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	<title>produzione olio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il 2014 anno orribile per la raccolta delle olive?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 17:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Maltempo e parassiti hanno determinato un vistoso calo della produzione e ora l&#8217;olio italiano è a rischio. Si prospetta una pessima stagione per uno dei prodotti italiani più amati al mondo: l&#8217;olio di oliva. Il 2014 rischia di diventare l&#8217;annus horribilis per la raccolta delle olive. L&#8217;estate molto piovosa ha favorito gli attacchi di parassiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-22151" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13301-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Maltempo e parassiti hanno determinato un vistoso calo della produzione e ora l&#8217;olio italiano è a rischio.</p>
<p>  <span id="more-22152"></span>  </p>
<p>Si prospetta una pessima stagione per uno dei prodotti italiani più amati al mondo: l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=19056"><strong>olio di oliva</strong></a>. Il 2014 rischia di diventare l&#8217;annus horribilis per la raccolta delle olive. L&#8217;estate molto piovosa ha favorito gli attacchi di parassiti e patogeni dell&#8217;olivo, soprattutto la mosca olearia e a questo si è aggiunto il maltempo devastante di questo autunno che ha provocato frane e alluvioni. In alcune regioni in particolare, dunque, la produzione di olio si prospetta molto scarna. Anche nelle regioni big producer come l&#8217;Umbria (-45%), la Toscana (-40%), la Puglia (-35%) si stima un calo produttivo rilevante. Vanno meglio invece la Sardegna e il Piemonte (+30%). Nel Centro ed in Liguria si attende una produzione quasi dimezzata: nelle Marche (-45%), in Liguria (-45%), nel Lazio (-37%), mentre in Molise il calo stimato si attesta a -30%. In decisa flessione anche l&#8217;Emilia Romagna (-40%) dove si è anticipata di molto la raccolta per preservare le olive da ulteriori attacchi della mosca olearia. </p>
<p>Secondo le stime elaborate da Ismea, Unaprol e altri operatori, l&#8217;andamento produttivo della campagna 2014/2015 di <a href="alimentazione/olio"><strong>olio</strong></a> si attesterebbe ad un livello pari a 302 mila tonnellate, contro le 464 mila diffuse dall&#8217;Istat per il 2013. Ciò naturalmente rischia di far lievitare i prezzi, soprattutto dell&#8217;extravergine. Inoltre Coldiretti lancia l&#8217;allarme sulle produzioni estere: &#8220;il mercato rischia l&#8217;invasione delle produzioni provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che non sempre hanno gli stessi requisiti qualitativi e di sicurezza&#8221;. Secondo l&#8217;organizzazione, le importazioni di olio di oliva dall’estero sono aumentate del 45 per cento rispetto allo scorso anno, ma “sul mercato è praticamente impossibile riconoscere il prodotto straniero per la mancanza di trasparenza nell&#8217;etichetta”.</p>
<p>AS</p>
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		<title>Olio d&#8217;oliva, cala la produzione. Vedi i dati regione per regione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/olio-cala-la-sua-produzione-nella-maggior-parte-delle-regioni-italiane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[calo nella produzione olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva 2012]]></category>
		<category><![CDATA[olio d’oliva]]></category>
		<category><![CDATA[produzione olio]]></category>
		<category><![CDATA[Uniprol]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2012 avremo il 6% di olio d&#8217;oliva in meno rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni di Unaprol. I dati regione per regione La produzione di olio d&#8217;oliva ha registrato, nella campagna 2011, un netto calo, soprattutto in Toscana, Lazio e Sardegna. Nel 2012 si avrà, in media, un 6% in meno di olio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-5006" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambientetest_olio_oliva-3806-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nel 2012 avremo il 6% di olio d&#8217;oliva in meno rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni di Unaprol. I dati regione per regione <span id="more-5007"></span> </p>
<p class="MsoNormal">La produzione di olio d&#8217;oliva ha registrato, nella campagna 2011, un netto calo, soprattutto in Toscana, Lazio e Sardegna. Nel 2012 si avrà, in media, un 6% in meno di olio rispetto a quello gustato lo scorso anno. Lo afferma Unaprol, che in collaborazione con Ismea e Cno negli ultimi giorni di gennaio ha elaborato le nuove previsioni.</p>
<p class="MsoNormal">Come mai vi è stato un calo nella produzione dell’olio d&#8217;oliva? I fattori che hanno contribuito alla crisi di olio sono tanti, tra i principali l’alternanza carico-scarico e l’abbandono dei campi e della raccolta. Ma non bisogna trascurare i fattori climatici. Il troppo caldo invece ha influito sulla fruttificazione e la persistente siccità, laddove non si è intervenuti con irrigazioni di soccorso, ha poi provocato in alcune aree avvizzimento delle drupe. Anche il freddo ha fatto la sua parte, danneggiando gli alberi e la loro fioritura.</p>
<p class="MsoNormal">Ecoseven.net vi riporta, regione per regione le previsioni pubblicate da Unaprol.</p>
<p class="MsoNormal">Critica è la situazione nel <strong>Lazio</strong>, in <strong>Sardegna</strong> e in <strong>Toscana</strong>, dove la diminuzione della produzione è del 40%. Una percentuale significativa, prevista già al momento della fioritura &#8211; almeno in Toscana &#8211; discreta ma non omogenea, per le basse temperature che hanno provocati danni da freddo. Nelle <strong>Marche</strong> il calo è del 39%. Era immaginabile visto la carica registrata l’anno precedente e gli sbalzi di temperatura. L’<strong>Abruzzo</strong> a sorpresa, invece, fa registrare un calo di produzioni del 35%. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Meno 30% di produzione in <strong>Umbria</strong>, dove la fioritura già non particolarmente rigogliosa, è stata danneggiata dalle alte temperature e dalla siccità. Annata di scarica anche per la <strong>Campania</strong>, che ha registrato un calo della produzioni pari al -25%. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">13% di olio d&#8217;oliva in meno per <strong>Molise</strong> e <strong>Friuli</strong>. Mentre <strong>Trento</strong>,<strong> Piemonte</strong> e <strong>Basilicata</strong> riconfermano la stessa quantità di olio prodotto lo scorso anno.</p>
<p class="MsoNormal">Percentuali leggermente positive per <strong>Puglia</strong> (+3%)&nbsp; e <strong>Calabria</strong> (+2%), le due grandi regioni produttrici. &nbsp;<strong>Emilia Romagna</strong>, <strong>Lombardia</strong> e <strong>Sicilia</strong> fanno registrare un incremento del 5% circa. La stima positiva si prospettava già al momento della fioritura, rigogliosa e uniforme.</p>
<p class="MsoNormal">In netta controtendenza con il destino toccato alla maggior parte delle regioni si pone la <strong>Liguria</strong>, facendo registrare un incremento di produzione pari al 25% in più. Qui le condizioni climatiche favorevoli, l&#8217;assenza di gelate primaverili, insieme all&#8217;alternanza produttiva, ha favorito la fioritura.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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