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	<title>riscaldamento &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Dovrebbe essere il posto più freddo del mondo e invece …</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 18:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antartico]]></category>
		<category><![CDATA[aumento temperature]]></category>
		<category><![CDATA[polo sud]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sta riscaldando 3 volte di più di tutto il resto del pianeta Il fatto che il Polo Sud si stia riscaldando potrebbe non essere una notizia in un pianeta che si sta riscaldando, ma il punto è che lo sta facendo con una velocità di tre volte maggiore rispetto a quello che sta succedendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62164" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/sunset-2860039_1280.jpg" alt="riscaldamento polo sud" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/sunset-2860039_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/sunset-2860039_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/sunset-2860039_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/sunset-2860039_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Si sta riscaldando 3 volte di più di tutto il resto del pianeta</h3>
<p><span id="more-62163"></span></p>
<p>Il fatto che il Polo Sud si stia riscaldando potrebbe non essere una notizia in un pianeta che si sta riscaldando, ma il punto è che <strong>lo sta facendo con una velocità di tre volte maggiore rispetto a quello che sta succedendo in tutto il resto del globo.</strong></p>
<h4>I ricercatori sono quasi certi che anche questo, come molte altre cose ahinoi, sia colpa dell&#8217;attività umana – e quindi, in sostanza, colpa nostra.</h4>
<p>Il ricercatore Kyle Clem ha spiegato questa tendenza in un <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/jun/30/south-pole-warming-three-times-faster-than-rest-of-the-world-our-research-shows">articolo </a>uscito per <em>The Guardian</em>. «I miei colleghi e io sosteniamo che <strong>queste tendenze di riscaldamento sono probabilmente il risultato della sola variabilità del clima naturale</strong>», ha scritto. «Gli effetti dei cambiamenti climatici causati dall&#8217;uomo sembrano aver lavorato insieme alla significativa influenza che la variabilità naturale dei tropici ha sul clima dell&#8217;Antartide. Insieme hanno reso il riscaldamento del Polo Sud una delle tendenze di riscaldamento più forti sulla Terra».</p>
<h4>Poiché la massa di ghiaccio dell&#8217;Antartide copre quasi 14 milioni di chilometri quadrati, è presente molta variabilità della temperatura.</h4>
<p>Concentrandosi sulle temperature negli ultimi 30 anni, Clem e i suoi colleghi hanno concluso che tra il 1989 e il 2018 il Polo Sud si è riscaldato di 1,8 gradi Celsius. Dal 2000 si sta riscaldando più rapidamente.</p>
<p>Gli scienziati sapevano già che la penisola antartica e l&#8217;Antartide occidentale stavano diventando più calde, ma <strong>si sono particolarmente allarmati nell&#8217;apprendere dell&#8217;aumento della temperatura nella parte interna e montuosa del continente</strong>.</p>
<p>Analizzando oltre 200 simulazioni di modelli climatici per valutare l&#8217;influenza umana sui cambiamenti climatici, ne hanno concluso che «i recenti aumenti dei gas a effetto serra hanno probabilmente contribuito a circa 1℃ del totale di 1,8 ℃ del riscaldamento nel Polo Sud».</p>
<p>È possibile leggere il loro <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-020-0815-z">studio </a>sulla rivista <em>Nature</em>.</p>
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		<title>Nuovi modi per essere invisibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 19:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[infrarossi]]></category>
		<category><![CDATA[invisibilità]]></category>
		<category><![CDATA[materiale]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[visione notturna]]></category>
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					<description><![CDATA[Un materiale che rende invisibili agli occhiali per la visione notturna I ricercatori dell&#8217;Università della California di San Diego affermano di aver costruito un materiale di «mimetizzazione termica», ovvero un materiale che permette di nascondersi dai sensori di rilevamento del calore – e non solo, anche dalle telecamere a infrarossi e dagli occhiali per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49126" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/night-vision-goggles-2016413_1280.jpg" alt="invisibili visione notturna" width="800" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/night-vision-goggles-2016413_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/night-vision-goggles-2016413_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/night-vision-goggles-2016413_1280-768x438.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Un materiale che rende invisibili agli occhiali per la visione notturna</h3>
