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	<title>raccolta Raee &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Raccolta Raee: un sistema al collasso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 14:37:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia il sistema di raccolta e riciclo Raee è indietro secondo gli obiettivi UE   Italia e Raee non hanno certo un buon rapporto. Il sistema di raccolta e smaltimeto sarebbe al collasso e andrebbe verso il fallimento degli obiettivi europei. A dirlo sono gli esperti del settore che si sono incontrati ad Ecomondo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29681" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_DSCF09461-17108-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Italia il sistema di raccolta e riciclo Raee è indietro secondo gli obiettivi UE</p>
<p>  <span id="more-29682"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Italia e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26349" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Raee</a> non hanno certo un buon rapporto. Il sistema di raccolta e smaltimeto sarebbe al collasso e andrebbe verso il fallimento degli obiettivi europei. A dirlo sono gli esperti del settore che si sono incontrati ad Ecomondo. In particolare, secondo gli studiosi, nel 2014 in Italia sono state raccolte 231.717 tonnellate di Raee, poco di piu&#8217; rispetto al 2013, ma comunque meno del 2011 (260.081 ton) e del 2012 (237.966 ton).</p>
<p> </p>
<p>Secondo un calcolo più preciso, il nostro Paese raggiunge i 3,8 kg per abitante l&#8217;anno, circa la meta&#8217; dell&#8217;obiettivo europeo (circa 7,5 kg/abitante) che dovrà essere rispettato a partire dal prossimo gennaio.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Con raccolta Raee risparmiate 880mila tonnellate di CO2 in un anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 10:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Piccoli grandi passi a favore dell&#8217;ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici   Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici. Piccoli ma fondamentali passi avanti in Italia a favore dell&#8217;ambiente. In particolare, il rapporto di Sostenibilità di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26348" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_computer-15411-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Piccoli grandi passi a favore dell&#8217;ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici</span></span></p>
<p>  <span id="more-26349"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Cresce la raccolta differenziata dei <a href="ambiente/rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti elettrici ed elettronici</a>. Piccoli ma fondamentali passi avanti in Italia a favore dell&#8217;ambiente. In particolare, il rapporto di Sostenibilità di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, ha evidenziato che nel 2014, in Italia, sono state trattate 76.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, con un aumento del 7% rispetto all&#8217;anno precedente, ed un risparmio energetico di oltre 87 milioni di kWh (Kilowattora) elettrici.</span></span></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">I risultati ottenuti sono importanti. La buona gestione della raccolta differenziata, infatti, ha portato ad un &#8216;risparmio&#8217; di oltre 880 mila tonnellate di CO2 in un anno, ritenuto dal Consorzio, &#8216;un passo concreto per la mitigazione dei cambiamenti climatici&#8221; anche se &#8221;è necessario fare di più&#8217; con &#8216;l&#8217;ambiente che deve essere al centro dell&#8217;agenda politica del governo&#8217;. </p>
<p>La regione più virtuosa è la Lombardia, con quasi 16 mila tonnellate di apparecchiature trattate; segue la Toscana (7.798 tonnellate) e il Veneto (7.551 tonnellate). </p>
<p>&#8216;In 7 anni di operatività &#8211; spiega Mauro Cola, presidente di Ecodom &#8211; è stato raccolto e trattato 500.000 tonnellate di Raee, consentendo un risparmio energetico di oltre 500 milioni di kWh ed evitando l&#8217;immissione in atmosfera di oltre 6 milioni di tonnellate di CO2&#8217;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">gc</span></span></p>
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		<title>Rifiuti elettronici: raccolte oltre 12,5 ton. con i cassonetti intelligenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 14:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione di Ecomondo, si chiude la prima fase della sperimentazione di Identis WEEE, il progetto per incentivare la raccolta dio Raee, attraverso i cassonetti intelligenti    Dopo cinque mesi, si conclude la prima fase di sperimentazione del progetto Identis WEEE. E durante la 17esima edizione di Ecomondo (Rimini Fiera, dal 6 al 9 novembre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11902" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_h_piccoli_raee-7933-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="169" /></p>
