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	<title>pulizia &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Convivere con un partner disordinato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 07:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[disordine]]></category>
		<category><![CDATA[ordine in casa]]></category>
		<category><![CDATA[partner disordinato]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Consigli per una buona convivenza Vivere con un partner disordinato può non sembrare un problema all&#8217;inizio. Ma, a lungo andare, il peso quotidiano di dover sistemare i vestiti di qualcun altro ogni volta che si torna a casa dal lavoro, può diventare scoraggiante e irritante. Affrontare il problema in modo diretto è sempre la prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-183158" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/03/window-4564161_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/03/window-4564161_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/03/window-4564161_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/03/window-4564161_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/03/window-4564161_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Consigli per una buona convivenza</h3>
<p><span id="more-183151"></span></p>
<p>Vivere con un partner disordinato può non sembrare un problema all&#8217;inizio. Ma, a lungo andare, il peso quotidiano di dover sistemare i vestiti di qualcun altro ogni volta che si torna a casa dal lavoro, può diventare <strong>scoraggiante e irritante</strong>.</p>
<p>Affrontare il problema in modo diretto è sempre la prima soluzione da provare, per far capire al proprio partner <strong>l’importanza di fare squadra e di aiutarsi a vicenda</strong>.</p>
<p>Vivere con altre persone che probabilmente hanno un approccio diverso alla gestione della casa, significa anche dover imparare a trovare vie di mezzo, <strong>scendere a compromessi per rispettare le inclinazioni e i modi di vivere dell’altra persona</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Organizzare un posto per ogni cosa</strong></li>
</ol>
<p>Mettere a posto qualcosa è molto più facile quando si sa dove riporla.</p>
<p>Bisogna quindi pensare fin dall’inizio al posto migliore in cui mettere i libri, dischi e così via, e assicurarsi di conservarli sempre nello stesso posto. Creando buone abitudini, si compiranno le azioni senza nemmeno pensarci e tutto diventerà più naturale.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Non buttare dove ti trovi, ma riponi al suo posto</strong></li>
</ol>
<p>È una tentazione condivisa quella di mettere le chiavi sul primo mobile che si ritrova davanti, o di lasciare la borsa della palestra sul pavimento appena si rientra in casa. Questo, però, provoca più lavoro in seguito: piuttosto, il consiglio, è di mettere a posto questi oggetti immediatamente. Sarà anche più facile trovarli in seguito.</p>
<ol start="3">
<li><strong>In caso di dubbio, buttalo</strong></li>
</ol>
<p>Se ritrovi un accessorio, indumento o oggetto che non vedevi da tanto tempo e che quindi non ti è servito per un periodo, valuta se buttarlo o donarlo, così da fare spazio in casa.</p>
<ol start="4">
<li><strong>Qualità rispetto alla quantità</strong></li>
</ol>
<p>È meglio avere meno oggetti di cui hai bisogno, piuttosto che una casa piena di cose che non hanno significato o una finalità particolare.</p>
<ol start="5">
<li><strong>Personalizza il tuo sistema di gestione</strong></li>
</ol>
<p>Adattalo a te e a coloro con cui condividi la tua casa, per creare un metodo che agevola lo stile di vita di tutti.</p>
<ol start="7">
<li><strong>Tieni un elenco delle cose e delle aree che hanno bisogno di attenzione</strong> o in cui c’è bisogno di effettuare lavoretti o manutenzioni speciali.</li>
<li>Infine, <strong>condividi con il tuo partner la responsabilità</strong> di mantenere la casa gestita e organizzata.</li>
</ol>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un water che si pulisce meglio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/un-water-che-si-pulisce-meglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 08:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[geberit]]></category>
		<category><![CDATA[più igiene]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[water]]></category>
