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	<title>riciclo creativo &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Riciclare i lumini di alluminio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 06:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[candele]]></category>
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					<description><![CDATA[Regaliamo una seconda vita alle candele di casa Tutti noi abbiamo in casa i lumini di alluminio. L’utilizzo maggiore è sicuramente come profumatore per ambienti, ma con l’arrivo della bella stagione e il conseguente dilagare della zanzare, spesso li troviamo in commercio anche con la citronella, per tenere lontani da noi gli insetti fastidiosi. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-150314" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280.jpg" alt="lumini di alluminio" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Regaliamo una seconda vita alle candele di casa</h3>
<p><span id="more-150307"></span></p>
<p>Tutti noi abbiamo in casa i<strong> lumini di alluminio</strong>. L’utilizzo maggiore è sicuramente come profumatore per ambienti, ma con l’arrivo della bella stagione e il conseguente dilagare della zanzare, spesso <strong>li troviamo in commercio anche con la citronella</strong>, per tenere lontani da noi gli insetti fastidiosi.</p>
<p>Il problema è la durata. Generalmente una volta accesi <strong>si consumano in circa cinque/sei ore</strong>, quelli un pochino più gradi raggiungono le otto ore.</p>
<p>Il risultato è quello di avere tantissimi contenitori di alluminio vuoti che nella maggior parte dei casi gettiamo nella spazzatura.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>per capire come differenziare l&#8217;alluminio dobbiamo controllare il simbolo del riciclo</strong>: se c&#8217;è scritto “AL” o “ALU”, possiamo conferire nella raccolta differenziata dei rifiuti metallici. In base al Comune di appartenenza però, può essere raccolto in tre modi diversi: con la plastica, con il vetro, in un contenitore a parte.</p>
<p><a name="_GoBack"></a><strong>L&#8217;alluminio è un materiale molto più ecosostenibile di altri</strong>, poiché è riciclabile potenzialmente all&#8217;infinito e poiché il processo per il suo riciclo impiega molte meno energia e risorse rispetto alla produzione da zero. Sapere come fare una differenziata corretta è quindi doveroso se vuoi fare del bene all&#8217;ambiente, poiché l&#8217;alluminio che hai in casa è spesso molto presente nell’uso quotidiano.</p>
<h4><b>Idee per riciclare i lumini di alluminio</b></h4>
<p>A volte si è presi da un attacco d’arte altre volte invece, siamo solo dispiaciuti nel buttare un oggetto al quale possiamo dare una seconda vita.</p>
<p>Ma da dove nasce l’idea del riciclo?</p>
<p>Fra gli anni &#8217;30 e &#8217;40, con gli effetti della <strong>Grande Depressione</strong>, la società americana in crisi si ritrovò a fare i conti con la<strong> necessità di riutilizzare e recuperare materiali di scarto</strong>, dal momento che le condizioni economiche non consentivano l&#8217;acquisto di materie prime.</p>
<p>Da quel momento in poi, questa “moda”, prese piede in tutto il mondo, fino ad arrivare alle forme più evolute di riciclo.</p>
<p>Per quanto riguarda i lumini di alluminio, una volta utilizzati, si adattano a tantissime idee.</p>
<p>La prima, quella più facile ed immediata, è quella di<strong> riutilizzarli per creare nuove candele</strong>.</p>
<p>Fate sciogliere i rimasugli di cera nelle vecchie candeline e, dopo averli ripuliti, versate la cera liquida ottenuta, al loro interno. Quando la cera si sarà solidificata, avrete ottenuto delle nuove candele.</p>
<p>Per altre incredibile idee, vogliamo segnalarvi il sito <a href="https://www.creativo.media/read/30345/8-idee-super-creative-per-riciclare-i-lumini-e-trasformare-i-contenitori-di-alluminio-in-fantastiche-decorazioni" target="_blank" rel="noopener">Creativo.media</a> che vi darà tutti i consigli e vi seguirà passo passo, per <strong>trasformare i vostri contenitori vuoti in pura creatività</strong>.</p>
<p>Buon lavoro!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>Le bizzarre giustapposizioni artistiche di Benedetto Bufalino</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/le-bizzarre-giustapposizioni-artistiche-di-benedetto-bufalino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 13:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Artois]]></category>
