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	<title>riciclo raee &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Raee: serve creare una vera economia del riciclo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2014 13:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bene il recupero e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici trattati, ma per Ecodom bisogna creare una vera economia del riciclo, per un futuro sostenibile   Nel corso del 2013, sono state 70.955 le tonnellate di RAEE gestite da Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici. In particolare: 34.933 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-17430" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_images__5_-10947-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Bene il recupero e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici trattati, ma per Ecodom bisogna creare una vera economia del riciclo, per un futuro sostenibile</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p>  <span id="more-17431"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Nel corso del 2013, sono state 70.955 le tonnellate di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=15820"><strong> RAEE</strong></a> gestite da <a href="http://www.ecodom.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ecodom</strong></a>, il <strong>Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici</strong>. In particolare: 34.933 tonnellate di frigoriferi, congelatori, condizionatori (R1), 35.534 tonnellate di lavatrici, lavastoviglie, scalda-acqua, forni, cappe (R2) e 488 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e computer (R4). Risultati buoni, anche se in una lieve flessione rispetto all’anno precedente (-1,39%), che derivano da due semestri in contrasto fra loro: il primo (gennaio/giugno) ha mostrato una forte contrazione (circa il 16%) rispetto al 2012, mentre il secondo ha quasi totalmente recuperato tale flessione, sia per effetto del maggior numero di Punti di Prelievo assegnati a Ecodom dal mese di giugno (in totale 4.277), che per la sensibile diminuzione del valore delle materie prime contenute nei RAEE (questi materiali sono stati ritenuti quindi meno interessanti al ‘mercato parallelo’).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">È questo il quadro dettagliato che emerge dal “<strong>Rapporto di Sostenibilità 2013</strong>”, presentato oggi a Roma da <strong>Ecodom</strong>.  L’evento, aperto da una riflessione di <strong>Gunter Pauli</strong>, economista belga di fama internazionale e fondatore di Zeri (Zero Emissions Research Initiative), ha ospitato una tavola rotonda tra autorevoli rappresentanti del mondo politico, istituzionale e industriale, a confronto su come si possa costruire un’economia capace di usare in modo efficiente le risorse, ridurre la produzione di scarti e le emissioni inquinanti, al fine di disaccoppiare crescita e inquinamento.</p>
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		<title>Riciclo Raee: l’Italia in ritardo su direttive Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 08:03:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il termine indicato dall&#8217;Europa per il recepimento della nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e’ scaduto lo scorso 14 febbraio, l’Italia non tardi   ‘Il termine indicato dall&#8217;Europa per il recepimento della nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) è scaduto lo scorso 14 febbraio. Il testo del decreto è ormai prossimo all&#8217;approvazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15819" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_images__11_-10104-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il termine indicato dall&#8217;Europa per il recepimento della nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici e’ scaduto lo scorso 14 febbraio, l’Italia non tardi</p>
<p>  <span id="more-15820"></span>  </p>
<p> </p>
<p>‘Il termine indicato dall&#8217;Europa per il recepimento della nuova direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) è scaduto lo scorso 14 febbraio. Il testo del decreto è ormai prossimo all&#8217;approvazione, speriamo che non ci siano troppi ritardi, come accadde già nel 2005’, lo afferma Fabrizio D&#8217;Amico, direttore generale del consorzio Ecolamp attivo nella raccolta dei Raee d&#8217;illuminazione.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;Italia ha già raggiunto, in realtà, una fase avanzata del processo di recepimento, con un testo attualmente al vaglio delle commissioni competenti di Camera e Senato dopo l&#8217;emissione, a dicembre 2013, da parte del ministero. ‘Ritengo sia fisiologico e accettabile che i tempi di approvazione scontino una corretta fase di discussione e audizioni che consentano di ridisegnare al meglio ciò che del sistema può essere migliorato. Mi auguro tuttavia &#8211; sottolinea D&#8217;Amico &#8211; che non sia proprio l&#8217;ultimo passaggio, di approvazione in aula, ad essere eccessivamente posticipato’.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Raee, un tesoro nascosto nelle case degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 10:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli italiani acquistano elettrodomestici e apparecchi elettronici, ma poi li dimenticano   Gli italiani comprano tantissimi elettrodomestici e apparecchi elettronici, gli utilizzano un pochino, presi dall’entusiasmo di qualcosa di nuovo, e poi li dimenticano e li abbandonano in cucina o nei cassetti della cantina. E nelle nostre case, così, ci sono tanti elettrodomestici in disuso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14536" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-9400-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Gli italiani acquistano elettrodomestici e apparecchi elettronici, ma poi li dimenticano</p>
