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	<title>protezione &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Oct 2020 13:01:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La scoperta dei poteri incredibili di un fungo di Chernobyl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2020 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[fungo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce a Chernobyl un fungo che ci porterà su Marte Una delle maggiori sfide affrontate dalle missioni su Marte che comportano la presenza di un equipaggio è il fatto che i membri del suddetto devono essere difesi dall&#8217;assalto dei mortali raggi cosmici. Recentemente è arrivata da scienziati di diverse università la notizia che ci potrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63776" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/mushroom-3587888_1280-e1596239268665.jpg" alt="" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Cresce a Chernobyl un fungo che ci porterà su Marte</h3>
<p><span id="more-63773"></span></p>
<p>Una delle maggiori sfide affrontate dalle missioni su Marte che comportano la presenza di un equipaggio è il fatto che i membri del suddetto devono essere difesi dall&#8217;assalto dei mortali raggi cosmici.</p>
<p>Recentemente è arrivata da scienziati di diverse università la notizia che ci potrebbe essere una soluzione insolita ma molto efficace a questo problema: <strong>costruire scudi anti-raggi cosmici a partire da un fungo di Chernobyl che è capace di assorbire le radiazioni, visto che cresce vicino alla centrale nucleare</strong>.</p>
<p>La rivista <a href="https://www.newscientist.com/article/2249784-mould-from-chernobyl-nuclear-reactor-tested-as-radiation-shield-on-iss">New Scientist</a> riferisce che il fungo è stato in grado di bloccare alcuni raggi cosmici dopo un piccolo test sulla Stazione Spaziale Internazionale, dando nuove speranze per un futuro di viaggi nello spazio molto più sicuri.</p>
<p>Gli scienziati della Johns Hopkins University e di Stanford che si sono occupati dello studio, che è stato recentemente condiviso <a href="https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.07.16.205534v1">online</a>, hanno scoperto che un campione estremamente sottile del fungo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cryptococcus_neoformans">Cryptococcus neoformans</a> <strong>era in grado di bloccare e assorbire il 2% dei raggi cosmici che lo colpivano.</strong></p>
<h4>Questo non è certo sufficiente per proteggere gli astronauti, ma il campione in questione aveva uno spessore di soli due millimetri.</h4>
<p>Uno strato di soli 21 centimetri di spessore, affermano gli scienziati, sarebbe sufficiente per proteggere i futuri coloni di Marte.</p>
<p>I ricercatori hanno anche ipotizzato di intrecciare parte del materiale nel tessuto per la tuta spaziale, racconta New Scientist, ma <strong>il punto più interessante del loro lavoro è che gli scudi di funghi danneggiati potrebbero ricrescere.</strong></p>
<p>&#8220;Ciò che rende fantastico il fungo è che hai solo bisogno di pochi grammi per iniziare&#8221;, ha detto a New Scientist il ricercatore e co-autore dello studio Nils Averesch. &#8220;Si auto-replica e si auto-guarisce, quindi anche se c&#8217;è un bagliore solare che danneggia in modo significativo lo scudo, esso sarà in grado di ricrescere in pochi giorni&#8221;.</p>
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		<title>Covid19: un&#8217;armatura a forma di bolla contro il contagio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[armatura a forma di bolla]]></category>
		<category><![CDATA[bolla]]></category>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[«Bubble shield» è una specie di armatura a forma di bolla che protegge dal contagio di Coronavirus  e che si alimenta con l&#8217;energia solare Sono ormai più di 3,5 milioni le persone che in 215 paesi in tutto il mondo sono state infettate dal nuovo Coronavirus, secondo i dati dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. Come sappiamo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57048" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/soap-bubble-824558_1280.jpg" alt="armatura a forma di bolla" width="798" height="410" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/soap-bubble-824558_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/soap-bubble-824558_1280-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/soap-bubble-824558_1280-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>«Bubble shield» è una specie di armatura a forma di bolla che protegge dal contagio di Coronavirus  e che si alimenta con l&#8217;energia solare</h3>
<p><span id="more-57047"></span></p>
<p>Sono ormai più di 3,5 milioni le persone che in 215 paesi in tutto il mondo sono state infettate dal nuovo Coronavirus, secondo <a href="https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019">i dati</a> dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità.</p>
<p>Come sappiamo, <strong>tante cose sono cambiate da quando questo virus ha fatto il salto di specie e si è sparso nel mondo fino a generare una pandemia. </strong>E tra queste c&#8217;è sicuramente la maniera che abbiamo di intendere lo spazio.</p>
<p>Proprio ragionando sulla necessità del distanziamento sociale, <strong>molti designer e creativi hanno cercato di immaginare nuove maniere di proteggere le persone dal virus</strong>.</p>
