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	<title>prodotti tipici &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Effetti del peperoncino sull&#8217;umore: come funziona e come usarlo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/effetti-del-peperoncino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Accetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[cucina sana]]></category>
		<category><![CDATA[effeti del peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino in cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli effetti del peperoncino sull&#8217;umore sono dovuti a reazioni chimiche naturali innescate dalla capsaicina. In cucina il peperoncino aggiunge sapore, ma il suo impatto sul benessere deriva dalla stimolazione di specifici recettori e dal successivo rilascio di endorfine. In breve Gli effetti del peperoncino sull&#8217;umore sono reali e derivano dalla capsaicina che stimola i recettori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone" style="width: 100%; height: auto;" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/effetti-del-peperoncino-sull-umore.webp" alt="Effetti del peperoncino" width="1717" height="1145" /></figure>
<p>Gli effetti del peperoncino sull&#8217;umore sono dovuti a reazioni chimiche naturali innescate dalla capsaicina. In cucina il peperoncino aggiunge sapore, ma il suo impatto sul benessere deriva dalla stimolazione di specifici recettori e dal successivo rilascio di endorfine.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>Gli effetti del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peperoncino" target="_blank" rel="noopener">peperoncino</a> sull&#8217;umore sono reali e derivano dalla capsaicina che stimola i recettori del dolore e promuove il rilascio di endorfine, sostanze che riducono la percezione del dolore e possono migliorare temporaneamente l&#8217;umore.</p>
<h2>Cosa succede nel corpo quando mangi peperoncino</h2>
<p>La capsaicina è la sostanza responsabile della sensazione di piccante. Quando entra in contatto con la mucosa orale o la pelle, la capsaicina attiva i recettori TRPV1, comunemente chiamati recettori del dolore.</p>
<h3>Capsaicina e recettori del dolore</h3>
<p>La stimolazione dei recettori TRPV1 invia segnali al cervello che vengono interpretati come calore o lieve dolore. Non si tratta di un danno fisico reale ma di uno stimolo sensoriale che il sistema nervoso elabora come intenso.</p>
<h3>Endorfine e sensazione di benessere</h3>
<p>In risposta alla stimolazione indotta dalla capsaicina, il cervello può rilasciare endorfine, neuropeptidi prodotti dall&#8217;ipotalamo e dalla ghiandola pituitaria. Le endorfine agiscono come analgesici naturali e sono associate a una sensazione di sollievo e benessere. Lo stesso meccanismo avviene in altre situazioni come l&#8217;attività fisica o una risata intensa.</p>
<h2>Implicazioni pratiche: come usare il peperoncino per migliorare l&#8217;umore</h2>
<p>Se vuoi sfruttare gli effetti del <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/dieta-le-spezie-che-aiutano-a-bruciare-grassi/" target="_blank" rel="noopener">peperoncino</a> sull&#8217;umore senza eccedere con calorie o irritazioni, ecco alcune indicazioni pratiche.</p>
<h3>Dosaggi e abbinamenti consigliati</h3>
<ul>
<li>Inizia con piccole quantità: un pizzico di peperoncino tritato o qualche goccia di olio piccante può essere sufficiente per sentire l&#8217;effetto.</li>
<li>Preferisci condimenti su piatti leggeri: aggiungi peperoncino a zuppe di verdure, insalate tiepide, salse a base di pomodoro o su verdure grigliate.</li>
<li>Evita abbinamenti troppo calorici: come osserva Andrea Ghiselli dell&#8217;Inran, il peperoncino di per sé non è calorico, ma spesso è usato in piatti molto ricchi che annullano il vantaggio di insaporire senza calorie.</li>
</ul>
<h3>Esempi concreti in cucina</h3>
<p>Alcuni esempi pratici: aggiungere un pizzico di peperoncino alla salsa di pomodoro per la pasta integrale, spolverare peperoncino su hummus di ceci, mescolare un po&#8217; di peperoncino in una zuppa di lenticchie o usarne poche scaglie su un&#8217;insalata di avocado. Questi piccoli gesti possono offrire lo stimolo sensoriale necessario per innescare il rilascio di endorfine.</p>
<h2>Avvertenze e limiti degli effetti</h2>
<p>Non tutti percepiscono lo stesso beneficio. Persone con sensibilità gastrointestinale, gastrite o lesioni alle mucose dovrebbero evitare o limitare il consumo di peperoncino. Inoltre, il sollievo legato al rilascio di endorfine è generalmente temporaneo e non sostituisce trattamenti medici, attività fisica o altre abitudini salutari che favoriscono il benessere a lungo termine.</p>
