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	<title>pomodori &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Lo stoccaggio dei pomodori nigeriani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 09:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gruppo di studenti propone una soluzione ispirata alla natura per evitare lo spreco dei pomodori in Nigeria Essendo uno dei maggiori produttori di pomodori dell&#8217;Africa sub-sahariana, la Nigeria ne cresce ogni anno fino a 1,5 milioni di tonnellate, ma quasi la metà di quel raccolto non riesce a raggiungere il mercato. Nel tentativo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38820" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280.jpg" alt="" width="796" height="476" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280-300x179.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280-768x459.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h2>Un gruppo di studenti propone una soluzione ispirata alla natura per evitare lo spreco dei pomodori in Nigeria</h2>
<p>  <span id="more-38821"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Essendo uno dei maggiori produttori di pomodori dell&#8217;Africa sub-sahariana, la Nigeria ne cresce ogni anno fino a 1,5 milioni di tonnellate, ma quasi la metà di quel raccolto non riesce a raggiungere il mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tentativo di fornire una soluzione allo spreco alimentare, <strong>un team di studenti</strong> del <a href="https://www.pratt.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pratt Institute</a>&nbsp;<strong>ha progettato una struttura per lo stoccaggio che prende ispirazione dal sistema respiratorio dei grilli e dalle costole dei cactus</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, che si chiama <a href="https://challenge.biomimicry.org/en/custom/gallery/view/38378" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tomato&#8217;s Home,</a> è stato recentemente finalista nella <a href="https://biomimicry.org/design-challenges/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Biomimicry Global Design Challenge</a> che lo ha portato al Biomimicry Launchpad, un programma acceleratore che aiuta gli imprenditori a introdurre sul mercato soluzioni ispirate alla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza degli sprechi che affliggono il mondo sviluppato e che provengono principalmente dai rifiuti post (mancato o parziale) consumo, nei paesi in via di sviluppo come la Nigeria il problema dello spreco si verifica durante la fase di post-elaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la proposta degli studenti si concentra sulle piccole aziende agricole intorno a Kano, nel nord della Nigeria, dove viene coltivata la maggior parte dei pomodori del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">La Tomato&#8217;s Home inizia con un cestino di stoccaggio realizzato con materiali naturali (ispirato a come i piselli sono protetti e disposti nel loro guscio) per prevenire le ammaccature nei singoli pomodori. Poi, per conservare i cestini di pomodoro, gli studenti hanno proposto un edificio modulare costruito con materiali naturali, tra cui mattoni di argilla e paglia (ispirati alle costole dei cactus), e progettato per avere una ventilazione e un isolamento naturali (ispirati al sistema respiratorio dei grilli).</p>
<p style="text-align: justify;">I colori chiari sulla facciata, poi, aiutano a riflettere il calore proprio come i gusci bianchi di alcune lumache del deserto, mentre il tetto di paglia (spirato ai nidi di paglia di alcune formiche) offre benefici isolanti senza compromettere la ventilazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Caldo torrido: si prova a salvare i pomodori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/caldo-torrido-si-prova-a-salvare-i-pomodori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 14:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[caldo torrido]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli agricoltori scendono in campo per salvare i pomodori, messi a rischio dal caldo torrido Il caldo torrido fa male anche all&#8217;agricoltura: i coltivatori sono costretti a scendere in campo per salvare i pomodori. A dirlo è Coldiretti Lombardia, annunciando che il via ufficiale ci sarà oggi a Torricella del Pizzo, in provincia di Cremona. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27798" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_tomatoes_vegetables_red-16140-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Gli agricoltori scendono in campo per salvare i pomodori, messi a rischio dal caldo torrido</p>