<h4>Una proposta molto interessante è sicuramente la Bubble Shield. Una specie di bolla ideata da <a href="https://www.designlibero.com/">DesignLibero</a>, che funge da armatura trasparente.</h4>
<p>Partendo dall&#8217;idea di <a href="https://www.designboom.com/technology/bubble-shield-inflatable-protective-environment-designlibero-04-21-2020/">«vivere nella propria bolla»</a> come tutela dello spazio personale, <strong>la Bubble Shield fornisce a chi lo indossa una barriera privata e protettiva</strong> per attraversare senza timore del contagio ogni spazio pubblico.</p>
<p>Secondo i progettisti, questa bolla gonfiabile di plastica trasparente <strong>consentirà agli utenti di non entrare in contatto con le goccioline piene di germi o l&#8217;inquinamento</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda il suo funzionamento, è garantito dalla presenza di un set integrato di pannelli solari flessibili a forma di fiore, posizionati sulla parte superiore della cupola di plastica. L&#8217;energia solare alimenta un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ventilconvettore">fan coil</a> e una pompa d&#8217;aria per mantenere attivo un flusso d&#8217;aria e raffreddare l&#8217;interno della bolla.</p>
<p>Realizzata in ETFE termosaldato, un tipo di materiale polimerico a base di fluoro, <strong>Bubble Shield si sostiene grazie a uno zainetto indossabile.</strong> Dentro questo zainetto si trova la batteria che viene utilizzata per gonfiare la microstruttura. E che funge da alimentatore per il compressore della pompa dell&#8217;aria e i fan coil.</p>
<h4>Inoltre, ci sono dei filtri intercambiabili per purificare l&#8217;aria all&#8217;interno della bolla.</h4>
<p>Per indossarla con facilità, Bubble Shield è stata progettata come due metà separate, tenute insieme da una cerniera di facile apertura. In questo modo gli utenti possano entrare e uscire velocemente dalla bolla per usarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COVID19: il Vademecum con le raccomandazioni per gli over 65</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 13:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggi o scarica il Vademecum di Senior Italia FederAnziani pubblicato sul sito del Ministero della Salute Un Vademecum rivolto alla popolazione over 65 che fornisce in 20 punti consigli su come comportarsi per difendersi non solo dal rischio sanitario derivante dall’infezione da nuovo coronavirus, ma anche da truffe e fake news che in questa fase di emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49982" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hand-3666963_1280.jpg" alt="vademecum anziani" width="798" height="461" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hand-3666963_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hand-3666963_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/hand-3666963_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Leggi o scarica il Vademecum di Senior Italia FederAnziani pubblicato sul sito del Ministero della Salute</h3>
<p><span id="more-49980"></span></p>
<p>Un <strong>Vademecum rivolto alla popolazione over 65 </strong>che fornisce in 20 punti <strong>consigli su come comportarsi per difendersi</strong> non solo dal rischio sanitario derivante dall’infezione da nuovo coronavirus, ma anche da truffe e fake news che in questa fase di emergenza si sono mostrate particolarmente pericolose per i soggetti più fragili.</p>
<p><strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Vademecum-Coronavirus-Senior-Italia-FederAnziani.pdf">LEGGI O SCARICA IL VADEMECUM</a></strong></p>
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		<title>Proteggere il cervello con l&#8217;erba Coptis Chinensis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 15:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Coptis Chinensis]]></category>
		<category><![CDATA[parkinson]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa antica erba cinese potrebbe trattare efficacemente malattie neurodegenerative, come il Morbo di Parkinson I ricercatori hanno scoperto un nuovo potenziale trattamento per il Parkinson. Uno studio pubblicato sull&#8217;American Journal of Chinese Medicine ha rivelato, infatti, che il Coptis Chinensis potrebbe essere un rimedio di straordinaria imporanza in caso di malattie associate allo stress ossidativo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37900" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_man-27.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_man-27.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_man-27-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_man-27-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Questa antica erba cinese potrebbe trattare efficacemente malattie neurodegenerative, come il Morbo di Parkinson</p>
<p>  <span id="more-37901"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.science.news/2019-06-20-tcm-coptis-chinensis-neuroprotective-against-disease-parkinsons.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ricercatori</a> hanno scoperto un nuovo potenziale trattamento per il Parkinson. Uno studio pubblicato sull&#8217;American Journal of Chinese Medicine ha rivelato, infatti, che il Coptis Chinensis potrebbe essere un rimedio di straordinaria imporanza in caso di malattie associate allo stress ossidativo.</p>
