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	<title>rame &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>QUANTO RESISTE IL COVID19 SULLE SUPERFICI</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/quanto-resiste-il-covid19-sulle-superfici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 19:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[cartone]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[infettare]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio degli Stati Uniti ci racconta la capacità del virus di permanere nel tempo su varie tipologie di superfici. È importante sottolineare che solo particelle virali integre posso infettare se entrano in contatto con il nostro organismo. In altre parole non è sufficiente rilevare la presenza del virus sulle superfici per renderle veicolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-Quanto-dura-sulla-superfici-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-49725 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-Quanto-dura-sulla-superfici-1.jpg" alt="coronavirus" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-Quanto-dura-sulla-superfici-1.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-Quanto-dura-sulla-superfici-1-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-Quanto-dura-sulla-superfici-1-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></h3>
<h3>Un nuovo studio degli Stati Uniti ci racconta la capacità del virus di permanere nel tempo su varie tipologie di superfici.</h3>
<p><span id="more-49723"></span></p>
<p>È importante sottolineare che <strong>solo particelle virali integre posso infettare</strong> se entrano in contatto con il nostro organismo. In altre parole non è sufficiente rilevare la presenza del virus sulle superfici per renderle veicolo di infezione.</p>
<p>Per questa ragione un nuovo studio, condotto negli Stati Uniti, ha analizzato proprio la presenza di particelle virali integre per valutare capacità del virus di permanere nel tempo su varie tipologie di superfici e la conseguente capacità di infettare.</p>
<p>Gli studiosi ricercatori hanno quindi messo una quantità nota di virus su 4 tipologie di superfici,<strong> rame</strong>, <strong>cartone</strong>, <strong>acciaio inossidabile</strong> e <strong>plastica, e ne hanno </strong>verificato la capacità infettante col passare delle ore a temperatura ambiente (21-23°C con umidità relativa del 40%).</p>
<p>Ecco caso è emerso</p>
<p><strong>RAME</strong></p>
<p>dopo 2 ore si dimezza la capacità infettiva</p>
<p>dopo 4 ore si abbatte completamente l’infettività</p>
<p><strong>CARTONE </strong></p>
<p>dopo 5 ore si dimezza la capacità infettiva</p>
<p>dopo 24 si abbatte completamente l’infettività</p>
<p><strong>ACCIAIO INOSSIDABILE</strong></p>
<p>dopo circa 6 ore si dimezza la capacità infettiva</p>
<p>dopo almeno 48 ore si azzera l’infettività</p>
<p><strong>PLASTICA</strong></p>
<p>dopo 7 ore si dimezza la capacità infettiva</p>
<p>dopo 72 ore si azzera l’infettività</p>
<p>Se i dati emersi da questo studio, ancora preliminare e da confermarsi con altri esperimenti, fossero convalidati, esso confermerebbe che una modalità molto importante di trasmissione del virus è proprio quella “indiretta” attraverso le nostre mani, toccando le superfici contaminate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Serve un patentino anche per coltivarsi l&#8217;orto?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/serve-un-patentino-anche-per-coltivarsi-l-orto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 08:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compag]]></category>
		<category><![CDATA[patentino]]></category>
		<category><![CDATA[rame]]></category>
		<category><![CDATA[zolfo]]></category>
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					<description><![CDATA[Rame e Zolfo vietati: l&#8217;orto è a rischio? Per accedere ad alcuni semplici agrofarmaci serve un patentino, ma molte regioni non organizzano corsi o escludono gli &#8216;hobbisti&#8217; Orti e giardini a rischio: è l&#8217;allarme lanciato da Compag. Tutti coloro che hanno il pollice verde avranno seri problemi a coltivare l&#8217;orto o a curare il giardino. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31241" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_Patentino_per_ordo-17914-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Rame e Zolfo vietati: l&#8217;orto è a rischio? <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per accedere ad alcuni semplici agrofarmaci serve un patentino, ma molte regioni non organizzano corsi o escludono gli &#8216;hobbisti&#8217;<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31242"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Orti e giardini a rischio: è l&#8217;allarme lanciato da<a href="http://compag.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Compag</a>. Tutti coloro che hanno il pollice verde avranno seri problemi a coltivare l&#8217;orto o a curare il giardino. Questo perché nessuno più darà loro ciò che hanno sempre trovato in libera vendita, compresi quel solfato di rame e quello zolfo ritenuti idonei nelle colture biologiche.</span></p>
<p>Infatti ora serve un patentino per acquistare gli agrofarmaci e per ottenerlo bisogna seguire un corso. Il patentino, secondo il Compag  (Federazione Nazionale Commercianti di Prodotti per l&#8217;Agricoltura) sarebbe &#8216;una richiesta legittima, giusta in quanto tale, oltre che perché di valenza europea&#8217;, purtroppo la macchina organizzativa e buriocratica delle regioni è ancora ferma o procede in maniera poco efficace. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Su un milione e mezzo di aziende agricole solo trecento mila sono in possesso di patentino, spiega la Compag. </span></p>
