<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>rischi &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/rischi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Mar 2022 16:56:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Tinte sicure a base di grafene</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/tinte-sicure-a-base-di-grafene/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/tinte-sicure-a-base-di-grafene/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ammoniaca]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[grafene]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[tinta]]></category>
		<category><![CDATA[tinte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35990</guid>

					<description><![CDATA[Dal grafene si può ottenere una tintura per capelli efficace ed innocua La maggior parte delle tinte contiene sostanze chimiche tossiche, che fanno male alla salute e danneggiano il capello. Dal momento che i capelli sono ricoperti di squame, occorrono ammoniaca o ammine organiche per aprirle e fare in modo che le molecole di colore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35989" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_tintegrafite-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h3>Dal grafene si può ottenere una tintura per capelli efficace ed innocua</h3>
<p><span id="more-35990"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle tinte contiene sostanze chimiche tossiche, che fanno male alla salute e danneggiano il capello. Dal momento che i capelli sono ricoperti di squame, occorrono ammoniaca o ammine organiche per aprirle e fare in modo che le molecole di colore entrino. Questo processo e il perossido di idrogeno che viene utilizzato per attivare la reazione chimica rendono i capelli fragili.</p>
<p style="text-align: justify;">In uno <a href="https://news.northwestern.edu/stories/2018/march/graphene-finds-new-application-as-non-toxic-anti-static-hair-dye/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio della Northwestern University</a>, pubblicato sulla rivista Chem, i ricercatori hanno utilizzato il grafene, un materiale naturalmente nero, per realizzare una tintura in grado di resistere ad almeno 30 lavaggi senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Il prodotto è stato poi testato su campioni di capelli umani biondo platino.</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficacia è stata attribuita alla struttura del grafene, una sostanza composta da fogli sottili e flessibili, che possono adattarsi a superfici irregolari. Il grafene, oltre a essere più sicuro, rende i capelli meno statici e non viene assorbito dalla pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni degli ingredienti utilizzati nei coloranti per capelli in commercio sono cancerogeni o quantomeno dannosi. Tra questi, l’ammoniaca, il perossido, la p-fenilendiammina, il diamminobenzene, il toluene-2,5-diammina e il resorcinolo. Anche a piccole dosi, possono portare a gravi irritazioni a pelle, occhi e polmoni, immunotossicità, allergie, ustioni chimiche e vesciche al cuoio capelluto, e rottura e perdita dei capelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspettando la commercializzazione delle tinte a base di grafene, possiamo comunque fare affidamento su rimedi antichi, come l’Hennè o originali, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29243" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come le bucce di patata</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/tinte-sicure-a-base-di-grafene/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>139</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aumentano gli omicidi degli ambientalisti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/aumentano-gli-omicidi-degli-ambientalisti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/aumentano-gli-omicidi-degli-ambientalisti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 06:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38240</guid>

					<description><![CDATA[II tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente è aumentato talmente tanto che si può dire che è più pericoloso essere un ambientalista che un soldato Un nuovo studio, recentemente pubblicato su Nature Sustainability, ha rivelato che i tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente sono molto aumentati negli ultimi anni. Tra il 2002 e il 2017, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38239" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente.jpg" alt="" width="797" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_difensore_dellambiente-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>II tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente è aumentato talmente tanto che si può dire che è più pericoloso essere un ambientalista che un soldato</p>