<p><span id="more-49125"></span></p>
<p>I ricercatori dell&#8217;Università della California di San Diego affermano di aver costruito un materiale di «mimetizzazione termica», ovvero un materiale che permette di nascondersi dai sensori di rilevamento del calore – e non solo, anche dalle telecamere a infrarossi e dagli occhiali per la visione notturna.</p>
<p>Gli scienziati che si sono occupati della ricerca hanno pubblicato un <a href="https://phys.org/news/2020-03-wearable-device-camouflages-wearer-weather.html">articolo</a> per raccontare le caratteristiche di questo materiale – un articolo che è stato pubblicato dalla rivista <strong>Advanced Functional Materials</strong>.</p>
<p>In pratica, il materiale funziona grazie al riscaldamento o il raffreddamento del suo esterno, utilizzando quindi leghe termoelettriche per accordarsi con la temperatura che c&#8217;è fuori, ma mantenendo al suo interno una temperatura corporea confortevole.</p>
<p>Ovviamente, c&#8217;è ancora qualche nodo da risolvere: per esempio il materiale può raggiungere solo temperature tra che vanno dai 50 ai 100 gradi Fahrenheit (ovvero dai 10°C ai 38°C) – e, anche se lo fa in meno di un minuto si tratta comunque di un range ristretto.</p>
<h4>Poi, soprattutto, c&#8217;è il problema del consumo di energia.</h4>
<p>«La più grande sfida dei ricercatori ora è quella di ampliare la tecnologia», si dice nell&#8217;articolo.</p>
<p>«Il loro obiettivo è quello di creare una giacca con la tecnologia integrata, ma nelle condizioni attuali, il capo peserebbe 2 chilogrammi (circa 4,5 libbre), dovrebbe avere uno spessore di circa 5 millimetri e funzionare solo per un&#8217;ora.</p>
<p>Il team cercherà di trovare materiali più leggeri e sottili in modo che il capo possa pesare due o tre volte in meno».</p>
<p>Staremo a vedere. Intanto, quasi inutile specificarlo, ma c&#8217;è da sapere che il materiale non riuscirà a rendere le persone invisibili ad occhio nudo.</p>
<p>Purtroppo o per fortuna?</p>
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		<title>Solo 21 mm per riscaldare gli spazi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/solo-21-mm-per-riscaldare-gli-spazi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 02:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carbontec]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo sistema di riscaldamento radiante di Carbontec ha uno spessore davvero molto sottile e può essere montato ovunque Uno dei grandi vantaggi del sistema della «casa passiva»&#160;è che non richiede molto riscaldamento, anche nei climi più freddi. Per questo motivo diventa possibile trovarsi di fronte a opzioni molto interessanti, come quella di Carbontec presentata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37934" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_sistemiriscald.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sistemiriscald.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sistemiriscald-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sistemiriscald-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il nuovo sistema di riscaldamento radiante di Carbontec ha uno spessore davvero molto sottile e può essere montato ovunque</p>
<p>  <span id="more-37935"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei grandi vantaggi del sistema della «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_passiva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa passiva</a>»&nbsp;è che non richiede molto riscaldamento, anche nei climi più freddi. Per questo motivo diventa possibile trovarsi di fronte a opzioni molto interessanti, come quella di <a href="https://carbontec.world/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carbontec</a> presentata alla conferenza della <a href="https://naphnetwork.