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	<title>qualità dell&#8217;aria &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Le stufe a legna fanno veramente bene alla nostra salute?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 07:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[combustione legna e inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[livello di particolato nelle case]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Stufe a legna]]></category>
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					<description><![CDATA[La risposta ci viene dal nuovo studio condotto all&#8217;inizio del 2020 Un recente studio pubblicato sulla rivista Atmosphere mostra che le stufe a legna sono dannose per la qualità dell&#8217;aria e possono triplicare il livello di particolato nelle case. I ricercatori, di conseguenza, propongono che questi dispositivi di riscaldamento a legna siano venduti con etichette di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-79998" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/01/fire-1707042_1280-e1610468327761.jpg" alt="stufe a legna" width="800" height="533" /></h3>
<h3>La risposta ci viene dal nuovo studio condotto all&#8217;inizio del 2020</h3>
<p><span id="more-79997"></span></p>
<p>Un recente <a href="https://www.mdpi.com/2073-4433/11/12/1326" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato sulla rivista Atmosphere mostra che <strong>le stufe a legna sono dannose per la qualità dell&#8217;aria</strong> e possono triplicare il livello di particolato nelle case.</p>
<h4>I ricercatori, di conseguenza, propongono che questi dispositivi di riscaldamento a legna siano venduti con etichette di avvertenza per la salute.</h4>
<p>Secondo lo studio, il numero di particelle nocive in una stanza aumenta quando la porta della stufa a legna viene aperta per il rifornimento. Pertanto, <strong>il livello di inquinamento dipende anche dal numero di volte in cui la stufa viene riempita</strong> – le persone che caricano la legna nella stufa una volta sono meno esposte ai livelli di particolato più elevati rispetto a chi lo fa più volte.</p>
<p>La ricerca è stata condotta a Sheffield all&#8217;inizio del 2020. Sono state controllate un totale di 19 case, tutte con moderne stufe a legna certificate dal governo come &#8220;apparecchi esenti da fumo&#8221;.</p>
<p>&#8220;I nostri risultati sono motivo di preoccupazione&#8221;, ha detto Rohit Chakraborty, autore principale dello studio, secondo <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/dec/18/wood-burners-triple-harmful-indoor-air-pollution-study-finds" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Si raccomanda che le persone che convivono con persone particolarmente sensibili all&#8217;inquinamento atmosferico, come bambini, anziani o vulnerabili, evitino l&#8217;uso di stufe a legna. Se le persone vogliono usarli, consigliamo di ridurre al minimo il tempo di apertura della stufa durante l&#8217;accensione o il rifornimento&#8221;.</p></blockquote>
<h4>È stato scoperto che le particelle prodotte da tali stufe sono dannose per il sistema respiratorio umano.</h4>
<p>Potendo passare attraverso i polmoni fino al sistema sanguigno, possono aumentare il rischio di malattie cardiache e polmonari. Inoltre, <strong>la combustione di legna e carbone contribuiscono congiuntamente a circa il 40% dell&#8217;inquinamento</strong> da particelle minuscole all&#8217;aperto.</p>
<p>Sebbene non ci siano dati sufficienti sul potenziale inquinamento causato dal legno utilizzato all&#8217;interno, questo studio fa luce su quanto possa essere dannoso questo tipo di combustibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il coronavirus e l&#8217;inquinamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 18:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[migliore]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[La qualità dell&#8217;aria non è era così buona da decenni: come possiamo mantenere questo livello contenendo l&#8217;inquinamento? In tutto il mondo, le persone sono scioccate da quanto i cieli siano diventati limpidi – tra le ultime notizie, quella dell&#8217;Himalaya che è diventato visibile fino a 200 Km di distanza. Tutto dipende dal fatto che i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52125" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/refreshing-471950_1280.jpg" alt="inquinamento" width="799" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/refreshing-471950_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/refreshing-471950_1280-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/refreshing-471950_1280-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>La qualità dell&#8217;aria non è era così buona da decenni: come possiamo mantenere questo livello contenendo l&#8217;inquinamento?</h3>
