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	<title>resina &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>In arrivo a Milano il dinosauro d&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;Expo, arriva nel capoluogo lombardo la mostra della National Geographic Society che racconta la storia incredibile dello Spinosaurus aegypticus Arriverà giusto giusto in tempo per l&#8217;Expo e sarà una gioia per i piccoli e non solo. La prossima estate, in occasione dell&#8217;Expo, arriverà al Museo civico di storia naturale di Milano la mostra dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-20959" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_dinosauro_ad_acqua-12738-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Con l&#8217;Expo, arriva nel capoluogo lombardo la mostra della National Geographic Society che racconta la storia incredibile dello Spinosaurus aegypticus</p>
<p>  <span id="more-20960"></span>  </p>
<p>Arriverà giusto giusto in tempo per l&#8217;Expo e sarà una gioia per i piccoli e non solo. La prossima estate, in occasione dell&#8217;Expo, arriverà al Museo civico di storia naturale di Milano la mostra dal titolo &#8216;Spinosaurus: Lost Giant of the Cretaceous&#8217; in corso  a Washington fino all&#8217;aprile 2015 nella sede della National Geographic Society. L&#8217;esposizione porterà con sé la ricostruzione dello Spinosaurus aegypticus, il più grande dinosauro mai scoperto al mondo, vissuto 97 milioni di anni fa.</p>
<p>L&#8217;identikit del cosiddetto <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20198" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>dinosauro</strong></a> d&#8217;acqua è stato ricostruito solo di recente dagli esperti. Era un dinosauro enorme, 16 metri circa, almeno due in più del terribile Tyrannosaurus rex e nuotava negli smisurati fiumi dell&#8217;Africa settentrionale. Si cibava di pesci, aveva un enorme pinna sul dorso e alcune peculiarità, come un paio di zampe minuscole e ossa non cave ma piene di tessuto osseo compatto. </p>
<p>Lo scheletro a grandezza naturale, realizzato in polistirolo, resina e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13186" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acciaio</strong></a>, partendo da un modello digitale sarà il centro della mostra che ricostruisce tutta la storia dello Spinosaurus, compresa la difficile strada intrapresa dai ricercatori per arrivare a riconoscerlo. La <a href="https://events.nationalgeographic.com/events/exhibits/2014/09/12/spinosaurus-lost-giant-cretaceous/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mostra</a> permette di conoscere gli strumenti più innovativi utilizzati dai paleontologi e la storia ricca di avventura che scienziati ed esploratori hanno attraversato per arrivare a conoscere da vicino questo incredibile animale preistorico. </p>
<p>AS</p>
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		<title>La batteria al litio? Si ricicla con erba medica e resina di pino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 07:20:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un team di ricercatori svedesi dell&#8217;Universita&#8217; di Uppsala ha progettato un nuovo concept di batteria al litio che ricicla i vecchi accumulatori grazie all&#8217;impiego risorse biologiche rinnovabili come i semi di erba medica e la resina di pino Una nuova batteria ecologica realizzata con semi di erba medica e resina di pino. E’ questo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21003" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_energia_resina.pino_.batteria-12709-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un team di ricercatori svedesi dell&#8217;Universita&#8217; di Uppsala ha progettato un nuovo concept di batteria al litio che ricicla i vecchi accumulatori grazie all&#8217;impiego risorse biologiche rinnovabili come i semi di erba medica e la resina di pino</p>
<p>  <span id="more-21004"></span>  </p>
<p>Una nuova batteria ecologica realizzata con semi di erba medica e resina di pino. E’ questo il risultato raggiunto da un team di ricercatori svedesi dell’<a href="http://www.uu.se/en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Uppsala</a>, che ha progettato un nuovo concept di batteria al litio compatibile con l’ambiente, grazie al recupero e riciclo di vecchi accumulatori a litio ‘esausti’ e all’impiego di risorse ‘biologiche rinnovabili’ da utilizzare come elementi chiave della nuova tecnologia.</p>
<p>La nuova <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15482" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>batteria</strong></a> al litio a base di erba medica e resina di pino, una volta lanciata sul mercato, rappresenterà un nuovo modello di accumulatore energetico totalmente biodegradabile, grazie all’impiego di prodotti chimici non pericolosi, come l’etanolo e l’acqua. </p>
