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	<title>ricette pasqua &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Ricette di Pasqua, la pastiera napoletana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 23:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[La pastiera e’ un dolce classico napoletano, ed e’ uno dei dolci pasquali piu’ conosciuti in Italia. Portiamola anche sulla nostra tavola, ecco la ricetta La ricetta della pastiera napoletana, un dolce noto e appetitoso. A Napoli Pasqua vuole dire pastiera, non solo casatiello. La pastiera, infatti, è il dolce con cui ogni famiglia napoletana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-5768" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_enogastronomia_pastiera_napoletana_300x210-4302-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La pastiera e’ un dolce classico napoletano, ed e’ uno dei dolci pasquali piu’ conosciuti in Italia. Portiamola anche sulla nostra tavola, ecco la ricetta</p>
<p>  <span id="more-5769"></span>  </p>
<p>La ricetta della pastiera napoletana, un dolce noto e appetitoso. A Napoli Pasqua vuole dire pastiera, non solo <a href="enogastronomia/ricetta-per-pasqua-il-casatiello-napoletano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casatiello</a>. La pastiera, infatti, è il dolce con cui ogni famiglia napoletana festeggia il giorno della Resurrezione, il giorno della nuova vita, il giorno di Pasqua, appunto.</p>
<p>La ricetta, racconta una tra le tante leggende, nasce nella pace segreta di un monastero dimenticato. Una suora volle che quel dolce diventasse simbolo della Resurrezione, unendo vari ingredienti che inneggiavano a nuova vita. Alla bianca ricotta mescolò una manciata di grano, che, sepolto nella bruna terra, germoglia e risorge splendente come oro, aggiunse poi le uova, simbolo di vita, l&#8217;acqua di mille fiori odorosa come la primavera, il cedro e le aromatiche spezie venute dall&#8217;Asia. La ricetta del dolce si è tramandata negli anni, fino ad arrivare a noi, per allietarci nei giorni di festa.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">1 confezione da 1 kg. di pasta frolla surgelata <br /> gr. 700 di ricotta di pecora<br /> gr. 400 di grano cotto (si trova in scatola nei supermercati oppure lo puoi sostituire con: orzo perlato che va messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per circa 20 minuti)<br /> gr. 600 di zucchero<br /> 1 limone<br /> gr. 50 di cedro candito<br /> gr. 50 di arancia candita<br /> gr. 50 di zucca candita (si chiama&#8221;cucuzzata&#8221;) oppure altri canditi misti<br /> gr. 100 di latte<br /> gr. 30 di burro o strutto<br /> 5 uova intere + 2 tuorli<br /> una bustina di vaniglia<br /> un cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio<br /> pizzico di cannella (facoltativo)</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">La preparazione della pastiera napoletana richiede un pò di tempo. Fate scongelare la pasta frolla a temperatura ambiente. Nel frattempo, versate in una pentola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone, lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso fino a quando il composto non sia diventato una crema. Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio, e un pizzico di cannella. Dopo aver lavorato il composto, aggiungete una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Quindi amalgamate il tutto con il grano.</p>
<p class="MsoNormal">Prendete la pasta frolla scongelata e distendete l&#8217;impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello, rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce. Versate il composto di ricotta e grano nella teglia. Ripiegate verso l&#8217;interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.</p>
<p class="MsoNormal">Infornate a 180 gradi per un&#8217;ora e mezzo fino a che la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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		<title>Pasqua: a tavola trionfa la tradizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 14:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricette pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla tavola di Pasqua trionfera’ la tradizione: in tanti serviranno le ricette della nonna, rivisitate, e piatti preparati con prodotti locali Sulle tavole del pranzo di Pasqua trionfa la tradizione. I menù abbonderanno di portate preparate con le ricette della nonna e con gli ingredienti del territorio. A dirlo sono, tra gli altri, gli schef [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11405" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_Idee_tavola_Pasqua_centrotavolo_prato-7687-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sulla tavola di Pasqua trionfera’ la tradizione: in tanti serviranno le ricette della nonna, rivisitate, e piatti preparati con prodotti locali</p>