<p>  <span id="more-27799"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il</span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=27764" target="_blank" style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> caldo</a><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> torrido fa male anche all&#8217;agricoltura: i coltivatori sono costretti a scendere in campo per salvare i pomodori. A dirlo è Coldiretti Lombardia, annunciando che il via ufficiale ci sarà oggi a Torricella del Pizzo, in provincia di Cremona. La raccolta dei pomodori avverrà poi </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">negli altri terreni dei soci del Consorzio Casalasco di Rivarolo del Re.</span></p>
<p>In questi giorni, pur di salvare il raccolto, gli <a href="alimentazione/agricoltura" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltori</a> hanno dovuto aumentare l&#8217;irrigazione perché l&#8217;acqua evapora subito e il terreno resta asciutto. Per avere un&#8217;idea, basta dire che di solito si bagna per 5 ore ogni tre giorni, adesso invece si è saliti a 8 ore ogni due giorni.</p>
<p> </p>
<p>&#8216;Dobbiamo intervenire e raccogliere in fretta &#8211; spiega Paolo Voltini, coltivatore di pomodori proprio a Torricella del Pizzo e Presidente del Consorzio Casalasco &#8211; ma queste temperature stanno garantendo una buona maturazione e un buon livello di zuccheri. La qualità sarà molto alta e verrà fuori una bella salsa&#8217;. I primi ad essere raccolti saranno i pomodori tradizionali da industria, poi i datteroni e infine a metà agosto la varietà che ha un concentrato naturale di licopene, un potente antiossidante.</p>
<p>gc </p>
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		<title>Rifiuti pericolosi alle pendici del Vesuvio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/rifiuti-pericolosi-alle-pendici-del-vesuvio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 13:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[terra dei fuochi]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>
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					<description><![CDATA[Sopra immense coltivazioni di pomodori, sotto rifiuti pericolosissimi per la salute dell’uomo   Rifiuti pericolosi sotto i pomodori. L’area della ‘Terra dei Fuochi’ si allarga: ai piedi del Vesuvio, sotto campi innocui e apparentemente sani, si nascondono rifiuti pericolosi, che danneggiano le coltivazioni. Stanno venendo alla luce, infatti, altri veleni nei campi coltivati sulle pendici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21867" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13159-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sopra immense coltivazioni di pomodori, sotto rifiuti pericolosissimi per la salute dell’uomo</p>
<p>  <span id="more-21868"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Rifiuti pericolosi sotto i pomodori. L’area della ‘Terra dei Fuochi’ si allarga: ai piedi del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21281"><strong>Vesuvio</strong></a>, sotto campi innocui e apparentemente sani, si nascondono <a href="ambiente/rifiuti"><strong>rifiuti</strong> </a>pericolosi, che danneggiano le coltivazioni. Stanno venendo alla luce, infatti, altri veleni nei campi coltivati sulle pendici del vulcano, dove da oltre un mese scavano uomini della Fortestale, della polizia locale e dei carabinieri.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Questa mattina sono stati tirati fuori, fino a poco fa, 40 fusti (100 in tutto), depositati nelle campagne adiacenti la vecchia cava dismessa in località Castelluccio, dove erano iniziati gli scavi nel settembre scorso. I fusti contengono materiale bituminoso, metalli ed altri rifiuti che gli esperti dovranno classificare. Si continuerà a scavare per tutta la giornata ma il sospetto, più che fondato, è che sotto quei terreni coltivati ci sia ancora molto da scoprire.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Alimentazione: agricoltura in crisi con pomodori e nocciole</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/alimentazione-agricoltura-in-crisi-con-pomodori-e-nocciole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 06:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il responsabile tecnico-economico di Coldiretti Lorenzo Bazzana, quest&#8217;anno l&#8217;agricoltura e&#8217; andata in crisi con la coltivazione di pomodori e nocciole Agricoltura in crisi con la coltivazione di pomodori e nocciole. Secondo il  responsabile tecnico-economico di Coldiretti Lorenzo Bazzana, ‘nocciole e pomodori sono alcuni dei prodotti italiani che, quest&#8217;anno, non hanno fatto brillare la stagione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21097" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_enogastronomia_pomodori_nocciole_crisi_agroalimentare-12774-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo il responsabile tecnico-economico di Coldiretti Lorenzo Bazzana, quest&#8217;anno l&#8217;agricoltura e&#8217; andata in crisi con la coltivazione di pomodori e nocciole</p>
<p>  <span id="more-21098"></span>  </p>
<p>Agricoltura in crisi con la coltivazione di pomodori e nocciole. Secondo il  responsabile tecnico-economico di Coldiretti Lorenzo Bazzana, ‘nocciole e pomodori sono alcuni dei prodotti italiani che, quest&#8217;anno, non hanno fatto brillare la stagione agroalimentare’.</p>
