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	<title>polveri sottili &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>COVID19: &#8220;ROMA SENZA SMOG RIDUCE RISCHIO CONTAGIO”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 13:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione veloce virus]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Le parole dell’ex Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione Univerde aprono uno spiraglio sul perché tanti casi al Nord. &#8220;La netta riduzione dello smog a Roma e nel resto d’Italia non solo ci sta restituendo un&#8217;aria più pulita ma può essere anche una barriera anti contagio”. Lo ha dichiara Alfonso Pecoraro Scanio già Ministro dell’Ambiente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49780" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931063_1280.jpg" alt="smog coronavirus nord italia" width="797" height="452" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931063_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931063_1280-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931063_1280-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>Le parole dell’ex Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione Univerde aprono uno spiraglio sul perché tanti casi al Nord.</h3>
<p><span id="more-49779"></span></p>
<p>&#8220;La netta riduzione dello smog a Roma e nel resto d’Italia non solo ci sta restituendo un&#8217;aria più pulita ma può essere anche una barriera anti contagio”.</p>
<p>Lo ha dichiara <strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong> già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione Univerde &#8211; aggiungendo che “<strong>Lo smog può essere una delle cause della più veloce diffusione del virus </strong>nelle aree con aria più inquinata della Cina e in quella con più smog d’Europa, che è purtroppo la pianura padana.  A queste conclusioni è arrivata la Società Italiana di Medicina Ambientale (<a href="http://www.simaonlus.it/" target="_blank" rel="noopener">SIMA</a>) che insieme alle <strong>Università di Bari e di Bologna</strong>, ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle <strong>Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale</strong> e li hanno incrociati con i casi di contagio riportati dalla Protezione Civile.”</p>
<p>Le parole dell’ex Ministro dell’Ambiento danno dunque una risposta alla domanda che in molti, in questi giorni, ci siamo posti, “perché tanti casi proprio in quelle zone del Nord Italia”?</p>
<h4>Sembra quindi che siano proprio le polveri sottili a traghettare il virus nell’aria.</h4>
<p>Anche il prof. <strong>Livio de Santoli</strong> prorettore dell’<strong>Università Sapienza di Roma</strong> e del comitato scientifico della <strong>Fondazione Univerde</strong> ha ribadito che: &#8220;Dallo studio <strong>risulta che le polveri sottili possono essere vettori del coronavirus</strong>, potrebbe essere questa la ragione per cui il virus ha viaggiato più veloce in Pianura Padana. Occorre riflettere sulla necessità di superare la circolazione di auto con motore a scoppio”</p>
<p><strong>Pecoraro Scanio</strong> conclude poi, “u<strong>n effetto collaterale positivo dell’emergenza coronavirus è l’aria più pulita degli ultimi decenni</strong> anche sulla Capitale. Dobbiamo capire che ripulire la nostra aria è utile non solo all’ambiente ma soprattutto alla salute, <strong>non dovremmo attendere una pandemia per sviluppare lo smartworking e ridurre lo smog da auto</strong>. L’Italia secondo l’Oms conta circa 60.000 morti premature ogni anno per lo smog “</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>11 Settembre 2001: conseguenze dell&#8217;attacco sulla salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 06:09:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[polvere]]></category>
		<category><![CDATA[polveri]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[prostata]]></category>
		<category><![CDATA[torri gemelle]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[tumore alla prostata]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[La polvere dovuta al crollo delle Torri Gemelle potrebbe aver contribuito all&#8217;insorgere del cancro alla prostata nei primi soccorritori accorsi sul posto Secondo un nuovo studio, pubblicato dalla rivista Molecular Cancer Research, esiste un possibile collegamento tra la polvere causata dal terribile crollo del World Trade Center (WTC) durante l&#8217;attentato terroristico dell&#8217;11 settembre 2001 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37853" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_ground-zero-81886_1280.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_ground-zero-81886_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_ground-zero-81886_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_ground-zero-81886_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La polvere dovuta al crollo delle Torri Gemelle potrebbe aver contribuito all&#8217;insorgere del cancro alla prostata nei primi soccorritori accorsi sul posto</p>