<p style="text-align: justify;">La malattia di <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19845:ballare-con-il-parkinson&amp;catid=135&amp;Itemid=2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parkinson</a> è una malattia neurodegenerativa che ostacola il movimento. Le persone con questa patologia possono sperimentare tremori, principalmente nelle mani, bradicinesia o lentezza del movimento, rigidità negli arti e problemi di andatura e di equilibrio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori, provenienti dalla Germania e dalla Cina, ha esaminato gli effetti neuroprotettivi di questo antico rimedio nei modelli animali della malattia di Parkinson.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che il pre-trattamento con l&#8217;estratto di Coptis Chinensis portava significativi aumenti della vitalità cellulare e della concentrazione intracellulare di ATP. Inoltre, attenuava la morte cellulare programmata.</p>
<p style="text-align: justify;">Esaminando gli alcaloidi della pianta, i ricercatori hanno scoperto che i principali responsabili dell&#8217;effetto neuroprotettivo osservato erano la berberina e la coptisina. Tuttavia, l&#8217;estratto integrale del Coptis Chinensis era più efficace dei singoli alcaloidi testati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro importante passo in avanti nel trattamento di una delle patologie più invalidanti di questo millennio.</p>
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		<item>
		<title>Il corpo vs gli agenti patogeni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/il-corpo-vs-gli-agenti-patogeni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 17:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio pionieristico ha mostrato come il corpo umano si difende dagli agenti patogeni invasori Un team di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory e dell&#8217;Università della California, Berkeley, ha identificato un cluster proteico a forma di anello utilizzato dal sistema immunitario. Chiamato &#8220;inflammasome NAIP5-NLRC4&#8221;, questo anello di proteine neutralizza gli agenti patogeni. &#8220;Utilizza molte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37278" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/images_bacdteria-811861_1920.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_bacdteria-811861_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_bacdteria-811861_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_bacdteria-811861_1920-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Uno studio pionieristico ha mostrato come il corpo umano si difende dagli agenti patogeni invasori</p>
<p>  <span id="more-37279"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un team di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory e dell&#8217;Università della California, Berkeley, ha identificato <a href="/www.hhmi.org/news/how-immune-system-identifies-invading-bacteria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un cluster proteico a forma di anello utilizzato dal sistema immunitario</a>. Chiamato &#8220;inflammasome NAIP5-NLRC4&#8221;, questo anello di proteine neutralizza gli agenti patogeni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Utilizza molte parti proteiche, tra cui alcune delle funzioni precedentemente sconosciute &#8220;, ha detto Eva Nogales, ricercatrice capo e biologa strutturale UC Berkeley.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno utilizzato la microscopia crioelettronica (cryo-EM) per costruire una visualizzazione tridimensionale dettagliata di un inflammasoma NAIP5-NLRC4 che lega una flagellina, un cilindro cavo che forma il filamento del flagello batterico. La funzione principale di questo elemento è spingere i batteri in avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo NERSC.gov, questo è il modo in cui si formano gli inflammasomi NAIP5-NLRC4. Nello specifico, una proteina NAIP5 deve prima aggrapparsi a una molecola di flagellina. Poi, copie di una proteina NLRC4 si coalizzano per creare la struttura ad anello.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo scoperto che la flagellina entra in contatto con sei diverse parti, chiamate domini, di NAIP5, alcune delle quali non erano state precedentemente ritenute importanti per il riconoscimento della flagellina e una delle quali non aveva alcuna funzione nota &#8220;, ha osservato Nogales.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad attaccarsi ai flagelli batterici, i ricercatori hanno scoperto che le proteine NAIP5 ispezionano porzioni di queste strutture. Analizzando prima potenziali minacce, il sistema immunitario è in grado di scegliere la migliore linea d&#8217;azione. Nel caso dell&#8217;inflammasoma NAIP5-NLRC4, la proteina NLRC4 segnala un allarme chimico che induce la piroptosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un processo di morte cellulare programmata che si verifica più spesso come parte di una risposta antimicrobica. Le cellule del sistema immunitario si gonfiano, si aprono e rilasciano citochine che chiamano in aiuto altre cellule del sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando delle loro scoperte, la co-conduttrice Nicole Haloupek ha osservato: &#8220;I batteri si evolvono rapidamente, duplicando se stessi più velocemente di quanto possiamo riprodurli e creando moltitudini di nuovi ceppi mutanti.”</p>