<p>A danneggiare le coltivazioni di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15697" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pomodori</strong></a> e nocciole, in particolare, è stato il tempo instabile di quest’anno che ha reso più vulnerabili le colture, afferma sempre Bazzana, unito al blocco delle importazioni dei prodotti agroalimentari italiani in Russia.</p>
<p> ‘Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15794" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clima</strong></a> non ha risparmiato neanche la coltura del pomodoro – continua Bazzana – con danni economici per tutta la filiera di imbottigliamento. Stesso discorso per le nocciole: una coltura che ha visto un decremento del raccolto creando, quindi, un problema anche per la produzione dolciaria.’</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mangiare pomodori combatte il cancro alla prostata</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiare-pomodori-combatte-il-cancro-alla-prostata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 09:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cancro alla prosata]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare almeno 10 porzioni di pomodori alla settimana riduce il rischio di cancro alla prostata   Per combattere il cancro alla prostata, cari uomini, mangiate i pomodori. Gli uomini che consumano più di dieci porzioni di pomodori ogni settimana, infatti, vedono ridurre di quasi il 20% il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata. A dirlo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12251" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_Pomodori-8125-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mangiare almeno 10 porzioni di pomodori alla settimana riduce il rischio di cancro alla prostata</p>
<p>  <span id="more-20321"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Per combattere il <strong>cancro alla prostata</strong>, cari uomini, mangiate i <strong>pomodori</strong>. Gli uomini che consumano più di dieci porzioni di pomodori ogni settimana, infatti, vedono ridurre di quasi il 20% il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista ‘Cancer epidemiology, biomarkers and prevention’ e condotto da esperti dell’Università di Bristol, in collaborazione con l&#8217;università di Cambridge e Oxford, che hanno analizzato diete e stili di vita di circa 20.000 uomini inglesi di età compresa tra i 50 e i 69 anni.</p>
<p>In base al monitoraggio, gli scienziati hanno evidenziato che coloro che avevano consumato più di dieci porzioni di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18072"><strong>pomodori</strong> </a>ogni settimana &#8211; come pomodori freschi, succo di pomodoro, sugo &#8211; avevano visto una riduzione del 18% del rischio di cancro alla prostata, il secondo tumore più diffuso tra gli uomini di tutto il mondo.</p>
<p> </p>
<p>Come mai il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17812"><strong>pomodoro</strong></a> agisce come anticancro? Grazie al licopene, un antiossidante che protegge contro danni alle cellule e di cui sono ricchi i pomodori. Preferire i pomodori, però non significa scludere altri ortaggi. ricordate che la dieta deve essere sempre varia.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Dagli scarti del pomodoro arriva la plastica eco</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/dagli-scarti-del-pomodoro-arriva-la-plastica-eco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 14:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica dai pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[palstica eco]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[scarti pomodori]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scarti del pomodoro potrebbero presto diventare plastica sostenibile che potrebbe essere utilizzata, per esempio, nella fabbricazione delle automobili   Buoni da mangiare, ma anche da riciclare: dagli scarti dei pomodori arriva, infatti, la bioplastica, una plastica sostenibile che potrebbe essere utilizzata, per esempio, nella fabbricazione delle automobili. È questo quanto prevedono Ford Motor Company [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12794" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_pomodori-8438-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Gli scarti del pomodoro potrebbero presto diventare plastica sostenibile che potrebbe essere utilizzata, per esempio, nella fabbricazione delle automobili</p>