<p>  <span id="more-38240"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un <a href="https://www.nature.com/articles/s41893-019-0349-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a></strong>, recentemente pubblicato su Nature Sustainability, <strong>ha rivelato che i tassi di omicidio dei difensori dell&#8217;ambiente sono molto aumentati negli ultimi anni.</strong> Tra il 2002 e il 2017, il bilancio annuale delle vittime è praticamente raddoppiato e almeno 1.500 tra difensori di terra, foreste, acqua e altre risorse naturali sono stati uccisi, principalmente in paesi con alti livelli di corruzione e deboli norme legislative.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto dice lo studio, gli omicidi degli ambientalisti<strong> hanno superato in numero la somma delle morti dei soldati del Regno Unito e dell&#8217;Australia</strong> dispiegati nelle zone di guerra all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha esaminato un database di omicidi compilato da <a href="https://www.globalwitness.org/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Global Witness</a>, un&#8217;organizzazione no profit che riporta i casi di abuso e corruzione ambientale, verificando ogni caso su tre diverse fonti. Usando i dati di Global Witness, i ricercatori hanno fatto un confronto con «raccolti agricoli, copertura forestale, miniere e dighe per vedere se la prevalenza di queste attività fosse correlata con un aumento degli omicidi pro capite», come spiega <a href="https://www.scientificamerican.com/article/environmental-activists-have-higher-death-rates-than-some-soldiers/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scientific American</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tassi di omicidio sono stati inoltre confrontati con lo stato di diritto di un paese e i suoi livelli di corruzione, scoprendo che il Sud e il Centro America sono i posti peggiori per essere un attivista ambientale</strong>: è qui che è più probabile che si venga uccisi. E la cosa ancora più grave è che solo il 10% delle persone che uccidono gli ambientalisti viene punito, grazie agli alti livelli di protezione o alle indagini inadeguate a causa della mancanza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questo studio dipinge un <strong>quadro davvero difficile da accettare</strong>, ma la speranza è che, leggendo questi numeri, le imprese, i governi e gli investitori prendano posizione e chiedano maggiore trasparenza e responsabilità, in modo da far diminuire queste uccisioni.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/aumentano-gli-omicidi-degli-ambientalisti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energy drink? No, grazie.</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/energy-drink-no-grazie/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/energy-drink-no-grazie/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 09:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[caffeina]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[energy drink]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37593</guid>

					<description><![CDATA[Le bevande energetiche possono causare disturbi cardiaci e scatenare il diabete Alcune persone si affidano alle bevande energetiche per affrontare lunghe sessioni di studio o i turni notturni di lavoro. Tuttavia, gli esperti hanno dichiarato&#160;che queste bevande zuccherate contenenti caffeina sono associate a varie condizioni di salute, come il diabete e i disturbi cardiaci. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37592" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_cola-tonic-169311_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Le bevande energetiche possono causare disturbi cardiaci e scatenare il diabete</p>
<p>  <span id="more-37593"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone si affidano alle bevande energetiche per affrontare lunghe sessioni di studio o i turni notturni di lavoro. Tuttavia, <a href="http://www.articlesofhealthcare.com/16137/energy-drinks-trigger-diabetes-insomnia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli esperti hanno dichiarato</a>&nbsp;che queste bevande zuccherate contenenti caffeina sono associate a varie condizioni di salute, come il diabete e i disturbi cardiaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016, negli Stati Uniti, il business delle bevande energetiche è stato un settore da molti miliardi di dollari. Si stima che raggiungerà un fatturato di 61 miliardi di dollari entro il 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte di queste bevande vengono vendure direttamente a bambini e adolescenti. Se combinate con altri farmaci o con l&#8217; alcol, i loro effetti collaterali possono peggiorare ulteriormente.</p>
<p style="text-align: justify;">La caffeina presente in questi prodotti colpisce in modo significativo molti dei vostri organi vitali, in particolare il sistema cardiaco e nervoso. Ecco alcuni problemi di salute legati al consumo regolare di bevande energetiche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diabete</strong> &#8211; Alcune bevande energetiche contengono un&#8217;enorme quantità di zucchero. Nel tempo, il consumo può causare il diabete di tipo 2.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disturbi cardiaci</strong> &#8211; Quando consumi una bevanda energetica, i vasi sanguigni possono irrigidirsi e la frequenza cardiaca aumentare. Questi cambiamenti possono causare, in persone che sono già a rischio di malattie cardiache, un infarto o ictus. Inoltre, ingredienti come la taurina possono aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Il consumo di bevande energetiche è stato legato anche a gravi complicazioni, come attacchi cardiaci, ictus e morte cardiaca improvvisa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Insonnia</strong> &#8211; Troppa caffeina può causare insonnia. Potresti avere problemi ad addormentarti anche se il tuo corpo ha bisogno di riposare e riprendersi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Problemi legati alla salute mentale</strong> &#8211; Le bevande energetiche possono causare cambiamenti nelle abitudini legate al sonno, sbalzi d&#8217;umore e periodi di ansia, specialmente nei bambini e negli adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il caffè ti da alcuni di questi effetti? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34089" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco 5 consigli per evitarli&#8230;</a>&nbsp;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=34089"><br /></a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/energy-drink-no-grazie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>19</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dimmi come mangi e ti dirò che rischi corri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/dimmi-come-mangi-e-ti-diro-che-rischi-corri/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/dimmi-come-mangi-e-ti-diro-che-rischi-corri/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 18:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cibi non salutari]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37563</guid>

					<description><![CDATA[Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache. La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37562" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo</p>
<p>  <span id="more-37563"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti dell&#8217;assunzione di grassi e zuccheri nella popolazione femminile, nota per possedere ormoni protettivi che riducono il rischio di malattie cardiovascolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori del New York Institute of Technology College of Osteopathic Medicine (NYITCOM) ha esaminato, infatti, ratti femmina, nutriti con un integratore alimentare che richiamava gli ingredienti della tipica dieta americana, ricca di grassi e zuccheri. Un gruppo di ratti si nutriva regolarmente di questo (simile, a livello nutrizionale, agli alimenti dei fast food), l&#8217;altro, invece, assumeva normali integratori.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che i ratti, dopo l&#8217;esposizione a breve termine alla dieta ricca di grassi, manifestavano sintomi tipici del diabete: avevano vasi sanguigni daneggiati ed erano ipertesi. I ratti in questione sviluppavano circa quattro volte più grasso addominale rispetto al gruppo di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che i topi malati non sembravano nemmeno esteriormente obesi e non avevano un aumento dei livelli glicemici e dei livelli di emoglobina A1c. In poche parole, gli effetti negativi della dieta “americana” potrebbero farsi strada nel corpo umano molto prima che si manifestino i marker più tradizionali della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;esposizione a breve termine a questo tipo di dieta può mettere gli individui a rischio di sviluppare un danno vascolare molto prima che ci siano segni evidenti di diabete.&#8221;, <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2017/10/171031111454.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto la ricercatrice Maria Alicia Carrillo Sepulveda a Science Daily online</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta altro che fare molta attenzione a quello che mangiamo, sempre.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/dimmi-come-mangi-e-ti-diro-che-rischi-corri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carne e rischi: ecco la top 10</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/carne-e-rischi-ecco-la-top-10/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/carne-e-rischi-ecco-la-top-10/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 07:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36488</guid>

					<description><![CDATA[Oggi parliamo dei rischi reali associati al consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi A meno che la nostra alimentazione non sia vegetariana o vegana, la carne fa parte della nostra dieta. Quando si parla di problematiche legate al consumo di questa, si fa spesso (se non sempre) riferimento a principi etici, ma quali sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36487" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_carteeantibiotici-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo dei rischi reali associati al consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi</p>
<p>  <span id="more-36488"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A meno che la nostra alimentazione non sia vegetariana o vegana, la carne fa parte della nostra dieta. Quando si parla di problematiche legate al consumo di questa, si fa spesso (se non sempre) riferimento a principi etici, ma quali sono i rischi, invece, associati a questo tipo di prodotto dal punto di vista medico e nutrizionale? Quella che segue è una top 10 che, ovviamente, si riferisce agli allevamenti intensivi, quindi non a quelli biologici.</p>
<p style="text-align: justify;"># 1. Ormoni artificiali: vengono iniettati negli animali, spesso durante le ultime settimane di vita, per renderli più grassi e carnosi, o per farli produrre più latte.</p>
<p style="text-align: justify;"># 2. Antibiotici: vengono usati per allontanare i batteri mortali, che si riproducono nelle feci tossiche e nelle urine che rivestono il granaio e la pavimentazione della gabbia.</p>
