere i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Spesso e durante tutta la giornata, senza aspettare che chiedano da bere: con il caldo i bambini si disidratano più in fretta degli adulti e avvertono la sete tardi. Utili anche frutta fresca e spuntini leggeri.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Come sorvegliare i bambini durante il bagno?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A vista e sempre, anche quando sanno nuotare e anche in acqua bassa, restando a portata di braccio dei più piccoli. Meglio affidarsi alle zone sorvegliate dal bagnino; braccioli e salvagente sono un aiuto, non un sostituto della sorveglianza.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Cosa mettere nella borsa da mare per la sicurezza dei bambini?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Crema solare, cappellini, acqua da bere e una bottiglia d&#8217;acqua dolce per sciacquare, qualche cerotto, un telo per fare ombra e il numero dei soccorsi. Utile individuare subito il punto di primo soccorso o il bagnino dello stabilimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>ATTENZIONE!!! Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del pediatra. In caso di scottature importanti, malori, colpi di calore o emergenze in acqua, contattare immediatamente un medico o i servizi di emergenza.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Punture di insetti in estate: rischi reali e rimedi efficaci</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/rimedi-naturali/punture-di-insetti-in-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo del caldo tornano anche zanzare, api, vespe, tafani e zecche: le punture di insetti in estate sono una delle seccature più comuni della bella stagione, e spesso generano dubbi su quanto siano davvero pericolose e su come intervenire. Nella maggior parte dei casi si tratta di fastidi passeggeri che si risolvono da soli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319687 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Punture-di-insetti-1024x683.webp" alt="punture di insetti" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Punture-di-insetti-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Punture-di-insetti-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Punture-di-insetti-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Punture-di-insetti.webp 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Con l&#8217;arrivo del caldo <a href="https://www.ecoseven.net/canali/speciali/difendersi-zanzare-naturale/" target="_blank" rel="noopener">tornano anche zanzare</a>, api, vespe, tafani e zecche: le punture di insetti in estate sono una delle seccature più comuni della bella stagione, e spesso generano dubbi su quanto siano davvero pericolose e su come intervenire. Nella maggior parte dei casi si tratta di fastidi passeggeri che si risolvono da soli, ma riconoscere il tipo di puntura e sapere cosa fare aiuta a gestirla con serenità e a capire quando, invece, è il momento di rivolgersi a un medico.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come riconoscere le punture di insetti più comuni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Imparare a distinguere chi ci ha punto è il primo passo per reagire nel modo giusto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>zanzara</strong> lascia il segno più familiare: un piccolo pomfo rilevato, rosato, molto pruriginoso, che compare in genere all&#8217;aperto nelle ore serali. È il fastidio più frequente e, salvo allergie particolari, il meno problematico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Ape, vespa e calabrone</strong> provocano invece un dolore acuto e immediato, seguito da gonfiore e arrossamento attorno al punto colpito. L&#8217;ape lascia il pungiglione conficcato nella pelle, mentre vespe e calabroni no e possono pungere più volte. Il dolore intenso sul momento è normale; ciò che va osservato è la reazione nelle ore successive.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La <strong>zecca</strong> non provoca dolore e spesso passa inosservata: resta attaccata alla pelle e va rimossa con attenzione. È tipica di chi frequenta prati, boschi e aree con erba alta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Tafani</strong> e altri ditteri danno punture dolorose e gonfiori più estesi della zanzara, mentre il contatto con alcuni <strong>ragni</strong> comuni nelle case può lasciare un piccolo segno arrossato, in genere innocuo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa fare subito in caso di punture di insetti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per la maggior parte delle punture di insetti, pochi gesti semplici bastano a ridurre fastidio e gonfiore.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La prima cosa è <strong>lavare la zona con acqua fresca e sapone</strong>, evitando di grattare: il prurito è fastidioso, ma grattarsi peggiora l&#8217;infiammazione e favorisce le infezioni. Applicare <strong>freddo</strong> — un impacco o del ghiaccio avvolto in un panno — aiuta a contenere gonfiore e prurito.