<p>  <span id="more-18072"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Buoni da mangiare, ma anche da <a href="ambiente/riciclo"><strong>riciclare</strong></a>: dagli scarti dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17812"><strong>pomodori</strong> </a>arriva, infatti, la bioplastica, una plastica sostenibile che potrebbe essere utilizzata, per esempio, nella fabbricazione delle automobili. È questo quanto prevedono Ford Motor Company e HJ Heinz Company, che hanno siglato un accordo per lo studio di questa possibilità.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">I ricercatori delle due aziende hanno già sviluppato un metodo per ricavare <strong>bioplastiche</strong> dalle fibre del pomodoro, con la finalità d&#8217;incrementare l&#8217;utilizzo di materiali sostenibili a bordo dei veicoli. In particolare, le bucce dei pomodori essiccate potrebbero essere un’ottima soluzione per la realizzazione delle staffe di supporto per i cavi dell&#8217;impianto elettrico o per i piccoli vani portaoggetti. In questa fase i ricercatori stanno portando avanti test ed esperimenti per verificare la qualità e la resistenza di questi materiali.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ricetta al microonde, pomodori  con sorpresa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/ricetta-al-microonde-pomodori-con-sorpresa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 14:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori e uova]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta pomodori ripieni]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ricetta facile, veloce e vegetariana: pomodori con sorpresa   Non sapete cosa preparare per cena? Provate la ricetta vegetariana dei pomodori con sorpresa, un piatto originale, semplice, veloce e buono che farà mangiare quest’ortaggio anche ai più piccoli di casa.   Ingredienti: 3 pomodori grossotti 3 uova qualche pezzetto di Camoscio d’Oro sale Preparazione: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16629" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_images-10534-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una ricetta facile, veloce e vegetariana: pomodori con sorpresa</p>
<p>  <span id="more-16630"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Non sapete cosa preparare per cena? Provate la ricetta vegetariana dei pomodori con sorpresa, un piatto originale, semplice, veloce e buono che farà mangiare quest’ortaggio anche ai più piccoli di casa.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">3 pomodori grossotti<br /> 3 uova<br /> qualche pezzetto di Camoscio d’Oro<br /> sale</p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione: </strong></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Lavare e privare i pomodori delle calotte, tenendole da parte. Con un cucchiaino svuotare i pomodori delicatamente dei semi e della polpa senza sciupare il pomodoro. Salare e mettere capovolti i pomodori e bucare la buccia in 5/6 punti. Riprendere quindi i pomodori e in ogni pomodoro rompere un uovo. Salare, aggiungere qualche pezzetto di camoscio d’oro e bucherellare 5/6 volte il tuorlo con uno stuzzicadenti. Coprire i pomodori con le calotte e infornare a 500 W per 8/10 minuti. </p>
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		<title>Ricetta, pomodori ripieni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 16:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta light]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[ricette semplici]]></category>
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					<description><![CDATA[I pomodori ripieni sono un piatto veloce, leggero e light, ma anche gustoso e ricco di vitamine   I pomodori ripieni sono ottimi da gustare come antipasto o come un contorno saporito che arricchisce il piatto. I pomodori sono un alimento ricco di vitamine, ma povero di calorie, fanno bene alla pelle e ai reni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15696" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_pomodori-10028-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I pomodori ripieni sono un piatto veloce, leggero e light, ma anche gustoso e ricco di vitamine</p>
<p>  <span id="more-15697"></span>  </p>
<p> </p>
<p>I <span style="text-decoration: underline;"><strong>pomodori ripieni</strong></span> sono ottimi da gustare come antipasto o come un contorno saporito che arricchisce il piatto. I pomodori sono un alimento ricco di vitamine, ma povero di calorie, fanno bene alla pelle e ai reni.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<p>4 pomodori <br /> 1 manciata di basilico <br /> 1 manciata di prezzemolo <br /> capperi a piacere<br /> 2 cucchiai di olio</p>
<p> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione:</strong></span></p>
<p> Pulire i pomodori e tagliarli a metà, eliminare i semini, cospargerli di sale e capovelgerli in modo che eliminino l&#8217;acqua in eccesso. In un frullatore unire i rimanenti ingredienti e tritare fine, con il composto ottenuto riempire i pomodori e servire.</p>
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		<title>I pomodori non hanno piu&#8217; sapore: ecco il perche&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 07:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[gene]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà organolettiche]]></category>
