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	<title>Rapporto sul benessere equo e sostenibile &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Gli italiani stanno bene? Un po’ meglio, ma&#8230;Il rapporto Bes dell’Istat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 11:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bes]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto sul benessere equo e sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Istat fa la radiografia a un Paese in timida ripresa tra luci e ombre. Pesa il divario territoriale Cosa significa stare bene? È un concetto soggettivo che sembra difficile da inserire nelle griglie della statistica. Sicuramente il prodotto interno lordo non basta come indicatore e per questo l’Istat, a partire dal 2010, ha cercato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30092" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Italia-17323-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L’Istat fa la radiografia a un Paese in timida ripresa tra luci e ombre. Pesa il divario territoriale<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30093"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Cosa significa stare bene? È un concetto soggettivo che sembra difficile da inserire nelle griglie della statistica. Sicuramente il prodotto interno lordo non basta come indicatore e per questo l’Istat, a partire dal 2010, ha cercato di allargare lo sguardo creando il <a href="http://www.istat.it/it/archivio/175169" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rapporto sul benessere equo e sostenibile</a>. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È un’analisi che va ben al di là dei classici parametri macroeconomici e cerca di evidenziare l’andamento delle diverse dimensioni di ciò che intendiamo come benessere ponendo lo sguardo su un grande numero di indicatori.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il Rapporto sul benessere equo e sostenibile si suddivide infatti in 12 settori che rappresentano i diversi aspetti della nostra qualità della vita:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Salute</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Istruzione e formazione</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Lavoro e conciliazione dei tempi di vita</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Benessere economico</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Relazioni sociali</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Politica e istituzioni</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sicurezza</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Benessere soggettivo</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Paesaggio e patrimonio culturale</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ambiente</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ricerca e innovazione</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Qualità dei servizi</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Uno degli aspetti preoccupanti, se affrontiamo il benessere con uno sguardo d’insieme, è il divario sempre più ampio tra nord e sud del paese; una costante che si ritrova in tutti gli ambiti della ricerca.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A quanto pare l’Italia gode di buona salute, con una speranza di vita tra le più alte d’Europa per le donne e la più alta in assoluto per gli uomini, che in media superano gli 80 anni. I dati parlano di 81,5 anni per il sud e 82,5 per il nord.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il capitolo lavoro è uno dei più dolorosi per il Mezzogiorno, in quanto l’occupazione è diminuita anche nel 2014 mentre si allargava la forbice del divario di reddito medio disponibile con le regioni centrali e settentrionali.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A livello ambientale l’Italia fa dei passi avanti, ma una delle note dolenti è la dispersione di acqua potabile dalle reti di distribuzione: in alcune aree del paese supera il 37%.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sul fronte dell’istruzione il nostro paese sconta un cronico ritardo rispetto alla media dei paesi europei, anche se l’incremento di laureati e diplomati rappresenta un piccolo segnale di ripresa. Allo stesso modo la partecipazione ad attività culturali ha segnato un miglioramento dopo gli anni più bui della crisi: sono in aumento i visitatori a musei, mostre e siti archeologici.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un capitolo importante della ricerca evidenzia l’andamento delle relazioni sociali: se aumenta la fiducia nel prossimo continua a calare la partecipazione alla vita politica. Infatti gli italiani sono più propensi a sostenere economicamente le associazioni e a fare volontariato, ma hanno sempre meno voglia di parlare di politica e di informarsi a riguardo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sul fronte della sicurezza la situazione appare stazionaria: l’Italia rimane il paese europeo con il più basso tasso di omicidi, anche sei i furti non calano e i borseggi registrano un lieve aumento.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Non possiamo dire di aver lasciato la crisi alle spalle, ma durante lo scorso anno è cresciuta la fiducia verso il futuro: la situazione economica mostra timidi segnali di ripresa anche se i livelli pre-crisi rimangono lontani.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La ricerca è un altro tallone d’Achille del paese e i segnali di miglioramento sono troppo timidi. La quota del Pil destinata al settore è in piccolissima crescita, ma i brevetti sono diminuiti e il divario con la media europea rimane significativo: 71 a 112.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tra i servizi pubblici la maglia nera va a trasporti, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, servizi sociali e carceri, mentre migliorano acqua, elettricità, gas e rifiuti.</span></p>
<p>Purtroppo quando parliamo di servizi le differenze tra il meridione e il resto del paese sono particolarmente accentuate; come sottolinea il rapporto, il volume di offerta di servizi alla persona e alle famiglie nelle regioni del mezzogiorno è sistematicamente inferiore a quello medio nazionale.</p>
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