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">North American Passive House Network</a> di New York. <br />Si tratta di dispositivo di <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20318:il-calore-verde-che-nasce-dal-legno&amp;catid=8&amp;Itemid=2429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riscaldamento</a> radiante fatto di un film polimerico in fibra di carbonio, diviso in strisce larghe 0,6 metri, con un conduttore di rame su entrambi i lati: collegato a un trasformatore da 24 volt, questo sistema pompa fuori 236 Watt per metro quadrato. </p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei motivi che lo rendono più attraente è che, oltre che essere messo sotto il pavimento, Carbontec può essere posizionato sul soffitto o sui muri come carta da parati: il suo spessore, infatti, è talmente minimo (21 mm) che ci si può anche dipingere sopra. Questo lo rende efficiente al 98% e quasi istantaneo, permettendogli di riscaldare la casa e chi ci sta dentro.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutti i sistemi di riscaldamento radiante, Carbontec offre un comfort termico che si basa sulla riduzione della perdita di calore corporeo attraverso le radiazioni, quindi non ha a che fare con l&#8217;energia che assorbi dall&#8217;esterno ma con quella che mantieni. </p>
<p style="text-align: justify;">Una volta che le persone si rendono conto di questo e lo provano, la casa passiva e il riscaldamento radiante diventano molto desiderabili, anche perché bastano pannelli come Carbontec per ottenere quel comfort – una soluzione semplice, esente da manutenzione e che, essendo elettrica, non comporta emissioni di carbonio (inoltre, se si pensa di generare l&#8217;elettricità con i pannelli fotovoltaici, si trasforma la casa in una batteria termica).</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La nostra lotta contro il freddo: ieri e oggi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/risparmio/la-nostra-lotta-contro-il-freddo-ieri-e-oggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 12:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Ariston]]></category>
		<category><![CDATA[Caldaie]]></category>
		<category><![CDATA[Caldaie a condensazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le nuove caldaie a condensazione si diminuiscono le emissioni e si aumenta l&#8217;efficienza energetica: ecco come funzionano Risale al 2015 il momento di commiato tra gli impianti di riscaldamento e le caldaie di vecchia generazione. Gli apparecchi ormai obsoleti, quelli non a condensazione, sono stati banditi ed è definitivamente arrivato per loro lo smaltimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34867" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione.jpg" alt="" width="660" height="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione.jpg 660w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione-300x136.jpg 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Con le nuove caldaie a condensazione si diminuiscono le emissioni e si aumenta l&#8217;efficienza energetica: ecco come funzionano</p>
<p>  <span id="more-34868"></span>  </p>
<p>Risale al 2015 il momento di commiato tra gli impianti di riscaldamento e le caldaie di vecchia generazione. Gli apparecchi ormai obsoleti, quelli non a condensazione, sono stati banditi ed è definitivamente arrivato per loro lo smaltimento tra i rifiuti speciali.</p>
<p>Con le vecchie caldaie si raggiungevano livelli di emissioni di CO2 che a seguito della normativa europea definita Ecodesign non sono più tollerati. Ed ecco che i nuovi prodotti, come quelli di <a href="http://www.ariston.com/it/Caldaie_e_accessori/Caldaie_a_Condensazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ariston</a>, <a href="https://www.viessmann.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Viessmann</a> o Vaillant nascono con l’obbligo inderogabile di presentare un’etichetta che riporti la loro classificazione energetica che va da A+ a G. L’obiettivo principe dell’UE è una drastica riduzione delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34845" target="_blank" rel="noopener noreferrer">emissioni di CO2</a> che come lasciano ben sperare questi prodotti di nuova generazione, potranno abbassarsi fino al 20%, con un conseguente aumento dell’efficienza energetica e un’impennata dell’impiego delle nuove forme di energie rinnovabili nella stessa misura.</p>
<p>Ed ecco che, a discapito dei sistemi che, oltre a riscaldare e a garantire acqua calda sanitaria, impattavano con l’ambiente attraverso emissioni eccessive, oggi arriva sul mercato la caldaia a condensazione.</p>