<p style="text-align: justify;">Haloupek e i suoi colleghi hanno creato ceppi mutanti di Legionella pneumophila, il batterio responsabile della malattia del legionario. Nonostante i piccoli cambiamenti ai loro flagelli, i batteri della Legionella non sono stati in grado di sfuggire al rilevamento delle proteine NAIP5. Inoltre, eventuali mutazioni flagze significative hanno effettivamente permesso ai batteri di aggirare le proteine NAIP5. Tuttavia, facendo questo ha impedito il movimento del flagello e reso difficile per i batteri muoversi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo ci aiuta a capire perché il patogeno non può sfuggire solo mutando&#8221;, ha detto Vance.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno inoltre osservato che le loro scoperte potrebbero aprire la strada a <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35927" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ulteriori studi sul sistema immunitario</a>&nbsp;e sulle sue proteine.</p>
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		<title>Olio di pesce e polvere di mirtillo per il cervello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 08:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[mirtillo]]></category>
		<category><![CDATA[olio di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
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					<description><![CDATA[Consumare regolarmente entrambi i cibi aiuta a prevenire la demenza? I ricercatori della University of Cincinnati Academic Health Center hanno condotto un nuovo esperimento per determinare se consumare integratori di olio di pesce (omega 3) e mirtillo insieme possa causare miglioramenti significativi in termini di protezione del cervello. Con uno studio a doppio cieco, randomizzato, controllato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36863" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_oliodipesceperilcervello.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_oliodipesceperilcervello.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_oliodipesceperilcervello-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_oliodipesceperilcervello-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h3>Consumare regolarmente entrambi i cibi aiuta a prevenire la demenza?</h3>
<p><span id="more-36864"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della University of Cincinnati Academic Health Center hanno condotto <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0197458017303974" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo esperimento</a> per determinare se consumare integratori di olio di pesce (omega 3) e mirtillo insieme possa causare miglioramenti significativi in termini di protezione del cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Con uno studio a doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, hanno esaminato le persone di età compresa tra i 62 e gli 80 anni che avevano subito un lieve declino cognitivo dato dall&#8217;invecchiamento. Sono stati esclusi quelli che avevano ricevuto una diagnosi di demenza o altri tipi di deterioramento cognitivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 24 settimane, ai partecipanti venivano fatti esami del sangue, delle urine e test cognitivi. Il gruppo che aveva assunto olio di pesce e un placebo al posto dell&#8217;estratto di mirtillo e il gruppo che aveva assunto mirtilli con un placebo al posto dell&#8217;olio di pesce aveva una migliore risposta cognitiva. Il gruppo che aveva assunto mirtilli, inoltre, mostrava una memoria migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, i ricercatori sono rimasti sorpresi nel constatare che i due ingredienti combinati non offrivano un effetto benefico particolare. Per questo hanno teorizzato che l&#8217;integrazione avrebbe potuto dare risultati misurabili solo su tempi più lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, questi due rimedi naturali assunti separatamente sono un toccasana per il nostro cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=36199" target="_blank" rel="noopener noreferrer">succo di mirtillo</a> migliora la <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/170307100356.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">funzione cerebrale degli anziani</a>. Coloro che bevono il succo ogni giorno hanno un miglior flusso di sangue al cervello, una maggiore attivazione cerebrale durante i test cognitivi e una migliore funzione cognitiva generale, compresa la memoria di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <a href="https://ods.od.nih.gov/factsheets/Omega3FattyAcids-HealthProfessional/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i benefici forniti dall&#8217;olio di pesce sono documentati</a>. Gli studi hanno dimostrato che gli integratori di olio di pesce possono aiutare le parti del cervello che sono utili per pensare e memorizzare. In uno studio, le persone che assumevano olio di pesce avevano cervelli più grandi, in particolare nella corteccia cerebrale e nell&#8217;ippocampo; un cervello più grande generalmente indica una migliore salute cognitiva, mentre la contrazione del cervello è stata collegata alla malattia di Alzheimer.