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					<description><![CDATA[Geberit lancia un nuovo modello di water, senza il bordo interno, per una maggior igiene Chiunque abbia pulito un bagno, in vita sua, sa quanto è difficile affrontare il water e pulirlo per bene, in tutte le sue parti: la nettezza, infatti, può diventare davvero un grande problema quando si tratta di andare sotto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38810" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_toilet-1542514_1280.jpg" alt="" width="800" height="462" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_toilet-1542514_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_toilet-1542514_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_toilet-1542514_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Geberit lancia un nuovo modello di water, senza il bordo interno, per una maggior igiene</h2>
<p>  <span id="more-38811"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque abbia pulito un bagno, in vita sua, sa quanto è difficile affrontare il water e pulirlo per bene, in tutte le sue parti: la nettezza, infatti, può diventare davvero un grande problema quando si tratta di andare sotto il bordo interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante prodotti a spruzzo e scovolini non è detto che si possa riuscire nell&#8217;impresa. Inoltre, sono molte le persone che cercano di evitare l&#8217;uso di detergenti aggressivi che sono dannosi per l&#8217;ambiente, rendendo ancora più complesso l&#8217;affare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, desta davvero molto interesse questo nuova tipologia di bagno senza bordo presentata da <a href="https://www.international.geberit.com/products/bathroom-ceramic/geberit-rimfree-technology/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gerebit</a>: si tratta di un water dotato di un sistema di scarico con l&#8217;acqua che fuoriesce dalla parte posteriore e gira intorno alla parte superiore della toilette, pulendo tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto l&#8217;azienda scrive sul sito, «il flusso di acqua è controllato appena prima che raggiunga la tazza di ceramica. Una cosiddetta guida di scarico invia il flusso d&#8217;acqua lungo entrambi i lati nell&#8217;area esatta in cui è necessario per un lavaggio pulito e completo – e solo là». Questa tecnologia di scarico è completamente nuova e appena brevettata: si chiama Geberit Rimfree.</p>
<p style="text-align: justify;">I water tradizionali, come è noto, hanno un sistema che fa uscire l&#8217;acqua da un bordo interno: questo permette un fiorire di sporco e batteri che si accumulano in questo posto così difficile da raggiungere che, non potendo essere pulito perfettamente, porta all&#8217;insorgere spesso di cattivi odori. Il water di Geberit, invece, ha solo una superficie interna liscia che può essere pulita con estrema facilità.</p>
<p style="text-align: justify;">È davvero interessante vedere se questo nuovo tipo di bagno prenderà piede.</p>
<p><a href="https://www.international.geberit.com/technical-pages-en/#videoId=3c-mRsJ4YVQd93NkcWySyn" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Video&nbsp;</a></p>
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		<title>Cosa si nasconde nei «gatti» di polvere?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/cosa-si-nasconde-nei-gatti-di-polvere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 13:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[fibre]]></category>
		<category><![CDATA[filtro]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, nei cumuli di polvere che si ammassano agli angoli delle stanze e sotto ai letti c&#8217;è un serbatoio di sostanze chimiche, anche tossiche Secondo la Hayward Score&#160;«ciò che chiamiamo &#8220;polvere&#8221; è in realtà una combinazione complessa di particelle, peli, polline, fibre, metalli pesanti, sostanze chimiche, spore di muffe e altro ancora». [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38482" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Gatti_di_polvere.jpg" alt="" width="798" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Gatti_di_polvere.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Gatti_di_polvere-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Gatti_di_polvere-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, nei cumuli di polvere che si ammassano agli angoli delle stanze e sotto ai letti c&#8217;è un serbatoio di sostanze chimiche, anche tossiche</p>
