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	<title>prodotti agricoli &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un oceano di prodotti agricoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 06:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[agrisea]]></category>
		<category><![CDATA[coltura ipodronica]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
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					<description><![CDATA[Coltivare prodotti sfruttando l’acqua salata dell’oceano Rivoluzionarie fattorie oceaniche, sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico, è questa l’invenzione di nata da Luke Young e Rory Hornby, fondatori della startup Agrisea (https://www.agrisea.co.uk/). Una coltura simile a quella idroponica che potrebbe produrre un aumento fino a 36 miliardi di ettari della superficie agricola. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52017" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/aerial-view-1082087_1280.jpg" alt="oceano" width="800" height="448" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/aerial-view-1082087_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/aerial-view-1082087_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/aerial-view-1082087_1280-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Coltivare prodotti sfruttando l’acqua salata dell’oceano</h3>
<p><span id="more-52016"></span></p>
<p>Rivoluzionarie fattorie oceaniche, sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico, è questa l’invenzione di nata da <strong>Luke Young e Rory Hornby,</strong> fondatori della startup <strong>Agrisea </strong>(<a href="https://www.agrisea.co.uk/" target="_blank" rel="noopener">https://www.agrisea.co.uk/</a>). Una coltura simile a quella idroponica che potrebbe produrre un aumento fino a 36 miliardi di ettari della superficie agricola.</p>
<p>Queste fattorie oceaniche sono state progettate ottimizzando lo spazio e le risorse naturali, come il movimento delle onde. <strong>Le radici delle piante sono posizionate in modo da riuscire ad assorbire i nutrienti necessari direttamente dall&#8217;acqua salata circostante.</strong></p>
<p>Il <strong>design imita la natura e ricrea gli effetti naturali</strong> utilizzando il materiale genetico già presente nelle colture terrestri. Questo metodo <strong>non altera la struttura proteica</strong> ma utilizza un metodo meno invadente per garantire che i prodotti siano <strong>il più naturali possibile.</strong></p>
<p><strong>“La nostra missione è costruire un mondo che funzioni a fianco della natura per promuovere una sana longevità</strong> sia per noi stessi che per il nostro ecosistema. La nostra missione è di sfruttare il mondo naturale per sfamare la razza umana. <strong>La tecnologia di Agrisea può SOSTENIBILMENTE alimentare miliardi di persone.</strong> Cambiando radicalmente la dinamica del cibo e dell&#8217;agricoltura che conosciamo oggi. Spero che Agrisea possa essere il nostro primo passo per guidare, ispirare, credere nel nostro potenziale. Il potenziale di una società con devozione, per un mondo migliore.” – afferma uno dei soci fondatori, Luke Young.</p>
<p>Fra i vantaggi descritti dalla società, sul loro sito troviamo:</p>
<p>-la <strong>prevenzione della carenza di acqua dolce</strong>, dato che la loro fonte di acqua è quella salata, dell’oceano<br />
-un <strong>aumento del beneficio nutrizionale delle colture</strong>. L’acqua salata infatti incoraggia le piante a produrre antiossidanti in grado di mitigare danni al DNA, per compensare le principali malattie debilitanti<br />
-queste piante inoltre dovrebbero utilizzare ed <strong>immagazzinare fino a tre volte la quantità di CO2</strong> di una foresta pluviale<br />
-è un raccolto <strong>affidabile tutto l’anno</strong>, in quanto resiste alle catastrofi ambientali quali incendi o siccità</p>
<p>Insomma, questa invenzione potrebbe portare dei benefici non indifferenti e rivoluzionare il mondo dell’agricoltura.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Agricoltura: Italia prima in Ue per Dop, Igp e Stg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 10:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agricoli]]></category>
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		<category><![CDATA[STG]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall&#8217;Unione europea   Anche l&#8217;Italia ha i suoi primati. In agricoltura, per esempio. Il Bel Paese, infatti, si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall&#8217;Unione europea (Ue). I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20565" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_images-12503-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall&#8217;Unione europea</p>
<p>  <span id="more-20566"></span>  </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche l&#8217;Italia ha i suoi primati. In<a href="alimentazione/agricoltura"> <strong>agricoltura</strong></a>, per esempio. Il Bel Paese, infatti, si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall&#8217;Unione europea (Ue). I <strong>prodotti</strong> <strong>agroalimentari</strong> di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2013 erano 261 (13 in più rispetto al 2012); di questi, 252 risultano attivi. A certificarlo è l&#8217;Istat nel report i prodotti agroalimentari di qualità. E considerate che il numero è solo parziale: manca all&#8217;appello la pesca Bivona, per esempio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In particolare, i settori con il maggior numero di riconoscimenti sono gli <strong>ortofrutticoli e cereali</strong> (101 prodotti), i formaggi (47), gli <strong><a href="alimentazione/olio">oli extravergine di oliv</a><a href="alimentazione/olio">a</a></strong> (43) e le<strong> preparazioni di carni</strong> (37). Le carni fresche e gli altri settori comprendono, rispettivamente, cinque e 28 specialità. Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto, rispettivamente con 39 e 36 prodotti riconosciuti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre ai prodotti crescono anche gli operatori certificati, che sono diventati 80.435, in aumento di 204 unità (+0,3%) rispetto al 2012. Di questi, il 91,2% svolge esclusivamente attività di produzione e il 6,6% di trasformazione; il restante 2,2% effettua entrambe le attività.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">GC</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Agricoltura: diminuiscono i prezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 08:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi prodotti agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agricoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel secondo trimestre 2014, l&#8217;indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente   Scendono i prezzi dell’agricoltura. Nel secondo trimestre 2014, l&#8217;indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell&#8217;1,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Lo confermano i dati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20291" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_th__4_-12375-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Nel secondo trimestre 2014, l&#8217;indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente</p>
<p>  <span id="more-20292"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Scendono i prezzi dell’<a href="alimentazione/agricoltura"><strong>agricoltura</strong></a>. Nel secondo trimestre 2014, l&#8217;indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell&#8217;1,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Lo confermano i dati Istat, che sottolinea come a livello mensile, nel corso del trimestre si accentua, rispetto allo stesso periodo del 2013, la flessione tendenziale, che passa dallo 0,6% di aprile all&#8217;1,7% di giugno.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e dell&#8217;1,9% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0,7%. Nel secondo trimestre del 2014, l&#8217;indice dei prezzi dei <strong>prodotti venduti dagli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19140">agricoltori </a></strong>diminuisce del 4,3% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Nel corso del secondo trimestre, a livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, emerge una spiccata tendenza alla diminuzione: -2,5% ad aprile, -4,8 a maggio e -7,7% a giugno. Nel secondo trimestre, fra i prodotti venduti dagli agricoltori i prezzi dei prodotti vegetali registrano, su base tendenziale, una diminuzione del 9,3%, mentre gli animali e i prodotti da animali segnano un incremento dello 0,8%.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Agricoltura: l’Ue punta alla valorizzazione dei prodotti del continente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 15:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agroalimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Unione Europea promette piu’ aiuti per la promozione dei propri prodotti agricoli e agroalimentari del Vecchio Continente   L&#8217;Unione europea punta sulla promozione dei propri prodotti agricoli e agroalimentari del Vecchio Continente. Ed è per questo che ha deciso di aumentare gli aiuti destinati alle azioni di informazione e di promozione, provando a rafforzare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3533" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_agricoltura_595-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’Unione Europea promette piu’ aiuti per la promozione dei propri prodotti agricoli e agroalimentari del Vecchio Continente</p>
<p>  <span id="more-14695"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;Unione europea punta sulla promozione dei propri <strong>prodotti agricoli</strong> e <strong>agroalimentari</strong> del Vecchio Continente. Ed è per questo che ha deciso di aumentare gli aiuti destinati alle azioni di informazione e di promozione, provando a rafforzare la competitività dell&#8217;agricoltura europea. In particolare gli aiuti economici dovrebbero passare progressivamente dai 61 milioni di euro del bilancio 2013 a 200 milioni nel 2020.</p>
<p class="MsoNormal">Per promuovere i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14631"><strong>prodotti agroalimentari</strong></a>, l’Europa lancia un progetto con lo slogan ‘Enjoy, it&#8217;s from Europe’, ‘Assaggia, viene dall&#8217;Europa’. Dacian Ciolos, commissario europeo responsabile per l&#8217;Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha spiegato che ‘in un mondo in cui i consumatori sono sempre più sensibili alla sicurezza, alla qualità e alla sostenibilità dei modi di produzione alimentare, gli agricoltori e le piccole e medie imprese hanno in mano una carta formidabile da giocare. Il settore agricolo e agroalimentare europeo è rinomato per la qualità dei suoi prodotti e il rispetto di norme senza eguali nel mondo. Con già oltre 110 miliardi di euro di esportazioni, questo settore rappresenta una risorsa considerevole per dinamizzare la crescita e l&#8217;occupazione nell&#8217;Ue’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Le nuove norme europee per l’<a href="alimentazione/agricoltura"><strong>agricoltura</strong></a> prevedono l&#8217;aumento dei programmi destinati ai Paesi terzi e dei programmi multipli, mediante un tasso di cofinanziamento Ue più elevato, che passa dal 50% al 60% per le due categorie.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Boom export agroalimentare verso Cina: + 49% nel 2011</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 07:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[export agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agricoli]]></category>