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In caso di puntura d&#8217;<strong>ape</strong>, se il pungiglione è ancora visibile va rimosso delicatamente raschiando la pelle di lato (con l&#8217;unghia o una tessera rigida), senza schiacciarlo per non spremere altra sostanza irritante. Per le punture dolorose di vespe e calabroni, oltre al freddo si può tenere la zona sollevata se è un arto, per limitare il gonfiore.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per la <strong>zecca</strong>, la rimozione va fatta con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con delicatezza verso l&#8217;esterno, senza torcere e senza schiacciare il corpo. Dopo la rimozione si disinfetta la zona e si tiene d&#8217;occhio il punto nei giorni successivi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In tutti i casi, qualche rimedio della tradizione può dare sollievo al prurito — come un impacco freddo o l&#8217;applicazione di gel lenitivi a base di aloe — mentre per i pomfi più fastidiosi esistono prodotti specifici da banco, sui quali è bene farsi consigliare dal farmacista.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quando preoccuparsi e rivolgersi al medico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qui sta la parte più importante. La grande maggioranza delle punture di insetti è innocua, ma alcuni segnali richiedono attenzione immediata. È bene rivolgersi a un medico, o contattare i servizi di emergenza, quando dopo una puntura compaiono difficoltà a respirare, gonfiore del viso, delle labbra o della gola, capogiri, orticaria diffusa su tutto il corpo o malessere generale che peggiora rapidamente: sono possibili segni di una reazione allergica grave, che va trattata senza attendere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Vanno mostrate al medico anche le punture di insetti che, a distanza di ore o giorni, diventano molto gonfie, calde, dolenti o che presentano segni di infezione, così come il caso della zecca se non si riesce a rimuoverla del tutto o se nelle settimane seguenti compare un arrossamento che si allarga a cerchio intorno al punto. Particolare prudenza, infine, per i bambini piccoli e per chi ha già avuto in passato reazioni importanti alle punture: in questi casi il consulto è sempre consigliabile.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come prevenire le punture di insetti?</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ridurre le occasioni di puntura è il modo migliore per godersi l&#8217;estate. All&#8217;aperto, soprattutto la sera, aiutano gli abiti chiari e coprenti e i repellenti adatti alla situazione e all&#8217;età. In casa, zanzariere alle finestre e attenzione ai ristagni d&#8217;acqua — sottovasi, secchi, ciotole degli animali — limitano la proliferazione delle zanzare, che depongono le uova proprio nell&#8217;acqua stagnante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per passeggiate in campagna, boschi o aree con erba alta, dove il rischio zecche è maggiore, sono utili scarpe chiuse, pantaloni lunghi e un controllo della pelle al rientro. Vespe e api, infine, vanno semplicemente lasciate stare: non si infastidiscono se non disturbate, ed evitare movimenti bruschi è il modo più efficace per non essere punti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">In conclusione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://www.1000farmacie.it/blog/come-calmare-il-prurito-da-puntura-di-zanzara/" target="_blank" rel="noopener">Le punture di insetti in estate</a> sono quasi sempre un fastidio passeggero che si gestisce con pochi gesti: non grattare, applicare freddo, rimuovere correttamente pungiglione o zecca e dare sollievo al prurito. I rischi reali esistono ma riguardano una minoranza di casi — le reazioni allergiche e le infezioni — ed è proprio per questo che conoscere i segnali d&#8217;allarme fa la differenza. Con un po&#8217; di prevenzione e la giusta attenzione, la bella stagione resta un piacere anche all&#8217;aperto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>ATTENZIONE!!! Questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico. In caso di reazioni gravi, difficoltà respiratorie o dubbi sulla propria salute, contattare immediatamente un medico o i servizi di emergenza.</em></p>
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		<title>Tinte sicure a base di grafene</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/tinte-sicure-a-base-di-grafene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ammoniaca]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[grafene]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[tinta]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal grafene si può ottenere una tintura per capelli efficace ed innocua La maggior parte delle tinte contiene sostanze chimiche tossiche, che fanno male alla salute e danneggiano il capello. Dal momento che i capelli sono ricoperti di squame, occorrono ammoniaca o ammine organiche per aprirle e fare in modo che le molecole di colore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35989" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h3>Dal grafene si può ottenere una tintura per capelli efficace ed innocua</h3>