<p class="MsoNormal">In occasione di Ecomondo, si chiude la prima fase della sperimentazione di Identis WEEE, il progetto per incentivare la raccolta dio Raee, attraverso i cassonetti intelligenti </p>
<p>  <span id="more-14434"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> Dopo cinque mesi, si conclude la prima fase di sperimentazione del progetto Identis WEEE. E durante la 17esima edizione di Ecomondo (Rimini Fiera, dal 6 al 9 novembre 2013) sono stati comunicati i nominativi dei cittadini più virtuosi che hanno conferito il maggior numero di <strong>RAEE</strong> nei cassonetti “intelligenti”. A loro viene consegnato un buono spesa da usare in uno dei maggiori supermercati della zona che hanno aderito all’iniziativa.</p>
<p class="MsoNormal">Identis WEEE (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE), progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+, proseguirà la sua fase sperimentale fino a tutto il 2014 sbarcando anche in Spagna, a febbraio con l’arrivo a Saragozza del prototipo di cassonetto intelligente. L’obiettivo è raddoppiare la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12615"><strong>raccolta dei rifiuti elettronici</strong></a>, tracciando il rifiuto conferito senza necessità di operatori. Sviluppato dalla multiutility Hera (capo progetto), da Ecolight &#8211; consorzio per la gestione di RAEE, pile e accumulatori &#8211; e dalla fondazione spagnola Ecolum, Identis WEEE ha visto la progettazione e la realizzazione di quattro prototipi di contenitori, che sono stati collocati in un’area test dell’Emilia-Romagna, territori serviti dal Gruppo Hera.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Complessivamente, sono oltre 3.300 utenti che a Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo, Ferrara e Rimini hanno utilizzato i cassonetti da maggio 2013, gettando quasi 12,5 tonnellate di rifiuti elettronici e di pile. Per la maggior parte, si è trattato di piccoli elettrodomestici, computer e apparecchi telefonici (81%). Buona anche la raccolta delle pile portatili che ha raggiunto i 1.360 kg (l’11% del totale).  </p>
<p class="MsoNormal">Attraverso i 36 cassonetti stradali (<strong>RAEEpoint</strong>), quelli più piccoli e collocati in alcuni quartieri di Bologna (quartiere Navile), Castenaso, Ravenna e Lugo sono state raccolte quasi 7 tonnellate di <strong>rifiuti elettronici e pile</strong>. Il comune più attento è stato Castenaso, con una media di 250 kg di rifiuti conferiti per ogni cassonetto posizionato sul suo territorio. <br /> In prossimità di grandi spazi commerciali di Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini sono stati posizionati, a rotazione, i tre RAEEshop e il RAEEparking, gli altri tipi di cassonetti smart, più grandi. Il coinvolgimento di importanti marchi della grande distribuzione ha portato alla raccolta di quasi 5,5 tonnellate di rifiuti, con il solo RAEEparking che è riuscito ad intercettarne oltre 3 tonnellate. A Rimini la sperimentazione è ancora in corso: fino al 22 novembre, nell’area esterna ad IKEA Rimini, si possono utilizzare il RAEEparking e un RAEEshop.</p>
<p class="MsoNormal">“I dati di raccolta di questa prima fase sperimentale confermano la giusta direzione intrapresa dal progetto” spiega Tiziano Mazzoni di Hera. “Confermano soprattutto l’impegno di Hera sul fronte dell’innovazione e della ricerca applicata alla raccolta rifiuti. Oltre a Identis WEEE, sono infatti numerose le sperimentazioni che l’azienda sta sviluppando su tutto il territorio servito, molte delle quali, come Identis WEEE, puntano sulla tracciabilità dei conferimenti, autentico elemento di innovazione e servizio ai cittadini”.</p>
<p class="MsoNormal">“Ringraziamo i cittadini, i Comuni e le società della grande distribuzione che hanno aderito al progetto partecipando alla sperimentazione dei prototipi. Incrementare la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14059"><strong>raccolta dei RAEE</strong></a> per assicurare una loro gestione corretta è oggi una necessità: in Italia la raccolta dei rifiuti elettronici si è ormai attestata intorno ai 4 kg per abitante, un dato ancora troppo basso, non solo se confrontato con i dati di altri Paesi europei, ma anche in relazione al fatto che il sistema di gestione dei RAEE riesce ad intercettarne solamente un quarto. Tre rifiuti elettronici su quattro non seguono i canali autorizzati di smaltimento e recupero”.</p>