<p>Per proteggerci dal freddo, le vecchie caldaie utilizzavano il calore della combustione con una conseguente dispersione del vapore acqueo che è dannoso per il sistema. Il funzionamento delle caldaie a vapore è invece differente e gli stessi vapori che derivano dalla dispersione del calore vengono riutilizzati, invece che essere dispersi nell’ambiente, con un conseguente aumento dell’efficienza termica.<br />Ma vediamo più nel dettaglio come funziona una pompa di calore, un prodotto che oggi ci permette di proteggerci dal freddo quando siamo in casa e di farlo nel pieno rispetto dell’ambiente, con un notevole vantaggio anche per il nostro portafoglio perché l’installazione delle caldaie a condensazione viene incentivata anche dal Governo che, attraverso gli ecobonus, garantisce un rimborso fino a 30.000€ per chi esegue lavori di riqualifica degli impianti di riscaldamento.</p>
<p>Le caldaie a condensazione sono state progettate per garantire un notevole risparmio energetico grazie a una tecnologia fortemente avanzata che consente il recupero di una parte del calore contenuto nei gas di scarico che viene trasformato in vapore acqueo. In questo modo, il combustibile recuperato viene sfruttato al meglio con la garanzia di un maggiore rendimento a fronte di un notevole vantaggio che riguarda i consumi, molto più bassi rispetto a quelli di una caldaia tradizionale. Nel vecchio sistema, infatti, l’espulsione dei gas di combustione avviene ad una temperatura che si aggira intorno ai 110°C. Diversamente, le caldaie a condensazione sono progettate con un sistema che, prima dell’espulsione, permette ai gas di attraversare uno scambiatore di calore che è in grado di condensare il vapore acqueo trasferendo immediatamente una parte del calore latente di condensazione all’acqua del circuito primario. Ed è precisamente attraverso questo processo che i gas di scarico recuperati vengono espulsi ma, in questo caso, ad una temperatura inferiore rispetto al sistema precedente e che si aggira intorno ai 40° C. Così, il calore, che altrimenti andrebbe disperso, viene prontamente riutilizzato.</p>
<p>È evidente dunque il consumo inferiore di combustibile che una caldaia a condensazione garantisce rispetto a una caldaia tradizionale (GPL, con bruciatore, atmosferica o ad aria soffiata). Ed è sorprendete sapere che la quota di energia recuperabile può arrivare fino al 16%. </p>
<p>Rispetto alle caldaie di ieri, i vantaggi ottenuti dall’uso di una caldaia a condensazione sono molti. Vediamoli insieme. </p>
<p><strong>L’efficienza.</strong> <br />In una caldaia a condensazione l’efficienza del funzionamento è superiore rispetto ad una caldaia tradizionale del 30%. </p>
<p><strong>La sicurezza.</strong><br />Le caldaie di nuova generazione sono a tenuta stagna: scaricano fuori i fumi recuperati dall’aria esterna, evitando qualsiasi contaminazione dell’ambiente abitato. Ciò è possibile perché durante l’installazione, i tecnici praticano dei fori nelle pareti attraverso i quali i fumi vengono espulsi. </p>
<p><strong>Il risparmio.</strong><br />L’ultimo vantaggio, anche se non in ordine di importanza in quanto spinge ad affrontare lavori anche quando non è proprio necessario sostituire o rottamare una caldaia, è il risparmio. Non stiamo adesso parlano di risparmio energetico, bensì di un risparmio che riguarda l’ammontare delle bollette e le spese di intervento. Parlando dei vantaggi sui consumi, il vantaggio rispetto ad una caldaia di vecchia generazione può arrivare fino ad un risparmio del 20% per quello che riguarda il consumo di acqua cada sanitaria a 80° C e fino al 30% sul consumo dell’acqua calda sanitaria a 60° C. Tornando al vantaggio economico, parliamo de gli incentivi statali che vengono identificati nel famoso <a href="https://www.guidafisco.it/legge-stabilita-ecobonus-65-spese-detrazione-come-funziona-1185" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecobonus</a> che può essere richiesto dai contribuenti che siano proprietari di un immobile oggetto dell’intervento. Il massimale per la sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale è di 30.000 euro. Queste agevolazioni si applicano sulle spese sostenute nell’anno in corso e sono in genere ripartite in dieci quote annuali di pari importo. Sono rimborsi a cui si ha diritto se nella dichiarazione dei redditi si inseriscono i dati catastali dell’immobile in cui i lavori di sostituzione o di installazione ex novo sono stati compiuti. Sarà inoltre necessario, al fine di ottenere il rimborso, a sua volta possibile solo a fronte del pagamento dei lavori tramite bonifico bancario dedicato, allegare anche le certificazioni riguardanti lo svolgimento dei lavori.</p>