<p><span id="more-35990"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle tinte contiene sostanze chimiche tossiche, che fanno male alla salute e danneggiano il capello. Dal momento che i capelli sono ricoperti di squame, occorrono ammoniaca o ammine organiche per aprirle e fare in modo che le molecole di colore entrino. Questo processo e il perossido di idrogeno che viene utilizzato per attivare la reazione chimica rendono i capelli fragili.</p>
<p style="text-align: justify;">In uno <a href="https://news.northwestern.edu/stories/2018/march/graphene-finds-new-application-as-non-toxic-anti-static-hair-dye/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio della Northwestern University</a>, pubblicato sulla rivista Chem, i ricercatori hanno utilizzato il grafene, un materiale naturalmente nero, per realizzare una tintura in grado di resistere ad almeno 30 lavaggi senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Il prodotto è stato poi testato su campioni di capelli umani biondo platino.</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficacia è stata attribuita alla struttura del grafene, una sostanza composta da fogli sottili e flessibili, che possono adattarsi a superfici irregolari. Il grafene, oltre a essere più sicuro, rende i capelli meno statici e non viene assorbito dalla pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni degli ingredienti utilizzati nei coloranti per capelli in commercio sono cancerogeni o quantomeno dannosi. Tra questi, l’ammoniaca, il perossido, la p-fenilendiammina, il diamminobenzene, il toluene-2,5-diammina e il resorcinolo. Anche a piccole dosi, possono portare a gravi irritazioni a pelle, occhi e polmoni, immunotossicità, allergie, ustioni chimiche e vesciche al cuoio capelluto, e rottura e perdita dei capelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspettando la commercializzazione delle tinte a base di grafene, possiamo comunque fare affidamento su rimedi antichi, come l’Hennè o originali, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29243" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come le bucce di patata</a>.</p>
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		<title>Aumentano gli omicidi degli ambientalisti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/aumentano-gli-omicidi-degli-ambientalisti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 06:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[II tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente è aumentato talmente tanto che si può dire che è più pericoloso essere un ambientalista che un soldato Un nuovo studio, recentemente pubblicato su Nature Sustainability, ha rivelato che i tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente sono molto aumentati negli ultimi anni. Tra il 2002 e il 2017, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38239" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente.jpg" alt="" width="797" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>II tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente è aumentato talmente tanto che si può dire che è più pericoloso essere un ambientalista che un soldato</p>
<p>  <span id="more-38240"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un <a href="https://www.nature.com/articles/s41893-019-0349-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a></strong>, recentemente pubblicato su Nature Sustainability, <strong>ha rivelato che i tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente sono molto aumentati negli ultimi anni.</strong> Tra il 2002 e il 2017, il bilancio annuale delle vittime è praticamente raddoppiato e almeno 1.500 tra difensori di terra, foreste, acqua e altre risorse naturali sono stati uccisi, principalmente in paesi con alti livelli di corruzione e deboli norme legislative.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto dice lo studio, gli omicidi degli ambientalisti<strong> hanno superato in numero la somma delle morti dei soldati del Regno Unito e dell&#8217;Australia</strong> dispiegati nelle zone di guerra all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha esaminato un database di omicidi compilato da <a href="https://www.globalwitness.org/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Global Witness</a>, un&#8217;organizzazione no profit che riporta i casi di abuso e corruzione ambientale, verificando ogni caso su tre diverse fonti. Usando i dati di Global Witness, i ricercatori hanno fatto un confronto con «raccolti agricoli, copertura forestale, miniere e dighe per vedere se la prevalenza di queste attività fosse correlata con un aumento degli omicidi pro capite», come spiega <a href="https://www.scientificamerican.com/article/environmental-activists-have-higher-death-rates-than-some-soldiers/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scientific