<p>  <span id="more-38483"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la <a href="https://www.haywardscore.com/articles/what-chemicals-are-in-your-dust/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Hayward Score</em></a>&nbsp;«ciò che chiamiamo &#8220;polvere&#8221; è in realtà una combinazione complessa di particelle, peli, polline, fibre, metalli pesanti, sostanze chimiche, spore di muffe e altro ancora». Dovremmo pensarci ogni volta che vediamo un «gattino» di polvere che si nasconde da qualche parte della nostra casa e che raccoglie in sé tutta la sporcizia che gli si accumula intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo racconta di uno <a href="https://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/acs.est.6b02023" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;di qualche tempo fa, che ha analizzato la presenza di prodotti chimici nella polvere, raccontando come non si può essere certi degli effetti sulla salute che alcuni di questi composti possono avere. L&#8217;ambiente interno alla polvere, secondo questo studio, è un «paradiso per le sostanze chimiche associate a tossicità riproduttiva e dello sviluppo, disturbi endocrini, cancro e altri effetti sulla salute».</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>team</em> della <em>Hayward Score</em> ha, quindi, stilato una lista di buone raccomandazioni per ridurre l&#8217;esposizione a sostanze chimiche dannose:</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&#8211; rendere le superfici «pulibili» e sgombrare lo spazio, al fine di ridurre i punti di raccolta della polvere;<br />&nbsp;&#8211; lavarsi le mani e farle lavare ai bambini frequentemente e sempre prima di mangiare, usando un sapone normale, non antibatterico;<br />&nbsp;&#8211; spolverare regolarmente le superfici con una microfibra lavabile umida o un panno elettrostatico;<br />&nbsp;&#8211; pulire regolarmente i pavimenti con un panno in microfibra lavabile umido o un panno elettrostatico;<br />&nbsp;&#8211; aspirare regolarmente i tappeti con una filtrazione ad aria ad alta efficienza (tipo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filtro_HEPA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">HEPA</a>);<br />&nbsp;&#8211; sostituire il filtro dell&#8217;aria del forno con un MERV 11 (o equivalente);<br />&nbsp;&#8211; acquistare un purificatore d&#8217;aria con un filtro a carbone.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Piscina naturale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/piscina-naturale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 20:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistemi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Canada costruisce la sua prima piscina pubblica all&#8217;aperto libera da prodotti chimici Gli architetti dello studio di Toronto gh3*, hanno appena terminato la costruzione di una splendida piscina naturale priva di sostanze chimiche a Edmonton, in Alberta. La piscina naturale Borden Park, che ha sostituito una piscina precedente che risaliva agli anni &#8217;50, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38414" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT.jpg" alt="" width="803" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Il Canada costruisce la sua prima piscina pubblica all&#8217;aperto libera da prodotti chimici</p>
<p>  <span id="more-38415"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli architetti dello studio di Toronto <a href="https://www.gh3.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>gh3*</em></a>, hanno appena terminato la costruzione di una splendida piscina naturale priva di sostanze chimiche a Edmonton, in Alberta. La piscina naturale <a href="https://www.gh3.ca/work/natural-swimming-pool-02" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Borden Park</em></a>, che ha sostituito una piscina precedente che risaliva agli anni &#8217;50, è stata incorporata con diversi processi di filtrazione naturale, che utilizzano un&#8217;innovativa combinazione di pietra, ghiaia, sabbia e filtraggio botanico per mantenere le acque pulite e incontaminate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è stato davvero una grande impresa, visto che la vecchia piscina precedente e l&#8217;infrastruttura che la contornava dovevano essere completamente sventrate per fare spazio alla nuova costruzione. L&#8217;enorme complesso risultante è di circa 6.000 metri quadrati