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le regole per una protezione solare naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 09:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco la protezione minima da usare e la quantità giusta di crema Arriva l&#8217;estate e torna la voglia di stare al sole, ma dobbiamo essere responsabili, perché la pelle va protetta. Dobbiamo sapere quale indice di protezione fa al caso nostro e quanta crema utilizzare. Il minimo consigliato è il fattore 15 di protezione, basandosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31589" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_sole_protezione.png" alt="" width="900" height="561" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_sole_protezione.png 900w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_sole_protezione-300x187.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_sole_protezione-768x479.png 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Ecco la protezione minima da usare e la quantità giusta di crema</p>
<p>  <span id="more-31590"></span>  </p>
<p>Arriva l&#8217;estate e torna la voglia di stare al sole, ma dobbiamo essere responsabili, perché la pelle va protetta. Dobbiamo sapere quale indice di protezione fa al caso nostro e quanta crema utilizzare.</p>
<p>Il minimo consigliato è il fattore 15 di protezione, basandosi sull&#8217;indice Spf (il massimo previsto è 50+). La crema inoltre deve essere applicata su tutte le parti del corpo esposte al sole. <a href="http://www.natrue.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Natrue</a>, l&#8217;associazione internazionale che promuove e tutela la cosmesi naturale e biologica consiglia, come dose media di crema, 36 grammi. Significa 6 cucchiaini da the. E ricordiamo che dopo il bagno va riapplicata. Di solito si tende ad usarne un quantitativo inferiore, attorno ai 15 grammi.</p>
<p>E possiamo iniziare già a tavola a proteggere la pelle dal sole: ecco i 7 cibi che proteggono la pelle dal sole e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17895" target="_blank" rel="noopener noreferrer">favoriscono allo stesso tempo l&#8217;abbronzatura</a>.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6097" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Se vogliamo provare a farci la crema, c&#8217;è una ricetta semplice che utilizza solo prodotti naturali.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Crema protettiva Sole fai da te. La ricetta naturale e anallergica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 06:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[crema protettiva]]></category>
		<category><![CDATA[crema sole]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta far attenzione alla dose e agli ingredienti e possiamo ottenere una crema protettiva Sole fai da te     Siamo ormai al 22 giugno e c&#8217;è già chi si gode il mare, il sole e le vacanze. Ma attenzione, fatelo in tutta sicurezza e non dimenticate la crema protettiva contro i raggi Uv. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27003" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_crema_solare1-15738-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;">Basta far attenzione alla dose e agli ingredienti e possiamo ottenere una crema protettiva Sole fai da te</span></span></span></p>
<p>  <span id="more-27004"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Siamo ormai al 22 giugno e c&#8217;è già chi si gode il mare, il sole e le vacanze. Ma attenzione, fatelo in tutta sicurezza e non dimenticate la crema protettiva contro i raggi Uv. Il Sole di Giugno è veramente caldo e potrebbe ustionarvi. Ma a proposito di crema protettiva, quale è meglio scegliere? Qual è la più adatta alla nostra pelle? Quella che facciamo su misura per noi. Avete capito bene, anche la crema protettiva può essere realizzata fai date, con qualche accortezza. Ecco la ricetta:<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;"> avremo una crema naturale e anallergica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: normal;">Ingredienti:</span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;">250 g di olio di jojoba<br />30 g di cera d&#8217;api<br />ossido di zinco o di titanio in polvere (dosi da concordare con il farmacista in base al colore della pelle)<br />2 gocce di olio essenziale di sandalo</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: normal;">Preparazione:</span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;">Sciogliamo per pochi secondi la cera d’api nel microonde. Uniamo quindi gli altri  ingredienti e mixiamo energicamente, magari aiutandoci con un frullatore ad immersione. Quando la </span></span></span><a href="http://benessere.ecoseven.net/prodotti-naturali/benessere-la-ricetta-della-crema-antirughe-fai-da-te" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #00409a;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;">crema</span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;"> sarà omogenea potremo conservarla in un vasetto ermetico.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: 9pt;">gc</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>6 cose che devi assolutamente sapere sul tumore della pelle</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/6-cose-che-devi-assolutamente-sapere-sul-tumore-della-pelle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 12:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[melanoma]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la bella stagione e il sole splende sempre di più. La tintarella si avvicina. Ma facciamo attenzione: la pelle va protetta Prevenire il tumore della pelle non è così scontato e semplice come indossare gli occhiali da sole ogni giorno. I fattori in ballo sono molti e variano dal colore della pelle, al nostro Dna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25568" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Pelle_sole-15027-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Arriva la bella stagione e il sole splende sempre di più. La tintarella si avvicina. Ma facciamo attenzione: la pelle va protetta</p>
