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	<title>probiotici &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Probiotici e prebiotici: cosa sono? A cosa servono?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gozzo]]></category>
		<category><![CDATA[prebiotici]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
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					<description><![CDATA[Vediamo insieme cosa sono i probiotici e i prebiotici. A cosa servono? E quali regole e bene rispettare nell’assunzione? Sul sito del Ministero della Salute si legge a proposito dei probiotici: “Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l&#8217;organismo”. Si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52289" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/belly-3186730_1280.jpg" alt="probiotici e prebiotici" width="798" height="474" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/belly-3186730_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/belly-3186730_1280-300x178.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/belly-3186730_1280-768x456.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22166" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13306-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3 class="MsoNormal">Vediamo insieme cosa sono i probiotici e i prebiotici. A cosa servono? E quali regole e bene rispettare nell’assunzione?</h3>
<p><span id="more-22168"></span></p>
<p class="MsoNormal">Sul sito del Ministero della Salute si legge a proposito dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22134"><strong>probiotici</strong></a>: “Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l&#8217;organismo”.</p>
<p class="MsoNormal">Si tratta, in sostanza, di batteri che vengono assunti attraverso preparazioni specifiche o alimenti che li contengono (yoghurt e latte fermentato) e che riescono a colonizzare l’intestino umano.</p>
<h4 class="MsoNormal">Per essere considerati probiotici, questi microrganismi devono possedere alcune caratteristiche quali:</h4>
<p class="MsoNormal">1.      Essere vivi e attivi e in grado di resistere alle condizioni ambientali intestinali</p>
<p class="MsoNormal">2.      Resistere a pH estremi come l’elevata acidità dello stomaco e la basicità del succo pancreatico</p>
<p class="MsoNormal">3.      Far  parte della normale microflora intestinale in condizioni di salute</p>
<p class="MsoNormal">4.      Colonizzare e riprodursi nell’intestino umano, competendo e contrastando la crescita di microrganismi patogeni</p>
<p class="MsoNormal">5.      Essere sicuri per la salute umana senza presentare controindicazioni ed effetti collaterali, specie in individui immunocompromessi e debilitati</p>
<h4 class="MsoNormal">Questa è la Carta d’Identità di un probiotico. Ma perché mai dovremmo assumere batteri?</h4>
<p class="MsoNormal">Le prime osservazioni su questi microrganismi risalgono ai primi del ‘900 e nel corso degli anni la comunità scientifica ha prestato sempre più attenzione allo studio dei probiotici. I numerosi studi effettuati hanno messo in luce gli effetti che questi batteri benefici esercitano sull’organismo umano, ed è ormai nota la loro azione di stimolazione del Sistema Immunitario gastro-intestinale.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’intestino è presente un Tessuto Linfoide specifico (GALT; Gut Associated Lymphoid Tissue) il quale protegge direttamente l’individuo dall’attacco e dalla colonizzazione di microrganismi patogeni. Un’altra importante funzione è quella di produrre sostanze ad azione antimicrobica(batteriocine, acido lattico e acqua ossigenata) nei confronti di batteri patogeni.</p>
<p class="MsoNormal">L’intestino è in contatto con il mondo esterno, a differenza di quanto comunemente si immagina, ed è di fondamentale importanza che la barriera intestinale sia integra per evitare che batteri patogeni la penetrino ed entrino nell’organismo, causando la malattia. Una delle funzioni dei microrganismi probiotici è proprio quella di migliorare e stabilizzare questa barriera, formando unbiofilm protettivo e diminuendo di conseguenza la permeabilità intestinale.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre, i batteri probiotici esercitano una vera e propria azione di competizione interspecifica per nutrienti e per la colonizzazione della nicchia ecologica intestinale. Un altro vantaggio di assumere probiotici è quello di avere anche una protezione nei confronti di tossine e sostanze cancerogene introdotte con i cibi e/o sviluppate in seguito ai processi digestivi.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma, ci sono dei validi motivi per cominciare a introdurre nel nostro organismo i fermenti lattici probiotici, i cui effetti vanno oltre la sola funzione di regolarizzazione intestinale.</p>
<p class="MsoNormal">I principali gruppi di batteri probiotici sono i lattobacilli e i bifidobatteri (e altri). E’ importante non mescolare a caso vari ceppi di probiotici tra loro, in quanto la competizione inter-specifica può annullare gli effetti di un ceppo a favore dell’altro.</p>