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		<title>Dieci trucchi per risparmiare sul riscaldamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/risparmio/dieci-trucchi-per-risparmiare-sul-riscaldamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 08:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la stagione fredda, ma la stagione del risparmio non passa mai. Segui questi 10 consigli per tagliare la bolletta del riscaldamento Ormai l’autunno è entrato nel vivo, gli alberi perdono le foglie, le giornate si accorciano e le serate sono sempre più fresche. Il momento in cui si torna a godere del tepore casalingo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34732" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_risparmio_riscaldamento.jpg" alt="" width="1024" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_risparmio_riscaldamento.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_risparmio_riscaldamento-300x146.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_risparmio_riscaldamento-768x375.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Arriva la stagione fredda, ma la stagione del risparmio non passa mai. Segui questi 10 consigli per tagliare la bolletta del riscaldamento</p>
<p>  <span id="more-34733"></span>  </p>
<p>Ormai l’autunno è entrato nel vivo, gli alberi perdono le foglie, le giornate si accorciano e le serate sono sempre più fresche. Il momento in cui si torna a godere del tepore casalingo e si riattivano gli impianti di riscaldamento.</p>
<p>Infatti dal 15 di questo mese è possibile accendere i riscaldamenti in oltre la metà degli 8mila comuni italiani, vale a dire quelli della cosiddetta zona climatica &#8216;E&#8217; che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, ma anche zone di montagna dove il clima è già rigido.</p>
<p>Per evitare sprechi e anche “sorprese” in bolletta, l’<a href="http://www.enea.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Enea</a> propone un vademecum con 10 regole pratiche per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio in bolletta.</p>
<p>1 – <strong>Effettuare la manutenzione degli impianti</strong>. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro.</p>
<p>2 &#8211; <strong>Controllare la temperatura degli ambienti.</strong> Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.</p>
<p>3 – <strong>Attenti alle ore di accensione</strong>. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia &#8216;E&#8217;, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore.</p>
<p>4 &#8211; <strong>Installare pannelli riflettenti</strong> tra muro e termosifone. È un &#8216;trucco&#8217; semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.</p>
<p>5 &#8211; <strong>Schermare le finestre durante la notte</strong>. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.</p>
<p>6 &#8211; <strong>Fare il check-up alla propria casa</strong>. L&#8217;isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con i nuovi modelli che disperdono meno calore il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire degli ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.</p>
<p>7 &#8211; <strong>Impianti di riscaldamento innovativi.</strong> Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento complessivo di riqualificazione energetica o del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.</p>
<p>8 &#8211;<strong> Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni.</strong> Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.</p>
<p>9 – <strong>Installare i cronotermostati.</strong> Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.</p>
<p>10 &#8211; <strong>Applicare valvole termostatiche.</strong> Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza.</p>
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		<title>Davvero possiamo scaldare la casa con le candele?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/davvero-possiamo-scaldare-a-casa-con-le-candele/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 14:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[candele]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[egloo]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Egloo lancia un nuovo oggetto capace di riscaldare le stanze senza elettricità, con pochi centesimi al giorno L&#8217;idea dell&#8217;azienda Egloo può apparire davvero semplice a dirsi, ma nasconde una maniera molto brillante per riscaldare la casa: un concetto semplice ed economico, fondato su caratteristiche che hanno a che fare con le forme e i materiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32764" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_candele_scaldare_casa.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_candele_scaldare_casa.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_candele_scaldare_casa-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_candele_scaldare_casa-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Egloo lancia un nuovo oggetto capace di riscaldare le stanze senza elettricità, con pochi centesimi al giorno</p>
