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	<title>progetti &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Stop ai fondi per progetti su combustibili fossili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 12:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
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					<description><![CDATA[La Banca Mondiale non sosterrà più progetti di petrolio e gas a partire dal 2019 Il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha riunito i leader mondiali all&#8217;One Planet Summit&#160;per lavorare insieme sulle azioni da intraprendere per combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35329" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili.jpg" alt="" width="800" height="408" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Banca Mondiale non sosterrà più progetti di petrolio e gas a partire dal 2019</p>
<p>  <span id="more-35330"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della <a href="http://www.worldbank.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banca Mondial</a>e Jim Yong Kim, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha riunito i leader mondiali all&#8217;<a href="https://www.oneplanetsummit.fr/fr/?ss_live=on" target="_blank" rel="noopener noreferrer">One Planet Summit</a>&nbsp;per lavorare insieme sulle azioni da intraprendere per combattere il cambiamento climatico. Ed è stato proprio in quell&#8217;occasione che ha annunciato ufficialmente che smetterà di finanziare i progetti che coinvolgono il petrolio e il gas a partire dal 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio fa parte dei loro sforzi per aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Accordo di Parigi, anche se ci possono essere anomalie a cui far fronte – «In circostanze eccezionali, sarà preso in considerazione il finanziamento del gas nei paesi più poveri, dove c&#8217;è un chiaro vantaggio in termini di accesso all&#8217;energia per i meno abbienti e il progetto rientra negli impegni presi dai paesi che hanno aderito all&#8217;Accordo di Parigi», ha dichiarato la Banca Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle <a href="http://www.worldbank.org/en/news/speech/2017/12/12/high-level-session-opening-remarks-by-world-bank-group-president-jim-yong-kim" target="_blank" rel="noopener noreferrer">osservazioni di apertura</a>, Kim ha chiesto incentivi per il cambiamento, come «la rimozione di sussidi per i combustibili fossili, l&#8217;introduzione di prezzi per il carbonio, l&#8217;aumento degli standard di efficienza energetica e l&#8217;implementazione delle aste per l&#8217;energia rinnovabile più economica». Ha detto: «Ogni giorno, il cambiamento climatico diventa una più urgente minaccia economica, sociale ed esistenziale per tutti i paesi e per tutte le persone. Abbiamo bisogno di investimenti in trilioni – non miliardi – per avere qualche speranza di mantenere gli impegni presi qui due anni fa. È di questo che si occupa questo vertice».</p>
<p style="text-align: justify;">La Banca Mondiale ha anche dichiarato di essere sulla buona strada per raggiungere l&#8217;obiettivo di indirizzare il 28% dei prestiti all&#8217;azione per il clima entro il 2020. Inoltre ritengono che saranno in grado di soddisfare gli obiettivi del loro Climat Change Action Plan, che cerca di aiutare i paesi in via di sviluppo aggiungendo abbastanza energia rinnovabile per alimentare 150 milioni di case o 30 Gigawatt.</p>
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		<title>Immobili del demanio gratis agli under 40 sui tracciati storico-religiosi e ciclopedonali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2017 08:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Demanio]]></category>
		<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[Cicolturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Concessione gratuita di strutture del demanio per nuovi progetti legati al turismo “lento” e ciclopedonale Un vecchio immobile del demanio potrebbe diventare l’inizio di una nuova vita se avete in mente un progetto per rilanciare queste strutture e avete meno di 40 anni. È un&#8217;iniziativa simile a quella già intrapresa con i fari in concessione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33778" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_Agenzia_Demanio.jpg" alt="" width="699" height="248" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Agenzia_Demanio.jpg 699w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Agenzia_Demanio-300x106.jpg 300w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p>Concessione gratuita di strutture del demanio per nuovi progetti legati al turismo “lento” e ciclopedonale</p>
<p>  <span id="more-33779"></span>  </p>