<p><span id="more-52124"></span></p>
<p>In tutto il mondo, <strong>le persone sono scioccate da quanto i cieli siano diventati limpidi</strong> – tra le ultime notizie, quella dell&#8217;Himalaya che è diventato visibile fino a 200 Km di distanza. Tutto dipende dal fatto che i livelli di inquinamento non sono stati mai così bassi negli ultimi decenni.</p>
<p>Sappiamo bene che <strong>l&#8217;inquinamento</strong>, tra le altre cose, <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-roma-senza-smog-riduce-rischio-contagio/">ha anche un effetto significativo sul modo in cui i pazienti malati di COVID-19 reagiscono alla malattia</a>, quindi tutta questa situazione dovrebbe farci riflettere molto sul futuro post-coronavirus e sul fatto che dovremmo in qualche modo mantenere lo status quo, continuando ad applicare delle norme che permettano di proteggere la salute umana.</p>
<p>Uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749120320601">studio</a> dell&#8217;<strong>Università di Siena</strong> ha esaminato le morti in Italia e ha concluso che <strong>c&#8217;era una correlazione tra la maniera in cui il virus si è espanso e l&#8217;inquinamento e che il suo alto livello</strong> «nell&#8217;Italia settentrionale dovrebbe essere considerato un ulteriore cofattore dell&#8217;alto livello di mortalità registrato in quella zona».</p>
<h4>Che fare dunque?</h4>
<p>Beh, sicuramente ci si può guardare intorno, aprire una finestra e rendersi conto che non avere auto e camion alimentati a benzina che girano massicciamente per le strade e industrie che bruciano combustibili fossili è un bene.</p>
<p>Quindi, di conseguenza, <strong>si può pensare a un futuro in cui si migliora l&#8217;accesso ai trasporti pubblici</strong>, ci si sposta verso <strong>l&#8217;uso dell&#8217;elettrificazione di auto</strong> e industrie e si sviluppano nuove tecnologie alternative su molti fronti.</p>
<h4>Tutte cose che sapevamo già di dover fare: eppure, non le abbiamo fatte.</h4>
<p>Quello che <strong>questa pandemia ha reso possibile</strong> è stato <strong>vedere come sarebbe bello il mondo se non ci fosse tutto quell&#8217;inquinamento</strong> e come sarebbe stato meglio anche che non ci fosse stato, visto che ha peggiorato l&#8217;insorgenza dei contagi nelle zone più contaminate.</p>
<p>Ha reso più limpida, anche, la visuale sulla strada che dovremmo percorrere.</p>
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		<title>Una mascherina futuristica contro l&#8217;inquinamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-mascherina-futuristica-contro-linquinamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[atmos]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[mascherina]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[valvole di ventilazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un innovativo sistema di ventilazione da mettere sulla faccia per purificare l&#8217;aria che respiriamo. In un mondo in cui l&#8217;inquinamento atmosferico provoca circa 7 milioni di morti ogni anno, il mondo della moda e quello della salute si sono uniti per poter creare un prodotto che non solo è esteticamente impeccabile ma ci tiene anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49581" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/black-4908217_1280.jpg" alt="mascherina" width="796" height="460" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/black-4908217_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/black-4908217_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/black-4908217_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></h3>
<h3>Un innovativo sistema di ventilazione da mettere sulla faccia per purificare l&#8217;aria che respiriamo.</h3>
<p><span id="more-49580"></span></p>
<p>In un mondo in cui l&#8217;inquinamento atmosferico provoca circa 7 milioni di morti ogni anno, <strong>il mondo della moda e quello della salute si sono uniti per poter creare un prodotto che</strong> non solo è esteticamente impeccabile ma <strong>ci tiene</strong> anche <strong>al sicuro</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ao-air.com/theatmos">Aō Air</a> ha recentemente svelato una mascherina per il viso futuristica che si chiama <strong>Atmō</strong> e che purifica dall&#8217;inquinamento l&#8217;aria che arriva nei nostri polmoni.</p>
<p>Presentata al <a href="https://www.ces.tech">CES 2020</a> di Las Vegas, <strong>Atmōs</strong> ha dimostrato di riuscire a fornire una qualità dell&#8217;aria fino a 50 volte migliore rispetto alle migliori maschere antinquinamento sul mercato.</p>