<p>  <span id="more-14537"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Gli italiani comprano tantissimi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12985"><strong>elettrodomestici</strong></a> e <strong>apparecchi elettronici</strong>, gli utilizzano un pochino, presi dall’entusiasmo di qualcosa di nuovo, e poi li dimenticano e li abbandonano in cucina o nei cassetti della cantina. E nelle nostre case, così, ci sono tanti elettrodomestici in disuso, che potrebbero esser buttati e avviati al riciclo. In particolare, secondo una ricerca di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, ce ne sono 8 a famiglia per un totale di 200 milioni di pezzi dimenticati.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo la ricerca, tra i grandi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12789"><strong>elettrodomestici</strong></a> acquistati e dimenticati in casa troviamo troviamo i condizionatori portatili (32%), seguiti da asciugatrici (21%) e boiler elettrici (16%). Mentre tra i piccoli oggetti elettronici ritroviamo le pianole (48%), seguite dai video registratori (43%) e dai monitor per il tubo catodico (38%). Ma non solo: tra gli elettrodomestici della cucina restano inutilizzate le friggitrici (32%), i macinacaffè (31%) e i tostapane (20%).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">I <strong>Raee </strong>inutilizzati e abbandonati nelle nostre case, però sono una miniera di materie prime che, se utilizzate, potrebbero beneficiare all’amebinte e al portafoglio. Facciamo un esempio: da un frigorifero si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, in tutto circa 40 kg di materie prime seconde. ‘I Raee possono diventare risorse preziose se correttamente trattati &#8211; commenta Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom &#8211; e ciascuno di noi può svolgere un ruolo decisivo per valorizzare il &#8216;tesoro&#8217; nascosto (e dimenticato) nelle nostre case. D&#8217;altra parte, se non ce ne liberiamo in modo corretto, i Raee rappresentano un rischio per l&#8217;ambiente. Con soli 4 kg pro-capite all&#8217;anno correttamente trattati, l&#8217;Italia si colloca oggi al sedicesimo posto della graduatoria europea, lontana dagli obiettivi di raccolta europei, pari a circa 12 kg per abitante all&#8217;anno dal 2019’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Ricaricare l’ambiente: nel 2012 recuperati quasi 10 milioni di pile</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 10:48:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pile esauste]]></category>
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					<description><![CDATA[I dati di Hera: in un anno avviate a recupero in tutto il territorio servito 246 tonnellate di pile esauste e 869 di batterie di auto e moto. Contengono metalli preziosi e inquinanti, il riciclo e’ fondamentale Nell’anno che si è appena concluso la raccolta differenziata ha permesso a Hera di avviare a recupero 246 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11494" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_pile-7731-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I dati di Hera: in un anno avviate a recupero in tutto il territorio servito 246 tonnellate di pile esauste e 869 di batterie di auto e moto. Contengono metalli preziosi e inquinanti, il riciclo e’ fondamentale</p>
<p>  <span id="more-11495"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Nell’anno che si è appena concluso la<strong> raccolta differenziata</strong> ha permesso a <strong>Hera</strong> di avviare a recupero 246 tonnellate di pile. Considerando un peso medio di <st1:metricconverter productid="25 grammi" w:st="on">25 grammi</st1:metricconverter>, si parla dunque di 9,8 milioni pile, quelle che quotidianamente sono usate per piccoli elettrodomestici, lettori mp3 o macchine fotografiche.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Una quantità notevole, in linea con quella del 2011, che sottolinea come la coscienza ambientale e la sensibilità dei cittadini si stia sviluppando sempre di più. La raccolta delle pile, infatti, presuppone un passo in più anche rispetto alla normale raccolta differenziata da fare a casa: per poter essere recuperate, vanno raccolte presso le stazioni ecologiche che Hera ha sul territorio e in vari punti di raccolta come i bidoncini per le pile nei pressi di grandi catene commerciali di elettronica o le tabaccherie. Inoltre, per incentivare comportamenti virtuosi in questo campo, Hera mette in campo, nelle varie province, anche progetti nelle scuole mirati alla raccolta delle pile.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>raccolta di batterie esauste</strong> come quelle di automobili o motocicli, invece, è stata nel 2012 pari a 869 tonnellate. Un dato leggermente in calo rispetto all’anno precedente (951 tonnellate), da leggere anche nel quadro generale di crisi economica del settore auto. Ma ci sono territori in cui il segno più non è mancato. Come nella provincia di Ravenna, dove la raccolta segna un +16% (da 130 tonnellate a 151). La città più ‘riciclona’, per le batterie, è Modena, capitale della motor valley: nel 2012 Hera ne ha recuperate 198 tonnellate.</p>
<p class="MsoNormal">Nel bolognese la multiutility ha raccolto l’anno scorso 66 tonnellate di&nbsp;<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/spreco-di-energia-troppe-pile-cariche-vengono-cestinate" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pile usate</a></strong>, un 10% in più rispetto all’anno scorso. Un andamento in crescita da almeno 6 anni: dal 2007, infatti, il recupero delle pile ha avuto un balzo di circa il 27%.</p>
<p class="MsoNormal">Per le batterie, invece, alle stazioni ecologiche Hera le tonnellate recuperate sono state 154. (com)&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Pile e batterie, così come i <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/rifiuti/in-sicilia-creata-una-rete-per-raccolta-raee" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RAEE</a></strong> (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) contengono vari metalli come cadmio, zinco, piombo, nichel, rame e mercurio. Oltre a essere preziosi e riutilizzabili in molti altri modi, se vengono abbandonati o smaltiti in maniera non corretta, sono altamente inquinanti e pericolosi. Devono essere trattati in maniera specifica, secondo una direttiva Ue che, inoltre, rende obbligatorio il loro smaltimento. Hera, che si occupa della raccolta, affida poi batterie e pile a consorzi specializzati che si occupano del recupero e di una gestione virtuosa del ciclo di vita di questi rifiuti.</p>
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