<h4 class="MsoNormal">Quando assumere i fermenti probiotici? E’ importante assumerli a stomaco pieno in quanto il cibo li protegge dall’eccessiva acidità dello stomaco.</h4>
<p class="MsoNormal">Inoltre, essendo batteri vivi liofilizzati (dormienti), devono risvegliarsi in un ambiente adeguato e ricco di nutrienti, in modo da potersi riprodurre e colonizzare l’intestino umano.</p>
<p class="MsoNormal">Concludendo possiamo dire che per usufruire dei benefici dei fermenti probiotici sopramenzionati, è necessario che il prodotto in commercio (che sia yoghurt, latte fermentato o polveri liofilizzate) contenga fermenti lattici tipici dell’intestino umano e cioè in grado di sopravvivere, colonizzarlo ed entrare a far parte del microbiota intestinale.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre è importante conservare la confezione al riparo dalla luce, dall’umidità, da fonti di calore e preferibilmente a temperature basse. Inoltre, ci tengo a ribadirlo, è importante che siano formulazioni ben bilanciate e non miscele eterogenee, per evitare l’instaurasi della competizione interspecifica di cui sopra.</p>
<p class="MsoNormal">Fin’ora abbiamo parlato di probiotici, ma cosa sono i prebiotici. Riprendendo la definizione data dal Ministero della Salute, possiamo dire che i prebiotici sono“sostanze non digeribili di origine alimentare che, assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l&#8217;attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti insieme al prebiotico”.</p>
<p class="MsoNormal">In parole povere sono il cibo per i nostri batteri probiotici, e composti essenzialmente di inulina e FOS (Frutto OligoSaccaridi). Se in associazione con i probiotici vengono definiti simbiotici, ossia associazioni specifiche di probiotici e prebiotici.</p>
<p class="MsoNormal">Detto questo, è corretto affermare che la salute inizia dall’intestino. Infatti, ci sono numerosissimi studi che mettono in relazione una compromissione del microbiota intestinale con svariate patologie a carattere infiammatorio (obesità compresa) e autoimmune.</p>
<p class="MsoNormal">E’ bene quindi prestare attenzione all’alimentazione, la quale influisce molto sulla composizione della nostra flora intestinale. Inoltre è opportuno integrare la dieta, laddove ve ne sia necessità, con formulazioni specifiche di fermenti probiotici al fine di riequilibrare il microbiota intestinale e potenziare le difese immunitarie.</p>
<p class="MsoNormal"><em><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/"><strong>Paolo Gozzo </strong></a></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; line-height: normal;"><strong>Bibliografia:</strong></p>
<p class="MsoNormal"><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/www.salute.gov_.it_imgs_C_17_pubblicazioni_1016_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1016_allegato.pdf</a></p>
<p>Sito del Ministero della Salute<br />
Sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità<br />
-Salminen S, Ouwehand A, Benno Y and Lee YK. 1999. Probiotics: how should they be defined? Trends in Food Science &amp; Technology 10:107-110.<br />
-Isolauri E, Salminen S, Ouwehand AC. 2004. Probiotics. Best Practice &amp; Research Clinical Gastroenterology. 18(2):299–313.<br />
-Collado MC, Rautava S, Isolauri E, Salminen S. 2014. Gut microbiota: source of novel tools to reduce the risk of human disease? Pediatr Res.<br />
-Sanz Y, Olivares M, Moya-Pérez A, Agostoni C. 2014. Understanding the role of gut microbiome in metabolic disease risk. Pediatr Res.<br />
-Cox AJ, West NP, Cripps AW. 2014. Obesity, inflammation, and the gut microbiota.<br />
-Lancet Diabetes Endocrinol.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Prebiotici e probiotici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 09:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[probiotico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corpo umano ha bisogno di entrambi La parola &#8220;probiotico&#8221; è una combinazione delle parole &#8220;pro&#8221;, che significa &#8220;per&#8221; e &#8220;bios&#8221;, che significa &#8220;vita&#8221;. Ciò significa essenzialmente che i probiotici “promuovono la vita”, un nome appropriato considerando che aiutano la corretta digestione, l&#8217;assorbimento dei nutrienti e la funzione del sistema immunitario. I probiotici sono batteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37510" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_smoothie-1724723_1920.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_smoothie-1724723_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_smoothie-1724723_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_smoothie-1724723_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il corpo umano ha bisogno di entrambi</p>