<p>Infatti, sebbene la maggior parte delle maschere per l&#8217;inquinamento atmosferico possano aiutare a ridurre la quantità di particolato che penetra nelle vie respiratorie, in genere non si sigillano correttamente attorno alle aree della bocca e del naso, il che riduce notevolmente la loro efficacia.</p>
<p>Questa mascherina, invece, è stata progettata con uno speciale design tecnologico che si chiama <strong>PositivAir</strong> e che elimina la necessità di dover premere la mascherina sulla faccia.</p>
<p>Il dispositivo ha delle piccole ventole al suo interno che si avvolgono comodamente intorno alla metà inferiore del viso e guidano l&#8217;aria pura e filtrata direttamente nel naso e nella bocca – un sistema che fornisce fino a 240 litri di aria pulita al minuto e che convoglia l&#8217;aria espirata direttamente nella maschera, in modo da evitare che si appanni.</p>
<p>Inoltre, <strong>Atmōs</strong> ha anche incorporato la tecnologia Bluetooth che traccia costantemente l&#8217;attività respiratoria al fine di adattare le prestazioni della maschera per garantire una filtrazione dell&#8217;aria ottimale in qualsiasi circostanza.</p>
<p>Secondo la società, sebbene <strong>Atmōs</strong> – che viene venduta al dettaglio per 350 Dollari – sia già stata utilizzata come accessorio futuristico su più passerelle di moda, la maschera facciale è un dispositivo innovativo progettato specificamente per i professionisti medici, i primi soccorritori e i vigili del fuoco.</p>
<p>Con l&#8217;attuale scoppio del <strong>coronavirus COVID-19</strong>, le persone in tutto il mondo stanno investendo in maschere per ridurre la loro esposizione non solo agli inquinanti atmosferici ma anche ai patogeni presenti nell&#8217;aria che minacciano la salute.</p>
<p>La richiesta di maschere diventerà probabilmente sempre più importante nel corso del tempo, rendendo progetti come questi necessari.</p>
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		<item>
		<title>Un&#8217;aria migliore contro l&#8217;asma nei bambini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/un-aria-migliore-contro-l-asma-nei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 04:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[asma]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il miglioramento della qualità dell&#8217;aria in Europa potrebbe far diminuire i casi di asma in età pediatrica Sono quasi 67.000 i nuovi casi di asma che hanno colpito i bambini in 18 paesi europei, a causa di piccoli particolati che contaminano l&#8217;aria, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista European Respiratory Journal. Si tratta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38229" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_asma.jpg" alt="" width="797" height="475" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_asma.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_asma-300x179.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_asma-768x458.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Il miglioramento della qualità dell&#8217;aria in Europa potrebbe far diminuire i casi di asma in età pediatrica</p>
<p>  <span id="more-38230"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono quasi<strong> 67.000 i nuovi casi di asma che hanno colpito i bambini in 18 paesi europei</strong>, a causa di piccoli particolati che contaminano l&#8217;aria, secondo un <a href="https://erj.ersjournals.com/content/early/2019/07/08/13993003.02194-2018" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a> pubblicato sulla rivista European Respiratory Journal. Si tratta di uno dei tanti studi che ogni vengono fatti per analizzare come l&#8217;inquinamento atmosferico influenzi la salute umana e mira a spiegare che un certo numero di questi casi di asma in età pediatrica potrebbe essere evitato se i particolati fossero ridotti a livelli adeguati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La ricerca ha esaminato le diagnosi di asma di oltre 63,4 milioni di bambini di età compresa tra 1 e 14 anni</strong> e ha controllato i componenti tossici dell&#8217;aria, come le polveri sottili (o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/PM_2.5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PM2.5</a>), il biossido di azoto rilasciato dai veicoli e altre fonti di inquinamento. Quello che i ricercatori hanno scoperto è che una parte considerevole dell&#8217;asma infantile è causata dalle polveri sottili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel complesso, lo studio suggerisce che un primo passo per iniziare a prevenire i 66.600 nuovi