<p class="MsoNormal">Legati all’iniziativa, sono stati previsti anche dei riconoscimenti per cittadini che hanno portato più <strong>rifiuti elettronici</strong> ai cassonetti. A Ecomondo sono stati comunicati i nomi dei più virtuosi, tra cui un cittadino di Bologna con 48 kg di RAEE portati ai cassonetti intelligenti, e residenti di Bologna, Ferrara, Casalecchio e Castel Maggiore. I riconoscimenti sono dei buoni spesa da usare presso i brand della grande distribuzione che hanno partecipato alla sperimentazione, tra cui IKEA, Leroy Merlin e Mediaworld.<br /> <!--[endif]--></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La cosiddetta e-waste, la <strong>spazzatura elettronica</strong>, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. Il rischio, oltre all’immissione nell’ambiente di materiali pericolosi per la salute e per il pianeta, è il diffondersi di pratiche di smaltimento illegale. Quelle contenute nei RAEE, infatti, sono materie prime preziose che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. Secondo dati recenti dell’Unep (il programma per l&#8217;ambiente dell&#8217;Onu), nel mondo si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno e solo il 10% di questi viene riciclato. Nella sola Ue, nonostante una legislazione avanzata, si stima che ben il 75% dei rifiuti elettronici europei (8 milioni di tonnellate l&#8217;anno), sia esportato illegalmente verso i paesi in via di sviluppo come la Cina o nazioni africane, dove la normativa è più blanda e l&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e la salute meno forte. Progetti come quello di Identis Weee (la cui dicitura ufficiale è PROGETTO LIFE+ &#8220;IDENTIS WEEE&#8221; LIFE10 ENV/IT/393) permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature, proprio per impedirne la dispersione nell’ambiente e monitorarne il corretto smaltimento. (com)</p>
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		<title>Rifiuti elettronici: ecco i primi cassonetti intelligenti d’Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/rifiuti-elettronici-ecco-i-primi-cassonetti-intelligenti-d-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte dall’Emilia Romagna la rivoluzione in tema di rifiuti: arrivano i cassonetti ‘smart’ per la raccolta Raee   I cassonetti intelligenti per raccogliere in maniera differenziata i RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, fanno finalmente la loro comparsa nelle strade di Bologna e di altre città dell’Emilia-Romagna. Entra infatti nel vivo il progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11902" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_h_piccoli_raee-7933-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="169" /></p>
<p class="MsoNormal">Parte dall’Emilia Romagna la rivoluzione in tema di rifiuti: arrivano i cassonetti ‘smart’ per la raccolta Raee</p>
<p>  <span id="more-11903"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">I </span><strong style="line-height: 1.3em;">cassonetti intelligenti</strong><span style="line-height: 1.3em;"> per raccogliere in maniera differenziata i <strong>RAEE</strong>, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, fanno finalmente la loro comparsa nelle strade di Bologna e di altre città dell’Emilia-Romagna. Entra infatti nel vivo il progetto sperimentale Identis Weee, sostenuto dall’Unione Europea e portato avanti dal Gruppo Hera, da Ecolight – consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori a fine vita &#8211; e dalla fondazione spagnola Ecolum.</span></p>
<p class="MsoNormal">L’obiettivo è raddoppiare la raccolta di materiali come cellulari, lampadine, giocattoli elettronici, tv, elettrodomestici, che hanno un impatto ambientale notevole e contengono materiali preziosi (come, ad esempio, ferro, alluminio, vetro, tungsteno, palladio, ecc.) che si possono recuperare e riutilizzare. Inoltre, si punta a renderli tracciabili: i nuovi contenitori hi-tech, unici in Europa, si apriranno con tessere magnetiche di uso comune (come la tessera sanitaria) e card Hera in distribuzione alle 19mila famiglie che partecipano alla distribuzione, in modo da controllare e seguire il corretto smaltimento dei <strong>RAEE</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Questi obiettivi sono quelli contenuti nella recente direttiva Ue sui <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6296"><strong>RAEE</strong></a> che, in sostanza, Identis Weee anticipa in Emilia-Romagna, in attesa del suo recepimento a livello nazionale. Il progetto vale circa 3 milioni e mezzo di euro, di cui il 50% sostenuto dall’Unione Europea e il restante dalla multiutility e dagli altri partner.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">La cosiddetta e-waste, la spazzatura elettronica, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. Il rischio, oltre all’immissione nell’ambiente di materiali pericolosi per la salute e per il pianeta, è il diffondersi di pratiche di smaltimento illegale. Quelle contenute nei <strong>RAEE</strong>, infatti, sono materie prime preziose che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. Secondo dati recenti dell’Unep (il programma per l&#8217;ambiente dell&#8217;Onu), nel mondo si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno e solo il 10% di questi viene riciclato. Nella sola Ue, nonostante una legislazione avanzata, si stima che ben il 75% dei rifiuti elettronici europei (8 milioni di tonnellate l&#8217;anno), sia esportato illegalmente verso i paesi in via di sviluppo come la Cina o nazioni africane, dove la normativa è più blanda e l&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e la salute meno forte. Progetti come quello di Identis Weee (la cui dicitura ufficiale è PROGETTO LIFE+ &#8220;IDENTIS WEEE&#8221; LIFE10 ENV/IT/393) permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature, proprio per impedirne la dispersione nell’ambiente e monitorarne il corretto smaltimento.</span></p>
