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	<title>pollini impazziti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Allergie: pollini impazziti, colpa di clima e smog</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 07:02:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questa primavera, gli italiani devono fare i conti con una concentrazione di polline superiore alla media. Colpa del clima e dello smog   Allergie impazzite negli ultimi anni. È colpa del clima e dello smog, che portano a far variare la presenza, al rialzo, di polline nell’aria. A dirlo sono i  dati dell&#8217;Associazione Italiana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-26084" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download-15278-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In questa primavera, gli italiani devono fare i conti con una concentrazione di polline superiore alla media. Colpa del clima e dello smog</p>
<p>  <span id="more-26085"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25510" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allergie </a>impazzite negli ultimi anni. È colpa del clima e dello smog, che portano a far variare la presenza, al rialzo, di polline nell’aria. A dirlo sono i  dati dell&#8217;Associazione Italiana di Aerobiologia, secondo cui questa, per i pollini, è un&#8217;annata di boom con valori molto sopra la media.</p>
<p> A dire il vero, però, ‘In Italia è molto difficile sintetizzare quando si parla di pollini, nel nostro paese ci sono aree profondamente diverse dal punto di vista del clima e della vegetazione. Qualche tendenza generale però si può vedere, e la principale è che le stagioni polliniche sono &#8216;impazzite&#8217; da alcuni anni a questa parte. Uno dei principali responsabili è il clima, con inverni più caldi della media e forte piovosità che tendono a favorire la formazione dei pollini. Anche l&#8217;inquinamento ha effetti quali/quantitativi. Inoltre, alcuni studi mettono in evidenza che la CO2 favorisce l&#8217;aumento dei pollini prodotti, con maggiore capacità da parte di essi di liberare allergeni’, spiega Roberto Albertini, presidente dell&#8217;associazione e allergologo del <a href="http://www.unipr.it/dipartimento/mcs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell&#8217;Università degli Studi di Parma</a>.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Certo è che l’anno che stiamo vivendo è uno dei peggiori per quello che concerne starnuti, lacrime e tosse primaverili. A sottolinearlo è anche Albertini, biologo presso la struttura di Clinica ed Immunologia Medica dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: ‘Al nord si è passati da 800 pollini totali per metro cubo di media dei giorni di picco a quasi 1200, mentre al sud da 450 a 600. In particolare, i pollini di cupressacee hanno avuto una forte crescita, soprattutto al nord, mentre le platanacee, che al nord sono risultate in calo e con un ritardo del picco pollinico, al centro e al sud hanno visto un aumento dei pollini e un anticipo della stagione. Per il nord, annata eccezionale anche per i pollini di Frassino (oleacee) con un aumento del picco oltre la media di quasi 6 volte. In questo periodo l&#8217;attenzione è puntata sulle graminacee, soprattutto al nord, e sulle urticacee che di solito hanno le concentrazioni maggiori in maggio’, precisa Albertini. </p>
<p> Non solo: l’Italia oltre a clima e smog, fa i conti anche  con nuovi pollini. ‘Un esempio di polline &#8216;alieno&#8217; è quello di ambrosia, pianta che si è diffusa negli ultimi decenni in Lombardia fino a diventare, in alcune zone, la prima/seconda causa di allergie &#8211; spiega Albertini -, ma che si sta diffondendo in tutto il nord e non solo. Oltre a questa abbiamo sempre maggiori segnalazioni di allergie alla betulla, che è tipica del nord Europa, e all&#8217;olivo, piante sempre più diffuse anche come piante ornamentali, i cui pollini possono scatenare reazioni allergiche’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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