casi di asma ogni anno sarebbe quello di seguire le linee guida dell&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), secondo le quali<strong> i livelli di PM2.5 non dovrebbero superare una media annuale di 10 μg / m3 e i livelli di biossido di azoto non dovrebbero superare una media annuale di 40 μg / m3</strong>. <strong>Ma lo studio dice anche che</strong> questo potrebbe non essere sufficiente perché comunque gli attuali standard dell&#8217;OMS non sono abbastanza rigidi da riuscire a proteggere da molti casi di asma infantile – e, in effetti, le linee guida dell&#8217;OMS sono attualmente in fase di revisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Incredibilmente qualcosa di così intuitivo come «cerchiamo di rendere la nostra aria il più respirabile possibile» è ancora qualcosa per cui si deve combattere, legiferare, e poi combattere ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Smog: in Lombardia cala il Pm10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 09:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[  La Regione Lombardia, per la prima volta, non rientra nella procedura di infrazione della Commissione europea in tema di Pm10       Una Lombardia più attenta alla qualità dell&#8217;aria. Lo testimonia il fatto che, per la prima volta, quest&#8217;anno, la Regione non rientra nella procedura di infrazione della Commissione europea in tema di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21338" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-12902-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La Regione Lombardia, per la prima volta, non rientra nella procedura di infrazione della Commissione europea in tema di Pm10</p>
<p> </p>
<p>  <span id="more-21339"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20903">Lombardia</a> più attenta alla qualità dell&#8217;aria. Lo testimonia il fatto che, per la prima volta, quest&#8217;anno, la Regione non rientra nella procedura di infrazione della Commissione europea in tema di Pm10. Ci spieghiamo meglio: a luglio era stata aperta una nuova procedura di infrazione in tema di PM10. La scadenza per la risposta era settembre, ma l&#8217;Italia ha avuto proroga fino a fine ottobre per rispondere. Tra le Regioni citate e a cui è stata notificata la messa in mora non c&#8217;è, per la prima volta, la Lombardia. &#8216;E&#8217; un&#8217;ottima notizia perché la stessa Commissione ha ritenuto molto positiva l&#8217;avvenuta adozione del Pria (misure regionali per la qualità dell&#8217;aria) e del Bacino Padano. Siamo sulla strada giusta, ben sapendo che c&#8217;è ancora molto da fare&#8217;, ha commentato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Claudia Maria Terzi</p>
<p>Precisiamo che il piano per la<a href="https://www.ecoseven.net//?p=20903"><strong> qualità dell&#8217;aria</strong></a> &#8216;prevede investimenti complessivi di oltre 2 miliardi di euro per l&#8217;attuazione di 91 misure sulla mobilità e il trasporto su strada, come l&#8217;abolizione del bollo auto per tre anni (10 milioni di euro l&#8217;anno) su mezzi a bassissimo impatto ambientale, lo sviluppo di un sistema di trasporti integrato, incentivazione dell&#8217;energia rinnovabile, attività agricole e forestali, con l&#8217;obbiettivo di abbattere le emissioni fino al 41% per le polveri sottili e fino al 49% per gli ossidi di azoto entro il 2020&#8217;</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Venezia come Manhattan, per polveri sottili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/venezia-come-manhattan-per-polveri-sottili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 10:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[grandi Navi Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’aria di Venezia vi e’ una concentrazione di duecentomila particelle di polveri ultrasottili per centimetro cubo di aria   Il porto di Venezia come Amburgo, Rostock e come al terminal crociere di Manhattan. L’aria arriva ad una concentrazione di duecentomila particelle di polveri ultrasottili per centimetro cubo di aria. I dati sono il risultato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14966" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_654c28cb8e3bf974eba5d57582b7da94_701678-9631-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Nell’aria di Venezia vi e’ una concentrazione di duecentomila particelle di polveri ultrasottili per centimetro cubo di aria</p>
