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	<title>processo Eternit &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Tutti i processi ambientali che potrebbero cadere in prescrizione</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 11:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ La prescrizione del caso Eternit mette in pericolo anche la conclusione degli altri processi ambientali. Ecco quali sono   Un precedente che fa preoccupare: la prescrizione del processo Eternit potrebbe decidere anche la sorte di altri processi incentrati sull&#8217;ambiente. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Pergolizzi di Legambiente, che teme che anche le cause ambientali successive [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-22320" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13382-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> La prescrizione del caso Eternit mette in pericolo anche la conclusione degli altri processi ambientali. Ecco quali sono</p>
<p>  <span id="more-22321"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un precedente che fa preoccupare: la prescrizione del processo Eternit potrebbe decidere anche la sorte di altri processi incentrati sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong>ambiente</strong></a>. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Pergolizzi di Legambiente, che teme che anche le cause ambientali successive possano risolversi in &#8216;un&#8217;ingiustizia compiuta&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre all&#8217;Ilva e all&#8217;<a href="ambiente/inquinamento"><strong>inquinamento</strong></a> del fiume Lambro, spiega Pergolezzi, potrebbero concludersi con un nulla di fatto anche i processi che riguardano &#8216;l&#8217;impianto di incenerimento a Colleferro&#8217; e quello, sempre nel Lazio, legato alla &#8216;contaminazione della Valle del Sacco&#8217;. E non solo: a fare i conti con il tempo che passa ci sono anche i processi &#8216;Tamoil a Cremona per inquinamento di acque e suoli&#8217;, &#8216;discarica di rifiuti pericolosi a Buccinasco, in provincia di Milano&#8217;, quello in cui si contesta &#8216;Riso Scotti per combustione di rifiuti&#8217; e quello sulla &#8216;discarica di San Calogero, a Vibo Valentia&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E non bisogna dimenticare quelle cause prescritte e dimenticate: &#8216;una delle più gravi sconfitte per l&#8217;ambientalismo italiano: il processo alla discarica di Pitelli (La spezia) al centro di un traffico di rifiuti, e finito in prescrizione&#8217;, ha affermato Antonio Pergolizzi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il vero problema, conclude Pergolizzi, &#8216;non è tanto la prescrizione ma la cattiva normativa ambientale. E la conseguenza è che manca una fattispecie specifica. Chiediamo perciò un segno di discontinuità, quello di introdurre i reati ambientali nel codice penale perché ora l&#8217;impalcatura giuridica fa acqua da tutte le parti. Il Senato si svegli, e i senatori decidano da che parte stare. Un Paese civile dovrebbe tutelare più e meglio i suoi cittadini&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
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		<title>La strage silenziosa dell’amianto: un reato non punibile?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-strage-silenziosa-dell-amianto-un-reato-non-punibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 11:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fatto esiste: l’amianto ha mietuto le sue vittime e ha provocato un disastro ambientale. Ma il reato non può essere punito. Il caso Eternit   La strage dell’amianto non ha colpevoli. E non perché il fatto ‘non sussiste’ (cosa di cui tutti saremmo ben felici), ma perche il reato è caduto in prescrizione. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22255" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13351-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il fatto esiste: l’amianto ha mietuto le sue vittime e ha provocato un disastro ambientale. Ma il reato non può essere punito. Il caso Eternit</p>
<p>  <span id="more-22256"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La strage dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=20739"><strong>amianto</strong> </a>non ha colpevoli. E non perché il fatto ‘non sussiste’ (cosa di cui tutti saremmo ben felici), ma perche il reato è caduto in prescrizione. Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny era stato condannato, il 6 aprile 2013, a 18 anni di carcere per l&#8217;inquinamento da Eternit che causò tumori ai polmoni (mesotelioma pleurico) e asbestosi nella popolazione diCasale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli, provocando quasi tremila morti. E al risarcimento delle famiglie delle vittime.</p>
<p class="MsoNormal">Oggi tutto è stato annullato dalla Corte Suprema, che ha accolto le richieste del procuratore generale Francesco Iacoviello. Il motivo dell’annullamento è l’intervento della prescrizione: non è giuridicamente possibile prevedere la permanenza di un reato che causa morti a distanza di parecchi decenni. Il mesotelioma maligno, infatti, ha un&#8217;alta latenza, ha spiegato Iacovello.</p>