ed è composto da un padiglione stagionale e un&#8217;area piscina (paesaggistica), che può ospitare fino a 400 nuotatori – oltre alla piscina principale, c&#8217;è anche una piscina per bambini. Accanto all&#8217;area esterna, un grande edificio contemporaneo ospita gli spogliatoi, con docce e bagni. C&#8217;è anche una spiaggia sabbiosa e un&#8217;area picnic, nonché un campo da pallavolo e uno spazio espositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per creare una piscina naturale che fosse sicura per i nuotatori, i progettisti hanno dovuto lavorare nel rispetto delle normative ultra rigorose del Canada per le piscine pubbliche. Evitare completamente l&#8217;uso di sostanze chimiche è stato impegnativo, ma il <em>team</em> ha lavorato con diversi esperti per creare un ecosistema equilibrato di materiali vegetali, microrganismi e sostanze nutritive.<br />Il sistema di filtraggio prevede un lungo processo di circolazione, che vede scorrere l&#8217;acqua prima attraverso uno stagno di sabbia e pietra, quindi attraverso uno stagno idro-botanico: questo consente un processo di pulizia naturale, privo di sostanze chimiche, totalmente ecologico e sicuro per i nuotatori.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Force of Nature</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/force-of-nature/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 18:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[candeggina]]></category>
		<category><![CDATA[detergente green]]></category>
		<category><![CDATA[disinfettante]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[Force of Nature]]></category>
		<category><![CDATA[naturale]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dispositivo che trasforma l&#8217;acqua del rubinetto in un potente detergente green Non è facile tenere la casa pulita senza utilizzare prodotti chimici: infatti, sono molte le aziende che cercano di fare innovazione in questo senso e rendere la pulizia ecologica un mondo più semplice e accessibile. Non ultimo, è arrivato Force of Nature, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38308" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT.jpg" alt="" width="802" height="407" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Il dispositivo che trasforma l&#8217;acqua del rubinetto in un potente detergente green</p>
<p>  <span id="more-38309"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/fare-le-pulizie-inquina-quanto-le-auto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tenere la casa pulita</a> senza utilizzare prodotti chimici: infatti, sono molte le aziende che cercano di fare innovazione in questo senso e rendere la pulizia ecologica un mondo più semplice e accessibile. Non ultimo, è arrivato <strong><em><a href="https://www.forceofnatureclean.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Force of Nature</a></em></strong>, che sta facendo qualcosa di totalmente diverso da quanto visto prima.</p>
<p>Aggiungendo elettricità a una soluzione di sale, aceto e acqua, infatti, il dispositivo venduto negli Stati Uniti e in Canada da <em>Force of Nature</em> produce <strong>un detergente e disinfettante naturale multiuso, efficiente come la candeggina</strong>.<br />La sostanza che viene fuori da questo apparecchio è acqua elettrolizzata e contiene due potenti ingredienti: idrossido di sodio, che è un detergente privo di schiuma e un grasso (che si trova in questo prodotto in una concentrazione dello 0,0000003%, anche se alcune grandi marche ne contengono fino al 5%) e acido ipocloroso, che pulisce e deodora efficacemente come la candeggina, senza essere tossico (sul sito, si spiega che è la stessa sostanza prodotta dai globuli bianchi per mantenerci in salute, nonché l&#8217;ingrediente attivo nei prodotti per la cura delle ferite).</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza dell&#8217;aceto naturale, che non può essere usato su tutte le superfici e comporta dei rischi per alcune parti del nostro corpo (come gli occhi e l&#8217;esofago), quest&#8217;acqua elettrolizzata <strong>può fare quasi tutte le pulizie necessarie, senza darci pensieri per quanto riguarda la sicurezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il kit di Force of Nature permette di produrre due lotti da 350 ml di prodotto alla volta e ogni lotto può essere usato per due settimane, ovvero il periodo di tempo in cui l&#8217;acido ipocloroso rimane più attivo. Per produrre il detergente, si deve riempire l&#8217;elettrolizzatore con acqua di rubinetto e ci si deve spremere dentro una capsula di attivatore, poi basta collegarlo alla corrente, premere start e attendere 9 minuti, dopodiché la soluzione è pronta per l&#8217;uso. Insieme a questo prodotto è possibile usare gli stessi panni e i medesimi strumenti di pulizia che si usano con i normali detergenti.</p>