<h3>Quando evitarlo</h3>
<p>Evita l&#8217;uso se hai ulcere, reflusso grave o reazioni allergiche. Consulta un professionista sanitario in caso di dubbi sul consumo regolare.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p>Di seguito alcune risposte concise alle domande più comuni sugli effetti del peperoncino sull&#8217;umore.</p>
<h3>FAQ 1: Perché il peperoncino mi fa sentire euforico?</h3>
<p>La capsaicina stimola i recettori del dolore; il cervello risponde rilasciando endorfine che attenuano il dolore e possono provocare una sensazione di euforia temporanea.</p>
<h3>FAQ 2: Quanto peperoncino serve per attivare il rilascio di endorfine?</h3>
<p>Basta una piccola quantità per molti individui: un pizzico o poche gocce di salsa piccante possono essere sufficienti. La soglia varia da persona a persona.</p>
<h3>FAQ 3: Il peperoncino aiuta a dimagrire?</h3>
<p>Il peperoncino può aumentare la soddisfazione gustativa e favorire porzioni più moderate, ma non è una soluzione dimagrante autonoma. Attenzione agli abbinamenti calorici.</p>
<h3>FAQ 4: È sicuro mangiare peperoncino ogni giorno?</h3>
<p>Per la maggior parte delle persone un consumo moderato è sicuro, ma chi soffre di problemi gastrointestinali dovrebbe limitare l&#8217;assunzione e chiedere consiglio medico.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Gli effetti del peperoncino sull&#8217;umore sono basati su meccanismi biologici ben noti: la capsaicina stimola recettori specifici e può favorire il rilascio di endorfine che migliorano temporaneamente la sensazione di benessere. Consumato con moderazione e scelti abbinamenti leggeri, il peperoncino può essere un semplice alleato per aggiungere vivacità ai pasti senza compromettere l&#8217;equilibrio calorico.</p>
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		<title>Agricoltura: prodotti tipici minacciati dalla cementificazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/agricoltura-prodotti-tipici-minacciati-dalla-cementificazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cia]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono tanti i prodotti tipici dell’agricoltura italiana minacciati dalla cementificazione L&#8217;agricoltura italiana e i suoi prodotti tipici perdono terreno, a causa della continua e costante cementificazione, che negli ultimi vent&#8217;anni ha divorato più di due milioni di ettari coltivati. La perdita di terrena agricolo è pari a 11 ettari l&#8217;ora, quasi 2000 alla settimana e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-12585" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_formaggio_rosa_camuna__1_-8327-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sono tanti i prodotti tipici dell’agricoltura italiana minacciati dalla cementificazione</p>
<p>  <span id="more-12586"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">L&#8217;</span><strong style="line-height: 1.3em;"><a href="alimentazione/agricoltura">agricoltura</a> italiana</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e i suoi </span><strong style="line-height: 1.3em;">prodotti tipici</strong><span style="line-height: 1.3em;"> perdono terreno, a causa della continua e costante cementificazione, che negli ultimi vent&#8217;anni ha divorato più di due milioni di ettari coltivati. La perdita di terrena agricolo è pari a 11 ettari l&#8217;ora, quasi 2000 alla settimana e oltre 8000 al mese. E con il terreno agricolo, l’Italia sembra perdere anche la tradizione e i prodotti tipici.</span></p>
<p class="MsoNormal">Con l’avanzare della <strong>cementificazione</strong>, secondo la Cia, la <strong>Confederazione italiana agricoltori</strong>, sono a rischio più gli oltre 5000 prodotti tipici, che non godono delle tutele proprie dei marchi di qualità, ma comunque importanti importanti per la tradizione enogastronomica italiana.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’Italia e il suo paesaggio rurale custodiscono un <strong>patrimonio di sapori e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12144">prodotti tipici</a></strong> inestimabili, intendendo per tipici alimenti sani e di qualità, che valgono per il turismo enogastronomico 5 miliardi l&#8217;anno, nonostante non rientrino tra i prodotti Dop e Igp. Ma una su quattro di queste specialità della terra è in via di estinzione, visto che attualmente è coltivata da non più di 10 aziende agricole che ne custodiscono la memoria. Dalla castagna ufarella del casertano al formaggio &#8221;rosa camuna&#8221; della Valcamonica, dalla fava di Leonforte dell&#8217;ennese al sedano nero di Trevi: più di mille sapori ignorati dai canali ufficiali della distribuzione alimentare, che sono anche i più vulnerabili di fronte alla minaccia del consumo di suolo.</p>