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		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;artista francese ha recentemente trasformato un vecchio autobus in una piscina pubblica: è solo l&#8217;ultima delle sue incredibili imprese Anche se l&#8217;estate è finita, grazie al bel tempo di questo inizio d&#8217;autunno, alcuni francesi potranno ancora farsi qualche nuotata grazie all&#8217;artista Benedetto Bufalino,&#160;che ha recentemente presentato uno dei suoi progetti nella regione francese di Artois: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38396" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Bus_Bufalino_CUT.jpg" alt="" width="804" height="432" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Bus_Bufalino_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Bus_Bufalino_CUT-300x161.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Bus_Bufalino_CUT-768x413.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>L&#8217;artista francese ha recentemente trasformato un vecchio autobus in una piscina pubblica: è solo l&#8217;ultima delle sue incredibili imprese</p>
<p>  <span id="more-38397"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se l&#8217;estate è finita, grazie al bel tempo di questo inizio d&#8217;autunno, alcuni francesi potranno ancora farsi qualche nuotata grazie all&#8217;<strong>artista <a href="https://www.benedettobufalino.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benedetto Bufalino</a></strong>,&nbsp;che ha recentemente presentato uno dei suoi progetti nella regione francese di Artois: questa volta, si tratta di <strong>una piscina pubblica ricavata da un vecchio autobus</strong>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;artista <strong>è noto per trasformare vecchi veicoli in oggetti completamente al di fuori della loro funzione</strong>: per esempio, ha tramutato una Ford Mondeo in un forno per pizza, un escavatore in un acquario, una Peugeout 206 (capovolta) in un tavolo da ping pong e una betoniera in un&#8217;enorme palla stroboscopica.</p>
<p style="text-align: justify;">«<em><strong>Le bus piscine</strong></em>», è un autobus disteso su un fianco e adattato a piscina, che <strong>può ospitare fino a dieci nuotatori alla volta</strong>, dandogli sollievo dal caldo. La piscina è stata inaugurata alla fine di agosto e sarà installata in tre città della stessa regione, fino a quando non troverà una casa permanente. Per realizzare quest&#8217;opera, Bufalino ha recuperato un vecchio bus in uno sfasciacarrozze dei trasporti locali, lo ha completamente sventrato dai suoi interni – sedili e pavimento – e poi ha rimosso un intero pannello laterale. Inclinandolo su un lato, ha quindi adattato il corpo interno del bus con un rivestimento specifico, in modo che potesse trattenere l&#8217;acqua.<br />La piscina finita è molto colorata e misura quasi 9 metri di lunghezza e quasi 2,5 metri di larghezza; alla sua estremità posteriore, c&#8217;è perfino un posto per il bagnino.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una nuova installazione davvero interessante, che si aggiunge al bizzarro portfolio di questo artista, che ha messo le ruote a una cabina telefonica per rendere effettiva la telefonia mobile e ha creato un pollaio in una macchina della polizia che, in un altro caso, aveva utilizzato come barbecue.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scrittura creativa e riciclo: un concorso per le scuole genovesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Geniva]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli studenti dovranno inventare storie e racconti che hanno come protagonisti gli imballaggi. In palio, libri per le biblioteche scolastiche “Storie riciclate con stile” è il titolo del progetto che coinvolgerà le scuole genovesi (primarie e secondarie di primo grado) invitando gli studenti a creare storie che parlano si riciclo e sviluppo sostenibile. L&#8217;iniziativa è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23016" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_images-13915-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Gli studenti dovranno inventare storie e racconti che hanno come protagonisti gli imballaggi. In palio, libri per le biblioteche scolastiche</p>
<p>  <span id="more-23017"></span>  </p>