<p style="text-align: justify;"># 3. Batteri: prosperano in condizioni non igieniche. Molti di questi sono ora immuni agli antibiotici e sono noti come “superbatteri”. Nella lista nera la Listeria (Listeria monocytogenes), nota per causare la meningite, e lo stafilococco.</p>
<p style="text-align: justify;"># 4. Agenti patogeni e parassiti. Le carni crude sono alte fonti di infezioni da parassiti. Fate attenzione anche a salumi, costolette di maiale, pancetta e prosciutto.</p>
<p style="text-align: justify;"># 5. Grasso “cattivo”: niente intasa il sangue umano più dei grassi saturi.</p>
<p style="text-align: justify;"># 6. Nitrati e nitriti: questi sali concentrati possono uccidere un maiale in quattro ore. Noti per dare agli esseri umani forti emicranie e altri problemi di salute cronici, causano disidratazione e infiammazione.</p>
<p style="text-align: justify;"># 7. Ammoniaca (e candeggina): usata per uccidere batteri, virus, agenti patogeni e parassiti che rimangono nella carne dopo la macellazione e la lavorazione. Le quantità residue permangono spesso nel &#8220;prodotto finale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"># 8. Salmonella e trichinosi: la salmonella viene dal pollame e la trichinosi deriva dal maiale. La trichinosi è una malattia causata da parassiti, nematodi e vermi intestinali. Il contagio avviene quando gli umani consumano le larve in carne di maiale poco cotta. A proposito, i forni a microonde non uccidono sempre le larve infette.</p>
<p style="text-align: justify;"># 9. BSE (encefalite spongiforme bovina o &#8220;malattia della mucca pazza&#8221;): fa la sua comparsa quando le mucche vengono nutrite con carne di manzo. È una fatale malattia degenerativa del cervello con un lungo periodo di incubazione. (Una volta trasferito agli esseri umani il morbo è noto come malattia di Creutzfeldt-Jakob.)</p>
<p style="text-align: justify;"># 10. Carni e mangimi geneticamente modificati: la maggior parte degli animali è alimentata con mais OGM e soia contaminati da pesticidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è quindi il consiglio? <a href="rubriche/biologo-nutrizionista/7-regole-per-scegliere-bene-la-carne.html?highlight=WyJjYXJuZSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mangiarne poca e sceglierla con grande cura</a>, privilegiando allevamenti conosciuti a km 0 o allevamenti biologici. Scegliere – qui come in altri campi – fa la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/carne-e-rischi-ecco-la-top-10/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Menopausa? Attente al cuore!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/menopausa-attente-al-cuore/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/menopausa-attente-al-cuore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 08:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36044</guid>

					<description><![CDATA[Quando i sintomi della menopausa peggiorano, anche il cuore è più a rischio Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «Menopause» della North American Menopause Society, potrebbe esserci un collegamento tra l&#8217;aggravarsi dei sintomi della menopausa di una donna e il suo rischio di malattie cardiache.&#160; Sebbene la ricerca non possa provare un rapporto causa-effetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36043" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cuoreemeno-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quando i sintomi della menopausa peggiorano, anche il cuore è più a rischio</p>
<p>  <span id="more-36044"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://journals.lww.com/menopausejournal/Abstract/publishahead/Vascular_dysfunction_across_the_stages_of_the.97583.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Menopause» della North American Menopause Society, potrebbe esserci un collegamento tra l&#8217;aggravarsi dei sintomi della menopausa di una donna e il suo rischio di malattie cardiache.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene la ricerca non possa provare un rapporto causa-effetto tra le due condizioni, riesce a mettere in evidenza un collegamento tra alcuni fattori di rischio specifici per le malattie cardiache e la menopausa, un risultato che dovrebbero incoraggiare sia le donne che i medici ad occuparsi maggiormente dei sintomi di quest&#8217;ultima per aiutare a prevenire il rischio di problemi al cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha monitorato i risultati di 138 donne in menopausa al fine di confrontare il loro umore, i sintomi della menopausa e la loro qualità della vita con i marcatori chiave dell&#8217;invecchiamento vascolare – ovvero la condizione dell&#8217;invecchiamento dei vasi sanguigni.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutte le fasi della menopausa, l&#8217;irrigidimento delle arterie e la disfunzione dei vasi sanguigni sono stati associati all&#8217;aggravarsi e all&#8217;essere più frequenti dei sintomi della menopausa, nonché a una minore qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ormoni sono molto importanti, sia per il loro potere antiossidante che per il fatto che agiscono come mediatori della salute vascolare attraverso il loro effetto sulla serotonina: infatti, è proprio il declino degli estrogeni durante la menopausa che potrebbe spiegare i cambiamenti nei rischi cardiaci. </p>
