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	<title>pubblicità &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Un nuovo modo di fare beneficienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 11:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[freewater]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[La pubblicità delle aziende per risolvere il problema della crisi idrica mondiale Better Than Free è un canale di marketing filantropico che sta fornendo alle aziende un modo per fare pubblicità mentre fanno bene al pianeta. FreeWater, infatti, fornisce acqua e altre bevande in imballaggi ecologici e privi di BPA, che vengono pagati dagli annunci stampati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109436" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/water-921067_1280-e1625243875287.jpg" alt="crisi idrica mondiale " width="800" height="531" /></h3>
<h3>La pubblicità delle aziende per risolvere il problema della crisi idrica mondiale</h3>
<p><span id="more-109435"></span></p>
<p><a href="https://www.freewater.io/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Better Than Free</a> è un <strong>canale di marketing filantropico</strong> che sta fornendo alle aziende un modo per fare pubblicità mentre fanno bene al pianeta. FreeWater, infatti, <strong>fornisce acqua e altre bevande in imballaggi ecologici e privi di BPA</strong>, che vengono pagati dagli annunci stampati direttamente sulle bottiglie – le aziende possono scegliere di distribuire le bevande gratuitamente o venderle a scopo di lucro.</p>
<h4>Le bevande sono confezionate in bottiglie di alluminio o in contenitori di cartone.</h4>
<p>FreeWater donerà 10 centesimi di quelli guadagnati da ognuna di queste bevande a enti di beneficenza che costruiscono pozzi d&#8217;acqua per le persone bisognose in Africa. Sul loro sito, si legge che <strong>se solo il 10% degli americani sceglierà il loro prodotto</strong>,<strong> si potrà risolvere in modo permanente la crisi idrica globale.</strong></p>
<p>Il fondatore della startup Josh Cliffords ha racontato di averla creata dopo un&#8217;esperienza da volontario con i rifugiati che avevano scarso accesso all&#8217;acqua pulita. Secondo FreeWater, <strong>800 milioni di persone vivono senza acqua potabile sicura</strong> e 3,6 miliardi di persone vivono in aree che soffrono di scarsità d&#8217;acqua almeno un mese all&#8217;anno. L&#8217;intuizione interessante di Cliffords è che con questa startup si cambia l&#8217;esperienza del fare beneficenza perché la si fa scegliendo un prodotto che sfrutta la pubblicità per essere gratuito.</p>
<h4>FreeWater ha due modelli di business separati.</h4>
<p>Il suo modello B-to-B consente agli inserzionisti di scegliere di distribuire prodotti gratuitamente o a scopo di lucro, mentre il modello B-to-C offre solo opzioni di acqua gratuita. Gli inserzionisti possono collegare i codici QR alla confezione per consentire ai consumatori di scansionare coupon, video, ordini di cibo, sondaggi, scaricare musica, film, programmi TV, videogiochi, realtà aumentata e altro ancora.</p>
<h4>L&#8217;azienda forma anche partnership con altre organizzazioni senza scopo di lucro e punti vendita della comunità.</h4>
<p>Questi partner possono utilizzare FreeWater come materiale per la raccolta fondi vendendo essi stessi lo spazio pubblicitario e FreeWater concederà al partner tra i 10 ei 25 centesimi per bevanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E se il nostro corpo diventasse touchpad?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/e-se-il-nostro-corpo-diventasse-touchpad/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 18:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[dati sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Tatuaggio]]></category>
		<category><![CDATA[touchpad]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova frontiera dei tatuaggi a cui sta lavorando Google Ogni tanto, viene fuori un nuovo strambo progetto di Google, che non smette mai di investire in bizzarre forme di tecnologia indossabile. I progetti recenti, secondo CNET, includono nuovi occhiali per la realtà mista, controller di realtà virtuale che ti fanno sentire il peso degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63317" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/browser-1666982_1280.png" alt="google" width="800" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/browser-1666982_1280.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/browser-1666982_1280-300x171.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/browser-1666982_1280-768x438.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>La nuova frontiera dei tatuaggi a cui sta lavorando Google</h3>