American</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tassi di omicidio sono stati inoltre confrontati con lo stato di diritto di un paese e i suoi livelli di corruzione, scoprendo che il Sud e il Centro America sono i posti peggiori per essere un attivista ambientale</strong>: è qui che è più probabile che si venga uccisi. E la cosa ancora più grave è che solo il 10% delle persone che uccidono gli ambientalisti viene punito, grazie agli alti livelli di protezione o alle indagini inadeguate a causa della mancanza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questo studio dipinge un <strong>quadro davvero difficile da accettare</strong>, ma la speranza è che, leggendo questi numeri, le imprese, i governi e gli investitori prendano posizione e chiedano maggiore trasparenza e responsabilità, in modo da far diminuire queste uccisioni.</p>
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		<title>Energy drink? No, grazie.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 09:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[caffeina]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[energy drink]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
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					<description><![CDATA[Le bevande energetiche possono causare disturbi cardiaci e scatenare il diabete Alcune persone si affidano alle bevande energetiche per affrontare lunghe sessioni di studio o i turni notturni di lavoro. Tuttavia, gli esperti hanno dichiarato&#160;che queste bevande zuccherate contenenti caffeina sono associate a varie condizioni di salute, come il diabete e i disturbi cardiaci. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37592" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Le bevande energetiche possono causare disturbi cardiaci e scatenare il diabete</p>
<p>  <span id="more-37593"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone si affidano alle bevande energetiche per affrontare lunghe sessioni di studio o i turni notturni di lavoro. Tuttavia, <a href="http://www.articlesofhealthcare.com/16137/energy-drinks-trigger-diabetes-insomnia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli esperti hanno dichiarato</a>&nbsp;che queste bevande zuccherate contenenti caffeina sono associate a varie condizioni di salute, come il diabete e i disturbi cardiaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016, negli Stati Uniti, il business delle bevande energetiche è stato un settore da molti miliardi di dollari. Si stima che raggiungerà un fatturato di 61 miliardi di dollari entro il 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte di queste bevande vengono vendure direttamente a bambini e adolescenti. Se combinate con altri farmaci o con l&#8217; alcol, i loro effetti collaterali possono peggiorare ulteriormente.</p>
<p style="text-align: justify;">La caffeina presente in questi prodotti colpisce in modo significativo molti dei vostri organi vitali, in particolare il sistema cardiaco e nervoso. Ecco alcuni problemi di salute legati al consumo regolare di bevande energetiche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diabete</strong> &#8211; Alcune bevande energetiche contengono un&#8217;enorme quantità di zucchero. Nel tempo, il consumo può causare il diabete di tipo 2.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disturbi cardiaci</strong> &#8211; Quando consumi una bevanda energetica, i vasi sanguigni possono irrigidirsi e la frequenza cardiaca aumentare. Questi cambiamenti possono causare, in persone che sono già a rischio di malattie cardiache, un infarto o ictus. Inoltre, ingredienti come la taurina possono aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Il consumo di bevande energetiche è stato legato anche a gravi complicazioni, come attacchi cardiaci, ictus e morte cardiaca improvvisa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Insonnia</strong> &#8211; Troppa caffeina può causare insonnia. Potresti avere problemi ad addormentarti anche se il tuo corpo ha bisogno di riposare e riprendersi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Problemi legati alla salute mentale</strong> &#8211; Le bevande energetiche possono causare cambiamenti nelle abitudini legate al sonno, sbalzi d&#8217;umore e periodi di ansia, specialmente nei bambini e negli adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il caffè ti da alcuni di questi effetti? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34089" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco 5 consigli per evitarli&#8230;</a>&nbsp;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=34089"><br /></a></p>
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		<title>Dimmi come mangi e ti dirò che rischi corri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 18:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cibi non salutari]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache. La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37562" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo</p>