<p style="text-align: justify;">Che fare quindi? Sicuramente tenersi sotto controllo e optare per uno stile di vita sano possono essere due maniere per prendere sul serio i risultati di questo studio e ottenere dei benefici nei riguardi della riduzione del proprio rischio di incorrere in malattie cardiache.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/menopausa-attente-al-cuore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>12</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I rischi di cancro legati al peso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/i-rischi-di-cancro-legati-al-peso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/i-rischi-di-cancro-legati-al-peso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35929</guid>

					<description><![CDATA[Essere in sovrappeso o obesi è una causa crescente di cancro secondo uno studio del Regno Unito, mentre i numeri legati al fumo stanno diminuendo Cancer Research UK&#160;ha recentemente fatto molte scoperte interessanti sul cancro. Innanzitutto, ha rivelato che oltre un terzo di tutti i casi di cancro del Regno Unito erano evitabili – circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35928" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_obesit%C3%A0_cancro.jpg" alt="" width="798" height="500" /></p>
<p>Essere in sovrappeso o obesi è una causa crescente di cancro secondo uno studio del Regno Unito, mentre i numeri legati al fumo stanno diminuendo</p>
<p>  <span id="more-35929"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cancerresearchuk.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cancer Research UK</a>&nbsp;ha recentemente fatto molte scoperte interessanti sul cancro. Innanzitutto, ha rivelato che oltre un terzo di tutti i casi di cancro del Regno Unito erano evitabili – circa 135.000. E poi ha anche scoperto che il sovrappeso e l&#8217;obesità hanno causato circa il 6,3% di tutti i casi di cancro – una percentuale decisamente in aumento, se si pensa che era al 5,5% nel 2011. Intanto, i casi di tumore legati al fumo, invece, sono diminuiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste statistiche lanciano chiaramente un allarme, che non vale solo per il Regno Unito: sono necessarie molte più azioni da parte della politica e da parte delle persone per affrontare questa problematica. Il peso è chiaramente una minaccia per la salute, lo sappiamo da sempre, ma ora sappiamo anche che, oltre che per tutti gli altri aspetti, lo è anche per questo, per la possibilità di farci incorrere nel cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca ha rilevato che, anche se il fumo è rimasto di gran lunga la principale causa di cancro prevenibile, è sceso dal 19,4% nel 2011 al 15,1%. Al secondo posto, nella classifica delle cause, l&#8217;obesità, appunto, e al terzo posto l&#8217;esposizione alle radiazioni UV del sole e dei lettini dei centri abbronzanti (con 13.600 casi di cancro alla pelle da melanoma all&#8217;anno, il 3,8% di tutti i casi di cancro). Altre cause prevenibili di cancro comprendevano bere alcolici e mangiare poche fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che, evidentemente, le strategie di prevenzione per i tumori causati dal fumo stanno funzionando, è ora necessario fare più lavoro per affrontare il crescente problema dell&#8217;obesità.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, per capire in maniera standard se qualcuno è obeso, bisogna calcolare il suo indice di massa corporea (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_massa_corporea" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BMI</a>): se il BMI supera il 25 significa che si è in sovrappeso e se si va oltre il 30 significa che si può essere classificati come obesi, anche se ci sono alcune eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza è che vengano fatte più campagne e che vengano sempre più spronate le persone non solo a mangiare meglio ma anche a occuparsi del proprio corpo dedicando del tempo giornaliero all&#8217;esercizio fisico. <br />Facciamolo, insomma. È per noi che lo dobbiamo fare.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/i-rischi-di-cancro-legati-al-peso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>144</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Troppo rumore sul lavoro fa male al cuore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/troppo-rumore-sul-lavoro-fa-male-al-cuore/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/troppo-rumore-sul-lavoro-fa-male-al-cuore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 06:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[rumore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35901</guid>

					<description><![CDATA[Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35900" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg" alt="" width="800" height="493" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo</p>
