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	<title>pressione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Inquinamento e pressione sanguigna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 17:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
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					<description><![CDATA[La cattiva qualità dell&#8217;aria potrebbe dare problemi di pressione alta e condizioni legate alla sindrome metabolica, secondo un nuovo studio Se ci mettessimo a fare l&#8217;elenco di tutti i problemi causati dall&#8217;inquinamento atmosferico, oltre a quelli più immediati, che ci vengono in mente in quanto legati all&#8217;apparato respiratorio, non la finiremmo più. Ora, un nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37908" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_sphygmomanometer.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sphygmomanometer.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sphygmomanometer-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_sphygmomanometer-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La cattiva qualità dell&#8217;aria potrebbe dare problemi di pressione alta e condizioni legate alla sindrome metabolica, secondo un nuovo studio</p>
<p>  <span id="more-37909"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Se ci mettessimo a fare l&#8217;elenco di tutti i problemi causati dall&#8217;inquinamento atmosferico, oltre a quelli più immediati, che ci vengono in mente in quanto legati all&#8217;apparato respiratorio, non la finiremmo più. </p>
<p style="text-align: justify;">Ora, <a href="https://academic.oup.com/jpubhealth/advance-article/doi/10.1093/pubmed/fdz046/5491841" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista Journal of Public Health, aggiunge anche un&#8217;altra cosa di cui ci dovremmo preoccupare: un&#8217;esposizione a lungo termine all&#8217;inquinamento atmosferico potrebbe aumentare il rischio di ipertensione e sindrome metabolica (la sindrome metabolica comprende una serie di condizioni di salute che fanno aumentare il rischio di malattie cardiache, ictus e diabete).</p>
<p style="text-align: justify;">In questo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati raccolti da persone che vivono in case private o condomini nella città di Kaunas, che ha una popolazione di 280.000 abitanti ed è la seconda città più grande della Lituania. In questo modo hanno potuto analizzare l&#8217;associazione tra esposizione a lungo termine all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20445:il-rapporto-della-qualita-dell-aria-con-le-nostre-ovaie&amp;catid=69&amp;Itemid=2429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento atmosferico</a>, distanza delle persone dagli spazi verdi e dalle strade principali e sviluppo di ipertensione e alcune altre conseguenze della sindrome metabolica (come i livelli alti di trigliceridi, i livelli bassi di colesterolo &#8220;buono&#8221;, i livelli alti di zucchero nel sangue e l&#8217;obesità).</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che le persone che vivevano nei condomini, con poco spazio vitale e lontane dagli spazi verdi erano quelle che subivano i peggiori effetti e che questi effetti, appunto, avevano a che fare con i problemi di salute sopra elencati.<br />Anche se lo studio ha mostrato una correlazione tra queste condizioni, però, non è stato possibile dimostrare una relazione causa-effetto.</p>
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		<title>Principi naturali e pressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 13:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[flavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione sanguigna]]></category>
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					<description><![CDATA[Come abbassare naturalmente la pressione sanguigna Purtroppo a causa dello stress e di stili di vita sbagliati, è aumentato il numero di ipertesi. Esiste poi una condizione chiamata “preipertensione”: la pressione sanguigna supera la soglia della normalità ma rimane inferiore agli indici che determinano la pressione alta. Per questo motivo, i ricercatori stanno continuando a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37421" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_blood-pressure-monitor-1.jpg" alt="" width="799" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blood-pressure-monitor-1.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blood-pressure-monitor-1-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blood-pressure-monitor-1-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Come abbassare naturalmente la pressione sanguigna</p>