<p>Un vecchio immobile del demanio potrebbe diventare l’inizio di una nuova vita se avete in mente un progetto per rilanciare queste strutture e avete meno di 40 anni.</p>
<p>È un&#8217;iniziativa simile a quella già intrapresa con i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29575" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fari in concessione</a>, ora esteso a vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli. Sul piatto si trovano un centinaio di vecchi immobili pubblici che, se rimessi a nuovo, potrebbero diventare delle strutture ricettive per lanciare un turismo alternativo che ha bisogno di punti di ristoro, ciclofficine, alberghi…</p>
<p>Il progetto fa parte del Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica. Prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40. Si cercano progetti di ammoderneranno delle strutture coinvolte, che ora versano in condizioni di abbandono e disuso. Se ne trovano lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese).</p>
<p>Per l&#8217;estate <a href="http://www.agenziademanio.it/opencms/it/notizia/LAgenzia-del-Demanio-presenta-con-MiBACT-e-MIT-il-progetto-Valore-Paese-CAMMINI-e-PERCORSI/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è attesa la pubblicazione del bando di gara del Demanio</a> per dare queste strutture in concessione gratuita con la formula 9 + 9 anni.</p>
<p>Il progetto verrà replicato anche nel 2018 e nel 2019; ogni anno verranno dati in concessione 100 immobili.<br />Il Mibact stanzierà 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.</p>
<p>“Cammini e Percorsi &#8211; ha dichiarato Roberto Reggi, Direttore dell’Agenzia del Demanio &#8211; è un progetto che racchiude tutti gli obiettivi strategici che guidano l’attività quotidiana dell’Agenzia: il recupero di immobili pubblici non più utilizzati, il supporto e la collaborazione con gli Enti territoriali, il confronto continuo con le altre istituzioni per trovare soluzioni ai problemi, il coinvolgimento della cittadinanza, la trasparenza nella gestione del patrimonio immobiliare dello Stato, l’attenzione verso le realtà locali e la volontà di generare valore economico e sociale grazie alla collaborazione pubblico-privato. Come è accaduto per il progetto Fari, oggi parte un cammino appassionante di trasformazione e rigenerazione di queste 100 strutture che coinvolgerà i giovani e le realtà locali in cui vivono, un beneficio reale che impatterà sui territori e sul turismo”.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mbhDZlxZuJQ" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Dissesto: pronti i soldi, ma non i progetti delle opere</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/dissesto-pronti-i-soldi-ma-non-i-progetti-delle-opere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 09:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa volta lo Stato è pronto a finanziare, ma i progetti per la riqualificazione non sono pronti   Pronto il piano nazionale che dovrebbe contrastare il dissesto idrogeologico: saranno necessari 21miliardi per avviare 7mila opere. Lo Stato per i prossimi 7 anni è pronto a mettere subito in campo 9 mld. Qualcosa sembra muoversi, quindi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24571" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_d6eee4df3d42e2339fde8f1bdd95f1f5-14528-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Questa volta lo Stato è pronto a finanziare, ma i progetti per la riqualificazione non sono pronti</p>
<p>  <span id="more-24572"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Pronto il piano nazionale che dovrebbe contrastare il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23823" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dissesto idrogeologico</a>: saranno necessari 21miliardi per avviare 7mila opere. Lo Stato per i prossimi 7 anni è pronto a mettere subito in campo 9 mld. Qualcosa sembra muoversi, quindi. Ma non è così: il 90% di queste opere deve essere ancora progettato &#8216;perchè il ritardo è enorme&#8217;. A denunciare l&#8217;attuale situazione è stato il coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi Italia Sicura, Erasmo D&#8217; Angelis, nel corso di una conferenza stampa.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Unica regione meritevole, su questo tema, è la Puglia: è la prima ad aver già approvato il Piano Paesaggistico &#8211; anche la Toscana si appresta a vararlo il prossimo 17 marzo &#8211; che le Regioni devono redigere fin dal 2004 ed ha anche speso quasi tutti i 210 milioni che ha in parte stanziato, in parte le sono stati dati in dotazione proprio per la cura del territorio. Su 85 interventi previsti, infatti, 80 sono già in fase di gara o di cantiere. &#8216;Io sono sempre critico verso il Governo &#8211; ha detto Vendola, nel corso del suo intervento &#8211; ma questo è un caso straordinario di sinergia positiva con la Struttura di Missione: abbiamo messo a fuoco programmi e prospettive e da parte della Struttura di Missione c&#8217;è stato un accompagnamento importante. Anche nel Gargano &#8211; ha concluso Vendola &#8211; dove gli interventi erano stati conclusi l&#8217;alluvione non ha recato pregiudizio alle cose e agli esseri umani. Ne siamo orgogliosi&#8217;. </p>