<p>  <span id="more-37563"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti dell&#8217;assunzione di grassi e zuccheri nella popolazione femminile, nota per possedere ormoni protettivi che riducono il rischio di malattie cardiovascolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori del New York Institute of Technology College of Osteopathic Medicine (NYITCOM) ha esaminato, infatti, ratti femmina, nutriti con un integratore alimentare che richiamava gli ingredienti della tipica dieta americana, ricca di grassi e zuccheri. Un gruppo di ratti si nutriva regolarmente di questo (simile, a livello nutrizionale, agli alimenti dei fast food), l&#8217;altro, invece, assumeva normali integratori.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che i ratti, dopo l&#8217;esposizione a breve termine alla dieta ricca di grassi, manifestavano sintomi tipici del diabete: avevano vasi sanguigni daneggiati ed erano ipertesi. I ratti in questione sviluppavano circa quattro volte più grasso addominale rispetto al gruppo di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che i topi malati non sembravano nemmeno esteriormente obesi e non avevano un aumento dei livelli glicemici e dei livelli di emoglobina A1c. In poche parole, gli effetti negativi della dieta “americana” potrebbero farsi strada nel corpo umano molto prima che si manifestino i marker più tradizionali della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;esposizione a breve termine a questo tipo di dieta può mettere gli individui a rischio di sviluppare un danno vascolare molto prima che ci siano segni evidenti di diabete.&#8221;, <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2017/10/171031111454.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto la ricercatrice Maria Alicia Carrillo Sepulveda a Science Daily online</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta altro che fare molta attenzione a quello che mangiamo, sempre.</p>
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		<title>Carne e rischi: ecco la top 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 07:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi parliamo dei rischi reali associati al consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi A meno che la nostra alimentazione non sia vegetariana o vegana, la carne fa parte della nostra dieta. Quando si parla di problematiche legate al consumo di questa, si fa spesso (se non sempre) riferimento a principi etici, ma quali sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36487" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo dei rischi reali associati al consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi</p>
<p>  <span id="more-36488"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A meno che la nostra alimentazione non sia vegetariana o vegana, la carne fa parte della nostra dieta. Quando si parla di problematiche legate al consumo di questa, si fa spesso (se non sempre) riferimento a principi etici, ma quali sono i rischi, invece, associati a questo tipo di prodotto dal punto di vista medico e nutrizionale? Quella che segue è una top 10 che, ovviamente, si riferisce agli allevamenti intensivi, quindi non a quelli biologici.</p>
<p style="text-align: justify;"># 1. Ormoni artificiali: vengono iniettati negli animali, spesso durante le ultime settimane di vita, per renderli più grassi e carnosi, o per farli produrre più latte.</p>
<p style="text-align: justify;"># 2. Antibiotici: vengono usati per allontanare i batteri mortali, che si riproducono nelle feci tossiche e nelle urine che rivestono il granaio e la pavimentazione della gabbia.</p>
<p style="text-align: justify;"># 3. Batteri: prosperano in condizioni non igieniche. Molti di questi sono ora immuni agli antibiotici e sono noti come “superbatteri”. Nella lista nera la Listeria (Listeria monocytogenes), nota per causare la meningite, e lo stafilococco.</p>
<p style="text-align: justify;"># 4. Agenti patogeni e parassiti. Le carni crude sono alte fonti di infezioni da parassiti. Fate attenzione anche a salumi, costolette di maiale, pancetta e prosciutto.</p>
<p style="text-align: justify;"># 5. Grasso “cattivo”: niente intasa il sangue umano più dei grassi saturi.</p>
<p style="text-align: justify;"># 6. Nitrati e nitriti: questi sali concentrati possono uccidere un maiale in quattro ore. Noti per dare agli esseri umani forti emicranie e altri problemi di salute cronici, causano disidratazione e infiammazione.</p>
<p style="text-align: justify;"># 7. Ammoniaca (e candeggina): usata per uccidere batteri, virus, agenti patogeni e parassiti che rimangono nella carne dopo la macellazione e la lavorazione. Le quantità residue permangono spesso nel &#8220;prodotto finale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"># 8. Salmonella e trichinosi: la salmonella viene dal pollame e la trichinosi deriva dal maiale. La trichinosi è una malattia causata da parassiti, nematodi e vermi intestinali. Il contagio avviene quando gli umani consumano le larve in carne di maiale poco cotta. A proposito, i forni a microonde non uccidono sempre le larve infette.</p>