<p>  <span id="more-37422"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo a causa dello stress e di stili di vita sbagliati, è aumentato il numero di ipertesi. Esiste poi una condizione chiamata “preipertensione”: la pressione sanguigna supera la soglia della normalità ma rimane inferiore agli indici che determinano la pressione alta. Per questo motivo, <a href="https://www.naturalhealth365.com/lower-blood-pressure-2077.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i ricercatori stanno continuando a studiare principi attivi in grado di invertire questa tendenza</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle persone che soffrono di pressione alta vengono spesso prescritte medicine come diuretici, beta-bloccanti e bloccanti dei canali del calcio, che li aiutano ad abbassare la pressione sanguigna. Non tutti, però, riescono a trarre giovamento da questi principi e gli effetti collaterali sono tanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi hanno quindi individuato questi principi naturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Flavonoidi</strong><br />La quercetina, la miricetina e la myricitrina sono polifenoli presenti in molti frutti e i molte verdure. Sono noti per le loro potenti proprietà antiossidanti, che non solo prevengono il danno ossidativo, ma abbassano la pressione sanguigna. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=37398" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I flavonoidi aiutano anche i reni a disintossicarsi</a>.<br />Frutta e verdura dai colori vivaci, come cipolle rosse, mirtilli, mele e lattuga rossa, sono grandi fonti di quercetina. Nel frattempo, la miricetina e la myricitrina, che sono legate l&#8217;una all&#8217;altra, si trovano comunemente in frutta e verdura, così come nei tè neri e verdi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steviosidi</strong> <br />La Stevia rebaudiana, che è la materia prima da cui si ottiene il dolcificante chiamato stevia, contiene composti steviosidi, utili per i pazienti con pressione alta. Bloccano i canali del calcio presenti nelle cellule muscolari lisce del sistema vascolare, al fine di rilassare i vasi sanguigni. Per ottenere miglioramenti significativi, il dosaggio raccomandato è da 750 a 1500 milligrammi di steviosidi al giorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Melatonina</strong> <br />La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, che abbassa la pressione sanguigna dilatando i vasi sanguigni e regolando i segnali dal sistema nervoso autonomo. Se usata nella sua forma a rilascio controllato, è in grado di fornire il calo notturno della pressione sanguigna benefico benefico per il recupero del corpo.</p>
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		<title>La vitamina B che combatte l&#8217;invecchiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 09:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina B]]></category>
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					<description><![CDATA[La vitamina B migliora la pressione sanguigna e la salute delle arterie, rendendoci più longevi Da sempre l&#8217;uomo cerca l&#8217;elisir di lunga vita. Il tempo che passa influisce sulle nostre cellule e, di conseguenza, sugli organi. Una diminuzione di calorie nella dieta può rallentare questo processo, incrementando la durata della vita e prevenendo molte malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37403" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920.jpg 1920w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_hand-3667026_1920-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La vitamina B migliora la pressione sanguigna e la salute delle arterie, rendendoci più longevi</p>
<p>  <span id="more-37404"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre l&#8217;uomo cerca l&#8217;elisir di lunga vita. Il tempo che passa influisce sulle nostre cellule e, di conseguenza, sugli organi. Una diminuzione di calorie nella dieta può rallentare questo processo, incrementando la durata della vita e prevenendo molte malattie croniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;Università del Colorado Boulder, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha rivelato che il consumo giornaliero di un integratore alimentare chiamato nicotinomide riboside (NR), una forma di vitamina B3, <a href="https://www.integrativepractitioner.com/topics/news/dietary-supplement-shows-promise-reversing-cardiovascular-aging" target="_blank" rel="noopener noreferrer">imita gli effetti anti-invecchiamento della restrizione calorica</a>. La vitamina B era già stata presa in esame, assieme agli Omega 3, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30770" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contro la demenza</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo studio, i ricercatori hanno preso 24 uomini e donne, in peso forma e sani, di età compresa tra 55 e 79 anni. Dodici di questi hanno ricevuto un placebo per le prime sei settimane, seguiti da 500 milligrammi di NR chloride (NIAGEN) due volte al giorno per altre sei settimane. Gli altri dodici hanno ricevuto il supplemento per sei settimane e poi il placebo per il periodo finale di sei settimane. Sono stati raccolti regolarmente campioni di sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto che 1.000 mg al giorno di NR aumentavano i livelli di un altro composto chiamato “nicotinamide adenina dinucleotide” (NAD +) del 60%. Il NAD + a sua volta attiva gli enzimi chiamati “sirtuins”, a cui sono attribuiti gli effetti benefici della restrizione calorica. Non solo. Il NAD + è coinvolto in una serie di azioni metaboliche di tutto il corpo, ma tende a diminuire con l&#8217;età.