<p>“Storie riciclate con stile” è il titolo del progetto che coinvolgerà le scuole genovesi (primarie e secondarie di primo grado) invitando gli studenti a creare storie che parlano si riciclo e sviluppo sostenibile. L&#8217;iniziativa è promossa da AMIU insieme a CONAI e ai sei Consorzi della filiera del riciclo degli imballaggi di alluminio, carta, plastica, vetro, acciaio e legno (CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE, RICREA e RILEGNO), con il patrocinio del Comune di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21296"> Genova</a>, della Regione Liguria e del MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con la rivista di letteratura per l’infanzia Andersen, i ragazzi verranno coinvolti in un percorso di scrittura creativa. A partire da una breve storia realizzata dallo scrittore Anselmo Roveda e dall’illustratore Enrico Macchiavello, che ha come protagonisti i diversi imballaggi personificati, gli studenti saranno chiamati a cimentarsi con riscritture nei generi giallo, fantascienza, horror o con ambientazioni storiche. I ragazzi dovranno così prima apprendere le regole del riciclo e conoscere gli imballaggi, poi prendere confidenza con l’intreccio tra giochi e letteratura e infine stendere il racconto.</p>
<p> Gli elaborati andranno inviati entro il 20 marzo del prossimo anno. Gli insegnanti partecipanti avranno l’opportunità di frequentare gratuitamente un corso di formazione – laboratorio di creatività e letteratura (scrittura creativa) condotto da Anselmo Roveda, alla Biblioteca DeAmicis di Genova, giovedì 5 febbraio 2015. I vincitori potranno aggiudicarsi un montepremi in libri. <a href="http://www.andersen.it/ricicloconstile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per avere più informazioni</a>.</p>
<p>Intanto, la presentazione dei “personaggi” nella storia di partenza:</p>
<p>&#8211; “Acciaio, lo dice già il nome, è un tipo tosto, un vero duro; Vetro, è un tipo trasparente e dal collo lungo; Plastica, è una tipa davvero polivalente, morbida e resistente; Alluminio, pure, è un tipo brillante che sa adattarsi alle situazioni, della serie “mi piego, non mi spezzo”; Carta e Cartone sono due gemelli tenaci e curiosi, sempre in giro per il mondo; Legno è un tipo tutto d’un pezzo, nodoso e insostituibile; infine c’è Umido Metropolitano, imprevedibile e sorprendente&#8230;”.</p>
<p>AS</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Riciclo, come ottenere un pareo da mare dalle stoffe avanzate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/riciclo-come-ottenere-un-pareo-da-mare-dalle-stoffe-avanzate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[pareo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutte le istruzioni per riciclare la stoffa avanzata, ottenendo un pareo da mare Grazie al riciclo possiamo creare tantissime nuove cose, anche un pareo da mare, utilissimo per queste vacanze 2013. Dall’avanzo delle stoffe e con un poco di fantasia possiamo dare ad un pareo bello, originale, unico e soprattutto economico.  Possiamo anche utilizzare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13164" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_Come_indossare_il_pareo_mare-8643-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Tutte le istruzioni per riciclare la stoffa avanzata, ottenendo un pareo da mare</p>
<p>  <span id="more-13165"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Grazie al </span><strong style="line-height: 1.3em;">riciclo</strong><span style="line-height: 1.3em;"> possiamo creare tantissime nuove cose, anche un pareo da mare, utilissimo per queste vacanze 2013. Dall’avanzo delle stoffe e con un poco di fantasia possiamo dare ad un pareo bello, originale, unico e soprattutto economico.  Possiamo anche utilizzare un vecchio vestito lungo che non utilizziamo più.</span></p>
<p class="MsoNormal">Per <strong>realizzare un pareo con il <a href="ambiente/riciclo">riciclo</a> creativo</strong> possiamo ci occorre un rettangolo di stoffa della lunghezza che preferite e largo circa 2 metri, un nastro di satin e una macchina da cucire. Posizionare la stoffa sulla schiena come se stesse avvolgendo intorno a voi un asciugamano. Quindi avvolgete la stoffa intorno al corpo e poi afferratene i lembi e arrotolateli insieme, come mostra il video.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://blip.tv/play/AYGWqyAC.x?p=1" frameborder="0" width="720" height="433"></iframe></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Quindi utilizzate il nastro di satin per fissare il tessuto e infine create due torciglioni di stoffa con il lembi del pareo-abito, da legare dietro il collo. Non vi resta che cucire un pezzo della parte anteriore dell’abito.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">(gc)</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il riciclo diventa arte: A San Gimignano una mostra di bici usate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/bici/il-riciclo-diventa-arte-a-san-gimignano-una-mostra-di-bici-usate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 17:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Gimignano il riciclo diventa arte e mette in mostra delle vecchie biciclette usate, offrendo un punto di vista originale sulla mobilita&#8217; sostenibile Una mostra sul riciclo creativo delle bici che offre un punto di vista sulla mobilità sostenibile, la produzione di massa e la ripetitività del lavoro. Stiamo parlando di ‘Stacked’, l’ultima opera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10425" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambiente_mostra_bici-7003-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A San Gimignano il riciclo diventa arte e mette in mostra delle vecchie biciclette usate, offrendo un punto di vista originale sulla mobilita&#8217; sostenibile</p>