<p>  <span id="more-14967"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>porto di Venezia</strong> come Amburgo, Rostock e come al terminal crociere di Manhattan. L’aria arriva ad una concentrazione di duecentomila particelle di polveri ultrasottili per centimetro cubo di aria. I dati sono il risultato di una  ricerca condotta dalla tedesca Nature and Biodiversity Conservation Union e dalla americana Friends of the Earth, due grandi organizzazioni ambientaliste, e sono stati diffusi dal Comitato &#8216;No grandi navi&#8217; di Venezia.</p>
<p class="MsoNormal">Le analisi sulla <strong>qualità dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14639">aria</a></strong> sono state condotte in presenza di navi in stazionamento con i motori accesi. In particolare, a Venezia, i test sono stati condotti anche durante il transito in riva dei Sette martiri lo scorso 16 settembre, quindi in un periodo in cui era in vigore l&#8217;accordo Blue Flag 2 sul controllo dei combustibili.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Questi risultati – sottolinea il Comitato <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14685">‘No grandi navi’ di Venezia</a> &#8211; sono coerenti con l&#8217;indicatore di inquinamento da polveri sottili calcolato dall&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente e pubblicato dalla stampa internazionale lo scorso ottobre. Secondo questo indicatore Venezia ha un pessimo posto in graduatoria perchè supera per quasi 90 giorni il limite di tolleranza ammesso dall&#8217;Unione Europea. Su questi problemi siamo tornati più volte nel passato, ed è importante che questi risultati siano pubblicati ora, dopo che ci sentiamo da settimane dire che le navi non inquinano, non emettono polveri, che siamo esagerati e nemici dei lavoratori’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Ilva, migliora la qualita’ dell’aria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 18:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliora la qualita’ dell’aria a Taranto, intorno all’Ilva   I dati del monitoraggio della qualità dell&#8217;aria &#8220;vanno decisamente meglio&#8221; e anche quelli sulle &#8220;polveri&#8221;. Così il subcommissario Ilva Edo Ronchi sui dati &#8220;aggiornati&#8221; ricevuti &#8220;oggi da Arpa Puglia sui rilievi dell&#8217;inquinante che più preoccupa: il Benzo(a)Pirene della Stazione Macchiavelli nel quartiere Tamburi&#8221;. Per l&#8217;aria la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6137" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_ilva_1244-4555-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Migliora la qualita’ dell’aria a Taranto, intorno all’Ilva</p>
<p>  <span id="more-14289"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">I dati del monitoraggio della qualità dell&#8217;aria &#8220;vanno decisamente meglio&#8221; e anche quelli sulle &#8220;polveri&#8221;. Così il subcommissario <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11363"><strong>Ilva</strong></a> Edo Ronchi sui dati &#8220;aggiornati&#8221; ricevuti &#8220;oggi da Arpa Puglia sui rilievi dell&#8217;inquinante che più preoccupa: il Benzo(a)Pirene della Stazione Macchiavelli nel quartiere Tamburi&#8221;. Per l&#8217;aria la media nel 2013 è dell&#8217;85% in meno rispetto al valore consentito dalle norme; nel 2010 la soglia veniva superata di 12 volte rispetto al limite di legge, e di 7,6 volte nel 2011.</span></p>
<p>I dati del monitoraggio sulla <a href="ambiente/inquinamento"><strong>qualità dell&#8217;aria</strong></a> &#8211; spiega Ronchi &#8211; sono migliorati. In media nei primi 8 mesi del 2013 il benzo(a)pirene si è attestato a 0,15 nanogrammi per metro cubo, scendendo a 0,10 negli ultimi 3 mesi, a fronte di un obiettivo di legge per la qualità dell&#8217;aria pari a un nanogrammo/mc, per cui &#8220;l&#8217;85% in meno del valore di norma&#8221; (nel 2010 le medie di benzo(a)pirene erano di 1,82 nanogrammi/mc e di 1,14 nel 2011).  Anche sulle &#8220;polveri, l&#8217;altro inquinante che preoccupa &#8211; ricorda Ronchi &#8211; vi sono dati molto migliorati; da giugno a settembre – osserva &#8211; abbiamo registrato, sempre nella stazione Macchiavelli, un solo sforamento, 8 dall&#8217;inizio dell&#8217;anno&#8221; (la legge consente fino a 35 sforamenti all&#8217;anno della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo). Nel 2011 gli sforamenti erano stati 45 (38 soltanto da giugno a settembre). Ora, &#8220;a settembre, come media dei primi nove mesi, siamo a 30,7 µg/mc&#8221;.</p>