<p>  <span id="more-37854"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="http://mcr.aacrjournals.org/content/early/2019/06/18/1541-7786.MCR-19-0115?sf104422960=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato dalla rivista Molecular Cancer Research, esiste un possibile collegamento tra la <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20238:7-sostanze-chimiche-letali&amp;catid=136&amp;Itemid=2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polvere</a> causata dal terribile crollo del World Trade Center (WTC) durante l&#8217;attentato terroristico dell&#8217;11 settembre 2001 e un carcinoma prostatico che ha colpito la salute dei primi soccorritori.<br />I ricercatori del <a href="https://www.mountsinai.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mount Sinai Health System</a> hanno spiegato che l&#8217;esposizione ai detriti ha scatenato un&#8217;infiammazione cronica nelle prostate dei soccorritori (una prostatite, condizione molto dolorosa), che potrebbe aver contribuito all&#8217;insorgenza del cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, che è il primo ad occuparsi del possibile collegamento tra queste due evidenze, ha incluso dati provenienti sia da primi soccorritori che da ratti ugualmente esposti alla polvere del WTC: i tessuti del carcinoma della prostata di entrambe le categorie esaminate hanno mostrato aumenti delle cellule immunitarie che indicano l&#8217;infiammazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati suggeriscono che l&#8217;infiammazione cronica della prostata nei primi soccorritori è iniziata dopo l&#8217;esposizione alla polvere del World Trade Center e che questa può aver contribuito alla condizione cancerogena successiva – lo studio, però, non ha dimostrato che la polvere causasse il cancro alla prostata in maniera diretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo studio e ulteriori ricerche sull&#8217;espressione dei geni e sui percorsi della malattia in altri pazienti con infiammazione della prostata causata dall&#8217;esposizione ambientale potrebbero portare a studi clinici di terapie anti-infiammatorie o immunitarie mirate, secondo i ricercatori. Quindi questo studio segna l&#8217;inizio di una strada che si spera darà risultati molto importanti.</p>
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		<title>Multe a chi sosta con l’auto accesa, la proposta arriva dalla Gran Bretagna</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/multe-a-chi-sosta-con-l-auto-accesa-la-proposta-arriva-dalla-gran-bretagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 09:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Per diminuire lo smog si valutano sanzioni per chi non spegna il motore quando è fermo Fermi in auto con il motore acceso? Scatta la multa. Ciò potrebbe succedere a breve nel Regno Unito se verrà accolta la proposta del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) e del Public Health England, due enti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34108" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Gas_di_scarico.jpg" alt="" width="620" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Gas_di_scarico.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Gas_di_scarico-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Per diminuire lo smog si valutano sanzioni per chi non spegna il motore quando è fermo</p>
<p>  <span id="more-34109"></span>  </p>
<p>Fermi in auto con il motore acceso? Scatta la multa. Ciò potrebbe succedere a breve nel Regno Unito se verrà accolta la proposta del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) e del Public Health England, due enti che fanno capo al ministero britannico della Salute.</p>
<p>Oltremanica si valutano o una serie di misure tra cui l&#8217;istituzione di zone a traffico limitato e di zone a divieto di sosta con motore acceso, in aree frequentate dalle persone più vulnerabili &#8211; bambini e anziani &#8211; come scuole e case di cura.</p>
<p>Le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9210" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polveri sottili</a>, di cui il traffico stradale è in buona parte responsabile, sono associate alla morte prematura di circa 25mila persone all&#8217;anno nella sola Inghilterra.</p>
<p>“L’inquinamento atmosferico rappresenta un rischio importante per la nostra salute, e le misure suggerite finora non sono riuscite a far fronte al problema in modo sufficiente&#8221;, ha osservato Paul Lincoln, a capo della commissione per le linee guida del Nice. &#8220;Questa guida descrive una serie di azioni pratiche che le autorità locali possono adottare, come l&#8217;istituzione di zone con divieto di sosta a motore acceso per ridurre le emissioni e proteggere i cittadini”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il filtro per pulire l’aria in città che fa il lavoro di 275 alberi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/il-filtro-per-pulire-l-aria-in-citta-che-fa-il-lavoro-di-275-alberi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 11:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[city]]></category>
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		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Green City Solution]]></category>
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		<category><![CDATA[verde]]></category>