<p>  <span id="more-37511"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La parola &#8220;probiotico&#8221; è una combinazione delle parole &#8220;pro&#8221;, che significa &#8220;per&#8221; e &#8220;bios&#8221;, che significa &#8220;vita&#8221;. Ciò significa essenzialmente che i probiotici <a href="https://www.organicspamagazine.com/need-prebiotics-probiotics/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“promuovono la vita”</a>, un nome appropriato considerando che aiutano la corretta digestione, l&#8217;assorbimento dei nutrienti e la funzione del sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">I probiotici sono batteri benefici che vivono nei nostri tratti digestivi. I <a href="https://www.ecoseven.net//?p=32003" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prebiotici</a>&nbsp;sono il cibo che mangiano questi “batteri amici”. Se assunti insieme, possono lavorare in tandem per fornire una serie di utili benefici per la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intestino contiene circa 500 specie di batteri. Alcuni sono batteri buoni, come lattobacilli o bifidobatteri, altri sono batteri cattivi, come lieviti e parassiti. È importante mantenere un sano equilibrio, altrimenti potrebbero danneggiare seriamente la flora intestinale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avere pochi batteri buoni o batteri troppo cattivi può causare frequenti influenze e raffreddori, malattie autoimmuni, candida, problemi digestivi, problemi della pelle e altri disturbi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per mantenere la tua flora intestinale sana, dovresti prendere molti alimenti fermentati, che sono ricchi di probiotici, come kefir, yogurt biologico, kombucha, kimchi, miso e crauti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovresti quindi integrarli con cibi che contengono prebiotici, come verdure a foglia verde, carciofi, porri crudi, cipolle crude o cotte, aglio crudo, asparagi crudi, foglie di tarassaco crudo, banane mature e carciofi crudi. Si tratta di prodotti alimentari che non sempre i nostri corpi possono digerire, ma che sono utili se assunti come principi fitoterapici.</p>
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		<title>Yogurt ai broccoli?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/yogurt-ai-broccoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 06:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[anticancro]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[probiotico]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori, potrebbe essere un mix antitumorale eccezionale La combinazione di yogurt e broccoli sembra disgustosa ma, secondo i ricercatori, potrebbe essere salvifica per il colon. Un nuovo studio dell&#8217;Università Nazionale di Singapore&#160;ha suggerito, infatti, che potrebbe essere utilizzata per trattare il cancro al colon. In più, i probiotici assunti insieme ad una dieta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36589" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_broccoli-952532_1920.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_broccoli-952532_1920.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_broccoli-952532_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_broccoli-952532_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori, potrebbe essere un mix antitumorale eccezionale</p>
<p>  <span id="more-36590"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La combinazione di yogurt e broccoli sembra disgustosa ma, secondo i ricercatori, potrebbe essere salvifica per il colon.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/01/180110131501.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un nuovo studio dell&#8217;Università Nazionale di Singapore</a>&nbsp;ha suggerito, infatti, che potrebbe essere utilizzata per trattare il cancro al colon. In più, i probiotici assunti insieme ad una dieta ricca di verdure crocifere (<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29600" target="_blank" rel="noopener noreferrer">già famose per le loro proprietà</a> ) potrebbero aiutare a prevenire il cancro del colon-retto e la sua ricomparsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori ha creato, tramite una manipolazione genetica, una nuova classe batteri buoni, a partire dall&#8217;innocuo Escherichia coli Nissle. Si tratta di batteri che mirano specificamente alle cellule del cancro del colon-retto per distruggerle e producono un enzima capace di convertire una sostanza contenuta nei broccoli e in altre verdure crocifere in un potente agente anti-cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;esperimento, la miscela ha ucciso più del 95% delle cellule tumorali del colon-retto in provetta. Inoltre, la combinazione di probiotici-estratti vegetali delle crocifere ha ridotto il numero di tumori al colon-retto del 75% nei topi. Non solo, i tumori dei topi alimentati con il ritrovato erano 3 volte più piccoli di quelli nei topi di controllo alimentati normalmente.</p>