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		<title>Per Corti e Cascine, alla scoperta dei luoghi e del gusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[cascine]]></category>
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		<category><![CDATA[fattoria]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Da maggio a settembre, tornano, in Lombardia, gli eventi organizzati dalla Cia e da Turismo Verde per far conoscere le produzioni agricole  di fattoria, biologici e tradizionali, le loro varietà, la storia Al via domenica 19 maggio la sedicesima edizione di &#8216;Per Corti e Cascine&#8216; organizzata e promossa dalla Confederazione italiana agricoltori e da Turismo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-12049" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-8026-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Da maggio a settembre, tornano, in Lombardia, gli eventi organizzati dalla Cia e da Turismo Verde per far conoscere le produzioni agricole  di fattoria, biologici e tradizionali, le loro varietà, la storia</span></p>
<p>  <span id="more-12050"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Al via domenica 19 maggio la sedicesima edizione di &#8216;<strong>Per Corti e Cascine</strong>&#8216; organizzata e promossa dalla Confederazione italiana agricoltori e da Turismo Verde Lombardia. L’inaugurazione della manifestazione prevede la tradizionale giornata di “porte aperte”  in 96 aziende, distribuite lungo 14 itinerari nel territorio lombardo. A questo evento seguiranno altri appuntamenti, fino ad autunno inoltrato, che offriranno l’occasione per entrare in contatto con il mondo agricolo, rifornirsi di prodotti, conoscere gli agricoltori e partecipare ad alcune iniziative culturali.</span></p>
<p>Nella prima domenica di festa il pubblico avrà la possibilità di entrare nelle <a href="alimentazione/agricoltura"><strong>aziende agricole</strong></a> e visitare le cascine, gli allevamenti e le coltivazioni. Gli agricoltori accompagneranno adulti e bambini in un percorso multisensoriale che permetterà di conoscere il cammino che fanno i prodotti che arrivano sulle nostre tavole e li metterà in contatto diretto con i luoghi, i gesti, i processi di trasformazione e la cultura dell’agricoltura moderna.</p>
<p>Obiettivo principale di questa iniziativa &#8211; sottolinea la Cia &#8211; è promuovere la conoscenza dei <strong>prodotti di fattoria, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11187">biologici </a>e tradizionali</strong>, le loro varietà, la storia e l’identità territoriale che li caratterizza. Degustazioni e vendita diretta saranno quindi sempre presenti tra le attività che ogni azienda organizzerà per la giornata. Non mancheranno i percorsi nella natura, i giochi, i laboratori e proposte divertenti per grandi e piccoli. Per corti e cascine propone un calendario di appuntamenti culturali e gastronomici che avranno luogo tra la primavera e l’autunno. Per conoscere il calendario: www.turismoverdelombardia.it. <br />Per la stretta attinenza con il tema di Expo Milano 2015, la giornata di porte aperte di “Per Corti e Cascine” è stata inserita negli Expo Days 2013.</p>
<p>(dp)</p>
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		<title>Nasce il distretto del dolce siciliano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 17:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[distretto del dolce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il maestro Fiasconaro guiderà il distretto del dolce siciliano,  che mira a tutelare le specialita&#8217; dolciarie e quelle della filiera agro-alimentare della Sicilia Nasce il distretto del dolce tipico siciliano per la tutela e la valorizzazione delle specialità dolciarie dell&#8217;isola. Alla sua guida è stato nominato il maestro Nicola Fiasconaro di Castelbuono. L&#8217;obiettivo del distretto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11668" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_enogastronomia_cassata-7814-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="163" /></p>
<p>Il maestro Fiasconaro guiderà il distretto del dolce siciliano,  che mira a tutelare le specialita&#8217; dolciarie e quelle della filiera agro-alimentare della Sicilia</p>