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					<description><![CDATA[Green City Solution è una piccola installazione verde che fa il lavoro di una foresta Sembra un paravento ricoperto di verde, un mini “giardino verticale, una strana installazione… A vederlo è difficile capire che questo oggetto potrebbe salvare i nostri plmoni dallo smog. “Green City Solution”, così si chiama, può infatti purificare l&#8217;aria assorbendo le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34058" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_Green_City_Solution.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Green_City_Solution.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Green_City_Solution-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Green_City_Solution-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Green City Solution è una piccola installazione verde che fa il lavoro di una foresta</p>
<p>  <span id="more-34059"></span>  </p>
<p>Sembra un paravento ricoperto di verde, un mini “giardino verticale, una strana installazione… A vederlo è difficile capire che questo oggetto potrebbe salvare i nostri plmoni dallo smog. “Green City Solution”, così si chiama, può infatti purificare l&#8217;aria assorbendo le sostanze inquinanti &#8211; <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3882" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polveri sottili</a>, ossidi di azoto, CO2 &#8211; come farebbero 275 alberi, ma non è grande come una foresta, è centro volte più piccolo!</p>
<p>Green City Solution è coperto di muschi e licheni, piante adatte a purificare l’aria, ma è dotato anche di bocchette d’aria che accelerano il processo di filtraggio e permettono di raccogliere dati sui livelli e le tipologie di inquinanti.</p>
<p>Ciliegina sulla torta: il sistema si autoalimenta con pannelli solari, trasmette dati via internet ed è creato con materiali riciclati.</p>
<p>Il progetto è giunto alla fase <a href="https://www.chivas.com/the-venture/finalists/people/ger-green-city-solutions" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finale del premio Chivas Venture</a> per le imprese socialmente responsabili; il mese prossimo sarà in lizza per aggiudicarsi un premio in denaro da un milione di dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pechino: smog e tempeste di sabbia, vietato uscire di casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pechino-smog-e-tempeste-di-sabbia-vietato-uscire-di-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2017 07:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Situazione critica nella capitale cinese; le autorità mettono in guardia i cittadini: meglio non stare all&#8217;aperto Pechino ha passato l’ennesimo inverno da “codice rosso” per quanto riguarda lo smog e ora, come se non bastasse lo smog, è afflitta da una tempesta di sabbia, complice i forti venti provenienti dalla Mongolia. L’aria quindi è tornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33752" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_smog_pechino.jpg" alt="" width="800" height="505" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_smog_pechino.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_smog_pechino-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_smog_pechino-768x485.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Situazione critica nella capitale cinese; le autorità mettono in guardia i cittadini: meglio non stare all&#8217;aperto</p>
<p>  <span id="more-33753"></span>  </p>
<p>Pechino ha passato l’ennesimo inverno da “codice rosso” per quanto riguarda lo smog e ora, come se non bastasse lo smog, è afflitta da una tempesta di sabbia, complice i forti venti provenienti dalla Mongolia. L’aria quindi è tornata irrespirabile.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Osservatorio meteorologico di Pechino ha consigliato ai cittadini di ridurre il tempo trascorso all&#8217;aperto.<br />La tempesta ha coinvolto una ampia zona della Cina centro-settentrionale costringendo a casa milioni di persone.<br />Le autorità hanno consigliato di proteggere occhi e vie respiratorie con maschere o sciarpe, e di usare prudenza al volante per la ridotta visibilità.</p>
<p>Ormai le polveri sottili a Pechino sono a livelli preoccupanti: come riporta l’Ansa, l’attivista Li Shuo di Greenpeace Asia ha pubblicato su Twitter la schermata di uno smartphone che mostra un livello di Pm10 pari a 1.000 microgrammi per metro cubico, e Pm2.5 pari a 579 microgrammi. &#8220;Tempesta di sabbia + inquinamento industriale = Airpocalypse (Apocalisse dell&#8217;aria) nel mezzo della primavera&#8221;, ha twittato Li.</p>
<p>Inquinamento da smog urbano: ma quanto conosciamo le polveri sottili e i danni che provocano alla salute dell&#8217;uomo? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9210" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo svela la videoinchiesta di Ecoseven.net</a></p>