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori, il corpo conserva il NAD + quando viene sottoposto a una restrizione calorica per un meccanismo di sopravvivenza, ma solo di recente hanno iniziato a chiedersi come questo possa essere stimolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un importante &#8211; ma forse inatteso &#8211; risultato dello studio è stato il fatto che i 13 partecipanti che avevano livelli di pressione arteriosa lievemente elevati all&#8217;inizio dello studio avevano beneficiato di una riduzione media di 10 punti delle loro letture sistoliche. Questo si traduce in una riduzione del 25% del rischio di attacco cardiaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno studio pilota a cui seguiranno sicuramente degli altri.</p>
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		<title>Un nuovo metodo per combattere la depressione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-nuovo-metodo-per-combattere-la-depressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 08:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione sanguigna]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, per aiutarsi contro la sindrome depressiva si può usare una dieta studiata per ridurre la pressione sanguigna È noto che il cibo abbia una grande influenza sul nostro stato d&#8217;animo, lo hanno dimostrato diversi studi: accade perché i neurotrasmettitori che alterano i nostri stati d&#8217;animo, come la serotonina e la dopamina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36069" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_pressionedelsanguee.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pressionedelsanguee.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pressionedelsanguee-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pressionedelsanguee-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, per aiutarsi contro la sindrome depressiva si può usare una dieta studiata per ridurre la pressione sanguigna</p>
<p>  <span id="more-36070"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È noto che il cibo abbia una grande influenza sul nostro stato d&#8217;animo, lo hanno dimostrato diversi studi: accade perché i neurotrasmettitori che alterano i nostri stati d&#8217;animo, come la serotonina e la dopamina, sono prodotti dai microbi che vivono nell&#8217;intestino. E quindi il fatto che un modello alimentare sano possa ridurre il rischio di depressione è qualcosa di cui si è già parlato varie volte.</p>
<p style="text-align: justify;">In virtù di questa correlazione, gli scienziati hanno cercato di capire qual è un intervento o un trattamento specifico mirato che potrebbe aiutare i pazienti in questo senso, è così che sono incappati nella dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), un approccio dietetico per fermare l&#8217;ipertensione – ovvero la pressione sanguigna elevata. <br />Frutta, verdura, carni magre e latticini a basso contenuto di grassi, eliminando gli alimenti ricchi di sale e zucchero: dice più o meno questo la DASH.<br />Laurel J. Cherian del <a href="https://www.rush.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rush University Medical Center</a>, ha condotto uno studio per consolidare la relazione tra la dieta DASH e tassi più bassi di depressione. Lo studio, che sta per essere presentato all&#8217;incontro dell&#8217;<a href="https://www.aan.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Academy of Neurology</a>, ha coinvolto, per più di sei anni, 964 partecipanti di età superiore ai 60 anni che sono stati sottoposti, ogni anno, a screening per valutare i segni di depressione e questionari incentrati sugli alimenti che mangiavano. In questo modo i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi sulla base di quanto le loro diete rispecchiassero la dieta DASH.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche dopo aver controllato le variabili note per influenzare la depressione, come l&#8217;età e il livello di istruzione, la conclusione di Cherian è rimasta quella annunciata all&#8217;inizio: il gruppo che aderiva più strettamente alla dieta DASH era meno a rischio di depressione e, al contrario, tutti quelli che si allontanavano maggiormente dalla dieta erano i più propensi a mostrarne i sintomi.<br />Ovviamente questo è solo uno studio preliminare, ma è molto importante che il legame comprovato tra dieta e depressione porti a delle risoluzioni.</p>
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		<title>Troppo rumore sul lavoro fa male al cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 06:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35900" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg" alt="" width="800" height="493" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Lavoro_rumoroso-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo una nuovo rapporto, i posti di lavoro molto rumorosi possono compromettere la pressione sanguigna e il colesterolo</p>