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		<title>I probiotici giovano al fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 06:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[prebiotici]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[probiotico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Lactobacillus rhamnosus GG non agisce solo sull’intestino, ma anche sul fegato e sulla sua funzionalità Secondo uno studio del l&#8217;Emory University&#160;pubblicato su Experimental Biology, i probiotici migliorano la salute del nostro intestino e quella del fegato. Nell’esperimento è stato esaminato l’effetto del Lactobacillus rhamnosus GG (LGG) uno dei batteri probiotici più studiati, che resiste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36575" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_iprobioticifannobenefegato.jpg" alt="" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_iprobioticifannobenefegato.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_iprobioticifannobenefegato-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_iprobioticifannobenefegato-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il Lactobacillus rhamnosus GG non agisce solo sull’intestino, ma anche sul fegato e sulla sua funzionalità</p>
<p>  <span id="more-36576"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/04/180423085445.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo uno studio del l&#8217;Emory University</a>&nbsp;pubblicato su Experimental Biology, i probiotici migliorano la salute del nostro intestino e quella del fegato. Nell’esperimento è stato esaminato l’effetto del Lactobacillus rhamnosus GG (LGG) uno dei batteri probiotici più studiati, che resiste all&#8217;acidità gastrica e ai sali biliari ed è in grado di aderire alla mucosa gastrointestinale. Proprio per la sua efficacia, è parte di tantissime formulazioni probiotiche che troviamo in farmacia.</p>
<p style="text-align: justify;">A metà dei topi presi in esame i ricercatori hanno somministrato alimenti contenenti LGG per due settimane e, successivamente, elevate dosi di paracetamolo che, come certifica la letteratura medica, possono causare gravi danni al fegato. L’altra metà dei topi, invece, riceveva solo il paracetamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">I topi del “gruppo probiotico” mostravano minori danni al fegato di quelli che non ricevevano il trattamento. I risultati dello studio hanno suggerito, quindi, che il LGG migliora la risposta antiossidante del fegato, proteggendolo dal danno ossidativo prodotto da farmaci come il paracetamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo studio fornisce la prova che gli effetti dei probiotici si estendono ben oltre il tratto gastrointestinale.&#8221; ha detto Bejan Saeedi, dottorando presso l&#8217;Emory University e autore della ricerca. “Ciò che rende questo studio unico è che suggerisce un meccanismo molecolare preciso mediante il quale questi effetti vengono stimolati.”</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono gli alimenti che contengono probiotici? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=32003" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco una lista accurata&#8230;</a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Probiotici in gravidanza? Dimezzano rischio allergie per i bimbi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/probiotici-in-gravidanza-dimezzano-rischio-allergie-per-i-bimbi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 10:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il parere degli esperti sul ruolo dei probiotici per il bebè Affidarsi ai probiotici durante la gravidanza e somministrarli anche ai bimbi nel primo anno di età può ridurre il rischio di allergie del 50%. Il dato è stato diffuso nelle linee guida internazionali sui probiotici per la prevenzione delle malattie atopiche e autoimmuni dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30659" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Probiotici-17614-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il parere degli esperti sul ruolo dei probiotici per il bebè</p>
<p>  <span id="more-30660"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Affidarsi ai probiotici durante la gravidanza e somministrarli anche ai bimbi nel primo anno di età può ridurre il rischio di allergie del 50%.</span></p>
<p>Il dato è stato diffuso nelle linee guida internazionali sui probiotici per la prevenzione delle malattie atopiche e autoimmuni dalla <a href="http://www.worldallergy.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Allergy Organization </a>(Wao) e dal dipartimento di Epidemiologia Clinica e Biostatistica della<a href="http://fhs.mcmaster.ca/main/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> McMaster University </a>(Ontario, Canada)</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In Italia il problema delle allergie infantili è serio, infatti i casi sono triplicati negli ultimi 20 anni: siamo passati dal 7% al 25%. Un bimbo su quattro soffre di rinite allergica, poi c&#8217;è l&#8217;asma che colpisce il 10% dei bimbi, senza dimenticare le allergie alimentari che interessano il 3% dei più piccoli. In crescita costante anche la dermatite atopica che colpisce un milione di bambini.