<p><span id="more-63316"></span></p>
<p>Ogni tanto, viene fuori <strong>un nuovo strambo progetto di Google</strong>, che non smette mai di investire in bizzarre forme di tecnologia indossabile.</p>
<p>I progetti recenti, secondo <a href="https://www.cnet.com/features/google-is-quietly-experimenting-with-holographic-glasses-and-hybrid-smartwatches/#ftag=CAD590a51e"><em>CNET</em></a>, includono nuovi occhiali per la realtà mista, controller di realtà virtuale che ti fanno sentire il peso degli oggetti virtuali e nuovi smartwatch.</p>
<h4>Ma forse il progetto più insolito è un tatuaggio temporaneo ad alta tecnologia che trasforma il nostro corpo in un touchpad gigante.</h4>
<p><em>CNET</em> riferisce che l&#8217;idea alla base del progetto del tatuaggio, soprannominato SkinMarks, è quella di <strong>rendere più naturale l&#8217;interazione con la tecnologia</strong>. I SkinMark possono essere applicati a dita o parti della mano che controlliamo con abilità motorie istintive: a quel punto, usare i sensori attraverso una curva del dito o una stretta del pugno potrebbe diventare come una seconda natura.</p>
<p>&#8220;Attraverso uno spessore del tatuaggio notevolmente ridotto e una maggiore estensibilità, <strong>uno SkinMark è sufficientemente sottile e flessibile per conformarsi alla geometria irregolare, come linee di flessione e ossa sporgenti</strong>&#8220;, hanno scritto nel loro <a href="http://olwal.com/projects/research/skinmarks/weigel_skinmarks_chi_2017.pdf">progetto </a>i ricercatori della Saarland University finanziati da Google per sviluppare la tecnologia.</p>
<p>A parte per il valore di mercato di battere altri giganti della tecnologia come Facebook o Apple, <em>CNET</em> riferisce che <strong>Google è particolarmente incentivato a convincere più persone a usare dispositivi indossabili</strong> – o a stamparli letteralmente sulla loro pelle – per raccogliere ancora più facilmente i dati che gli permettono di fare quella pubblicità mirata che gli fa guadagnare 160 miliardi di Dollari ogni anno.</p>
<p>Le nuovissime categorie di dati sensibili che dispositivi come questi genererebbero sarebbero (malauguratamente per noi) ancora più preziose.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I nostri telefoni «ascoltano» segretamente tutto quello che diciamo?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/i-nostri-telefoni-ascoltano-segretamente-tutto-quello-che-diciamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
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		<category><![CDATA[Bufale]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[spiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori di Wandera no, è solo una teoria cospirazionista non dimostrabile Sono in molti a sostenere che i nostri smartphone rubino informazioni dalle nostre conversazioni private: è una teoria che viene dal fatto che molto spesso vediamo annunci online per prodotti e servizi di cui abbiamo parlato con nostro padre o con nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38368" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT.jpg" alt="" width="807" height="415" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori di Wandera no, è solo una teoria cospirazionista non dimostrabile</p>
<p>  <span id="more-38369"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono in molti a <strong>sostenere che i nostri <em>smartphone</em> rubino informazioni dalle nostre conversazioni private</strong>: è una teoria che viene dal fatto che molto spesso vediamo annunci online per prodotti e servizi di cui abbiamo parlato con nostro padre o con nostra sorella in una chiacchierata, ma di cui non abbiamo mai cercato niente sui nostri dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una teoria che viene definita &#8220;cospirazionista&#8221; da parte degli esperti della società di sicurezza mobile <em><a href="https://www.wandera.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wandera</a></em>, che hanno recentemente iniziato a testarla, arrivando alla conclusione che si tratti di un&#8217;<strong>enorme bufala</strong>.