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	<title>realtà virtuale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Realtà virtuale con tatto reale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 19:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guanto]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[tatto]]></category>
		<category><![CDATA[virtualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come usare il tatto per arrivare a rendere più reali le nostre esperienze nella virtualità – tutto grazie a un guanto Un team di scienziati della Cornell University ha creato un sensore a fibra ottica estensibile che rileva esattamente ciò che stiamo facendo con le dita: una capacità che secondo i ricercatori potrebbe rivoluzionare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72965" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/hands-20333_1280-e1606322004932.jpg" alt="tatto" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Ecco come usare il tatto per arrivare a rendere più reali le nostre esperienze nella virtualità – tutto grazie a un guanto</h3>
<p><span id="more-72962"></span></p>
<p>Un team di scienziati della Cornell University ha creato un <strong>sensore a fibra ottica estensibile che rileva esattamente ciò che stiamo facendo con le dita</strong>: una capacità che secondo i ricercatori potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con gli oggetti simulati nella realtà virtuale.</p>
<p>“L&#8217;immersione in VR [realtà virtuale] e AR [realtà aumentata] si basa sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motion_capture" target="_blank" rel="noopener noreferrer">motion capture</a> [cattura del movimento]. Il tocco è a malapena presente&#8221;, ha detto in un <a href="https://news.cornell.edu/stories/2020/11/stretchable-sensor-gives-robots-and-vr-human-touch">comunicato stampa</a> <strong>Rob Shepard,</strong> un professore di Ingegneria alla Cornell University che ha lavorato sul guanto.</p>
<p>&#8220;Supponiamo che tu voglia avere una simulazione di realtà aumentata che ti insegni come riparare la tua auto o cambiare una gomma. Se avessi un guanto o qualcosa in grado di misurare la pressione, così come il movimento, la visualizzazione della realtà aumentata potrebbe dire: &#8216;Girati e poi fermati, in modo da non stringere troppo i dadi&#8217;. <strong>Non c&#8217;è niente là fuori che lo faccia in questo momento, ma questa è una strada per riuscirci&#8221;</strong>.</p>
<h4>Il prototipo di guanto, come dettagliato in un <a href="https://science.sciencemag.org/content/370/6518/848" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo articolo</a> pubblicato sulla rivista <em>Science</em>, è in grado di rilevare deformazioni tra cui pressione, flessione e tensione.</h4>
<p>È costituito da sensori a fibre ottiche in grado di dire come si sposta ogni dito in base al percorso ottico della luce. Un computer di bordo ordina le deformazioni in dati dettagliati sull&#8217;attività della tua mano.</p>
<p><strong>Il guanto utilizza una tecnologia di base e molto poco costosa</strong> – bluetooth per la trasmissione dati wireless, una batteria agli ioni di litio per l&#8217;alimentazione e diversi LED.</p>
<p>I ricercatori stanno ora studiando se la tecnologia potrebbe essere utilizzata nella terapia fisica e nella medicina dello sport. La sua più grande promessa rimane comunque quella di <strong>consentire agli utenti di interagire in modo convincente con un mondo virtuale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Occhiali steampunk per la realtà virtuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 14:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[Panasonic]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[Panasonic lancia sul mercato un dispositivo per la realtà virtuale che è diverso da qualsiasi altra cosa abbiamo visto finora Racconta The Verge&#160;che, al Consumer Electronics Show&#160;di quest&#8217;anno a Las Vegas, la società giapponese di elettronica Panasonic ha portato un prototipo di occhiali per la realtà virtuale che sembra uscito da un film steampunk degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-39021" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_steampunk-1609396_1280.jpg" alt="" width="796" height="484" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_steampunk-1609396_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_steampunk-1609396_1280-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_steampunk-1609396_1280-768x467.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h2>Panasonic lancia sul mercato un dispositivo per la realtà virtuale che è diverso da qualsiasi altra cosa abbiamo visto finora</h2>