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					<description><![CDATA[L’export alimentare verso la Cina ha segnato un aumento del 49% nel 2011. E’ il risultato di politiche intelligenti, mirate e di qualita’ L’export agroalimentare verso la Cina è in aumento. I dati sull&#8217;export agroalimentare europeo verso la Cina, così, dimostrano che con politiche intelligenti, mirate e di qualità si può dare nuovo slancio al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7699" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_filiera_corta-5467-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’export alimentare verso la Cina ha segnato un aumento del 49% nel 2011. E’ il risultato di politiche intelligenti, mirate e di qualita’</p>
<p>  <span id="more-7700"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>export agroalimentare</strong> verso la Cina è in aumento. I dati sull&#8217;export agroalimentare europeo verso la Cina, così, dimostrano che con politiche intelligenti, mirate e di qualità si può dare nuovo slancio al settore. In particolare secondo Confeuro l’aumento dell’export verso la Cina ha segnato un più 49%, nel 2011.</p>
<p>E i buoni risultati nell’<strong>export agroalimentare</strong> verso la Cina, secondo Rocco Tiso, presidente nazionale di Confeuro, dimostrano ‘la necessità di investire ulteriormente su politiche agricole comunitarie capaci di evidenziare le peculiarità dei sistemi agricoli nazionali del vecchio continente e di farne apprezzare la qualità nei nuovi mercati. Questo nuovo successo, ha proseguito Tiso, di cui l&#8217;agricoltura italiana ha certamente grandi meriti, e&#8217; stato possibile solo tramite la ricerca della qualità delle produzioni agroalimentari e attraverso la capacità degli agricoltori europei di interagire con i mercanti emergenti&#8217;.</p>
<p>Secondo un calcolo di Confeuro la <strong>produzione agroalimentare</strong>, nel 2050, dovrà aumentare del 70% e dovrà essere un settore pronto, duttile e di qualità, capace di raccogliere le nuove sfide poste dalla globalizzazione e assolvere al ruolo sociale del settore. (gc)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Agricoltura, ecco i batteri che eliminano la Co2 dai suoli coltivati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 10:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[albero Iroko]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[studi agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[L’agricoltura migliora le tecniche: alcuni microbi e l’albero di Iroko libereranno nell’atmosfera la Co2 imprigionata nel suolo da coltivare Microbi per salvare i prodotti agricoli. L&#8217;agricoltura fa passi in avanti, anzi a fare passi in avanti sono le tecniche per fare un buona agricoltura. Dall’Università di Edimburgo arriva una tecnica innovativa che consente di sfruttare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6852" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_enogastronomia_fragola_alba_coltivazione_file-4998-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L’agricoltura migliora le tecniche: alcuni microbi e l’albero di Iroko libereranno nell’atmosfera la Co2 imprigionata nel suolo da coltivare</p>
<p>  <span id="more-6853"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Microbi per salvare i prodotti agricoli</strong>. L&#8217;<strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/agricoltura/istat-il-pil-italiano-arretra-cresce-solo-lagricoltura" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura</a></strong> fa passi in avanti, anzi a fare passi in avanti sono le tecniche per fare un buona agricoltura. Dall’Università di Edimburgo arriva una tecnica innovativa che consente di sfruttare dei microbi capaci di ricacciare l&#8217;anidride carbonica dai suoli, permettendo la <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/agricoltura/crisi-in-tre-mesi-chiuse-13mila-aziende-agricole" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gestione agricola</a> delle dannose emissioni di gas serra. Gli scienziati hanno scoperto che questi microbi possono essere usati per trasformare le emissioni di biossido di carbonio in sostanze calcaree che arricchiscono il suolo con l&#8217;aiuto di un tipo di albero che cresce nelle zone tropicali, come l&#8217;Africa Occidentale.</p>
<p class="MsoNormal">Per migliorare le tecniche del fare<strong> <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/agricoltura/agricoltura-la-regione-toscana-a-difesa-della-biodiversita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura</a></strong>, quindi, basta un albero che generi batteri capaci di fare dell’anidride carbonica imprigionata nel terreno una risorsa da sfruttare. L’albero del miracolo è Iroko, che cresce in un terreno asciutto. Secondo quanto scritto nello studio, se il terreno che accoglie l’<strong>Iroko</strong> è trattato con una combinazione naturale di muffe e batteri, l&#8217;albero è capace di innescare il processo di trasformazione dell&#8217;anidride in sostanze minerali emanate dalle radici. Il fenomeno provocato dai batteri permetterà di bloccare l&#8217;immissione di anidride carbonica nel suolo in cui si coltiva, mantenendola nell&#8217;atmosfera.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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