<p>  <span id="more-10426"></span>  </p>
<p>Una <strong>mostra</strong> sul <strong>riciclo creativo</strong> delle <strong>bici</strong> che offre un punto di vista sulla <strong>mobilità</strong> sostenibile, la produzione di massa e la ripetitività del lavoro. Stiamo parlando di ‘Stacked’, l’ultima opera del famoso artista – dissidente cinese Ai Weiwei, che espone in Italia, alla ‘Galleria Continua’ di San Gimignano, (provincia di Siena), ben 760 telai di biciclette fusi tra di loro, in grado di generare vertiginose prospettive attraverso mozzi e ruote.</p>
<p>La <strong>mostra</strong> sul <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/lombrello-funziona-con-il-riciclo-di-giornali-buste-e-tessuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riciclo</a> creativo</strong> delle <strong>bici</strong> descrive bene, secondo l’artista, la ‘matrice della forza lavoro’ dove la ripetitività e l’alienazione dello spostamento quotidiano di milioni di cinesi si identifica perfettamente in un mezzo costituito dalla meccanica circolare di catene e ruote, utilizzato e prodotto ‘serialmente’ in tutto il Paese.</p>
<p>La <strong>mostra</strong> sul <strong>riciclo creativo</strong> delle <strong>bici</strong> ovviamente, non rappresenta solo una riflessione sulla produzione e sul consumismo acritico delle masse, ma è anche un’opera partecipativa, all’interno della quale lo spettatore può galleggiare per modificare, di volta in volta, il proprio punto di vista. Il messaggio generale della mostra ricalca infatti le posizioni da sempre espresse in questi anni da Ai Weiwei, ossia il diritto delle persone a manifestare ovunque la propria libertà di espressione, di pensiero e di parola.</p>
<p>Se la <strong>mostra</strong> sul <strong>riciclo creativo</strong> delle <strong><a href="http://mobilita.ecoseven.net/bici/bici-e-progetto-eurovelo-promuoviamo-la-mobilita-sostenibile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bici</a></strong> vi dovesse incuriosire, potreste anche considerare l’idea di fare un salto alla Galleria Continua: l’esibizione durerà fino al prossimo 16 febbraio 2013.</p>
<p>Matteo Ludovisi</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambio di stagione? I consigli perchè sia ecologico e antistress</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/cambio-di-stagione-i-consigli-perche-sia-ecologico-e-antistress/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 15:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[armadio]]></category>
		<category><![CDATA[cambio di stagione]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cambio di stagione, che stress! Ecco come, in pochi e semplici passi, togliere gli abiti estivi dall’armadio in modo ecologico e senza paura. Il cambio di stagione per molti, donne in primis, è un vero e proprio problema. Il primo weekend di piogge è ormai passato e il sole è tornato a splendere per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8504" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_cambio_di_stagione-5859-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Cambio di stagione, che stress! Ecco come, in pochi e semplici passi, togliere gli abiti estivi dall’armadio in modo ecologico e senza paura.</p>
<p>  <span id="more-8509"></span>  </p>