<p>  <span id="more-35901"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Banalmente, si potrebbe pensare che i posti di lavoro dove c&#8217;è troppo casino possano minacciare solo, o comunque principalmente, il nostro udito, e invece uffici troppo rumorosi possono far aumentare anche i livelli di pressione sanguigna e di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">A suggerirlo è <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ajim.22833" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo rapporto</a>&nbsp;del governo degli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista «American Journal of Industrial Medicine», che consiglia, appunto, non solo di ridurre questo rumore ma anche di disporre di programmi di salute e screening per ipertensione e colesterolo che possano tenere sotto controllo i lavoratori.<br />Il motivo per cui ci si è concentrati su questa problematica è che la statistiche statunitensi riportano che il rumore forte è uno dei più comuni pericoli sul lavoro, con 1 americano su 4 che riporta una storia di questo tipo. Inoltre, l&#8217;ipertensione e gli alti livelli di colesterolo sono noti fattori di rischio per le malattie cardiache – quindi poi, alla fine, è sul cuore che si va a parare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, gli scienziati del National Institute for Occupational Safety and Health (<a href="https://www.cdc.gov/niosh/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NIOSH</a>)&nbsp;hanno analizzato i dati del <a href="https://www.cdc.gov/nchs/nhis/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Health Interview Survey</a>&nbsp;del 2014 e hanno scoperto che 41 milioni di americani avevano una storia di esposizione al rumore durante il lavoro e che il 14% aveva riportato un&#8217;esposizione nell&#8217;ultimo anno: il 12% ha avuto problemi di udito, il 24% ha avuto un&#8217;alta pressione sanguigna e il 28% elevati livelli di colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza alla raccolta dati, lo studio ha concluso che l&#8217;esposizione al rumore sul lavoro potrebbe essere collegata al 58% dei problemi di udito, al 14% dei casi di alta pressione sanguigna e al 9% dei casi di colesterolo alto: un&#8217;associazione molto importante che dovrebbe far riflettere i datori di lavoro sull&#8217;ambiente che offrono ai propri dipendenti.</p>
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		<title>Il potassio fa miracoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 06:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riconosciuti fin dall’antichità proprietà e utilizzi di questo incredibile minerale Gli antenati più intraprendenti facevano così: prendevano una pianta e la riducevano in cenere. Poi prendevano quella cenere e la facevano bollire. Evaporata l’acqua, rimaneva la cenere di potassio che veniva utilizzata per fare il sapone, un detergente alcalino, antiacido o neutralizzatore. Molto più tardi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35892" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Miele_potassio.jpg" alt="" width="800" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Miele_potassio.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Miele_potassio-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Miele_potassio-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Riconosciuti fin dall’antichità proprietà e utilizzi di questo incredibile minerale</p>
<p>  <span id="more-35893"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli antenati più intraprendenti facevano così: prendevano una pianta e la riducevano in cenere. Poi prendevano quella cenere e la facevano bollire. Evaporata l’acqua, rimaneva la cenere di potassio che veniva utilizzata per fare il sapone, un detergente alcalino, antiacido o neutralizzatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto più tardi, nel 1807, l&#8217;elemento raccolto dalla pentola ( in inglese, “collected from this pot ash”), prese il nome appunto di Pot-ash-ium, in poche parole Potassio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni vitamina e minerale ha una storia interessante, profondamente legata all’esistenza dell’uomo, ma il potassio, a differenza degli altri, rientra nei quattro pilastri della vita, assieme all’ossigeno, all’acqua e al sodio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il minerale maggiormente presente all’interno delle nostre cellule dovrebbe essere lui. Quando è assente, il corpo si gonfia e il sodio entra prepotente nelle cellule <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28734" target="_blank" rel="noopener noreferrer">causando un innalzamento della pressione</a>, quando è poco aumenta il dolore, in quanto il corpo potrebbe non avere (o avere bassi) livelli di ormoni steroidei.</p>
