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	<title>punk rock &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Che pensa l&#8217;intelligenza artificiale del jazz?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 14:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[black metal]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori hanno addestrato una rete neurale con il jazz, ma ne è venuto fuori un risultato terrificante Una coppia di musicisti si è trasformata in una coppia di programmatori per capire che cosa avrebbe fatto una rete neurale se si fosse trovata di fronte al jazz e così ha usato un disco di John [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38069" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_jazz.png" alt="" width="800" height="427" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_jazz.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_jazz-300x160.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_jazz-768x410.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I ricercatori hanno addestrato una rete neurale con il jazz, ma ne è venuto fuori un risultato terrificante</p>
<p>  <span id="more-38070"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Una coppia di musicisti si è trasformata in una coppia di programmatori per capire che cosa avrebbe fatto una rete neurale se si fosse trovata di fronte al jazz e così ha usato un disco di John Coltrane per addestrarla.<br />Il risultato è interessante perché ci fa capire, in maniera provocatoria, che cosa può succedere quando un algoritmo decostruisce un pezzo di arte generata dall&#8217;uomo e poi lo riassembla in qualcosa che un essere umano non creerebbe mai.</p>
<p style="text-align: justify;">La musica prodotta dall&#8217;algoritmo, che viene trasmessa in streaming, in diretta per 24 ore al giorno, è sorprendente: se si prova ad ascoltarla, per alcuni minuti produrrà davvero una sorta di free jazz dal suono plausibile, ma a un certo punto, arriveranno strani suoni, tamburi, rumori, trilli, suoni di corni cacofonici e inascoltabili. Una cosa terrificante.<br />Se dovessimo pensare che questo ci dice come l&#8217;intelligenza artificiale consideri il jazz, il jazz ne uscirebbe davvero malissimo. D&#8217;altronde, sappiamo ancora molto poco degli sviluppi futuri sull&#8217;applicazione di questi algoritmi e di come saranno gli <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/come-cambiera-l-umanita.html?highlight=WyJpbnRlbGxpZ2VuemEiLCJhcnRpZmljaWFsZSIsImludGVsbGlnZW56YSBhcnRpZmljaWFsZSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ibridi umani</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I responsabili del progetto si chiamano <a href="http://dadabots.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dadabots</a> e sono nati da una collaborazione tra i programmatori CJ Carr e Zack Zukowski, che si sono già occupati in passato di esprimenti di questo genere: nel 2017 avevano generato un intero <a href="https://dadabots.bandcamp.com/album/coditany-of-timeness" target="_blank" rel="noopener noreferrer">album <em>black metal &nbsp;</em>usando l&#8217;intelligenza artificiale</a> e, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, hanno creato un algoritmo che trasmette <em>death metal</em> sempre secondo gli stessi dettami; in passato avevano anche sperimentato altri generi, dal <a href="https://dadabots.bandcamp.com/album/deep-the-beatles" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pop anni &#8217;60</a>&nbsp;al <a href="https://dadabots.bandcamp.com/album/bot-prownies" target="_blank" rel="noopener noreferrer">punk rock</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questo jazz è qualcosa di estremamente diverso da quello che abbiamo mai sentito prima. La prossima volta che qualcuno ci accuserà di non capire questo genere musicale potremo sempre rispondere: «Beh, se è per questo non lo capiscono nemmeno le intelligenze artificiali!».</p>
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