<p>Finora questa metodologia richiedeva enormi attrezzature accessibili solo a grandi aziende, ma <em>Force of Nature</em> ha cambiato le cose: è il primo dispositivo al mondo che consente di produrre acqua elettrolizzata a casa propria.<br />Per il momento, questo prodotto <strong>non è ancora in vendita in Italia</strong>, ma speriamo arrivi presto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Arriva la T-shirt che pulisce l&#8217;aria mentre la indossi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/arriva-la-t-shirt-che-pulisce-l-aria-mentre-la-indossi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 13:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[maglietta]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama RepAir ed è di produzione italiana questa maglietta in grado di catturare e distruggere l&#8217;inquinamento La società di moda torinese Kloters&#160;ha creato una T-shirt che&#160;riesce a ripulire l&#8217;aria che ha intorno grazie a un inserto appositamente progettato&#160;che cattura e disintegra sia gli inquinanti che i cattivi odori.&#160; È stata chiamata RepAir questa maglietta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36630" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_magliettaaria.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_magliettaaria.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_magliettaaria-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_magliettaaria-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Si chiama RepAir ed è di produzione italiana questa maglietta in grado di catturare e distruggere l&#8217;inquinamento</p>
<p>  <span id="more-36631"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La società di moda torinese <a href="https://kloters.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kloters</a>&nbsp;ha creato una T-shirt che&nbsp;riesce a ripulire l&#8217;aria che ha intorno grazie a un inserto appositamente progettato&nbsp;che cattura e disintegra sia gli inquinanti che i cattivi odori.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">È stata chiamata RepAir questa maglietta che «nasce dalla volontà di andare oltre il&nbsp;tradizionale concetto di moda sostenibile»: così hanno dichiarato i co-fondatori di&nbsp;Kloters Federico Suria, Marco Lo Greco e Silvio Perucca in un comunicato stampa:&nbsp;«vogliamo fare della moda un veicolo per sensibilizzare e pensare a nuove soluzioni&nbsp;per il problema dell&#8217;inquinamento attraverso vestiti belli, confortevoli e,&nbsp;soprattutto, virtuosi». Per centrare l&#8217;obiettivo, la società ha lanciato una&nbsp;<a href="https://www.kickstarter.com/projects/repair/kloters-repair-the-t-shirt-that-cleans-air-from-po" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna di crowdfunding su Kickstarter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le esclusive caratteristiche anti-inquinanti di RepAir sono possibili grazie a <a href="https://www.facebook.com/AnemotechTheBreath/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">«The Breath»</a>, un tessuto assorbente brevettato, prodotto dalla società Anemotech. Il materiale è in grado di assorbire&nbsp;quelle sostanze inquinanti che potrebbero contribuire a creare o peggiorare problemi di salute come malattie respiratorie o cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">The Breath ha passato numerosi test presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche, che hanno dimostrato la capacità del tessuto di assorbire fino al 97% dei composti organici volatili, il 92% del biossido di zolfo e l&#8217;86% degli ossidi di azoto. Nella T-shirt, l&#8217;inserto in tessuto The Breath è contenuto in una tasca e può essere rimosso e sostituito quando necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a lottare contro gli agenti inquinanti, RepAir tiene conto della sostenibilità anche durante tutto il processo di produzione. Prodotto in Italia, RepAir è fabbricato con il supporto di fornitori che si concentrano sull&#8217;assicurare che nessun lavoratore sia sfruttato; inoltre, le T-shirt sono realizzate in cotone di alta qualità e sono progettate per durare, riducendo la quantità di rifiuti che&nbsp;potrebbe essere generata.</p>
