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	<title>Pon reti e nmobilità &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il Pon reti e mobilita’ e la tutela dell’ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare un sistema di trasporto efficiente: questo l’obiettivo del Pon Reti e Mobilita&#8217;   Con una dotazione di 2,5 miliardi di euro il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 è il Programma operativo nazionale del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che persegue l’obiettivo di ridisegnare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-12453" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_trasporti_e1340894948532-8243-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare un sistema di trasporto efficiente: questo l’obiettivo del Pon Reti e Mobilita&#8217;</p>
<p>  <span id="more-12454"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Con una dotazione di 2,5 miliardi di euro il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 è il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12417"><strong>Programma operativo nazionale</strong></a> del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che persegue l’obiettivo di ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare al Sud un sistema di trasporto intermodale efficiente e sostenibile. Cofinanziato dallo Stato italiano e dall’Unione europea, è il più importante</span><span style="line-height: 1.3em;">  </span><span style="line-height: 1.3em;">strumento di spesa per gli investimenti infrastrutturali, materiali e digitali, nelle quattro regioni chiave del Mezzogiorno. Nei primi tre anni di attività ha finanziato più di 70 interventi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Il Piano interviene su <strong>ferrovie, porti, interporti, aeroporti, strade, sistemi di <a href="mobilita/trasporti">trasporto intelligenti</a></strong> e per il sostegno alle imprese della logistica per migliorare i collegamenti tra i mercati del Nord Europa e il Mediterraneo, l’Africa e l’Asia. Il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 coniuga lo sviluppo con la tutela dell&#8217;ambiente grazie alla Valutazione Ambientale Strategica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Inserire la <strong>protezione dell&#8217;ambiente</strong> nell&#8217;elaborazione dei piani e programmi in modo da armonizzare al meglio lo sviluppo economico con la tutela dell&#8217;ecosistema.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; questo l&#8217;obiettivo della <strong>valutazione ambientale strategica</strong> (VAS), una procedura introdotta a livello europeo dalla direttiva 2001/42/CE e recepita dall&#8217;Italia con il Dlgs 152 del 3 aprile 2006, il cosidetto Codice Ambientale. Rispetto alla versione iniziale, la normativa italiana è stata poi modificata dal Dlgs 4/2008 e quindi dal Dlgs 128/2010.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Quest&#8217;ultima revisione ha disciplinato la fase di monitoraggio prevedendo che quest&#8217;importante compito venga svolto dall&#8217;Autorità procedente in collaborazione con l&#8217;Autorittà competente. Per quanto riguarda il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 l&#8217;autorità procedente è l&#8217;autorità di gestione del Pon Reti e Mobilità 2007/2013, che opera nell&#8217;ambito della Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.</span></p>
<p class="MsoNormal">La realizzazione del <strong>Piano di monitoraggio<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"> ambientale</a></strong> punta quindi ad assicurare il constante controllo della performance ambientale del Pon reti e Mobilità. Si tratta di una fase di grande rilievo, in quanto permette di verificare “a valle”, gli effetti della valutazione ambientale del piano o programma. Può inoltre divenire un supporto alla programmazione.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Bisogna ricordare infatti che, anche storicamente (la direttiva Ue sulla Via è la 85/337/Cee), le procedure di VAS nascono come evoluzione di quelle relative alla <strong>Valutazione d&#8217;impatto ambientale</strong> (Via).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">La Via si occupa infatti di giudicare le conseguenze sull&#8217;ecosistema della realizzazione di singole opere. Ma questo approccio ha due limiti: interviene quando decisioni potenzialmente dannose sono state, spesso, già prese a livello strategico di piano e programma e inoltre, per rendere ambientalmente compatibili progetti già in fase avanzata di realizzazione impone correzioni e revisioni che rischiano di aumentare i costi e allungare i tempi di approvazione.</span></p>
<p class="MsoNormal">La<strong> Vas</strong> è nata quindi per anticipare le valutazioni ambientali alla fase di predisposizione del piano o programma, così da influenzarne le scelte di programmazione o pianificazione. La Vas agisce infatti a livello di confronto delle granzi opzioni strategiche: tocca poi alle successive valutazioni di progetto, indicare gli interventi di mitigazione e di miglioramento.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Vas</strong> è obbligatoria per i piani e i programmi che possono avere conseguenze significative sull&#8217;ambiente e sul patrimonio culturale in diversti ambiti: trasporti, gestione dei rifiuti e delle aque, telecomunicazioni, pianificazione territoriale, destinazione dei suoli, qualità dell&#8217;aria, energia, industria, pesca, nel settore agricolo, forestale, turistico. </p>
<p class="MsoNormal">(fonte: Il Sole 24 ore, 12 Giugno)</p>
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