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		<title>L&#8217;inquinamento fa ogni anni 470mila vittime in Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/l-inquinamento-fa-ogni-anni-470mila-vittime-in-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 10:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro continente è minacciato dallo smog, le conseguenze per la salute sono gravi La più grande minaccia alla salute nel nostro continente è l&#8217;inquinamento atmosferico. Si stimano 470mila vittime nel solo 2013 a causa dello smog. A spiegarlo è l&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente. L&#8217;inquinamento da particolato così come l&#8217;ozono e il biossido di azoto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32794" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook.jpg 2000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-1024x512.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-768x384.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-1536x768.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-1200x600.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_o-PARIS-SMOG-facebook-1980x990.jpg 1980w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Il nostro continente è minacciato dallo smog, le conseguenze per la salute sono gravi</p>
<p>  <span id="more-32795"></span>  </p>
<p>La più grande minaccia alla salute nel nostro continente è l&#8217;inquinamento atmosferico. Si stimano 470mila vittime nel solo 2013 a causa dello smog.</p>
<p>A spiegarlo è l&#8217;<a href="http://www.eea.europa.eu/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Agenzia europea per l&#8217;ambiente</a>.</p>
<p>L&#8217;inquinamento da particolato così come l&#8217;ozono e il biossido di azoto causano o peggiorano problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e portano ad aspettative di vita più brevi, riferisce l&#8217;Eea. Non solo. L&#8217;ozono, a livello di troposfera, è anche ritenuto responsabile della bassa resa delle colture.</p>
<p>Secondo l&#8217;agenzia europea, che nel periodo 2000-2014 ha monitorato oltre 400 città, circa l&#8217;85% degli abitanti delle città dell&#8217;Ue nel 2014 sono stati esposti a inquinamento da particolato a livelli ritenuti dannosi per la salute dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms).</p>
<p>&#8220;La riduzione delle emissioni ha portato a miglioramenti della qualità dell&#8217;aria in Europa, ma non abbastanza per evitare danni inaccettabili per la salute umana e l&#8217;ambiente&#8221;, ha detto Hans Bruyninckx, a capo dell&#8217;agenzia con sede a Copenhagen. Sono necessari &#8211; ha aggiunto &#8211; maggiori sforzi da parte delle autorità pubbliche e delle imprese, così come dei cittadini e ricercatori.</p>
<p>Come riporta l&#8217;Adnkronos, il report definisce l&#8217;inquinamento da particolato come una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide composte da diversi elementi tra cui acidi, metalli, particelle di suolo o polvere. Fonte principale è la combustione di carbone e biomassa da parte di industrie, centrali elettriche e famiglie. Altre fonti di inquinamento sono i trasporti, l&#8217;agricoltura e l&#8217;incenerimento dei rifiuti.</p>
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		<title>Aria irrespirabile. Si moltiplicano i provvedimenti antismog (senza successo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 10:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Tante città italiane hanno sforato il limite di Pm10 e altre polverib sottili. I sindaci corrono ai ripari, senza successo   Aria irrespirabile in molte città italiane: è allerta smog a Milano, Torino, Roma e Napoli, che dall&#8217;inizio dell&#8217;anno hanno più che superato il limite stabilito dalla legge di 35 giorni all&#8217;anno con concentrazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30142" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_images-17348-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Tante città italiane hanno sforato il limite di Pm10 e altre polverib sottili. I sindaci corrono ai ripari, senza successo</p>
<p>  <span id="more-30143"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Aria irrespirabile in molte città italiane: è allerta smog a Milano, Torino, Roma e Napoli, che dall&#8217;inizio dell&#8217;anno hanno più che superato il limite stabilito dalla legge di 35 giorni all&#8217;anno con concentrazioni di polveri sottili. ma a detenere la maglia nera per lo smog, in realtà, sembra essere Frosinone, con maggior numero di giorni (101) con concentrazioni superiori a 50 microgrammi per metro cubo per le polveri sottili PM10. </p>
<p>Non aiuta in questa situazione il meteo: senza vento e pioggia è difficile spazzare via le polveri e ripulire l’aria. Pur di provare a mettere un freno all’inquinamento sono tante le città che si affidano, senza molto successo, a misure antismog (giorni senz&#8217;auto o a targhe alterne, limitazioni per le vetture più inquinanti, mezzi pubblici gratis o con agevolazioni tariffarie). C’è anche chi ha proclamato il divieto di utilizzo di legna e biomasse per camini e stufe, chiedendo anche la riduzione delle temperature massime nel riscaldamento per edifici commerciali e abitazioni. </p>
<p> </p>
<p>E se in tanti sono ben felici che il sole splenda in questi giorni di vacanza su molte città d’Italia, è vero anche che tutti dobbiamo fare i conti con il ristagno dell&#8217;inquinamento. E non solo: come è facile immaginare, un’altra potenziale emergenza per l&#8217;assenza di piogge, è la siccità, con rischi per le irrigazioni dei campi. </p>