<p style="text-align: justify;">Kloters spera che le sue magliette possano dare il via a un movimento che migliori la qualità dell&#8217;aria in tutto il mondo. «Una singola T-shirt non può salvare il mondo, ma molte possono»: è questo il loro motto.</p>
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		<title>14 alimenti che naturalmente rimuovono le tossine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 07:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Detox]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[tossine]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo insieme i cibi che naturalmente “puliscono”il nostro corpo Ognuno di noi accumula tossine attraverso lo stile di vita e l’alimentazione, o cattive abitudini come il consumo d’alcool e la dipendenza dal fumo. Rimuoverle però è fondamentale per mantenere il corpo in salute. Le sostanze tossiche, infatti, possono danneggiare i tessuti, indebolire il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35902" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_14cibi.jpg" alt="" width="800" height="497" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_14cibi.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_14cibi-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_14cibi-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Scopriamo insieme i cibi che naturalmente “puliscono”il nostro corpo</p>
<p>  <span id="more-35903"></span>  </p>
<p>Ognuno di noi accumula tossine attraverso lo stile di vita e l’alimentazione, o cattive abitudini come il consumo d’alcool e la dipendenza dal fumo. Rimuoverle però è fondamentale per mantenere il corpo in salute. Le sostanze tossiche, infatti, possono danneggiare i tessuti, indebolire il sistema immunitario e affaticare l’organismo. Con un’adeguata pulizia saremo più freschi, sani e forti.</p>
<p>Ecco i primi 5 passi che puoi fare per avviare le “pulizie di primavera” del tuo organismo:<br />1. Evita il consumo di alimenti elaborati. Scegli frutta, verdura, carne magra e cereali integrali. Aiutano il corpo a riprendersi, dopo il consumo di cibo spazzatura. Evita i grassi in eccesso, sciroppo di fruttosio, zucchero.<br />2. Consuma tè verde. Contiene antiossidanti che facilitano il metabolismo. Il tè verde è anche in grado di idratare e prevenire l’influenza.<br />3. Suda. Lo sport fa bene e il sudore permette alla pelle di espellere alcune tossine.<br />4. Bevi. L’acqua sciacqua dall’interno il tuo corpo, migliora la pelle e aiuta a dimagrire.<br />5. Smetti di fumare e modera il consumo d’alcool. Queste cattive abitudini possono peggiorare le prestazioni del cuore e dei polmoni.</p>
<p>Per te una lista dei 14 alimenti in grado di rimuovere naturalmente le tossine:<br />1) Cetrioli – composto per il 95% da acqua, alcalinizza il corpo<br />2) Aglio – stimola il fegato e la produzione di enzimi disintossicanti<br />3) Broccoli – forniscono vitamine, neutralizzando le tossine<br />4) Lenticchie – ricche di fibre, abbassano il colesterolo e bilanciano il livello di zucchero nel sangue<br />5) Cime di rapa &#8211; antiossidanti, contengono zolfo e importanti fitonutrienti<br />6) Semi di girasole – sono un concentrato di selenio e vitamina E, prevengono l’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni e stimolano il fegato<br />7) Noci – contengono omega3<br />8) Curcuma – stimola la funzionalità epatica<br />9) Pepe rosso – trasforma le tossine in materiale digeribile<br />10) Agrumi<br />11) Pompelmo – abbassa il colesterolo, previene i calcoli renali e favorisce l’apparato digerente<br />12) Crescione – stimola gli enzimi epatici che si occupano della pulizia, previene i radicali liberi ed è un diuretico naturale<br />13) Fagioli verdi – assorbono i residui tossici dalle pareti intestinali<br />14) Carciofi – aumentano la produzione di bile e favoriscono una sana digestione</p>