<p style="text-align: justify;"># 9. BSE (encefalite spongiforme bovina o &#8220;malattia della mucca pazza&#8221;): fa la sua comparsa quando le mucche vengono nutrite con carne di manzo. È una fatale malattia degenerativa del cervello con un lungo periodo di incubazione. (Una volta trasferito agli esseri umani il morbo è noto come malattia di Creutzfeldt-Jakob.)</p>
<p style="text-align: justify;"># 10. Carni e mangimi geneticamente modificati: la maggior parte degli animali è alimentata con mais OGM e soia contaminati da pesticidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è quindi il consiglio? <a href="rubriche/biologo-nutrizionista/7-regole-per-scegliere-bene-la-carne.html?highlight=WyJjYXJuZSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mangiarne poca e sceglierla con grande cura</a>, privilegiando allevamenti conosciuti a km 0 o allevamenti biologici. Scegliere – qui come in altri campi – fa la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Menopausa? Attente al cuore!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/menopausa-attente-al-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 08:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando i sintomi della menopausa peggiorano, anche il cuore è più a rischio Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «Menopause» della North American Menopause Society, potrebbe esserci un collegamento tra l&#8217;aggravarsi dei sintomi della menopausa di una donna e il suo rischio di malattie cardiache.&#160; Sebbene la ricerca non possa provare un rapporto causa-effetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36043" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quando i sintomi della menopausa peggiorano, anche il cuore è più a rischio</p>
<p>  <span id="more-36044"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://journals.lww.com/menopausejournal/Abstract/publishahead/Vascular_dysfunction_across_the_stages_of_the.97583.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Menopause» della North American Menopause Society, potrebbe esserci un collegamento tra l&#8217;aggravarsi dei sintomi della menopausa di una donna e il suo rischio di malattie cardiache.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene la ricerca non possa provare un rapporto causa-effetto tra le due condizioni, riesce a mettere in evidenza un collegamento tra alcuni fattori di rischio specifici per le malattie cardiache e la menopausa, un risultato che dovrebbero incoraggiare sia le donne che i medici ad occuparsi maggiormente dei sintomi di quest&#8217;ultima per aiutare a prevenire il rischio di problemi al cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha monitorato i risultati di 138 donne in menopausa al fine di confrontare il loro umore, i sintomi della menopausa e la loro qualità della vita con i marcatori chiave dell&#8217;invecchiamento vascolare – ovvero la condizione dell&#8217;invecchiamento dei vasi sanguigni.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutte le fasi della menopausa, l&#8217;irrigidimento delle arterie e la disfunzione dei vasi sanguigni sono stati associati all&#8217;aggravarsi e all&#8217;essere più frequenti dei sintomi della menopausa, nonché a una minore qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ormoni sono molto importanti, sia per il loro potere antiossidante che per il fatto che agiscono come mediatori della salute vascolare attraverso il loro effetto sulla serotonina: infatti, è proprio il declino degli estrogeni durante la menopausa che potrebbe spiegare i cambiamenti nei rischi cardiaci. </p>
<p style="text-align: justify;">Che fare quindi? Sicuramente tenersi sotto controllo e optare per uno stile di vita sano possono essere due maniere per prendere sul serio i risultati di questo studio e ottenere dei benefici nei riguardi della riduzione del proprio rischio di incorrere in malattie cardiache.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I rischi di cancro legati al peso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/i-rischi-di-cancro-legati-al-peso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[Essere in sovrappeso o obesi è una causa crescente di cancro secondo uno studio del Regno Unito, mentre i numeri legati al fumo stanno diminuendo Cancer Research UK&#160;ha recentemente fatto molte scoperte interessanti sul cancro. Innanzitutto, ha rivelato che oltre un terzo di tutti i casi di cancro del Regno Unito erano evitabili – circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35928" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_obesit%C3%A0_cancro.jpg" alt="" width="798" height="500" /></p>
<p>Essere in sovrappeso o obesi è una causa crescente di cancro secondo uno studio del Regno Unito, mentre i numeri legati al fumo stanno diminuendo</p>