<p class="MsoNormal">Solo nel 2012, secondo i dati del Centro di Coordinamento <strong>Raee</strong>, in Italia sono stati raccolte circa 240mila tonnellate di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8648"><strong>rifiuti elettronici</strong></a>, almeno 4 kg all’anno pro capite. Ora il progetto Identis Weee offre ai cittadini di alcuni comuni emiliano-romagnoli (terza regione in Italia per raccolta, con oltre 23mila tonnellate l’anno scorso) una possibilità unica in Europa: incrementare, con poca fatica, il recupero di tanta materia prima.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto prevede diverse tipologie di contenitori, prototipi altamente innovatici realizzati dalla ditta Id&amp;a di Brescia sotto la supervisione di Hera. Quelli stradali, di color bordeaux, sono pensati solo per i piccoli elettrodomestici. Saranno posizionati in due quartieri di Bologna nel comune limitrofo di Castenaso (coinvolgendo in totale 13mila cittadini), a Ravenna e a Lugo (6mila), accanto a quelli della raccolta differenziata di carta, plastica o vetro.</p>
<p class="MsoNormal">I cittadini interessati dalla sperimentazione hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera con una specifica tessera personale, grazie alla quale, seguendo le indicazioni riportate sul nuovo cassonetto, potranno aprire il contenitore e depositare i propri apparecchi obsoleti in maniera semplice e corretta. La stessa tessera potrà essere utilizzata anche per i conferimenti alla stazione ecologica.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Gli altri due tipi di <strong>cassonetti</strong> saranno invece collocati in zone commerciali di alcune città della regione, come Bologna (dove sono presenti già da aprile), Ravenna, Ferrara e Rimini, in modo da coinvolgere anche cittadini non direttamente interessati dalla sperimentazione. Infatti, grandi marchi della distribuzione organizzata come Mediaworld, Leroy Merlin e IKEA hanno aderito al progetto: in prossimità di questi punti vendita ci saranno contenitori specifici, dove qualsiasi cittadino potrà conferire anche usando semplicemente la propria tessera sanitaria o la tessera Hera delle stazioni ecologiche. In alcuni territori, sarà possibile usare i contenitori anche con il codice a barre della bolletta rifiuti Hera del 2012.</p>
<p class="MsoNormal">I più grandi (RaeeParking, realizzati sotto la supervisione del consorzio Ecolight) saranno collocati nei parcheggi dei centri commerciali (a Bologna, per esempio, il Centro Meraville) e potranno accogliere piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon. L’altra tipologia, più piccola (RaeeShop), sarà invece collocata all’esterno di alcuni negozi e accoglierà piccoli RAEE come radio, rasoi, frullatori, orologi, cellulari, trapani, tastiere. A Bologna il contenitore si trova all’esterno di Leroy Merlin, sempre al centro commerciale Meraville.</p>
<p class="MsoNormal">Accanto a ogni contenitore è prevista la possibilità di conferire a parte batterie e pile: i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10342"><strong>RAEE</strong></a> che si inseriscono nel nuovo cassonetto devono infatti essere privi di tali componenti.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto prevede inoltre la possibilità di raccogliere i <strong>RAEE</strong> anche in occasione di eventi particolari, come fiere e mercati, o presso le scuole. Questo, grazie al contenitore denominato RaeeMobile, un grande centro di raccolta mobile, presidiato da operatori Hera, che girerà le piazze della regione e in cui sarà possibile conferire anche i grandi elettrodomestici quali lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori, ecc. Si potrà accedere con le stesse tessere e modalità già citate.</p>
<p class="MsoNormal">Saranno riconosciuti benefit, in buoni d’acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati, a quei cittadini che avranno partecipato più attivamente al progetto, portando il numero più alto di conferimenti <strong>RAEE</strong> nei nuovi contenitori collocati presso i punti vendita. Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.rifiutielettronici.com/" target="_blank" rel="noopener">www.rifiutielettronici.com</a>. (com)</p>
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