		<category><![CDATA[sapore]]></category>
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					<description><![CDATA[I pomodori non hanno piu&#8217; sapore, gli agricoltori si sono concentrati su forma e colore   Pachino, a grappolo, verdoni, datterini, ciliegini. Sono solo alcuni delle tante varietà di pomodori prodotti che variano in base al loro aspetto e forma. Tuttavia per circa 70 anni gli agricoltori si sono interessati più ad avere pomodori dalla forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8448" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_8_22_Pomodori-5836-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I pomodori non hanno piu&#8217; sapore, gli agricoltori si sono concentrati su forma e colore</p>
<p>  <span id="more-13783"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Pachino, a grappolo, verdoni, datterini, ciliegini. Sono solo alcuni delle tante varietà di <strong>pomodori</strong> prodotti che variano in base al loro aspetto e forma. <span style="line-height: 1.3em;">Tuttavia per circa 70 anni gli agricoltori si sono interessati più ad avere pomodori dalla forma bella e di un bel colore, che ortaggi saporiti, privando i pomodori delle sostanze che gli danno </span><strong style="line-height: 1.3em;">sapore</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Si sono perse così molte delle qualità </span><strong style="line-height: 1.3em;">organolettiche</strong><span style="line-height: 1.3em;"> originarie nonostante la maturazione avvenisse comunque in maniera corretta.</span></p>
<p>Un gruppo internazionale di ricercatori, coordinati dalla Davis University, in California ha individuato il GLK2: il gene responsabile delle caratteristiche del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12795"><strong>pomodoro</strong></a> moderno. <span style="line-height: 1.3em;">Questo permetterà di distinguere i </span><strong style="line-height: 1.3em;">pomodori</strong><span style="line-height: 1.3em;"> che conservano la forma originaria del gene da quelli più moderni: sarà poi il produttore a scegliere se prediligere l’estetica o il gusto.</span></p>
<p>I <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/prodotti-tipici/arriva-l-estate-arriva-il-pomodoro-l-alleato-del-nostro-cuore" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pomodori </a>vantano un altissimo contenuto di acqua, idratano il nostro corpo anche nelle giornate più caldi. Per questo sono ottimi come contorno ai nostri pasti. I pomodori contengono anche un alto contenuto di licopene, una sostanza <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/estate-la-frutta-di-stagione-per-contrastare-caldo-e-invecchiamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">antiossidante</a>, capace di tenere lontani i radicali liberi. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un&#8217;importante azione protettiva della pelle. Non solo. Mangiare regolarmente i pomodori allontana anche il rischio della formazione di masse cancerogene nel nostro corpo. In particolare, secondo uno studio americano consumare regolarmente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l&#8217;uomo.</p>
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		<title>Orto in casa: le 5 piante più semplici da coltivare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/orto-in-casa-le-5-piante-piu-semplici-da-coltivare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2012 16:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare l'orto]]></category>
		<category><![CDATA[lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[orto in balcone]]></category>
		<category><![CDATA[orto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[ravanelli]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>
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					<description><![CDATA[Coltivare l&#8217;orto in casa, sul proprio balcone o nel proprio giardino, sta diventando una pratica sempre più diffusa. Avete voglia di iniziare anche voi? Ecco le 5 piante più semplici da curare. Voglia di realizzare un orto in casa, sul balcone o nel giardino, e non sapere da cosa iniziare? Ecco una breve guida sulle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8143" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_orto_pomodori-5672-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63116" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/vegetables-752153_1280-e1595422439180.jpg" alt="" width="800" height="547" /></p>
<h3>Coltivare l&#8217;orto in casa, sul proprio balcone o nel proprio giardino, sta diventando una pratica sempre più diffusa. Avete voglia di iniziare anche voi? Ecco le 5 piante più semplici da curare.</h3>
<p><span id="more-8146"></span></p>