<p>&#8216;Per coprire l’inammissibile inadempienza &#8211; si legge in una nota &#8211;  qualche Regione ha pensato bene di correre ai ripari attivando una macchina burocratica che sfiora il ridicolo e che pretende di tracciare l’acquisto di ogni singolo prodotto, fino allo scorso novembre in libera vendita, con carta di identità, autodichiarazione di utilizzo, codice fiscale… carte su carte che nessuno mai leggerà o valuterà. Qualche altra Regione ha stretto ancor più le maglie del &#8216;no&#8217; agli hobbisti impedendo l’acquisto di rame e zolfo oltre la confezione da chilo&#8217;.</p>
<p>Il problema per chi coltiva l&#8217;orto per passione è l&#8217;impossibilità di accedere al patentino e quindi a questi semplici agrofarmaci. Gli hobbisti non vengono considerati e a loro è impedito di frequentare i corsi per ottenere i patentini. </p>
<p>Altre regioni, spiega la Compag, &#8216;non si sono limitate a ridurre il quantitativo di prodotto acquistabile, a ignorare i milioni di hobbisti o ad alimentare una montagna di inutili scartoffie burocratiche: ai corsi non hanno proprio pensato, rispondendo con un nulla di fatto su tutta la linea&#8217;.</p>
<p>&#8216;Stando così le cose, ad oggi anche la passione per il giardinaggio o per l’orto è diventata un divieto&#8217;, spiega la Compag.</p>
<p>&#8216;Non è corretta nemmeno la distinzione tra amatore e utilizzatore professionale, distinzione che autorizza erroneamente talune Regioni a penalizzare l’hobbista. Il corso è uno, unico, uguale. L’unica distinzione ammissibile – per legge –  dovrebbe essere tra persona in possesso di patentino in quanto formata e persona priva di patentino in quanto non formata. Esattamente come avviene per la patente di guida, per la licenza di pesca o per quella di caccia: il rilascio non è legato ad alcuna motivazione privata o professionale, ma ad una idoneità che deve rispondere a parametri fisici, psicologici, conoscitivi&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=17353" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sette regole per avere anche in citta’ un orto sano e bello, che dona frutti in abbondanza</a>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alimentazione: la dieta che combatte l&#8217;Alzheimer</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alimentazione-la-dieta-che-combatte-l-alzheimer/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 13:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[frutti]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Pochi frutti di mare e tanti alimenti vegetali. E&#8217; questo l&#8217;identikit essenziale della dieta anti Alzheimer contenuta nella ricerca italiana Annals of Neurology Pochi frutti di mare e tanti alimenti vegetali. E&#8217; questo l&#8217;identikit essenziale della dieta anti Alzheimer contenuta nella ricerca italiana &#8216;Annals of Neurology&#8217;, condotta dai Centri Fatebenefratelli di Roma (Isola Tiberina) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17582" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_insalatalattuga-11028-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Pochi frutti di mare e tanti alimenti vegetali. E&#8217; questo l&#8217;identikit essenziale della dieta anti Alzheimer contenuta nella ricerca italiana Annals of Neurology</p>
<p>  <span id="more-17583"></span>  </p>
<p>Pochi <strong>frutti</strong> di <strong>mare</strong> e tanti alimenti vegetali. E&#8217; questo l&#8217;identikit essenziale della <strong>dieta</strong> anti Alzheimer contenuta nella <strong>ricerca</strong> italiana &#8216;Annals of Neurology&#8217;, condotta dai Centri Fatebenefratelli di Roma (Isola Tiberina) e di Brescia, con l&#8217;Università Cattolica-Policlinico Gemelli.</p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9213" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ricerca</strong></a> suggerisce soprattutto di assumere <strong>cibi</strong> contenenti vitamina E (semi, spinaci o altri vegetali a foglia larga), visto che sono in grado di aumentare la resistenza dei neuroni ai processi degenerativi. Importanti per la produzione dei neurotrasmettitori e il miglioramento delle facoltà cognitive sono, tra l&#8217;altro, le vitamine B12 e B6, efficaci anche se assunte come complessi multivitaminici.</p>
<p>La <strong>ricerca</strong> indica infine di seguire una <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8991" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>dieta</strong></a> a basso contenuto di <strong>rame</strong> e di controllarne regolarmente i livelli di assunzione, con un test del sangue mirato (C4D). Questo perché è stata dimostrata scientificamente l&#8217;esistenza di un legame diretto tra il cattivo assorbimento del <strong>rame</strong> e l&#8217;evoluzione della malattia di Alzheimer. Secondo gli esperti infatti, non tutti riescono ad eliminare efficacemente il <strong>rame</strong> che viene quotidianamente introdotto attraverso gli alimenti. In particolare, le persone che hanno superato i 55 anni e sospettano di avere delle dimenticanze, oltre all&#8217;esame del colesterolo e alle altre indagini del caso, possono effettuare anche il test del <strong>rame</strong> Non- Ceruloplasminico, cosiddetto &#8216;tossico&#8217; o libero (non legato alle proteine).</p>
<p>Secondo il parere di molti esperti, le persone che presentano livelli fuori norma di <strong>rame</strong> libero nel sangue, devono assolutamente evitare l&#8217;assunzione di vitamine che contengono metalli. Tra le varie indicazioni anti Alzheimer, c&#8217;è ovviamente quello di ridurre il consumo di <strong>cibi</strong> che contengano grassi saturi e trans-insaturi (come ad esempio le carni rosse), capaci di produrre un aumento del decadimento cognitivo, soprattutto se associati a una <strong>dieta</strong> ad alto contenuto di <strong>rame</strong>. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/journal/10.1002/(ISSN)1531-8249" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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