<p>gc</p>
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		<title>La Pianura Padana soffoca nello smog. Lo conferma anche la NASA</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-pianura-padana-soffoca-nello-smog-lo-conferma-anche-la-nasa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 12:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[pianura padana]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai la zona della Pianura Padana è nella morsa dello smog L&#8217;Arpa del Veneto ha diffuso dei dati inequivocabili: il livelli delle polveri sottili  (Pm10 e Pm2,5) sono ormai al doppio dei limito consentiti (50 microgrammi per metro cubo d&#8217;aria).  L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, un problema cronico di Padova, Vicenza, Rovigo e Venezia e Verona, è aumentato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30100" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Pianura_padana_smog-17328-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ormai la zona della Pianura Padana è nella morsa dello smog<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30101"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L&#8217;<a href="http://www.arpa.veneto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Arpa del Veneto </a>ha diffuso dei dati inequivocabili: il livelli delle polveri sottili  (Pm10 e Pm2,5) sono ormai al doppio dei limito consentiti (50 microgrammi per metro cubo d&#8217;aria). </span></p>
<p>L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, un problema cronico di Padova, Vicenza, Rovigo e Venezia e Verona, è aumentato anche a causa della siccità che ha contraddistinto questo autunno.</p>
<p>Si moltiplicano le iniziative: molti amministratori stanno prendendo in considerazione targhe alterne e blocchi del traffico, mentre a Verona gli autobus saranno gratuiti il 26 e 27 dicembre. </p>
<p>E, se non bastassero i dati dell&#8217;Arpav, ci sono anche le foto satellitari della Nasa che ritraggono la Pianura Padana come una delle zone più densamente inquinate del mondo.</p>
<p>&#8216;Lo smog nella zona indicata oltre all’elevata industrializzazione è dovuto alle condizioni meteorologiche — ha spiegato al Corriere del Veneto Bryan Duncan, scienziato della Nasa a capo della ricerca — in questo periodo l’anticiclone non consente il ricambio d’aria tra Alpi e Appennino. I livelli di PM10, soprattutto nelle città della Pianura Padana, si sono impennati eccezionalmente. L’evento è determinato proprio dall’alta pressione, che incrementa il ristagno dell’aria per la totale assenza di vento e quindi favorisce l’accumulo delle polveri sottili al suolo&#8217;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=22367" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Lombardia non se la passa meglio, l&#8217;anno scorso si parlava di 300 morti all&#8217;anno a causa dello smog.</span></a></p>
<p> </p>
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		<title>Formaldeide: il pericolo che si annida in casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/formaldeide-il-pericolo-che-si-annida-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 13:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Formaldeide]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra casa non è immune all&#8217;inquinamento: polveri sottili, fumo, muffe e formaldeide sono un rischio per la salute A casa ci sentiamo al sicuro: è la nostra dimora e, quando chiudiamo la porta, per un istante ci sembra di escludere tutto il mondo esterno.  Potremmo avere le porte blindate ma non riusciremmo a fermare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27479" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_Formaldeide_in_casa-15976-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: center;">La nostra casa non è immune all&#8217;inquinamento: polveri sottili, fumo, muffe e formaldeide sono un rischio per la salute</p>
<p>  <span id="more-27480"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">A casa ci sentiamo al sicuro: è la nostra dimora e, quando chiudiamo la porta, per un istante ci sembra di escludere tutto il mondo esterno. </span></p>
<p>Potremmo avere le porte blindate ma non riusciremmo a fermare l&#8217;inquinamento, anche tra le mura di casa. Le polveri sottili infatti entrano comunque, e se ci fumiamo una sigaretta non illudiamoci che il fumo esca all&#8217;istante. Per non parlare delle muffe. Anch&#8217;esse possono rappresentare un pericolo, non solo per la bellezza delle nostre stanze, ma anche per la nostra salute. Non ultima la formaldeide, che si trova in molti oggetti di uso comune che teniamo in casa. </p>
<p>Quindi, che fare? La nostra casa per gli agenti nocivi &#8216;non ha più pareti&#8217; e dobbiamo arrenderci? <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Certo che no, ma dobbiamo farci furbi e mettere in pratica alcuni consigli.</span></p>