<p>Voglia di realizzare un <strong>orto in casa</strong>, sul balcone o nel giardino, e non sapere da cosa iniziare? Ecco una breve guida sulle 5 <strong>piante più semplici da coltivare</strong>, anche per chi è alle prime armi con le tecniche di giardinaggio.</p>
<p>Partiamo dal <strong>pomodoro</strong> (Lycopersicon esculentum),una pianta originaria dell’America meridionale, ricca di sostanze nutritive come niacina, potassio, fosforo, e sostanze antiossidanti come il licopene, il carotene e gli antociani, oltre alle vitamine A, C ed E. Si possono scegliere le piantine già pronte, o tentare la riproduzione da seme: una volta acquistata la varietà, si può già iniziare a seminare. Il periodo consigliato è tra la fine febbraio, se si dispone di una piccola serra, e la fine di marzo.Si semina generalmente su appositi terricci sterili, facilmente reperibili in commercio, allo scopo di evitare infestazioni di patogeni o infestanti, cercando di disporre i semi non troppo vicini uno all’altro, ricoprendoli  leggermente con lo stesso terriccio e innaffiando subito dopo. Con temperature intorno ai 20 °C la germinazione avrà luogo dopo alcuni giorni (8-10) e presto i cotiledoni si faranno ben evidenti.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>orto di casa</strong> è possibile coltivare i <strong>ravanelli</strong> (Raphanus sativus)  originari delle zone della Cina e del Giappone, e coltivati principalmente per le loro radici, la parte commestibile, che possono essere di diverso colore (rosso, bianco, verde, viola), forma e grandezza. I ravanelli sono una grande fonte di potassio, acido folico, magnesio e calcio.</p>
<p>Il periodo migliore per la semina all’aperto va da aprile a luglio e per prosperare richiedono un terreno con un pH di sei o sette, ben soleggiato. I semi vanno interrati ad un paio di centimetri sotto la superficie, avendo l’accortezza di lasciare sufficiente spazio tra loro per permettere una buona crescita delle piante. Richiedono un’innaffiatura non abbondante, ma frequente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8144" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_ravanelli.jpg" alt="orto-in-casa-ravanelli" width="440" height="293" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_ravanelli.jpg 540w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_ravanelli-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></p>
<p>Facili da coltivare nell&#8217;<strong>orto di casa</strong> sono anche le <strong>zucchine</strong> (Cucurbita pepo), un ortaggio dalla forma allungata, che fece la sua comparsa in Italia intorno al 1800. A basso contenuto calorico, è ricco di potassio e acido folico. Se volete coltivare la zucchina in balcone, optate per le varietà a cespo, da mettere una per vaso (largo 30/40cm). Se decidete per le rampicanti, come la Trombetta di Albenga, occorrerà prevedere una spalliera o un graticcio. I semi si interrano da metà aprile a giugno, due o tre per buchetta con la punta rivolta verso l’alto, mentre le piantine già pronte possono essere impiantate fino a luglio, se vogliamo raccogliere frutti fino a settembre. Le buche per i semi dovranno essere distanziate tra loro di almeno un metro e andranno riempite con del compost. I semi andranno, poi, ricoperti con uno strato di terriccio di circa venti centimetri. Annaffiate abbondantemente ogni giorno e vedrete germogliare le vostre piantine in un paio di settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro tipo di ortaggio semplice da curare è la <strong>carota</strong> (Daucus carota). Originaria delle regioni temperate dell’Europa, è una specie erbacea biennale ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D ed E, nonché di sali minerali, amidi, antiossidanti e fibre alimentari.<br />
La semina può essere fatta da gennaio ad ottobre, a dipendenza delle varietà, ed è consigliabile effettuarla in modo scalare ogni 15-25 giorni, in modo da ottenere radici di diverse dimensioni. Le buche andranno distanziate tra loro, ospitando un paio di semi ciascuna, mentre il terreno dovrà essere sempre ben umido, con una quantità d’acqua che andrà man mano diminuendo con la maturità delle piante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8145" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_carote.jpg" alt="orto-in-casa-carote" width="460" height="288" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_carote.jpg 560w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_carote-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>Infine, parliamo della <strong>lattuga</strong> (Latuca Sativa),buona fonte di acido folico e di vitamina A. Ne esistono molte varietà, da scegliere a seconda dei propri gusti. Per coltivarla sul proprio balcone, potete partire dal seme o dalle piantine già nate, acquistabili presso i vivai. Per la semina, scegliete il periodo che va da aprile a giugno, oppure direttamente a settembre, evitando così i mesi più caldi dell’anno. Buon orto a tutti!</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
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