<p>  <span id="more-39022"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Racconta <a href="https://www.theverge.com/2020/1/9/21058056/panasonic-vr-glasses-hdr-hands-on-ces-2020" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Verge</a>&nbsp;che, al <a href="https://www.ces.tech/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consumer Electronics Show</a>&nbsp;di quest&#8217;anno a Las Vegas, la società giapponese di elettronica Panasonic ha portato un prototipo di occhiali per la realtà virtuale che sembra uscito da un film steampunk degli anni &#8217;90.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli occhiali, tra l&#8217;altro, presentano alcune caratteristiche impressionanti: micro pannelli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/OLED" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OLED&nbsp;</a>ad alta risoluzione per ciascun occhio e supporto per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/High_dynamic_range" target="_blank" rel="noopener noreferrer">HDR</a> – ovvero una tecnologia ad alta gamma dinamica che di solito è limitata a monitor e TV. In un <a href="https://news.panasonic.com/global/press/data/2020/01/en200107-5/en200107-5.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, Panasonic afferma che gli occhiali sono la prima unità per la realtà virtuale al mondo abilitata per l&#8217;HDR.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è quella di rendere gli occhiali per la realtà virtuale il più confortevoli possibile, in modo che possano essere usati per periodi lunghi, quindi sono forniti di auricolari e non di cuffie, per far sì che non si debba chiedere a chi ne usufruisce di doversi anche mettere quelle. Questo, però, comporta che gli occhiali di Panasonic siano più pesanti di quello che sono di solito questi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte, non sorprende che il prototipo iniziale abbia i suoi limiti. Sam Byford di The Verge ha descritto gli occhiali come «un po&#8217; pesanti sul davanti», spiegando che scivolavano sul naso ogni volta che si inclinava. E poi ha aggiunto che i pannelli OLED erano sorprendentemente piccoli, con un angolo di visione molto più basso rispetto ai suoi predecessori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, sono tutte cose sulle quali Panasonic lavorerà trattandosi di un prototipo – che, comunque, sembra essere davvero interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;apocalisse di Tinder</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 13:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[catastrofe]]></category>
		<category><![CDATA[chattare]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Z]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[Tinder]]></category>
		<category><![CDATA[Wired]]></category>
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					<description><![CDATA[La più famosa app di incontri vuole accoppiare le persone in base alla loro strategia di sopravvivenza a una catastrofe Tinder&#160;è un&#8217;applicazione di matchmaking,&#160;che permette alle persone di scegliersi, di chattare, di incontrarsi, in modo da avere sempre la possibilità di trovare compagnia, in qualsiasi parte d&#8217;Italia e degli altri 195 paesi al mondo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38484" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Tinder.jpg" alt="" width="803" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Tinder.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Tinder-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Tinder-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>La più famosa app di incontri vuole accoppiare le persone in base alla loro strategia di sopravvivenza a una catastrofe</p>
<p>  <span id="more-38485"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://tinder.com/?lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tinder</a>&nbsp;è un&#8217;applicazione di <em>matchmaking,&nbsp;</em>che permette alle persone di scegliersi, di chattare, di incontrarsi, in modo da avere sempre la possibilità di trovare compagnia, in qualsiasi parte d&#8217;Italia e degli altri 195 paesi al mondo in cui funziona. Visto il grande uso che se ne fa, si direbbe che funziona molto bene quest&#8217;app, ma i suoi sviluppatori sono sempre alla ricerca di nuove opzioni per attirare altri utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E così stanno lanciando una specie di gioco d&#8217;avventura che si chiama <em>Swipe Night</em>, una storia settimanale che vedrà i partecipanti messi di fronte a scelte difficili, ambientate in uno scenario fittizio di fine mondo e, come racconta <a href="https://www.wired.com/story/tinder-swipe-night-wants-users-to-find-love-in-the-apocalypse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Wired</em></a>, Tinder poi utilizzerà quelle scelte per accoppiare le persone in base alle loro strategie di sopravvivenza a un&#8217;apocalisse.