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		<title>Ripulire le acque con Seabin</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ripulire-le-acque-con-seabin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 13:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[Seabin]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima produzione mondiale del dispositivo Seabin arriva nel Regno Unito per migliorare la qualità dell&#8217;acqua I corsi d&#8217;acqua britannici stanno per diventare molto più puliti grazie al lancio della prima produzione mondiale di Seabin&#160;nel porto di Portsmouth. Il dispositivo per la pulizia dei mari, sviluppato da una coppia di surfisti australiani, funziona tramite un&#8217;aspirazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35087" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_seabin.jpg" alt="" width="889" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_seabin.jpg 889w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_seabin-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_seabin-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p>La prima produzione mondiale del dispositivo Seabin arriva nel Regno Unito per migliorare la qualità dell&#8217;acqua</p>
<p>  <span id="more-35088"></span>  </p>
<p>I corsi d&#8217;acqua britannici stanno per diventare molto più puliti grazie al lancio della prima produzione mondiale di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30135" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Seabin</a>&nbsp;nel porto di Portsmouth. Il dispositivo per la pulizia dei mari, sviluppato da una coppia di surfisti australiani, funziona tramite un&#8217;aspirazione dentro di sé di vari tipi di inquinamento (compreso l&#8217;olio) e un&#8217;espulsione successiva di acqua pulita – può raccogliere circa 1,5 kg di rifiuti ogni giorno e ha una capacità totale di 12 kg (in un anno, un singolo dispositivo può raccogliere 20.000 bottiglie di plastica o 83.000 sacchetti).</p>
<p>Presentato al mondo per la prima volta nel dicembre del 2015, il Seabin è stato finanziato da una campagna di <a href="https://www.indiegogo.com/projects/cleaning-the-oceans-one-marina-at-a-time#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">crowdfunding</a>&nbsp;lanciata dai suoi inventori, Andrew Turton e Pete Ceglinski, che ha superato il suo obiettivo di partenza in pochissimo tempo.</p>
<p>Con i loro 250.000 dollari (e più), adesso Turton e Ceglinski sono pronti a seguire il piano che comporta la pulizia dei porti con questo «cestino» raccogli-rifiuti di fibra naturale e la sua pompa automatica galleggiante. Il dispositivo è stato progettato con la sicurezza marina in mente, infatti vengono raccolti solo detriti e inquinamento chimico, i pesci e le altre creature acquatiche non vengono nemmeno sfiorate.</p>
<p>Il primo Seabin è stato installato vicino alla base della squadra Land Rover Ben Ainslie Racing (BAR) nel porto di Portsmouth. Questo gruppo è appassionato di sforzi ambientali – non solo i membri si sono impegnati a rinunciare alla carne ogni lunedì, ma consumano solo frutti di mare sostenibili. Ora che hanno accettato di controllare il Seabin aiuteranno aanche a migliorare la qualità dell&#8217;acqua proteggendo la gabbia che contiene oltre 1.000 ostriche nei pressi del pontone.</p>
<p>Il team di Seabin sta conducendo prove anche a Port Adriano (Spagna) e nel porto di Helsinki (Finlandia). Dall&#8217;inizio di novembre, l&#8217;innovativo dispositivo sarà in vendita per 3.000 sterline (equivalenti a quasi 3.400 Euro).</p>
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		<title>Sette posti a rischio influenza. Ecco dove il virus si trasmette più facilmente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/sette-posti-a-rischio-influenza-ecco-dove-il-virus-si-trasmette-piu-facilmente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 11:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[igiene]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[La classifica dei luoghi più temuti dagli italiani per il rischio influenza L’inverno è in arrivo e i mali di stagione sono in agguato. Ci sono dei luoghi in cui è più facile venire a contatto con il virus dell’influenza; li ha individuati Sca, azienda leader mondiale nel settore dell&#8217;igiene, che ha condotto la ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32835" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_influenza-giugno-2016-febbre-estiva.jpg" alt="" width="820" height="510" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_influenza-giugno-2016-febbre-estiva.jpg 820w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_influenza-giugno-2016-febbre-estiva-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_influenza-giugno-2016-febbre-estiva-768x478.jpg 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></p>