<br />Per le sue indagini, il <em>team</em> di <em>Wandera</em> ha aperto una serie di <em>app</em> – tra cui Facebook, Chrome e Amazon – sia su un telefono Samsung &#8211; con sistema operativo Android &#8211; sia su un iPhone &#8211; con sistema operativo Apple, con ciascuna <em>app</em> dotata delle autorizzazioni complete. I ricercatori hanno quindi posizionato parte dei telefoni in una stanza in cui è stata riprodotta in <em>loop</em>, per 30 minuti, una pubblicità audio per alimenti per cani e gatti, e parte dei telefoni in una stanza vuota e silenziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i ricercatori hanno successivamente utilizzato le varie <em>app</em>, non hanno notato alcuna pubblicità relativa agli alimenti per animali domestici. Inoltre, non hanno nemmeno visto nulla di strano nell&#8217;uso della batteria del telefono o nel consumo di dati, che potesse indicare che i dispositivi stavano «ascoltando» quello che gli succedeva intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Il 15% delle app ha pubblicità nascosta che consuma dati e batteria</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-15-delle-app-ha-pubblicita-nascosta-che-consuma-dati-e-batteria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 13:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Attenzione alle app &#8216;furbette&#8217;: consumano batteria e dati senza che ce ne accorgiamo App e smartphone fanno ormai parte del nostro quotidiano; per ogni nostra esigenza, di lavoro e di svago, siamo abituati a cercare l&#8217;app adatta a semplificarci la vita, a farci risparmiare tempo o a monitorare le nostre attività. Purtroppo non tutte le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_app-16200-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Attenzione alle app &#8216;furbette&#8217;: consumano batteria e dati senza che ce ne accorgiamo</p>
<p>  <span id="more-27920"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">App e smartphone fanno ormai parte del nostro quotidiano; per ogni nostra esigenza, di lavoro e di svago, siamo abituati a cercare l&#8217;app adatta a semplificarci la vita, a farci risparmiare tempo o a monitorare le nostre attività.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Purtroppo non tutte le app che scarichiamo sono sicure: alcune scaricano massaggi pubblicitari nascosti e così facendo consumano dati e batteria.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Gli smartphone &#8216;infetti&#8217; nel mondo sarebbero 12 milioni, secondo il rapporto <a href="http://forensiq.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forensiq</a>. E il danno non è solo per gli utenti: le società che acquistano queste pubblicità pagano come se le visualizzazioni fossero avvenute ma in realtà stanno solo perdendo soldi. La ricerca stima un miliardo di dollari per il solo 2015.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Per dimostrare questa situazione i ricercatori si sono affidati a un algoritmo che registra i comportamenti sospetti delle app, cioè quello che un umano non farebbe, ad esempio visualizzare una pubblicità troppe volte al minuto o visualizzare troppe pagine diverse in un lasso di tempo molto breve.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">&#8216;Queste app fraudolente &#8211; si legge sul rapporto &#8211; generano traffico attraverso le principali piattaforme di scambio di banner pubblicitari, con oltre 1100 connessioni al minuto. I programmi nascosti al loro interno simulano dei click random, e connettono il telefono alla pagina degli inserzionisti senza che l&#8217;utente lo sappia. In totale il 14,64% delle app che abbiamo testato era ad alto rischio per questo tipo di frode&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bloccare gli spot sull&#8217;iPhone? Presto sarà possibile!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/bloccare-gli-spot-sull-iphone-presto-sara-possibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 14:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[ads]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[pop-up]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il nuovo sistema operativo potremo bloccare gli spot dal browser Safari Novità per il sistema operativo in arrivo (iOS9): gli sviluppatori potranno creare delle estensioni per il browser Apple, Safari, che consentiranno di bloccare gli annunci pubblicitari dei siti web. Significa che sarà possibile bloccare cookie, immagini, finestre a comparsa e altri contenuti, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26833" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_Safari-15656-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Con il nuovo sistema operativo potremo bloccare gli spot dal browser Safari<br /></span></p>