<p>  <span id="more-35901"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">A suggerirlo è <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ajim.22833" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo rapporto</a>&nbsp;del governo degli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista «American Journal of Industrial Medicine», che consiglia, appunto, non solo di ridurre questo rumore ma anche di disporre di programmi di salute e screening per ipertensione e colesterolo che possano tenere sotto controllo i lavoratori.<br />Il motivo per cui ci si è concentrati su questa problematica è che la statistiche statunitensi riportano che il rumore forte è uno dei più comuni pericoli sul lavoro, con 1 americano su 4 che riporta una storia di questo tipo. Inoltre, l&#8217;ipertensione e gli alti livelli di colesterolo sono noti fattori di rischio per le malattie cardiache – quindi poi, alla fine, è sul cuore che si va a parare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, gli scienziati del National Institute for Occupational Safety and Health (<a href="https://www.cdc.gov/niosh/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NIOSH</a>)&nbsp;hanno analizzato i dati del <a href="https://www.cdc.gov/nchs/nhis/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Health Interview Survey</a>&nbsp;del 2014 e hanno scoperto che 41 milioni di americani avevano una storia di esposizione al rumore durante il lavoro e che il 14% aveva riportato un&#8217;esposizione nell&#8217;ultimo anno: il 12% ha avuto problemi di udito, il 24% ha avuto un&#8217;alta pressione sanguigna e il 28% elevati livelli di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza alla raccolta dati, lo studio ha concluso che l&#8217;esposizione al rumore sul lavoro potrebbe essere collegata al 58% dei problemi di udito, al 14% dei casi di alta pressione sanguigna e al 9% dei casi di colesterolo alto: un&#8217;associazione molto importante che dovrebbe far riflettere i datori di lavoro sull&#8217;ambiente che offrono ai propri dipendenti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/troppo-rumore-sul-lavoro-fa-male-al-cuore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>19</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E se le bibite zuccherate accorciassero la tua vita?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-le-bibite-zuccherate-accorciassero-la-tua-vita/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-le-bibite-zuccherate-accorciassero-la-tua-vita/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 08:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[bevande]]></category>
		<category><![CDATA[bibite]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35867</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo studio conferma il collegamento delle bevande piene di zuccheri con all&#8217;aumento dei rischi cardiaci Una nuova ricerca,&#160;presentata durante il meeting dell&#8217;American Heart Association, ha trovato che gli adulti oltre i 45 anni che hanno bevuto una media di 0,7 litri o più di bevande dolci e zuccherate ogni giorno hanno più del doppio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35866" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_bibite_zucchero.jpg" alt="" width="797" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_bibite_zucchero.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_bibite_zucchero-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_bibite_zucchero-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Un nuovo studio conferma il collegamento delle bevande piene di zuccheri con all&#8217;aumento dei rischi cardiaci</p>
<p>  <span id="more-35867"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.abstractsonline.com/pp8/#!/4589/presentation/1517" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una nuova ricerca</a>,&nbsp;presentata durante il meeting dell&#8217;American Heart Association, ha trovato che gli adulti oltre i 45 anni che hanno bevuto una media di 0,7 litri o più di bevande dolci e zuccherate ogni giorno hanno più del doppio delle possibilità di incorrere nel rischio di morire di malattie cardiache (nel corso di un periodo di studio di 6 anni) rispetto a quelli che hanno una media di 0,02 litri o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno anche esaminato l&#8217;effetto degli alimenti pieni di zuccheri sul rischio di morte, ma non hanno trovato nessun collegamento. Hanno spiegato che anche se il corpo non sembra riuscire a compensare né le calorie derivanti dagli alimenti zuccherati né le calorie liquide, le calorie degli alimenti sono metabolizzate più lentamente poiché generalmente contengono grassi o proteine che rallentano il rilascio dello zucchero dai cibi.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante notare, tuttavia, che anche se lo studio è stato in grado di trovare un collegamento tra bevande zuccherate e il rischio di morte nel gruppo di studio, la ricerca non è stata progettata per dimostrare un legame di causa-effetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Precedenti studi avevano dimostrato un legame tra prodotti zuccherati, obesità e alcune malattie croniche, secondo i ricercatori, ma nessuno aveva considerato l&#8217;associazione tra lo zucchero aggiunto e il rischio di morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio inizialmente aveva coinvolto oltre 30.000 persone di età superiore ai 45 anni, ma i ricercatori hanno escluso chiunque fosse affetto da malattie cardiache o diabete di tipo 2, per rendere più facile collegare il consumo di zucchero e il rischio di morte durante il periodo di studio – alla fine, lo studio ha coinvolto quasi 18.000 persone, per le quali sono stati anche tenuti in conto il reddito, la razza, l&#8217;educazione, il fumo e la quantità di esercizio fatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il periodo di follow-up di 6 anni, gli scienziati hanno scoperto che il rischio di morire per malattie cardiache era 2,5 volte più alto per le persone che bevevano più bevande zuccherate: la loro speranza è che questo risultato incoraggia le persone a trovare delle alternative a queste abitudini.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-le-bibite-zuccherate-accorciassero-la-tua-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaschette di allumino, il cibo può esserne contaminato?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/vaschette-di-allumino-il-cibo-puo-esserne-contaminato/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/vaschette-di-allumino-il-cibo-puo-esserne-contaminato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 08:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alluminio]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[vaschette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35859</guid>