<p style="text-align: justify;">Il potassio, come il magnesio, ha un’insaziabile sete: i batteri che ne entrano in contatto vengono disidratati, fino alla loro morte. Questo, per esempio, avviene nel miele integrale biologico: è stato provato che i batteri non possono vivere in presenza del miele perché è un’ottima sorgente di potassio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se pensate che lo stesso avvenga nelle banane, vi sbagliate. La banana non è un’eccezionale fonte di potassio, anche se la pubblicità a lungo ha sostenuto il contrario. Gli alimenti, in questo senso, più virtuosi sono le verdure biologiche, in particolare i fagioli, i pomodori, i datteri, i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29161" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carciofi</a> e l’aceto di sidro di mele biologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già sospettavamo, quando ingeriamo cibo introduciamo informazioni. Queste possono costruire e rafforzare, o indebolire e minacciare. Dipende – quasi – tutto da noi.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Grana Padano contro la pressione alta: lo dice questo studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 08:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[grana]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione sanguigna]]></category>
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					<description><![CDATA[In quantità moderate il Grana Padano aiuta a sconfiggere la pressione alta Soffrite di pressione alta? Mangiate il Grana Padano. Trenta grammi al giorno sono la dose consigliata, meglio se è stagionato per un anno e due mesi. Lo spiega una ricerca presentata a New York al 31esimo meeting della Società americana dell&#8217;ipertensione (Ash) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31481" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_parmesan-3523_960_720.jpg" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_parmesan-3523_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_parmesan-3523_960_720-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_parmesan-3523_960_720-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">In quantità moderate il Grana Padano aiuta a sconfiggere la pressione alta</span></p>
<p>  <span id="more-31482"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">Soffrite di pressione alta? Mangiate il Grana Padano. Trenta grammi al giorno sono la dose consigliata, meglio se è stagionato per un anno e due mesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Lo spiega una ricerca presentata a New York al 31esimo meeting della Società americana dell&#8217;ipertensione (Ash) e pubblicata sulla rivista dell&#8217;Ash &#8216;Jash&#8217;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Lo studio è stato condotto dall&#8217;unità operativa di ipertensione dell&#8217;ospedale &#8216;Guglielmo da Saliceto&#8217; di Piacenza in collaborazione con l&#8217;Istituto di scienze degli alimenti e della nutrizione dell&#8217;università Cattolica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Lo studio ha coinvolto 30 pazienti che soffrivano di ipertensione di età compresa tra i 45 e i 65 anni; 13 donne e 17 uomini. Ad alcuni è stato somministrato un &#8216;formaggio placebo&#8217;, ad altri il Grana Padano stagionato 12 mesi, ricco di tripeptidi, composti quali Ipp (isoleucina-prolina-prolina) o Vpp (valina-prolina-prolina), che agiscono come Ace-inibitori (inibitori dell&#8217;enzima di converzione dell&#8217;angiotensina), una nota famiglia di medicinali antipertensivi. Il formaggio placebo invece non conteneva<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peptide" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tripeptidi</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">I tripeptidi del Grana stagionato inibiscono l&#8217;enzima che fa aumentare la pressione arteriosa. &#8216;Queste molecole raggiungono la massima concentrazione nel Grana Padano stagionato 12 mesi &#8211; spiega Giuseppe Crippa all&#8217;AdnKronos &nbsp;&#8211; quello che troviamo a disposizione sul mercato e che noi abbiamo somministrato ai pazienti che non erano riusciti a stabilizzare la loro pressione arteriosa nei 3 mesi precedenti. Al momento dell&#8217;inizio della ricerca in tutti i pazienti la pressione era maggiore di 140 mmHg per la sistolica e/o maggiore di 90 mmHg per la diastolica. Dopo 2 mesi di trattamento con Grana Padano i livelli pressori si sono ridotti in modo significativo (-6 mmHg per la sistolica e -5 mmHg per la pressione diastolica), e nella maggior parte dei pazienti la pressione si è normalizzata</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Quindi, secondo gli esperti, aggiungere una piccola quantità di Grana Padano a una dieta sana può aiutare a controllare la pressione arteriosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Ecco 10 regole per provare a ridurre la pressione alta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pressione alta? Aiutatevi con il potassio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 13:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[potassio]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione alta]]></category>
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					<description><![CDATA[Avocado, pollo, banane: una dieta ricca di potassio aiuta a combattere il caldo e la pressione alta. Ecco cosa portare a tavola   Caldo e sbalzi di temperatura sono certamente nemici del nostro cuore, ma possiamo aiutarci facendo le giuste scelte a tavola. Studi recenti del Nestlé Research Center dimostrano il ruolo fondamentale del potassio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28733" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_avocado_on_a_wooden_table-16609-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Avocado, pollo, banane: una dieta ricca di potassio aiuta a combattere il caldo e la pressione alta. Ecco cosa portare a tavola</p>