<p>  <span id="more-11406"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Sulle tavole del <strong>pranzo di<a href="http://viaggiare.ecoseven.net/news-viaggiare/viaggio-a-pasqua-ecco-le-mete-piu-ambite" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Pasqua</a></strong> trionfa la tradizione. I menù abbonderanno di portate preparate con le ricette della nonna e con gli ingredienti del territorio. A dirlo sono, tra gli altri, gli schef Filippo La Mantia o Emanuele Ciocca, intervistati insieme ad altri 100 colleghi per uno studio promosso dall&#8217;Osservatorio sulle tendenze alimentari ‘Polli Cooking Lab’.</p>
<p> E così, rifacendosi alla <strong>tradizione della <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/ricette/ricette-per-pasqua-cassata-siciliana" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pasqua</a></strong>, sulla tavola, quest&#8217;anno, non ci saranno pietanze esotiche, né prodotti importati dall&#8217;estero, ma piatti della tradizione, magari rivisitati in modo originale. Secondo lo studio, per sette chef su dieci trionferà la cucina della nonna, riadattata, e a farla da padrone saranno prodotti del made in Italy di stagione che trasmettono l&#8217;idea di festa (per il 32% degli intervistati) e hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo (27%). Per la metà degli chef non mancheranno sulla tavola di Pasqua agnello e uova, simboli della cucina di Pasqua, ma nemmeno le fave (per il 38%), i carciofi (35%), il pesce (33%) e le patate (30%). Pochissimi, circa l&#8217;11%, quest&#8217;anno proporranno ricette straniere o impiegheranno specialità estere (6%).</p>
<p> ‘Il privilegio del cuoco è quello di poter comunicare con il cibo &#8211; spiega Filippo La Mantia, masterchef dell&#8217;Hotel Majestic di Roma -. La gente e&#8217; tornata a voler mangiare il cibo di casa anche quando si trova fuori e quindi va alla ricerca di piatti rassicuranti’.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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		<title>Ricette per Pasqua, cassata siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 14:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cassata]]></category>
		<category><![CDATA[cassata siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricetta della cassata siciliana e’ tipica dei giorni di Pasqua, anche se in Sicilia si mangia tutto l’anno La ricetta della cassata siciliana è tipica della zona di Palermo e merita un posto d&#8217;onore tra i dolci tipici della Pasqua: &#160;la cassata è&#160; nata per celebrare questa festa religiosa, dopo i sacrifici quaresimali. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11403" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_cassata_siciliana-7686-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La ricetta della cassata siciliana e’ tipica dei giorni di Pasqua, anche se in Sicilia si mangia tutto l’anno</p>
<p>  <span id="more-11404"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La<strong> ricetta della cassata siciliana</strong> è tipica della zona di Palermo e merita un posto d&#8217;onore tra i dolci tipici della Pasqua: &nbsp;la cassata è&nbsp; nata per celebrare questa festa religiosa, dopo i sacrifici quaresimali. Il suo gusto, però, ha conquistato tutti e la cassata viene mangiata tutto l’anno.</p>
<p class="MsoNormal">I decori della cassata siciliana sono sontuosi e la sua derivazione in realtà è di origine araba: il suo nome deriva dal vocabolo arabo ‘Quas&#8217;at’, che significa scodella grande e tonda.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per il pan di spagna:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">8 uova&nbsp;<br /> 240 g di zucchero&nbsp;<br /> 320 g di farina&nbsp;<br /> 16 g di lievito per dolci&nbsp;</p>
<p> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per la farcitura e la copertura della cassata siciliana:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">5 kg di ricotta di pecora<br /> 350 g di zucchero&nbsp;<br /> 100 g di gocce di cioccolato&nbsp;<br /> 100 g di frutta candita tagliati a cubetti <br /> 250 g di pasta al pistacchio&nbsp;<br /> 100 g di gelatina di albicocche&nbsp;<br /> 500 g di naspro&nbsp;<br /> frutta candita a piacere per guarnire<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">Preparare, qualche giorno prima, il&nbsp;pan di spagna. In una terrina mettere zucchero e uova. Lavorare con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere la farina e il lievito passati al setaccio, continuando a lavorare con una frusta. Imburrare e infarinare una teglia circolare, dal diametro di 32 cm e versare il composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora. Capovolgere