<p>  <span id="more-11669"></span>  </p>
<p><span style="text-align: justify; line-height: 1.3em;">Nasce il <strong>distretto del dolce tipico siciliano</strong> per la tutela e la valorizzazione delle specialità dolciarie dell&#8217;isola. Alla sua guida è stato nominato il maestro Nicola Fiasconaro di Castelbuono. L&#8217;obiettivo del distretto è quello di coinvolgere tutti i produttori, dall&#8217;agricoltore al pasticcere, garantire la tracciabilità e rintracciabilità del prodotto nella filiera agro-alimentare, così come è stato fatto con il vino, e per varare un disciplinare per la produzione in Sicilia di dolci di qualità in grado di competere sui mercati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">Il distretto </span><strong style="line-height: 1.3em;">del <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13">dolce</a> tipico siciliano</strong><span style="line-height: 1.3em;"> è stato presentato nei giorni scorsi, al Vinitaly di Verona. &#8216;La Sicilia &#8211; ha detto Fiasconaro &#8211; vanta alcuni prodotti tipici dal gusto inconfondibile che bisogna valorizzare e che fanno parte della nostra storia e cultura culinaria&#8217;. Nel progetto sarà coinvolta una squadra d&#8217;eccellenza di cui faranno parte famosi pasticcieri siciliani, Giuseppe Condorelli, Enzo Di Stefano, un componente della famiglia Ruta di Modica, Salvatore Cappello di Palermo e Rosario Zappalà di Messina.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">(dp)</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vino, a Londra il Campionato mondiale sommelier</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 11:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prossimo 22 aprile, nella capitale del Regno Unito, si svolgera&#8217; l’affascinante sfida tra i calici. In gara, i rappresentanti di 31 Paesi, pronti a scippare lo scettro al campione in carica, l&#8217;italiano Luca Gardini S’incontreranno a Londra, il 22 aprile, tutti i sommelier del mondo. La capitale inglese ospiterà, la prossima settimana, il Campionato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5590" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_ambientetest_donna_beve_vino1-4197-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">Il prossimo 22 aprile, nella capitale del Regno Unito, si svolgera&#8217; l’affascinante sfida tra i calici. In gara, i rappresentanti di 31 Paesi, pronti a scippare lo scettro al campione in carica, l&#8217;italiano Luca Gardini</span></p>
<p>  <span id="more-11664"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">S’incontreranno a Londra, il 22 aprile, tutti i <strong>sommelier del mondo</strong>. La capitale inglese ospiterà, la prossima settimana, il Campionato del Mondo. Una sfida promossa dalla Worldwide Sommelier Association (Wsa), presieduta dall&#8217;italiano Franco Maria Ricci. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">A contendere lo scettro di miglior <a href="alimentazione/vino"><strong>sommelier</strong></a> all’italiano Luca Gardini (vincitore dell’edizione 2010) ci saranno sommelier provenienti da 31 Paesi del mondo. La finale si svolgerà allo Sheraton The Park Lane Hotel, con una grande degustazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, frutto del lavoro di 70 aziende vinicole e 5 produttori di raffinati prodotti alimentari. Hanno già confermato la propria presenza firme di prestigio come Jancis Robinson e Hugh Johnson, nonché una buona parte dei più importanti buyers inglesi di vini internazionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">(dp)</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Una petizione popolare, per salvare mozzarella bufala Dop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 08:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bufala campana dop]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via la petizione popolare per salvare la mozzarella di bufala, in pericolo dopo il decreto che stabilisce la produzione questa in stabilimenti separati Il Consorzio di Tutela invita alla mobilitazione per salvare la mozzarella di bufala campana Dop. E lo fa lanciando una petizione popolare scegliendo lo slogan &#8216;Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9954" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_prod_mozzarella01_570-6734-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Al via la petizione popolare per salvare la mozzarella di bufala, in pericolo dopo il decreto che stabilisce la produzione questa in stabilimenti separati</p>