<p>  <span id="more-26834"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Novità per il sistema operativo in arrivo (iOS9): gli sviluppatori potranno creare delle estensioni per il browser Apple, Safari, che consentiranno di bloccare gli annunci pubblicitari dei siti web. Significa che sarà possibile bloccare cookie, immagini, finestre a comparsa e altri contenuti, come è già possibile nella versione di Safari per computer.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il blocco varrà solo per la navigazione web e quindi non per altre applicazioni. Consentirà di navigare più velocemente, dato che si eviterà di caricare contenuti spesso indesiderati.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Anche se il nostro smartphone sarà sempre più performante conviene staccarsene ogni tanto. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22583" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ne va della qualità del nostro sonno e della salute della nostra schiena</a>.</span></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Stop alla pubblicità del cibo spazzatura?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/stop-alla-pubblicita-del-cibo-spazzatura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 16:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibi spazzatura pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità propone lo stop alla pubblicità di cibi &#8216;spazzatura&#8217;. Al Bando anche biscotti e succhi di frutta   Contro l&#8217;obesità infantile, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità propone lo stop alla pubblicità di cibi &#8216;spazzatura&#8217; come gli energy drink o le patatine fritte, i biscotti o i succhi di frutta che contengano &#8216;zuccheri aggiunti&#8217;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24161" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_images__3_-14319-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Organizzazione <span><span>Mondiale della Sanità propone lo stop alla pubblicità di cibi &#8216;spazzatura&#8217;. Al Bando anche biscotti e succhi di frutta</span></span></p>
<p>  <span id="more-24162"></span>  </p>
<p> </p>
<p align="LEFT"><span><span>Contro l&#8217;obesità infantile, l&#8217;<a href="http://www.who.int/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> </a>propone lo stop alla pubblicità di cibi &#8216;spazzatura&#8217; come gli energy drink o le patatine fritte, i biscotti o i succhi di frutta che contengano &#8216;zuccheri aggiunti&#8217;. L&#8217;Oms</span></span> ha pubblicato, infatti oggi le nuove tabelle per capire quali cibi è possibile promuovere sulla base delle sostanze, dai grassi al sale, che contengono.</p>
<p align="LEFT"><span><span>Alcuni studi hanno dimostrato che l&#8217;esposizione dei bambini alla pubblicità del cibo spazzatura è legata allo sviluppo dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22726" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a>. È per questo che la tabella dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità mette al bando gli spot dei prodotti a base di cioccolata, torte e biscotti dolci, gelati, bibite energetiche e gassate e anche i succhi di frutta- Sono proprio i succhi di frutta fra le principali fonti di zuccheri nella dieta dei bambini: sono ammessi soltanto se contengono il 100% di frutta.</span></span></p>
<p> </p>
<p align="LEFT"><span><span>&#8216;Data l&#8217;epidemia di obesità in Europa &#8211; afferma Gauden Galea, direttore della divisione che ha preparato le linee guida &#8211; non c&#8217;è giustificazione per continuare a promuovere prodotti che hanno uno scarso valore nutrizionale e contribuiscono a diete non salutari&#8217;.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>gc</span></span></p>
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		<title>Ambiente: la pubblicita&#8217; che depura le acque del fiume</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 11:04:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bio cartellone pubblicitario The Water Billboard, e&#8217; stato installato nel fiume Pasig delle Filippine, ed e&#8217; in grado di ripulire pulire fino a 8mila litri di acqua al giorno Una pubblicità in grado di depurare le acque di un fiume considerato ‘biologicamente morto’. E’ questa la singolare iniziativa portata avanti da un gruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18237" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_fiume.depurazione.bio_.pubblicit.-11349-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il bio cartellone pubblicitario The Water Billboard, e&#8217; stato installato nel fiume Pasig delle Filippine, ed e&#8217; in grado di ripulire pulire fino a 8mila litri di acqua al giorno</p>