<p>  <span id="more-28734"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Caldo e sbalzi di temperatura sono certamente nemici del nostro cuore, ma possiamo aiutarci facendo le giuste scelte a tavola. Studi recenti del Nestlé Research Center dimostrano il ruolo fondamentale del potassio sul benessere cardiaco: aumentarne l’assunzione attraverso l’alimentazione contribuirebbe alla riduzione della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24359" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pressione sanguigna</a> nelle persone ipertese, e non solo. Questa la conclusione della meta-analisi realizzata e condotta da alcuni ricercatori del Nestlé Research Center di Losanna-Svizzera su una selezione di 15 studi internazionali. L’analisi, pubblicata sul Journal of Hypertension, dimostra come assumere il quantitativo di almeno 3,51 grammi di potassio al giorno, come consigliato dall’OMS &#8211; Organizzazione mondiale della Sanità, possa aiutare a ridurre la pressione cardiaca in coloro che non prendono medicinali per l’ipertensione e possa, inoltre, essere un mezzo efficiente per ritardarne la comparsa o attenuarne la gravità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I ricercatori ritengono che il loro studio sia il primo che possa invogliare tutte quelle persone che non fanno uso di medicinali per curare l’ipertensione a trarre un reale beneficio dall’assunzione di una maggiore quantità di potassio con l’alimentazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“I livelli di potassio possono essere incrementati attraverso il consumo di diversi alimenti: frutta, verdura, legumi, noci, carni bianche e alcuni tipi di pesce. Va tenuta in considerazione, però, sia la stagionalità dei cibi sia la quantità di acqua da essi contenuta” spiega il dott. Giuseppe Fatati – Presidente della Fondazione ADI &#8211; Associazione di dietetica Italiana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma quali sono gli alimenti che contengono la quantità di potassio necessaria o consigliata? Gli alimenti reperibili durante il periodo estivo, con il più alto contenuto di acqua e al tempo stesso ricchi di potassio sono certamente:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Avocado – È un vero e proprio toccasana per il cuore. Composto principalmente da acqua e quindi altamente idratante, è ricco di vitamine del gruppo A, D, E e K. Molti sono i sali minerali che contiene, in particolare 485 mg di potassio per 100g, oltre a fosforo, magnesio e calcio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Banane – Le banane sono senza dubbio le fonti più note di potassio. Una banana di medie dimensioni ci fornisce circa 422 milligrammi di potassio. Le banane sono anche una grande fonte di energia naturale, ricche di vitamina C, contengono un raro minerale – il triptofano – che migliora l’umore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Pesca – È un frutto decisamente ipocalorico e costituito da circa il 90 per cento d’acqua. Ricco di vitamine del gruppo A ed è una rispettabilissima fonte di potassio oltre che di calcio e fosforo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Pomodoro – Su 100g di prodotto circa 94 sono rappresentati da acqua, nei quali sono disciolti tutte le vitamine idrosolubili, in particolare la vitamina C. Tra i sali minerali contenuti il potassio è certamente quello che predomina per concentrazione con circa 237 milligrammi su 100g di prodotto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Rucola – Dal punto di vista nutrizionale è molto simile alla cicoria ricca di vitamina A, C e fibre. È un’altissima fonte di potassio: 100g di rucola ne contengono ben 369 milligrammi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Salmone – In linea generale il pesce contiene una più altra concentrazione sia di acqua sia di potassio. Il salmone in particolare, contiene circa 490 milligrammi di potassio su un filetto da 100g. Altri tipi di pesce che contengono simili livelli di potassio sono pompano, lingcod, halibut, tonno pinna gialla, acciughe, sgombri e aringhe.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Pollo – In generale meglio preferire le carni bianche a quelle rosse e, in particolare, un petto di pollo da 100g contiene 390 milligrammi di potassio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Ottima fonte di potassio sono anche i fagiolini, con buone quantità di proteine e poche calorie e un valore del minerale presente nella quantità di ben 900 mg. Essendo ricchi di fibre sono un ottimo alimento così come gli spinaci, ricchi di potassio e vitamina A. Più inattesa in questa breve lista la zucchina: contiene vitamine A e C oltre al potassio. E’ sempre importante, comunque, non dare ad un singolo alimento il valore di un farmaco o sperare che da solo possa modificare gli effetti negativi di un stile di vita non salutare” conclude il dott. Giuseppe Fatati</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Divorzio? Aumenta il rischio di infarto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 11:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il divorzio mette sotto stress il cuore in tutti i sensi: aumenta il rischio di infarto, soprattutto per le donne Una ricerca americana, basta su un campione di 15.827 donne sposate o che lo erano state, di un&#8217;età compresa tra i 45 e gli 80, iniziato nel 1992 ha dimostrato che il divorzio mette in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25478" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Divorzio_infarto-14982-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il divorzio mette sotto stress il cuore in tutti i sensi: aumenta il rischio di infarto, soprattutto per le donne</p>