					<description><![CDATA[Uno studio condotto dal BfR ha evidenziato migrazioni di parti dell’imballaggio negli alimenti Il BfR ,l’istituto tedesco di valutazione del rischio, ha analizzato il “comportamento” delle vaschette di alluminio nelle diverse fasi di cottura, conservazione e consumo. Lo studio&#160;ha così riscontrato un livello di alluminio superiore a 5 mg/kg in tutti i cibi acidi. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35858" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_vaschette_alluminio.png" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_vaschette_alluminio.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_vaschette_alluminio-300x188.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_vaschette_alluminio-768x480.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Uno studio condotto dal BfR ha evidenziato migrazioni di parti dell’imballaggio negli alimenti</p>
<p>  <span id="more-35859"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il BfR ,l’istituto tedesco di valutazione del rischio, ha analizzato il “comportamento” delle vaschette di alluminio nelle diverse fasi di cottura, conservazione e consumo. <a href="http://www.bfr.bund.de/de/presseinformation/2017/21/bfr_forschung__nachweis_des_uebergangs_von_aluminium_aus_menueschalen_in_lebensmittel-200871.html">Lo studio</a>&nbsp;ha così riscontrato un livello di alluminio superiore a 5 mg/kg in tutti i cibi acidi. La migrazione di questo metallo negli alimenti è direttamente proporzionale al tempo in cui il cibo viene riscaldato e resta a temperature elevate prima di essere servito a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">Benché il valore non rappresenti un limite imposto dalla legge &#8211; l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (<a href="https://www.efsa.europa.eu/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Efsa</a>)&nbsp;ha definito tollerabile il consumo settimanale attraverso il cibo di 1 milligrammo di alluminio per chilogrammo di peso corporeo, un valore probabilmente superato da una parte consistente della popolazione &#8211; è opportuno tenerne conto “visto che la popolazione è già esposta ad alluminio proveniente da altre fonti (alimenti, cosmetici e farmaci per esempio), ogni ulteriore fonte dovrebbe essere evitata – sostiene l’istituto tedesco – soprattutto nei gruppi di consumatori particolarmente sensibili, come anziani e bambini quando mangiano quotidianamente pasti somministrati in vaschette di alluminio.”</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli effetti sul sistema nervoso, sulla fertilità, sulla vita del nascituro e sullo sviluppo delle ossa siano noti da molti anni i materiali di consumo in alluminio sono sempre più comuni. Esso ha la tendenza ad accumularsi nel cervello e nelle ossa. In condizioni normali è molto meno tossico del mercurio, arsenico, piombo o cadmio, ma è molto più comune nel nostro ambiente, e sembra anche essere più persistente rispetto alla maggior parte degli altri veleni metallici.</p>
<p style="text-align: justify;">Noto fin dal tempo degli antichi Greci, l&#8217;alluminio è sempre più presente nella nostra alimentazione, dalle caramelle colorate, agli agenti lievitanti, all’aspirina tamponata. Utilizzato come comune additivo alimentare, si trova anche nel formaggio fuso, sale da cucina, sottaceti, farina bianca, preparati per pasta, miscele di torte, panna non casearia, vaniglia in polvere, ciambelle e cialde ed alcuni tipi di latte per neonati.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ingerito con il cibo la tossicità acuta è bassa, ma i rischi per la salute derivanti dall’assunzione cronica non sono stati ancora adeguatamente studiati. Anche per questa ragione Il BfR, pone l’attenzione sulla necessità di ulteriori indagini per inquadrare meglio il problema. </p>
<p style="text-align: justify;">Fino ad allora la cautela e il rispetto delle condizioni d’uso previste per legge per un impiego sicuro dell’alluminio (sia in fogli che in vaschette) sono d’obbligo: <br />• Utilizzare a qualunque condizione di temperatura, purché il contatto con l’alimento sia inferiore alle 24 ore;<br />• Se il contatto con l’alimento supera le 24 ore (condizione di conservazione), l’alluminio può essere usato solo a temperature refrigerate;<br />• A temperatura ambiente può essere utilizzato solo per conservare alimenti a basso potere estrattivo (come caffè, spezie ed erbe, zucchero, cereali, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi e frutta secca, ortaggi essiccati).<br />• Mai mettere l’alluminio a contatto con alimenti acidi o troppo salati, l’ acidità ed l’eccesso di sale favoriscono la migrazione del metallo nell’alimento.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/vaschette-di-allumino-il-cibo-puo-esserne-contaminato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