<p>&#8216;L&#8217;ottima pianificazione urbanistica è la prima regola per contrastare il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22281" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dissesto</a> che sconquassa il territorio&#8217;, ha affermato Erasmo D&#8217;Angelis, coordinatore della Struttura di Missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico. &#8216;Italia &#8211; ha aggiunto &#8211; deve uscire dall&#8217;incubo alluvione e entrare nella fase della pianificazione. Entriamo in una nuova stagione in cui la Puglia è il simbolo di ciò che bisogna fare&#8217;.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>Arriva l&#8217;agricoltura ecologica 2.0</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/arriva-l-agricoltura-ecologica-2-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 14:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva anche in Italia un&#8217;agricoltura ecologica 2.0, costituita da progetti in grado di trasformare il volto della campagna verso una direzione ecologica, sostenibile e creativa Un nuovo modo ‘green’ di concepire la campagna, il territorio e le tecnologie a disposizione per il lavoro dei campi di coltivazione. Stiamo parlando di un’agricoltura ecologica 2.0, costituita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18774" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambiente_agricoltura_ecologica-11623-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Arriva anche in Italia un&#8217;agricoltura ecologica 2.0, costituita da progetti in grado di trasformare il volto della campagna verso una direzione ecologica, sostenibile e creativa</p>
<p>  <span id="more-18775"></span>  </p>
<p>Un nuovo modo ‘green’ di concepire la <strong>campagna</strong>, il territorio e le tecnologie a disposizione per il lavoro dei campi di <strong>coltivazione</strong>. Stiamo parlando di un’<strong>agricoltura</strong> ecologica 2.0, costituita da <strong>progetti</strong> in grado di trasformare il volto della <strong>campagna</strong> verso una direzione ecologica, sostenibile e creativa.</p>
<p>L’Italia in particolare, sta dando prova di stare al ‘passo con i tempi’ grazie a diversi progetti che si avvalgono di soluzioni ‘moderne’ per la riqualificazione delle attività agricole, come l’uso del <a href="benessere/news-benessere/tumori-la-lotta-contro-il-cancro-al-seno-sbarca-sul-web" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>web</strong></a> e dei social media.</p>
<p>A Napoli ad esempio è nato ‘<a href="http://www.ruralhub.it/progetto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rural Hub</a>’, un progetto che mette in relazione ricercatori, attivisti, studiosi ed imprenditori, tutti impegnati a realizzare nuovi modelli di sviluppo economico e nuove strategie in campo agricolo. Un luogo fisico e virtuale che mette in collegamento associazioni di categoria, investitori e ‘creativi’ in grado di sviluppare nuove realtà nel campo agroalimentare.</p>
<p>In Piemonte ed in Veneto invece, si sviluppa il progetto ‘<a href="/openhemp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Open Hemp</a>’ che mira a ricreare una filiera della canapa in Italia grazie all’utilizzo di una piattaforma logistica completamente digitalizzata e basata su modelli open source per ridurre drasticamente gli intermediari.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei <strong>progetti</strong> più interessanti sviluppati in Italia, che si ispirano alla filosofia della ‘community supported agricolture’, un’agricoltura del futuro attraverso cui è possibile scegliere prodotti di qualità a prezzi ragionevoli, con beneficio della biodiversità e della qualità di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18769" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>aria</strong></a> e suolo.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Celle a combustibile: l&#8217;Enea partecipa ai progetti europei</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/celle-a-combustibile-l-enea-partecipa-ai-progetti-europei/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 12:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[celle]]></category>
