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	<title>rifiuti plastica &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Troppi rifiuti in mare. Finiscono anche sulla nostra tavola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 09:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[La plastica minaccia gli oceani e finisce nel nostro cibo: allarme da Unep   Troppi rifiuti di plastica in mare, tanto da minacciare gli oceani e finire anche sulle nostre tavole, provocando un danno finanziario stimato in almeno 13 miliardi di dollari l&#8217;anno e minacciando la vita marina, il turismo e la pesca. L’allarme arriva da due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-18418" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_tartaruga_plastica1-11433-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La plastica minaccia gli oceani e finisce nel nostro cibo: allarme da Unep</p>
<p>  <span id="more-18419"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Troppi <strong><a href="ambiente/rifiuti">rifiuti</a> di plastica in mare</strong>, tanto da minacciare gli oceani e finire anche sulle nostre tavole, provocando un danno finanziario stimato in almeno 13 miliardi di dollari l&#8217;anno e minacciando la vita marina, il turismo e la pesca. L’allarme arriva da due rapporti diffusi oggi dall&#8217;Onu in occasione dell&#8217;apertura della prima Assemblea generale sull&#8217;ambiente a Nairobi, in Kenya, che si tiene sino al 27 giugno prossimo.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘La <strong>plastica</strong> ha un ruolo fondamentale nella vita moderna, ma gli impatti ambientali, legati al modo in cui la usiamo, non possono essere ignorati’ ha rilevato Achim Steiner, il sottosegretario generale dell&#8217;Onu e direttore esecutivo dell&#8217;Unep, spiegando che ‘bisogna prendere misure appropriate per evitare che i rifiuti di plastica finiscano nell&#8217;ambiente. Questi due rapporti indicano una strada obbligata: ridurre, riutilizzare e riciclare’.</p>
<p> Gli scienziati hanno trovato frammenti di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18320"><strong>plastica</strong></a> intrappolati nel ghiaccio marino nelle regioni polari, mentre altri rifiuti di plastica hanno ucciso parte della vita marina, sia perché mangiati da tartarughe, delfini o balene sia perché hanno danneggiato habitat naturali ed essenziali come le barriere coralline, evidenzia l&#8217;Unep.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Legambiente: troppa plastica sulle spiagge Italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 07:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle bottiglie ai contenitori, dalle tappe ai coperchi e alle stoviglie: la plastica invade le nostre spiagge   Spiagge italiane invase dai rifiuti in plastica: bottiglie, contenitori, tappi e coperchi rovinano la bellezza delle nostre coste e mettono in pericolo anche animali e bambini. Ma ci sono anche mozziconi di sigaretta,  stoviglie usa e getta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17563" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_2259840_rifiuti_in_spiaggia-11012-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Dalle bottiglie ai contenitori, dalle tappe ai coperchi e alle stoviglie: la plastica invade le nostre spiagge</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p>  <span id="more-17564"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Spiagge italiane</strong> invase dai rifiuti in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15727"><strong>plastica</strong></a>: bottiglie, contenitori, tappi e coperchi rovinano la bellezza delle nostre coste e mettono in pericolo anche animali e bambini. Ma ci sono anche mozziconi di sigaretta,  stoviglie usa e getta di plastica, mattonelle e calcinacci. A denunciare la situazione è l’indagine sulla beach litter curata Legambiente secondo il protocollo scientifico del ministero dell’Ambiente e di Ispra, nell’ambito della campagna Spiagge e Fondali puliti &#8211; Clean up the Med.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">L’indagine ha coinvolto un’area di 130.040 mq, pari a quasi 20 campi da calcio: 24 spiagge monitorate, situate nei comuni di Genova, Viareggio (Lu), Orbetello (Gr), Scarlino (Gr), Fiumicino (Rm), Anzio (Rm), Pozzuoli (Na), Pollica (Sa), Giardini Naxos (Me), Palermo, Agrigento, Gela (Cl), Ragusa, Pachino (Sr), Noto (Sr), Catania, Policoro (Mt), Pisticci (Mt), Casalabate (Le), Tricase (Le), Brindisi, Polignano a Mare (Ba), San Benedetto del Tronto (Ap). Le aree di indagine sono state scelte in modo da effettuare il campionamento su spiagge libere. Ogni singolo campionamento ha tenuto conto del protocollo di monitoraggio messo a punto dal ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA.</p>