<p>  <span id="more-32765"></span>  </p>
<p>L&#8217;idea dell&#8217;azienda <a href="http://eglooinfo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Egloo</a> può apparire davvero semplice a dirsi, ma nasconde una maniera molto brillante per riscaldare la casa: un concetto semplice ed economico, fondato su caratteristiche che hanno a che fare con le forme e i materiali – e con poche semplici candele.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;estate ormai è finita, quindi per Egloo questo è il momento migliore per lanciare il suo prodotto sul mercato, visto che le nostre stanze, dopo l&#8217;afa di questa estate calda, stanno per tornare gli spazi freddi che erano.</p>
<p>La piccola cupola di terracotta ideata da questa azienda riesce a mantenere le camere calde senza dover riscaldare l&#8217;intera casa con i metodi tradizionali di riscaldamento: con sole quattro candele, infatti, Egloo è in grado di riscaldare una stanza fino a poco più di 8 metri quadrati in termini di dimensioni. Una volta che abbiamo acceso le candele, Egloo è pronto ad iniziare l&#8217;opera di riscaldamento in 5 minuti e, dopo mezz&#8217;ora, lo spazio intorno alla cupola salirà di almeno 10 gradi: una soluzione perfetta per le stanze più fredde e per il nostro patio, durante l&#8217;inverno.</p>
<p>Egloo riesce a scaldare e a mantenere il calore grazie al fatto che le candele sotto la cupola funzionano come una specie di motore ecologico ed economico che, riscaldando la terracotta, sfruttano la capacità di questo materiale di incamerare il calore e rilasciarlo gradualmente – anche dopo che le candele saranno spente. Questo dispositivo è composto da quattro elementi: una base che offre lo spazio per il posizionamento delle candele, una griglia che serve per il supporto delle cupole – creando lo spazio e l&#8217;aria per consentire la combustione delle candele – e due cupole.</p>
<p><a href="http://eglooinfo.it/products-page/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Egloo viene stampato in 3D</a>, è disponibile&nbsp;in una varietà di colori e finiture e costa circa 50 dollari (equivalenti a circa 44 euro).</p>
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		<title>Riscaldamento: ecco i consigli per risparmiare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/riscaldamento-ecco-i-consigli-per-risparmiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 09:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vostro impianto rispetta queste regole del risparmio? Arriva l’inverno e come ogni anno le famiglie italiane devono mettere nel budget una bella spesa per riscaldare casa. La bolletta però non dipenderà solo dal freddo che farà quest’inverno, dipenderà anche da una serie di accorgimenti che possiamo o non possiamo seguire per garantire la massima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32523" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_riscaldamento.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_riscaldamento.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_riscaldamento-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_riscaldamento-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il vostro impianto rispetta queste regole del risparmio?</p>
<p>  <span id="more-32524"></span>  </p>
<p>Arriva l’inverno e come ogni anno le famiglie italiane devono mettere nel budget una bella spesa per riscaldare casa. La bolletta però non dipenderà solo dal freddo che farà quest’inverno, dipenderà anche da una serie di accorgimenti che possiamo o non possiamo seguire per garantire la massima efficienza dal nostro impianto.</p>
<p><a href="http://www.enea.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Enea</a> ricorda alcune semplici regole per la corretta manutenzione della caldaia ai fini della sicurezza, per la contabilizzazione del calore e per risparmiare sulla bolletta, evitando sprechi e multe per non aver rispettato le previsioni di legge.</p>
<p>Prima di tutto dobbiamo assicurarci di avere un impianto ben regolato, al quale abbiamo dedicato la necessaria e corretta manutenzione. Ricordiamo anche che chi non effettua la manutenzione prevista dal DPR 74/2013, rischia una multa non inferiore a 500 euro.</p>
<p>Vediamo altre buone regole:</p>
<ul>
<li>Applicare le valvole termostatiche</li>
<li>Utilizzare i cronotermostati, dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa</li>
<li>Schermare le finestre la notte, chiudere le persiane e le tapparelle e mettere tende pesanti: ciò riduce le dispersioni di calore verso l’esterno</li>
