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	<title>riscaldamento oceani &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Surfisti che diventano scienziati per difendere l&#8217;oceano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 11:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione oceani]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento oceani]]></category>
		<category><![CDATA[smartfin]]></category>
		<category><![CDATA[studi con pinna da surf]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è chi sta arruolando i surfisti per raccogliere dati sul riscaldamento degli oceani Una nuova organizzazione non profit statunitense che si chiama Smartfin è alla ricerca di surfisti che vogliano partecipare a una raccolta dati sul riscaldamento degli oceani. Per poterli arruolare e rendere abili al progetto, Smartfin gli fornisce speciali pinne per le tavole da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-68133" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/surfers-4390427_1280-e1601549376531.jpg" alt="surfisti" width="800" height="533" /></h3>
<h3>C’è chi sta arruolando i surfisti per raccogliere dati sul riscaldamento degli oceani</h3>
<p><span id="more-68132"></span></p>
<p>Una nuova organizzazione non profit statunitense che si chiama <a href="https://smartfin.org/">Smartfin</a> è <strong>alla ricerca di surfisti che vogliano partecipare a una raccolta dati sul riscaldamento degli oceani</strong>.</p>
<p>Per poterli arruolare e rendere abili al progetto, <strong>Smartfin gli fornisce speciali pinne per le tavole da surf che tengono traccia della posizione, del movimento, della temperatura e di altri dati mentre i surfisti cavalcano le onde</strong>.</p>
<p>&#8220;La maggior parte delle persone che si definiscono surfisti sono là fuori, sai, quasi ogni singolo giorno della settimana e spesso per tre, quattro ore alla volta&#8221;, ha detto a <a href="https://www.chemistryworld.com/opinion/monitoring-climate-change-through-sensors-in-surfboards/4012178.article"><em>Chemistry World</em></a> l&#8217;ingegnere ricercatore senior di Smartfin, Phil Bresnahan.</p>
<p>In effetti, è difficile immaginare un gruppo che sia più orientato alla raccolta di dati sugli oceani dei surfisti.</p>
<h4>Gli scienziati hanno stabilito che dagli anni &#8217;70 più del 90% del calore in eccesso prodotto dalle emissioni di gas serra è finito negli oceani.</h4>
<p>Per questo, i ricercatori della Scripps Institution of Oceanography della University of California San Diego hanno iniziato a collaborare con i surfisti locali nel 2017: per raccogliere più dati sugli effetti dei gas serra. San Diego, però, è solo il progetto pilota.</p>
<h4>Smartfin prevede di distribuire i suoi dispositivi di raccolta dati in tutto il mondo.</h4>
<p>La marcia in più di Smartfin è aver capito come installare il sensore all&#8217;interno della pinna: i normali sensori che vengono utilizzati per la raccolta dei dati oceanici non funzionano bene nelle acque costiere mosse. Ma una volta risolto questo problema, <strong>sono riusciti a creare dei surfisti scienziati</strong>. Si tratta di un enorme vantaggio per i ricercatori – che adesso stanno ancora modificando le alette e sperano di aggiungere presto dei sensori ottici e dei rilevatori di pH.</p>
<p>Come racconta il <a href="https://www.weforum.org/agenda/2020/09/uplink-monitoring-ocean-warming-surfboards/"><em>World Economic Forum</em></a>, i partecipanti al progetto Smartfin come David Walden di San Diego sono felici di aiutare. &#8220;Se fare ciò che amo ed essere dove amo essere può contribuire alla ricerca scientifica con l&#8217;obiettivo finale della conservazione dell&#8217;oceano, allora sono entusiasta di farlo&#8221;, ha detto Walden. “<strong>Il progetto Smartfin è una gioia che dà un significato al mio surf</strong>!&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riscaldamento globale e metilmercurio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 15:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[merluzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
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		<category><![CDATA[tonno]]></category>
		<category><![CDATA[tonno rosso]]></category>
		<category><![CDATA[tossicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, all&#8217;aumentare delle temperature degli oceani, aumenta l&#8217;esposizione delle creature marine alle sostanze neurotossiche Abbiamo già molti motivi per combattere il riscaldamento globale ma, a fomentare questa lotta, ne arrivano sempre di nuovi: per esempio, quello rivelato da uno studio&#160;pubblicato sulla rivista Nature. Secondo i ricercatori, infatti, anche un aumento di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38304" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT.jpg" alt="" width="801" height="438" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, all&#8217;aumentare delle temperature degli oceani, aumenta l&#8217;esposizione delle creature marine alle sostanze neurotossiche</p>
<p>  <span id="more-38305"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo già molti motivi per combattere il <strong>riscaldamento globale</strong> ma, a fomentare questa lotta, ne arrivano sempre di nuovi: per esempio, quello rivelato da uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-019-1468-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista <em>Nature</em>. Secondo i ricercatori, infatti, anche un aumento di un solo grado delle <strong>temperature degli oceani</strong> potrebbe portare a un aumento molto significativo dell&#8217;<strong>esposizione al metilmercurio tra i pesci</strong> – e quindi tra le persone che li consumano.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha utilizzato una varietà di modelli di simulazione per esaminare e prevedere in che modo i fattori ambientali influenzano i livelli di metilmercurio nei pesci. Sono stati utilizzati dati storici che coprono un range di più di 30 anni e che dimostrano come le concentrazioni di metilmercurio nel <strong>merluzzo nordico</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gadus_morhua" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Gadus morhua</em></a>) sono aumentate fino al 23% tra gli anni &#8217;70 e gli anni 2000 e quelle del <strong>tonno rosso dell&#8217;Atlantico</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thunnus_thynnus" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Thunnus thynnus</em></a>) fino al 56%.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi quattro decenni, oltretutto, le politiche che regolano e limitano le emissioni di metilmercurio avevano agito ed erano riuscite a influire sull&#8217;esposizione a questi microrganismi che sono ritenuti responsabili «di deficit neurocognitivi a lungo termine nei bambini che persistono nell&#8217;età adulta», dice lo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori, l&#8217;aumento della temperatura degli oceani a causa del riscaldamento globale potrebbe invertire tutti questi progressi, perché <strong>l&#8217;acqua insolitamente calda rende più difficile la respirazione e il nuoto dei pesci</strong> che, a forza di consumare energia, mangiano di più e aumentano così i loro livelli di esposizione al metilmercurio. Le temperature più calde potrebbero anche alterare la disponibilità della loro dieta preferita, costringendoli a mangiare cibi ricchi di mercurio, come ad esempio avviene per i calamari.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un&#8217;altra conseguenza dei <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/serve-ancora-dirlo-si-il-riscaldamento-globale-e-colpa-nostra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici</a>. Dobbiamo continuare (o iniziare) a combattere anche per questo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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