<p>  <span id="more-35929"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cancerresearchuk.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cancer Research UK</a>&nbsp;ha recentemente fatto molte scoperte interessanti sul cancro. Innanzitutto, ha rivelato che oltre un terzo di tutti i casi di cancro del Regno Unito erano evitabili – circa 135.000. E poi ha anche scoperto che il sovrappeso e l&#8217;obesità hanno causato circa il 6,3% di tutti i casi di cancro – una percentuale decisamente in aumento, se si pensa che era al 5,5% nel 2011. Intanto, i casi di tumore legati al fumo, invece, sono diminuiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste statistiche lanciano chiaramente un allarme, che non vale solo per il Regno Unito: sono necessarie molte più azioni da parte della politica e da parte delle persone per affrontare questa problematica. Il peso è chiaramente una minaccia per la salute, lo sappiamo da sempre, ma ora sappiamo anche che, oltre che per tutti gli altri aspetti, lo è anche per questo, per la possibilità di farci incorrere nel cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca ha rilevato che, anche se il fumo è rimasto di gran lunga la principale causa di cancro prevenibile, è sceso dal 19,4% nel 2011 al 15,1%. Al secondo posto, nella classifica delle cause, l&#8217;obesità, appunto, e al terzo posto l&#8217;esposizione alle radiazioni UV del sole e dei lettini dei centri abbronzanti (con 13.600 casi di cancro alla pelle da melanoma all&#8217;anno, il 3,8% di tutti i casi di cancro). Altre cause prevenibili di cancro comprendevano bere alcolici e mangiare poche fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che, evidentemente, le strategie di prevenzione per i tumori causati dal fumo stanno funzionando, è ora necessario fare più lavoro per affrontare il crescente problema dell&#8217;obesità.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, per capire in maniera standard se qualcuno è obeso, bisogna calcolare il suo indice di massa corporea (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_massa_corporea" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BMI</a>): se il BMI supera il 25 significa che si è in sovrappeso e se si va oltre il 30 significa che si può essere classificati come obesi, anche se ci sono alcune eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza è che vengano fatte più campagne e che vengano sempre più spronate le persone non solo a mangiare meglio ma anche a occuparsi del proprio corpo dedicando del tempo giornaliero all&#8217;esercizio fisico. <br />Facciamolo, insomma. È per noi che lo dobbiamo fare.</p>
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		<title>Troppo rumore sul lavoro fa male al cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 06:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
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		<category><![CDATA[pressione]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35900" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg" alt="" width="800" height="493" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo</p>
<p>  <span id="more-35901"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">A suggerirlo è <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ajim.22833" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo rapporto</a>&nbsp;del governo degli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista «American Journal of Industrial Medicine», che consiglia, appunto, non solo di ridurre questo rumore ma anche di disporre di programmi di salute e screening per ipertensione e colesterolo che possano tenere sotto controllo i lavoratori.<br />Il motivo per cui ci si è concentrati su questa problematica è che la statistiche statunitensi riportano che il rumore forte è uno dei più comuni pericoli sul lavoro, con 1 americano su 4 che riporta una storia di questo tipo. Inoltre, l&#8217;ipertensione e gli alti livelli di colesterolo sono noti fattori di rischio per le malattie cardiache – quindi poi, alla fine, è sul cuore che si va a parare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, gli scienziati del National Institute for Occupational Safety and Health (<a href="https://www.cdc.gov/niosh/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NIOSH</a>)&nbsp;hanno analizzato i dati del <a href="https://www.cdc.gov/nchs/nhis/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Health Interview Survey</a>&nbsp;del 2014 e hanno scoperto che 41 milioni di americani avevano una storia di esposizione al rumore durante il lavoro e che il 14% aveva riportato un&#8217;esposizione nell&#8217;ultimo anno: il 12% ha avuto problemi di udito, il 24% ha avuto un&#8217;alta pressione sanguigna e il 28% elevati livelli di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza alla raccolta dati, lo studio ha concluso che l&#8217;esposizione al rumore sul lavoro potrebbe essere collegata al 58% dei problemi di udito, al 14% dei casi di alta pressione sanguigna e al 9% dei casi di colesterolo alto: un&#8217;associazione molto importante che dovrebbe far riflettere i datori di lavoro sull&#8217;ambiente che offrono ai propri dipendenti.</p>
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