<p>Dalla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11116" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>resina</strong></a> di pino e dall’erba medica infatti, si possono ottenere dei materiali che possono dare nuova vita anche al litio presente nella batteria, dal momento che con costi energetici relativamente bassi e con sostanze come acqua ed etanolo, possono essere riciclate. Secondo i ricercatori ‘l’uso di materiali organici da fonti rinnovabili permette di risolvere molti dei problemi che deriverebbero da un deciso aumento nell’uso delle batterie al litio. Ma soprattutto, si tratta di un importante passo in avanti verso un modo semplice ed ecologico per recuperare il litio.’</p>
<p>La nuova batteria a base di ‘litio riciclato’, è in grado di erogare, a detta degli scienziati, fino al 99% dell’energia posseduta dalla batteria originale. Ovviamente si tratta soltanto di uno studio che ha ideato al livello ‘concept’ un nuovo modello di batteria al litio che si ottiene grazie al riciclo di vecchi accumulatori. Per maggiori informazioni sullo studio è possibile consultare questo <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/cssc.201402440/abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>La gomma da masticare? Inventata da Maya ed antichi Greci..</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-gomma-da-masticare-inventata-da-maya-ed-antichi-greci/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2014 18:25:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le prime gomme da masticare non sono state inventate dagli americani, bensi&#8217; dai Maya e dagli antichi Greci.. Difficile a credersi, ma la prima gomma da masticare non è stata inventata dagli americani, bensì dai Maya e dagli antichi Greci. Le prime tracce di uso della gomma da masticare risalgono prima di tutto ai Maya, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19914" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_enogastronomia_gomma_masticare_Maya-12185-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le prime gomme da masticare non sono state inventate dagli americani, bensi&#8217; dai Maya e dagli antichi Greci..</p>
<p>  <span id="more-19915"></span>  </p>
<p>Difficile a credersi, ma la prima <strong>gomma</strong> da <strong>masticare</strong> non è stata inventata dagli americani, bensì dai Maya e dagli antichi Greci. <br />Le prime tracce di uso della <strong>gomma</strong> da <strong>masticare</strong> risalgono prima di tutto ai Maya, i quali masticavano abitualmente delle <strong>palline</strong> di <strong>gomma</strong> naturali. Queste <strong>palline</strong> erano chiamate &#8216;Chicle&#8217; ed erano estratte dalla <strong>pianta</strong> &#8216;Manilkara chicle&#8217;.</p>
<p>Gli antichi Greci invece, utilizzavano la <strong>resina</strong> essiccata della <strong>pianta</strong> di lentisco per creare la loro personale <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9877" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>gomma</strong></a> da <strong>masticare</strong>. Il suo scopo era principalmente quello di rinfrescare l&#8217;alito (per via del suo sapore simile a quello delle attuali gomme alle erbe), ma poteva essere usata anche per curare dolori di stomaco e problemi gengivali. Estrarre questo tipo di <strong>resina</strong> commestibile, è però una prerogativa esclusiva dell&#8217;isola di Chios, l&#8217;unica ad avere questo tipo di secrezione aromatica grazie al clima e alla natura vulcanica del suo suolo.<br />La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11116" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>resina</strong></a> di Chios, di colore giallo lucido, viene ancora oggi usata per ricavare liquori, profumi, medicinali e mastici per dentiere.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>La plastica ecologica si ottiene dalla resina degli alberi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-plastica-ecologica-si-ottiene-dalla-resina-degli-alberi/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 14:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La plastica ecologica che si ottiene dalla resina degli alberi rappresenta l&#8217;ultima sfida ecosostenibile nel campo dei prodotti green biodegradabili La plastica ecologica che si ottiene dalla resina degli alberi rappresenta l’ultima sfida ecosostenibile nel campo dei prodotti green biodegradabili a basso impatto ambientale. Grazie agli studi condotti da un gruppo di ricercatori americani della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11115" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_10788262_composizione_con_bottiglie_di_plastica_di_acqua_minerale_rifiuti_di_plastica-7503-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La plastica ecologica che si ottiene dalla resina degli alberi rappresenta l&#8217;ultima sfida ecosostenibile nel campo dei prodotti green biodegradabili</p>
<p>  <span id="more-11116"></span>  </p>