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=22168" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Probiotici e prebiotici: cosa sono e a cosa servono.</span></a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;L&#8217;uso specifico di alcuni probiotici, soprattutto durante la gravidanza &#8211; spiega all&#8217;Adnkronos Paolo Scollo, presidente della società italiana di ginecologia e ostetricia &#8211; è oggi fortemente raccomandato sia per il benessere della madre che per quello del nascituro. Nello specifico, alcuni ceppi probiotici influenzano l’ecosistema batterico vaginale e mantengono un livello di pH adeguati prevenendo infiammazioni e infezioni come le vaginosi batteriche e le vaginiti micotiche. Condizioni particolarmente pericolose perché aumentano in maniera importante il rischio di aborto, di parto pretermine e di complicanze post-partum come l’endometrite o possono incidere sul normale sviluppo del feto e determinare un peso ridotto del neonato alla nascita&#8221;.</span></p>
<p>&#8220;Fino a poco tempo fa, in ambito pediatrico &#8211; sottolinea Giovanni Corsello, presidente della Società italian di pediatria &#8211; i probiotici erano impiegati per prevenire e contrastare i principali disturbi gastro-intestinali che si registrano in età evolutiva. Oggi è stato dimostrato che intervenire precocemente sulla microflora intestinale, attraverso i probiotici in fase prenatale, contribuisce a proteggere il piccolo anche da numerose forme allergiche e autoimmuni come la dermatite atopica e la rinite allergica, che colpiscono più della metà dei bambini con allergia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nella pancia della mamma &#8211; aggiunge Mauro Stronati, presidente della Società italiana di neonatologia &#8211; il feto non incontra quasi nessun antigene e la sua flora batterica intestinale può definirsi &#8216;vergine&#8217;. E&#8217; solo con la nascita che il neonato acquisisce i primi microorganismi dalla madre durante il parto e comincia a sviluppare i principali meccanismi immunologici e antiinfiammatori. Lo sviluppo della flora intestinale del neonato esercita una profonda influenza anche sulla maturazione del sistema immunitario ed è in questa fase che si possono determinare anche sensibilizzazioni e allergie. La prevalenza delle malattie allergiche nei lattanti i cui genitori o fratelli non presentano allergie è di circa il 10% e raggiunge il 20-30% in quelli con un parente di primo grado allergico. Comprendere i meccanismi di azione preventiva dei probiotici è un risultato importante, se si considera il peso specifico che questi disturbi hanno sulla crescita e la qualità di vita dei bambini&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29786" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Test su probiotici e kefir, ecco i risultati.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Test su probiotici e kefir, ecco i risultati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 13:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consumerlab]]></category>
		<category><![CDATA[kefir]]></category>
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					<description><![CDATA[Una valutazione positiva ha dimostrato che la maggior parte di queste bevande contiene quello che promette di contenere La mission di ConsumerLab.com è quella di analizzare la qualità dei prodotti nutrizionali e di salute attraverso dei test e poi pubblicare i risultati in modo che  possano essere raggiungibili da tutti. In questo caso la domanda alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_probiotici-17161-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Una valutazione positiva ha dimostrato che la maggior parte di queste bevande contiene quello che promette di contenere<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29786"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La mission di</span><a href="http://www.consumerlab.com/" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> ConsumerLab.com</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> è quella di analizzare la qualità dei prodotti nutrizionali e di salute attraverso dei test e poi pubblicare i risultati in modo che  possano essere raggiungibili da tutti. In questo caso la domanda alla base era sugli integratori probiotici e il kefir (una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte, contenente una grande quantità di fermenti lattici), quindi ConsumerLab.com li ha valutati e pubblicati sul suo sito.</span></p>
<p><a href="https://www.consumerlab.com/reviews/Probiotic_Supplements_and_Kefir/probiotics/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sono stati esaminati 40 integratori probiotici (di cui tre per animali domestici) e 3 bevande kefir.</a></p>
