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	<title>processore &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un computer portatile da 70 euro. Ecco come è possibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 09:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[NexDock]]></category>
		<category><![CDATA[processore]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;idea semplice alla base del computer meno costoso del mondo. Tutto quello che gli serve per funzionare ce lo abbiamo già in tasca Si dice che ormai gli smartphone che abbiamo in tasca siano potenti come computer. Perché quindi non usare direttamente il loro processore per far funzionare il computer? Si risparmierebbe molto e si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-31234" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_nexdock-17911-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un&#8217;idea semplice alla base del computer meno costoso del mondo. Tutto quello che gli serve per funzionare ce lo abbiamo già in tasca</p>
<p>  <span id="more-31235"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Si dice che ormai gli smartphone che abbiamo in tasca siano potenti come computer. Perché quindi non usare direttamente il loro processore per far funzionare il computer? Si risparmierebbe molto e si avrebbe a disposizione, all&#8217;occorrenza, un computer a un costo irrisorio.</span></p>
<p>È l&#8217;idea alla base di NexDock: il portatile più economico del mondo che costerà appena 79 dollari. Ha un display da 14.1 pollici, risoluzione di 1366×768 pixel, tastiera bluetooth, batteria da 10mila mAh e si connette con tutte le porte che troviamo sugli altri computer: dall’HDMI alle due usb passando per il jack audio.</p>
<p>In pratica il cellulare fornirà il &#8216;cervello&#8217;, mentre questo computer sarà il &#8216;corpo&#8217;. Un&#8217;idea, quella del computer senza processore, che ci fa risparmiare e salvaguardia l&#8217;ambiente.</p>
<p>Per il momento NexDock è solo un prototipo, ma gli sviluppatori stanno raccogliendo i fondi per produrlo attraverso la piattaforma di crowdfunding <a href="https://www.indiegogo.com/projects/nexdock-the-world-s-most-affordable-laptop--2#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indiegogo</a>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZVIhtbfLfpk" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le carcasse dei nostri computer distruggono l’ambiente. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3652" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco allora qualche consiglio su dove buttarlo</a> e come riciclarlo: dalla donazione alla cuccia per il gatto, che tutto sommato non è una cattiva idea</span></p>
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		<title>Scienze: il super processore che imita il cervello umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 10:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[cervello umano]]></category>
		<category><![CDATA[processore]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Ibm e non ancora in commercio, il processore e&#8217; molto potente, consuma poco e mira a riprodurre la rete di neuroni presente nel nostro cervello I ricercatori di Ibm hanno sviluppato un processore molto potente ispirato all&#8217;architettura del cervello umano, capace di compiere operazioni e calcoli molto complessi. Si chiama TrueNorth ed è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19752" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambiente_processore.cervello-12100-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sviluppato da Ibm e non ancora in commercio, il processore e&#8217; molto potente, consuma poco e mira a riprodurre la rete di neuroni presente nel nostro cervello</p>
<p>  <span id="more-19753"></span>  </p>
<p>I ricercatori di Ibm hanno sviluppato un <strong>processore</strong> molto potente ispirato all&#8217;architettura del <strong>cervello umano</strong>, capace di compiere operazioni e calcoli molto complessi. Si chiama TrueNorth ed è illustrato in un <a href="http://www.sciencemag.org/content/345/6197/668" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo della rivista Science</a>.</p>
<p>Il <strong>processore</strong> si avvale di una fitta rete di transistors che vuole imitare l&#8217;altrettanto complessa rete di neuroni presente nel <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13458" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cervello</a> umano</strong>. I transistor sono 5,4 miliardi ma nonostante questo il <strong>processore</strong> è anche molto efficiente dal punto di vista energetico: consuma solo 63 milliwatt, praticamente quanto un apparecchio acustico. Proprio questo ridotto consumo energetico permette al nuovo strumento di essere incorporato in un dispositivo mobile o in un <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15286" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sensore</strong></a>, apparecchi che si avvalgono di limitate fonti di alimentazione. Il <strong>processore</strong> sarebbe in grado di riconoscere gli oggetti sulla base di dati uditivi, visivi o multi-sensoriali. Il nuovo prodotto non è ancora disponibile in commercio, ma potrebbe avviare una vera rivoluzione nel campo dell&#8217;informatica.</p>
<p>(A.S.)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il PC che si alimenta con il vino rosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[processore]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il PC che si alimenta con il vino rosso fa parte di una ricerca della Intel nell&#8217;ambito dello sviluppo di nuovi processori informatici, super efficienti e a basso consumo di energia Il PC che si alimenta con il vino rosso potrebbe presto diventare realtà grazie alla sensazionale scoperta dell’azienda informatica ‘Intel’, nell’ambito di una ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14311" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/10/images_igallery_resized_eco-invenzioni_Pc_alimentazione_vino-9269-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il PC che si alimenta con il vino rosso fa parte di una ricerca della Intel nell&#8217;ambito dello sviluppo di nuovi processori informatici, super efficienti e a basso consumo di energia</p>
<p>  <span id="more-14312"></span>  </p>
<p>Il <strong>PC</strong> che si alimenta con il <strong>vino rosso</strong> potrebbe presto diventare realtà grazie alla sensazionale scoperta dell’azienda informatica ‘Intel’, nell’ambito di una ricerca sullo sviluppo di nuovi processori piccoli, super efficienti e a bassissimo consumo di <strong>energia</strong>. Stiamo parlando, in pratica, di uno studio illustrato dalla responsabile di progetto Genevieve Bell, durante l’Intel Developer Forum (il famoso evento aziendale del settore hardware informatico), in cui è stato presentato un micro <strong>processore</strong> efficiente e capace di alimentarsi da un <strong>bicchiere</strong> di <strong>vino rosso</strong>.</p>
<p>Il <strong>PC</strong> del futuro potrebbe quindi alimentarsi attraverso l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a> contenuta in un semplice <strong>bicchiere</strong> di <strong>vino</strong>. Grazie alle ricerche della Dott.ssa Bell infatti, è stato possibile inserire due elettrodi nel <strong>bicchiere</strong>, che hanno reagito con l’acido acetico presente nel <strong>vino rosso</strong> producendo una piccola quantità di elettricità, in modo da alimentare un piccolo <strong>processore</strong> a bassa potenza e uno schermo e-ink (lo stesso display usato per gli e-book).</p>
<p>Il<strong> PC</strong> alimentato dal <strong><a href="alimentazione/vino/il-vino-rosso-combatte-il-parkinson-e-l-alzheimer">vino</a> rosso</strong> rappresenta certamente un primo tentativo per ottenere, nel campo delle tecnologie informatiche del futuro, dei congegni mobili dal bassissimo consumo energetico, in grado di ricaricarsi con estrema facilità senza utilizzare la rete elettrica.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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