<p>  <span id="more-11511"></span>   </p>
<p style="text-align: justify;">Il Consorzio di Tutela invita alla mobilitazione per salvare la <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/mozzarella-di-bufala-in-sciopero-dal-1-luglio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mozzarella di bufala campana Dop</a></strong>. E lo fa lanciando una petizione popolare scegliendo lo slogan &#8216;Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana Dop&#8217;. <br />L’appello arriva dopo l&#8217;approvazione del decreto che obbliga gli operatori inseriti nel sistema di controllo della Dop a produrre Mozzarella di Bufala Campana in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un provvedimento che, secondo i produttori, &#8221;mette in pericolo la stessa sopravvivenza della <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/maggiore-sicurezza-per-la-mozzarella-di-bufala-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mozzarella a marchio Dop</a>, dal momento che da luglio (data in cui entrerà in vigore la legge 205/2008) molte aziende si vedranno costrette alla scelta di abbandonare la Dop per dedicarsi alla produzione di formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori&#8221;.<br /> Il direttore Antonio Lucisano riferisce che già oltre 40 aziende aderenti al Consorzio di Tutela&nbsp; hanno comunicato che “dal prossimo 1° luglio non produrranno più mozzarella di bufala Dop, a causa dell&#8217;entrata in vigore delle nuove norme; aziende che rappresentano il 63 per cento della quantità di prodotto certificato”.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile firmare la petizione via internet sul sito del Consorzio di Tutela www.mozzarelladop.it e sui profili facebook (Fanpage: Mozzarella di Bufala Campana DOP) e twitter (@Mozzarella_DOP).</p>
<p><span style="font-size: 13px;">(dp)</span></p>
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		<title>Piadina romagnola, nasce il Consorzio</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 13:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo il riconoscimento Igp, arriva il Consorzio a tutela e promozione della piadina romagnola, che raggruppa quattordici produttori, da Rimini a Ravenna Nasce il consorzio di tutela e di promozione della piadina romagnola.&#160;Si tratta del passo successivo all&#8217;ottenimento, nello scorso mese di gennaio, del riconoscimento Igp (transitorio a livello nazionale), in attesa che si esprima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11395" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_enogastronomia_piadina_romagnola-7682-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Dopo il riconoscimento Igp, arriva il Consorzio a tutela e promozione della piadina romagnola, che raggruppa quattordici produttori, da Rimini a Ravenna</span></p>
<p>  <span id="more-11396"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nasce il consorzio di tutela e di promozione della <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/per-la-piadina-romagnola-ce-il-marchio-igp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piadina romagnola</a></strong>.&nbsp;<span style="font-size: 13px;">Si tratta del passo successivo all&#8217;ottenimento, nello scorso mese di gennaio, del riconoscimento Igp (transitorio a livello nazionale), in attesa che si esprima in merito la Commissione Europea. &nbsp;<br />Sono quattordici i produttori coinvolti, in rappresentanza di tutta la zona di lavorazione consentita dal disciplinare, da Rimini fino a parte della provincia di Bologna, passando per Forlì-Cesena e Ravenna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;"> Il gustoso ‘pane’ dall’utilizzo versatile a tavola, gode di una marcia in più. Farina, acqua, sale e strutto (o olio d&#8217;oliva). Semplici ingredienti compongono la sfoglia che viene tradizionalmente cotta su un piatto di terracotta, detto teglia, anche se oggi, più comunemente, al piatto di terracotta si sostituiscono piastre di metallo o lastre di pietra refrattaria chiamate &#8220;testo&#8221;. <br />È un cibo di strada, nato per i poveri, ma che oggi s’impone tra le eccellenze romagnole e può godere di maggiore valorizzazione grazie anche al Consorzio, che non tarderà a farlo apprezzare anche all’estero.</span></p>
<p style="text-align: justify;">(dp)</p>