il pan di spagna su una gratella e lasciarlo raffreddare. Tagliare a fettine sottili e foderare lo stampo per la cassata. Lavorare la ricotta con lo zucchero. Aggiungere le gocce di cioccolato ed i canditi. Versare nello stampo. Coprire con altre fettine di pan di spagna. Coprire la cassata col vassoio e mettere in frigo tutta la notte, possibilmente con un peso. Il giorno dopo capovolgere sul vassoio. Stendere la pasta al pistacchio su un piano con dello zucchero a velo. Mettere la striscia attorno alla cassata. Sciogliere il naspro a bagnomaria con un paio di cucchiai di acqua. Sciogliere la gelatina di albicocche sul fuoco e glassare il pan di spagna. Versare il naspro sulla cassata, il tutto velocemente. Posizionare i canditi per la guarnizione.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>La tavola di Pasqua: i consumi non risentono della crisi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-tavola-di-pasqua-i-consumi-non-risentono-della-crisi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 06:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricette pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[uova di pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli italiani spenderanno circa 3 miliardi di euro per le tradizionali uova di cioccolato. Aumentano i consumi di pesce, che si affiancano ai piatti della tradizione, dalla carne ai vini. Durante le festività insomma gli italiani dimenticheranno la crisi per qualche ora Sulle tavole degli italiani una Pasqua da 3 miliardi di euro. &#200; questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1252" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_ambiente_uova-di-pasqua-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Gli italiani spenderanno circa 3 miliardi di euro per le tradizionali uova di cioccolato. Aumentano i consumi di pesce, che si affiancano ai piatti della tradizione, dalla carne ai vini. Durante le festività insomma gli italiani dimenticheranno la crisi per qualche ora</p>
<p> <span id="more-1253"></span> </p>
<p>Sulle  tavole degli italiani una Pasqua da 3 miliardi di euro. &Egrave; questa la  cifra che si spender&agrave; per la settimana santa. Nonostante la flessione  registrata per quanto riguarda i consumi interni di beni alimentari  (secondo Ismea -0,9 per cento e secondo l&rsquo;Istat -0,3 per cento), durante  le festivit&agrave; non si bader&agrave; troppo al portafoglio. Da quanto emerge  dalle stime elaborate dal centro studi di Federalimentare, gli italiani &ndash;  residenti in Italia e all&rsquo;estero &ndash; spenderanno circa tre miliardi di  euro soprattutto per le specialit&agrave; legate alla tradizione come i salami  tipici &ndash; corallina, coppa, salame, filzetta e capocollo &#8211; che per  agnelli, capretti e uova e formaggi. Ma senza dimenticare vini e  spumanti che costituiscono il 20 per cento della spesa totale, vale a  dire 600 milioni di euro. Stessa cifra, stando ai conti fatti dagli  industriali della trasformazione alimentare, &egrave; quella da attribuire agli  italiani residenti all&rsquo;estero. Secondo l&rsquo; Associazione Industriale  delle Carni- Assica, verrano consumate nel periodo pasquale 13.300  tonnellate di carne tra salame, coppa e capocollo per un valore di 25  milioni di euro. Bene anche i consumi di carni ovicaprine che secondo i  dati Istat, nella settimana di Pasqua raddoppiano rispetto alla media  mensile. In questo periodo vengono macellati oltre 700mila capi, tra  agnelli e capretti, pari a circa 5.600 tonnellate di carne. Anche i  dolci si presume che avranno un&rsquo;impennata nei consumi: lo scorso anno,  secondo l&rsquo;Associazione di categoria &#8211; l&rsquo;Aidepi &#8211; sono state vendute  circa 30mila tonnellate di lievitati da ricorrenza pasquali. Pi&ugrave; della  met&agrave; (16.850 tonnellate) costituite dalla colomba tradizionale, mentre  quella speciale si &egrave; attestata sulle 4.700 tonnellate. Molto apprezzata  (5.050 tonnellate) la versione &ldquo;senza canditi&rdquo;, mentre gli altri  lievitati pasquali hanno registrato 2.800 tonnellate. Infine, strano ma  vero, a registrare le migliori performance &egrave; il pesce i cui consumi,  nell&rsquo;arco dei 40 giorni, si stima aumenteranno di circa il 15-20 per  cento. Ma spendere non vuol dire non risparmiare. Soprattutto per quanto  riguarda i prodotti ittici. Il segreto sta nello scegliere le specie di  stagione con le quali si pu&ograve; abbattere fino al 30 per cento della  spesa: vale a dire acciuga, cefalo muggine, dentice, nasello, pesce  spada, sardina, sgombro, sogliola, tonno e triglia.</p>
<p> Nereo Brancusi</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
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