<p>  <span id="more-18238"></span>  </p>
<p>Una <strong>pubblicità</strong> in grado di depurare le acque di un <strong>fiume</strong> considerato ‘biologicamente morto’. E’ questa la singolare iniziativa portata avanti da un gruppo di ‘creativi’ di un brand di cosmesi nelle Filippine, che hanno deciso di sviluppare un <strong>cartellone pubblicitari</strong>o galleggiante per ripulire l’inquinatissimo <strong>fiume</strong> ‘Pasig’, considerato privo di pesci ma anche pericoloso per via dei batteri presenti nell’acqua, in grado di provocare infezioni (o in alcuni casi anche la morte) agli inconsapevoli bagnanti.</p>
<p>L’innovativo <strong>cartellone pubblicitario</strong>, denominato ‘The Water Billboard’, è stato quindi installato (circa un mese fa) in un tratto ‘strategico’ del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9018" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fiume</strong></a> ed è in grado di pulire fino a 8mila litri di <strong>acqua</strong> al giorno.</p>
<p>Il bio <strong>cartellone pubblicitario</strong>, in particolare, è costituito da una scritta composta di ‘vetiver’, un particolare tipo di <strong>pianta</strong> erbacea perenne e non infestante, della famiglia ‘Poaceae’, che forma la scritta Clean River Soon (puliamo in fretta il <strong>fiume</strong>). Il messaggio del <strong>cartellone</strong> è anche un monito per le migliaia di persone che ogni giorno gettano i loro rifiuti nelle acque del <strong>fiume</strong>. </p>
<p>Originaria dell’India, la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9774" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pianta</strong></a> di ‘vetiver’ viene comunemente impiegata per la fitodepurazione delle acque e del suolo contaminati da nitrati, fosfati, idrocarburi e metalli pesanti. </p>
<p>L’aspetto più originale di quest’idea è naturalmente quello di coniugare in un’unica soluzione, degli interessi pubblicitari con attività tese al ripristino dell’ecosistema naturale di un <strong>fiume</strong>. Un’iniziativa, questa, che potrebbe essere tranquillamente replicata anche in altre realtà. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.prrc.gov.ph/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Comunicazione e pubblicita&#8217;, la stampa lenticolare cattura il cliente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:56:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[catturare attenzione cliente]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicita&#8217; e comunicazione: come attrarre un cliente? Con la stampa lenticolare che consente di ottenere effetti di animazione e di movimento che catturano l’attenzione dell’osservatore, l&#8217;esperienza di Tre D Nel panorama economico attuale la parola d’ordine è “ripartire”, diventa fondamentale scegliere bene le proprie azioni di comunicazione e puntare all’innovazione. Per capire come l’innovazione possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5122" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambiente_b_prodotti_45219_rel448e17ab_1b92_4045_bc8c_f37ab454c299-3882-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Pubblicita&#8217; e comunicazione: come attrarre un cliente? Con la stampa lenticolare che consente di ottenere effetti di animazione e di movimento che catturano l’attenzione dell’osservatore, l&#8217;esperienza di Tre D</p>
<p>  <span id="more-5123"></span>  </p>
<p>Nel panorama economico attuale la parola d’ordine è “ripartire”, diventa fondamentale scegliere bene le proprie azioni di comunicazione e puntare all’innovazione. Per capire come l’innovazione possa passare anche attraverso una tecnica di stampa, <strong>Riccardo Accetta</strong>, CEO di <strong>Tre D</strong>, risponde ad alcune domande.</p>
<p><strong>Perché il lenticolare è l’arma vincente in termini di comunicazione stampata in questo momento storico?</strong></p>
<p>La crisi economica ha investito tutti i settori, la ripartenza passa da una comunicazione mirata ed efficace, la stampa lenticolare consente di ottenere effetti di animazione e movimento che catturano l’attenzione dell’osservatore veicolando al meglio il messaggio.</p>
<p>Le stampe lenticolari di ultima generazione invitano l’osservatore all’interazione con la stampa. In un mondo che va verso il 3D in ogni campo, l’illusione della tridimensionalità su stampa, ottenibile senza l’ausilio di occhiali specifici, impressiona l’osservatore che ha&nbsp; la sensazione di poter toccare con mano gli oggetti &nbsp;rappresentati. Gli effetti di animazione invece sono perfetti per riprodurre le scene di un video o di uno spot, poiché consentono di portare in stampa un breve filmato di pochi secondi.</p>