<p>Il <strong>cambio di stagione</strong> per molti, donne in primis, è un vero e proprio problema. Il primo weekend di piogge è ormai passato e il sole è tornato a splendere per la maggior parte delle nostre città. Tuttavia, l’inverno è alle porte, le temperature si sono abbassate e, onde evitare problemi di salute, è meglio mettere via gli <strong>abiti estivi</strong> e iniziare ad appendere alle stampelle qualche giacchino in più. Ma come sopravvivere a cassetti strabordanti, tarme e capi démodé, senza inquinare l’ambiente? Per prima cosa, armatevi di <strong>scatoloni</strong> per riporre canottiere e pantaloncini sui piani alti dell’armadio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8505" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="cambio-di-stagione" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_cambio_di_stagione_2.jpg" align="middle" border="1" height="189" width="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_cambio_di_stagione_2.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_cambio_di_stagione_2-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Una soluzione ecologica è stata messa in vendita da <a target="_blank" href="http://www.kis.it/faq.html" rel="noopener noreferrer">KIS</a>, azienda italiana esperta in soluzione per lo <strong>storage</strong>, con una collezione di contenitori chiamati <a target="_blank" href="http://www.kis.it/contenitori/c-box-style/" rel="noopener noreferrer">C Box Style</a>, utili a riordinare la casa in modo pratico, colorati e buoni anche con l’ambiente, in quanto prodotti in <strong>polipropilene</strong> (PP) riciclabile. Disponibili in varie dimensioni, dalla taglia XXS alla XL, questi contenitori sono adatti per ordinare e proteggere abiti, coperte, piumoni e asciugamani, biancheria, scarpe, piccoli oggetti, riviste o cancelleria. Inoltre sono robusti, trasparenti &#8211; con la comodità, quindi, di vedere subito cosa contengono &#8211; e possono essere comodamente impilati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8506" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="riciclo-magliette" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_riciclo_magliette.jpg" align="middle" border="1" height="199" width="297" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_riciclo_magliette.jpg 597w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_riciclo_magliette-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
<p>Per quanto riguarda i capi che non utilizzate più, le soluzioni, oltre a quella di buttarli negli appositi <strong>contenitori per la raccolta differenziata</strong>, sono molte. Se ancora sono in buono stato, ad esempio, potete darli in <strong>beneficienza</strong>, presso associazioni di volontariato e comunità&nbsp; salesiane, presenti in quasi tutte le città. Potete utilizzarli per un <strong>riciclo creativo della casa</strong>, creando con una maglietta una comoda <a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/riciclo-come-riutilizzare-le-vecchie-magliette" rel="noopener noreferrer">borsa per la spesa</a>, con dei <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/riciclo-come-riutilizzare-i-vecchi-jeans" rel="noopener noreferrer">jeans</a> dei copricuscini con tanto di tasca, oppure con più t-shirt un copridivano coloratissimo o un <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/riciclo-come-realizzare-da-una-maglietta-usata-un-tappeto-per-la-casa" rel="noopener noreferrer">tappeto</a>. Terza opzione: se il modello è passato di moda e avete a disposizione una macchina da cucire e un po’ di fantasia, potete anche fare un restyling, facendo tornare il vostro abito/pantalone/camicia un pezzo originale e ultra moderno. Quarta opzione: se vi piacciono i mercatini, ricordatevi che in molte città vengono spesso organizzati gli swap party (potete anche organizzarli voi, con i vostri amici), una forma di moderno baratto, che consente di fare shopping gratis e di non sprecare ciò che viene acquistato. Trend del momento, lo swapping è diventato una moda anche sul web, inaugurando una serie di siti internet a tema (<a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/nasce-swoppydo-il-baratto-online-va-sempre-piu-di-moda" rel="noopener noreferrer">Swoppydo</a>, ad esempio).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8507" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="swap-party" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_swap_party.jpg" align="middle" border="1" height="227" width="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_swap_party.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_swap_party-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Tolta la roba estiva, passiamo ora alla <strong>pulizia</strong> <strong>ecologica</strong> dell’armadio: vi basterà prendere un contenitore spray e diluirvi acqua con due o tre cucchiaini di <strong>bicarbonato</strong> e qualche goccia di <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/cura-della-casa-come-utilizzare-gli-oli-essenziali" rel="noopener noreferrer">olio essenziale</a>, alla lavanda o al limone. Agitate bene prima di spruzzare il contenuto, asciugate con un panno asciutto e lasciate aperto l’armadio per un’oretta circa in modo che l’aria circoli bene.