<p>  <span id="more-25569"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Prevenire il tumore della pelle non è così scontato e semplice come indossare gli occhiali da sole ogni giorno. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I fattori in ballo sono molti e variano dal colore della pelle, al nostro Dna alle abitudini che abbiamo tenuto in passato. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ecco cosa dobbiamo sapere per proteggerci.</span></p>
<h2>1. Pelle scura</h2>
<p>Il colore delle pelle non è un criterio utile per sentirsi al sicuro. Anche se la pelle nera ha un fattore di protezione maggiore di quella bianca non è sufficiente a sentrisi al sicuro. Anche le persone di colore devono prendere precauzioni.</p>
<h2>2. Famigliari colpiti da melanoma?</h2>
<p>Se in famiglia un parente di primo grado è stato colpito da melanoma corri un rischio superiore del 50% rispetto alla media.  <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sottoponiti a controlli più frequenti.</span></p>
<h2>3 Abbronzatura artificiale</h2>
<p>L&#8217;abbronzatura artificiale è un fattore di rischio, tienine conto. Se in passato hai frequentato solarium, aumenta la frequenza delle tue visite dal dermatologo.</p>
<h2>4. Molti nei</h2>
<p>Più nei hai e più aumenta il rischio cancro. Se hai più di dieci nei sospetti devi stare molto attento. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I nei &#8216;sospetti&#8217; si distinguono dagli altri perché ricordano un macchi asimmetrica e hanno un colore non omogeneo.</span></p>
<h2>5. Pelle chiarissima</h2>
<p>Le persone con la pelle molto chiara e gli occhi chiari hanno meno melanina e sono più soggetti a scottature e devono avere particolare cura della pelle.</p>
<h2>6. Tante scottature</h2>
<p>Il pericolo di melanoma aumenta anche se in passato hai avuto anche solo una brutta scottatura. Ma ciò non significa che non possiamo proteggerci da un certo punto in poi: conta anche il sole che abbiamo preso nel complesso. Quindi se abbiamo esagerato in passato mettiamoci subito in regola.</p>
<p>Abbiamo parlato della salute della pelle anche nella <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24277" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostra rubrica dedicata alla Blue Economy</a>: gli scarti delle bucce di pomodoro possono rivelarsi ottimi alleati per la pelle. Secondo le innovative ricerche di Iean Pol Vigneron dell’Università di Namur, le bucce dei pomodori possono essere un ottima protezione dai raggi UV.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Protezione civile: ecco i due incubi dell’Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/protezione-civile-ecco-i-due-incubi-dell-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 16:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[incubi protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>
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					<description><![CDATA[Due i grandi incubi dell’Italia, o almeno del Capo della Protezione Civile che teme due grandi catastrofi nel Bel Paese   Sono due le grandi catastrofi che teme il prefetto Franco Gabrielli per l’Italia: ‘Ho due incubi notturni, il Vesuvio e il terremoto in Calabria. Sono queste le aree con maggiore criticità dal punto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24940" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-14715-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Due i grandi incubi dell’Italia, o almeno del Capo della Protezione Civile che teme due grandi catastrofi nel Bel Paese</p>
<p>  <span id="more-24941"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Sono due le grandi catastrofi che teme il prefetto Franco Gabrielli per l’Italia: ‘Ho due incubi notturni, il Vesuvio e il terremoto in Calabria. Sono queste le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile’, ha affermato Gabrielli, a margine di un incontro in Campidoglio sul terremoto dell&#8217;Aquila.</p>
<p> </p>
<p>‘Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24582" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vesuvio</a> e la zona dei Campi Flegrei &#8211; ha osservato il capo della protezione civile &#8211; sono l&#8217;area più rischiosa al mondo, non tanto per la pericolosità del vulcano in sé, ma per la concentrazione delle popolazione’. ‘Il piano di evacuazione è stato aggiornato nel 2001 e lo stiamo riaggiornando in questi giorni. Dovrebbe prevedere l&#8217;evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare. E potrebbe essere pronto quest&#8217;anno’, ha spiegato il prefetto.</p>
<p>gc</p>
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