<p>La<strong> plastica ecologica</strong> che si ottiene dalla <strong>resina</strong> degli <strong>alberi</strong> rappresenta l’ultima sfida ecosostenibile nel campo dei prodotti green biodegradabili a basso impatto ambientale. Grazie agli studi condotti da un gruppo di ricercatori americani della Carolina del Sud, si tenta di sintetizzare in laboratorio un nuovo tipo di <strong>plastica</strong> <strong>biodegradabile</strong> costituita da resine vegetali, che abbia le medesime qualità dei materiali PET derivati dal petrolio: come &nbsp;l’economicità, la leggerezza, la colorabilità, l&#8217;isolamento elettrico, la resistenza alla corrosione e l&#8217;inerzia chimica, nonché l&#8217;idrorepellenza e l&#8217;inattaccabilità da parte di &nbsp;muffe, funghi e batteri. Il tutto, senza rischi di inquinamento per l’ambiente.</p>
<p>La nuova <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/la-bottiglie-di-plastica-diventano-case-per-uccelli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">plastica</a> biodegradabile</strong> infatti, una volta realizzata, sarà costituita quasi interamente dalla <strong>resina</strong> e dalla trementina derivate dal legno di pini, abeti e altre conifere che, ricche di idrocarburi, presentano delle caratteristiche molto simili, se non addirittura identiche, ad alcuni componenti del petrolio.</p>
<p>La nuova <strong>plastica ecologica</strong> ottenuta dalla <strong>resina</strong> degli <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/gli-alberi-proteggono-il-cuore-delluomo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alberi</a></strong>, avrà infine un’enorme vantaggio al termine del suo ‘ciclo di vita green’: come prodotto vegetale infatti, le sue ‘componenti biologiche’ saranno l’obiettivo preferito dei microbi responsabili della biodegradazione e quindi, non sarà necessario alcun processo di incenerimento durante lo smaltimento.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Pulizie creative / 5 Soluzioni eco per la cura della casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:39:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nostro viaggio alla scoperta dei prodotti naturali per l’igiene e la pulizia della casa continua con alcune interessanti idee per sbiancare il cotone, per sgrassare gli oggetti da cucina in legno e far brillare acciaio e ceramica &#160; Pi&#249; andiamo avanti nell&#8217;esplorazione dei prodotti fai da te ed ecologici per la pulizia della casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3181" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_abitare_pulizie-in-casa-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il nostro viaggio alla scoperta dei prodotti naturali per l’igiene e la pulizia della casa continua con alcune interessanti idee per sbiancare il cotone, per sgrassare gli oggetti da cucina in legno e far brillare acciaio e ceramica</p>
<p> <span id="more-3182"></span>  </p>
<p style="font-weight: normal;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: normal">Pi&ugrave; andiamo avanti nell&rsquo;esplorazione dei prodotti fai da te ed ecologici per la pulizia della casa e pi&ugrave; ci rendiamo conto che il cambiamento &egrave; davvero possibile. E soprattutto naturale. Gli ingredienti spesso non cambiano: limone, aceto, bicarbonato e acqua calda sono tra i pi&ugrave; utilizzati e tra i pi&ugrave; sicuri, anche per rispettare materiali e superfici. Basta solo appuntarsi i dosaggi e semplici procedure. Ecoseven.net augura una buona eco pulizia a tutti!</p>
<p style="font-weight: normal;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: normal;">&nbsp;</p>
<h3>Sbiancante leggero per cotone</h3>
<p>Senza rischiare di rovinare i tessuti e per ravvivare il bianco del cotone, facciamo bollire in acqua alcune fette di limone. Quando il composto sar&agrave; caldo ma non bollente possiamo mettere a bagno gli indumenti. Mezz&rsquo;ora e risciacquiamo.</p>
<h3>Pulizia oggetti da cucina in legno</h3>
<h3>Mestoli, taglieri e scodelle in legno possono essere facilmente sgrassati e deodorati con una soluzione a base di acqua (una parte) e bicarbonato (tre parti). Strofinando bene questo composto sul legno e lasciandolo agire un minuto, una volta risciacquati i nostri oggetti da cucina in legno saranno perfettamente puliti.</h3>
<h3>Pulizia superfici lavabili in acciaio o ceramica</h3>
<p>Simile ai prodotti che troviamo in commercio, la nostra pasta pulitrice &egrave; fatta solo di acqua e di bicarbonato in proporzioni uguali. A differenza dei prodotti chimici l&rsquo;azione abrasiva del bicarbonato disinfetta e igienizza senza nessun rischio di graffiare le superfici. E soprattutto senza rilasciare alcuna sostanza chimica. Non utilizziamo acqua e bicarbonato su lavabi e vasche in metacrilato (resina) per evitarne l&rsquo;opacizzazione. (Vincenzo Nizza)</p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /> </span></p>
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