<p>Per quanto riguarda gli integratori probiotici, le forti vendite sono basate sulle loro componenti: molti studi hanno mostrato che, contenendo una varietà di batteri e/o lieviti potenzialmente utili, essi riducono il dolore addominale, abbassano le possibilità di sviluppare la diarrea come reazione associata all&#8217;uso degli antibiotici, riducono i sintomi del raffreddore e migliorano l&#8217;umore. I test di ConsumerLab.com hanno mostrato che la maggior parte dei probiotici conteneva davvero gli importi richiesti di organismi vitali (e viventi). Solo due di questi prodotti contenevano meno della metà degli importi indicati nell&#8217;etichetta e uno dei prodotti per animali domestici indicava una presenza così bassa di organismi al suo interno che sembra improbabile, già da quanto dichiarato, che apporti alcun tipo di beneficio. Inoltre, circa la metà dei prodotti che affermavano di essere senza glutine, lo erano davvero.</p>
<p>Per quanto riguarda il kefir, questa bevanda di latte fermentato – viene anche chiamata «yogurt liquido» (come consistenza è molto simile allo yogurt da bere) – è nota per contenere molti batteri probiotici, essere ricca di calcio e proteine come il latte e molto spesso fortificata con la vitamina D; inoltre è anche descritta come meno ricca di lattosio e quindi più indicata per le persone che sono intolleranti a questo zucchero del latte. I test di ConsumerLab.com hanno mostrato molta ricchezza nel contenimento dei probiotici, qualche imprecisione sulle percentuali di lattosio contenuto (tuttavia superabili), assenza totale di glutine e assenza totale di contaminazione da batteri patogeni. </p>
<p>Oltre ai risultati del test, per chi volesse consultare il rapporto, vi è inclusa l&#8217;evidenza clinica riguardo ai probiotici, con informazioni sul dosaggio, la sicurezza e gli effetti collaterali –  tra cui le allergie.</p>
<p>E.C.</p>
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		<title>Cosa sono i probiotici? E a cosa servono?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 15:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[biologo nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gozzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo cosa sono i probiotici e a cosa servono, da quali ceppi derivano e le specifiche funzioni     Sappiamo che fanno bene al nostro organismo, che svolgono delle funzioni specifiche e che possono derivare da diversi ceppi. Ma cosa sono i probiotici? E a cosa servono? Ce lo spiega il biologo nutrizionista Paolo Gozzo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22133" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13295-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Scopriamo cosa sono i probiotici e a cosa servono, da quali ceppi derivano e le specifiche funzioni</p>
<p>  <span id="more-22134"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Sappiamo che fanno bene al nostro organismo, che svolgono delle funzioni specifiche e che possono derivare da diversi ceppi. Ma cosa sono i probiotici? E a cosa servono? Ce lo spiega il <a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/"><strong>biologo nutrizionista Paolo Gozzo</strong></a>, nel consueto appuntamento con la rubrica sulla sana alimentazione. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Ansia? Si cura con i probiotici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina naturale]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una ricerca dell&#8217;Univerity College di Cork (Irlanda) un aiuto concreto contro ansia e depressione potrebbe venire dai probiotici, in particolare un batterio già presente naturalmente nel corpo umano. Una cura naturale per il benessere del sistema nervoso Probiotici per trattare ansia e depressione. E&#8217; questa la proposta dei ricercatori dell&#8217;University College di Cork (Irlanda), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_benessere_cura-naturale-per-l-ansia-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Secondo una ricerca dell&#8217;Univerity College di Cork (Irlanda) un aiuto concreto contro ansia e depressione potrebbe venire dai probiotici, in particolare un batterio già presente naturalmente nel corpo umano. Una cura naturale per il benessere del sistema nervoso</p>
<p> <span id="more-2786"></span> </p>
<p>Probiotici per trattare ansia e depressione. E&rsquo; questa la proposta dei ricercatori dell&rsquo;University College di Cork (Irlanda), annunciata sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.</p>
<p>Gli studiosi hanno dimostrato con sperimentazione nelle cavie da laboratorio, che la somministrazione di Lactobacillus rhamnosus JB-1, un batterio presente naturalmente nell&rsquo;intestino umano, diminuisce i livelli di stress, ansia e depressione, come dimostrato dalla riduzione dei livelli di corticosterone, un ormone dello stress.</p>
<p>L&rsquo;effetto, spiegano i ricercatori, e&rsquo; risultato dipendente dall&rsquo;attivita&rsquo; del nervo vago. Questa scoperta potrebbe aprire la strada a nuove terapie che, pur bersagliando l&rsquo;intestino, abbiano come obiettivo finale il benessere del sistema nervoso.</p>
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