<li>Non mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria</li>
<li>Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione</li>
</ul>
<p>Inooltre ricordiamo che per gli interventi sulle caldaie è possibile usufruire degli ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 55% per quella del patrimonio edilizio.</p>
<p>Ecco alcuni link utili<br /><a href="http://www.agenziaefficienzaenergetica.it/documenti/Guida%20per%20l2019esercizio-%20controllo%20e%20manutenzione%20degli%20impianti%20termici.pdf/view" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guida per l’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici</a></p>
<p><a href="http://www.agenziaefficienzaenergetica.it/pubblicazioni/contabISTRdef.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vademecum termoregolazione e contabilizzazione del calore</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Un tavolo riscaldato per combattere l&#8217;inverno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/un-tavolo-riscaldato-per-combattere-l-inverno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 10:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Kotatsu]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dal Giappone Kotatsu, un tavolo con coperta e riscaldatore elettrico che diventa un «focolare» dove la famiglia si può riunire In mancanza di riscaldamento e di un isolamento decente, molte delle case giapponesi sono luoghi impervi in cui affrontare il freddo invernale. Da questo disagio termico, nasce l&#8217;idea di Kotatsu, una brillante invenzione giapponese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29799" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_tavolo_che_riscalda-17171-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Arriva dal Giappone Kotatsu, un tavolo con coperta e riscaldatore elettrico che diventa un «focolare» dove la famiglia si può riunire<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29800"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In mancanza di riscaldamento e di un isolamento decente, molte delle case giapponesi sono luoghi impervi in cui affrontare il freddo invernale. Da questo disagio termico, nasce l&#8217;idea di Kotatsu, una brillante invenzione giapponese che nasce come evoluzione di un sistema di cottura del quattordicesimo secolo noto come irori che prevedeva un focolare al centro di una camera con il pavimento coperto di tatami. Nel corso del tempo, l&#8217;irori ha subito tante piccole migliorie per separare la sua funzione di cucina da quella di riscaldamento, fino ad arrivare al suo design moderno. Ad oggi, quel sistema è diventato un tavolo ibrido, fatto di un ripiano in legno, una coperta comoda (o un futon) e un riscaldatore elettrico che mantiene le persone al caldo nelle case piene di spifferi che sarebbero troppo costose da scaldare, distribuendo il calore dalle gambe degli utenti al loro collo &#8211; questo è il modo in cui è sempre stato progettato, al fine di integrare l&#8217;espansione del calore con l&#8217;abbigliamento tradizionale giapponese. </span></p>
<p>Kotatsu crea un luogo speciale all&#8217;interno della casa, in cui la famiglia può riunirsi per mangiare, dormire, fare merenda o studiare al caldo, senza bisogno dei riscaldamenti. C&#8217;è un sacco di spazio tra il suolo e il tavolo per i sonnellini diurni, ma pare che i genitori giapponesi dissuadano i figli dal dormirci di notte: i bambini, infatti, potrebbero beccarsi un raffreddore dormendo sotto il Kotatsu di notte dal momento che i loro corpi non sarebbero equamente riscaldati, ma quello che più temono i genitori sono le possibili ustioni. </p>
<p>C&#8217;è da aggiungere che non sono questi gli unici pericoli del Kotatsu: alcune delle più recenti rivisitazioni di questo oggetto di arredamento tradizionale incorporano plastica e altri materiali infiammabili, che probabilmente rappresentano la maggiore minaccia per la sicurezza, ma che non hanno in alcun modo fermato la diffusione di questa invenzione di arredo confortevole, pronta ad accoglierci come un nido.</p>
<p>E.C.</p>
