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	<title>raffinerie &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>In Italia piu’ di 1000 impianti a rischio di incidente</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 12:57:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia ci sono 1.100 impianti a rischio di incidente, tra raffinerie, petrolchimici e altre industria. Un qualsiasi incidente puo’ causare incendi e contaminazione di suoli, acque e aria, ma c’e’ poca informazione In Italia ci sono oltre 1.100 impianti a rischio di incidente rilevante: sono raffinerie e petrolchimici e altre industrie e interessano 739 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-10552" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-7110-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">In Italia ci sono 1.100 impianti a rischio di incidente, tra raffinerie, petrolchimici e altre industria. Un qualsiasi incidente puo’ causare incendi e contaminazione di suoli, acque e aria, ma c’e’ poca informazione</span></p>
<p>  <span id="more-10553"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">In Italia ci sono oltre <strong>1.100 impianti a rischio di incidente</strong> rilevante: sono raffinerie e petrolchimici e altre industrie e interessano 739 comuni sparsi in Italia. A denunciare la situazione è il rapporto di <strong>Legambiente</strong> e <strong>Protezione civile</strong> ‘Ecosistema rischio industrie’, presentato a Roma. La concentrazione degli impianti a rischio di incidente, che possono provocare incendi, contaminazione di suoli, acque e aria, riguarda soprattutto Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.</p>
<p> A preoccupare non è solo la presenza di <strong>impianti a rischio di incidente</strong>, ma anche la mancanza di sensibilità da parte dei Comuni. Alle domande rivolte alle amministrazioni comunali che ospitano i diversi impianti pericolosi (chimici, petrolchimici, depositi di gpl, raffinerie e depositi di esplosivi o composti tossici) hanno risposto soltanto solo 211 comuni, ovvero il 29%. Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha, infatti, affermato:&nbsp; ‘siamo un Paese poco sensibile su questi temi: siamo in una sorta di limbo; quello che mi allarma è la mancanza di consapevolezza’.</p>
<p> E non solo. Il rapporto di <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/isolamento-termico-importante-per-lefficienza-energetica-della-casa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legambiente</a> d</strong>enuncia la presenza di industrie a rischio di incidente ambientale, la mancanza di consapevolezza da parte delle amministrazioni e anche la scarsa informazione verso la popolazione. Franco Gabrielli, infatti, lamenta un’‘informazione ancora insufficiente ai cittadini sui rischi e sui comportamenti da tenere in caso di emergenza’. ‘I comuni &#8211; spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente &#8211; hanno il compito fondamentale di fare da raccordo tra la pianificazione urbanistica e la presenza di insediamenti a rischio; spetta loro l&#8217;informazione ai cittadini’.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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