<p>Presto decreto Orlando su nuovo Piano misure Ronchi ha anche annunciato che è ormai prossimo &#8220;il decreto del ministro dell&#8217;Ambiente&#8221; sul &#8220;nuovo Piano di misure ambientali&#8221; per l&#8217;<strong>Ilva</strong> che dovrebbe fissare &#8220;i nuovi tempi&#8221;. &#8220;Ovviamente &#8211; osserva &#8211; i ritardi nell&#8217;attuazione dell&#8217;Aia sono reali e hanno portato al commissariamento dell&#8217;Ilva. Anche se non è materialmente possibile recuperare in pochi mesi di commissariamento tutti i ritardi passati &#8211; prosegue il subcommissario &#8211; in attesa dei nuovi tempi che saranno fissati, come prevede una norma di legge vigente anche se sembra poco conosciuta, da un ormai prossimo decreto del ministro dell&#8217;Ambiente che varerà il nuovo Piano delle misure ambientali, è stata data priorità ad alcuni interventi&#8221;. Tra questi, &#8220;la fermata di 6 cokerie, la chiusura di 13 chilometri di nastri, il dimezzamento dello stoccaggio di carbone e la chiusura delle coperture di 5 edifici&#8221;. Queste attività &#8211; aggiunge Ronchi &#8211; sono state &#8220;in grado di produrre risultati consistenti nella riduzione delle emissioni: i dati citati stanno lì a dimostrare l&#8217;efficacia di queste scelte, anche se ancora molto si può fare per avere ulteriori miglioramenti&#8221;.</p>
<p>gc-Ansa</p>
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		<title>Il Fai Da Te per valutare la qualità dell&#8217;aria che respiri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 14:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[  Valutare la qualità dell&#8217;aria? Un esperimento alla portata di tutti con pochi semplici strumenti Qualche cartoncino bianco, nastro adesivo, vasellina, una lente di ingrandimento ed ecco realizzato un laboratorio fai-da-te per valutare la qualità dell&#8217;aria che respiri. Una modo per acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi ai quali andiamo incontro se non corriamo ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-41" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2010/11/images_igallery_resized_ambiente_inquinamento-l-ue-deferisce-l-italia-per-le-pm10-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>Valutare la qualità dell&#8217;aria? Un esperimento alla portata di tutti con pochi semplici strumenti</p>
<p>  <span id="more-14011"></span>  </p>
<p>Qualche cartoncino bianco, nastro adesivo, vasellina, una lente di ingrandimento ed ecco realizzato un laboratorio fai-da-te per valutare la qualità dell&#8217;aria che respiri. </p>
<p>Una modo per acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi ai quali andiamo incontro se non corriamo ai ripari, modificando anche nella nostra vita quotidiana comportamenti ed abitudini pigre e ormai radicate, che ci portano a riscaldare le nostre case più del dovuto o ad utilizzare l’automobile anche se non è strettamente necessario.</p>
<p> </p>
<p>Per una valutazione, grossolana ma comunque convincente, sono sufficienti qualche cartoncino delle dimensioni di una cartolina, una penna, della vaselina e un rotolo di nastro adesivo.</p>
<p>Ogni cartoncino può diventare un piccolo laboratorio per valutare (non nel dettaglio) la qualità dell’aria che si respira giocando in un parco cittadino, nel cortile della scuola oppure all’incrocio super trafficato che attraversiamo ogni mattina.</p>
<p>Spalmate un po&#8217; di vaselina sulla metà inferiore di un lato di ogni cartoncino e scrivete sulla metà superiore un numero, identificativo di ogni postazione. Poi, con del nastro adesivo affiggete il vostro laboratorio mobile in ogni «sito di rilevamento» che avrete identificato (il tronco di un albero del parco, la ringhiera del vostro balcone, il palo che sostiene il semaforo e così via).</p>
<p>Trascorsa una settimana riporterete a casa i cartoncini e con una lente di ingrandimento potrete vedere cosa si è appiccicato alla vasellina di ciascuno. Noterete che le polveri e i detriti saranno tanto più abbondanti quanto maggiore, ad esempio, è la densità di traffico nelle immediate vicinanze. Se poi avrete conservato un cartoncino esposto per una settimana in una zona meno inquinata (in un parco cittadino o in campagna) potrete valutare le differenze. </p>
<p>Con un pò di fantasia si possono apportare molte varianti all’esperimento. Ad esempio, per essere più rapidi nei campionamenti (basterà un quarto d’ora) utilizzate un aspirapolvere portatile con la bocca di aspirazione coperta da una stoffa bianca. Oppure, più semplicemente, esaminate ciò che si deposita nel suo sacchetto interno. </p>
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		<title>Ispra: la qualita’ dell’aria e’ un’emergenza ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 08:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ISPRA]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo smog e’ oramai diventato un’emergenza per le citta’ italiane: e’ necessario agire subito   Lo smog e’ un’emergenza a cui bisogna subito far fronte. E’ allarme, infatti, per la quantità nell’aria di Pm10 e di benzo(a)pirene, una delle prime sostanze di cui si è accertata la cancerogenicità: a dirlo è l&#8217;Annuario dei dati ambientali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12982" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_images-8546-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Lo smog e’ oramai diventato un’emergenza per le citta’ italiane: e’ necessario agire subito</p>