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		<title>&#8216;Gusto in scena&#8217; a Venezia, dal 17 al 19 marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 08:46:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli chef, i vini e la gastronomia, per tre giorni, saranno al centro di un perfetto percorso enogastronomico che deliziera&#8217; gli appassionati del mangiar bene Venezia torna ad essere, per tre giorni, capitale internazionale dell&#8217;enogastronomia: si rinnova infatti, dal 17 al 19 marzo, nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, l&#8217;appuntamento annuale, con &#8220;Gusto in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11071" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_enogastronomia_Gusto_in_Scena-7468-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Gli chef, i vini e la gastronomia, per tre giorni, saranno al centro di un perfetto percorso enogastronomico che deliziera&#8217; gli appassionati del mangiar bene</span></p>
<p>  <span id="more-11072"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Venezia torna ad essere, per tre giorni, capitale internazionale dell&#8217;enogastronomia: si rinnova infatti, dal 17 al 19 marzo, nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, l&#8217;appuntamento annuale, con &#8220;Gusto in scena&#8221; dedicato a professionisti e gourmet.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione, alla sua quinta edizione, promuove le eccellenze del panorama nazionale attraverso una serie di appuntamenti riservati a professionisti, appassionati e semplici buongustai. L’ideatore e curatore Marcello Coronini, giornalista e scrittore, propone “3 eventi in concomitanza”.&nbsp;<span style="font-size: 13px;">Chef in Concerto, il congresso di alta cucina, con la partecipazione di importanti cuochi e non solo; I Magnifici Vini di Mare Montagna Pianura e Collina, un banco di assaggio con una selezione di aziende vinicole italiane ed estere; Seduzioni di Gola, salone dedicato alle eccellenze gastronomiche. Insieme al Comune di Venezia, co-organizzatore dell’iniziativa, partecipano al progetto i grandi alberghi e i ristoranti di Venezia aderenti con l&#8217;obiettivo di fare della città lagunare la capitale dell&#8217;enogastronomia italiana per qualche giorno. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">Con questo appuntamento, Venezia conta di superare i numeri record ottenuti l’anno scorso, quando la manifestazione ha registrato oltre 3.200 visitatori, 50 aziende vinicole provenienti da tutta Italia, 25 produttori gastronomici, 20 grandi chef. &nbsp;Al centro della kermesse, il congresso sul tema “Cucinare con&#8230;Cucinare senza&#8230;zucchero”. Gusto in Scena, infatti, è un evento a tutto campo, con protagonisti gli chef, i vini e la gastronomia. Offre la possibilità di degustare vini noti ma anche di cantine sconosciute; in sala congressi,inoltre, è possibile assistere alla esecuzione di alcune ricette di dessert senza zucchero e poi continuare con l’assaggio di altre specialità. Insomma, non manca nulla a tutto quello che può rappresentare il turismo enogastronomico.</span></p>
<p style="text-align: justify;">(dp)</p>
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		<title>Degustazioni di Parmigiano Reggiano: arriva un corso sul web</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 07:07:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lezioni sul web per imparare a degustare il parmigiano reggiano, un percorso guidato dalla &#8216;Parmigiano Reggiano Academy&#8217; che per tutto il 2013 ha in serbo tante novita&#8217; Come si degusta il Parmiggiano Reggiano? Per apprezzare le caratteristiche sensoriali di uno dei formaggi (e prodotti) più rappresentativi dell’Italia nel mondo, la &#8216;Parmigiano Reggiano Academy&#8217; (Il gusto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10886" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_enogastronomia_parmigiano_reggiano_gusto-7353-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lezioni sul web per imparare a degustare il parmigiano reggiano, un percorso guidato dalla &#8216;Parmigiano Reggiano Academy&#8217; che per tutto il 2013 ha in serbo tante novita&#8217;</p>