<p>Ad esempio per diminuire le polveri sottili non è il caso di chiuderci dentro, anzi, rischiamo di fare peggio: meglio areare di tanto in tanto. Le sigarette andrebbero bandite dalle nostre abitudini, ma se proprio non riusciamo a smettere usciamo sempre sul balcone. Mai fumare in casa! E la muffa che compare in certi angoli? Laviamola via dalle pareti e poi assicuriamoci che la casa mantenga un tasso di umidità nella norma.</p>
<p>Rimane un ultimo problema: la formaldeide. Purtroppo è presente in tantissimi oggetti: tappeti, colle, detergenti e può causarci mal di testa e spossatezza. Purtroppo non basta arieggiare casa, mettere gli oggetto sul balcone o diminuire l&#8217;umidità per sconfiggerla.</p>
<p>L&#8217;unica soluzione è installare pareti e controsoffitti sviluppati con tecnologia <a href="http://www.habitoactivair.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Activ&#8217;Air</a>: ristrutture casa con un occhio di riguardo per la salute (oltre che per il consumo energetico) infatti è un ottimo investimento. Questa tecnologia si basa su sistemi di costruzione a secco in cartongesso che eliminano il 70% della formaldeide e garantiscono isolamento acustico e termico. Activ&#8217;Air, proposta da Saint-Gobain Gyproc, innesca una reazione chimica che trasforma la formaldeide in sostanze non più volatili e non più pericolose per la nostra salute. </p>
<p>Quindi, se state pensando di ristrutturare casa, tenete in considerazione questa tecnologia per pareti e controsoffitti, anche perché non potrete vivere con le finestre aperte tutto l&#8217;anno per liberarvi della formaldeide. <a href="http://www.habitoactivair.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Activ’Air</a> è una tecnologia brevettata Saint-Gobain Gyproc e testata da laboratori riconosciuti a livello internazionale nel settore delle analisi ambientali (Eurofins).</p>
<p>Pensando a quanto del nostro tempo trascorriamo tra le mura di casa ci rendiamo condo di quanto sia importante che garantiscano salute e isolamento.</p>
<p>a.po</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/FUiHMadyzWI?autoplay=1&amp;rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe> <img decoding="async" src="http://upstory.it/Manager/Campagne/pixel.aspx?campaignID=66&amp;propertyID=7660" border="0" /></p>
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		<title>Picchi di pm10 nelle citta’ italiane. Smog killer</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/picchi-di-pm10-nelle-citta-italiane-smog-killer/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 13:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Ozono]]></category>
		<category><![CDATA[pm10]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Le città italiane sono ancora troppo inquinate: picchi di pm10 e ozono   Città italiane ancora troppo inquinate da polveri sottili (Pm10) e ozono. In diversi giorni sono stati registrati picchi di concentrazione fuorilegge da record di Pm10 e ozono rispetto al resto d&#8217;Europa, specie al Nord, in città come Lecco, Padova, Monza, Varese, Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="images/igallery/resized/ambientetest/smog_medium-3569-250-200-90-c.jpg" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal">Le città italiane sono ancora troppo inquinate: picchi di pm10 e ozono</p>
<p>  <span id="more-22269"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Città italiane ancora troppo inquinate da polveri sottili (Pm10) e ozono. In diversi giorni sono stati registrati picchi di concentrazione fuorilegge da record di Pm10 e ozono rispetto al resto d&#8217;Europa, specie al Nord, in città come Lecco, Padova, Monza, Varese, Vicenza e Udine. I dati sono riferiti nel rapporto dell&#8217;<a href="http://www.eea.europa.eu/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenzia europea dell&#8217;ambiente</strong></a> (Aea) e fanno riferimento al 2012: l’agenzia denuncia che, se si applicano i parametri dell&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità,  quasi tutte le città europee sono &#8216;malate&#8217; di inquinamento.</p>
<p class="MsoNormal">Lo <a href="ricerca?searchword=smog&amp;x=0&amp;y=0&amp;searcheng=ecoseven"><strong>smog</strong> </a>rappresenta ancora uno dei problemi principali per l’Italia e l’Europa intera. Ma ci sono anche belle notizie: è diminuita la percentuale di popolazione urbana esposta al biossido di azoto (NO2) fra 2011 e 2012, che passa dal 46,1% al 25,2%.</p>
<p> ‘L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria è ancora elevato in Europa’ denuncia il direttore esecutivo dell&#8217;Aea, Hans Bruyninckx, secondo cui questa situazione ‘comporta costi considerevoli: per i nostri sistemi naturali, la nostra economia, la produttività della forza lavoro dell&#8217;Europa e, cosa più grave, per la salute degli europei’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Facciamo attenzione, quindi: secondo quanto da Aea, lo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21702"><strong>smog</strong></a> è uno dei principali Killer: l&#8217;esposizione di lungo periodo alle polveri sottili sarebbe responsabile della maggior parte delle 400mila morti premature provocate dall&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nel 2011. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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