<p>La classifica dei luoghi più temuti dagli italiani per il rischio influenza</p>
<p>  <span id="more-32836"></span>  </p>
<p>L’inverno è in arrivo e i mali di stagione sono in agguato. Ci sono dei luoghi in cui è più facile venire a contatto con il virus dell’influenza; li ha individuati <a href="http://www.sca.com/en/press/publications/hygiene-matters/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sca, azienda leader mondiale nel settore dell&#8217;igiene</a>, che ha condotto la ricerca #HygieneMatters con l&#8217;obiettivo di promuovere, educare e sensibilizzare sul tema dell&#8217;igiene.</p>
<p>In testa alla classifica dei luoghi più temuti dagli italiani troviamo bagni pubblici (76%), trasporti pubblici (55%) e ospedali (38%). Seguono al quarto e quinto posto la palestra (25%) e i ristoranti (16%). La scuola e lo studio dentistico infine sono al fanalino di coda di questa classifica secondo rispettivamente il 12% e il 10% degli italiani intervistati.</p>
<p>La ricerca spiega che noi italiani e i nostri cugini spagnoli siamo, tra gli europei, i maggiormente allarmati dalla scarsa igiene, seguiti dai russi (19%), inglesi (16%), francesi (14%) tedeschi e olandesi (10%) e, infine dagli svedesi (9%).</p>
<p>Secondo i risultati della ricerca, riportati dall’Adnkronos, il livello generale di igiene sembra esser diminuito in diversi luoghi pubblici. Alcuni intervistati sostengono che l&#8217;igiene nel trasporto pubblico, nei bagni pubblici e nelle scuole sia diminuito senza nessun miglioramento negli ultimi dieci anni. Per 4 nostri connazionali su 10, il livello di igiene dei trasporti pubblici di oggi è peggiorato rispetto a dieci anni fa. Al contrario i ristoranti vengono visti come &#8216;best practice&#8217; di miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie.</p>
<p>L’indagine si è svolta sul web coinvolgendo 12.000 persone, indicativamente 500 donne e 500 uomini dai 16 ai 56 anni per mercato e principalmente residenti in aree urbane. Quote nazionali sono state utilizzate per ottenere un&#8217;accurata rappresentazione per fasce d&#8217;età.</p>
<p>Vi suggeriamo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22745" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sette indizi per capire il livello d’igiene di un ristorante</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cattivi odori in lavatrice: ecco come risolvere il problema</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/cattivi-odori-in-lavatrice-ecco-come-risolvere-il-problema/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 12:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aceto]]></category>
		<category><![CDATA[candeggina]]></category>
		<category><![CDATA[lavatrice]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un metodo semplice per pulire la lavatrice Avete presente quando i vestiti sanno di muffa e non riusciamo a capire il perché? È il caso di cambiare lavatrice? Non è detto! La soluzione potrebbe essere più semplice di ciò che pensate. Spesso lo sporco più insidioso si nasconde sotto la guaina di gomma. Per riuscire a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30200" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Pulizia_lavatrice-17378-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un metodo semplice per pulire la lavatrice</p>
<p>  <span id="more-30201"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Avete presente quando i vestiti sanno di muffa e non riusciamo a capire il perché? È il caso di cambiare lavatrice? Non è detto! </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La soluzione potrebbe essere più semplice di ciò che pensate.</span></p>
<p>Spesso lo sporco più insidioso si nasconde sotto la guaina di gomma.</p>
<p>Per riuscire a pulire in profondità abbiamo bisogno di acqua, candeggina e aceto.</p>
<p>Per prima cosa mescola in parti uguali acqua e candeggina. Il composto ti servirà per bagnare uno strofinaccio con il quale strofinare tutte le superfici interne, inclusa la gomma.</p>
<p>Se ci sono zone difficili, lascia lo strofinaccio inzuppato sopra per una mezz’ora. Poi fai un ciclo di lavaggio a vuoto ad alta temperatura.</p>
<p>Poi fai un’altra lavatrice a vuoto, alla massima temperatura, mettendo mezzo litro di aceto.</p>
<p>A questo punto la tua lavatrice dovrebbe essere pulita e il bucato sarà profumato senza alcun sentore di muffa.</p>
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