<br />Il team Z, ovvero la divisione di Tinder che si occupa di attirare i membri della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">generazione Z</a>&nbsp;verso l&#8217;uso dell&#8217;app, ha pensato che fare un evento a tema &#8216;apocalisse&#8217;, visti i tempi che corrono, avrebbe fatto breccia nell&#8217;attenzione di un pubblico più giovane che sta crescendo in un mondo che sembra già essere sull&#8217;orlo del collasso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento settimanale<em> Swipe Night</em> ha lo scopo di coinvolgere le persone facendole giocare, ma sempre con l&#8217;obiettivo di farlo per arrivare ad avere un appuntamento, visto che quello che succede nel gioco potrebbe anche segnare l&#8217;inizio di qualche conversazione. In ogni caso, come dice <em>Wired</em>, «il nuovo algoritmo di abbinamento verrà sovrapposto ai filtri preesistenti, come le preferenze per età, sesso e localizzazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà se funzionerà, staremo a vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Come combattere la depressione con una terapia virtuale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/come-combattere-la-depressione-con-una-terapia-virtuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 14:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio rivela che si può pensare a una cura che aiuti le persone depresse grazie alla realtà virtuale Nel film «Her» di Spyke Jonze si descrive un futuro in cui non solo la vita delle persone è totalmente interconnessa con i computer nel suo svolgersi quotidiano, ma viene coinvolta anche la sfera intima. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30837" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Depressione-17708-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Uno studio rivela che si può pensare a una cura che aiuti le persone depresse grazie alla realtà virtuale<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30838"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nel film «Her» di Spyke Jonze si descrive un futuro in cui non solo la vita delle persone è totalmente interconnessa con i computer nel suo svolgersi quotidiano, ma viene coinvolta anche la sfera intima. Nel nostro presente, per quanto computer e smartphone siano diventati il prolungamento delle nostre braccia, a nessuno verrebbe in mente di parlare con Siri o con qualsiasi voce virtuale se sentisse il bisogno di interagire con qualcuno.</span></p>
<p>Eppure una ricerca ha appena dimostrato che la terapia virtuale può aiutare contro la depressione.</p>
<p>Un<a href="http://bjpo.rcpsych.org/content/2/1/74" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nuovo studio</a> condotto dalla University College London (<a href="http://www.ucl.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UCL</a>) e dalla <a href="https://www.icrea.cat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ICREA-University of Barcelona</a> e pubblicato nel <a href="http://bjpo.rcpsych.org/content/2/1/74" target="_blank" rel="noopener noreferrer">British Journal of Psychiatry Open </a>ritiene che una terapia immersiva nella realtà virtuale aiuti le persone affette da depressione ad aumentare la loro auto-compassione.</p>
<p>La sessione di terapia virtuale è divisa in due parti. In primo luogo, i pazienti devono guardare le cose attraverso il punto di vista di un avatar adulto, che viene definito come «incarnazione»: gli viene chiesto di confortare un bambino che piange, esprimendo la loro compassione sia per mezzo delle parole che dei gesti; a quel punto, il bambino risponde positivamente alla compassione mostrata dal loro avatar e smette di piangere. Poi, lo scenario viene invertito: i pazienti incarnano lo stesso bambino che prima avevano consolato con il proprio avatar adulto e le parole e i gesti compassionevoli che essi stessi avevano espresso gli vengono restituiti. Questo li fa sentire meno autocritici – una sensazione che è molto comune tra le persone che soffrono di ansia e depressione.</p>
<p>Infatti lo scopo è proprio quello di insegnare ai pazienti ad essere meno autocritici e più compassionevoli nei confronti di se stessi: per questo si viene confortati dalle stesse parole che si erano usate per confortare.</p>
<p>Tra i 15 pazienti che hanno partecipato (10 di sesso femminile e 5 maschile), oltre la metà, dopo un mese di questi scenari di 8 minuti, ha riferito una riduzione dei sintomi depressivi, mentre quattro pazienti hanno avuto un calo clinicamente significativo della gravità della loro situazione.</p>
<p>Ovviamente, si tratta di un piccolo campione, ma è questo che succede all&#8217;inizio di ogni studio. I ricercatori sperano di condurre una sperimentazione più ampia perché pensano di avere davanti una terapia potenzialmente molto forte – anche perché potrebbe essere seguita da casa e a basso costo.</p>
<p> </p>
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