<p class="MsoNormal">‘Non si potrà mai incriminare nessuno per disastro per le morti di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20876"><strong>amianto</strong></a>, perché le malattie si manifestano a distanza di molto tempo. Ed è questa latenza che protegge chi ha commesso questo crimine di cui qui noi rappresentiamo il segno più evidente della sofferenza’, hanno commentato i parenti delle vittime.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Non è un&#8217;assoluzione. Il reato c&#8217;è. E adesso possiamo aprire il capitolo degli omicidi. La Cassazione non si è pronunciata per l&#8217;assoluzione. Il reato evidentemente è stato commesso, ed è stato commesso con dolo. Abbiamo quindi spazio per proseguire il nostro procedimento, che abbiamo aperto mesi fa, in cui ipotizziamo l&#8217;omicidio’, ha invece commentato il pm Raffaele Guariniello che aveva condotto l’inchiesta. È ancora in corso a Torino, infatti, l’inchiesta contro Schmidheiny per omicidio volontario in relazione alla morte per mesotelioma di 213 persone.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Processo Eternit: chiesti vent&#8217;anni di carcere per Schmidheiny e De Cartier</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 13:38:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Casale Monferrato]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sta svolgendo a Torino il processo d’appello per il caso Eternit. E il pm Raffaele Guariniello ha chiesto vent&#8217;anni di carcere per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, imputati di disastro doloso Ancora processo Eternit. Ancora amianto e ancora dolore per le vittime. Nel processo di appello contro l&#8217;Eternit Group, che si sta svolgendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-5062" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambiente_images__1_-3848-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si sta svolgendo a Torino il processo d’appello per il caso Eternit. E il pm Raffaele Guariniello ha chiesto vent&#8217;anni di carcere per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, imputati di disastro doloso</p>
<p>  <span id="more-11160"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Ancora <strong>processo Eternit</strong>. Ancora <strong>amianto</strong> e ancora dolore per le vittime. Nel <strong>processo di appello contro l&#8217;Eternit Group</strong>, che si sta svolgendo a Torino, il pm Raffaele Guariniello, affiancato dai sostituti Gianfranco Colace e Sara Panelli e dal pg Ennio Tommaselli, ha chiesto vent&#8217;anni di carcere per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, imputati di disastro doloso (la dispersione nell’ambiente delle fibre di amianto ha provocato 1800 morti) e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche.</p>
<p class="MsoNormal">L’accusa conferma le richieste fatte nel processo di primo grado, quando i due <a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/sentenza-eternit" target="_blank" rel="noopener noreferrer">magnate dell’azienda Eternit di Casale Monferrato erano stati condannati a 16 anni di carcere</a>, e indica Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier responsabili di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche negli stabilimenti italiani del gruppo Eternit, gruppo che produceva una miscela di cemento-amianto pericolosa per l&#8217;ambiente e l&#8217;uomo.</p>
<p class="MsoNormal">Il pm Raffaele Guariniello ha definito il caso<strong> Eternit</strong>, durante il processo di appello, ‘una tragedia immane e sconvolgente’, che continua a mietere vittime. L&#8217;eternit, sbriciolandosi, rilascia nell&#8217;ambiente sottoli fibre di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/rifiuti/amianto-cose-questa-sostanza-e-i-siti-ancora-da-bonificare-la-scheda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">amianto</a></strong>, o asbesto, che sono direttamente correlate con l&#8217;aumento di casi di &nbsp;mesotelioma nel comune di Casale Monferrato, dove l’azienda operava. Il Comune piemontese aveva ricevuto un’<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/casale-monferrato-e-eternit-il-prossimo-13-febbraio-la-sentenza-ma-tutto-potrebbe-essere-gia-deciso" target="_blank" rel="noopener noreferrer">offerta da Schmideibey</a></strong>, 18milioni e 300mila euro a titolo di risarcimento e l’uscita dalle parti civili dal processo con la clausola di non intentare ulteriori cause contro l’azienda. Ma Casale Monferrato non ha accettato il risarcimento, scegliendo la via del processo.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Cosa e&#8217; l&#8217;amianto? La scheda e i siti da bonificare</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sappiamo che l&#8217;amianto fa male. Ma che cos&#8217;e&#8217;, dove si trova e quali sono ancora i 57 siti da bonificare? La scheda di Ecoseven.net L’amianto fa male. Lo ricordiamo soprattutto oggi, giornata in cui si sono decise le sorte di Eternit e dei suoi due ex vertici, imputati per di disastro colposo per la sospensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5072" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambiente_amianto1-3855-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sappiamo che l&#8217;amianto fa male. Ma che cos&#8217;e&#8217;, dove si trova e quali sono ancora i 57 siti da bonificare? La scheda di Ecoseven.net</p>