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8508" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="antitarme-fai-da-te" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_antitarme_fai_da_te.jpg" align="middle" border="1" height="225" width="328" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_antitarme_fai_da_te.jpg 628w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_antitarme_fai_da_te-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 328px) 100vw, 328px" /><br />Ultimo step, prima di riporre in ordine i capi invernali, è la realizzazione di un <strong><a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/deodoranti-per-lambiente-come-avere-una-casa-profumata-con-i-prodotti-fai-da-te" rel="noopener noreferrer">deodorante </a>antitarme fai da te</strong>. Ecco come farlo: mettete ad essiccare la buccia di un limone, di un mandarino o di un’arancia e dei ramoscelli di lavanda. Aggiungete chiodi di garofano, qualche foglia di menta, alloro ed eucalipto. Spezzettate il tutto e create dei sacchetti con le vecchie bomboniere o con gli scampoli di stoffa che avete in casa.</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
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		<title>Riciclo. Da cabine telefoniche ad acquari tropicali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 09:02:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Francia il riciclo creativo ha trasformato le vecchie cabine telefoniche in divertenti acquari tropicali: una vecchia infrastruttura in disuso ha dato vita ad una nuova attrazione Da cabine telefoniche ad acquari tropicali il passo è breve, almeno in Francia. Così, le cabine in disuso abbandonate sono riuscite ad attrarre gli sguardi di migliaia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7573" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_1211271804_fishtankphonebooth_700-5403-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Francia il riciclo creativo ha trasformato le vecchie cabine telefoniche in divertenti acquari tropicali: una vecchia infrastruttura in disuso ha dato vita ad una nuova attrazione</p>
<p>  <span id="more-7575"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Da <strong>cabine telefoniche</strong> ad <strong>acquari tropicali</strong> il passo è breve, almeno in Francia. Così, le cabine in disuso abbandonate sono riuscite ad attrarre gli sguardi di migliaia di turisti. La cabina-acquario è stata realizzata nella città di&nbsp;Lione&nbsp;in occasione della tradizionale Festa delle Luci.</p>
<p class="MsoNormal">L’idea di trasformare le <strong>cabine telefoniche</strong> in <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/acquario-di-genova-nato-un-pinguino-di-magellano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acquari</a></strong> è certamente un modo per ridare vita ad infrastrutture oramai inutilizzate e creare dal vecchio qualcosa di nuovo capace di piacere ancora: è questa l’arte del riciclo. La cabina-acquario è nata da una collaborazione tra il light designer&nbsp;Benoit Deseille&nbsp;e l&#8217;artista Benedetto Bufalino.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7574" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_Cabine_telefoniche_trasformate_in_acquario.jpg" alt="Cabine telefoniche trasformate in acquario" width="350" height="234" align="middle" border="1" /></p>
<p class="MsoNormal">Certo l’idea di trasformare le <strong>cabine telefoniche</strong> in acquari è bella, ma ci sarebbe comunque da chiedersi se i <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-pesci-robot-per-monitorare-mari-e-fiumi-deuropa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pesci</a></strong> siano felici di vivere a contatto con un vecchio telefono, in un luogo troppo piccolo e sempre a contatto con l’inquinamento acustico e atmosferico. In Italia, le vecchie cabine sono state quasi tutte rimosse, mentre in altri stati sono diventate delle mini-librerie dove prendere in prestito libri e lasciare quelli che ormai non si leggono più. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Riciclo, come riutilizzare le vecchie magliette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 11:48:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vecchia maglietta inutilizzata puo’ diventare un accessorio inseparabile: bracciali, collane o un ecologico sacchetto per la spesa Tempo di saldi e di nuovi acquisti: via le magliette più vecchie per fare spazio a quelle nuove. Spesso, però, non abbiamo voglia di metter da parte i vestiti che abbiamo usato in passato: evocano ricordi, emozioni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7236" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambiente_eco_shopper-5225-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una vecchia maglietta inutilizzata puo’ diventare un accessorio inseparabile: bracciali, collane o un ecologico sacchetto per la spesa</p>