<p class="MsoNormal">‘L’obiettivo è quello di indagare la quantità e la tipologia di <a href="ambiente/rifiuti"><strong>rifiuti</strong></a> presenti sulle spiagge italiane e del mediterraneo al fine di contribuire all’applicazione della direttiva europea sulla Marine Strategy &#8211; dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente &#8211; Un provvedimento che dà chiare indicazioni sull&#8217;impatto dei rifiuti marini e sull’obbligo di intervenire e rappresenta un’importantissima occasione per attuare finalmente politiche coordinate tra i diversi settori che riguardano il mare’.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">‘Secondo diversi studi &#8211; prosegue Muroni &#8211; circa il 70% dei rifiuti marini affonda e circa il 15% resta in superficie. Questo significa che i risultati dei campionamenti effettuati sulle spiagge rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema ben più complesso. Per questo servono azioni concrete di salvaguardia e sviluppo dell’ambiente marino e delle coste con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e dei territori. Interventi che in Italia sono in fase ancora embrionale. I risultati del monitoraggio di Legambiente sui rifiuti presenti sulle nostre spiagge richiamano però con forza l’urgenza di intervenire e forniscono un contributo prezioso per la valutazione delle politiche di prevenzione e riduzione del fenomeno’.</p>
<p class="MsoNormal">L’indagine ha evidenziato che sui litorali monitorati, la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17139"><strong>plastica</strong></a> è la categoria di rifiuto che batte tutti gli altri, con una percentuale del 65% sul totale di 15.215 rifiuti rinvenuti. A seguire, ricoprono a tappeto le nostre spiagge i mozziconi di sigaretta (7%). Sono stati contati 1.035 mozziconi, il residuo di oltre 50 pacchetti di sigarette. Non mancano ai primi posti in classifica i metalli (6%) con lattine, barattoli e bombolette spray, seguiti dai rifiuti sanitari (5%) come cotton fioc, assorbenti, preservativi, blister. Poi materiali di costruzione al 4% (mattonelle e calcinacci), vetro al 3% (specie bottiglie), rifiuti di gomma (pneumatici, guanti) e tessili (scarpe, vestiti) entrambi al 2%.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’indagine sulla <strong>beach litter</strong> è stata portata avanti anche in 5 <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=16982">spiagge</a> del Mediterraneo</strong> in Grecia, Spagna, Francia e Tunisia, grazie alle organizzazioni di Clean up the Med, per richiamare l’attenzione sull’importanza di avanzare azioni di monitoraggio e di intervento in maniera coordinata tra tutti i Paesi costieri. In estrema sintesi, emerge dal confronto che la densità dei rifiuti in queste spiagge è molto minore rispetto a quelle italiane ma la percentuale di rifiuti plastici più alta.</p>
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		<title>Ue, una nuova normativa per i rifiuti in plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 09:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Ue ha approvato la ‘Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente’,  provando ad incentivare la raccolta differenziata e migliorando il  processo di riciclo   L’Unione Europea ha approvato la Strategia europea ‘Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente’, con l’obiettivo di dare vita ad una normativa specifica per i rifiuti in plastica, incentivando la raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14733" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_vadxx_rifiuti_plastica_petrolio_2_610x425-9502-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’Ue ha approvato la ‘Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente’,  provando ad incentivare la raccolta differenziata e migliorando il  processo di riciclo</p>
<p>  <span id="more-14734"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Unione Europea</strong> ha approvato la Strategia europea ‘Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente’, con l’obiettivo di dare vita ad una normativa specifica per i rifiuti in plastica, incentivando la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14405"><strong>raccolta differenziata</strong></a> e migliorando il  processo di riciclo.  </p>
<p class="MsoNormal">La vecchia direttiva europea per i <strong><a href="ambiente/rifiuti">rifiuti </a>in plastica</strong> risale al 1994: è necessario un aggiornamento veloce ed efficiente. Le vecchie norme, infatti, non corrispondo alle necessità dello scenario attuale e non tengono conto delle innovazioni tecnologiche degli ultimi 20 anni.</p>
<p class="MsoNormal">Le norme europee per lo <strong>smaltimento dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14616">rifiuti</a></strong> in plastica hanno l’obiettivo anche di migliorare l’informazione in materia di materiali. Per avviare un corretto processo di riciclo, i consumatori  consumatori devono capire chiaramente se si tratta di plastica riciclabile, compostabile, biodegradabile o recuperabile.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Nella ‘<strong>Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente</strong>’ vengono nominate anche le discariche, che dovrebbero essere chiuse entro il 2020 su tutto il territorio europeo.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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