<p>  <span id="more-12983"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Lo<strong> smog</strong> e’ un’emergenza a cui bisogna subito far fronte. E’ allarme, infatti, per la quantità nell’aria di Pm10 e di benzo(a)pirene, una delle prime sostanze di cui si è accertata la cancerogenicità: a dirlo è l&#8217;Annuario dei dati ambientali dell&#8217;Ispra, l&#8217;Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, che sostiene che la<strong> qualità dell’aria</strong> è un’emergenza ambientale da affrontare subito.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Nel report sullo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11183"><strong>smog</strong></a>, si legge che lo stato della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11766"><strong>qualità dell’aria</strong></a> presenta ‘una situazione piuttosto stazionaria, che continua a essere soddisfacente per il biossido di zolfo e per il benzene e insoddisfacente per il Pm10’, a causa del ‘valore limite giornaliero’ che viene ‘superato nel 48% delle stazioni di monitoraggio’, per l’ozono e per il biossido di azoto, il cui valore limite annuale non viene rispettato nel 20% delle stazioni.</p>
<p> ‘Un altro<strong> inquinante</strong> preoccupante per le accertate proprietà cancerogene è il benzo(a)pirene – sostiene l&#8217;Istituto per la protezione e la ricerca ambientale &#8211; i cui livelli, seppur misurati in un numero ancora troppo limitato, superano il valore obiettivo nel 20% dei casi’.</p>
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		<title>Energia verde e qualita’ dell’aria: segui l&#8217;approfondimento in diretta tv</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 05:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia verde]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Lilliput]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[Si parlera’ di energia e di qualita’ dell’aria nella prima puntata del mese di Giugno di Lilliput. Protagonista dell’incontro anche Michele Guerrieo, direttore di Ecoseven.net . Segui la diretta   Energia verde e qualità dell’aria: sono questi i temi principali della prima puntata di Lilliput sulla green economy, che potrà essere seguita in diretta, oggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-296" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/01/images_igallery_resized_energia_puglia-nuove-linee-guida-per-le-rinnovabili-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Si parlera’ di energia e di qualita’ dell’aria nella prima puntata del mese di Giugno di Lilliput. Protagonista dell’incontro anche Michele Guerrieo, direttore di Ecoseven.net . Segui la diretta</p>
<p>  <span id="more-12364"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Energia verde</strong> e <strong>qualità dell’aria</strong>: sono questi i temi principali della prima puntata di Lilliput sulla green economy, che potrà essere seguita in diretta, oggi venerdì 7 giugno dalle11:00 alle 12:00 e che vedrà protagonista anche Michele Guerriero, direttore di Ecoseven.net.  </p>
<p class="MsoNormal">In <strong>Italia</strong> si consumano 340mila GW di <strong>energia</strong> ogni anno e il 75% di questi viene prodotto da <strong>energie non rinnovabili</strong>. Per soddisfare un bisogno di cui oramai non possiamo fare a meno inquiniamo l’ambiente e danneggiamo la natura. Ma è proprio necessario? Tante sono le tecnologie green che producono energia e che se sfruttate potrebbero coprire il fabbisogno dell’intero Paese senza immettere nell’aria inquinanti di alcun tipo. A discutere di tutto questo sarà la prima puntata del mese di Giugno di Lilliput, in diretta su Ecoseven.net, su <a href="http://notizie.tiscali.it/lilliput/socialnews/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tiscali.it</a>, su <a href="http://www.altratv.tv/">Altratv.tv</a> e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. #Lilliput l’hashtag per twittare in diretta. </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://notizie.tiscali.it/lilliput/socialnews/">Segui la diretta di <strong>Lilliput</strong> sulla <strong>Green Economy</strong> e l’intervista a<strong> Michele Guerriero</strong>, direttore di <strong>Ecoseven.net</strong>.  </a></p>
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