<p>  <span id="more-7237"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Tempo di saldi e di nuovi acquisti: via le <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/riciclo-come-realizzare-da-una-maglietta-usata-un-tappeto-per-la-casa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">magliette</a></strong> più vecchie per fare spazio a quelle nuove. Spesso, però, non abbiamo voglia di metter da parte i <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/moda-il-vestito-e-di-vino-per-abbinare-stile-e-gusto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vestiti</a></strong> che abbiamo usato in passato: evocano ricordi, emozioni, momenti. E allora perché non riutilizzarle diversamente?</p>
<p class="MsoNormal">Ci sono vari modi per poter&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/riciclo-un-vecchio-maglione-da-vita-a-10-nuove-cose" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riutilizzare le magliette</a></strong> che non si ha più voglia di indossare. Basta solo la fantasia per fare di vecchio capo inutilizzato un nuovo accessorio da cui è difficile separarsi. Le nostre magliette possono diventare <strong>bracciali e <a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/piccole-piante-crescono-nelle-collane-e-negli-orecchini-da-sfoggiare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">collane</a></strong>: basta semplicemente tagliare a strisce uno o più magliette, selezionare le strisce di uguale lunghezza e attorcigliarle tra di esse. Quindi fissare tra loro le strisce e legare la realizzazione intorno al collo o intorno al braccio, creando un fiocco.</p>
<p class="MsoNormal">Con le <strong>vecchie magliette</strong> potete realizzare anche un <strong>ecologicissimo sacchetto per la <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/energia-per-pagare-la-bolletta-si-risparmia-sul-cibo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spesa</a></strong>, a rete elastica: basta ritagliare la superficie di una t-shirt, in modo da ricavarne tante fessure di grandezza a piacere, le quali dovranno essere allargate e pazientemente rafforzate con ago e filo. I manici possono essere realizzati, o con due fessure all’apice della borsa, più allargate rispetto alle altre e dotate di cuciture rinforzate, oppure utilizzando altre strisce di tessuto, intrecciate e legate tra di loro, da inserire in due fessure in alto alla&nbsp;eco-bag.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Riciclo, come riutilizzare la caffettiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 07:36:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vecchia caffettiera puo’ diventare un porta caramelle originale o una base per una confezione floreale. Puo’ trasformarsi anche in un vasetto per le vostre piantine La caffettiera e’ uno degli strumenti più utilizzati nelle case degli italiani. Spesso ci affezioniamo a questo oggetto e diventa la compagna con cui e grazie a cui la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6929" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_1236588495_moka-5047-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La vecchia caffettiera puo’ diventare un porta caramelle originale o una base per una confezione floreale. Puo’ trasformarsi anche in un vasetto per le vostre piantine</p>
<p>  <span id="more-6930"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>caffettiera</strong> e’ uno degli strumenti più utilizzati nelle case degli italiani. Spesso ci affezioniamo a questo oggetto e diventa la compagna con cui e grazie a cui la mattina ci svegliamo, ma arriva un giorno in cui è obbligatorio mandarla in pensione, perché troppo vecchia. E allora o la gettiamo tra i <a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/rifiuti-in-italia-si-ricicla-il-65-degli-imballaggi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti speciali </a>o la riutilizziamo.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Riutilizzare la moka del <a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/riciclo-come-riutilizzare-le-capsule-del-caffe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè</a></strong>, infatti è semplice e originale. La moka può diventare infatti un graziosissimo porta caramelle, al caffè. Svitiamo la caffettiera e laviamola bene, togliendo tutti i residui del caffè. Quindi scegliamo di che colore vorremmo fosse il nostro nuovo porta caramelle e pitturiamolo con le tempere. Quindi facciamo asciugare bene e ripassiamo nuovamente il colore. Lasciamo asciugare e spruzziamo il fissante, soprattutto nella parte in cui si avvita. La vostra moka è tutta colorata? Bene non rimane altro che mettere le caramelle, mettiamo delle caramellino nel serbatoio e altre nella camera superiore. Lasciamo aperto il coperchio e posizioniamo la caffettiera dove più ci piace.</p>