<p>  <span id="more-10887"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Come si degusta il <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/terremoto-grana-e-parmigiano-a-rischio-speculazione-i-canali-ufficiali-per-lacquisto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parmiggiano Reggiano</a></strong>? Per apprezzare le caratteristiche sensoriali di uno dei <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/e-il-formaggio-l-alimento-piu-sostenibile-e-quello-che-si-ricicla-di-piu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">formaggi </a>(e prodotti) più rappresentativi dell’Italia nel mondo, la <a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/come_gustarlo/academy/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8216;Parmigiano Reggiano Academy&#8217;</a> (Il gusto di conoscere) ha avviato sul web una serie di incontri sensoriali multimediali per gli amici del Parmigiano Reggiano.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di vere e proprie “minilezioni” su come si assaggia e si degusta il <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, un percorso guidato attraverso il quale gli utenti possono cominciare ad apprezzare maggiormente le sue caratteristiche, fino a raggiungere più alti livelli di competenza. Al termine del corso attraverso il tutorial, gli utenti, attraverso il superamento di un test che decreta il superamento del primo livello, acquisiranno il riconoscimento ufficiale di “Palati Raffinati &#8211; Una stella” e potranno, quindi, partecipare alle fasi successive del corso di degustazione.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per i creativi, inoltre, come annunciato dal Consorzio, un secondo progetto è previsto nel periodo maggio-giugno e si chiamerà <strong>“Parmigiano Reggiano Chef”</strong> (Il gusto di creare). Gli internauti italiani e non, saranno chiamati a creare nuove ricette a base di Parmigiano Reggiano. Le più votate da una giuria di chef selezionati, entreranno a far parte del “Ricettario” proposto dalla terza iniziativa, la <strong>“Parmigiano Reggiano Night 2013”</strong> (Il gusto di stare insieme), che sarà on-line nel mese di ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;">(dp)</p>
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		<title>La mozzarella di bufala campana sbarca in Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 18:15:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I Consorzi di Tutela dei Formaggi Dop rafforzano la presenza delle eccellenze casearie Made in Italy sul mercato d’oltralpe, dove viene esportato il 25 per cento della mozzarella di bufala campana La mozzarella bufala campana Dop punta a conquistare il mercato francese. I Consorzi di Tutela dei Formaggi Dop, mozzarella di bufala campana, asiago, gorgonzola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10590" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_enogastronomia_mozzarella_di_bufala-7143-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">I Consorzi di Tutela dei Formaggi Dop rafforzano la presenza delle eccellenze casearie Made in Italy sul mercato d’oltralpe, dove viene esportato il 25 per cento della mozzarella di bufala campana</span></p>
<p>  <span id="more-10591"></span>  </p>
<p>La <strong>mozzarella bufala campana Dop</strong> punta a conquistare il mercato francese. I Consorzi di Tutela dei <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/grana-padano-ambasciatore-della-tradizione-italiana-allestero" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Formaggi</a></strong> Dop, mozzarella di bufala campana, asiago, gorgonzola e parmigiano reggiano, per tutto il 2013, hanno allestito un fitto calendario di appuntamenti per promuovere le <strong>eccellenze dei prodotti caseari</strong> italiani nei saloni specializzati di Parigi e Lione che ospita il Sirha, il salone mondiale del settore alberghiero e della ristorazione. Con l’etichetta di &#8221;Fromages d&#8217;Italie&#8221; la <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/maggiore-sicurezza-per-la-mozzarella-di-bufala-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mozzarella</a></strong> e gli altri formaggi parteciperanno ai Congressi di Cucina d&#8217;autore Off Omnivore e Paris des Chefs. È prevista anche &nbsp;una &#8221;semaine gourmande&#8221; nelle due città oltre a incontri con la stampa e giornate di presentazione e approfondimento sui quattro formaggi. <br />&#8221;Quello francese &#8211; commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo &#8211; è un mercato di fondamentale importanza per la mozzarella di bufala campana Dop su cui stiamo puntando molto e dove registriamo non solo passione ma anche grande competenza nella conoscenza del nostro prodotto. Nel complesso il 25% della produzione totale di mozzarella di bufala campana Dop viene esportato e la Francia si colloca al terzo posto in Europa (dopo Regno Unito e Germania), con l&#8217;11% di prodotto che viene consumato oltralpe&#8221;.</p>
<p>(dp)</p>
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