<p><strong>In cosa consiste il sistema H3D® System lenticolare da voi sviluppato e quali effetti permette di ottenere?</strong></p>
<p>H3D® System lenticolare è un sistema di processi, software e materiali, proprietario di Tre D che consente di ottenere effetti 3D e di movimento mai visti prima. Nato per soddisfare le esigenze di designer ed artisti, oggi questo sistema viene adottato su tutta la produzione, garantendo qualità e precisione.</p>
<p>Gli effetti disponibili sono molteplici e tutti di grande impatto. L’effetto 3D realizzato con H3D® System permette di dare ad una stampa l’illusione della tridimensionalità; il Flip consente di rappresentare il cambio di una immagine in un’altra; lo Zoom consente di concentrare l’attenzione dell’osservatore su un particolare della scena, il Morphing è ideale per rappresentare la graduale trasformazione di un oggetto in un altro, l’effetto Multiframe, infine, consente di portare in stampa una breve animazione, riportando, ad esempio, il leitmotiv di uno spot televisivo in stampa o le particolari caratteristiche di un prodotto.</p>
<p><strong>Quali sono i punti di forza della stampa lenticolare H3D® System e quali gli ambiti di applicazione?</strong></p>
<p>La forza del lenticolare H3D System si basa sulla qualità del prodotto che viene garantita da una produzione completamente Made in Italy e da un’azienda specializzata esclusivamente su questa tecnologia che con talento, passione e creatività permette di realizzare sempre il miglior effetto lenticolare dal piccolo al maxi formato. I materiali utilizzati per la stampa lenticolare sono, inoltre, riciclabili in classe 1, per una migliore eco sostenibilità.</p>
<p>Le applicazioni degli effetti lenticolari sono praticamente infinite e spaziano dall’ambito promozionale, all’allestimento del punto vendita. Consentono inoltre, di personalizzare il proprio prodotto, essendo utilizzabile per soluzioni di&nbsp; packaging, cartellini prezzi o etichette. Grazie al grande formato la tecnica lenticolare è utilizzata anche per impreziosire campagne di pubblicità esterna o nell’allestimento di stand fieristici ed espositivi.</p>
<p>Le stampe lenticolari H3D® System sono state utilizzate anche in progetti di alto livello artistico come la parete con stampa lenticolare realizzata su progetto del noto designer Newyorkese <strong>Karim Rashid</strong> all’interno del nuovo Museo di Design MOD di Mosca e dall’artista danese <strong>Annette Meyer</strong> che si è affidata alla tecnica di stampa lenticolare per allestire gli spazi espositivi in diverse sue mostre: all’interno del Kunsthal Rotterdam Museum.</p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito: <strong><a title="blocked::http://www.lenticolare.it/" href="http://www.lenticolare.it">www.lenticolare.it</a></strong>&nbsp;</p>
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		<title>Pubblicita&#8217;, il futuro dei media e&#8217; verde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[inserzioni pubblicitarie]]></category>
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		<category><![CDATA[mindthecurb.com]]></category>
		<category><![CDATA[promozione dell’attività]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicazione: c’è chi comincia a investire in media &#8216;ecologici&#8217;. A Londra un&#8217;agenzia di pubblicità propone forme alternative ai mezzi di comunicazione tradizionali. Ecoseven.net vi aiuta a capire quali sono i mezzi più originali ed ecosostenibili per promuovere la vostra attività &#160; &#160; La pubblicit&#224; tradizionale, soprattutto quella locale in affissione e stampa trova oggi valide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4241" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_ambiente_pubblicit-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Comunicazione: c’è chi comincia a investire in media &#8216;ecologici&#8217;. A Londra un&#8217;agenzia di pubblicità propone forme alternative ai mezzi di comunicazione tradizionali. Ecoseven.net vi aiuta a capire quali sono i mezzi più originali ed ecosostenibili per promuovere la vostra attività</p>
