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	<title>polpi giganti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Nuova specie di polpi giganti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 09:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie a una scoperta fatta vicina all&#8217;Alaska, si è capito che si era sempre scambiata per una specie conosciuta una specie che invece non lo era Sembra strano pensare che è già da un po&#8217; che abbiamo a che fare con una specie di polpi senza capire che lo sia. Non ce lo si aspetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35430" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_Polpo.jpg" alt="" width="800" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Polpo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Polpo-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Polpo-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a una scoperta fatta vicina all&#8217;Alaska, si è capito che si era sempre scambiata per una specie conosciuta una specie che invece non lo era</p>
<p>  <span id="more-35431"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sembra strano pensare che è già da un po&#8217; che abbiamo a che fare con una specie di polpi senza capire che lo sia. Non ce lo si aspetta che si possa perdere un&#8217;intera specie di polpo gigante, eppure, vista la scoperta fatta di recente, questo è esattamente quello che è successo. È venuto fuori che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enteroctopus_dofleini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polpo gigante del Pacifico</a>&nbsp;– ovvero il più grande polpo conosciuto del pianeta (pesa in media 50 Kg ed ha 5 metri di diametro) – è in realtà due specie diverse. Lo studente Nathan Hollenbeck dell&#8217;<a href="https://www.alaskapacific.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alaska Pacific University</a> (APU), ha guidato gli sforzi per scoprire che cos&#8217;era che veniva chiamato polpo gigante del Pacifico, anche perché erano decenni che gli scienziati si chiedevano se sotto quel nome si nascondessero più di una specie.</p>
<p style="text-align: justify;">Già nel 2012, gli scienziati dell&#8217;APU e dello <a href="https://www.usgs.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">U.S. Geological Survey</a>&nbsp;avevano scoperto un gruppo geneticamente distinto del polpo gigante, ma avevano raccolto solo piccoli campioni di tessuto dai tentacoli prima di rimandare le creature nell&#8217;oceano, quindi non erano sicuri se il gruppo fosse davvero differente dal principale.</p>
<p style="text-align: justify;">Hollenbeck sperava di svelare l&#8217;enigma nella sua tesi di laurea e, in effetti, ha trovato alcune risposte nelle reti di pesca a strascico dei gamberetti, dove a volte si vedono i polpi. Non gli ci è voluto molto per capire che poteva identificare due tipi diversi di quella specie, lo ha fatto semplicemente guardando i cefalopodi: uno era un normale polipo gigante del Pacifico, mentre l&#8217;altro aveva una piccola protuberanza che gli correva lungo tutto il corpo, le ciglia sollevate e due chiazze bianche sulla testa invece dell&#8217;unica che avrebbe dovuto avere.</p>
<p style="text-align: justify;">Hollenbeck ha tagliato piccoli pezzi dei tentacoli – e per evitare che in futuro i ricercatori dovessero utilizzare quella tecnica invasiva, ha raccolto DNA con un batuffolo di cotone. È stato il primo a confermare la nuova specie di polipo e anche il primo a provare il metodo di analisi meno invasivo su un polipo.</p>
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