<p class="MsoNormal">Il serbatoio della <strong>moka del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6677" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè</a></strong> può essere anche utilizzato come vasetto per le <a href="http://casa.ecoseven.net/giardino/estate-come-proteggere-le-piante-dal-caldo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piante</a> o come base per una confezione floreale. Laviamo il serbatoio, togliamo i residui del caffè e coloriamolo. Quindi piantiamo i semi o la piantina. Per fare la composizione floreale basta inserire dentro la spugna dei fiorai, bagnarla e posizionare i fiori. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Riciclo, come riutilizzare le capsule del caffe&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:40:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le capsule del caffe’ possono essere riciclate. Con la fantasia e pochi strumenti e’ possibile ottenere graziosi bracciali, collane, orecchini e altri oggetti utili Ricicliamo le capsule del caffè. La pausa caffè in ufficio o a casa è sacra. Se abbiamo una macchina da caffè, è anche veloce: basta inserire la capsula, aspettare qualche secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6856" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambientetest_collana_con_cialde_di_caffe-5001-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le capsule del caffe’ possono essere riciclate. Con la fantasia e pochi strumenti e’ possibile ottenere graziosi bracciali, collane, orecchini e altri oggetti utili</p>
<p>  <span id="more-6857"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/rifiuti-in-italia-si-ricicla-il-65-degli-imballaggi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ricicliamo</a> le</strong> <strong>capsule del <a href="http://casa.ecoseven.net/arredamento/riciclo-come-riutilizzare-i-fondi-di-caffe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè</a></strong>. La pausa caffè in ufficio o a casa è sacra. Se abbiamo una macchina da caffè, è anche veloce: basta inserire la capsula, aspettare qualche secondo ed ecco pronta la bevanda preferita dagli italiani. In estate, con il ghiaccio se ne consuma anche di più. Ma a fine giornata tra caffè offerti e bevuti, ci ritroviamo tante capsule da cestinare.</p>
<p class="MsoNormal">E se le <strong>capsule del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6677" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè</a></strong> che normalmente gettiamo via le riutilizzassimo per farne bracciali e oggetti utili? Pensate che alcune capsule, per esempio, sono in alluminio e possono dare origine a bellissimi e originali bijoux. Basta Ritagliare la carta salva-freschezza della parte superiore e modellare a proprio piacimento la capsula: con l’oggetto ottenuto dal rimodellamento è possibile fare dei ciondoli per bracciali, orecchini e collane. Potete anche lasciare così la capsula e attaccare sul fondo &nbsp;una piccola foto con un’amica, quindi ricoprire con il cartoncino trasparente, fare un foro e regalare &nbsp;a chi si desidera. Potete anche semplicemente scrivere una frase da attaccare, o una lettera.</p>
<p class="MsoNormal">Nel riutilizzare le <strong>capsule del caffè</strong>, facciamo attenzione alla loro forma e alla loro composizione. Ci sono delle capsule infatti che hanno un fondo con del forellini. Si potrebbe quindi adoperarle per filtrare dell’acqua. Oppure si potrebbe ritagliarle e farne dei gioielli: passate il filo di cotone, con l’aiuto di un ago, tra i forellini del fondo della capsula, poi a fine opera unite, sempre con il filo di cotone e l’aiuto di un ago, quel fondo capsula ad un altro fondo, ripete l’operazione fino ad ottenere un bracciale. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Le <strong>capsule da <a href="http://benessere.ecoseven.net/prodotti-naturali/diabete-previeni-con-il-caffe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè</a></strong>, se pulite, possono anche contenere le pastiglie giornaliere. Oppure possono fare da vaso ad un seme appena piantato o essere trasformate in campanelline da collezionare.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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