<p> <span id="more-4242"></span>  </p>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La pubblicit&agrave; tradizionale, soprattutto quella locale in affissione e stampa trova oggi valide alternative sul web. Altre forme di pubblicit&agrave; come il product placement riescono ad arricchire l&rsquo;offerta digitale alle aziende che investono in comunicazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La televisione, soprattutto per i big spender, resta uno strumento efficace di contatto con noi consumatori. Ma la grande quantit&agrave; di carta e di cartone che va dalle presentazioni di prodotto alla pagina pubblicitaria, quelle s&igrave;, sono &ldquo;strade&rdquo; di comunicazione che possono dare qualche problema all&rsquo;ambiente. Dalle materie prime agli inchiostri, gran parte di questi &ldquo;media&rdquo; esauriscono il proprio ruolo in un giorno, una settimana, un mese, per poi diventare rifiuti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;alternativa del web &egrave; certamente pi&ugrave; ecologica ed anche sostenibile dal punto di vista dell&rsquo;investimento economico. Ma soprattutto per esigenze locali occorrono escamotage impattanti. La soluzione arriva da Londra. Un&rsquo;agenzia di pubblicit&agrave; (<a target="_blank" href="http://www.mindthecurb.com/" rel="noopener noreferrer">www.mindthecurb.com</a>) ha messo a sistema una serie di iniziative di comunicazione non convenzionali coinvolgendo centinaia di artisti, scienziati, agricoltori, tecnici e creativi per sviluppare attivit&agrave; ed iniziative dedicate alla promozione di prodotti e servizi al di fuori dei media tradizionali. Si va dalle impronte di logotipi sulla neve ai &ldquo;cerchi&rdquo; nel grano riprodotti sulle aiuole cittadine, da figure scolpite nel verde a giardini verticali sponsorizzati. Insomma l&rsquo;effetto della pubblicit&agrave; si trasforma da noioso in sorprendente e da costoso per l&rsquo;ambiente in ecosostenibile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>(Vincenzo Nizza)</div>
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		<title>Pubblicita&#8217; comparativa: Barilla risponde a Plasmon acquistando una pagina sui quotidiani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/pubblicita-comparativa-barilla-risponde-a-plasmon-acquistando-una-pagina-sui-quotidiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblicità comparativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la campagna lanciata da Plasmon, che ha mandati su tutte le furie Barilla, oggi dal colosso emiliano la risposta: le mamme italiane sanno quello che fanno. Il primo utilizzo di una campagna comparativa per prodotti alimentari sembra destinato a non finire qui. A tutto vantaggio dei consumatori &#160; Prosegue lo scontro tra i titani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4042" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_enogastronomia_barilla-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dopo la campagna lanciata da Plasmon, che ha mandati su tutte le furie Barilla, oggi dal colosso emiliano la risposta: le mamme italiane sanno quello che fanno. Il primo utilizzo di una campagna comparativa per prodotti alimentari sembra destinato a non finire qui. A tutto vantaggio dei consumatori</p>
<p> <span id="more-4043"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p>Prosegue lo <a href="http://www.ecoseven.net/news/Ambiente/Barilla_e_Plasmon_E_scontro_sulla_pubblicita_comparativa_7050">scontro tra i titani delll&rsquo;alimentazione Plasmon e Barilla.&nbsp;</a>Dopo la pubblicit&agrave; comparativa firmata da Plasmon, che ha fatto andare su tutte le furie il colosso emiliano, oggi &egrave; il gruppo del &ldquo;Mulino bianco&rdquo; a rispondere per le rime.</p>
<p>&ldquo;Le mamme italiane sanno quello che fanno&rdquo;, si legge a caratteri cubitali sulle pagine acquistate oggi da Barilla. Come a dire: se da tanti anni i nostri prodotti sono leader sul mercato, una ragione ci dovr&agrave; pur essere, i consumatori si fidano di noi, e noi ci fidiamo nel loro giudizio.</p>
<p>Una difesa che punta tutto sulla grande notoriet&agrave; del marchio, e sull&rsquo;ottima reputazione di cui lo stesso gode tra le famiglie italiane (e sulle loro tavole). E che a dire il vero neppure il concorrente Plasmon (interpellato da Ecoseven.net, <a href="http://www.ecoseven.net/news/Ambiente/_Plasmon_a_Ecoseven_net_ecco_perche_abbiamo_fatto_la_pubblicita_comparativa_con_Barilla_7064">di cui riportiamo l&rsquo;intervista nell&rsquo;articolo precedente</a>) sembra voler mettere in dubbio.</p>
<p>Ad ora Barilla accusa Plasmon di una pubblicit&agrave; comparativa scorretta, Plasmon risponde di aver fatto una campagna atta ad informare. Di certo, non sar&agrave; questa la puntata conclusiva di questa querelle, che ha un grande merito: per una volta &egrave; a tutto vantaggio dei consumatori.</p>
<p>(VG)</p>
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