<p> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le rinnovabili combattono il cambiamento climatico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/le-rinnovabili-combattono-il-cambiamento-climatico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 06:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie alle rinnovabili è possibile combattere il cambiamento climatico: ecco i risultati ottenuti   Le rinnovabili possono combattere il cambiamento climatico, soprattutto se in collaborazione con nuove altre regole. Grazie all&#8217;uso di energie pulite per l&#8217;elettricità, il riscaldamento-raffreddamento e i trasporti, infatti, nel 2012 l&#8217;Ue ha evitato emissioni per 716 milioni di tonnellate di CO2. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28439" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_images-16465-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT"><span><span>Grazie alle rinnovabili è possibile combattere il cambiamento climatico: ecco i risultati ottenuti</span></span></p>
<p>  <span id="more-28440"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><span><span>Le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28372" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rinnovabili</a> possono combattere il cambiamento climatico, soprattutto se in collaborazione con nuove altre regole. </span></span>Grazie all&#8217;uso di energie pulite per l&#8217;elettricità, il riscaldamento-raffreddamento e i trasporti, infatti, nel 2012 l&#8217;Ue ha evitato emissioni per 716 milioni di tonnellate di CO2. Un buon risultato, sopratutto se confrontato con il &#8216;risparmio&#8217; di 529 milioni di tonnellate del 2009. I dati arrivano dall&#8217;ultimo rapporto del Joint Research Centre della Commissione Europea, pubblicato a pochi mesi dalla conferenza Onu di Parigi in programma a fine 2015.</p>
<p>In particolare, i dati evidenziano che<span><span> nel 2012 le emissioni europee di gas a effetto serra si sono attestate a 4.546 milioni di tonnellate, il 19,2% in meno rispetto ai 5.626 milioni del 1990. Il dato mostra il sostanziale raggiungimento di uno dei tre obiettivi al 2020 fissati dall&#8217;Ue su clima e rinnovabili, e cioè il taglio di almeno il 20% delle emissioni rispetto al 1990. A dare il contributo più alto è il settore dell&#8217;elettricità, che rappresenta il 64% del risparmio e beneficia della diffusione dell&#8217;eolico e del fotovoltaico. Le rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento hanno contribuito per il 31%, mentre il restante 5% è derivato dal settore trasporti.</span></span></p>
<p> </p>
<p align="LEFT"><span><span>E in base alla geografia? Qui la situazione non è proprio rosea e ci fa capire che uno sviluppo più compatto ed omogeneo potrebbe portare a risultati migliori. I due terzi (o quasi) delle emissioni evitate nel 2012 sono riconducibili allo sviluppo delle rinnovabili in soli 5 Paesi: Germania (144,5 milioni di tonnellate), Svezia (98 milioni), Francia (82,4 milioni), Italia (70,94 milioni) e Spagna (56,86 milioni).</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>gc </span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ue: primo ok a riduzione emissioni da riscaldamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/ue-primo-ok-a-riduzione-emissioni-da-riscaldamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 14:37:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Unione Europea a 28 ha dato il suo primo beneplacito alle nuove norme che impongono limiti alle emissioni degli impianti di combustione   L&#8217;Ue dei 28 Stati ha dato il suo primo via libera alle nuove regole che impongono limiti alle emissioni degli impianti di combustione fra 1 e 50 MW, che interessano quelli addetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27285" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_emissioni_inquinanti_protocollo_kyoto-15881-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">L&#8217;Unione Europea a 28 ha dato il suo primo beneplacito alle nuove norme che impongono limiti alle emissioni degli impianti di combustione</p>
<p>  <span id="more-27286"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">L&#8217;Ue dei 28 Stati ha dato il suo primo via libera alle nuove regole che impongono limiti alle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24831" target="_blank" rel="noopener noreferrer">emissioni </a>degli impianti di combustione fra 1 e 50 MW, che interessano quelli addetti al riscaldamento o raffreddamento di grandi edifici o condomini, oppure piccole industrie. I limiti riguarderanno emissioni di particolato, anidride solforosa e biossido di azoto.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Le norme imporranno differenti limiti e scadenze, a seconda del tipo di impianto. Per i più grandi, fra i 5 e i 50 MW, le nuove regole saranno attuate dal 2025, mentre per i più piccoli (1-5 MW) dal 2030. La direttiva passa ora al vaglio dell&#8217;Europarlamento, prima del sigillo finale da parte del Consiglio Ue.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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