<p>  <span id="more-25479"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Una <a href="http://circoutcomes.ahajournals.org/content/early/2015/04/13/CIRCOUTCOMES.114.001291.abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca americana</a>, basta su un campione di 15.827 donne sposate o che lo erano state, di un&#8217;età compresa tra i 45 e gli 80, iniziato nel 1992 ha dimostrato che il divorzio mette in pericolo in cuore perché fa aumentare il rischio di infarto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le donne in questione sono state intervistate ogni due anni fino al 2010. Un terzo del campione aveva divorziato almeno una volta nella vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Circa l&#8217;8% del campione è stato colpito, nel corso della ricerca, da un attacco di cuore. Dopo aver monitorato vari fattori come etnia, obesità, ipertensione, fumo, alcool e altri fattori legati alla salute e allo stile di vita, la ricerca ha concluso che le donne che avevano affrontato un divorzio avevano il 24% di rischio infarto di più della media. Coloro che avevano divorziato due volte avevano visto aumentare il rischio del 77%. Per le risposate il pericolo scendeva &#8216;solo&#8217; al 35% di rischio di infarto sopra alla media.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Riguardo agli uomini, solo coloro che avevano divorziato più di una volta rischiavano più malanni cardiaci della media, nella misura del 30%. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il divorzio non è considerato un fattore &#8216;classico&#8217; che induce disturbi al cuore, come il fumo o la pressione sanguigna, ma sicuramente è un fattore di stress che influisce sulla nostra salute.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">E l&#8217;infarto non è il solo rischio: può comportare, secondo un altro studio, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23121" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pressione alta e depressione</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Torna la primavera. Caldo e sole sull&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/torna-la-primavera-caldo-e-sole-sull-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 06:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[alta pressione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[beltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna il bel tempo sull&#8217;Italia: da mercoledì dovrebbe tornare la primavera grazie all&#8217;alta pressione   Sarà la giornata di oggi, martedì, l&#8217;ultima si cattivo tempo sul Bel Paese, poi dovrebbe tornare la primavera. Lo promette il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera, che pero&#8217; aggiunge: &#8216;L&#8217;alta pressione solo da metà settimana conquisterà tutta l&#8217;Italia e le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25150" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_download-14820-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Torna il bel tempo sull&#8217;Italia: da mercoledì dovrebbe tornare la primavera grazie all&#8217;alta pressione</p>
<p>  <span id="more-25151"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Sarà la giornata di oggi, martedì, l&#8217;ultima si cattivo tempo sul Bel Paese, poi dovrebbe tornare la primavera. Lo promette il meteorologo di<a href="http://www.3bmeteo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> 3bmeteo.com</a> Francesco Nucera, che pero&#8217; aggiunge: &#8216;L&#8217;alta pressione solo da metà settimana conquisterà tutta l&#8217;Italia e le temperature subiranno un generale aumento&#8217;.</p>
<p>Ancora per oggi, l&#8217;aria fredda in arrivo dai Balcani, interesserà regioni Adriatiche e Meridione: piogge intermittenti bagneranno in particolare Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, settori interni di Lazio e Campania, Lucania e Nord Sicilia; fiocchi di neve cadranno sui rilievi oltre gli 800-1200m, fino a quote di alta collina sulle Adriatiche. Sul resto d&#8217;Italia sarà bel tempo prevalente con pochi addensamenti sui rilievi e residui fenomeni sulla Romagna.</p>
<p> </p>
<p>Mercoledì sarà in prevalenza buono su gran parte d&#8217;Italia, ma è &#8216;Da giovedì l&#8217;alta pressione si affermerà sul Mediterraneo e la primavera ci mostrerà il suo volto più bello con clima decisamente mite&#8217; concludono da 3bmeteo.</p>
<p>gc</p>
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