<p>  <span id="more-5073"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>amianto</strong> fa male. Lo ricordiamo soprattutto oggi, giornata in cui si sono decise le sorte di <a href="ambiente/sentenza-eternit-condannati-i-vertici-dellazienda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eternit e dei suoi due ex vertici</a>, imputati per di disastro colposo per la sospensione nell’ambiente di fibre di amianto e di omissione dolosa di misure antinfortunistiche.</p>
<p class="MsoNormal">Ma che cos’è l’<strong>amianto</strong>? È un minerale naturale a struttura fibrosa, presente anche in Italia, appartenente alla classe chimica dei silicati. Dall&#8217;antichità fino all&#8217;epoca moderna, l&#8217;amianto è stato usato per scopi magici e rituali. Per le sue caratteristiche di resistenza e di forte flessibilità, poi, l’amianto è stato largamente utilizzato dall’inizio del&nbsp; 20° secolo nelle costruzioni edilizie, nella realizzazione di lastre di copertura, di &nbsp;tubi, di &nbsp;cisterne e di pannelli antincendio. Ma anche &nbsp;nelle realizzazioni di guarnizioni, di dischi dei freni, di coibentazioni&nbsp; termiche e acustiche in navi, di treni e di presine da cucina.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>amianto</strong> era sempre la giusta soluzione. Perché? Perché resiste al fuoco e al calore, agli agenti chimici e a quelli biologici, all’abrasione e all’usura. E&#8217; indistruttibile, fino a che non si è capito che l’amianto è capace di distruggere, le vite umane. Le fibre di cui è costituito possono essere inalate e causare gravi malattie all’apparato respiratorio, tra cui il mesotelioma, un tumore raro e mortale, che ha colpito le vittime di Eternit a Casal Monferrato. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">In Italia ci sono ancora 57 siti da bonificare dall’<strong>amianto</strong>. Da Nord a Sud, gli impianti in amianto sono localizzati nella provincia di Trieste, Venezia, Torino, Brescia, &nbsp;Mantova, Livorno, Massa Carrara, Terni, Sassari, Napoli, Manfredonia,&nbsp; Brindisi, Taranto, Potenza, Crotone, Messina, Catania e Gela.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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		<title>Amianto, Casale Monferrato ed Eternit: il prossimo 13 febbraio la sentenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Casale Monferrato]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[Eternit imputata per disastro doloso]]></category>
		<category><![CDATA[processo Eternit]]></category>
		<category><![CDATA[vittime amianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolgerà il 13 febbraio prossimo l’udienza del processo che vede contrapposti Casale Monferrato e Eternit sulla questione amianto. Il Comune accetterà l’offerta dell’azienda per abbandonare il processo? Casale Monferrato &#160;deciderà sulle sorti di Eternit, o meglio sulle sorti dei due alti dirigenti dell’azienda, Louis De Cartier e Stephan Schmideiney, imputati di disastro doloso (la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4873" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_casale-3726-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si svolgerà il 13 febbraio prossimo l’udienza del processo che vede contrapposti Casale Monferrato e Eternit sulla questione amianto. Il Comune accetterà l’offerta dell’azienda per abbandonare il processo?</p>
<p>  <span id="more-4874"></span>  </p>
<p>Casale Monferrato &nbsp;deciderà sulle sorti di Eternit, o meglio sulle sorti dei due alti dirigenti dell’azienda, Louis De Cartier e Stephan Schmideiney, imputati di disastro doloso (la dispersione nell’ambiente delle fibre di amianto ha provocato 1800 morti) e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche. Si terrà il 13 febbraio la sentenza che porrà fine ad un processo durato 2 anni.</p>
<p>Il Comune piemontese ha ricevuto un’offerta da Schmideibey, 18milioni e 300mila euro a titolo di risarcimento e l’uscita dalle parti civili dal processo con la clausola di non intentare ulteriori cause contro l’azienda. Negli ultimi giorni del 2011 la giunta comunale di Casale Monferrato, guidata dal sindaco Giorgio Demezzi, durante un consiglio comunale aveva manifestato la volontà di accettare l’offerta che arriva da Eternit. Ma i cittadini si schierano contro e chiedono giustizia.</p>
<p>Solo qualche giorno fa, nella questione, è intervenuto il ministro della Salute Renato Balduzzi, contrario alla decisione, non definitiva, di Casale Monferrato. Il Sindaco Giorgio Demezzi farà marcia indietro e non accetterà l’offerta di Eternit solo se il ministro Balduzzi assicurerà finanziamenti concreti da parte del Governo per coprire i costi delle bonifiche del territorio e di ricerca sulla cura del mesotelioma pleurico, il tumore di cui soffrono molti abitanti di Casale Monferrato.</p>
<p>Al momento, il ministro della Salute Renato Balduzzi, ha promesso un investimento nella ricerca, la cui prima tranche ammonta a 4 milioni di euro. Ora sarà il Comune di Casale Monferrato a decidere se accettare l’offerta di Eternit o fare affidamento sulle promesse del Governo.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
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