		<category><![CDATA[combustibile]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Enea partecipa alla Joint Technology Initiative della Commissione Europea per aumentare la competitivita&#8217; dell’industria legata allo sviluppo tecnologico delle celle a combustibile e l&#8217;idrogeno I progetti esteri sullo sviluppo tecnologico delle celle a combustibile e l&#8217;idrogeno, vedranno un coinvolgimento sempre maggiore dell&#8217;ENEA, che sta già partecipando alla &#8216;Joint Technology Initiative&#8217; della Commissione Europea, al fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17086" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_energia_cella.combustibile-10770-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Enea partecipa alla Joint Technology Initiative della Commissione Europea per aumentare la competitivita&#8217; dell’industria legata allo sviluppo tecnologico delle celle a combustibile e l&#8217;idrogeno</p>
<p>  <span id="more-17087"></span>  </p>
<p>I <strong>progetti</strong> esteri sullo sviluppo tecnologico delle <strong>celle</strong> a <strong>combustibile</strong> e l&#8217;<strong>idrogeno</strong>, vedranno un coinvolgimento sempre maggiore dell&#8217;<a href="http://www.enea.it/it"><strong>ENEA</strong></a>, che sta già partecipando alla &#8216;Joint Technology Initiative&#8217; della Commissione Europea, al fine di aumentare la competitività dell’industria di settore.</p>
<p>E proprio alle <strong>celle</strong> a <strong>combustibile</strong> e all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=12380"><strong>idrogeno</strong></a> è dedicata la piattaforma &#8216;FCH-JU&#8217; (Fuel Cells &amp; Hydrogen Joint Undertaking), all&#8217;interno della quale l&#8217;<strong>ENEA</strong> si colloca infatti con vari <strong>progetti</strong>. </p>
<p>Come il <strong>progetto</strong> &#8216;SCORED 2.0&#8217; (Steel Coatings for Reducing Degradation in Solid Oxide Fuel Cells), coordinato dall’Università di Birmingham e incentrato sullo sviluppo di materiali e tecniche di ricopertura protettiva dei componenti in acciaio di un sistema a <strong>celle</strong> a <strong>combustibile</strong> ad ossidi solidi (SOFC). </p>
<p>L&#8217;<strong>ENEA</strong> in questo caso, è attiva sia nello sviluppo dei materiali e di tecniche di ricopertura innovative che nella caratterizzazione dei componenti ingegnerizzati.</p>
<p>Un altro <strong>progetto</strong> europeo coordinato dall&#8217;<strong>ENEA</strong> è il &#8216;NELLH&#8217; (New all-European high-performance stack: design for mass production), teso allo  sviluppo di una pila di <strong>celle</strong> a <strong>combustibile</strong> &#8216;SOFC&#8217; da 1 kWe ad alte prestazioni, ideata per la produzione di massa, che potrà favorire una drastica riduzione dei costi di fabbricazione.</p>
<p>L’<strong>ENEA</strong>, in particolare, gestisce il coordinamento relativo alla validazione sperimentale delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17083"><strong>celle</strong></a> e allo sviluppo di piatti bipolari e delle guarnizioni, l’integrazione di modelli numerici per l’assemblaggio ottimale dei componenti e la promozione del progetto e dei risultati.</p>
<p>Infine il <strong>progetto</strong> &#8216;MCFC-CONTEX&#8217; (Molten-Carbonate Fuel Cells catalyst and stack component degradation and lifetime: fuel gas Contaminant effects and Extraction strategies), coordinato sempre dall’<strong>ENEA</strong>, in collaborazione con i ricercatori spagnoli dell&#8217;azienda &#8216;CETaqua&#8217;, per le attività relative al clean-up del biogas derivante dal trattamento delle acque reflue nell’impianto di Mataró (Barcellona) e, in collaborazione con il Politecnico di Monaco, per l’utilizzo di tecniche innovative di analisi gas e per la caratterizzazione accelerata di <strong>celle</strong> a <strong>combustibile</strong> a carbonati fusi (MCFC) in applicazioni non convenzionali come la separazione della CO2 dai fumi esausti di una centrale.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>We-Traders: la mostra che racconta la crisi e le sue soluzioni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/we-traders-la-mostra-che-racconta-la-crisi-e-le-sue-soluzioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2014 14:53:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mostra, in programma a Torino dal 15 maggio fino al prossimo 15 giugno, racconta la crisi economica attraverso le opere di professionisti del settore, artisti e semplici cittadini Una mostra che racconta la crisi attraverso le opere di architetti, designer, artisti, agricoltori, fashion e web designer, scrittori, professionisti, attivisti o semplici cittadini. Tutto questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17072" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_viaggiare_mostra_crisi_economica-10763-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La mostra, in programma a Torino dal 15 maggio fino al prossimo 15 giugno, racconta la crisi economica attraverso le opere di professionisti del settore, artisti e semplici cittadini</p>
<p>  <span id="more-17073"></span>  </p>
<p>Una <strong>mostra</strong> che racconta la <strong>crisi</strong> attraverso le opere di architetti, designer, artisti, agricoltori, fashion e web designer, scrittori, professionisti, attivisti o semplici cittadini. Tutto questo è &#8216;We-traders&#8217;, uno spazio espositivo dove le persone toccate (più o meno direttamente) dalla <strong>crisi</strong> economica, presenteranno la loro &#8216;visione del mondo&#8217; attraverso opere ed iniziative trasversali che toccheranno vari aspetti di vita urbana, economica, sociale ed ambientale.</p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16193"><strong>mostra</strong></a> &#8216;We-traders&#8217; (in programma dal 15 maggio fino al 15 giugno), si terrà a Torino nei nuovi spazi di &#8216;Toolbox&#8217;, a pochi minuti dalla stazione di Porta Nuova, in un’area industriale d’inizio Novecento abbandonata per anni, e oggi trasformata in un grande distretto di coworking. </p>
<p>Nella <strong>mostra</strong> sarà inoltre possibile vedere, toccare con mano e ascoltare le esperienze, i progetti, i sogni, i saperi e le idee di un gruppo di cittadini europei, tutti accomunati dal fatto di essere dei &#8216;We-Traders&#8217;. Tante le iniziative in programma: da quelle dei &#8216;padroni di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17006"><strong>casa</strong></a>&#8216; della <strong>mostra</strong>, i &#8216;Toolbox Office Lab &amp; Coworking a Torino&#8217;, alla presentazione di azioni collettive di appropriazione creativa, come il &#8216;Campo de Cebada&#8217;, un cantiere abbandonato nel centro di Madrid. E poi ancora: gli &#8216;Allmende Kontor&#8217; di Berlino, noti per aver creato un <strong>orto</strong> collettivo nell’ex aeroporto di Tempelhof o la &#8216;Casa del Quartiere di San Salvario&#8217;, vincitore del Premio per la cultura &#8216;Che Fare&#8217;.</p>
<p>La <strong>mostra</strong> &#8216;We-traders&#8217; è stata promossa e organizzata dal Goethe-Institut in partnership con Città di Torino, Società consortile OGR-CRT, Fondazione CRT e l’associazione &#8216;a.titolo&#8217;. Per ulteriori informazioni si può fare riferimento a questo <a href="http://www.goethe.de/ins/be/prj/wet/itindex.htm">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Ortofrutta, l&#8217;Italia vince bando UE per 2 progetti di promozione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione]]></category>
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					<description><![CDATA[Su impulso del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, l’Unione europea ha assegnato all’Italia risorse per mettere in piedi due progetti di promozione dell’ortofrutta. Totale degli stanziamenti al nostro Paese: 4,2 milioni di euro La fortunata esperienza estiva di &#8220;Pesche in spiaggia&#8221; fa evidentemente bene alla promozione dell&#8217;ortofrutta italiano. L&#8217;Unione europea ha infatti approvato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3539" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_ortofrutta_246-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Su impulso del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, l’Unione europea ha assegnato all’Italia risorse per mettere in piedi due progetti di promozione dell’ortofrutta. Totale degli stanziamenti al nostro Paese: 4,2 milioni di euro</p>
<p> <span id="more-3540"></span>   </p>
<p>La fortunata esperienza estiva di &ldquo;Pesche in spiaggia&rdquo; fa evidentemente bene alla promozione dell&rsquo;ortofrutta italiano. L&rsquo;Unione europea ha infatti approvato, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;avviso straordinario deciso dalla Commissione Europea per dare risposte alla crisi di mercato seguita alla epidemia di e-coli dei mesi estivi scorsi, due progetti italiani di promozione. A livello complessivo, sono stati approvati 14 programmi per un investimento complessivo di 34 milioni di euro nel prossimo triennio, di cui 17 milioni di euro a titolo di cofinanziamento UE.</p>
<p>Il MIPAAF ha selezionato nello scorso mese di settembre le proposte ricevute entro la scadenza del 16 agosto 2011, inviando a Bruxelles i programmi proposti da Unaproa e da Alimos, che prevedono azioni di rilancio dei consumi nel mercato nazionale ma anche il tentativo di coinvolgimento dei mercati di Francia e Germania. La Commissione europea ha approvato entrambi i progetti, per un investimento complessivo di 4,2 milioni di euro, di cui 2,1 milioni di euro di cofinanziamento UE. Un altro esempio delle ottime sinergie tra Stato e Ue, quando gli obiettivi in campo da raggiungere sono comuni.</p>
<p>(Giacomo Gallo)<span style="font-size:9.0pt;line-height:115%"><o:p></o:p></span></p>
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